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Ultimo aggiornamento: 14 gennaio

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Nel caso in cui il tuo viaggio venga annullato per nuove restrizioni nel Paese di destinazione, hai diritto a cambiare data e destinazione del tuo viaggio oppure a un voucher per la tua prossima prenotazione oppure a un rimborso completo dell'importo pagato in fase di prenotazione nel caso in cui i nostri partner locali lo prevedano.

Dove posso viaggiare?

Ci impegniamo a mantenere i nostri viaggiatori costantemente informati su dove possono viaggiare sicuri rispettando le norme per i viaggi durante l’emergenza Covid-19. Ogni giorno pubblichiamo aggiornamenti e informazioni sulla situazione covid prestando particolare attenzione alle misure per entrare e alle regole anti covid in vigore che interessano viaggi da/per estero e viaggi in Italia. Scopri le destinazioni estere dove è attualmente possibile viaggiare in sicurezza.

scopri dove puoi viaggiare

Italia

Destinazioni aperte al turismo - Restrizioni di viaggio previste

Il Consiglio dei Ministri ha deliberato la proroga dello stato di emergenza sul territorio nazionale fino al 31 dicembre 2021, con Decreto Legge 23 luglio 2021, n. 105, in conseguenza del perdurante rischio sanitario connesso alla diffusione di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili, con particolare riferimento al nuovo coronavirus SARS-CoV-2 e alla patologia ad esso associata, COVID-19 Sono tuttora disposte misure restrittive sull’intero territorio nazionale, articolate in base a fasce di rischio differenziate per colore. Le misure previste, in linea generale, per ciascuna fascia di rischio, sono indicate qui. Il monitoraggio della situazione in ciascuna Regione e Provincia Autonoma è disponibile sul sito web del Ministero della Salute, accessibile cliccando qui. Possono essere disposte ulteriori limitazioni per specifiche aree del territorio nazionale o specifiche limitazioni in relazione alla provenienza da specifici Stati e territori esteri. Singole Regioni potrebbero imporre a chi proviene da alcuni Stati o territori esteri il rispetto di particolari obblighi. Prima di partire per rientrare in Italia, si raccomanda di verificare eventuali disposizioni aggiuntive da parte delle Regioni di destinazione, contattandole direttamente o visitandone i rispettivi siti web (clicca qui). È possibile cliccare qui per consultare tutta la normativa vigente in tema di Coronavirus. In caso di spostamenti, in Italia o all’estero, si raccomanda di scaricare la App IMMUNI. Con successive disposizioni, le Autorità italiane hanno stabilito anche l'introduzione del "Green Pass" o Certificato verde digitale Covid-19 o Certificato Covid Digitale UE, come requisito per avvalersi di una serie di servizi, inclusi trasporti interregionali, a partire dal 6 agosto o dal 1 settembre 2021. Dal 6 agosto 2021 (DECRETO-LEGGE 23 luglio 2021, n. 105, art. 3), sul territorio nazionale italiano, il Certificato verde digitale Covid-19 (Green Pass), o certificato equivalente* riconosciuto dalle Autorità italiane, è necessario, per tutte le persone dai 12 anni in su, per accedere a: 1. qualsiasi tipo di servizio di ristorazione al tavolo al chiuso; 2. spettacoli, eventi e competizioni sportive; 3. musei, istituti e luoghi di cultura; 4. piscine, palestre, centri benessere, centri termali, parchi tematici e di divertimento, centri culturali e ricreativi, sale da gioco e casinò; 5. fiere, convegni e congressi. A partire dal 1 settembre 2021 (DECRETO-LEGGE 6 agosto 2021, n. 111, art. 2), il Green Pass o certificato equivalente* è inoltre necessario per salire a bordo di: 1. aerei; 2. navi e traghetti per il trasporto interregionale (esclusi i collegamenti nello Stretto di Messina); 3. treni di tipo Intercity e Alta Velocità; 4. autobus per il trasporto interregionale; 5. autobus per servizi di noleggio con conducente. Il Green Pass, per l'uso sul territorio nazionale, dovrà attestare di aver fatto almeno una dose di vaccino oppure essere risultati negativi a un tampone molecolare o antigenico nelle 48 ore precedenti, oppure di essere guariti da COVID-19 nei sei mesi precedenti. Si ricorda che un certificato che attesti la somministrazione della prima dose di vaccino a due dosi (seconda dose in attesa di somministrazione) non è invece sufficiente ai fini dell’ingresso in Italia dall’estero. Per maggiori informazioni sui requisiti di ingresso dall’estero, continuare a leggere le informazioni riportate di seguito e selezionare il link relativo all'Elenco di Paesi di interesse. Qui per maggiori informazioni sul Green Pass.

Dove sarà richiesto il Green Pass?

Nei ristoranti, al chiuso, sarà necessario presentare la certificazione verdesia per i clienti, sia per i lavoratori. Ugualmente nei bar al chiuso quando si consuma al tavolo. Ma il green pass sarà anche esteso per: gli spettacoli aperti al pubblico, gli eventi e le competizioni sportive, i musei, gli altri istituti e luoghi della cultura, le piscine, le palestre, i centri benessere, le fiere, le sagre, i congressi, i centri termali, i parchi tematici e di divertimento, i centri culturali, centri sociali e ricreativi, le attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò, e le procedure concorsuali. Il green pass non servirà per entrare nei centri educativi per l’infanzia, i centri estivi e le relative attività di ristorazione. I titolari o i gestori dei servizi e delle attività autorizzati previa esibizione del Green pass sono tenuti a verificare che l’accesso a questi servizi e attività avvenga nel rispetto delle prescrizioni. In caso di violazione può essere elevata una sanzione pecuniaria da 400 a 1000 euro sia a carico dell’esercente sia dell’utente.

Dove e da quando sarà obbligatorio entrare con il Green Pass?

Il pass servirà dal 6 agosto agli over 12 in zona bianca per l’accesso a eventi sportivi, fiere, congressi, musei, parchi tematici e di divertimento, centri termali, sale bingo e casinò, teatri, cinema, concerti, concorsi pubblici. Ma anche per sedersi ai tavoli al chiuso di bar e ristoranti (non sarà invece necessario per consumare al bancone e neppure all'aperto). E in piscine, palestre, sport di squadra, centri benessere, limitatamente alle attività al chiuso. Non riaprono i battenti le discoteche, né all’aperto né al chiuso. L’entrata in vigore del green pass è stata posticipata di due settimane, al 6 agosto, per dare il tempo necessario per uniformarsi alle nuove regole.

Il Green Pass sarà valido con una o due dosi?

Il green pass per accedere a ristoranti, teatri, cinema, piscine e alle altre attività ed eventi elencati sopra sarà valido per chi abbia avuto almeno una dose di vaccino.

Quali sono gli altri casi in cui viene rilasciato il Green Pass?

La certificazione verde è rilasciata non solo alla persona che è stata vaccinata contro il Covid ma anche a chi ha ottenuto un risultato negativo al test molecolare/antigenico o è guarita dal Covid. La durata della certificazione verde in caso di guarigione è di sei mesi a far data dall’avvenuta guarigione dal Covid. In caso di tampone negativo, il certificato ha una validità di quarantotto ore dall’esecuzione del test. Il green pass dura nove mesi dopo aver completato con la seconda dose il ciclo vaccinale.

Sono previsti sconti sui tamponi?

Sì. Il Commissario straordinario definirà, d'intesa con il Ministro della salute, un protocollo con le farmacie e con le altre strutture sanitarie per assicurare fino al 30 settembre 2021 la somministrazione di test antigenici rapidi a prezzo calmierato.

Chi controlla il Green Pass? Sono previste multe?

Sono i titolari o i gestori dei servizi e delle attività per i quali è introdotto l’obbligo del green pass a verificare il possesso di idonea certificazione. In caso di violazione può essere elevata una sanzione pecuniaria da 400 a 1000 euro sia a carico dell'esercente sia dell'utente. Qualora la violazione fosse ripetuta per tre volte in tre giorni diversi, l'esercizio potrebbe essere chiuso da 1 a 10 giorni.

Come si scarica il Green Pass?

La Certificazione verde COVID-19 per vaccinazione viene generata automaticamente dalla Piattaforma nazionale-DGC dopo 12 giorni dalla somministrazione ed è valida dal 15° giorno dal vaccino fino alla data della seconda dose. La Certificazione “definitiva” dopo la seconda dose viene rilasciata entro 24/48 ore dalla seconda somministrazione ed è valida per 9 mesi. Il certificato si scarica dal sito www.dgc.gov.it tramite Spid o inserendo il numero della tessera sanitaria e un codice authcode ricevuto per sms o email. Oppure dal fascicolo sanitario elettronico regionale. O tramite le App Io e Immuni.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Italia.

Estero

Destinazioni aperte al turismo - Restrizioni di viaggio previste

Novità: Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato una nuova ordinanza che prevede l’obbligo del test negativo in partenza per tutti gli arrivi dai Paesi dell’Unione europea. Per i non vaccinati, oltre al test negativo è prevista la quarantena di 5 giorni. Sono prorogate inoltre le misure già previste per gli arrivi dai Paesi extraeuropei. L’ordinanza è valida a partire dal 16 dicembre e fino al 31 gennaio. Per l’ingresso in Italia dai Paesi europei sarà necessario un test molecolare per mezzo di tampone effettuato nelle 48 ore prima dell’ingresso nel territorio nazionale o un test antigenico con tampone nelle 24 ore antecedenti all’ingresso in Italia. Secondo quanto previsto nell’ordinanza firmata dal ministro della Salute la validità del test antigenico è dunque portata a 24 ore dalle 48 al fino ad ora previste.

La disciplina generale italiana per gli spostamenti da/per l’estero è contenuta nel DPCM 2 marzo 2021, nell'Ordinanza 22 ottobre 2021 e nell’Ordinanza 14 dicembre 2021, in vigore dal 16 dicembre 2021 al 31 gennaio 2022. Il DPCM continua a basarsi su cinque elenchi di Paesi per i quali sono previste differenti misure. Tali elenchi possono essere modificati con apposita Ordinanza adottata dal Ministro della Salute, di concerto con il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Per i dettagli, selezionare la voce di interesse, cliccando sulla lettera o il titolo nell’elenco che segue. A - San Marino, Città del Vaticano B - Stati e territori a basso rischio epidemiologico, che verranno individuati con apposita Ordinanza, tra quelli di cui all’elenco C. Al momento, nessuno Stato è in questo elenco. C - Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo), Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi territori nel continente africano), Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco. D – Argentina, Arabia Saudita, Australia, Bahrein, Canada, Cile, Colombia, Emirati Arabi Uniti, Giappone, Indonesia, Israele, Kuwait, Nuova Zelanda, Perù, Qatar, Ruanda, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (compresi Gibilterra, Isola di Man, Isole del Canale, basi britanniche nell’isola di Cipro), Repubblica di Corea, Stati Uniti d’America, Uruguay, Taiwan, Regioni Amministrative Speciali di Hong Kong e Macao. E - Resto del mondo: tutti gli Stati e territori non espressamente indicati in altro elenco. Paesi soggetti a misure speciali: Sudafrica, Lesotho, Botswana, eSwatini, Zimbabwe, Malawi, Mozambico, Namibia. In base all'Ordinanza 26 novembre 2021 del Ministro della Salute, prorogata fino al 31 gennaio 2022 con Ordinanza 14 dicembre 2021, è vietato l'ingresso/transito in Italia a coloro che, nei quattordici (14) giorni precedenti abbiano soggiornato/transitato in uno dei Paesi indicati. Sono previste alcune eccezioni, per le quali si rimanda alla sezione "Paesi soggetti a misure speciali". "Corridoi turistici Covid-free": interessano alcuni Paesi altrimenti in elenco E (Aruba, Maldive, Mauritius, Seychelles, Repubblica Dominicana, Egitto limitatamente alle zone turistiche di Sharm El Sheikh e Marsa Alam).

Europa

Albania
Destinazione aperta al turismo

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: A partire dal 6 settembre 2021: Le persone in ingresso o in transito in Albania (ad eccezione dei minori fino ai 6 anni d’età) dovranno essere munite di uno dei seguenti documenti: 1. passaporto vaccinale (dal quale risulti che la data del completamento della vaccinazione sia almeno due settimane prima della data di ingresso in Albania); 2. test PCR effettuato entro 72 ore o test rapido antigenico effettuato entro 48 ore dall’ingresso in Albania; 3. certificato di guarigione attestante l’avvenuto superamento dell’infezione da SARS-COV 2 rilasciato non oltre i sei mesi precedenti l’ingresso in Albania. Per un approfondimento, si rimanda a questo sito.

Misure di contenimento: Dal 1° settembre 2021, è in vigore un coprifuoco dalle 23.00 alle 6.00 del mattino, con eccezioni solo per spostamenti dovuti a lavoro, emergenze o motivi di salute. Ulteriori informazioni sulle restrizioni interne sono disponibili nella sezione sanitaria di questa scheda.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Albania.

Austria
Destinazione aperta al turismo - Green Pass accettato

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Normativa per l’ingresso in Austria da Paesi terzi dal 20 dicembre 2021al 31 gennaio 2022

1. Ingresso dai Paesi NON considerati aree di diffusione delle varianti del virus.

In provenienza dall'Italia e da tutti i Paesi non considerati a rischio varianti (leggasi tutti i Paesi tranne quelli indicati al punto 2, vd. Infra), è richiesto, ai fini dell'ingresso in Austria:

- certificato vaccinale valido o prova di guarigione dal Covid negli ultimi 6 mesi. E’ inoltre necessario in aggiunta, per evitare la quarantena, un test molecolare PCR con esito negativo effettuato nelle 72 ore precedenti.

In assenza di tale test, occorre avviare immediatamente una quarantena fiduciaria che può essere interrotta non appena si possa esibire un test PCR molecolare negativo.

Chi è tenuto alla quarantena è tenuto altresì alla preregistrazione on line del viaggio, a questo sito.

Sono esonerati dal test (e da ogni quarantena) coloro che hanno già ricevuto il richiamo del vaccino (c.d. "booster") o che possono dimostrare di essere guariti da infezione COVID negli ultimi 90 giorni; sono considerati inoltre "booster" la guarigione da Covid-19 + due dosi di vaccino (tra guarigione e prima dose di vaccino devono essere trascorsi 21 giorni) oppure il ciclo completo di vaccinazione (p.es. 2 dosi Pfizer/Moderna, 1 dose Johnson) e la successiva infezione e guarigione da Covid-19;

Se sprovvisti di certificato vaccinale o di guarigione validi, i cittadini e residenti UE-SEE possono entrare nel Paese ma devono sottoporsi a quarantena. Anche in tal caso, chi è tenuto alla quarantena deve altresì provvedere alla preregistrazione on line del viaggio, disponibile su questo sito (v. infra). La quarantena (o isolamento fiduciario) per questo specifico caso ha durata di 10 giorni, ma può essere interrotta a seguito di test molecolare con esito negativo da effettuare non prima di 5 giorni dopo l'ingresso nel Paese.

Restano invariate le regole per i pendolari e per le donne incinte, che sono esonerate dall'obbligo di vaccino. I minori di 12 anni, cui non è richiesto né test né vaccino, continuano ad essere associati ai genitori o agli adulti che li accompagnano: saranno tenuti all'isolamento fiduciario ed alla preregistrazione del viaggio se lo è lo adulto che li accompagna.

PERSONE IN TRANSITO

Il transito attraverso l’Austria senza effettuare fermate intermedie/ assicurando l’immediata ripartenza è di norma consentito, senza obbligo di registrazione, di test o altra certificazione e di quarantena.

RIDUZIONE DEL TRAFFICO AEREO E FERROVIARIO

Si segnala una riduzione del traffico aereo e ferroviario fra Italia ed Austria, anche a seguito della contrazione della domanda dovuta alla pandemia in atto. Possono essere disposte cancellazioni di tratte aeree e ferroviarie, anche con scarso preavviso. Si raccomanda pertanto di consultare sempre il sito della compagnia aerea di riferimento per l’operatività del volo e il sito delle ferrovie austriache (disponibile anche in italiano) per gli spostamenti in treno.

Le nostre proposte di viaggio in Austria.

Croazia
Destinazione aperta al turismo - Green Pass accettato

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Ingresso in territorio croato

Con le misure in vigore fino al 31 gennaio 2022, le Autorità croate hanno disposto le seguenti limitazioni relative all’ingresso in Croazia:

1) I viaggiatori provenienti direttamente dagli stati membri dell'UE, indipendentemente dalla loro nazionalità, così come i cittadini dell'UE o dell’area Schenghen e le loro famiglie provenienti da paesi terzi, possono entrare in Croazia su presentazione del Certificato Digitale Covid UE in formato digitale o cartaceo.

Coloro i quali non siano in possesso di tale Certificato devono presentare, alternativamente, uno dei seguenti documenti:

- Test PCR negativo eseguito non oltre le 72 ore precedenti l’ingresso nel Paese;

- test antigenico rapido negativo (con uno dei metodi approvati dalla Commissione europea) effettuato non oltre le 48 ore precedenti l’ingresso nel Paese;

- certificato di vaccinazione rilasciato non oltre i 365 giorni precedenti l’ingresso in Croazia che attesti di aver ricevuto le due dosi di vaccino (per vaccini Pfizer, Moderna, AstraZeneca, Gamaleya, Sinopharm, Covishield, Covaxin, Sinovac);

- certificato di vaccinazione rilasciato non oltre i 365 giorni precedenti l’ingresso in Croazia che attesti che sono trascorsi 14 giorni dal ricevimento della singola dose di vaccino (per il vaccino Janssen/Johnson&Johnson);

- certificato medico che confermi la guarigione dal Covid-19 e una singola iniezione entro 8 mesi dall'infezione, se questo vaccino è stato somministrato entro 365 giorni prima dell'ingresso in Croazia;

- certificato di ricevimento di una prima dose di vaccino Pfizer, Moderna o Gamaleya tra i 22 ed i 42 giorni prima dell'ingresso in Croazia;

- certificato di ricevimento di una prima dose di vaccino Astra Zeneca tra i 22 e gli 84 giorni prima dell'ingresso in Croazia;

- test positivo (PCR o test antigenico rapido) eseguito tra i 365 e gli 11 giorni prima dell'ingresso nel territorio o certificato medico che confermi la guarigione.

Qualora impossibilitati a presentare uno dei suddetti certificati, i viaggiatori devono effettuare un tampone all'arrivo in Croazia ed osservare un autoisolamento fino al ricevimento dell’esito negativo. Nel caso in cui non sia possibile effettuare il tampone, è prevista la misura di autoisolamento di 10 giorni.

I bambini sotto i 12 anni accompagnati da un genitore/tutore sono esentati dal test o dall'autoisolamento se il genitore/tutore è in possesso di un certificato digitale Covid dell'UE o di un risultato negativo di un test PCR o antigene rapido, o di un certificato di vaccinazione o di un certificato di guarigione da Covid-19.

Per le eccezioni alle suddette disposizioni si rimanda al sito, in inglese, Recommendations and instructions for crossing the state border (koronavirus.hr) e Ministarstvo unutarnjih poslova Republike Hrvatske - English (gov.hr). L’appartenenza a una delle categorie che beneficiano delle eccezioni può essere verificata anche al valico di frontiera.

Queste condizioni non si applicano ai viaggiatori in transito, se la durata del loro soggiorno in Croazia è inferiore alle 12 ore ed è attestata da un documento appropriato (per esempio: prenotazione di un alloggio in un paese vicino).

Per l'attraversamento del corridoio di Neum in Bosnia-Erzegovina (23 km di passaggio da o per Dubrovnik su strada), non è richiesto alcun test o prova di vaccinazione e non vengono prese misure di isolamento per i viaggiatori che transitano in meno di un'ora.

2) Viaggiatori provenienti dai paesi terzi elencati nella raccomandazione (UE) 2020/2169 del Consiglio, del 17 dicembre 2020

Indipendentemente dalla loro nazionalità, i viaggiatori provenienti direttamente da tali Paesi non sono tenuti a presentare un test PCR negativo o ad autoisolarsi se non sono stati in contatto con una persona infetta e non mostrano segni di infezione.

3) I cittadini di paesi terzi che non sono né familiari di cittadini dell'UE né residenti nell'UE sono autorizzati ad entrare in Croazia (e in questo caso senza misure precauzionali) solo in casi specifici elencati sul sito Recommendations and instructions for crossing the state border (koronavirus.hr)

4) I viaggiatori provenienti da paesi che figurano nella lista dei paesi/territori d'origine con misure epidemiologiche specifiche all'arrivo in Croazia (Brasile, Zanzibar, India e Sudafrica), pubblicato dall'Istituto Croato per la Salute Pubblica, sono obbligati a presentare il risultato negativo di un test PCR effettuato non oltre le 48 ore precedenti l’ingresso nel paese e ad autoisolarsi per 14 giorni. Questo autoisolamento può essere interrotto il settimo giorno, a seguito di ulteriore test PCR con esito negativo, effettuato presso una struttura locale autorizzata.

5) Le persone provenienti da India, Cipro, Regno Unito e Federazione Russa sono soggette alle seguenti restrizioni:

- Devono presentare l’esito negativo al tampone per SARS CoV-2 effettuato nelle ultime 72 ore tramite il metodo PCR oppure nelle ultime 48 ore tramite il metodo antigenico rapido, indipendentemente dal certificato relativo al proprio stato vaccinale o a quello di un’eventuale guarigione.

Viene inoltre raccomandato a tutte le persone che possono entrare in Croazia (categorie su indicate) di segnalare preventivamente l’ingresso, utilizzando l'applicazione Enter Croatia.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Croazia.

Danimarca

Destinazione aperta al turismo

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Con effetto dal 27 dicembre 2021 tutti i viaggiatori diretti in Danimarca, inclusi quelli provenienti dai paesi UE/Schengen, saranno tenuti, se non sono residenti in Danimarca, a presentare un test anti-covid negativo effettuato entro le 48 ore (test rapido antigenico) o entro le 72 ore (test molecolare PCR) precedenti all’ingresso in Danimarca. L’obbligo vale sia per le persone vaccinate che non vaccinate.

Le persone regolarmente residenti in Danimarca potranno invece effettuare il test anti-covid entro le 24 ore successive all’arrivo in Danimarca. Eventuali violazioni delle predette disposizioni sono punibili con una sanzione pecuniaria.

Tali disposizioni non si applicano ai minori di età inferiore ai 15 anni.

Analogo trattamento viene riservato a coloro che provengono dai paesi OCSE, dai paesi ricompresi nella “positive list” dell’UE e da quelli associati al sistema di certificazione verde europea (EUDCC). A coloro che provengono dai paesi terzi non inseriti nella “positive list” dell’UE, continuano invece ad applicarsi le restrizioni finora in vigore, sia per quanto riguarda i test anti-covid (preventivi e successivi) che per le successive quarantene. A partire dal 15 ottobre 2021, i “travel advice” del locale MAE per i viaggi dalla Danimarca verso l’estero non seguono più il sistema “a colori” adottato dall’inizio della pandemia (Paesi/regioni verdi, gialli, arancioni e rossi). Essi sono pertanto determinati dalle condizioni di sicurezza dei vari paesi, e non più dal profilo di rischio legato alla diffusione dei contagi della pandemia covid-19.

Le autorità preposte ai controlli accettano i suddetti certificati solamente nelle seguenti lingue: scandinave, italiano, tedesco, inglese, francese e spagnolo.

Ulteriori informazioni ed eccezioni si trovano su questo sito. Inotre è a disposizione una hotline delle Autorità danesi di frontiera al +45 7020 6044 disponibile nei giorni lavorativi dal lunedì al mercoledì dalle 8:00 alle 16:00 (il giovedì fino alle ore 15:00 ed il venerdi fino alle ore 14:00). Una descrizione di maggior dettaglio delle esenzioni è presente anche nella sezione Situazione Sanitaria di questa scheda.

Finlandia
Destinazione aperta al turismo - Green Pass accettato

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: La compagnia aerea nazionale Finnair ha dato vita ad una generale riprogrammazione del proprio operativo. Per informazioni al riguardo, si raccomanda di visitare il sito della compagnia. Finnair opera attualmente collegamenti aerei diretti da Helsinki a Roma (FCO) e Milano (MXP).

A partire dal 31/10/2021, la Ryanair effettua collegamenti aerei diretti tra Helsinki e Bergamo.

L’Italia è peraltro raggiungibile anche con varie soluzioni di voli con scalo, ad esempio via Germania, Francia, Belgio, Svezia, Svizzera, Regno Unito, Lettonia. Si raccomanda di verificare direttamente con la compagnia aerea l’operatività del proprio volo e la disponibilità di rotte alternative per raggiungere l’Italia, in quanto le informazioni sul traffico aereo possono essere soggette a cambiamenti rapidi, anche senza preavviso. Per maggiori dettagli si rimanda al sito dell'Ambasciata d’Italia ad Helsinki.

Si ricorda che, per l’ingresso/rientro in Italia, fino al 31 gennaio 2022, a tutti i viaggiatori, indipendentemente dallo status vaccinale, è richiesta la presentazione di un risultato negativo di test molecolare (nelle 48 ore prima dell’arrivo in Italia) o antigenico (nelle 24 ore). In caso di risultato positivo al test molecolare o antigenico, le Autorità sanitarie finlandesi prevedono attualmente un periodo di quarantena obbligatoria di 10 giorni, trascorsi i quali – in assenza di peggioramento del quadro clinico del paziente – viene rilasciata una dichiarazione di guarigione (non viene effettuato un ulteriore test al termine della quarantena), che permette all’individuo la libera circolazione sul territorio nazionale. In caso di test positivo, si sottolinea l’importanza di seguire le indicazioni fornite dalle stesse Autorità sanitarie finlandesi in materia di quarantena obbligatoria. Al termine della quarantena, per il rientro in Italia sarà sempre necessario che il viaggiatore si sottoponga, a proprie spese, a un test molecolare o antigenico.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese:Fino al 16 gennaio 2022, salvo ulteriori proroghe, è consentito l’ingresso in Finlandia da tutti i Paesi UE/Schengen, a prescindere dalla motivazione del viaggio, unicamente previa presentazione di un tampone negativo effettuato entro 48 ore antecedenti l’ingresso nel Paese.

