Dolomiti in autunno: i 7 borghi e sentieri da non perdere
Tra borghi silenziosi, laghi dai colori accesi e sentieri immersi nei larici dorati, ecco dove andare per vivere le Dolomiti quando l'estate è ormai un ricordo
Pubblicato il 08/10/2026
Martina
Colangeli
Colangeli
5 min.
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Quando l'estate lascia spazio all'autunno, le Dolomiti si trasformano in uno spettacolo che pochi conoscono davvero. I larici si tingono d'oro, l'aria diventa più frizzante, i sentieri si svuotano dei turisti estivi e i colori delle pareti rocciose sembrano accendersi al tramonto in quel fenomeno che tutti chiamano enrosadira. Se stai pensando a una vacanza autunnale in montagna, questo è il momento giusto per scoprire borghi autentici e percorsi che regalano panorami indimenticabili, con temperature miti e tanta pace intorno. Ecco i 7 luoghi che, secondo noi, meritano assolutamente una tappa.
1. Val di Funes, il cuore dorato delle Dolomiti
Se hai visto anche solo una foto delle Dolomiti in autunno, probabilmente arrivava da qui. Il piccolo villaggio di Santa Maddalena, con la sua chiesetta bianca incorniciata dalle vette del Sass Rigais e dell'Odle, è uno dei panorami più fotografati al mondo. In autunno i prati intorno si accendono di giallo grazie ai larici e la luce del mattino presto regala scorci quasi irreali. Una passeggiata tra i masi tipici e i sentieri che partono dal centro paese è perfetta anche per chi non è un camminatore esperto.

Val di Funes
2. Alpe di Siusi, il più grande altopiano d'Europa
Camminare sull'Alpe di Siusi in autunno significa avere tutto lo spazio per sé. I prati che in estate sono affollati di turisti diventano distese silenziose color oro e ruggine, con lo sfondo delle guglie dello Sciliar sempre presenti all'orizzonte. Ci sono decine di sentieri adatti a tutti i livelli, molti dei quali percorribili anche con i più piccoli, e le baite tipiche restano spesso aperte fino a fine ottobre per una sosta con speck e canederli.

Alpe di Siusi
3. San Cassiano e l'Alta Badia
Nel cuore della Val Badia, San Cassiano è un borgo elegante e tranquillo, punto di partenza ideale per esplorare il Parco Naturale Fanes Sennes Braies. In autunno il sentiero che porta al Lago di Fanes attraversa boschi di larici dorati e altopiani carsici che sembrano usciti da un'altra epoca. È un'escursione lunga ma non tecnica, perfetta per chi cerca silenzio e natura incontaminata lontano dalla folla.
4. Sesto e le Tre Cime di Lavaredo
Le Tre Cime restano uno dei simboli assoluti delle Dolomiti e in autunno, con la luce più bassa e l'aria limpida, offrono scorci ancora più suggestivi che in piena estate. Il borgo di Sesto, alla base della valle, conserva un'atmosfera genuina e meno turistica rispetto ad altre località più note. Il classico anello che gira intorno alle tre vette richiede circa quattro ore di cammino ma regala panorami che rimangono impressi per sempre, con i larici che in questo periodo incorniciano le pareti di roccia con pennellate dorate.

Sesto e le Tre Cime di Lavaredo
5. Lago di Braies, la perla che cambia colore
Il Lago di Braies è famoso in tutte le stagioni ma in autunno assume una veste diversa, quasi malinconica e proprio per questo affascinante. Le acque smeraldo riflettono i colori caldi dei boschi circostanti e il giro completo del lago, poco più di un'ora di cammino tranquillo, è accessibile praticamente a tutti. Arrivando al mattino presto si può godere di una quiete che in estate è quasi impossibile trovare.

Lago di Braies
6. Ortisei e la Val Gardena
Ortisei è il cuore pulsante della Val Gardena, famosa per la tradizione della scultura in legno che si respira ancora oggi passeggiando tra le vie del centro. In autunno il paese si fa più tranquillo e diventa la base perfetta per raggiungere Seceda con la funivia, uno dei belvedere più spettacolari delle Dolomiti, dove le creste rocciose sembrano tagliare il cielo. Da qui partono sentieri panoramici adatti anche a chi cerca un'uscita non troppo impegnativa ma dal grande impatto visivo.
7. San Vigilio di Marebbe, autenticità pura
Meno conosciuto rispetto ad altre località ma non per questo meno affascinante, San Vigilio di Marebbe è un borgo che ha mantenuto intatta la sua identità ladina. Da qui si accede al Parco Naturale Fanes Sennes Braies da un altro versante, con sentieri meno battuti che regalano un contatto autentico con la natura. In autunno il paese ospita spesso piccole sagre e mercatini legati ai prodotti di montagna, un'occasione perfetta per unire trekking e cultura locale.
Per godersi al meglio le Dolomiti in autunno conviene organizzarsi con un minimo di attenzione in più rispetto all'estate. Le giornate si accorciano, quindi è meglio partire presto per le escursioni più lunghe. Molti rifugi e funivie chiudono gradualmente tra fine settembre e i primi di novembre, perciò vale la pena verificare sempre gli orari aggiornati prima di partire. Le temperature possono scendere rapidamente con l'altitudine, quindi un abbigliamento a strati è indispensabile anche nelle giornate soleggiate. Infine, proprio perché l'autunno è ancora una stagione di nicchia per le Dolomiti, è il periodo ideale per chi cerca panorami mozzafiato senza le code e la confusione dei mesi estivi.
Che tu scelga un borgo tranquillo o un sentiero panoramico, l'autunno dolomitico è un'esperienza che regala emozioni diverse a ogni passo, tra colori caldi, aria pulita e un silenzio che in montagna vale più di mille parole.

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