Borneo Malese: dove gli orangutan vivono ancora liberi
Orangutan nella giungla primordiale, tartarughe che depongono le uova di notte, reef tra i più ricchi del mondo e una foresta pluviale vecchia di 130 milioni di anni: benvenuti nella guida completa al Borneo Malese.
Pubblicato il 27/08/2026
Martina
Colangeli
Colangeli
9 min.
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C'è un posto nel mondo dove puoi guardare negli occhi un orangutan selvatico a pochi metri di distanza, dormire in una longhouse sul fiume con una comunità Iban, fare snorkeling su reef ricchissimi di vita marina e camminare in una foresta pluviale tre volte più antica dei dinosauri. Quel posto è il Borneo Malese e quasi nessuno ne parla abbastanza.
Il Borneo è la terza isola più grande del mondo, divisa tra Malesia (gli stati di Sabah e Sarawak), Indonesia (il Kalimantan) e il piccolo sultanato del Brunei. La parte malese è la più accessibile e la meglio organizzata per il turismo, ma conserva un'autenticità e una selvaggia bellezza che poche destinazioni al mondo possono ancora offrire. In questa guida ti racconto tutto quello che devi sapere per organizzare il tuo viaggio: cosa vedere, quando andare, come arrivare e i consigli pratici per farlo bene.
Borneo Malese: Sabah o Sarawak?
Prima di entrare nel dettaglio delle attrazioni, vale la pena capire la differenza tra i due stati malesi del Borneo, perché sono molto diversi tra loro e richiedono pianificazioni separate.
Sabah è lo stato più a nord-est, famoso soprattutto per il Monte Kinabalu (il più alto del Sud-Est asiatico), le isole di Sipadan (considerate tra i migliori siti di immersione del mondo), la riserva degli orangutan di Sepilok e il fiume Kinabatangan, uno dei corridoi naturali più ricchi di fauna selvatica di tutta l'Asia. È la destinazione ideale per chi mette al primo posto la natura e il wildlife watching.
Sarawak è lo stato più grande della Malaysia, con una superficie enorme che comprende alcune delle grotte più grandi del mondo (il Parco Nazionale di Mulu), la capitale Kuching, una delle città coloniali più piacevoli del Sud-Est asiatico e una cultura indigena straordinariamente viva, con le comunità Iban e Bidayuh ancora accessibili lungo i fiumi dell'interno. È la destinazione ideale per chi vuole combinare natura, cultura e avventura.
Molti viaggiatori visitano entrambi gli stati in un unico viaggio, con due settimane si riesce a toccare il meglio di entrambi, con una settimana è meglio concentrarsi su uno solo.
Sabah: la natura allo stato puro
Kota Kinabalu: la porta d'accesso a Sabah
Kota Kinabalu (KK per gli habitué) è la capitale di Sabah e il punto di arrivo per quasi tutti i viaggiatori. Non è una città particolarmente bella, ma ha una vita notturna vivace, ottimi ristoranti di pesce e un mercato galleggiante sul waterfront che vale una visita. Il tramonto sull'oceano dalla promenade di KK, con le sagome delle isole che si stagliano contro il cielo arancione, è uno degli spettacoli più accessibili della città.
Dal porto di KK partono i traghetti per il Tunku Abdul Rahman Marine Park, un piccolo arcipelago di cinque isole con spiagge bianche e reef adatti allo snorkeling, raggiungibili in 15-20 minuti di barca. È una gita perfetta per chi ha qualche ora libera prima o dopo le escursioni principali.
Monte Kinabalu: il tetto del Borneo
Il Monte Kinabalu (4.095 metri) è il punto più alto del Sud-Est asiatico e uno dei trekking più famosi dell'intera regione. Non è tecnicamente difficile, non richiede esperienza alpinistica, ma la lunghezza (circa 8-9 ore di salita distribuita su due giorni) e l'altitudine lo rendono comunque impegnativo. Si dorme in rifugio a 3.300 metri e si riparte alle 2 di notte per arrivare in cima all'alba, il momento in cui il sole sorge sopra il mare di nuvole è qualcosa che non si dimentica facilmente.