E' necessario inoltre esibire uno tra i seguenti certificati, legalmente rilasciato dalle Autorità del proprio Paese:

1) un certificato di completa vaccinazione - una o due dosi a seconda del vaccino somministrato - avvenuta da almeno 7 giorni;

2) un certificato di guarigione dal Covid-19 non risalente ad oltre gli ultimi 6 mesi;

3) un certificato che attesti l'avvenuta guarigione da Covid-19 e la vaccinazione con una sola dose.

Esenzioni dal requisito del tampone negativo sono previste per i minori nati nel 2006 o in anni successivi (fino al 31 dicembre 2021 l’esenzione vale anche per i minori nati nel 2005), per i cittadini finlandesi, per i cittadini stranieri residenti in Finlandia e per i viaggiatori per comprovate ed essenziali ragioni personali (da verificare preventivamente con le Autorità di frontiera).

A queste categorie di viaggiatori non e’ richiesta alcuna forma di autoisolamento fiduciario.

Inoltre, per i viaggiatori dai Paesi EU/Schengen, è consentito l'ingresso, a prescindere dalla motivazione del viaggio, presentando all'arrivo in Finlandia un test negativo effettuato non piú di 72 ore prima dell'ingresso nel Paese ed effettuando un secondo test 3-5 giorni (da passare in isolamento) dall'ingresso in Finlandia.

Per maggiori informazioni, comprese le esenzioni, la classificazione dei Paesi e le diverse disposizioni applicate all’ingresso in Finlandia, si rimanda a questo sito

Si ricorda che le Autorità finlandesi considerano viaggiatori provenienti dai Paesi “a rischio” anche coloro che vi transitano per mero scalo aeroportuale, oltre che sulla base di nazionalità e luogo di residenza del passeggero. Maggiori informazioni su questo sito. Per informazioni sulle modalità di ingresso, si rimanda al sito dell'Ambasciata d’Italia ad Helsinki, nonché alla sezione sanitaria di questa scheda.

Le Autorità sanitarie finlandesi hanno inoltre attivato un servizio online (Finentry), dove si possono trovare informazioni utili sull’evoluzione dell’epidemia nel Paese, sulle misure restrittive ad essa associate, oltre ad un questionario online per verificare le condizioni di ingresso nel Paese. Eventuali dubbi possono essere preventivamente chiariti consultando la Polizia di Frontiera al numero +358 (0)50 597 2255, operativo dalle 8.00 alle 18.00.

Per informazioni specifiche alle zone della Lapponia è attivo il portale Laplandentry, disponibile su questo sito.

Gli attraversamenti lungo il confine orientale con la Federazione Russa sono chiusi.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Finlandia.

Francia
Destinazione aperta al turismo - Green Pass accettato

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Le autorità francesi hanno classificato i paesi del mondo in quattro categorie: verdi, arancioni, rossi e rosso scarlatto. L'Italia rientra tra i "Paesi verdi".

1. Per i viaggiatori provenienti dall’Italia l’ingresso in Francia può avvenire nei seguenti casi:

- Ove vaccinati, occorre presentare una certificazione di avvenuta conclusione del ciclo vaccinale, che si intende concluso 7 giorni dopo la seconda dose dei vaccini Pfizer, Moderna e Astrazeneca oppure 4 settimane dopo la somministrazione del vaccino Johnson&Johnson oppure 7 giorni dopo la prima dose di vaccino approvato dall’EMA per le persone guarite da una precedente infezione da COVID 19 oppure 7 giorni dopo la terza dose o dose di richiamo effettuata con un vaccino RNA messaggero (Pzifer e Moderna).

- Ove non vaccinati o con ciclo non completato, occorre presentare l’esito negativo di un test PCR o antigenico effettuato meno di 24 ore prima della partenza (imbarco nel caso di un vettore, oppure passaggio della frontiera terrestre). L’obbligo di test non si applica ai minori di anni 12.

Per maggiori informazioni si rimanda a questo sito.

2. Chiunque entri in territorio francese, a prescindere dall’avvenuto completamento del ciclo vaccinale e anche se minore, deve inoltre compilare la dichiarazione di assenza di sintomi scaricabile alla pagina del Ministero dell’Interno francese (è disponibile anche in inglese da un link nella stessa pagina).

3. Dal 13/12/2021 la Francia è entrata a far parte del sistema dell “European Digital Passenger Locator”. Conseguentemente, a partire dalla data in questione, tutti i passeggeri in procinto di imbarcarsi per una destinazione francese dovranno compilare e presentare al vettore, al momento dell’imbarco, e a chiunque sia preposto ad effettuare i controlli, il modulo di localizzazione digitale (Passenger Locator Form) che potrà essere visualizzato sul proprio dispositivo mobile o stampato in copia cartacea stampata.

Il modulo in questione, richiesto anche per i voli interni, dovrà essere compilato collegandosi a questo indirizzo (attenzione: funziona esclusivamente con un navigatore aggiornato).

4. A partire dalle ore 00.01 del 18 dicembre 2021, tutti i viaggiatori di età pari o superiore ai 12 anni, provenienti dal Regno Unito, indipendentemente dallo stato di vaccinazione, sono soggetti alle seguenti misure:

- devono rispettare il regime dei motivi imperativi, la cui lista è specificata nell’Attestazione di spostamento e di viaggio rilasciata dal Ministero dell’Interno. Secondo questa lista, i cittadini francesi e i loro coniugi e figli possono entrare in Francia e tornare alla loro residenza nel Regno Unito;

- devono presentare al momento dell’imbarco il risultato negativo di un test PCR o antigenico (TAG) effettuato meno di 24 ore prima del volo;

- devono registrarsi prima della partenza sulla piattaforma digitale éOS-COVID;

- possono essere sottoposti a un test antigenico all'arrivo;

- sono soggetti ad un periodo di isolamento obbligatorio di 10 giorni, supervisionato e controllato dalle forze di sicurezza. Questo obbligo di isolamento può essere revocato dopo 48 ore, a condizione che sia possibile presentare il risultato negativo di un test (PCR o TAG).

Misure di contenimento:Si ricorda che in Francia è obbligatorio esibire il pass sanitario (“pass sanitaire”), per accedere a determinati luoghi, locali o eventi, sia al chiuso che all’aperto, come musei, cinema, bar, ristoranti, ospedali, case di riposo e strutture medico sanitarie (salvo casi di urgenza).

Scopri le nostre proposte di viaggio in Francia.

Germania
Destinazione aperta al turismo - Green Pass accettato

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: ATTENZIONE: L’Italia è stata inserita tra i paesi ad alto rischio (cosiddetti “Hochrisikogebiet”) a decorrere dalle ore 00.00 del 1 gennaio 2022.

Chiunque entri in Germania dall’Italia dal 1 gennaio 2022 deve quindi:

1) Registrarsi su questo portale.

2) Presentare una documentazione che dimostri di essere vaccinato, guarito o di esser risultato negativo ad un tampone antigenico o molecolare nelle 48 ore precedenti l’ingresso in Germania. Tale obbligo vale anche per i bambini a partire dai 6 anni.

Per la normativa tedesca, si considerano "vaccinate" le persone che hanno completato il ciclo vaccinale da almeno 14 giorni (se hanno già contratto il Covid, basta un’unica dose) e "guarite" quelle asintomatiche e risultate positive ad un tampone non meno di 28 giorni e non più di 6 mesi prima.

Per le persone non vaccinate e non guarite, il tampone può essere antigenico (rapido) o molecolare (PCR) e deve essere effettuato nelle 48 ore precedenti l'ingresso in Germania. La documentazione sulla vaccinazione, la guarigione o l'esito del tampone può essere scritta in italiano (oltre che in tedesco, inglese, francese e spagnolo).

3) Obbligo di quarantena di 10 giorni per chi non è vaccinato o guarito. Le persone vaccinate o guarite non sono tenute a rispettare la quarantena, a partire dal momento in cui inviano alle competenti autorità sanitarie, tramite il portale online, una documentazione che dimostri la vaccinazione o la guarigione. Chi non è vaccinato o guarito, deve invece rispettare almeno 5 giorni di quarantena prima di poter effettuare un secondo test, inviare la relativa documentazione alle competenti autorità sanitarie ed interrompere l'isolamento (in caso di risultato negativo). Se non si invia il risultato negativo del secondo test, la quarantena dura 10 giorni.

Per maggiori informazioni, si rimanda al sito dell'Ambasciata d'Italia a Berlino

Esistono inoltre altri particolari obblighi per chi abbia soggiornato nei 10 giorni precedenti l’ingresso in Germania in una delle aree " a rischio varianti", elencate sul sito dell'RKI.

Per gli arrivi dai Paesi a rischio varianti, è necessario presentare esclusivamente un test molecolare effettuato massimo 48 ore prima dell'ingresso in Germania e all’arrivo sottoporsi ad una quarantena di 14 giorni.

Attenzione: l'ingresso in Germania è normalmente vietato per chi sia stato nelle "aree a rischio varianti" (tranne in pochi casi eccezionali).

Per ulteriori informazioni sugli obblighi sanitari che si applicano a chi si sia recato in Paesi considerati a rischio varianti, si rimanda al sito dell'Ambasciata d'Italia a Berlino

Misure di contenimento:

In considerazione dell’attuale situazione epidemiologica nel paese, è stata introdotta la regola delle cosiddette “2G” (vaccinati o guariti), che consente l’accesso ai luoghi chiusi solo alle persone vaccinate o guarite. Ciascun Land ha disciplinato autonomamente le disposizioni, dando luogo a possibili differenze tra le singole regioni. Nei territori dove il tasso di ospedalizzazione supera la soglia critica, può essere prevista la cosiddetta regola del “2G plus”, che prevede ulteriori restrizioni (accesso ai luoghi chiusi solo per vaccinati e guariti + presentazione di test/obbligo di mascherina).

Si consiglia pertanto di contattare anticipatamente, prima della partenza, la struttura ricettiva (hotel, pensione, casa vacanza, residence, ecc.), al fine di concordare direttamente le modalità di accettazione e le formalità necessarie. Al momento per l'accesso alle strutture alberghiere è richiesto il 2G e in alcuni Laender il 2G plus, così come per l'accesso a musei, cinema e teatri. Sono altresì in vigore ulteriori limitazioni, il divieto di assembramenti e la chiusura di club e discoteche. Per ulteriori informazioni si rimanda al sito dell’Ambasciata d'Italia a Berlino.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Germania.

Grecia
Destinazione aperta al turismo - Green Pass accettato

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Al fine di facilitare l’utenza nelle valutazioni in vista di possibili viaggi in Grecia, si raccomanda di consultare attentamente la mappa, disponibile in inglese, predisposta dalle Autorità greche, che riporta la diffusione del contagio in ciascun’area del Paese, isole comprese, associando a ciascun livello d’allerta uno dei cinque colori utilizzati dal Centro Europeo per la Prevenzione ed il Controllo delle Malattie (ECDC). Rimane in vigore l’obbligo di mascherina al chiuso e, a partire da venerdì 24 dicembre 2021, anche all’aperto. Per l’accesso ai mezzi pubblici e ai supermercati è richiesto l’utilizzo di una mascherina KN-95 (simile alla FFP2) o due mascherine chirurgiche. Per l’accesso ai luoghi chiusi è necessario esibire il certificato digitale Covid-UE (o un certificato vaccinale) o un certificato di guarigione dal Covid. Si sottolinea che non è consentito l’accesso a chi sia in possesso esclusivamente di un tampone molecolare o di un tampone antigenico negativo. Solo ai minorenni tra i 4 e i 17 anni è permesso l’accesso sulla base del risultato negativo attestato a seguito di self-test. Gli unici luoghi chiusi in cui è possibile accedere senza restrizioni sono farmacie, supermercati e negozi di generi alimentari. Per le attività di ristorazione all’aperto l’accesso è consentito presentando in alternativa il certificato digitale Covid-UE (o un certificato vaccinale), un certificato di guarigione dal Covid (nei tre mesi precedenti), un tampone molecolare (effettuato nelle 72 ore precedenti) o di un tampone antigenico negativo (effettuato nelle 48 ore precedenti). Si segnala che, a seguito dell’introduzione dell’obbligo vaccinale, in Grecia, per gli ultrasessantenni (nati sino al 31.12.1961), il Certificato Digitale Covid-UE rilasciato a seguito del completamento del primo ciclo vaccinale (due dosi o una dose nel caso di Johnson&Johnson) ha una durata ridotta (7 mesi a partire dall’inoculazione della seconda dose) rispetto a quella prevista in Italia (9 mesi). Decorsi sette mesi dall’inoculazione dell’ultima dose, il Certificato Digitale Covid-UE (quale che sia il Paese ad averlo rilasciato) di un ultrasessantenne che non dovesse aver ricevuto la dose di richiamo non verrà più riconosciuto come valido dalle Autorità greche e non potrà quindi essere utilizzato per accedere ai luoghi chiusi in Grecia. A partire dalle 6 del mattino di domenica 19 dicembre 2021, tutti i viaggiatori (inclusi i MINORENNI che hanno già compiuto 5 anni), indipendentemente dalla loro nazionalità, dalle modalità d’ingresso in Grecia e a prescindere dal fatto che siano vaccinati o guariti, devono: 1. Presentare un certificato che attesta di aver eseguito, nelle 72 ore prima dell’arrivo in Grecia, un tampone molecolare (PCR) risultato negativo o, in alternativa, un test rapido-antigenico effettuato nelle 24 ore precedenti all’arrivo in Grecia. I certificati devono riportare il nome e il cognome della persona così come riportato su un documento di identità e possono essere prodotti in inglese, italiano, francese, spagnolo, tedesco, russo o greco). 2. Compilare – prima dell’imbarco - un modulo online su questo sito (non accessibile con Internet Explorer), il Passenger Locator Form (PLF), con il quale devono fornire informazioni sul luogo di provenienza, sulla durata dei soggiorni precedenti in altri paesi e sull'indirizzo del proprio soggiorno in Grecia. Si precisa che la pagina è gestita dalle Autorità greche e non dall’Ambasciata d’Italia ad Atene. Per quesiti legati al funzionamento del sito e/o dubbi sull’ingresso nel Paese connessi alla compilazione del PLF è possibile contattare il numero di assistenza indicato dalle Autorità greche: (0030) 2155605151 (in inglese o greco), attivo dalle 9.00 del mattino alle 5.00 del pomeriggio dal lunedì al venerdì (ora di Atene, +1 ora rispetto all’Italia). Ai passeggeri sprovvisti di uno dei certificati di cui al punto 1 (test molecolare o antigenico negativo) e di PLF, verrà rifiutato l’imbarco. Si sottolinea che rimane in vigore per tutti i passeggeri in ingresso la possibilità di essere sottoposti, a campione, a un test rapido effettuato all'arrivo in Grecia. Il test a campione, qualora si venga selezionati, è obbligatorio: le Autorità greche si riservano il diritto di rifiutare l’ingresso nel Paese a coloro i quali si rifiutino di sottoporsi al test rapido. I viaggiatori sottoposti a test a campione devono attendere l’esito del test in aeroporto. In caso di positività al tampone rapido in ingresso – o al tampone eventualmente effettuato prima di rientrare in Italia - è previsto un periodo di isolamento obbligatorio per i viaggiatori risultati positivi e per i loro contatti prossimi. Per un approfondimento sulle procedure di quarantena previste dalle Autorità greche in caso di positività al Covid-19 si raccomanda un’attenta lettura dell’approfondimento a cura dell’Ambasciata. A partire dal 24 dicembre 2021, i viaggiatori in ingresso in Grecia sono fortemente raccomandati di sottoporsi a nuovi test (rapido-antigenico o PCR) sia il secondo giorno che il quarto giorno successivo al loro arrivo (non si tratta in ogni caso di un obbligo di legge). Una lista indicativa di centri dove sottoporsi al test, predisposta dalle Autorità greche, è disponibile a questo link. Maggiori informazioni sulle misure previste per l’ingresso in Grecia sono disponibili su questo sito, a cura della Protezione Civile greca. Si attira l’attenzione sul fatto che sono previste regolamentazioni speciali in caso di ingresso in Grecia dall’estero per le imbarcazioni da diporto private e per le imbarcazioni turistiche, nonché per i valichi via terra (non tutti accessibili e, tra quelli accessibili, non sempre aperti 24 ore su 24). Maggiori informazioni sono disponibili su questo approfondimento pubblicato sul sito dell’Ambasciata d’Italia ad Atene. Per tutti i mezzi di trasporto pubblici utilizzati per spostamenti tra prefetture diverse, tutti i viaggiatori MAGGIORENNI devono presentare all’imbarco, UNO TRA: a) Certificato digitale Covid-19 (cosiddetto “Green Pass”); b) Certificato di vaccinazione che attesta il completamento del ciclo vaccinale da almeno 14 giorni; c) Test PCR negativo effettuato nelle 72 ore antecedenti l’imbarco; oppure test rapido antigenico effettuato nelle 48 ore antecedenti l’imbarco; d) Certificato di guarigione rilasciato a seguito di un test PCR. La normativa greca richiede che il certificato di guarigione venga rilasciato 30 giorni dopo il primo test positivo, con validità fino a 90 giorni dopo di esso. PER I VIAGGIATORI MINORENNI DI ETÀ COMPRESA TRA I 4 e i 18 anni (non ancora compiuti) che viaggiano in Grecia è invece disponibile, oltre alle opzioni sopra descritte per gli adulti, la possibilità di presentare l’esito negativo di un self test effettuato nelle 24 ore antecedenti l’imbarco (clicca qui per scaricare l’apposito modulo, da presentare all’imbarco). Per ulteriori informazioni relative all’ingresso nel Paese, agli spostamenti interni, ai centri di laboratorio dove fare i test o all’evoluzione della situazione coronavirus in Grecia, si raccomanda di consultare attentamente l’approfondimento pubblicato sul sito dell’Ambasciata d’Italia ad Atene e questo sito, a cura delle Autorità greche.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Grecia.

Islanda
Destinazione aperta al turismo - Green Pass accettato

Spostamenti: E' consentito l'ingresso in Islanda a tutti i cittadini dei paesi dello Spazio Economico Europeo (UE-SEE)/EFTA e Andorra, Monaco, San Marino e lo Stato del Vaticano e ai cittadini di altri paesi residenti nei paesi dello Spazio Economico Europeo (UE-SEE) e Andorra, Monaco, San Marino e lo Stato del Vaticano nonché ai loro familiari (maggiori informazioni qui e qui). Per verificare le misure che si applicano, si può consultare il questionario online. Per informazioni e possibili esenzioni per viaggi di lavoro consultare questo sito.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Prima della partenza per l'Islanda, i viaggiatori devono registrarsi, nelle 72 ore antecedenti all'arrivo, a questo link. - I viaggiatori in arrivo non vaccinati o che non hanno contratto il covid-19 devono presentare una certificazione (redatta in lingua islandese, danese, norvegese, svedese o inglese) che dimostri di essersi sottoposti, nelle 72 ore antecedenti alla partenza o all’imbarco della prima tratta, ad un test molecolare PCR con risultato negativo. Non sono validi i test rapidi antigenici. Sono esenti da questo test i minori nati nel, o dopo il 2005, mentre il test deve essere effettuato da minori nati nel, o prima del, 2004. Salvo le eccezioni, i viaggiatori hanno altresì l'obbligo, una volta entrati in Islanda, di sottoporsi ad altri due test, il primo effettuato al momento dell'ingresso e il secondo dopo il quinto giorno di quarantena. Anche i minori nati nel corso del 2005 e dopo possono essere sottoposti ad alcune misure di contenimento (tampone e quarantena). - I viaggiatori in arrivo vaccinati o guariti da covid-19 devono presentare la certificazione che dimostri di essersi sottoposti al test (rapido o PCR) effettuato 72 ore prima della partenza. Dal 1 ottobre 2021 sono esenti dal test prima della partenza i cittadini islandesi, i cittadini di altri paesi residenti in Islanda e persone con forti legami con l'Islanda. Questi viaggiatori devono sottoporsi ad un test (rapido o PCR) entro 48 ore dopo l'arrivo. Qualora non siano vaccinati, inoltre, verrà imposta una breve quarantena obbligatoria di 5 giorni, con un ulteriore test al termine. Sono esenti dal test anche i minori nati nel 2005 o dopo. I viaggiatori provenienti da paesi definiti a rischio (tutti ad esclusione della Groenlandia) devono osservare una quarantena di 5 giorni in una dimora che soddisfi determinati requisiti. Sono esenti dalla quarantena i viaggiatori che a) siano in possesso di certificazione medica di guarigione dalla malattia covid-19 (test PCR o test sierologico) in formato cartaceo o elettronico, incluso il certificato covid digitale UE, in lingua islandese, danese, norvegese, svedese o inglese; b) abbiano completato la vaccinazione anti covid-19, effettuata con uno dei vaccini approvati dall'Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) e dell'OMS, almeno 14 giorni prima dell’ingresso e siano in possesso di un valido certificato di vaccinazione in formato cartaceo o elettronico, incluso il certificato covid digitale UE, in lingua islandese, danese, norvegese, svedese, inglese o francese o tradotto in una di queste lingue; c) siano nati nel 2005 o dopo. Per maggiori informazioni sulla certificazione e sulla quarantena, consultare questo sito e questo sito. Tutti coloro che entrano in Islanda, sono invitati a scaricare l'applicazione mobile di tracciamento islandese Rakning C-19. Si raccomanda ai viaggiatori di consultare e leggere attentamente, prima della partenza per l'Islanda, le informazioni fornite nei siti dell'Ambasciata d'Italia ad Oslo e del Governo islandese.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Islanda.

Lettonia

Destinazione aperta al turismo

Certificazioni necessarie per l'ingresso nel Paese: A partire dalle ore 00.01 del 13 dicembre 2021 e al fine di contenere la variante Omicron del Covid-19, i passeggeri dei voli provenienti dalla Germania, Regno Unito, Svezia, Egitto, Polonia, Italia, Norvegia, Finlandia, Lituania, Estonia, Ungheria, Spagna, Russia, Paesi Bassi, Danimarca, Irlanda, Malta, Ucraina, Georgia e Svizzera potranno essere sottoposti, al loro arrivo in aeroporto, a tamponi selettivi. Tale misura resterà in vigore sino all’11 gennaio 2022 e potrà essere eventualmente prorogata per ulteriori periodi. La lista dei paesi sarà aggiornata in base ai risultati dei tamponi iniziali effettuati in aeroporto e agli sviluppi della situazione epidemiologica nei paesi interessati. OGGETTO DEI CONTROLLI A CAMPIONE: tutti i passeggeri a bordo del velivolo, inclusi coloro in possesso di vaccinazione valida, di certificato medico di guarigione da Covid o di test DDC, di tampone Covid negativo effettuato prima del volo per la Lettonia. PERSONE ESENTI DAI CONTROLLI: sono esenti dal test all'arrivo i passeggeri in transito; i minori sotto i 12 anni; gli equipaggi degli aerei, i marinai, i diplomatici e i funzionari di Organismi internazionali. MODALITA' DEL TEST ALL'ARRIVO: i passeggeri selezionati saranno invitati ad effettuare un test Covid-19 (PCR) in aeroporto a titolo gratuito. Le persone verranno poi invitate a raggiungere le proprie abitazioni in attesa dei risultati. DURATA DEI CONTROLLI: fino al 28 febbraio 2022, salvo proroghe. Le Autorità lettoni ricordano infine che dal 26 novembre 2021 le persone che hanno visitato il Sud Africa, Lesotho, Botswana, Zimbabwe, Mozambico, Namibia, Swaziland e Malawi negli ultimi dieci giorni non sono autorizzati ad entrare in Lettonia. Tale divieto non si applica ai cittadini lettoni e a quelli dei paesi Ue in possesso di permesso di residenza in Lettonia. Dal 12 ottobre 2020 è obbligatorio per tutti i viaggiatori che entrano in Lettonia (per via aerea, in nave, treno, auto) compilare preventivamente un questionario elettronico denominato IECIS (Information System for the Monitoring of Traveller Registration) tramite apposito sito web. Il questionario deve essere compilato non prima delle 48 ore precedenti l'attraversamento della frontiera lettone. Dopo aver compilato e inviato il modulo, il viaggiatore riceverà per via elettronica un codice QR tramite il quale le autorità sanitarie di frontiera e di polizia potranno contattare la persona e verificare eventualmente il rispetto della normativa sull'isolamento fiduciario. Tale registrazione è obbligatoria anche per i viaggiatori in transito. Per informazioni più dettagliate sull'uso del covidpass consultare questo sito. Ingresso via terra Si ricorda che, a partire dal 12 luglio 2021, devono eseguire immediatamente un test COVID-19 a proprie spese al valico di frontiera le persone che entrano nella Repubblica di Lettonia attraverso i valichi terrestri di Grebņeva e Terehova (confine Lettonia- Federazione Russa) e di Pāternieki e Silene (Lettonia- Bielorussia) che non possono presentare un certificato di vaccinazione digitale dell'UE interoperabile, test, certificazione di avvenuta guarigione o, fino al 1° settembre 2021, altro documento valido rilasciato in uno Stato membro dell'Unione Europea, in un paese dello Spazio economico europeo, nella Confederazione Svizzera o nel Regno Unito che certifica che sono stati vaccinati, guariti o testati al COVID-19.

Malta
Destinazione aperta al turismo - Green Pass accettato

Spostamenti: Stato dei collegamenti con l’Italia pienamente ripristinati.

