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Cosa mangiare a Pechino: la guida completa alla cucina di strada e ai piatti tipici

Dagli hutong fumosi ai ristoranti storici del centro: tutto quello che devi assolutamente mangiare a Pechino, quartiere per quartiere.


Pubblicato il 25/06/2026

Martina Colangeli
Martina
Colangeli
8 min.
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Pechino non è solo la Grande Muraglia e la Città Proibita. È anche una delle grandi capitali gastronomiche del mondo — una città in cui si mangia con una profondità e una varietà che sorprendono anche i viaggiatori più navigati. La cucina pechinese ha radici imperiali: per secoli i migliori cuochi di tutto l'impero si sono concentrati qui, portando con sé tecniche e ingredienti da ogni angolo della Cina. Il risultato è una tradizione gastronomica stratificata, ricca di simbolismi, con piatti che raccontano secoli di storia.
Ma Pechino è anche una città di strada — di hutong fumosi dove le anziane signore friggono youtiao all'alba, di mercati notturni illuminati da luci al neon, di banchetti mobili che servono spiedini di qualsiasi cosa immaginabile. In questa guida ti raccontiamo tutto quello che devi assolutamente mangiare a Pechino: dai piatti storici e iconici alla cucina di strada quotidiana, dai mercati alimentari ai ristoranti dove mangiano i locals.

La cucina di Pechino: qualche premessa

Prima di entrare nei piatti, vale la pena capire cosa rende la cucina pechinese unica nel panorama gastronomico cinese.
La cucina del Nord della Cina — e quella di Pechino in particolare — è profondamente diversa da quella del Sud. Niente riso come base: qui il protagonista è il frumento, sotto forma di noodle, mantou (panini al vapore), jiaozi (ravioli) e bing (focacce piatte). I sapori sono più decisi e meno delicati rispetto alla cucina cantonese: si usano molto la pasta di soia fermentata, l'aceto di riso, l'aglio, il sesamo e i cipolli verdi. Le cotture preferite sono la brasatura, la frittura e — per il piatto più famoso — l'arrosto.
La cucina imperiale ha lasciato un'impronta profonda: molti dei piatti più celebri di Pechino nascono dalle cucine della Città Proibita, dove i cuochi dell'imperatore perfezionavano ricette per secoli. Oggi quei piatti si trovano nei ristoranti storici del centro storico, spesso in locali che hanno centinaia di anni di storia.
Un'ultima cosa: a Pechino si mangia a tutte le ore. La colazione è un pasto serio (non un caffè e una brioche), il pranzo si consuma spesso in piedi o al volo tra i banchetti di strada, e la cena può trasformarsi in una lunga tavolata conviviale che dura ore. Adatta il tuo ritmo a quello della città, e mangerai meglio.

Il piatto simbolo: Pechino Duck (Kāoyā)

Se c'è un solo piatto che rappresenta Pechino nel mondo, è il Peking Duckl'anatra laccata alla pechinese. È il piatto imperiale per eccellenza, servito a corte dalla dinastia Yuan (XIII secolo) e rimasto il simbolo gastronomico della città fino ad oggi.
La preparazione è un'arte in sé: l'anatra viene gonfiata d'aria per separare la pelle dalla carne, marinata, appesa ad asciugare per ore e infine arrostita in forni speciali a legna di alberi da frutto. Il risultato è una pelle croccantissima, quasi trasparente, e una carne morbida e saporita.
Il servizio è rituale: il cuoco affetta l'anatra al tavolo con tagli precisi, separando la pelle dorata dalla carne. Si mangia avvolgendo pelle e carne in sottili crespelle di farina (bàobǐng) con strisce di cetriolo, cipollotto e una cucchiaiata di salsa di soia fermentata (tiánmiàn jiàng). Il boccone risultante è una combinazione di croccante, morbido, fresco e profondo che è difficile dimenticare.
Dove mangiarlo: I ristoranti storici di riferimento sono Quanjude (fondato nel 1864, con diverse sedi in città) e Dadong, più moderno e con una presentazione più curata. Prenota sempre in anticipo — soprattutto da Dadong, che è diventato uno dei ristoranti più prenotati di tutta la Cina.
anatra pechinese
Anatra alla pechinese

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Zhajiangmian: i noodle con la pasta di soia

Se il Peking Duck è il piatto imperiale, lo Zhajiangmian è il piatto del popolo. Spaghetti di frumento spessi e kenyal, serviti con un ragù denso di pasta di soia fermentata (zhájiàng) saltata con carne di maiale macinata, e guarniti con cetrioli julienne, fagioli di soia, ravanelli e cipollotti verdi. Si mescola tutto prima di mangiare e si ottiene qualcosa di sorprendentemente soddisfacente — sapido, leggermente dolce, profumato.
È uno dei comfort food più amati di Pechino. Ogni famiglia ha la sua ricetta, ogni ristorante sostiene di fare la versione migliore. Costa pochissimo — meno di 20 yuan in un posto locale — e si trova ovunque, dagli hutong ai centri commerciali. Se mangi un solo piatto di noodle a Pechino, che sia questo.