Il numero di persone autorizzate a salire ogni giorno è limitato: prenota permessi e rifugio con mesi di anticipo, specialmente in alta stagione.
Anche chi non vuole salire in cima dovrebbe visitare il Kinabalu Park, il parco nazionale ai piedi della montagna è Patrimonio UNESCO e ospita una delle biodiversità botaniche più alte del mondo, con centinaia di specie di orchidee, piante carnivore (Nepenthes) e rafflesia, il fiore più grande del mondo.

Sabah
Sepilok: gli orangutan della giungla
La Sepilok Orangutan Rehabilitation Centre è uno dei posti più emozionanti del Borneo, un centro che accoglie orangutan orfani o feriti, li riabilita alla vita selvatica e li rilascia gradualmente nella foresta circostante. Ogni giorno, a orari fissi (9:00 e 15:00), gli orangutan vengono chiamati con il cibo su piattaforme sopraelevate nella giungla, si avvicinano dalle chiome degli alberi, scendono sulle corde e mangiano a pochi metri dai visitatori.
Vedere un orangutan adulto con il suo cucciolo aggrappato alla schiena a due metri da te, mentre ti guarda con quegli occhi intelligentissimi, è una di quelle esperienze che cambiano il modo in cui guardi il mondo. Non è uno zoo, è una finestra sulla vita selvatica in uno dei suoi momenti più vulnerabili.
Accanto al centro degli orangutan, il Bornean Sun Bear Conservation Centre ospita gli orsi del sole del Borneo, la specie di orso più piccola del mondo e una delle più minacciate. Pochissimi viaggiatori lo visitano rispetto a Sepilok, ed è quasi sempre deserto, il che lo rende ancora più speciale.
Il Fiume Kinabatangan: il safari della giungla
Il Fiume Kinabatangan è il cuore pulsante del wildlife watching nel Borneo. Questo fiume che scorre attraverso la foresta pluviale dell'est di Sabah ospita una concentrazione di fauna selvatica straordinaria. In una singola gita in barca si possono vedere orangutan, proboscis monkey (il buffo scimmione con il naso a proboscide, endemico del Borneo), elefanti pigmei del Borneo, coccodrilli, cinghiali, monitor, martin pescatori e un'infinità di uccelli tra cui i magnifici hornbill.
Le gite si fanno all'alba e al tramonto, le ore in cui gli animali si spostano verso le rive del fiume. Si dorme in lodge lungo le rive del fiume, svegliandosi con i suoni della giungla e uscendo in barca prima del sorgere del sole
Turtle Islands Park: la magia delle tartarughe
Le Turtle Islands, al largo della costa nord-est di Sabah, sono uno dei principali siti di nidificazione delle tartarughe marine del mondo. Di notte, le tartarughe verdi e le tartarughe embricata salgono sulle spiagge per deporre le uova — e i visitatori possono assistere allo spettacolo accompagnati dai ranger del parco, che raccolgono alcune uova per proteggerle nei vivai e poi liberano le piccole tartarughe verso il mare.
Solo un hotel sull'isola di Selingan, con pochissimi posti disponibili ogni notte: prenota tramite il Sabah Parks con largo anticipo. È un'esperienza rara e commovente.

Turtle Island
Lasciati ispirare
Sarawak: giungle, grotte e cultura Iban
Kuching: la città dei gatti
Kuching è la capitale del Sarawak e una delle città più piacevoli di tutto il Sud-Est asiatico a misura d'uomo, piena di caffetterie, ristoranti eccellenti, architettura coloniale britannica e una vivace scena culturale. Il nome significa "gatto" in malese, e la città abbraccia completamente questa identità ci sono statue di gatti ovunque, un museo dedicato ai gatti e innumerevoli negozi di souvenir felini.