Certificazioni necessarie per l’ingresso al Paese: Il 14 luglio 2021 è entrata in vigore una nuova normativa (L.N.299 del 2021; L.N. 300 del 2021; L.N. 301 del 2021) che consente l’ingresso a Malta dai Paesi inseriti in lista ambra/rossa (inclusa l’Italia). A seguito di una parziale revisione delle disposizioni sopra menzionate, annunciata dalle Autorità sanitarie il 29 settembre 2021, a partire dal 1 ottobre 2021 e fino al 16 gennaio 2022, per l’ingresso a Malta: 1) è necessaria la presentazione di un certificato EU COVID-19 che attesti il completamento, da almeno 14 giorni dall’ultima dose, del ciclo vaccinale contro il Covid-19, utilizzabile a partire dal 15mo giorno. Dal 1° ottobre 2021, il certificato EU COVID-19 che attesti la somministrazione di una sola dose per la pregressa guarigione dal COVID-19 è riconosciuto dalle Autorità sanitarie maltesi per l’ingresso a Malta; devono comunque essere passati ALMENO 14 giorni dalla somministrazione della singola dose di vaccino autorizzata. 2) viene mantenuto l’obbligo di quarantena di 14 giorni per coloro che non sono in possesso del certificato EU Covid-19 (generato dopo 14 giorni dalla conclusione del ciclo vaccinale) in un albergo indicato dalle Autorità sanitarie maltesi. Le spese di alloggio e vitto sono a carico dell’interessato. Il costo dell’alloggio, con prima colazione inclusa, è di 100 euro a notte. Al riguardo, si rammenta che, in questo periodo, è più che opportuno dotarsi di assicurazione sanitaria che copra anche i rischi connessi al COVID-19. I connazionali con residenza permanente a Malta possono svolgere il periodo di quarantena in un’altra abitazione, a condizione che non ci siano persone non vaccinate e che si faccia richiesta almeno 10 giorni prima dell’ingresso a Malta attraverso questo sito. 3) le persone che non possono essere vaccinate per ragioni di salute devono comunicare direttamente con le Autorità sanitarie maltesi, chiedendo espressa autorizzazione all'ingresso attraverso l'indirizzo e-mail: covid19.health@gov.mt . Non sarà consentito l’ingresso a Malta senza tale autorizzazione. Ai fini di richiedere esenzioni di quarantena/autorizzazioni speciali all'ingresso a Malta, le Autorità sanitarie maltesi hanno attivato un form online, accessibile a questo link. 4) I bambini tra i 5 e gli 11 anni possono accedere a Malta presentando un test PCR negativo svolto entro le 72 ore precedenti all’ingresso sul territorio maltese e solo se accompagnati da genitori/tutori legali completamente vaccinati (vedi punto 1). 5) I bambini sotto i 5 anni sono esenti dall’obbligo di essere in possesso di un certificato EU Covid-19 o un test PCR negativo. 6) Tutte le persone in possesso di un passaporto maltese, i residenti a Malta e altre persone che hanno un motivo importante per entrare a Malta ma che non sono in possesso di un valido certificato EU COVID-19 possono richiedere un’autorizzazione all’ingresso/ esenzione di quarantena/ modifica dell'indirizzo dove svolgere la quarantena a Malta, compilando il form online, accessibile a questo link. 7) tutti i passeggeri sono obbligati a presentare il modulo di localizzazione europeo ( compilabile a questo sito) in versione digitale. Si fa presente che i minori non accompagnati non possono entrare nel Paese. ATTENZIONE DOCUMENTI NON AMMESSI PER L’INGRESSO A MALTA Per l’ingresso a Malta, al momento, NON sono accettati i seguenti documenti o certificati: a) il certificato digitale UE di guarigione dal COVID; b) il certificato vaccinale digitale UE che mostri la somministrazione della sola prima di due dosi di vaccino (a meno che non si tratti di un vaccino monodose come Johnson & Johnson o la somministrazione di una sola dose per pregressa guarigione dal COVID-19, che deve comunque esser stata somministrata almeno 14 giorni prima dell’ingresso a Malta). c) il certificato verde EU generato prima della scadenza di 14 giorni dall’ultima o unica dose somministrata; d) il certificato verde UE generato a seguito di tampone negativo antigenico rapido o tampone molecolare PCR; e) certificati di vaccinazione scritti a mano su carta o cartoncino.

Le nostre proposte di viaggio a Malta.

Norvegia
Destinazione aperta al turismo - Green Pass accettato

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: a) Registrazione

Prima della partenza per la Norvegia, tutti i viaggiatori (inclusi i cittadini norvegesi), vaccinati e non vaccinati, devono pre-registrarsi nelle 72 ore antecedenti all'arrivo a questo link. Eccezione: minori sotto i 16 anni.

b) Test (norme a partire dal 3 dicembre 2021)

1) Tutti i viaggiatori in arrivo che non siano in possesso di un certificato Covid-19 verificabile comprovante completa vaccinazione o guarigione da malattia covid-19 negli ultimi sei mesi devono presentare la certificazione di un test negativo (PCR o antigenico rapido) effettuato entro 24 ore dall'arrivo, indipendentemente dal paese di partenza.

2) Tutti i viaggiatori in arrivo, vaccinati, guariti e non vaccinati, devono sottoporsi a un test (PCR o antigenico rapido) immediatamente all’arrivo. Qualora non fosse possibile effettuare il test alla stazione di frontiera, si deve effettuare il test entro le 24 ore successive all’arrivo. Qualora un test antigenico rapido o un auto-test avesse risultato positivo si deve effettuare un test PCR prima possibile e al più tardi entro 24 ore.

c) Quarantena

Si applica la quarantena a coloro che provengono o transitano da zone rosse, rosso scure e grigie (visibili a questo sito) che non siano in possesso di un certificato Covid-19 verificabile comprovante completa vaccinazione o guarigione da malattia covid-19 negli ultimi sei mesi. E’ possibile terminare il periodo di quarantena, normalmente di dieci giorni, sottoponendosi a un test PCR il quarto giorno dall’arrivo nel paese. Gli hotel covid continuano ad essere disponibili per coloro che non dispongono di abitazione adeguata per la quarantena.

d) Minori

I minori (sotto i 18 anni) sono esenti dal test prima dell’arrivo e dalla quarantena, ma devono sottoporsi al test all'ingresso in Norvegia. I minori tra i 16-18 anni devono inoltre registrarsi.

Per ulteriori informazioni sulla normativa norvegese applicabile, consultare anche questo sito.

Ingresso nelle isole Svalbard

A partire dal 19 dicembre 2021 vigono per le Svalbard le stesse regole d'ingresso previste per la Norvegia continentale.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Norvegia.

Paesi Bassi
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Spostamenti: Un divieto di volo resta in vigore per l’India, per il Sud Africa e per vari Paesi del centro e sud America.

Certificazioni necessarie per l'ingresso nel Paese: A partire dall'8 agosto 2021, i viaggiatori dai 12 anni in su devono mostrare un certificato COVID se provengono da un Paese UE che è stato designato con codice giallo (area ad alto rischio). Le persone che sono state completamente vaccinate (la prova di vaccinazione è valida solo se sono trascorsi 28 giorni dalla singola dose di vaccino Janssen o se sono trascorsi 14 giorni dalla seconda dose, o singola dose di vaccino non Janssen per le persone che hanno già contratto il Covid) o che sono guarite da un'infezione (prova positiva del test valida dall’undicesimo giorno fino al massimo 180 giorni), possono dimostrarlo utilizzando il certificato apposito, altrimenti devono effettuare il test non più di 48 ore (test PCR) o 24 ore (test antigenico) prima dell'imbarco. Non ci sono misure restrittive per i viaggiatori dai Paesi UE con codice verde (area a basso rischio). Tutti i viaggiatori, dai 13 anni in su, devono compilare una “Health declaration”. Quest’ultima dichiarazione a carattere sanitario viene fatta compilare, di norma, direttamente dalla compagnia aerea, spesso in modalità digitale. Maggiori informazioni sono disponibili qui. La quarantena all’arrivo non è obbligatoria, a meno che non ci sia una variante preoccupante nel Paese da cui si proviene. N.B. Le valutazioni del Governo olandese sulla rischiosità di un’area possono variare in maniera frequente. Si consiglia di controllare sempre al seguente link se l’area di provenienza si trova tra quelle a rischio o quelle considerate sicure. Arrivi da fuori Paesi UE Per sapere quali misure si applicano agli arrivi da Paesi extra-UE/Schegen è possibile consultare la checklist del governo olandese a questo link. Dopo l'arrivo nei Paesi Bassi Il Governo olandese consiglia a tutti coloro che arrivino nei Paesi Bassi, anche se sono stati completamente vaccinati, di fare il test. Alle persone che viaggiano da Paesi ad alto rischio e che non sono ancora state vaccinate completamente e non hanno avuto il coronavirus, il Governo olandese consiglia fortemente di fare un autotest o di farsi testare gratuitamente presso il servizio sanitario comunale (GGD) il giorno 2 e il giorno 5 dopo il loro arrivo nei Paesi Bassi. Transfer e soggiorni brevi Per sapere quali misure si applicano in caso di transiti, transfer aerei e soggiorni di brevissima durata, consultare questo link.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Olanda.

Portogallo
Destinazione aperta al turismo - Green Pass accettato

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Considerando la situazione epidemiologica del Portogallo, dal 1º dicembre 2021 fino al 20 Marzo 2022 vige lo stato di calamità. L'ingresso o il transito in Portogallo per via aerea anche se vaccinati e in possesso del Certificato verde è consentito solo dietro presentazione della prova con esito negativo del test molecolare (TAAN) realizzato nelle 72 ore precedenti l'ora dell'imbarco, o antigenico (TRAg) realizzato nelle 48 ore precedenti l'ora dell'imbarco. I bambini di età inferiore ai 12 anni sono esenti dal presentare il suddetto test. Tutti i passeggeri dovranno inoltre obbligatoriamente compilare il modulo di localizzazione digitale (PLF) del Governo portoghese disponibile qui. Per eventuali verifiche della correttezza/completezza della documentazione (PLF + Certificati) prima del viaggio si consiglia comunque di contattare le compagnie aeree. Per l’ingresso attraverso la frontiera terrestre, il Governo ha stabilito che: 1 – Tutti i cittadini provenienti da Paesi al di fuori dell'Unione Europea o da Paesi considerati a rischio rosso o rosso scuro, quando non in possesso di Certificato Digitale da cui risulti anche l’esito negativo del test o della guarigione da COVID, devono presentare una delle due alternative: a) Risultato del test molecolare negativo realizzato nelle ultime 72 ore; b) Risultato del test antigenico negativo realizzato nelle ultime 48 ore. 2 - I cittadini dei Paesi UE considerati a rischio basso o moderato devono presentare il Certificato Digitale che contenga le informazioni circa il completamento della vaccinazione o della guarigione o del test. 3 - I lavoratori transfrontalieri - considerati tali per lo svolgimento della propria attività professionale entro i 30 chilometri dal confine e i lavoratori dei servizi essenziali (quali trasporto merci e passeggeri, emergenza e soccorso, servizi di sicurezza e emergenza) devono presentare il Certificato Digitale in una delle tre modalità di cui al predetto punto 2. La Guardia nazionale repubblicana (GNR) e il Servizio per gli stranieri e le frontiere (SEF) effettueranno operazioni di ispezione a campione ai valichi di frontiera. Chiunque non presenti uno dei suddetti certificati è invitato ad effettuare il test (a proprie spese) nei luoghi indicati dalle autorità sanitarie e dovranno li attendere il rispettivo esito. Chi non presenta la prova del test o si rifiuta di effettuare uno dei suddetti test è sanzionato con una multa da 300 a 800 euro. Per maggiori informazioni, si prega di consultare la normativa di riferimento attualmente in vigore qui e il sito dell'Autorità competente per le frontiere (SEF) a questa pagina in lingua inglese. In presenza di sintomi influenzali (tosse, febbre e difficoltà respiratorie) rimanere in casa e chiamare la linea telefonica SNS24 808 24 24 24 (attiva dal Portogallo). Le Autorità portoghesi indicano che i viaggiatori che rientrano dalle aree interessate dalla diffusione del COVID-19, che presentino sintomi indicativi di malattie respiratorie, durante o dopo il viaggio, prima di recarsi presso un centro di salute, debbano chiamare il numero 808 24 24 24 (SNS24), dando informazioni sulle proprie condizioni di salute e sui viaggi effettuati, seguendo le indicazioni che potranno essere fornite. Gli aeroporti portoghesi dispongono di un sistema di misurazione della temperatura corporea all’arrivo. Ulteriori informazioni sono disponibili su questo sito. Per la realizzazione del test Covid-19 in territorio portoghese, si consiglia di consultare questo sito dell'Autorità sanitaria portoghese (SNS) dove è presente la lista dei laboratori che effettuano il test divisi per Regioni/Cittá in Portogallo. Per la lista dei laboratori che realizzano il test nei vari aeroporti portoghesi si prega di consultare questo sito. Si consiglia ad ogni modo di effettuare sempre il test prima di arrivare in aeroporto al fine di evitare eventuali ritardi nel rilascio del risultato del test e conseguente possibilità di perdere il volo o vedersi negato l'imbarco. Si segnala che, a partire dal 10 gennaio 2022, sono in vigore alcune misure restrittive interne per le quali si rimanda alla sezione sanitaria di questa scheda.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Portogallo.

Azzorre e Madeira
Destinazione aperta al turismo - Green Pass accettato

Certificazioni necessarie per l’ingresso nelle Azzorre: L’ingresso è concesso per viaggi essenziali e non essenziali dietro presentazione di Test molecolare (RT-PCR o equivalente test NAAT) 72 ore prima dell’imbarco o test antigenico rapido 48 ore prima dell’imbarco o Certificato COVID Digitale dell’UE. I passeggeri possono fare il test gratuitamente all’arrivo e attendere il risultato in isolamento precauzionale (risultato disponibile in 12 - 24 ore). I bambini di età inferiore ai 12 anni non devono presentare il test. Tutti i viaggiatori sono tenuti a compilare preventivamente un questionario, disponibile qui. Per maggiori informazioni sulla situazione epidemiologica e per le misure in vigore localmente si prega di consultare questo sito e questo sito.

Certificazioni necessarie per l’ingresso a Madeira: L’ingresso è concesso per viaggi essenziali e non essenziali dietro presentazione di test molecolare (RT-PCR o equivalente test NAAT) – 72 ore prima dell’imbarco, o Certificato vaccinale (2 dosi, 14 giorni prima dell’ingresso in Portogallo), o Certificato COVID Digitale dell’UE. I passeggeri possono effettuare il test all’arrivo e attendere il risultato in isolamento (risultato disponibile in 12 - 24 ore), o rispettare l’isolamento volontario, della durata di 10 giorni, presso il proprio domicilio o presso la struttura alberghiera. I bambini di età inferiore ai 12 anni non devono presentare il test. Tutti i visitatori sono tenuti a registrarsi qui. Maggiori informazioni sono disponibili su questo sito.

Regno Unito
Destinazione aperta al turismo

Certificazioni necessarie per l'ingresso nel Paese: I viaggiatori che abbiano completato il ciclo di vaccinazione da almeno 14 giorni e che non abbiano transitato in Paesi categorizzati ad alto rischio/“lista rossa” (indicati qui) nei 10 giorni precedenti l’arrivo nel Regno Unito possono beneficiare di procedure di ingresso semplificate: 1) prenotare un tampone da svolgere nel Regno Unito entro il 2° giorno dopo l’arrivo (c.d. “day 2 test”) da una lista di distributori autorizzati; 2) compilare un passenger locator form (indicando li’ gli estremi della prenotazione del tampone “day 2 test” e dichiarando di aver completato un ciclo di vaccinazione contro il coronavirus in Italia o in altri Paesi accettati); 3) viaggiare con un’attestazione vaccinale (tra cui la certificazione verde / green pass covid europeo, l’app NHS o un’altra attestazione con caratteristiche specifiche) da esibire, su richiesta, alla frontiera. Per i viaggiatori che soddisfino questi requisiti, non è richiesto un tampone prima della partenza o un periodo di isolamento cautelare dopo l’arrivo nel Regno Unito. Ai viaggiatori che non abbiano ricevuto un ciclo completo di vaccinazione o che abbiano soggiornato in Paesi ad alto rischio, il governo britannico richiede di osservare cinque adempimenti: 1) presentare il risultato negativo di un tampone COVID-19 effettuato nei tre giorni precedenti il giorno della partenza e che soddisfi i parametri specificati dal governo britannico; 2) prenotare e pagare per i due tamponi COVID-19 da effettuare entro il 2° giorno e l’8° giorno dall’arrivo nel Regno Unito; 3) compilare un formulario online (“passenger locator form”) nei due giorni precedenti il giorno della partenza; 4) osservare un isolamento cautelare di durata ordinaria di 10 giorni (con modalità specifiche a seconda dei Paesi visitati prima dell’arrivo nel Regno Unito); 5) sottoporsi a due tamponi di controllo, entro il 2° giorno e l’8° giorno dopo l’arrivo nel Regno Unito. Per i minori che arrivino nel Regno Unito dall’Italia o da altri Paesi specifici, gli adempimenti richiesti in aggiunta al passenger locator form dipendono dall’età (e non dallo status vaccinale proprio o degli adulti con cui viaggiano): fino ai quattro anni, sono esentati da qualsiasi tampone e dall’obbligo di isolamento cautelare; dai 5 ai 17 anni, sono esentati dal tampone pre-partenza e dall’obbligo di isolamento cautelare, ma devono sottoporsi a un tampone di sorveglianza (c.d. “day 2 test”) entro il 2° giorno dopo l'arrivo. Per viaggi con destinazione finale nel Regno Unito ma al di fuori dell’Inghilterra, si prega di fare riferimento alle indicazioni diramate dalle regioni autonome del Galles, dell’Irlanda del Nord e della Scozia o dalle autorità delle Isole del Canale (Guernsey e Jersey) e dell’Isola di Man, che possono variare anche significativamente dalle norme del resto del Paese.

Scopri le nostre proposte di viaggio nel Regno Unito.

Repubblica Ceca
Destinazione aperta al turismo - Green Pass accettato

Spostamenti: I viaggiatori provenienti dall’Italia devono:

PRIMA DELLA PARTENZA:

- Compilare il modulo on line – i minori al di sotto dei 12 anni e chi viaggia con un mezzo di trasporto individuale non sono tenuti a compilare il modulo.

- Effettuare un test PCR nelle 72 ore precedenti la partenza.

Sono esonerati dall’obbligo di test prima della partenza:

a) Tutti i viaggiatori vaccinati con dose booster ovvero chi ha avuto la terza dose o chi ha avuto la seconda dopo una prima dose Johnson & Johnson. Il Green Pass da dose booster è valido immediatamente.

b) I minori al di sotto dei 12 anni.

c) I minori tra i 12 e i 18 anni con due dosi di vaccino.

I titolari di un certificato di residenza in Repubblica ceca:possono effettuare un test antigenico nelle 48 ore precedenti la partenza, invece del PCR;se viaggiano con mezzo di trasporto individuale non sono tenuti ad effettuare il test prima della partenza;se hanno completato il primo ciclo vaccinale da almeno 14 giorni, sono esonerati dal tampone prima della partenza.

DOPO L’ARRIVO:

- Effettuare un secondo tampone PCR tra il quinto e il settimo giorno dopo l’arrivo e, in attesa del risultato, indossare sempre la mascherina FFP2, senza valvola, anche all’aperto.

Sono esonerati dall’obbligo di test dopo l’arrivo i viaggiatori in possesso di:

- Green Pass UE, attestante l’avvenuta vaccinazione, con completamento del primo ciclo vaccinale da almeno 14 giorni (inizia a valere a partire dal 15ºgg)

oppure

- Certificato, in formato EU Digital Covid Certificate, di avvenuta guarigione dal Covid19 e conclusione del periodo di isolamento, che riporti la data del primo test PCR risultato positivo, che deve essere compresa tra i 15 e i 180 giorni precedenti l’ingresso in Repubblica Ceca.

Le compagnie aeree possono imporre misure più restrittive per consentire l’imbarco. E’ quindi necessario consultare sempre la compagnia aerea per verificare gli adempimenti necessari prima dell’imbarco.

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Russia
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Il Governo russo, con decisione del 28 giugno 2021 ha ripristinato la possibilità per i cittadini italiani di entrare nella Federazione Russa con voli aerei diretti dall’Italia. Gli italiani muniti di visto valido possono utilizzarlo. Coloro che intendano chiedere un visto russo possono tornare a rivolgersi agli Uffici consolari russi. Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese:

INGRESSI VIA TERRA DALL’EUROPA. L’ingresso tramite valichi di frontiera europei è limitato e ammesso solo per le categorie elencate dal Decreto 635 del 16 marzo 2020. Tra questi: i lavoratori “altamente specializzati” (VKS) segnalati dal loro datore di lavoro con sede in Russia e i loro familiari, agenti diplomatici, autotrasportatori, familiari di cittadini russi, cure mediche, assistenza sanitaria, residenti in Russia con permesso di soggiorno ("vid na zhitelstvo"). A chi intenda entrare in Russia da Lettonia, Estonia o Lituania si raccomanda di rivolgersi alle rappresentanze diplomatiche o consolari russe in Italia per ottenere chiarimenti prima di mettersi in viaggio.

TAMPONE. I passeggeri provenienti dall'estero devono presentare un certificato di negatività al COVID-19 (in russo o in inglese) risultante da test (tampone molecolare) effettuato non più di 72 ore prima dell’atterraggio o dell’ingresso in Russia.

QUARANTENA. E’ stato abolito l’obbligo di quarantena per gli stranieri in ingresso nella Federazione.

SOGGIORNO. E' stata prorogata fino al 30 settembre 2021 la validità dei titoli di permanenza dei soggetti legalmente presenti nella Federazione Russa alla data del 15 marzo 2020. Gli stranieri i cui documenti fossero in scadenza hanno quindi la possibilità di permanere in Russia senza necessità di rinnovare visti, permessi di residenza e altri documenti che assicurano una permanenza legale nel Paese. La durata di tali documenti è pertanto “congelata” fino al 30 settembre 2021.

Si raccomanda di consultare attentamente le disposizioni vigenti sul rientro in Italia, nell’approfondimento di questo sito web. Per eventuali emergenze, il numero da contattare è il seguente: +79060382441. Chi si trova nelle regioni di Leningrado, Arkhangelsk, Pskov, Repubblica di Carelia, Vologda, Murmansk, Veliki Novgorod può contattare il numero +79219365191. Altri contatti sono riportati nella Scheda Paese.

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Slovenia
Destinazione aperta al turismo - Green Pass accettato

Spostamenti: Dal 14 giugno 2021 la Slovenia consente l’ingresso anche per i viaggi non essenziali (anche viaggi turistici).

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Dal 15 luglio 2021 la classificazione slovena di Paesi/regioni in liste a colori non è più in vigore e dal 10 gennaio 2022 l’ingresso in Slovenia senza obbligo di quarantena, è consentito a coloro che sono muniti di certificato che attesti alternativamente: -risultato negativo di test PCR eseguito entro le 48 ore precedenti o di test rapido/HAG effettuato entro le 24 ore precedenti; -certificato di guarigione; -certificato di vaccinazione (Certificato Verde UE cartaceo o digitale) o certificato di vaccinazione dopo guarigione. In mancanza di certificato, la persona sarà sottoposta a quarantena domiciliare di 7 giorni (purché dimostri di avere un luogo in cui trascorrere tale periodo). La persona soggetta a quarantena disposta dalla Polizia all’ingresso in Slovenia può interromperla se al quinto giorno dall’emissione del provvedimento effettua un test PCR che dia risultato negativo. Eccezioni alle suddette disposizioni sono applicate alle seguenti categorie: autotrasportatori; coloro che transitano con uscita dal Paese entro 12 ore dall’ingresso, a condizione di poter accedere senza problemi al successivo Paese di transito o destinazione; minori, accompagnati, che non abbiano compiuto 12 anni di età; proprietari di terreni al confine; lavoratori transfrontalieri residenti entro 10 km dal confine; accompagnatore di minore che non abbia compiuto 15 anni che si reca a scuola e attraversa il confine entro due ore dal primo passaggio; persone che hanno una visita medica urgente e lasciano la Slovenia immediatamente dopo la sua conclusione. Modifiche in vigore dal 1^ febbraio 2022: - Per le persone di età superiore ai 18 anni, gli attestati di vaccinazione e di guarigione sono validi per 270 giorni. - Sarà considerato attestato di vaccinazione anche la dose booster dei vaccini indicati sotto, ad eccezione del vaccino Vaxzevria (COVID-19 Vaccine) del produttore AstraZeneca e del vaccino Covishield del produttore Serum Institute of India/AstraZeneca. Maggiori dettagli nel sito dell’Ambasciata d’Italia a Lubiana e in quello del Governo sloveno. E’ in vigore l’obbligo di compilazione del Digital Passenger Locator Form per chi entra nel Paese in aereo o in nave. La Slovenia accetta certificati con cui la persona dimostra di avere ricevuto la seconda dose dei seguenti vaccini: ‒ Comirnaty del produttore Biontech/Pfizer; Spikevax (COVID-19 Vaccine) del produttore Moderna, Sputnik V del produttore russo Centro nazionale di ricerca epidemiologia e microbiologica Gamaleja , CoronaVac del produttore Sinovac Biotech, COVID-19 Vaccine del produttore Sinopharm, Vaxzevria (COVID-19 Vaccine) del produttore AstraZeneca e Covishield del produttore Serum Institute of India/AstraZeneca o una combinazione di due vaccini elencati in precedenza (la disposizione relativa ai vaccini di AstraZeneca e di Serum Institute of India/AstraZeneca si applica dopo che sono trascorsi 14 giorni dall’inizio della validità, cioè dal 28 agosto 2021) oppure la prima dose del vaccino COVID-19 Vaccine Janssen del produttore Johnson & Johnson/Janssen-Cilag; Gli attestati di vaccinazione possono essere: una scheda predisposta e compilata del produttore del vaccino oppure l’iscrizione nel libretto delle vaccinazioni oppure un certificato di avvenuta vaccinazione (anche cartoncino che la persona riceve alla vaccinazione), Green Pass UE. Oltre agli attestati in lingua slovena sono validi gli attestati nelle lingue delle minoranze nazionali (Italia, Ungheria) nelle aree bilingue e nei Paesi che sono riconosciuti da convenzioni o accordi reciproci (Ungheria, Serbia). E’ consigliato munirsi di traduzione in inglese o in tedesco. Certificati accettati: Test PCR eseguito in Paesi UE/Schengen, Australia, Israele, Canada, Nuova Zelanda, Russia, Serbia, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Stati Uniti d’America, Turchia, e presso i posti di blocco sui collegamenti aerei per il trasporto aereo internazionale; Test rapido HAG eseguito in Paesi UE/Schengen, Australia, Israele, Canada, Nuova Zelanda, Russia, Serbia, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Stati Uniti d’America, Turchia e presso posti di blocco sui collegamenti aerei per il trasporto aereo internazionale, ed indicato nell’elenco congiunto dei test antigenici rapidi. Sono validi i test HAG di tutti i produttori dell’elenco, indipendentemente dal colore con cui sono contrassegnati (giallo o bianco), certificato di guarigione rilasciato in Paesi UE/Schengen, Australia, Israele, Canada, Nuova Zelanda, Russia, Serbia, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Stati Uniti d'America, Turchia e presso i posti di blocco sui collegamenti aerei per il trasporto aereo internazionale. A partire dal 28 aprile 2021 è stata disposta la rimozione dei posti di controllo ai valichi di confine stradali con l'Italia e l'Austria, e dal 22 maggio 2021 di quelli con l’Ungheria. Per semplificare il viaggio in Slovenia, la Polizia ha predisposto l’app Ingresso in Slovenia (utilizzo facoltativo).