Jiaozi: i ravioli del Nord

I jiaozi sono i ravioli cinesi del Nord — diversi dai dim sum cantonesi, più rustici e sostanziosi. La pasta è più spessa, il ripieno più generoso: carne di maiale con cavolo, o gamberi, o verdure e tofu per le versioni vegetariane. Si mangiano bolliti (shuǐjiǎo), al vapore (zhēngjiǎo) o fritti in padella (guōtiē — i famosi "pot stickers" con la base croccante e dorata).
I jiaozi sono il piatto della convivialità per eccellenza nel Nord della Cina. Prepararli in famiglia è un rito sociale — soprattutto a Capodanno cinese, quando tutta la famiglia si riunisce per impastare, farcire e piegare insieme centinaia di ravioli. Mangiarli in un ristorante locale degli hutong, seduti su uno sgabello di plastica con una birra Yanjing fredda, è uno dei momenti più autentici che Pechino può offrirti.

Baozi e Mantou: il pane del Nord

Se nel Sud della Cina si mangia riso, nel Nord si mangia pane — e a Pechino il pane prende la forma dei baozi e dei mantou.
I baozi sono panini soffici al vapore con ripieno: carne di maiale, verdure, pasta di sesamo, o la variante dolce con crema di fagioli rossi. Si trovano nelle panetterie tradizionali, nelle stazioni della metro, nei mercati del mattino. Caldi, soffici, profumati di vapore — sono una delle colazioni più soddisfacenti della cucina cinese.
I mantou sono invece panini al vapore senza ripieno — apparentemente semplici, ma con una consistenza e una dolcezza che li rendono perfetti per accompagnare i piatti brodosi o come spuntino veloce. Nelle versioni fritte e servite con latte condensato (una specialità di alcuni ristoranti) diventano qualcosa di irresistibile.

Hotpot pechinese: il rito della pentola bollente

Il hotpot (huǒguō) è uno dei riti gastronomici più importanti della Cina del Nord, e Pechino ha la sua versione caratteristica: il Mongolian Hotpot, con brodo di montone chiaro e speziato, in cui si immergono fettine sottilissime di agnello o manzo, tofu, verdure e noodle. Il tutto si intinge in una salsa a base di pasta di sesamo, aceto di riso, cipollotto e coriandolo — una combinazione che fa sembrare ogni boccone completo in sé.
È un pasto lento, conviviale, perfetto per le sere fredde di Pechino (e d'inverno fa molto freddo, credimi). I ristoranti di hotpot sono ovunque in città — dai locali economici degli hutong alle catene moderne come Haidilao, famosa per il servizio caloroso e un po' sopra le righe. Se sei in gruppo, il hotpot è quasi obbligatorio.
hot pot cinese
Hot Pot

Tanghulu儿: le caramelle di frutta su spiedino

Le tanghulu sono uno dei simboli visivi di Pechino — file di frutti infilzati su lunghi bastoncini di bambù e ricoperti di caramello trasparente e lucidissimo. La versione classica usa le piccole bacche di biancospino (shānzhā), aspre e leggermente amare, il cui contrasto con il caramello dolce crea una combinazione irresistibile. Le versioni moderne usano fragole, uva, mandarini, kiwi e persino pezzi di ananas.
Si trovano ovunque nei mercati e nelle strade turistiche, specialmente in inverno. Sono uno di quegli street food che si mangiano camminando, e che per qualche motivo sono ancora più buoni all'aperto con il freddo di Pechino.
tanghulu
Tanghulu

I mercati alimentari da non perdere

Wangfujing Snack Street

La Wangfujing Snack Street è la strada del cibo di strada più famosa di Pechino — e probabilmente la più fotografata. Qui trovi gli spiedini di scorpione, stella marina, larve di baco da seta e altri insetti vari che sono diventati l'immagine simbolo del cibo "esotico" cinese. Diciamocelo chiaramente: è una attrazione turistica, non un posto dove mangiano i pechinesi. I prezzi sono alti, la qualità è variabile e la scena degli scorpioni vivi è più performance che gastronomia autentica.
Vale la pena passarci per l'atmosfera e per qualche foto — ma per mangiare davvero bene, meglio cercare altrove.

Donghuamen Night Market

Nelle vicinanze di Wangfujing, il Donghuamen Night Market è più autentico e variegato. Qui si trovano i classici della cucina di strada pechinese — jianbing, baozi fritti, spiedini di agnello, zuppe di noodle — in un'atmosfera notturna animata e genuina. È il posto giusto per una cena informale e economica nel centro della città.

Guijie (Ghost Street)

La Guijie — letteralmente "la strada dei fantasmi" — è una delle strade gastronomiche più vivaci di Pechino: un chilometro e mezzo di ristoranti aperti fino alle 3-4 di mattina, illuminati da migliaia di lanterne rosse. La specialità della strada è il mála xiāo lóng xiā — gamberi di fiume piccantissimi cucinati con Sichuan pepper, peperoncino e spezie — ma si trova di tutto, dagli hotpot ai ristoranti di noodle. È uno dei posti migliori per una cena tardiva o per capire come mangiano i pechinesi di notte.

Mercato di Panjiayuan (solo per curiosi)

Il famoso mercato delle pulci di Panjiayuan non è principalmente un mercato alimentare, ma la domenica mattina alcuni venditori portano prodotti locali, frutta secca, tè e snack tradizionali. Vale la visita anche solo per l'atmosfera.

Mangiare a Pechino non è solo nutrirsi — è un modo di capire la città, la sua storia e la sua gente. Ogni piatto ha una storia, ogni mercato racconta un quartiere, ogni pasto condiviso è un momento di connessione con una cultura millenaria. Non avere fretta, non limitarti ai ristoranti turistici, esplora gli hutong con lo stomaco aperto e la mente curiosa.
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