Il Waterfront di Kuching è il cuore della città, una passeggiata lungo il fiume Sarawak con i vecchi magazzini cinesi da un lato e il Fort Margherita (il forte coloniale britannico) dall'altro. Il Sarawak Museum, fondato su indicazione di Charles Darwin, è uno dei migliori musei etnografici dell'Asia meridionale, con collezioni straordinarie sulla cultura e la storia dei popoli indigeni del Borneo.
Kuching è anche la base per esplorare i dintorni — il Bako National Park (a un'ora di barca, con proboscis monkey praticamente garantiti e sentieri bellissimi) e le longhouse Iban lungo il fiume Skrang sono facilmente raggiungibili in giornata o con una notte fuori.
Le Grotte di Mulu: le più grandi del mondo
Il Parco Nazionale di Gunung Mulu è uno dei siti naturali più spettacolari e meno conosciuti del mondo intero. Le sue grotte sono tra le più grandi mai esplorate: la Sarawak Chamber è la camera sotterranea più grande del mondo, talmente enorme che al suo interno potrebbero stare 40 Boeing 747 fianco a fianco. Il Deer Cave ha uno dei passaggi di grotta più grandi del mondo — 2 km di lunghezza e 174 metri di altezza, percorribile a piedi su una passerella illuminata.
Ma la cosa più straordinaria di Mulu non è la dimensione delle grotte è quello che succede ogni sera all'imbrunire. Da un'apertura nel Deer Cave escono ogni sera tra i 3 e i 5 milioni di pipistrelli che si alzano in stormi a spirale verso il tramonto, in uno spettacolo che dura 20-30 minuti e lascia letteralmente senza parole.
Mulu si raggiunge solo in aereo (voli da Kuching e Miri) o in barca risalendo i fiumi dell'internom questa relativa inaccessibilità è una delle ragioni per cui è ancora così puro. Il parco è Patrimonio UNESCO.
Le longhouse Iban: dormire con i popoli del fiume
Una delle esperienze più particolari che il Borneo può offrire è trascorrere una o più notti in una longhouse Iban, le tradizionali abitazioni comuni dei popoli dayak del Borneo, lunghe case su palafitte che possono ospitare decine di famiglie sotto lo stesso tetto.
Alcune longhouse lungo i fiumi del Sarawak (specialmente sul fiume Skrang e sul fiume Batang Ai) accolgono i visitatori in modo semi-organizzato, si arriva in barca, si viene accolti dalla comunità, si condivide il pasto, si assiste alle danze tradizionali e si dorme sul pavimento di legno sotto le stelle. Non è un'esperienza a cinque stelle, ma è una delle più autentiche che si possano fare in Asia.
Organizza la visita tramite un'agenzia di Kuching, non presentarti senza preavviso, non è rispettoso e spesso non è possibile.

Kuching
Quando andare nel Borneo Malese
Il Borneo è vicino all'equatore e ha un clima tropicale tutto l'anno caldo e umido in ogni stagione. Ma le piogge variano significativamente.
Da marzo a ottobre è generalmente considerata la stagione migliore per Sabah meno piogge, mare più calmo per le immersioni a Sipadan, condizioni ideali per il trekking sul Kinabalu. Per Sarawak il periodo migliore è leggermente diverso: da maggio a settembre.
La stagione delle piogge (novembre-febbraio per Sabah, ottobre-aprile per alcune zone del Sarawak) porta piogge intense ma non continue, in genere acquazzoni pomeridiani che durano un paio d'ore e poi smettono. Il vantaggio è che la giungla è al massimo della sua rigogliosità e i fiumi sono in piena, portando gli animali più vicino alle rive. Lo svantaggio è che alcune strade e sentieri possono diventare impraticabili.
Il Borneo Malese è una di quelle destinazioni che rimangono. Non per le fotografie che porti a casa, anche se saranno straordinarie, ma per quello che ti fanno sentire: piccolo, privilegiato, e profondamente grato di esistere nello stesso momento in cui esiste ancora un posto così.
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