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Spagna
Destinazione aperta al turismo - Green Pass accettato

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Le disposizioni per l’ingresso in Spagna, variano a seconda della categoria di rischio dei Paesi di provenienza, definita settimanalmente dal Governo spagnolo a seconda dell’indice dei contagi da COVID-19 registrati. La relativa lista è consultabile qui. Per quanto riguarda l’ITALIA, si segnala che possono essere incluse nella lista dei “Paesi a rischio” anche singole Regioni italiane. Si raccomanda pertanto di controllare attentamente la citata lista, aggiornata settimanalmente dal Governo spagnolo e il sito dell’Ambasciata d’Italia a Madrid. Chiunque arrivi in Spagna dall’estero, per via aerea o marittima, indipendentemente dalla regione di provenienza, è sottoposto a un controllo sanitario prima della sua entrata nel Paese. In particolare: controllo della temperatura corporea, controllo documentale e controllo visivo sullo stato del passeggero. Per quanto concerne il controllo documentale, tutti i passeggeri in arrivo dall’estero (anche da altri Paesi UE) dovranno compilare, prima del viaggio, un “formulario di salute pubblica”, attraverso il sito internet Spain Travel Health (per gli arrivi via aerea) o la app Spain Travel Health-SPTH, ottenendo un codice QR da presentare (su dispositivo mobile o stampato) al proprio arrivo in Spagna. Per i passeggeri in arrivo per via marittima il formulario è disponibile qui. È consentito l’ingresso in Spagna da tutti i Paesi europei, dai Paesi appartenenti allo spazio Schengen, ed agli appartenenti ad una serie di categorie consultabili qui (alla sezione requisitos de entrada en Espaňa desde terceros países) senza obbligo di quarantena. Con il decadimento dello “stato di allarme”, il coprifuoco notturno è stato abolito nella quasi totalità del Paese. Le competenze in materia sanitaria sono delle Comunità Autonome (Regioni), sebbene resti il coordinamento del Governo centrale. Le Comunità Autonome (Regioni) possono adottare misure restrittive della mobilità in entrata e uscita dalle Regioni e da specifici Comuni o quartieri. Si raccomanda di consultare attentamente la lista dei Paesi a rischio, aggiornata su base settimanale dalle Autorità spagnole, reperibile qui. Se si proviene da una zona a rischio, vige l’obbligo di presentazione di uno dei seguenti documenti , che possono essere anche sotto forma del certificato EU COVID digitale per i cittadini appartenenti all’Unione Europea: 1. certificato di vaccinazione completa contro il COVID-19 (il documento deve includere almeno i seguenti dati: nome e cognome dell’interessato, date di somministrazione, tipo di vaccino, numero di dosi, Paese che ha somministrato il vaccino, organismo che ha emesso il certificato). Saranno considerati validi i certificati di vaccinazione rilasciati dalle competenti Autorità del Paese di origine a partire dal quattordicesimo giorno successivo alla data di somministrazione dell'ultima dose del vaccino (o dell’unica dose, in caso di vaccino monodose). I vaccini ammessi sono quelli autorizzati dall’Agenzia europea per i medicinali (EMA) o riconosciuti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS); oppure 2. certificato che attesti di essersi sottoposti a un test negatività al COVID-19 realizzato nelle 48 ore antecedenti l’ingresso nel territorio nazionale. I test ammessi sono quelli di natura molecolare e antigenici (test rapidi) riconosciuti dall’Unione europea. Il documento deve includere almeno i seguenti dati: nome e cognome dell’interessato, data di estrazione del campione, tipo di test realizzato, Paese che ha emesso il certificato; oppure 3. certificato di guarigione dal COVID-19, emesso almeno 11 giorni dopo il primo test positivo e con validità di 180 giorni dalla data di estrazione del campione. Il documento deve includere almeno i seguenti dati: nome e cognome dell’interessato, data del test diagnostico positivo e di quello negativo, tipo di test realizzato, Paese che ha emesso il certificato. I certificati di cui sopra vanno prodotti in lingua spagnola, inglese, francese o tedesca; quelli in altra lingua devono essere accompagnati da una traduzione ufficiale in spagnolo. Sono esentati dalla presentazione di uno dei suddetti documenti i viaggiatori minori di 12 anni. Nel caso in cui si possieda un certificato EU Covid digitale, verificabile tramite QR code, all’atto dell’inserimento dei propri dati nel formulario di salute pubblica spagnolo, il sistema dovrebbe fornire al viaggiatore un QR code del tipo “Fast Control”. Se il certificato non è verificabile tramite QR code, potrà essere presentato in cartaceo al personale preposto ai controlli, alla partenza e all’arrivo. Se si proviene da Paesi/Regioni UE o Extra-UE non a rischio (sempre indicati qui), si è soggetti esclusivamente a quanto indicato nel paragrafo “Obblighi Generali”. Di conseguenza, si rende necessaria solo la compilazione del formulario di salute pubblica. La compilazione del formulario fornirà al viaggiatore proveniente da zona non a rischio uno speciale QR Code denominato “Fast Control”. All’arrivo in aeroporto, si sarà sottoposti ai controlli sanitari previsti per tutti i passeggeri. Per maggiori dettagli sulle procedure di ingresso e controllo, sia da zone a rischio che non a rischio, in considerazione della rapidità dei cambiamenti normativi, si raccomanda vivamente di consultare questa pagina e questa pagina del Ministero della Salute Spagnolo.

Isole Canarie: Per quanto concerne le disposizioni vigenti per il Isole Canarie si rimanda a questo sito. Nella giornata del 15 dicembre 2021 sono stati annullati i voli a causa dei gas tossici, ma il 16 dicembre 2021 sono tornati ad essere regolari. Da lunedì 14 dicembre sera il Cumbre Vieja non dà segni di attività eruttiva. Si ricorda tuttavia che l'eruzione vulcanica dura da quasi tre mesi con esplosioni quotidiane, scosse sismiche, colate di lava che hanno distrutto case e campi coltivati, formazione di gas tossici che hanno reso l'aria irrespirabile e una coltre di cenere che ha trasformato parte del suo paesaggio in una landa desolata. Si consigliano comunque i viaggiatori diretti verso queste destinazioni di acquisire le necessarie informazioni sui voli con sufficiente anticipo. Si invitano i connazionali presenti nell’Isola di La Palma di mantenersi costantemente informati sui media e di seguire le indicazioni delle Autorità locali.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Spagna.

Svezia
Destinazione aperta al turismo - Green Pass accettato

Spostamenti: La situazione relativa ai collegamenti aerei con l’Italia sta lentamente tornando alla normalità, con una maggiore frequenza dei voli diretti con destinazione Milano/Bergamo e Roma (SAS, Alitalia e Ryanair con voli diretti). Chi volesse raggiungere destinazioni minori può utilizzare alcune rotte aeree con scalo negli aeroporti di Francoforte, Monaco, Parigi, Zurigo, Amsterdam e Vienna grazie a compagnie quali Lufthansa, AirFrance, SwissAir, KLM e Austrian Airlines che offrono collegamenti giornalieri da e verso la Svezia.

Per maggiori informazioni consultare il sito dell’Ambasciata d’Italia a Stoccolma.

Le autorità locali invitano la popolazione ad adottare misure adeguate di prevenzione contro la diffusione del COVID-19, principalmente evitando di uscire e avere contatti esterni nel caso in cui si manifestino sintomi, oltre a sottoporsi al tampone.

Le raccomandazioni in vigore dal 1° novembre 2021 prevedono l’isolamento presso il proprio domicilio e il sottoporsi al tampone in comparsa di sintomi, nel caso in cui non si sia vaccinati. Le persone non vaccinate sono inoltre tenute ai fini di prevenzione del contagio ad evitare assembramenti e contatti con persone a rischio o di età superiore ai 70 anni.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Dal 28 dicembre 2021 tutti i viaggiatori stranieri dai 12 anni in su, con poche eccezioni (vedi il sito web della polizia svedese e del Governo svedese per ulteriori dettagli) devono mostrare la prova di un test COVID-19 negativo (PCR o antigenico), effettuato entro 48 ore prima dell'arrivo nel Paese, indipendentemente dallo stato di vaccinazione (il test deve essere in lingua originale svedese, inglese, norvegese, danese o francese). I certificati di vaccinazione o guarigione non sono più accettati in alternativa al test negativo.

I cittadini stranieri residenti o in possesso di un permesso di soggiorno valido e i minori di 12 anni sono esentati dall’obbligo del test covid-19.

L'Agenzia della Salute Pubblica della Svezia raccomanda a tutti i viaggiatori di fare il test per il COVID-19 il prima possibile dopo l'arrivo in Svezia, preferibilmente il giorno stesso. Questo vale sia per le persone vaccinate che per quelle non vaccinate, per coloro che hanno avuto il COVID-19 negli ultimi sei mesi e per coloro che hanno presentato il risultato negativo del test COVID-19 all'arrivo in Svezia.

I bambini al di sotto dell'età prescolare sono esenti.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Svezia.

Africa

Ricordiamo che, sebbene alcuni paesi possano accogliere turisti, il DPCM attuale potrebbe vietare l’ingresso di viaggiatori italiani in molti di questi paesi. Clicca qui per approfondire.

Egitto
Destinazione aperta al turismo

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Le Autorità egiziane hanno disposto che, a partire dal 1 settembre 2020, i cittadini stranieri ed egiziani intenzionati a recarsi in Egitto dovranno dotarsi presentare di un certificato di test PCR (tampone) negativo al COVID-19 effettuato entro le 72 ore precedenti all’orario previsto di partenza del volo o un certificato di test antigenico negativo effettuato entro le 24 ore precedenti l’orario di partenza. Il I certificati per essere accettati devono rispondere ai seguenti requisiti: - devono includere la data e l’ora del prelievo che faranno fede per il conteggio delle 72 o delle 24 ore; - devono essere rilasciati da un laboratorio autorizzato nel Paese di provenienza e riportarne il timbro. Non devono contenere abrasioni, cancellazioni o aggiunte. In alternativa, i certificati possono contenere un “QR code”, invece del timbro del laboratorio, che permetta di verificare quale sia l’ente che li ha rilasciati; - devono menzionare il tipo di campione preso per l’analisi; - devono indicare la tipologia di analisi effettuata; - devono essere redatti in lingua inglese o araba. La compagnia aerea è responsabile per il controllo dei certificati, che effettua già al momento del check in e può quindi rifiutare l’imbarco, qualora i medesimi certificati non rispondano ai requisiti stabiliti dalle autorità egiziane. I bambini al di sotto sei 6 anni sono esclusi da tale obbligo. I passeggeri che atterrano negli aeroporti di Hurgada, Marsa Alam, Sharm El-Sheikh e Taba, qualora sprovvisti di uno dei due certificati, potranno effettuare il tampone all’arrivo in aeroporto. Tutti i viaggiatori che sono in possesso di un certificato di vaccinazione per COVID19 sono esentati dall’obbligo di presentare il PCR negativo o il test antigenico negativo qualora siano rispettate le seguenti condizioni: Il certificato deve essere rilasciato da un laboratorio accreditato nel Paese dove è stato eseguito il vaccino; il certificato deve disporre di un codice a barre QR e non contenere abrasioni, cancellazioni o aggiunte; devono essere passati 14 giorni dall’inoculazione della seconda dose di vaccino Pfizer, Moderna, AstraZeneca, Sinopharm; Sinovac; Sputnik o 14 giorni dalla data di inoculazione dell’unica dose di Johnson & Johnson. Per i dettagli sulle misure di contrasto al Covid-19, adottate dalle Autorità in tutto il Paese, si rimanda alla sezione Sanitaria della presente scheda. Si ricorda che l'attuale normativa italiana non consente spostamenti per turismo verso i Paesi inclusi nell’elenco E, che comprende anche l’Egitto, a meno che non si tratti di viaggi organizzati nell’ambito di “Corridoi turistici Covid-free”. Per maggiori informazioni, cliccare qui.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Egitto.

Madagascar
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: E’ tuttora vietato l’accesso ai passeggeri provenienti dall’Italia (e da Germania, Belgio, Spagna, Francia, Paesi Bassi, Polonia, Regno Unito, Russia e Ucraina). Per deroghe in presenza di casi eccezionali, si può contattare l’Ambasciata del Madagascar nel Paese di provenienza. Collegamenti aerei da altre destinazioni restano al momento attivi, pur con numerose e imprevedibili cancellazioni. Il governo del Madagascar ha stabilito la chiusura di porti e aeroporti di Mahajanga e Nosy Be per almeno quindici giorni a cominciare dal 23 marzo 2021 per voli interni e trasporti marittimi e dal 27 marzo 2021 per i voli internazionali. A partire dal 15 marzo 2020 le navi da crociera non possono attraccare in nessun porto del territorio malgascio.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: A chiunque dovesse viaggiare verso il Madagascar è richiesto un tampone negativo al nuovo coronavirus (effettuato non oltre 72 ore prima del viaggio), e viene richiesto di sottoporsi a nuovo tampone all'arrivo con obbligo di attesa dei risultati (normalmente 48 ore) nella struttura di residenza e acquisto di una scheda SIM locale per garantire la rintracciabilità.

Le nostre proposte di viaggio in Madagascar.

Marocco
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Al fine di contenere la diffusione del COVID-19, le Autorità marocchine hanno prorogato almeno fino al 31 gennaio 2022 la sospensione, decisa il 29 novembre 2021, di tutti i voli e di tutte le connessioni marittime in entrata e in uscita dal Marocco.
L'Ambasciata e il Consolato Generale d'Italia a Casablanca stanno verificando con urgenza la disponibilità di vettori aerei per voli commerciali speciali dal Marocco all'Italia nei prossimi giorni. Dopo l'autorizzazione dei voli da parte delle autorità marocchine, i biglietti saranno venduti direttamente dalle compagnie aeree sui rispettivi siti web, senza la predisposizione di liste da parte dell'Ambasciata e del Consolato Generale. Si invitano i connazionali a seguire i siti web e i social dell'Ambasciata e del Consolato Generale per ulteriori informazioni.
Si segnala che altri vettori commerciali stanno procedendo ad organizzare voli speciali di rientro in aeroporti europei, i cui biglietti sono acquistabili direttamente sui siti web delle compagnie aeree.
Le autorità marocchine hanno anche disposto l’obbligo di presentazione di un certificato vaccinale o dell’attestazione di esenzione dalla vaccinazione per circolare in Marocco e per accedere a qualsiasi ufficio pubblico, agli hotel, ai ristoranti, bar, spazi chiusi, negozi, sale sport e hammam. Sono stati inoltre introdotti un coprifuoco notturno tra il 31 dicembre 2021 e il 1º gennaio 2022, da mezzanotte alle 6.00, la chiusura di bar e ristoranti alle 23.00 del 31 dicembre e l’interdizione di feste per il nuovo anno.
Si ricorda ad ogni modo che l’ultimo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri ha confermato il Marocco nell’“elenco E” di paesi in cui le Autorità italiane consentono viaggi dall’Italia solo in presenza di precise motivazioni (lavoro, salute, studio, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza), tra le quali non vi sono gli spostamenti per turismo.
Si raccomanda di consultare regolarmente i siti ufficiali dei Ministeri marocchini (Esteri, Salute, Turismo) o e il sito ufficiale dell’Ufficio Nazionale degli Aeroporti, ONDA, per tutti gli aggiornamenti .
Per maggiori informazioni, comprese le misure restrittive vigenti nel Paese si rimanda alla sezione Situazione sanitaria di questa scheda. Si invita inoltre a consultare il sito internet dell’Ambasciata d’Italia a Rabat e del Consolato Generale a Casablanca. Il Ministero degli Esteri marocchino ha inoltre attivato i seguenti numeri telefonici: Call center +212537663300 e Unità di Crisi +21266891105 / +212662013436 /+212537676218.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Marocco.

Mauritania
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: In risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19, la Mauritania ha adottato una serie di misure di contenimento, tra le quali restano in vigore: la chiusura dei confini e dello spazio aereo con la sospensione di gran parte dei collegamenti aerei con l’estero. Si ricorda ai connazionali che, ai sensi dell’ultimo DPCM, non sono consentiti viaggi per turismo in Mauritania (per i dettagli vedere Avviso “COVID-19. NORMATIVA ITALIANA di questo sito). In considerazione dell’assenza di voli diretti con l’Italia e della necessità di un transito aeroportuale in un paese terzo, si raccomanda ai connazionali di contattare la compagnia aerea di viaggio in merito alle misure sanitarie previste in tale paese terzo e all’eventualità di doversi sottoporre a test PCR anche in uscita dalla Mauritania.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Per le categorie speciali di persone a cui è consentito l'ingresso in Mauritania, vi è l’obbligo di disporre dei risultati di test PCR tassativamente effettuato nei 3 giorni precedenti l'arrivo nel Paese o, qualora non possibile, obbligo di sottoporsi a test PCR presso l'aeroporto mauritano di destinazione. Qualora il risultato del test fosse positivo, è previsto l'obbligo di sottoporsi ad isolamento fiduciario per un periodo di 14 giorni, al termine del quale si sarà sottoposti a nuovo test PCR.

Le nostre proposte di viaggio in Mauritania.

Namibia
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Con Ordinanza del 14 dicembre 2021 le misure di cui all’Ordinanza del Ministero della Salute del 26 novembre 2021 sono prorogate fino al 31 gennaio 2022: divieto di ingresso/transito per quanti abbiano soggiornato/transitato in Namibia nei 14 giorni precedenti l’ingresso in Italia, con limitate eccezioni (tra cui cittadini italiani con residenza anagrafica in Italia da prima del 26 novembre 2021). Ciò può comportare una significativa contrazione del traffico aereo e che potrebbe costituire un impedimento temporaneo al rientro in Italia. Per i dettagli della normativa, incluse le eccezioni, si raccomanda di consultare “Paesi soggetti a misure speciali”.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: In base alla normativa namibiana, è consentito entrare in Namibia per ragioni lavorative, formative, di salute e per turismo. L’ingresso in Namibia è consentito a condizione di presentare il risultato negativo di un test PCR SARS-COV-2, effettuato non prima di 72 ore dall’ingresso nel Paese. Per i bambini di età inferiore ai 5 anni non è richiesto nessun test. Coloro che presentano all’arrivo un test PCR negativo al SARS-COV-2 risalente ad oltre le 72 ore potranno entrare nel Paese, ma saranno soggetti a un test PCR (a proprie spese) in aeroporto e avranno l’obbligo di osservare una quarantena (a proprie spese), fino al risultato negativo del test. Anche a coloro che sono già stati vaccinati sarà richiesto di presentare un test PCR negativo al SARS-COV-2 di non oltre 72 ore prima dell’ingresso. Inoltre, test PCR a campione potranno essere effettuati all’aeroporto. E' anche richiesta una assicurazione medica per tutto il periodo del soggiorno nel Paese. È previsto l’ingresso in Namibia per via aerea attraverso l’aeroporto internazionale “Hosea Kutako” di Windhoek e l’aeroporto di Walvis Bay. Sono aperte tutte le frontiere terrestri e marittime. Alla frontiera tra Namibia e Sud Africa, le autorità sudafricane consentono anche gli spostamenti per turismo, ma per i soli varchi di Nakop e Vioolsdrift.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Namibia.

Sudafrica
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Con Ordinanza del 14 dicembre 2021 le misure di cui all’Ordinanza del Ministero della Salute del 26 novembre 2021 sono prorogate fino al 31 gennaio 2022: divieto di ingresso/transito per quanti abbiano soggiornato/transitato in Namibia nei 14 giorni precedenti l’ingresso in Italia, con limitate eccezioni (tra cui cittadini italiani con residenza anagrafica in Italia da prima del 26 novembre 2021). Ciò può comportare una significativa contrazione del traffico aereo e che potrebbe costituire un impedimento temporaneo al rientro in Italia. Per i dettagli della normativa, incluse le eccezioni, si raccomanda di consultare “Paesi soggetti a misure speciali”.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: I confini sudafricani sono attualmente aperti a tutti i viaggiatori internazionali. Sono ammessi in Sud Africa - quale che sia il Paese di provenienza – i viaggiatori in possesso di un test Covid-19 di tipo “PCR” con risultato negativo e risalente a non oltre 72 ore prima del viaggio. Il test deve essere stato effettuato da un medico/laboratorio abilitato e firmato dal responsabile. I viaggiatori che non siano in grado di produrre idonea certificazione saranno sottoposti ad un periodo di quarantena a proprie spese. Chiunque presenti un test fraudolento sarà bandito dal Sud Africa per un periodo di almeno 5 anni. Sono aperti ai voli internazionali gli aeroporti di Johannesburg, Durban e Cape Town. Dal 15 febbraio 2021 le principali frontiere di terra sono state riaperte anche per il turismo, mentre quelle secondarie restano chiuse. Sono stati riaperti i seguenti varchi di frontiera terrestri: con il Botswana: Kopfontein, Skilpadshek, Ramatlabama; con Eswatini: Oshoek, Golela, Jeppes Reef, Mananga, Mahamba; con il Lesotho: Maseru Bridge, Ficksburg, Van Rooyensgate, Qachasnek, Caledonspoort, Sani Pass; con il Mozambico: Lebombo, Kosibay; con la Namibia: Nakop, Vioolsdrift; con lo Zimbabwe: Beitbridge. Per l’ingresso in Sud Africa via terra in tutti i posti di frontiera elencati, tranne che a Van Rooyensgate, Qachasnek, Caledonspoort al confine con il Lesotho, è disponibile anche l’opzione del test antigenico rapido da effettuare in frontiera al costo di 300 rand. Un certificato PCR valido è comunque accettato in tutte le frontiere. Si ricorda a chi parte dall’Italia di far riferimento alle disposizioni italiane in materia di spostamenti da/per l’estero, per le quali si rimanda alla sezione “COVID-19. NORMATIVA ITALIANA” posta all’inizio di questo avviso. I viaggiatori in partenza dal o in arrivo in Sud Africa devono compilare il relativo questionario di viaggio (travel health questionnaire - THQ) reperibile qui entro 2 giorni dalla data di viaggio. Ove il sito non sia raggiungibile (sono stati segnalati talora problemi al riguardo), le compagnie aeree potranno distribuire ai passeggeri dei moduli cartacei da compilare. Per i cittadini italiani, è stata altresì reintrodotta dalle autorità sudafricane l’esenzione dall’obbligo di visto per breve soggiorno. Non sarà quindi necessario presentare domanda di visto nelle Ambasciate e Consolati sudafricani per soggiorni inferiori ai 90 giorni (Provvedimento reperibile sul sito del Ministero dell’Interno sudafricano a questo link). Viene misurata la temperatura dei passeggeri in arrivo e ne vengono esaminate le condizioni di salute; quanti presenteranno sintomi potenzialmente collegati al Covid-19 verranno sottoposti a un test. In attesa dei risultati del test, e in caso di test positivo, i viaggiatori dovranno soggiornare in strutture per la quarantena obbligatoria, sostenendone le spese. I viaggiatori sono inoltre invitati a scaricare e installare sui propri telefoni cellulari la app “Covid Alert South Africa”. È richiesto che i viaggiatori siano in possesso di un’assicurazione di viaggio. Nel caso in cui si dovesse viaggiare con figli minori, si raccomanda di portare con sé copia dei relativi certificati di nascita plurilingue ("unabridged birth certificate") e, nel caso di viaggio con un solo genitore o con accompagnatore, anche una lettera di consenso scritto del genitore che non viaggia (o di entrambi se l'accompagnatore fosse una terza persona), scritta in inglese in carta semplice e corredata da un documento di identità. Anche per i passeggeri in transito in Sud Africa è richiesto un test PCR negativo effettuato da un laboratorio abilitato nelle 72 ore antecedenti il viaggio. In seguito all’emergere in Sud Africa di una variante del virus Covid-19, alcune compagnie aeree hanno sospeso o ridotto i collegamenti aerei da e per il Sud Africa. Si raccomanda di verificare sui siti delle compagnie lo stato del proprio volo. Diverse compagnie hanno introdotto, anche per l’imbarco dal Sud Africa verso l’Europa, il requisito obbligatorio di un test PCR negativo. In considerazione dei continui cambiamenti dei requisiti per i viaggi verso le diverse destinazioni, si raccomanda di verificare preventivamente con la compagnia aerea quali siano gli eventuali nuovi requisiti per l’imbarco o se vi siano state sospensioni dei voli e di dotarsi comunque di un test negativo previa verifica sul tipo di test e le tempistiche richieste dalla compagnia o dal paese di ingresso. La normativa locale attualmente in vigore consente di spostarsi liberamente tra le province sudafricane, tanto su terra quanto per via aerea, anche per turismo. Per ulteriori informazioni sui provvedimenti in vigore al livello locale, si rimanda alla sezione sanitaria di questa scheda.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Sudafrica.

Tanzania (Zanzibar)
Destinazione chiusa al turismo

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Tutti i viaggiatori in arrivo sul territorio continentale della Tanzania hanno l’obbligo di: compilare preventivamente alla partenza il modulo online Traveler's Health Surveillance Form disponibile a questo link per la Tanzania continentale e per Zanzibar a questo link entro 24 ore dall'arrivo. Avvenuta la compilazione, riceveranno una conferma dell’avvenuta trasmissione del formulario contenente un “Unique Health Code (UHC)”, da presentare all’arrivo in Tanzania agli addetti del controllo sanitario. Tutti i viaggiatori, inclusi i cittadini tanzani ed i residenti di ritorno nel Paese, dovranno presentare un test COVID-19 negativo all’arrivo. L’unico test accettato è il test RT-PCR o NAAT (tampone molecolare) effettuato in un laboratorio accreditato/approvato a livello nazionale entro le 96 ore precedenti la partenza per la Repubblica unita di Tanzania. Il certificato di test COVID 19 negativo all'arrivo è obbligatorio; ai viaggiatori senza un certificato di test COVID 19 negativo all'arrivo sarà negato l'ingresso e verranno rimpatriati a proprie spese. Tutti i viaggiatori, sia non residenti che residenti, i quali arrivano da Paesi in cui sono presenti varianti che destano particolare preoccupazione in base all’alto numero di casi da COVID-19, o tutti coloro che hanno viaggiato in tali Paesi negli ultimi 14 giorni indipendentemente dal percorso fatto, dovranno effettuare un test rapido a loro spese al punto di ingresso nel Paese dove si trovano. Il costo del test rapido da COVID-19 è di 10 USD or TZS.23,000 non rimborsabile Per Zanzibar il costo per il test rapido dell'antigene sarà di 25 USD o equivalente a TZS. 58.000. Inoltre, i viaggiatori che entrano in Tanzania attraverso Zanzibar in grado di presentare prova di essere stati vaccinati per COVID 19 con uno dei vaccini accettati dal governo di Zanzibar, verranno esentati dal test rapido all’arrivo. La lista dei Paesi per il tampone rapido e i vaccini accettati a Zanzibar potranno essere consultati a questo link e questo link. I viaggiatori risultati positivi al COVID-19 con test rapido antigenico sono tenuti ad autoisolarsi per 14 giorni o più fino a quando non risultino negativi a un test RT-PCR e saranno soggetti a rigorose misure di sorveglianza. I viaggiatori infettati dal virus COVID 19 e successivamente guariti sono tenuti a presentare all’arrivo in Tanzania una prova di guarigione dalla malattia rilasciata da un medico autorizzato. Tutti i viaggiatori verso la Tanzania continentale sono invitati a prenotare e pagare il test rapido da COVID-19 online, per evitare code all’arrivo. Lo potranno fare attraverso il completamento del Traveler’s Health Surveillance Form (disponibile su questo sito e, per Zanzibar, su questo sito). I bambini di età uguale o inferiore a 5 anni, i viaggiatori in transito, l’equipaggio dell’aereo sono esentati sia dal test RT-PCR (tampone molecolare) che dal test rapido antigenico. Tutti i viaggiatori con destinazione Tanzania sono invitati a chiedere informazioni riguardo ai requisiti COVID-19 all’agenzia di viaggio o alla linea aerea competente. I viaggiatori in partenza dalla Tanzania e da Zanzibar (e quelli in transito) sono tenuti a: a) Avere un certificato di test RT PCR COVID-19 valido; Le autorità locali raccomandano di recarsi in una delle strutture abilitate (Muhimbili National hospital, Amana, Mwananyamala and Temeke Regional Referral Hospitals, the Aga Khan hospital, IST clinic, Sinza hospital, Mbagala hospital and Kigamboni hospitgal) preferibilmente entro i 5 giorni precedenti la data del viaggio e comunque in base alla validità temporale del test stabilita dalla normativa del Paese di destinazione. b) Eseguire il test rapido dell'antigene COVID 19 in aeroporto sei ore prima del viaggio se la loro destinazione è negli Stati Uniti d'America, in India e in alcuni paesi europei (non per l’Italia) negli Emirati Arabi Uniti o in transito a Dubai. c) Avere un certificato di vaccino COVID-19 valido. d) Compilare e presentare al vettore al momento dell’imbarco il Passenger Locator Form digitale mediante visualizzazione dal proprio dispositivo mobile oppure copia cartacea stampata. Si raccomanda di verificare sempre con attenzione le condizioni di volo con la compagnia aerea prima della partenza dall’Italia o dalla Tanzania, in quanto le misure sanitarie imposte possono cambiare rapidamente. A tutti, operatori di viaggio e passeggeri, viene richiesto di uniformarsi alle misure di prevenzione dall’infezione da Covid-19: disinfezione delle mani, distanziamento fisico, mascherina.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Tanzania.

Tunisia
Destinazione chiusa al turismo

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: A partire dal 1° dicembre 2021 tutti i viaggiatori in ingresso in Tunisia hanno l’obbligo di: 1) scaricare l’applicazione per cellulari “E7mi” o collegarsi a questo sito prima del viaggio e compilare il modulo per la sorveglianza sanitaria, da consegnare stampato e firmato all’ingresso in Tunisia; 2) presentare certificato di test RT – PCR negativo COVID-19 con QR CODE (tampone nasofaringeo) effettuato nelle 48 ore precedenti all’imbarco. I minori sotto i 6 anni sono esentati; 3a) per gli stranieri non residenti in Tunisia dai 18 anni in su: obbligo di presentazione di un certificato di vaccinazione completa o di un passaporto vaccinale che attesti il completamento del ciclo vaccinale. 3b) per i tunisini o gli stranieri regolarmente residenti in Tunisia che non hanno terminato il ciclo vaccinale: obbligo di sottoporsi a 10 giorni di quarantena obbligatoria a proprie spese presso una delle strutture alberghiere indicate su questo sito dal Ministero della Salute; all’imbarco sarà necessario esibire la prova del pagamento effettuato per: costo dell’albergo per tutta la durata del soggiorno in quarantena (Voucher), costi del trasporto verso la struttura di quarantena e del test RT-PCR da effettuare obbligatoriamente nelle 24 ore prima del termine della quarantena obbligatoria; se negativo termina la quarantena, se positivo, la persona sarà trasferita in un centro di isolamento a sue spese; 3c) i viaggiatori che hanno completato il ciclo vaccinale prima dei 14 giorni precedenti l’imbarco (28 giorni se vaccino Janssen) e i minori di 12 anni, dietro presentazione di idonea documentazione comprovante l’avvenuto completamento del ciclo vaccinale, sono esentati dall’autoisolamento. I minori di 18 anni non accompagnati o accompagnati da persone completamente vaccinate sono esentati dalla quarantena obbligatoria. Sono effettuati test rapidi Covid-19 all’arrivo in Tunisia: i viaggiatori positivi saranno condotti nei centri di quarantena a proprie spese. Dal 22 dicembre 2021, in virtù della decisione di equivalenza della Commissione Europea, i certificati di vaccinazione emessi dal portale tunisino EVAX sono riconosciuti in Italia e nell'Unione Europea. Il pass sanitario europeo è scaricabile dall'area cittadini della piattaforma EVAX. Una lista di laboratori che effettuano il test RT-PCR in Tunisia è disponibile su questo portale attraverso cui è possibile prenotare un appuntamento. Per i casi sospetti di positività al Covid-19 è previsto l’isolamento sanitario e il trasferimento in strutture ospedaliere dedicate. Per segnalazioni di casi sospetti è a disposizione il numero 190 SAMU; per informazioni 00 216 80101919.

Misure di contenimento: Dal 13 gennaio 2022 è disposto, per due settimane rinnovabili il coprifuoco notturno dalle ore 22.00 alle ore 5.00 e il rinvio di manifestazioni previste sia all’aperto che al chiuso. Dal 22 dicembre 2021 è necessario esibire un pass sanitario (certificato di vaccinazione) per l'accesso a tutti i luoghi pubblici. Sono intensificati i controlli sul rispetto del protocollo sanitario (obbligo di indossare la mascherina negli spazi pubblici e sui mezzi di trasporto per persone sopra i 6 anni; distanziamento sociale; capienza locali al 50%), soprattutto ai varchi di frontiera, dove sono effettuati test rapidi Covid-19 in ingresso.

Le nostre proposte di viaggio in Tunisia.

Americhe

Ricordiamo che, sebbene alcuni paesi possano accogliere turisti, il DPCM attuale potrebbe vietare l’ingresso di viaggiatori italiani in molti di questi paesi. Clicca qui per approfondire.

Colombia
Destinazione aperta al turismo

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Per l’ingresso in Colombia ogni viaggiatore deve compilare prima della partenza il modello Check-Mig; in caso di non compilazione del modello, le compagnie aeree non consentiranno l’imbarco. Inoltre, dal 14 dicembre 2021 entreranno in vigore nuove disposizione concernenti l’ingresso nel Paese per tutti i maggiori di 18 anni stabilite dal Ministero della Salute con la Risoluzione 2052 del 6 dicembre 2021. In particolare: - I cittadini colombiani, gli stranieri residenti nel Paese e il personale diplomatico dovranno presentare un certificato di vaccinazione elettronico con schema di vaccinazione completo e con applicazione della seconda dose almeno 14 prima del giorno di arrivo in Colombia. In alternativa, per coloro che non compiano i predetti requisiti, si potrà presentare l’esito negativo di un test PCR effettuato fino a 72 ore prima dell’imbarco. - I cittadini stranieri non residenti dovranno presentare un certificato di vaccinazione elettronico con schema di vaccinazione completo e con applicazione della seconda dose almeno 14 prima del giorno di arrivo in Colombia. Nel caso abbiano ricevuto solo la prima dose del vaccino o la seconda dose sia stata somministrata da meno di 14 giorni, dovranno presentare l’esito negativo di un test PCR effettuato fino a 72 ore prima dell’imbarco. I cittadini stranieri non residenti che non abbiano ricevuto alcuna dose di vaccino non potranno entrare nel Paese, nemmeno esibendo l’esito negativo di un test PCR effettuato fino a 72 ore prima dell’imbarco. Dal 16 novembre 2021 per i maggiorenni e dal 30 novembre 2021 per i maggiori di 12 anni è in vigore a livello nazionale il requisito dell’esibizione del certificato di vaccinazione per poter accedere a determinati luoghi pubblici e stabilimenti (tra i quali anche bar e ristoranti), attività ed eventi dove si possano presentare concentrazioni di persone. Inizialmente verranno accettati anche i certificati relativi alla somministrazione della prima dose di vaccino. Le persone vaccinate all’estero potranno presentare il certificato di vaccinazione straniero. A partire dall’8 giugno 2021 è iniziata una nuova fase di riapertura e riattivazione economica a livello nazionale, le cui misure variano in base all’andamento dei contagi . Si raccomanda pertanto di consultare costantemente il sito dell’Ambasciata d’Italia a Bogotà, i siti e i social del Ministero della Salute colombiano e delle diverse municipalità nonché i siti di Migración Colombia e di Turismo in Colombia. Per quanto riguarda la Capitale, si consiglia anche di consultare questo sito e i social del Comune di Bogotà in quanto la situazione è in continua evoluzione. L’emergenza sanitaria in Colombia, così come le misure di prevenzione della diffusione dei contagi, sono al momento estese fino al 28 febbraio 2022 compreso. Le frontiere terrestri, marittime e fluviali con Brasile, Ecuador, Panama e Perù sono state riaperte dal 19 maggio 2021.

Le nostre proposte di viaggio in Colombia.

Costa Rica
Destinazione chiusa al turismo

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Requisiti d’ingresso al paese E’ consentito l’ingresso per via aerea, terrestre e marittima ai viaggiatori di tutti i paesi del mondo. Non sono richiesti né tampone né isolamento fiduciario all’ingresso nel Paese. Requisiti d’ingresso al paese I viaggiatori che visitano il Paese devono attenersi ai protocolli in vigore per lo svolgimento di qualsiasi attività turistica. Nell’ambito della normativa vigente per combattere la pandemia sono previsti i seguenti requisiti per entrare per via aerea in Costa Rica: 1) Riempire il modulo digitale denominato “PASE DE SALUD” disponibile qui. Questo modulo è abilitato 48 ore prima dell'imbarco. È necessario accedervi dai browser aggiornati fatta eccezione di Internet Explorer. Deve essere compilato un modulo per ogni persona, inclusi i minori. 2) Acquistare un ‘assicurazione medica di viaggio. I viaggiatori dovranno acquistare un’assicurazione di viaggio obbligatoria che copra alloggio in caso di quarantena e spese mediche per COVID-19. Il documento di polizza che indica la copertura dei requisiti stabiliti dal Costa Rica deve essere caricato o inserito nel PASE DE SALUD per essere rivisto e approvato dalle autorità costaricensi. Se sono necessarie ulteriori informazioni sull'assicurazione internazionale, le autorità costaricensi contatteranno il passeggero all'indirizzo e-mail indicato nel PASE DE SALUD. Nei casi di assicurazione internazionale, il viaggiatore deve richiedere al proprio assicuratore una certificazione rilasciata in inglese o in spagnolo, che attesti almeno tre condizioni: Validità dell’assicurazione durante la visita in Costa Rica. Garanzia di copertura per le spese mediche in caso di malattia pandemica COVID 19 in Costa Rica, per almeno $ 50.000 USD. Copertura minima di $ 2.000 USD per spese di alloggio prolungate dovute alla malattia pandemica o interruzione / cancellazione del viaggio a causa di malattia, che copre il costo aggiuntivo del passeggero dovuto alla quarantena. Se non si dispone di un'assicurazione internazionale, è possibile optare per un'assicurazione di viaggio delle società costaricensi approvate da SUGESE (Sovrintendenza Generale delle Assicurazioni). Le assicurazioni nazionali soddisfano tutti i requisiti per avere la copertura delle spese mediche per malattia, incluso per COVID-19, per un importo minimo di $ 20.000 USD e copertura per le spese di alloggio prolungate o quarantena, a causa di una malattia pandemica, per un importo minimo di $ 2.000 USD. L'assicurazione locale autorizzata per i viaggiatori può essere acquistata on line a questo link. Per dubbi o domande sui requisiti o le condizioni dell'assicurazione, inviare una mail al seguente indirizzo insurance@ict.go.cr. Sono esentati dalla presentazione dell’assicurazione medica di viaggio: I viaggiatori minori di 18 anni di età; i viaggiatori che hanno completato il ciclo vaccinale contro il COVID-19 almeno 14 giorni prima dell’ingresso in Costa Rica , con uno dei vaccini tra Moderna, Pfizer-BioNTech, AstraZeneca o Johnson & Johnson. Il certificato di avvenuta certificazione deve contenere almeno le seguenti informazioni: generalità della persona che ha ricevuto il vaccino, data di somministrazione delle dosi, tipo di vaccino. Per maggiori informazioni si rimanda a questo sito.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Costa Rica.

Cuba
Destinazione chiusa al turismo

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Dal 5 gennaio 2022, per l’ingresso a Cuba è necessario avere un certificato vaccinale emesso dalle Autorità sanitarie del Paese di Provenienza (in forma cartacea) e aver effettuato un tampone molecolare nelle 72 ore precedenti al viaggio con risultato negativo. Tali requisiti non si applicano ai minori di anni 12 né alle persone che non possono essere vaccinate a causa di problemi medici debitamente documentati. I viaggiatori, inoltre, devono compilare una dichiarazione di salute all'arrivo, certificando di non avere avuto sintomi da Covid nelle ultime due settimane. Per i viaggiatori provenienti dal Sud Africa, Lesotho, Botswana, Zimbabwe, Mozambico, Namibia, Malawi ed Eswatini, oltre al rispetto delle suddette misure, è obbligatorio sottoporsi ad un ulteriore tampone molecolare all'arrivo, seguito da una quarantena di 8 giorni e da un ultimo tampone molecolare al termine della stessa. E’ inoltre previsto che i turisti che dovessero riscontrare la positività al Covid durante la permanenza a Cuba debbano permanere presso strutture sanitarie adibite alla quarantena (Covid-hotel) a proprie spese. Per monitorare l’evoluzione della situazione epidemiologica COVID-19, si raccomanda di consultare il sito del Ministero della Salute cubano a questo indirizzo. L'uso della mascherina è obbligatorio su tutto il territorio nazionale, anche all'aperto, e sono previste severe sanzioni per chi non rispetta le misure restrittive.

Scopri le nostre proposte di viaggio a Cuba.

Ecuador
Destinazione chiusa al turismo

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: A causa dell’insorgere della nuova variante “OMICRON”, a partire dal 1º dicembre 2021 è proibito l’ingresso in Ecuador ai viaggiatori provenienti o che abbiano transitato in uno nei seguenti paesi africani: Sudafrica, Namibia, Swaziland, Lesotho, Zimbabwe, Botswana, Mozambico ed Egitto. DISPOSIZIONI PER L’INGRESSO IN ECUADOR 1. Tutti i viaggiatori che entrano in Ecuador devono presentare obbligatoriamente (in forma fisica cartacea o digitale) il Formulario compilato, denominato “Declaración de Salud del Viajero”, scaricabile a questo link. 2. Inoltre, le persone che abbiano un’età maggiore di 16 anni, devono presentare obbligatoriamente un certificato di vaccinazione contro il COVID-19, il cui ciclo deve essere stato completato almeno 14 giorni prima dell’arrivo nel paese ed una prova RT-PCR (unico tipo di test accettato) negativa, realizzata fino a 72 ore prima dell'inizio del viaggio. Le persone che abbiano un’età compresa tra i 2 ed i 15 anni devono presentare obbligatoriamente una prova RT-PCR (unico tipo di test accettato) negativa, realizzata fino a 72 ore prima dell'inizio del viaggio 3. Il viaggiatore che arrivando in Ecuador presenti dei sintomi relazionabili al COVID-19 (febbre, tosse, malessere generale, perdita dell'olfatto, perdita del gusto, ecc.), verrà sottoposto ad una prova RT-PCR in tempo reale; nel caso quest’ultima risultasse positiva, il passeggero dovrà effettuare 14 giorni di isolamento. Tutti i passeggeri di età superiore ai 2 anni (turisti stranieri, turisti nazionali e/o residenti nelle Galapagos) in visita alle ISOLE GALAPAGOS devono presentare obbligatoriamente un certificato di vaccinazione contro il COVID-19, il cui ciclo deve essere stato completato almeno 14 giorni prima del volo, oppure il risultato negativo di un test RT-PCR eseguito fino a 72 ore prima dell'imbarco. Inoltre, per l'ingresso di turisti nazionali o stranieri, sarà richiesta obbligatoriamente una carta di controllo di transito emessa dal Consiglio Direttivo del Regime Speciale delle Galapagos.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Ecuador.

Guatemala
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Si registra un peggioramento della situazione epidemiologica nel Paese. Le autorità hanno adottato misure di contenimento sul territorio. Per maggiori informazioni, consultare la sezione “Situazione Sanitaria” di questa Scheda e il sito web del Ministero della Salute del Guatemala. L’Aeroporto Internazionale L’Aurora di Città del Guatemala ha riaperto ai voli internazionali.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Tutti i viaggiatori stranieri non residenti di età superiore ai 12 anni in arrivo in Guatemala, per via aerea o terrestre , devono presentare entrambi i seguenti certificati: A) certificato con esito negativo al test COVID-19, PCR o Antigenico, effettuato non più di 72 ore antecedenti l’ingresso nel Paese. Le 72 ore sono calcolate dal momento del risultato del tampone fino all’orario del check-in per i voli o dell’ingresso in caso di viaggi via terra. B) certificato che attesti il completamento del ciclo vaccinale contro il COVID-19 (due dosi per tutti i vaccini ad eccezione della singola dose prevista dal vaccino Janssen), effettuato almeno 2 settimane precedenti l’ingresso nel Paese. Ai minori di 10 anni è richiesta la sola presentazione del certificato con esito negativo del tampone rapido o molecolare effettuato non oltre le 72 ore precedenti l’ingresso nel Paese. Ai cittadini guatemaltechi, agli stranieri residenti in Guatemala ed al personale diplomatico sarà richiesto all’arrivo solamente uno dei certificati di cui ai punti A) e B). Ai non residenti in arrivo che presentino sintomi riconducibili al COVID-19 potrebbe essere vietato l’ingresso nel paese. Le competenti Autorità hanno disposto il divieto di ingresso per i viaggiatori non vaccinati che nei 14 giorni precedenti l’arrivo nel Paese abbiano soggiornato in Brasile, Regno Unito o in Sud Africa. Tale restrizione non si applica ai cittadini guatemaltechi, agli stranieri con residenza permanente in Guatemala, al personale del corpo diplomatico accreditato, equipaggi di aeronavi, e a ogni ingresso di carattere umanitario debitamente certificato.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Guatemala.

Honduras
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Dal 18 settembre 2020 l’Aeroporto Internazionale L’Aurora di Città del Guatemala ha riaperto ai voli internazionali.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: I Tutti i visitatori di età superiore ai 10 anni devono presentare all’arrivo in Guatemala un certificato con esito negativo al test COVID-19, PCR o Antigenico, effettuato non più di 72 ore antecedenti l’ingresso nel Paese. Tutti i viaggiatori in arrivo via aerea sono inoltre tenuti, prima dell’ingresso, a compilare un’autodichiarazione sanitaria scaricabile qui. Un test di negatività al COVID-19 e la compilazione dell’autodichiarazione sanitaria sono inoltre richiesti dalle compagnie aeree anche ai viaggiatori in partenza dal Guatemala prima dell’imbarco. Per maggiori informazioni si consiglia di consultare, prima del viaggio, la compagnia aerea prescelta. Sono applicati in aeroporto, sia ai passeggeri in partenza che in arrivo, protocolli sanitari quali la rilevazione della temperatura. Ai non residenti in arrivo che presentino sintomi riconducibili al COVID-19 potrebbe essere vietato l’ingresso nel paese.

Messico
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Non vi sono particolari misure restrittive legate al Covid per l’ingresso nel Paese per via aerea. E’ necessario compilare un questionario di salute a partire da 12 ore prima del volo su questo portale. All’arrivo, le Autorità di migrazione possono chiedere copia di un biglietto di uscita dal Messico entro 180 giorni e delle prenotazioni alberghiere, riservandosi di negare l’ingresso in caso di mancanza della documentazione prevista. I passeggeri possono inoltre essere soggetti a controlli sanitari e in caso di sintomi sottoposti ad ulteriori controlli e/o quarantena. Per i voli diretti in Messico che prevedono scali è sempre opportuno verificare previamente i requisiti di ingresso/transito dei vari Paesi interessati. Si raccomanda di rivolgersi alla propria compagnia aerea per informazioni sullo stato del proprio volo e per l’eventuale individuazione di rotte alternative in caso di cancellazioni. Le frontiere via terra e via aerea con Stati Uniti, Guatemala e Belize sono aperte. All’entrata in Messico via terra può essere richiesta prova di avvenuta vaccinazione. I viaggiatori possono essere soggetti a controlli sanitari e/o a quarantena in caso di sintomi. Per quanto riguarda l’ingresso dal Guatemala, va tenuto presente che sono possibili chiusure periodiche delle frontiere ed è quindi opportuno verificarne lo status prima di partire.

Certificazioni necessarie per l’ingresso: Il Messico ha adottato un sistema a semaforo (verde, giallo, arancione e rosso) su base statale, relativo all’incidenza della pandemia e da cui dipendono le restrizioni. Dall’estate 2021 la gran parte degli Stati, compresa Città del Messico, è stabilmente in verde (rischio pandemico contenuto). Continua ad essere tuttavia indispensabile osservare le buone regole di igiene e sicurezza sanitaria, in particolare nei luoghi pubblici. Non vi sono restrizioni per gli spostamenti interni. Si consiglia di consultare i siti internet dedicati al Covid dei singoli Stati.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Messico.

Nicaragua
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Le autorità locali hanno disposto la riapertura dell’aeroporto di Managua dal 15 luglio 2020, ma il traffico aereo non è stato ancora pienamente ripristinato. Per informazioni sullo stato dei voli, si raccomanda di contattare direttamente la compagnia aerea di riferimento. I viaggi sono molto complicati e sussiste un forte rischio di rimanere bloccati in qualche scalo intermedio, in caso di ritardi e cancellazioni di voli. Per quanto riguarda le frontiere terrestri, rimane l’impossibilità di entrare in Costa Rica dal Nicaragua, mentre è ora possibile l'ingresso in Honduras. Si raccomanda di consultare la normativa vigente in Italia per spostamenti da/per l’estero, su questo sito, e di prendere visione delle Domande Frequenti disponibili cliccando qui.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: É permesso l’ingresso in Nicaragua sia per via aerea che per via terrestre con presentazione di un certificato rilasciato a seguito di test Covid 19 RT - PCR in tempo reale, realizzato per tampone nasofaringeo e faringeo dall'esito negativo, effettuato non oltre le 72 ore prima dell’ingresso.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Nicaragua.

Perù
Destinazione aperta al turismo

Spostamenti: Si conferma l’operatività dei voli commerciali da Lima verso destinazioni raggiungibili con 8 ore di volo. In caso di effettiva emergenza, si ricorda di prendere tempestivo contatto con l’Ambasciata d’Italia a Lima.

Le frontiere terrestri restano temporaneamente chiuse, quindi il trasporto internazionale di passeggeri via terra è sospeso. I peruviani e i residenti stranieri possono entrare nel paese nel rispetto dei protocolli e delle misure stabilite dal locale Ministero della Salute.

Per i voli verso l'interno del Paese (locali), sarà necessario esibire all’atto dell’imbarco la prova di aver completato, in Perù o all’estero, un ciclo completo di vaccinazione Covid-19 o, in mancanza, un risultato negativo di una prova molecolare con data del risultato non superiore alle 72 ore antecedenti l’imbarco.

Si segnala, grazie a un lieve miglioramento degli indici di trasmissione del virus, un alleggerimento delle misure restrittive all’interno del Pase. In particolare, la città metropolitana di Lima e il porto del Callao si trovano ora al livello “moderato”, con coprifuoco tutti i giorni della settimana dalle 2 AM alle 4 AM.

È in ogni caso necessario, all’atto dell’ingresso in luoghi pubblici o aperti al pubblico al chiuso (ad esempio ristoranti, centri commerciali) esibire la certificazione che attesti il completamento del ciclo vaccinale contro il Covid-19 effettuato in Perù o all’estero.

Per informazioni più dettagliate, comprese le misure in vigore a livello locale, si rimanda alla sezione situazione sanitaria di questa scheda.

Maggiori informazioni circa le misure disposte sono disponibili su questo sito e questo sito.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Lo stato di emergenza nazionale in Perù è stato prorogato fino al 3 marzo 2022.

Per l’ingresso o il transito in Perù, indipendentemente dal Paese di provenienza, è obbligatorio per tutti i viaggiatori dimostrare di aver completato in Perù o all’estero un ciclo completo di vaccinazione Covid-19 nei 14 giorni precedenti l’ingresso o, in alternativa, presentare il risultato negativo di un test molecolare COVID-19 effettuato entro le 72 ore precedenti l’imbarco dal punto di origine del viaggio.

Ai minori di anni 12 è richiesto unicamente di essere asintomatici al momento dell’imbarco. Per coloro che all’arrivo dovessero presentare sintomi è prevista la quarantena obbligatoria.

Fino al 16 gennaio 2022 vige il divieto di ingresso per gli stranieri non residenti che abbiano soggiornato o transitato in Sudafrica o Botswana nei 14 giorni precedenti l’ingresso nel Paese.

I peruviani e gli stranieri residenti che abbiano soggiornato o transitato in Sudafrica o Botswana dovranno dimostrare di aver completato, in Perù o all’estero, un ciclo completo di vaccinazione Covid-19 e, in aggiunta, esibire il risultato negativo di un test molecolare effettuata non oltre le 48 ore antecedenti l’imbarco dal punto di origine del viaggio.

A tutti i viaggiatori in ingresso in Perù è inoltre richiesta, entro 72 ore precedenti il volo, la compilazione di una dichiarazione giurata, qui disponibile.

Sono operativi i voli commerciali con l'Europa, con conseguente possibilità di ingresso in Perù per i passeggeri non residenti provenienti dall'Europa.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Perù.

USA
Destinazione aperta al turismo

Spostamenti: A partire dall’8 novembre 2021 sono cadute le restrizioni agli arrivi negli Stati Uniti per i viaggiatori vaccinati provenienti dall'area Schengen, Regno Unito, Irlanda, Cina, India e Brasile. La Proclamation emanata il 25 ottobre 2021 dal Presidente Biden disciplina nel dettaglio le procedure di accesso per i vaccinati e individua alcune limitate eccezioni all'obbligo di vaccinazione.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: 1. VACCINATI (FULLY VACCINATED) E VACCINI AMMESSI a) E' ammesso l'ingresso negli Stati Uniti ai viaggiatori che hanno completato la vaccinazione. Per "fully vaccinated" si intendono sia i vaccinati con i vaccini approvati da FDA (Moderna, Pfizer e Johnson and Johnson) sia quelli vaccinati con vaccini inseriti nella Emergency Use Listing (EUL) dell'Organizzazione Mondiale della Sanità e tra i quali è incluso AstraZeneca. b) Sono ritenuti "fully vaccinated" anche coloro che hanno ricevuto una vaccinazione mista a condizione che sia stata effettuata con vaccini riconosciuti da FDA o inclusi nella EUL: "any combination of two doses of an FDA approved/authorized or WHO emergency use listed COVID-19 two-dose series". c) E' considerato "fully vaccinated" chi ha ricevuto almeno 14 giorni prima dell'arrivo negli USA la seconda dose di vaccinazione o la dose singola nel caso di vaccini che prevedono una sola inoculazione (Johnson and Johnson). Qui per maggiori informazioni sulla definizione di “fully vaccinated”. N.B. Per coloro che hanno recentemente contratto il Covid-19 e che in Italia sono titolari di “green pass” rilasciato con la somministrazione di un’unica dose di vaccino, la possibilità di viaggiare verso gli Stati Uniti è subordinata all’appartenenza ad una delle categorie di viaggiatori per i quali è comunque consentito l’ingresso negli USA (vedere punto 5 di questo avviso). In questo caso, è necessaria la presentazione di un risultato positivo al test virale Covid-19 effettuato non più di 90 giorni prima della partenza del volo, unitamente ad una lettera di un operatore sanitario autorizzato o di un funzionario di sanità pubblica attestante che l’interessato/a è idoneo a viaggiare. (vedi qui). 2. PROVA DI VACCINAZIONE a) Il Certificato di vaccinazione (ammesso anche in formato digitale) deve essere presentato alla compagnia aerea al momento dell'imbarco. b) La compagnia aerea dovrà verificare sia la corrispondenza tra i dati del viaggiatore e quelli riportati nel certificato di vaccinazione, sia che il certificato sia stato emesso da un ente o da un organismo ufficialmente titolato all'emissione. 3. COVID TEST PRE-PARTENZA E ALL’ARRIVO A partire dalle 00.01 del6 dicembre2021 (ora della costa atlantica del Nord America o Eastern Time), tutti i viaggiatori il cui ingresso negli USA è possibile (vedere punti 1 e 5), indipendentemente dalla cittadinanza e dallo status vaccinale, per imbarcarsi dovranno presentare il risultato negativo di un test molecolare o antigenico effettuato il giorno prima della partenza. Ad esempio, se la partenza è prevista a qualsiasi orario di domenica, il test dovrà essere effettuato in un qualsiasi momento del sabato (CDC: clicca qui). Viene inoltre raccomandato di effettuare un ulteriore test (molecolare o antigenico) tra il terzo e il quinto giorno dall'arrivo nel Paese.

Per i viaggiatori che non sono ritenuti “fully vaccinated” ed ai quali è permesso l’ingresso nel Paese in quanto appartenenti a determinate categorie (vedi punto n. 5), è richiesta la presentazione di un esito negativo di un test COVID-19 effettuato non oltre le 24 ore precedenti l’imbarco.

I viaggiatori che hanno contratto il virus, nel caso in cui possano dimostrare di aver contratto il COVID-19 nei 90 giorni precedenti l’ingresso nel Paese mediante esibizione dell’esito positivo di un tampone COVID-19, sono esentati dal test pre-partenza Per maggiori informazioni sul test Covid clicca qui.

4. REQUISITI PER I MINORI a) I minori di 18 anni sono esclusi dall'obbligo di vaccinazione b) i minori di età compresa tra 2 e 17 anni devono comunque effettuare un Covid test prima della partenza per gli Stati Uniti. In particolare: se il minore non vaccinato viaggia con un adulto completamente vaccinato, esso dovrà sottoporsi al test tre giorni prima della partenza. Se il minore non vaccinato viaggia da solo o con adulti non vaccinati il test dovrà essere effettuato un giorno prima della partenza. ATTENZIONE: dalle 00.01 del 6 dicembre, ora della costa atlantica del Nord America (Eastern Time), anche i minori dai 2 anni in su dovranno sottoporsi a test un giorno prima della partenza (vedere punto 3).

5. ECCEZIONI ALL'OBBLIGO DI VACCINAZIONE Sono molto limitate le eccezioni all'obbligo di vaccinazione per chi arriva dall'estero. Esse includono: a) i minori di anni 18; b) i viaggiatori che stanno partecipando a trial clinici Covid 19; c) i viaggiatori per ragioni o controindicazioni mediche non possono essere sottoposti a vaccinazione; d) coloro che hanno necessità di viaggiare per motivi di emergenza o umanitari (comprovati da una lettera del governo degli Stati Uniti in cui si afferma l'urgente necessità di viaggiare); e) coloro che viaggiano con visti non turistici da Paesi con tassi di vaccinazione inferiori al 10% (il CDC dovrà pubblicare la lista di tali Paesi).

I viaggiatori stranieri che rientrano nelle suddette eccezioni saranno comunque tenuti a presentare un Covid test con esito negativo effettuato un giorno prima della partenza e ad effettuare un secondo test tra il terzo e quinto giorno dall'ingresso nel Paese. Agli stessi è altresì raccomandata una settimana di autoisolamento. Nel caso in cui non si sottopongano al tampone tra il terzo e il quinto giorno dall’arrivo negli USA e’ raccomandato un isolamento di 10 giorni.

I beneficiari delle suddette eccezioni che intendano rimanere nel Paese per più di 60 giorni saranno tenuti ad effettuare la vaccinazione negli Stati Uniti. Sono fatti salvi i casi di coloro che per controindicazioni mediche non possono essere sottoposti a vaccinazione.

6. ECCEZIONI ALLE LIMITAZIONI PREVISTE Ai sensi della Proclamation, le limitazioni non si applicano ai titolari delle seguenti categorie di visto: a) A-1, A-2, A-3 (diplomatici e funzionari di Governo) b) G-1-G2-G3-G4 (diplomatici, funzionari di Organizzazioni Internazionali) c) NATO 1-2-3-4-6 (personale militare o civile che si reca negli USA nel rispetto degli accordi previsti in ambito NATO) d) C1- C-2-C3 (visti per viaggiatori in transito) d) membri di equipaggio di navi e aerei e) a coloro che viaggiano per recarsi presso il Quartier Generale delle Nazioni Unite a New York (in tal caso è necessaria una lettera di invito da parte delle Nazioni Unite in cui sono indicate le ragioni del viaggio.

7. TRACCIAMENTO DEI CONTATTI Il CDC sta lavorando ad un ordine di tracciabilità dei contatti. L'ordine richiederà che tutte le compagnie aeree che volano negli Stati Uniti abbiano a disposizione - e quindi siano pronte a consegnare al CDC- informazioni di contatto dei passeggeri che consentano a queste autorità di tracciare i viaggiatori in ingresso che possano essere potenzialmente infetti o che abbiamo avuto contatti con persone contagiate.

8. SOSPENSIONE PROCEDURA NIE Con le nuove disposizioni viene quindi sospesa a partire dall'8 novembre 2021 la procedura che richiede il NIE (National Interest Exception) come prerequisito per ottenere il visto o viaggiare con l'ESTA.

Nel rispetto delle nuove disposizioni e dei requisiti richiesti in termini di vaccinazione e Covid test si ritorna alle procedure pre-covid, con possibilità di viaggiare sia con un ESTA, con un visto in corso di validità, o richiedendo un visto presso i Consolati USA.

Per maggiori dettagli sui requisiti sanitari vedasi qui Si fa riserva di fornire maggiori dettagli non appena le competenti autorità statunitensi forniranno maggiori informazioni. Si suggerisce di verificare sempre con la compagnia aerea prescelta le condizioni d’imbarco.

9. MISURE INTERNE Si segnala che i singoli stati possono adottare proprie misure di contenimento a livello locale, per cui si raccomanda di verificare direttamente sui portali delle autorità locali competenti.

Scopri le nostre proposte di viaggio in USA.

Asia

Ricordiamo che, sebbene alcuni paesi possano accogliere turisti, il DPCM attuale potrebbe vietare l’ingresso di viaggiatori italiani in molti di questi paesi. Clicca qui per approfondire.

Cambogia
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Le Autorità cambogiane hanno comunicato che è ora possibile, per tutti i cittadini stranieri e per tutte le ragioni – incluso il turismo -, entrare nel Paese. E’ tornato possibile richiedere il visto online su questo portale. Non è possibile, invece, richiedere il visto in frontiera.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Coloro che sono vaccinati con ciclo completo possono entrare in Cambogia senza effettuare quarantena. Per farlo, oltre al visto devono possedere: 1) Test COVID19 negativo, effettuato entro le 72 dall’arrivo in Cambogia. 2) Certificato che attesti il completamento del ciclo vaccinale e la data delle inoculazioni. 3) Assicurazione sanitaria (raccomandata dalle Autorità cambogiane), che comprende copertura del COVID19, che – per disposizione delle Autorità cambogiane – deve essere acquistata qui. La mancanza o irregolarità formale di uno solo dei documenti di cui sopra comporta il diniego di ingresso nel Paese. All’arrivo in Cambogia, gli interessati sono sottoposti ad un test rapido per il COVID e, se negativi, possono spostarsi liberamente in Cambogia subito dopo aver ricevuto il risultato. Se il test di cui sopra risulta positivo, gli interessati sono presi in carico dalle locali Autorità sanitarie. Coloro che non sono vaccinati con ciclo completo possono entrare in Cambogia affrontando trascorrendo un periodo di quarantena di 14 giorni. Per farlo, oltre al visto devono possedere: 1) Test COVID19 negativo, effettuato entro le 72 dall’arrivo in Cambogia. 2) Prenotazione in uno degli hotel di cui a questo elenco. Nel caso l’interessato non sia in possesso della suddetta prenotazione, verrà trasferito in una struttura di quarantena governativa e, in frontiera, verrà chiesto il pagamento di 2.000 USD a copertura delle relative spese. 3) Assicurazione sanitaria (raccomandata dalle Autorità cambogiane), che comprende copertura del COVID19, che – per disposizione delle Autorità cambogiane – deve essere acquistata qui. La mancanza o irregolarità formale di uno solo dei documenti di cui sopra comporta il diniego di ingresso nel Paese. All’arrivo in Cambogia, gli interessati sono sottoposti ad un test rapido per il COVID e, se negativi, trasferiti nella struttura designata per la quarantena. Al tredicesimo giorno di quarantena viene effettuato un secondo test, con metodo RT/PCR; se il risultato è negativo, gli interessati terminano la quarantena il quattordicesimo giorno. In caso uno dei due test di cui sopra risulti positivo, gli interessati sono presi in carico dalle locali Autorità sanitarie.

Le nostre proposte di viaggio in Cambogia.

Giappone
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Il 10 gennaio 2022, in risposta alla diffusione della variante Omicron del Covid-19, il governo del Giappone ha deciso di prorogare, fino a nuove disposizioni, le seguenti misure di sicurezza per l’ingresso nel Paese: - divieto d’ingresso nel Paese per motivi di turismo, da qualsiasi Paese del mondo; - divieto di ingresso e rientro per chi proviene da Paesi quali Angola, Congo, Botswana, Eswatini, Lesotho, Malawi, Mozambico, Namibia, Sudafrica, Zambia e Zimbabwe, anche se in possesso di un visto valido o di una Residence Card in corso di validità; - ingresso consentito per chi proviene da altri paesi ed è in possesso di un visto valido o è possessore di una Residence Card in corso di validità, ma con l'obbligo di attenersi strettamente a rigide misure di controllo e di quarantena stabilite dalle autorità locali; - sospensione della procedura di rilascio di tutti i nuovi visti, compresi quelli per motivi di lavoro o di studio. In esito alle sempre più stringenti misure restrittive relative all'ingresso di cittadini stranieri nel Paese, la maggior parte dei voli tra il Giappone e altri Paesi, in particolare Europei, sono stati sospesi o cancellati. Si prega di contattare le singole compagnie o agenzie di viaggio per avere dettagli su eventuali cancellazioni o su eventuali richieste di test per salire a bordo. L'Ente Nazionale del Turismo Giapponese (JNTO) ha un numero diretto (+8150 38162787) h24 che fornisce informazioni turistiche e consigli relativi al coronavirus.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: In considerazione della diffusione a livello globale di alcune "varianti" del COVID-19, in particolare la variante omicron, le Autorità nipponiche hanno stabilito ulteriori misure obbligatorie di quarantena per quanti facciano ingresso in Giappone da diversi Paesi. 1) Per chi arriva dall’Italia, al momento dell'arrivo in aeroporto, le Autorità giapponesi, oltre a prendere visione del test PCR effettuato all'estero entro le 72 ore dalla partenza del volo, effettueranno sul posto un test salivare. La procedura prevede di attendere in aeroporto il risultato del test. Una volta ottenuto il risultato, i passeggeri verranno sottoposti ad isolamento per i primi 6 giorni dall’arrivo in una struttura designata dalle autorità di quarantena giapponesi. Le regole prevedono che si resti confinati in una stanza di hotel di dimensioni ridotte, con i pasti forniti dalle autorità di quarantena, senza alcun contatto diretto con l’esterno. Al terzo e al sesto giorno verrà praticato un ulteriore test, a carico delle Autorità giapponesi, e in caso di risultato negativo i passeggeri potranno raggiungere, senza utilizzo di mezzi pubblici, il luogo da loro prescelto per terminare il periodo di autoisolamento fiduciario di 14 giorni. Le autorità di quarantena chiederanno di scaricare delle APP di tracciamento per il monitoraggio dell’osservanza della quarantena. Vige un divieto assoluto di utilizzo di mezzi pubblici per raggiungere il domicilio. Sono possibili noleggio automobili e prenotazione di servizio navette dedicate. 2) Le persone provenienti da Brasile (San Paolo), Austria, Canada, Spagna, Repubblica Ceca, Belgio, Svizzera, isola della Reunion, Ghana, USA (eccetto gli Stati sotto riportati), Irlanda, Islanda, India (Karnataka, Maharashtra, Rajasthan, Kerala), Grecia, Croazia, Australia (Territorio della Capitale Australiana, New South Wales, Northern Territory, Queensland, Victoria), Argentina, Israele, Ecuador, Egitto, Estonia, Cipro, Georgia, Slovacchia, Slovenia, Cile, Trinidad e Tobago, Pakistan, Ungheria, Finlandia, Peru, Polonia, Malta, Lituania, Lichtenstein, Lussemburgo, Libano, Russia, verranno sottoposte ad isolamento per i primi 3 giorni dal loro arrivo in una struttura indicata dalle autorità di quarantena giapponesi. Al terzo giorno verrà praticato un ulteriore test, a carico delle Autorità giapponesi, e, in caso di risultato negativo, i passeggeri potranno raggiungere, senza utilizzo di mezzi pubblici, il luogo da loro prescelto per terminare il periodo di autoisolamento fiduciario di 14 giorni. 3) Le persone provenienti da Italia, Regno Unito, Olanda, Repubblica di Corea, Svezia, Germania, Portogallo, Kenya, Tanzania, Danimarca, Nigeria, Norvegia, Francia, USA (Illinois, California, Texas, New York, Hawaii, Florida, Massachusetts) verranno sottoposte ad isolamento per i primi 6 giorni dal loro arrivo in una struttura indicata dalle autorità di quarantena giapponesi. Al terzo e al sesto giorno verrà praticato un ulteriore test, a carico delle Autorità giapponesi, e in caso di risultato negativo i passeggeri potranno raggiungere, senza utilizzo di mezzi pubblici, il luogo da loro prescelto per terminare il periodo di autoisolamento fiduciario di 14 giorni. Quanti risulteranno positivi dovranno osservare i protocolli sanitari che verranno indicati dalle competenti Autorità giapponesi (protocolli che possono prevedere sistemazioni temporanee ovvero ricoveri, a seconda della gravità della situazione clinica, presso alberghi/strutture sanitarie ad hoc). Per un aggiornamento costante si raccomanda di consultare, tra gli altri, questo sito web e la pagina web del Ministero degli Esteri giapponese.

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India
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Si informa che l’accesso alle cure mediche in India, in questo periodo potrebbe essere fortemente limitato a causa del numero di casi di Covid-19 che le strutture ospedaliere locali potrebbero trovarsi ad affrontare in molti Stati e Territori dell’Unione. La sospensione dei voli internazionali da e per l’India è estesa fino al 31 gennaio 2022: la mobilità aerea internazionale è assicurata solo da voli speciali. Di conseguenza, i regolari voli commerciali dall’India per l’Italia non sono attualmente operativi e per raggiungere l’Italia dall’India è tendenzialmente necessario servirsi di voli con scalo. Tra le linee aeree europee che collegano l’India all'Europa, si segnala che Lufthansa e AirFrance/KLM gestiscono alcuni voli a settimana in partenza da Delhi, Mumbai, Chennai e Bangalore. Si invita, tuttavia, a prendere tempestivo contatto con la linea aerea prescelta per verificarne l'effettiva operatività. Il 12 ottobre 2021, le autorità indiane hanno disposto il ripristino integrale dei voli interni a partire dal 18 ottobre 2021. Non è necessario ottenere alcuna autorizzazione o permesso per spostarsi in aereo all’interno del Paese. L’accesso all’aerostazione è consentito mostrando il biglietto aereo per la destinazione finale e il passaporto. Ai fini dell’accesso in aeroporto le Autorità indiane raccomandano che i passeggeri attivino sul proprio cellulare l’applicazione di tracciamento gratuita Aarogya Setu. All’arrivo nella città di destinazione, tuttavia, i viaggiatori possono essere soggetti a quarantena, stabilità dalle Autorità statali o municipali, o essere ammessi allo sbarco solo in presenza di certificazione che attesti la negatività al Covid-19 a seguito di test RT-PCR (tampone). Per questa ragione si suggerisce, prima di mettersi in viaggio, di verificare sempre la sussistenza di tali eventuali restrizioni all’arrivo. Per maggiori informazioni sui voli nazionali, le tariffe in vigore e gli orari disponibili, si invitano i connazionali a consultare le compagnie aeree interessate. Le Autorità indiane hanno ripristinato l’emissione di tutte le categorie di visto, inclusi i visti turistici (e-Tourist Visa/Tourist Visa) a partire dal 7 ottobre 2021 per i viaggi turistici di gruppo e dal 15 novembre 2021 per i viaggi turistici individuali. La predetta misura sui visti turistici, che tuttavia non si applica all’ingresso in India via terra, concerne esclusivamente quelli emessi a partire dal 6 ottobre 2021. La validità dei visti turistici emessi in data antecedente alla predetta resta invece sospesa. Per elementi dettagliati e aggiornati in merito a quanto sopra si consiglia di far riferimento al sito internet dell’Ufficio immigrazione indiano (Bureau of Immigration) e di prendere contatto diretto con l’Ambasciata indiana a Roma o il Consolato Generale indiano a Milano. Quanti abbiano titolo all’ingresso in India devono essere anche in possesso di un certificato di negatività al Covid-19 rilasciato a seguito di test tampone naso-faringeo eseguito nelle 72 ore precedenti l’arrivo nel Paese. Dal 1° ottobre 2021 i connazionali che si trovino in India con un visto non più valido, o che abbiano superato il tempo massimo di permanenza consecutiva permessa, e intendano prolungare la loro permanenza in territorio indiano devono presentare la domanda di rinnovo del loro titolo di soggiorno al FRRO seguendo la procedura online, a pagamento, descritta nel sito web di FRRO. Si potrà chiedere l’emissione di un "exit permit", presentando la domanda sul sito web di FRRO, al fine di prevenire l’iscrizione in “lista nera” per l’eventuale futuro reingresso in territorio indiano. In ogni caso si invitano i connazionali temporaneamente presenti in India a segnalare con urgenza la propria presenza all’Ambasciata d’Italia a New Delhi o ai Consolati Generali a Mumbai e a Calcutta, a secondo della zona del Paese in cui ci si trova. In caso di positività al Covid-19, si invita a prendere immediato contatto con l'Ambasciata a New Delhi o con i Consolati Generale di Calcutta e Mumbai, a seconda della zona del Paese in cui ci si trova.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Entro 72 ore prima dell’arrivo, i passeggeri devono compilare un’auto-dichiarazione su questo portale (sezione Air Suvidha in alto a destra nella homepage). Nel registrarsi, devono impegnarsi a sottoporsi ad eventuali 7 giorni di quarantena domiciliare all’arrivo in India. I passeggeri devono inoltre presentare un certificato di negatività al Covid-19 a seguito di test RT-PCR (tampone) che va eseguito entro le 72 ore precedenti il viaggio e caricato sul citato portale. Dal 1° dicembre 2021 le autorità indiane dispongono l’isolamento fiduciario domiciliare di 7 giorni per i passeggeri provenienti dall'estero. Chi arriva dal territorio europeo (incluso il Regno Unito), Bangladesh, Botswana, Brasile, Cina, Congo, Etiopia, Ghana, Hong Kong, Kazakistan, Kenya, Israele, Mauritius, Nigeria, Nuova Zelanda, Singapore, Sud Africa, Tanzania, Tunisia, Zambia e Zimbabwe sarà obbligatoriamente sottoposto a test molecolare all'arrivo in aeroporto indiano, a proprie spese e a prescindere dallo status di vaccinazione. Per i passeggeri in arrivo negli aeroporti di Delhi, Mumbai, Kolkata, Chennai e Bangaluru, il test molecolare confermativo dovrà essere prenotato, obbligatoriamente, su questo portale (sezione Air Suvidha) all’atto della compilazione dell’auto-dichiarazione. Tali adempimenti sono richiesti anche ai connazionali intenzionati a soggiornare in territorio indiano per meno di 14 giorni nonché, per i voli provenienti da aree geografiche diverse da quelle summenzionate, al 2% dei passeggeri dei relativi voli su segnalazione della compagnia aerea interessata. All’esito del predetto periodo di isolamento fiduciario domiciliare, essi sono tenuti a sottoporsi a nuovo test molecolare e a caricare il relativo rapporto su questo portale (sezione Air Suvidha). In caso di esito negativo, sono tenuti a osservare 7 giorni di auto-monitoraggio sanitario. I minori di anni 5 sono esentati sia dall’obbligo di esibire il certificato di negatività al Covid-19, a seguito di test RT-PCR (tampone) eseguito entro le 72 ore precedenti il viaggio, sia dal test molecolare all’arrivo in aeroporto in India.

Disposizioni aggiuntive dei Governi di Maharashtra, Kerala, Karnata, Tamil Nadu e nella Regione della Capitale Nazionale (NCR)
Maharasthra: A seguito del riconoscimento da parte delle autorità sanitarie internazionali e nazionali della variante Omicron come “variante preoccupante”, a partire dal 29 novembre 2021, il governo del Maharastra ha disposto che tutti i passeggeri che negli ultimi 15 giorni si sono recati in un “Paese ad alto rischio rischio” (Sud Africa, Botswana e Zimbabwe) saranno fatti sbarcare dall’aereo prioritariamente e saranno sottoposti a test molecolare in aeroporto e, in caso di risultato negativo, dovranno sottoporsi a 7 giorni di quarantena istituzionale seguita da ulteriori 7 giorni di autoisolamento domiciliare. Al giorno 2, 4 e 8 i passeggeri in quarantena saranno sottoposti a tampone molecolare. Qualora uno dei tamponi dovesse risultare positivo, i passeggeri saranno obbligatoriamente ricoverati in un ospedale COVID. I passeggeri, che invece negli ultimi 15 giorni si sono recati in un Paese a rischio ( la lista, che include Italia, UE e Regno Unito e’ costantemente aggiornata dal Ministero della Salute indiano), dovranno sottoporsi a tampone molecolare all’arrivo in aeroporto dove ne attenderanno l’esito. I tempi medi di attesa sono di 5 ore. Ad un costo aggiuntivo e’ possibile fare richiesta di tampone molecolare rapido. Qualora il tampone da esito negativo, i passeggeri dovranno sottoporsi a quarantena domiciliare e seguiranno le procedure standard indicato dal governo indiano.
Kerala
: Tutti i passeggeri in arrivo in Kerala dovranno iscriversi obbligatoriamente sul sito del Governo del Kerala.
Karnata
: All’arrivo a Bangalore, il passeggero dovrà aver scaricato 3 app: 1. Arogya Setu 2. Quarantine Watch 3. Apthamitra.
Tamil Nadu
: Prima dell’arrivo in Tamil Nadu è obbligatorio registrarsi qui.
Regione della Capitale Nazionale (NCR)
: Con un ordine emesso il 4 gennaio 2022, il governo del Territorio di Delhi ha confermato il coprifuoco imposto nella Regione della Capitale Nazionale (NCR) dalle ore 22:00 alle 05:00 nei giorni feriali e ha predisposto il coprifuoco nei fine settimana dalle 22:00 del venerdi’ alle ore 05:00 del lunedi’ seguente. Negli orari di coprifuoco saranno consentiti solo gli spostamenti a persone autorizzate per l’erogazione di servizi essenziali. Saranno garantiti i servizi di trasporto pubblico e non sarà necessaria alcuna autorizzazione per gli spostamenti tra gli Stati dell'Unione. Il governo del Territorio di Delhi ha inoltre imposto ulteriori misure restrittive ai fini del contenimento del contagio, in particolare: la chiusura di uffici pubblici non essenziali, scuole, palestre e luoghi di aggregazione sociale nonché la limitazione al 100% dei posti a sedere nei mezzi di trasporto pubblico. Si invitano i connazionali ad attenersi alle disposizioni delle autorità locali.

Scopri le nostre proposte di viaggio in India.

Indonesia
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Per quanto riguarda gli spostamenti internazionali, resta confermata la sospensione di ogni esenzione dai visti d’ingresso e dei “visa on arrival”. È fatto divieto in via generale all’ingresso di cittadini stranieri in Indonesia, con eccezioni che riguardano esclusivamente limitate categorie di stranieri (agenti diplomatici, possessori di permessi di soggiorno temporanei e permanenti non ancora scaduti, personale straniero impiegato in progetti strategici e aiuti sanitari, equipaggi di navi e aerei). Sono state introdotte le tipologie di visto “visit visa”, finalizzato essenzialmente allo svolgimento di attività economiche, commerciali e formative temporanee in Indonesia, e “limited stay visa”, destinato allo svolgimento di attività di controllo, ispezione o riparazione, investimenti, ai ricongiungimenti familiari. Per maggiori informazioni relative al rilascio dei “visit visa” e del “limited stay visa” si rimanda alla sezione Informazioni Generali di questa scheda.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: L’accesso ai voli internazionali da e per l’Indonesia è subordinato all’esibizione di un certificato medico in lingua inglese che attesti l’effettuazione da non più di 72 ore prima della partenza di un test PRC Covid-19 con esito negativo, e di un certificato (cartaceo o digitale) attestante il completamento della vaccinazione contro il COVID-19 almeno 14 giorni prima della partenza. Per quest’ultimo requisito sono esenti i minori di 12 anni e gli stranieri che stanno lasciando il paese. È inoltre necessario compilare all’arrivo una Health Alert Card, che è scaricabile come app per Smartphone (eHac Indonesia, ora integrata nell’app PeduliLindungi), e impegnarsi a rispettare le disposizioni di ordine sanitario, e di distanziamento sociale ed relativi controlli da parte delle autorità. Dal 19 settembre 2021 è stata introdotta una nuova procedura per gli arrivi internazionali all’aeroporto Soekarno Hatta di Jakarta, che prevede tra l’altro il passaggio, dopo lo sbarco, attraverso 6 check point: uno per la raccolta dati, uno per la verifica della documentazione sanitaria in possesso di ciascun passeggero, uno per l’effettuazione di un test PCR (a proprie spese), uno per il disbrigo delle formalità doganali e di immigrazione, uno per l’attesa del risultato del test PCR e uno per l’attesa del trasferimento in auto o autobus all’hotel presso il quale verrà effettuata la quarantena obbligatoria di 10 giorni. Ciò comporta lunghi tempi di attesa. La quarantena di 10 giorni è da effettuarsi, a proprie spese, presso una delle strutture autorizzate dalle autorità indonesiane e indicate su un’apposita lista, consultabile qui, al termine della quale verrà effettuato un nuovo test PCR, sempre a proprie spese. Gli hotel inseriti nell’elenco offrono pacchetti che comprendono sia il trasferimento dall’aeroporto, sia il costo dei test PCR, sia vitto e alloggio. Qualora uno dei test PCR risulti positivo è previsto il trasferimento presso altre strutture destinate ad ospitare i contagiati. Per l’accesso ai voli interni è obbligatoria la presentazione di test PCR negativo effettuato non più di 48 ore prima della partenza e di un certificato vaccinale (almeno prima dose). Dall’esibizione del certificato vaccinale sono esentati i minori di 12 anni, chi non si può vaccinare per ragioni mediche, previa presentazione di un certificato medico, e i cittadini stranieri che viaggiano per uscire dall’Indonesia.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Indonesia.

Laos
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: In risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19, le autorità locali hanno attuato una serie di misure di contenimento, tra cui: screening sanitari all’arrivo (aeroporti, porti, frontiere terrestri); chiusura delle frontiere terrestri Thailandia e Vietnam dal 22 marzo 2020. Il posto di frontiera del Ponte dell'Amicizia a Nongkaï è stato chiuso il 23 marzo 2020. Questa misura riguarda solo il passaggio delle persone, le merci possono continuare a transitare. E’ sospeso il rilascio dei visti all'arrivo (incluso il visto elettronico) per tutti i paesi fino a data da destinarsi. E’ sospeso il rilascio di visti turistici da parte delle ambasciate laotiane dal 20 marzo 2020. Il rilascio di visti commerciali è ancora possibile, i candidati devono compilare un questionario sanitario disponibile sul sito web del ministero degli esteri laotiano: http://www.mofa.gov.la/index.php/statements/notices/3525-visa-restrictions-from-20-march-2020-20-april-2020

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Per entrare in Laos e’ richiesto un tampone negativo effettuato non oltre 72 ore prima del viaggio.

All’arrivo verra’ effettuato un nuovo test. In caso di risultato positivo, si viene messi in isolamento in un apposito reparto all’interno di un ospedale specializzato. In caso di test negativo, si deve comunque trascorrere un periodo di quarantena di 14 giorni in una struttura designata dalle Autorita’ laotiane. Le persone già presenti in Laos con sintomi compatibili con Covid-19 (febbre, tosse, difficoltà respiratorie) sono incoraggiate a chiamare i seguenti numeri di telefono prima di andare in ospedale: 166 (solo in Laotiano) o 020 54 06 67 77 (laotiano, inglese, cinese).

Maldive
Destinazione aperta al turismo

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Si segnala il rapido intensificarsi dei casi di positività al COVID-19 nella Repubblica delle Maldive e la localizzazione di “zone rosse” nell’arcipelago. Sono numerosi i casi riscontrati in molte strutture alberghiere del Paese, anche all’interno di quelle inserite nei corridoi turistici italiani. Si ricorda quindi che – in caso di positività accertata – le norme locali impongono un isolamento obbligatorio di 7 giorni del soggetto riscontrato positivo. Quanto invece alla durata ed alle condizioni dell'isolamento obbligatorio dei suoi contatti, si raccomanda un'attenta lettura delle disposizioni disponibili sul sito web dell'Ente per il turismo maldiviano. L’isolamento può essere discrezionalmente disposto all’interno della struttura ospitante (qualora vi sia disponibilità e con decisione, in ogni caso, della struttura stessa) ovvero presso una struttura individuata dalle Autorità maldiviane (Covid hotel), con trasferimento a carico del cliente (l’assistenza del tour operator non è sempre garantita). La eventuale ripetizione del test, se richiesta, può essere autorizzata – o meno – a discrezione delle Autorità maldiviane, mentre al termine dei 14 giorni di isolamento occorrerà ripetere il controllo (che, se positivo, comporterà un nuovo periodo di isolamento della durata di 14 giorni). Nel raccomandare il rispetto delle norme stabilite dal Paese ospitante, si rammenta che nella Repubblica delle Maldive non operano strutture consolari italiane (fatta salva la presenza di un Console Onorario con funzioni molto limitate) e che qualunque servizio consolare (legalizzazione, certificazione di conformità di traduzioni, rilascio titoli di viaggio, ecc.) deve necessariamente avvenire attraverso l’Ambasciata d’Italia in Colombo (Sri Lanka), della quale si riporta il numero telefonico da utilizzare in caso di emergenza: +94.77.7488688. Si indica che l'attuale normativa italiana non consente spostamenti per turismo verso i Paesi inclusi nell’elenco E, che comprende anche le Maldive, a meno che non si tratti di viaggi organizzati nell’ambito di “Corridoi turistici Covid-free”. In base alla normativa locale, i visitatori per motivi di turismo (breve soggiorno), compresi quelli che hanno completato il ciclo vaccinale o sono guariti dal Covid-19, devono presentare: - il risultato di un tampone nasofaringeo negativo (PCR TEST), effettuato entro le 96 ore prima dell’imbarco. Solo in caso di esito negativo sara’ consentito raggiungere la struttura alloggiativa prescelta. Qualora il viaggiatore presenti sintomi riconducibili al COVID-19, le Autorita’ maldiviane provvederanno a sottoporlo ad un nuovo test PCR e a disporne l’eventuale isolamento in quarantena in caso di risultato positivo; - una polizza assicurativa che copra anche le spese di un eventuale, ulteriore soggiorno in caso di accertata positività al COVID; - una dichiarazione sul proprio stato di salute redatta entro 48 ore dalla partenza (IMUGA). La stessa dichiarazione andrà redatta anche all’uscita dal Paese. L’accesso alle isole locali (Guest Houses) e’ consentito solo qualora la struttura prescelta risulti aver sottoposto a vaccinazione il 95% del proprio staff ed almeno il 65% della popolazione dell’isola sia stato vaccinato. A questo link è possibile consultare l’elenco delle isole e delle strutture alloggiative per le quali è stato disposto il monitoraggio (contact tracking) dalle autorità Maldiviane. Le connessioni tra l’aeroporto di Malè e le isole (e le strutture) potrebbe non essere garantita o subire repentine variazioni. Tutti i visitatori delle Maldive sono invitati ad installare l'applicazione di ricerca dei contatti "Trace Ekee" al momento o prima dell'arrivo nel paese. Per maggiori dettagli consultare il sito del Ministero del Turismo maldiviano a questo link.

Scopri le nostre proposte di viaggio alle Maldive.

Mongolia
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: L’ingresso in Mongolia è temporaneamente interdetto a chi abbia soggiornato o transitato nei seguenti Stati nei 14 giorni precedenti al suo arrivo: Sud Africa, Botswana, Swaziland, Lesotho, Namibia, Zambia, Angola, Malawi, Mozambico e Zimbabwe. Qualora siano cittadini Mongoli o stranieri permanentemente residenti in Mongolia possono rimpatriare, ma saranno soggetti a particolari misure cautelative, tra cui una quarantena obbligatoria di 10 giorni nei Covid Hotel. Al momento i voli commerciali sono ancora sospesi. Il governo predispone mensilmente l’elenco dei voli speciali autorizzati. Queste le tratte fino ad oggi operative: Francoforte, Istanbul, Seoul, Tokyo, Budapest, Nur-Sultan e Almaty (Kazakistan). I voli sono operati principalmente dalla compagnia di bandiera MIAT (Francoforte, Seoul, Tokyo), Hunnu Air (Budapest, Nur-Sultan, Almaty), Turkish Airlines (Istanbul) Korean Airlines e Asiana Airlines (Seoul). Circa la regolarità dei voli internazionali, si suggerisce in ogni caso di contattare le compagnie aeree. Rimane per ora ancora interdetto il traffico internazionale ferroviario e viario di passeggeri verso la Federazione Russa e la Repubblica Popolare Cinese. E' consentito il traffico merci. Le Ambasciate mongole possono rilasciare visti per affari, missioni e per servizio all’estero (in genere non di lunga durata, di solito 60 giorni). Si precisa che finora le Ambasciate di Mongolia rilasciano, di norma, il visto d’ingresso alle sole persone che abbiano completato un ciclo vaccinale di almeno due dosi.ente dedicato (consultare la sezione sanitaria di questa scheda).

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: DISPOSIZIONI IN VIGORE PER CITTADINI STRANIERI O MONGOLI PROVENIENTI DA PAESI IN CUI NON SIA STATA ANCORA REGISTRATA LA VARIANTE OMICRON. 1) TEST PRIMA DELLA PARTENZA Tutti i viaggiatori (anche le persone vaccinate, con seconda dose ricevuta 14 giorni prima dell’arrivo) devono sottoporsi ad un test COVID entro le 72 ore precedenti all'arrivo. Il certificato di negatività al Covid-19 deve essere preferibilmente in inglese. 2) QUARANTENA OBBLIGATORIA DI 3 GIORNI NEI COVID HOTEL PER TUTTI I PASSEGGERI (GUARITI, VACCINATI E NON) E’ previsto, per tutti i cittadini, mongoli e stranieri, in arrivo dall’estero, l’obbligo di quarantena di 3 giorni nei COVID Hotel e di successivo isolamento domiciliare di sette giorni, durante il quale sarà effettuato un tampone molecolare, in aggiunta a quelli antigenico e molecolare richiesti all’arrivo. I bambini di età tra 0 e 4 anni sono esentati dall’obbligo del tampone. La disposizione si applica anche alle persone che abbiano completato il ciclo vaccinale o siano in possesso di certificato di guarigione. I costi minimi di soggiorno nelle strutture convenzionate saranno a carico dei viaggiatori: gratis per i bambini di età fino a tre anni; 50.000 MNT al giorno per i bambini tra 4 e 12 anni; 100.000 MNT al giorno per chi abbia superato i 13 anni. I costi dei COVID Hotel non convenzionati corrispondono a quelli di mercato. Prima della partenza per la Mongolia, il viaggiatore deve dimostrare di avere una prenotazione alberghiera valida e di aver pagato l’importo dovuto per il periodo di isolamento/quarantena. Il pagamento andrà fatto direttamente all’Agenzia Nazionale per la Gestione delle Emergenze ad un conto corrente dedicato (consultare la sezione sanitaria di questa scheda). E’ inoltre richiesto un tampone prima della partenza dal Paese.

Misure di contenimento: Sono consentiti gli spostamenti da Ulaanbaatar alla provincia, ma stante il perdurare dell’emergenza, spesso alcune regioni approvano chiusure e lockdown locali, impedendo l’entrata e l’uscita nelle aree interessate.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Mongolia.

Myanmar
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Considerato che la terza ondata di Covid è ancora in corso in Myanmar, rimangono in vigore le misure di lockdown imposte in alcune Township. Restano sospesi i normali collegamenti aerei internazionali, essendo consentiti solo voli speciali umanitari. Chiusi anche i valichi di frontiera terrestri per tutti gli stranieri. I visti vengono rilasciati dalle Autorità birmane a cittadini di altri Paesi solo in casi eccezionali. Si ricorda in ogni caso che, nelle condizioni attuali, sono sconsigliati viaggi in Myanmar.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: I viaggiatori che decidano comunque, sotto la propria responsabilità, di raggiungere il Paese, hanno l’obbligo di presentare il risultato negativo di un test PCR COVID-19 effettuato entro 72 ore dall’imbarco sull’ultimo volo diretto in Myanmar. All’arrivo sono imposti 10 giorni di quarantena presso strutture alberghiere indicate dalle autorità locali, durante i quali sono effettuati tre test PCR COVID-19 (al primo, al terzo e al settimo giorno). La quarantena e’ ridotta a 7 giorni per i viaggiatori che presentano, al loro arrivo nel Paese, oltre al risultato negativo del test sopra menzionato, un certificato di vaccinazione che dimostri il completamento da almeno 14 giorni di un ciclo vaccinale completo con uno dei vaccini riconosciuti in Myanmar: CoronaVac (Sinovac Biotech Ltd.), AstraZeneca o Covishield (AstraZeneca & University of Oxford/ SK Bioscience (Korea)/ Siam BioScience/ Serum Institute of India), Pfizer- BioNTech COVID-19 Vaccine o Comirnaty (Pfizer Inc. & BioNTech), Janssen o Johnson&Johnson (Janssen Pharmaceuticals Companies of Johnson&Johnson), Moderna (ModernaTX,Inc.), Sinopharm o COVILO o BIBP-CorV (Beijing Institute of Biological Products Co.Ltd), Sputnik V o Gam-COVID-Vac (Gamaleya National Research Centre of Epidemiology and Microbiology); in tal caso, saranno effettuati due test, al primo e al sesto giorno. Anche i titolari di passaporto diplomatico o ONU sono tenuti a osservare i primi 3 giorni di quarantena presso strutture alberghiere; se risulteranno negativi ai test al primo e al terzo giorno, potranno trascorrere il periodo restante presso il proprio domicilio. Sia il soggiorno in albergo sia i test sono a spese del viaggiatore. I viaggiatori che risulteranno positivi al test saranno isolati presso strutture mediche dedicate e sottoposti ai previsti trattamenti sanitari, con costi relativi a loro totale carico. Vige il divieto di ingresso per tutti coloro che siano stati in India e Bangladesh nei 14 giorni precedenti l’arrivo in Myanmar (sia residenti nei suddetti Paesi che viaggiatori). Eventuali eccezioni a tale divieto dovranno essere valutate dalle Rappresentanze Diplomatiche del Myanmar operanti nei Paesi di partenza. I viaggiatori provenienti dall’India e Bangladesh, autorizzati all’ingresso, dovranno comunque osservare un autoisolamento di 14 giorni con obbligo di tampone PCR COVID-19 il primo, terzo ed undicesimo giorno.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Myanmar.

Nepal
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: La situazione del COVID-19 in Nepal presenta criticità dovute alla scarso numero di strutture sanitarie di livello adeguato e ai lenti progressi nella campagna di immunizzazione del Paese. La conseguenza è che, anche nei periodi in cui il virus sembra avere scarsa diffusione, è sempre possibile un improvviso e rapido aumento dei casi (come già avvenuto più volte), che comporta una chiusura del Paese, a partire dai collegamenti aerei internazionali. Si sono registrati casi di stranieri (anche italiani) rimasti bloccati in Nepal per alcuni mesi. Si consiglia pertanto di valutare con estrema attenzione l’ipotesi di un viaggio in Nepal, inclusi quelli a fini escursionistici/alpinistici, perché la situazione è soggetta a cambiamenti molto rapidi, anche senza preavviso. Un’assicurazione che copra anche le conseguenze di un contagio da COVID (incluso il rimpatrio sanitario) è fortemente consigliata. Kathmandu è collegata tramite alcuni voli sia nazionali sia internazionali, soggetti ad autorizzazione governativa. Si consiglia di contattare un’agenzia di viaggio per avere informazioni sempre aggiornate.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Dal 24 settembre 2021, per i viaggiatori vaccinati, l’accesso al Paese, con i pochi voli operanti, è subordinato alla presentazione dei seguenti documenti (oltre al visto): a) prova di aver completato il ciclo vaccinale contro il Covid-19 almeno 14 giorni prima; b) test Covid negativo (RT-PCR, Gene Expert, True NAAT o test accreditato dall’OMS) nelle 72 ore precedenti alla partenza dal primo porto di imbarco; c) copie dei permessi per alipinismo/trekking, o altri permessi, se necessari; d) prova della prenotazione alberghiera in Nepal; e) copia cartacea dell’International Traveler Online Arrival Form dopo aver eseguito la registrazione su questo sito. Per i viaggiatori senza vaccinazione completa, il visto deve essere richiesto presso le Ambasciate/consolati/consolati onorari del Paese di provenienza. In questo caso, gli interessati devono presentare i documenti sopracitati dalla lettera b) alla lettera e) e devono sottoporsi ad una quarantena di 10 giorni in hotel (a loro spese) seguita da un ulteriore test all’undicesimo giorno. Tutti i viaggiatori, sia vaccinati sia non, al loro arrivo saranno sottoposti ad un test antigenico e potranno lasciare l’aeroporto solo se negativi. Se, invece, risulteranno positivi, saranno sottoposti ad isolamento o ricovero ospedaliero e non sarà loro consentito di uscire fino al risultato negativo di un successivo test. Per maggiori informazioni, si può consultare il sito dell’immigrazione nepalese. Si raccomanda di seguire le indicazioni delle Autorità locali e di segnalare la propria presenza in Nepal all’indirizzo mail: kolkata.congenerale@esteri.it.

Le nostre proposte di viaggio in Nepal.

Sri Lanka
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Lo Sri Lanka consente soggiorni per turismo nel Paese ed il rilascio dei visti d’ingresso, la cui richiesta dev’essere obbligatoriamente avanzata online qui senza necessità di approvazione preventiva da parte del Ministero degli Affari Esteri od altra Autorità, avviene direttamente all’arrivo in aeroporto.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Per quanto attiene le formalità d’ingresso vi è l’obbligo di esibire all’arrivo nel Paese il risultato negativo del test PCR (in lingua inglese) effettuato entro le 72 ore precedenti l’imbarco (sono esenti i minori di 2 anni). Inoltre: - Viaggiatori che possono dimostrare di aver completato il ciclo vaccinale Non saranno sottoposti a test PCR all'arrivo, ma dovranno esibire il certificato di vaccinazione originale (con traduzione in lingua inglese certificata, se redatto in lingua diversa) ed il modulo di dichiarazione sanitaria già compilato (anche per ciascun minore presente). Tali viaggiatori dovranno essere in possesso di assicurazione di viaggio internazionale che assicuri la copertura delle spese sanitarie (anche COVID-19, in caso di necessità: lo Sri Lanka non garantisce alcuna copertura), mentre sono invece esentati dal possesso di copertura assicurativa locale. I minori di età compresa tra 12 e 18 anni che non abbiano ricevuto vaccinazione o non completamente vaccinati, all’arrivo saranno sottoposti a test PCR con costo a carico degli accompagnatori, e la copertura assicurativa dovrà essere estesa anche ai minori. Attraverso questo sito è possibile il pagamento in anticipo di ciascun test. I viaggiatori con ciclo completo di vaccinazione possono autonomamente disporre per il proprio alloggio, i trasferimenti aeroportuali ed i trasporti locali. - Viaggiatori che non hanno completato il ciclo vaccinale COVID-19, viaggiatori parzialmente vaccinati (non completamente vaccinati) e viaggiatori che hanno completato il ciclo vaccinale da meno di 2 settimane. Tali viaggiatori, compresi i maggiori di 12 anni, potranno fare ingresso in Sri Lanka esclusivamente in regime di “BioBolla” per un periodo di 7 giorni e dovranno sottoporsi a test PCR all’arrivo in hotel. I viaggiatori dovranno quindi provvedere preventivamente, prima dell’arrivo ed attraverso il sito web visitsrilanka.gov.lk, al pagamento dei test PCR (che dovranno effettuarsi all’arrivo in hotel, ed all’8.vo giorno di permanenza nel Paese, ciascuno al costo stabilito di 40 USD) e dell’assicurazione obbligatoria locale COVID 19 (con massimale di 50.000 USD e durata di 30 giorni, al costo stabilito di 12 USD ciascuna, compresi i bambini minori di 2 anni). Dovranno inoltre ottenere preventivamente il numero di riferimento turistico necessario per poter richiedere il visto su questo sito, e disporre di prenotazione pre-confermata da uno o più hotels "Safe & Secure Certified Level 1" (qui la lista) per un periodo non inferiore a 7 giorni (all'interno degli hotel L1 saranno consentiti gli spostamenti e l’utilizzo delle strutture, ma solo in presenza di risultato negativo del test PCR effettuato all’arrivo). I trasferimenti dall'aeroporto dovranno essere organizzati esclusivamente a cura dei rispettivi hotel “Safe & Secure L1” o delle agenzie di viaggio “Safe & Secure”. Le Autorità locali possono discrezionalmente disporre l’esenzione del test PCR all’arrivo per i minori di 12 anni. Al termine del soggiorno ed in presenza dei risultati negativi dei test PCR effettuati, il medico responsabile del “Safe & Secure L1 Hotel” scelto rilascerà il “Documento di dimissione'' per l’uscita dal regime di “BioBolla”.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Sri Lanka.

Thailandia
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: A partire dal 1 marzo 2021, sono permessi solo presso l’aeroporto Suvarnabhumi di Bangkok (BKK), alle seguenti condizioni: - Tampone negativo, effettuato con metodo RT/PCR, non oltre 72 ore prima della partenza. - Certificato di “fit to fly” rilasciato non oltre 72 ore prima della partenza. - Assicurazione sanitaria che copra tutto il mondo, o comunque la Thailandia. Tale assicurazione deve avere un massimale non inferiore ai 100.000 USD. L’assenza o la non correttezza formale di uno solo di questi documenti comporta il diniego di imbarco da parte del vettore aereo che è responsabile del controllo. E’ sempre previsto il transito obbligato attraverso una “sealed route” predeterminata, un’area di transito separata dal resto dell’aeroporto. Il transito può durare fino a 12 ore. E’ vietato operare transiti da Paesi classificati come “ad alto rischio COVID19”. La classificazione del rischio viene aggiornata di settimana in settimana. Le compagnie aeree devono sottoporre alla CAAT (Autorità per l’Aviazione Civile) e all’Amministrazione dell’Aeroporto di BKK il piano di volo/transito con almeno 24 ore di anticipo. Sempre a partire dal 1 marzo 2021, sono consentiti i transiti aeroportuali, oltre che tra voli charter, anche tra voli commerciali. Thai Airways ha sospeso la tratta aerea Fiumicino-Bangkok e Milano-Bangkok. Sono operativi dalla Thailandia, in ogni caso, voli di linea per destinazioni europee. Ai connazionali presenti nel Paese e che intendano rientrare in Italia, si raccomanda di verificare l’operatività del proprio volo ed eventuali requisiti di imbarco con la compagnia.

Certificazioni necessarie per l’ingresso al Paese: Condizioni di ingresso nel Paese: per quanto riguarda le persone provenienti da tutti i Paesi inclusa l’Italia, a partire dal 21 dicembre 2021 è stata reintrodotta la quarantena, salvo per coloro che hanno già ottenuto il QRcode del Thailand pass al 21 dicembre (o che lo otterranno qualora già richiesto alla data del 21 dicembre 2021). 1. Per coloro che hanno già ricevuto il Thailand Pass con QRcode al 21 dicembre 2021 è possibile entrare in Thailandia in modalità Test&Go alle seguenti condizioni. Ciascun viaggiatore deve avere: - Tampone negativo, effettuato con metodo RT/PCR, non oltre 72 ore prima della partenza. - Autorizzazione denominata “Thailand Pass”, rilasciata dall'Ambasciata di Thailandia su richiesta, da richiedere a questo link. - Visto, in tutti i casi in cui e' richiesto. - Assicurazione sanitaria che copra tutto il mondo, o comunque la Thailandia, che includa anche le spese dovute al COVID19 e abbia un massimale non inferiore ai 50.000 USD. L’assenza o la non correttezza formale di uno solo di questi documenti comporta il diniego di imbarco da parte del vettore aereo che è responsabile del controllo. I viaggiatori, che devono essere vaccinati contro il Covid-19 con ciclo completo da almeno 14 prima della data del viaggio, saranno sottoposti, all’arrivo, ad un test COVID con metodo RT/PCR. Devono quindi avere prenotato, prima del viaggio, una notte in albergo, in una delle strutture abilitate, dove dovranno attendere il risultato del test COVID. Non sara’ possibile lasciare l’hotel prima dell’arrivo del risultato negativo del test. Decorsi 7 giorni è obbligatorio sottoporsi ad un test PCR gratuito presso una struttura designata. 2. Coloro che hanno richiesto il Thailand Pass al 21 dicembre 2021 ma non hanno ancora ricevuto risposta, devono attendere risposta e a seguito di risposta positiva potranno entrare nel Paese in modalità Test&Go alle condizioni di cui al punto precedente. 3. Quarantena: a partire dal 21 dicembre 2021 viene reintrodotto il requisito di quarantena presso strutture alberghiere designate. L’ingresso è quindi consentito alle seguenti condizioni: - Tampone negativo, effettuato con metodo RT/PCR, non oltre 72 ore prima della partenza. - Autorizzazione rilasciata dall'Ambasciata di Thailandia su richiesta, da richiedere a questo link sotto la voce ‘’AQ –Alternative Quarantine’’ oppure ‘’Sandbox Phuket’’. - Visto, in tutti i casi in cui è richiesto (le istanze di autorizzazione all’ingresso in Thailandia devono essere presentate all’Ambasciata thailandese competente in base al Paese in cui ci si trova. Chi è già presente in Thailandia può rinnovare il proprio visto secondo le procedure previste dalle Autorità thailandesi, per le quali si consiglia di consultare il sito web dell’Immigrazione thailandese e di contattare per tempo l’Ufficio dell’Immigrazione competente. Si ricorda che non sono necessarie e non vengono rilasciate lettere di sostegno delle Ambasciate ai fini del rinnovo del proprio visto) - Assicurazione sanitaria che copra tutto il mondo, o comunque la Thailandia, che includa anche le spese dovute al COVID19 e abbia un massimale non inferiore ai 50.000 USD. L’assenza o la non correttezza formale di uno solo di questi documenti comporta il diniego di imbarco da parte del vettore aereo che è responsabile del controllo. I richiedenti devono essere vaccinati contro il Covid-19 con ciclo completo da almeno 14 prima della data del viaggio, sottoporsi, all’arrivo, ad un test COVID con metodo RT/PCR. Devono altresì avere prenotato, prima del viaggio, sette notti in albergo, in una delle strutture abilitate. Coloro che non sono vaccinati devono sottoporsi al regime di quarantena previsto per i non vaccinati, ovvero devono: -rispettare i requisiti generali indicati al punto “Condizioni di ingresso nel Paese” -avere prenotato, prima del viaggio, 10 notti in albergo in strutture abilitate -sottoporsi a tampone due volte: il giorno dell’arrivo in Thailandia e l’ottavo o nono giorno dopo l’arrivo.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Thailandia.

Vietnam
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: In risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19, il Governo vietnamita ha disposto che dal 22 marzo 2020 è sospeso l’ingresso in Vietnam di tutti gli stranieri, ad eccezione di diplomatici, delegazioni ufficiali, investitori, esperti tecnici, lavoratori altamente qualificati, dirigenti d’impresa e studenti di scambi universitari. La richiesta di autorizzazione all’ingresso nel Paese va attivata da soggetti invitanti (datore lavoro/società o università in Vietnam) e va sottoposta alle autorità vietnamite con almeno 5 settimane di anticipo rispetto alla partenza.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Chiunque abbia titolo ad entrare in Vietnam deve sottoporsi nelle 72 ore prima dell’ingresso nel Paese ad un test del tipo “Real Time-PCR” con risultato negativo espresso anche in lingua inglese (una lista indicativa di strutture abilitate in Italia è disponibile qui) e, nelle 24 ore precedenti la partenza, ad un test antigenico. Occorre inoltre essere in possesso di un’assicurazione sanitaria internazionale che copra anche il caso di contagio da Covid-19. Prima della partenza per il Vietnam, è inoltre obbligatorio installare sul proprio cellulare l’app “PC Covid” e compilare l’autodichiarazione sanitaria in essa disponibile. All’arrivo in aeroporto in Vietnam, si è sottoposti ad un test antigenico. Per tutti coloro che arrivano in Vietnam è disposto l’obbligo di quarantena presso il proprio domicilio o in una struttura appositamente autorizzata (governativa o alberghiera). Per i viaggiatori che abbiano completato il ciclo vaccinale o che siano guariti dal Covid-19 e che sono in possesso di “Certificazione Verde Covid-19 - EU Digital Covid Certificate” rilasciata dalle autorità sanitarie italiane o di certificazione equivalente delle autorità dei Paesi indicati in questa lista, le autorità vietnamite possono disporre una quarantena di 3 giorni più ulteriori 11 giorni di controllo sanitario domiciliare. Per tutti gli altri, vige l’obbligo di quarantena di 7 giorni più ulteriori 7 giorni di controllo sanitario domiciliare. È in corso di sperimentazione un progetto-pilota per l’arrivo di turisti vaccinati senza quarantena in cinque località del Vietnam (Quang Ninh, Da Nang, Quang Nam, Khanh Hoa e Phu Quoc). Informazioni al riguardo sono disponibili a questo link. Nel Paese sono in vigore misure di contenimento che variano su base provinciale. Ad Hanoi sono chiuse le scuole e alcune attività non essenziali (come cinema, bar e discoteche). Gli spostamenti inter-provinciali possono essere soggetti a restrizioni e a obblighi di quarantena e/o di isolamento fiduciario all’arrivo a seconda delle zone di destinazione. Ulteriori informazioni sono disponibili nella sezione sanitaria e sul sito dell’Ambasciata d’Italia ad Hanoi e del Consolato Generale d’Italia a Ho Chi Minh City.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Vietnam.

Medio Oriente

Ricordiamo che, sebbene alcuni paesi possano accogliere turisti, il DPCM attuale potrebbe vietare l’ingresso di viaggiatori italiani in molti di questi paesi. Clicca qui per approfondire.

Emirati Arabi Uniti
Destinazione aperta al turismo

Spostamenti: Qualora non già fornita dalla compagnia aerea (aspetto da verificare direttamente con la compagnia stessa), si raccomanda vivamente di munirsi di assicurazione sanitaria che copra anche eventuali spese legate al Covid-19 (cure, analisi, periodi di quarantena, ricoveri, rimpatri), in quanto i costi delle strutture sanitarie locali sono molto elevati, con la conseguenza che, in caso di isolamento obbligatorio o ricovero e mancanza di copertura assicurativa, il paziente debba far fronte a tutte le spese con mezzi propri.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Tutti i passeggeri in arrivo nell'Emirato di Abu Dhabi, in aggiunta al test PCR effettuato nel Paese di provenienza entro le 48 ore dall'imbarco, verranno sottoposti ad un ulteriore test PCR all'aeroporto di Abu Dhabi. I passeggeri provenienti da Paesi in lista verde sono esonerati dalla quarantena, indipendentemente se vaccinati o meno. In caso di permanenza prolungata nell’Emirato di Abu Dhabi, tale test va ripetuto il 6º giorno (se vaccinati) o il 6º e il 9º giorno (se non vaccinati). I passeggeri provenienti da Paesi non in lista verde sono esentati dalla quarantena con ripetizione del test al 4^ e 8^ giorno (se vaccinati), mentre sono sottoposti a 10 giorni di quarantena e ripetizione del test al 9^ giorno di permanenza (se non vaccinati). I bambini al di sotto dei 12 anni sono esentati dal protocollo di test PCR sopra descritto. Si consiglia di consultare questo link prima della partenza per verificare l’inclusione o meno del paese di provenienza nella lista verde. Ai viaggiatori internazionali con valido visto di residenza di Abu Dhabi è richiesto di registrare il proprio ingresso negli EAU sul portale ICA per assicurarsi che i propri dati siano aggiornati e sia consentito quindi l'imbarco. I turisti vaccinati al di fuori degli EAU in arrivo nel Paese devono registrare il loro arrivo al medesimo portale ICA affinché il proprio status di "vaccinato" sull’App ALHOSN possa essere riconosciuto negli Emirati Arabi Uniti. Le Autorità locali consigliano di effettuare tali registrazioni almeno 5 giorni prima dell' ingresso negli EAU per consentire la lavorazione della richiesta. A partire dal 30 dicembre 2021 per l’ingresso nell’Emirato di Abu Dhabi, provenendo da altri Emirati, è richiesto: - lo stato verde sull’app ALHOSN, se vaccinati; ATTENZIONE: lo stato verde sull’App Al Hosn indica sia il possesso di un certificato vaccinale che ne attesti il completamento del ciclo, sia l’esito negativo di un PCR effettuato nell’arco degli ultimi 14 giorni, che deve essere registrato sull’applicazione (dettagli a questo link e al link ALHOSN); - risultato negativo di un test molecolare PCR ottenuto entro 96 ore, se non vaccinati. Per l’arrivo a Dubai, è richiesto il tampone PCR al momento della partenza dal Paese estero effettuato non oltre le 72 ore prima dell'imbarco e, a fronte di un risultato negativo, non è prevista quarantena all’arrivo. Ulteriori informazioni sul sito del Consolato Generale d’Italia a Dubai a prescindere dallo status vaccinale. EXPO DUBAI 2020 –REGOLE D’INGRESSO E MISURE ANTI COVID-19: Per accedere al sito di EXPO 2020, i visitatori con almeno 18 anni di età dovranno presentare un certificato di avvenuta vaccinazione anti Covid-19 riconosciuto dalle autorità nazionali del Paese di provenienza. In alternativa, potrà essere mostrato l’esito negativo di un test molecolare PCR effettuato nelle 72 ore precedenti. I possessori di un biglietto valido potranno inoltre sottoporsi a tampone presso il centro adiacente ad EXPO: il test sarà gratuito, mentre il risultato sarà fornito in circa quattro ore. In ogni caso, l’accesso al sito espositivo è precluso alle persone che presentano sintomi riconducibili ad un’infezione da Covid-19, che abbiano avuto un contatto stretto con persone contagiate o che in quel momento si trovino in uno stato di quarantena. All’interno di EXPO è obbligatorio mantenere la mascherina e una distanza di almeno due metri dagli altri visitatori. (Per maggiori dettagli consultare questo sito).

Scopri le nostre proposte di viaggio negli Emirati Arabi Uniti.

Giordania
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: In risposta all’emergenza sanitaria causata dal COVID-19, la Giordania ha adottato misure preventive e di monitoraggio. COLLEGAMENTI AEREI E FRONTIERE TERRESTRI A seguito della nuova Ordinanza del Ministero della salute italiano del 14 dicembre 2021, che dispone il passaggio della Giordania dalla lista D alla lista E (viaggi per turismo non consentiti), sono possibili cancellazioni dei collegamenti aerei diretti. Si segnala che le Autorità locali adottano un approccio particolarmente restrittivo non permettendo l’ingresso ai viaggiatori che intendano recarsi in Giordania al solo scopo di trascorrervi un periodo di 14 giorni, necessario ad entrare poi in Paesi terzi che non consentono l’ingresso diretto dall’Italia o da altro Paese di prima provenienza. Per quanto riguarda la possibilità di recarsi in Israele attraverso i valichi terrestri, si raccomanda di verificare in anticipo la fattibilità del passaggio e la documentazione necessaria con le Autorità israeliane.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Per chi viaggia con mezzo aereo verso la Giordania, per ricevere la carta di imbarco è necessaria la registrazione su questa piattaforma (a seguito della quale si riceverà via mail un codice da mostrare al check-in) e compilare e consegnare al banco del check-in un formulario reperibile a questo link. Per chi faccia ingresso in Giordania attraverso i punti di frontiera terrestri, occorre invece registrarsi su questo portale. A partire dal 12 dicembre 2021 è possibile fare ingresso nel Paese a condizione di: - disporre del risultato negativo di un test PCR effettuato nelle 72 ore prima della partenza; - effettuare un secondo test PCR a proprie spese all’arrivo in aeroporto (il test si può pagare o tramite la piattaforma di registrazione sopra menzionata o tramite la compagnia aerea). Nel caso in cui anche il secondo test PCR dia esito negativo, non sarà necessario sottoporsi ad isolamento dopo l’arrivo nel Paese. In caso di esito positivo, invece, occorrerà trascorrere un periodo di almeno 7 giorni di isolamento fiduciario ed effettuare poi un ulteriore test a proprie spese. Laddove in cui vi sia un sospetto di positività nella variante Omicron, la persona verrà sottoposta a quarantena istituzionale presso strutture identificate dalle Autorità. I bambini sotto i 5 anni di età sono esentati dal PCR Per i non giordani è richiesta l’assicurazione sanitaria che copra la durata del soggiorno. Qualsiasi viaggiatore che fornisca informazioni false o scorrette può essere soggetto a una multa fino a un massimo di 10.000 JOD.

Misure di contenimento: Il Governo giordano continua a mantenere in essere le misure eccezionali per contrastare la diffusione del nuovo coronavirus COVID-19, anche attraverso l’imposizione di chiusure totali (lockdown), a carattere locale o temporaneo, che è possibile siano decretate anche con scarso preavviso. Si raccomanda altresì di prestare attenzione ad eventuali manifestazioni di protesta. Per maggiori informazioni si rimanda al sito dell’Ambasciata d’Italia ad Amman ed alla sezione Situazione sanitaria di questa scheda. Il movimento tra i diversi governatorati è consentito, ad eccezione delle aree identificate come focolai, rispetto alle quali vigono restrizioni. Data la natura repentina delle decisioni in tal senso, si consiglia di verificare con le Autorità locali l’effettiva possibilità di movimento fuori dalla capitale prima di intraprendere lo spostamento. Negli spostamenti interni, con particolare riferimento alla Zona Economica Speciale di Aqaba, a partire dal 1 luglio 2021, l’ingresso è possibile solo in presenza di certificato di vaccinazione completa o di test PCR negativo effettuato nelle 72 ore precedenti l’arrivo per le persone con più di 6 anni. Il Ministero della Salute giordano ha attivato i seguenti numeri utili: +962 (0)65004545, +962 (0)778410186 e la linea 111 “Ask about Corona”.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Giordania.

Iran
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Continuano ad essere in vigore misure restrittive nei principali centri urbani del paese, tra cui Teheran, che comprendono la limitazione della circolazione notturna (dalle ore 21:00 fino alle ore 4:00) e degli spostamenti da un centro urbano all’altro.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Tutti i passeggeri in partenza dall’Aeroporto Imam Khomeini di Teheran devono essere in possesso di un certificato che attesti la negatività del passeggero al Covid-19 e che risalga a non oltre 96 ore prima del viaggio e di un certificato medico rilasciato dalle autorità sanitarie a seguito di uno screening clinico effettuato presso lo scalo aeroportuale. Il certificato di buona salute sarà valido per un giorno (quello del viaggio). Tutti i passeggeri in arrivo sul territorio iraniano dovranno essere muniti di un certificato medico in inglese rilasciato dalle competenti autorità sanitarie del paese di partenza, che attesti la negatività del passeggero al Covid-19 e che risalga a non oltre 96 ore prima del viaggio. All’arrivo all’aeroporto IKA i passeggeri verranno altresì sottoposti a misurazione della temperatura corporea. All’atto della partenza, i passeggeri dovranno sottoscrivere un modulo di autocertificazione.

Misure di contenimento: In relazione all’evoluzione dell’emergenza sanitaria COVID-19 e in considerazione degli elevati numeri di contagio registrati negli ultimi due mesi, le autorità locali hanno prorogato, fino a data da destinarsi, le misure restrittive introdotte presso i centri urbani del Paese lo scorso 21 novembre 2020. Le citate restrizioni saranno messe in atto in base alle disposizioni emanate dal Comando Nazionale per la Gestione del Corona Virus, e terranno conto della gravità del quadro epidemiologico presso ogni città del Paese, definita in via incrementale con i colori “giallo”, “arancione” o “rosso”. La fornitura dei servizi essenziali urbani, come quelli idrici, elettrici, del gas, dei servizi sanitari, nonché l’approvvigionamento della merce di prima necessità, gli affari bancari, il servizio postale, le comunicazioni, il trasporto pubblico, continueranno a funzionare senza interruzione.

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Israele
Destinazione chiusa al turismo

Certificazioni necessarie per l'ingresso nel Paese: INGRESSO. Il Governo israeliano ha annunciato la riapertura ai flussi turistici internazionali a partire dal 9 gennaio. I viaggiatori provenienti dall’Italia, oltre a dover essere in possesso di un certificato di guarigione UE valido (rilasciato da meno di 6 mesi) o aver completato il ciclo vaccinale da meno di 6 mesi, dovranno effettuare un test PCR con esito negativo non oltre le 72 ore antecedenti la partenza o antigenico nelle 24 ore antecedenti la partenza e compilare l’Entry Statement Form nelle 48 ore che precedono il viaggio. Dovranno inoltre restare in quarantena fino alla ricezione dell’esito del test molecolare effettuato all'arrivo in aeroporto in Israele o comunque non oltre le 24 ore dall’ingresso nel Paese. Si raccomanda e di monitorare costantemente il sito del Ministero della Salute e del Ministero del Turismo israeliani, cui si rimanda per eventuali approfondimenti. USCITA. Le Autorità israeliane hanno disposto che l’Italia sia considerata destinazione a rischio epidemiologico medio (“arancione” nella classificazione del Ministero della Salute israeliano). I viaggi verso l’Italia sono quindi permessi ma sconsigliati per tutti i cittadini israeliani e gli stranieri residenti. Per contro, in base alla normativa italiana attualmente in vigore, l’ingresso in Italia da Israele è consentito anche per motivi di turismo. Prima della partenza, è tuttavia obbligatorio attenersi al protocollo previsto per i Paesi inseriti nell’elenco D, consultabile a questo link. Si ricorda che il Ministero della Salute italiano ha riconosciuto i certificati israeliani di vaccinazione e guarigione dal COVID (vedi qui modello riconosciuto) e quelli che attestano un tampone negativo come equivalenti ai certificati italiani per l’accesso in Italia a locali e pubblici esercizi al chiuso, nonché a spettacoli ed eventi.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Israele.

Oman
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Dal 1° settembre 2021 l’ingresso in Oman è nuovamente consentito agli stranieri residenti e ai turisti provenienti da qualsiasi Paese. I cittadini italiani sono esenti dall’obbligo di visto per soggiorni fino a 10 giorni, non rinnovabili. Sul portale della Royal Oman Police è possibile richiedere un visto per soggiorni più lunghi, fino a 30 giorni rinnovabili una sola volta.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: L’ingresso nel Paese è subordinato al rispetto delle seguenti condizioni: 1) essere in possesso di un certificato dotato di QR code che attesti di aver ricevuto l’intero ciclo di uno dei vaccini riconosciuti dall’Oman (al momento Pfizer, Astra Zeneca, Covishield, Sputnik, Sinovac, Sinopharm, Moderna e Johnson and Johnson); 2) il ciclo vaccinale deve essere stato completato almeno 14 giorni prima della data di arrivo in Oman; 3) presentare l’esito negativo di un test COVID-19 PCR dotato di QR code ed effettuato entro le 72 ore precedenti l’arrivo o entro le 96 ore precedenti l’ingresso in Oman per viaggi superiori alle 8 ore, transiti inclusi; 4) scaricare sul proprio smartphone la App di tracciamento Tarassud+ e registrarsi con un proprio profilo: 5) su questo sito il certificato vaccinale e l’esito del test PCR. Per chi rispetti queste quattro cinque condizioni non è previsto alcun periodo di isolamento all’arrivo e non è richiesta nessuna ulteriore formalità. Chi sia in possesso del certificato vaccinale ma non sia in grado di presentare un test COVID-19 PCR dotato di QR code al momento dell’imbarco è tenuto a prenotare su questa piattaforma un test PCR da effettuare in aeroporto all’arrivo in Oman. Il costo del test, da pagare direttamente sul sito è di 25 OMR. In tal caso, è obbligatorio rimanere in quarantena indossando il braccialetto elettronico per il tracciamento fino alla notifica dell’esito negativo del test. In caso di risultato positivo del test, è invece obbligatoria una quarantena di 10 giorni a partire dalla data del test. I passeggeri guariti dal COVID che risultino positivi al test sono esentati dall’isolamento dietro presentazione di un certificato che attesti l’avvenuto completamento della quarantena prima del viaggio verso l’Oman. Sono esentati dai requisiti vaccinali e dai test i viaggiatori fino a 18 anni. I soggetti con patologie che impediscano la somministrazione del vaccino sono esentati dalla presentazione del certificato vaccinale dietro presentazione di un certificato medico che attesti la loro condizione, mentre sono tenuti a effettuare il test PCR prima della partenza o all’arrivo. Gli ingressi nel Paese non sono consentiti a coloro che non abbiano completato il ciclo vaccinale. In caso di ingresso dall’Iran o dall’Iraq è sempre obbligatoria una quarantena istituzionale.

Misure di contenimento: Dal 1° settembre 2021 ai fini dell'ingresso a tutte le strutture pubbliche e private, compresi i negozi, i ristoranti e le altre attività commerciali, nonché per la partecipazione a eventi culturali o sportivi di gruppo è necessario aver completato l’intero ciclo vaccinale. Per informazioni sulle misure adottate a livello locale, consultare la sezione Situazione sanitaria di questa scheda e la sezione dedicata del sito dell’Ambasciata a Mascate a questo link. Considerata la possibilità dell’adozione, anche improvvisa, di nuove misure, si raccomanda di mantenersi aggiornati presso i media locali e questo sito circa i provvedimenti che verranno adottati. Nonostante il miglioramento della situazione sanitaria, le autorità locali continuano a raccomandare il massimo rispetto delle misure precauzionali.

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Turchia
Destinazione chiusa al turismo

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: 1) Ai viaggiatori di età superiore ai 12 anni in ingresso in Turchia attraverso tutti i punti di frontiera e in provenienza da tutti i Paesi (inclusa l’Italia), tranne quelli indicati al punto 6 e 7, non verrà richiesto l’esito negativo del test PCR e non verranno applicate misure di quarantena a condizione che venga presentato un documento rilasciato dalle autorità competenti del proprio paese attestante che l’interessato è stato vaccinato almeno 14 giorni prima dell’ingresso nel paese e/o ha già contratto ed è guarito dal Covid negli ultimi 6 mesi. Coloro che non presenteranno un certificato vaccinale o la certificazione attestante di avere superato il Covid, dovranno presentare il risultato negativo del test PCR effettuato nelle 72 ore precedenti all’arrivo o di un test antigenico rapido effettuato non oltre le 48 ore precedenti l’ingresso nel Paese. 2) Tutti i passeggeri in ingresso in Turchia devono compilare il Travel Entry Form nelle 72 ore precedenti alla partenza. Un codice HES verrà automaticamente generato dal sistema. Si consiglia di portare sempre con sé copia del codice HES personale (10 caratteri) poiché sarà indispensabile per effettuare una serie di attività durante il soggiorno, come ad esempio accedere a centri commerciali, usufruire del trasporto pubblico etc. 3) Coloro che entrano in Turchia possono essere sottoposti al test PCR a campione nei punti di arrivo. Le persone risultate positive ed i loro stretti contatti dovranno osservare una quarantena di 14 giorni presso gli indirizzi da loro indicati. La quarantena potrà essere interrotta qualora il risultato del test PCR effettuato il decimo giorno risulti negativo. 4) Tali misure non si applicano: al personale aereo e navale, all’equipaggio delle navi e agli autisti dei Tir, considerati come personale essenziale, i quali saranno esenti dal test SARS-CoV-2 PCR e dalla quarantena. 5) Ai passeggeri in transito saranno applicate le regole previste dal Paese di destinazione finale. 6) Per i viaggiatori provenienti da, o che abbiano soggiornato nei 14 giorni precedenti l’ingresso in Turchia in Afghanistan, Bangladesh, Brasile, Egitto, India, Iran, Nepal, Pakistan, Regno Unito, Singapore, Sri Lanka e Sud Africa vigono differenti disposizioni. 7) A partire dal 26 novembre 2021, tutti i voli provenienti dal Sud Africa, Botswana, Mozambico, Namibia e Zimbabwe sono sospesi fino a data da destinarsi. I passeggeri che siano stati in quei Paesi nei 14 giorni precedenti l’ingresso in Turchia devono presentare un test PCR negativo effettuato al massimo 72 ore prima dell’arrivo. Essi sono anche soggetti a quarantena di 14 giorni da trascorrere in alloggi decisi dal Governo. Le spese per il trasferimento dall’aeroporto e per il soggiorno sono a loro carico. Devono pagare le spese di alloggio prima di arrivare in Turchia e, se non possono esibire prova dell’avvenuto pagamento non sarà loro permesso di imbarcarsi. La quarantena può essere interrotta il 10° giorno in caso di risultato negativo di un secondo test PCR. Se questo risulta positivo, la quarantena proseguirà fino al 14° giorno. Sono esentati da queste restrizioni i voli umanitari, privati o cargo. Non è richiesta la quarantena per gli equipaggi. Prima di acquistare il biglietto on-line si suggerisce sempre di effettuare una verifica aggiornata con la compagnia aerea di riferimento circa l’operatività del volo e consultare attentamente tutte le regole di imbarco stabilite dal vettore aereo come gli orari minimi di arrivo al check-in, l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale (mascherine) etc. Prima di mettersi in viaggio è inoltre opportuno controllare, sull’avviso presente all’inizio di questa pagina, quanto previsto dall’attuale normativa italiana riguardo agli spostamenti da e per l’estero.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Turchia.


Quali tutele garantiamo ai nostri viaggiatori?

Assicurazione Viaggio:

Ogni nostro pacchetto viaggio include la nostra Assicurazione medico/bagaglio (Assicurazione Filo Diretto Travel), che garantisce copertura sanitaria. Inoltre, per far fronte alla situazione attuale ti regaliamo inclusa nel pacchetto viaggio anche l’Assicurazione viaggio Covid-19 (Assicurazione Multirischio VacanzExtra) per una completa tutela in caso di contrazione del virus in viaggio. Quest’ultima prevede: eventuali spese di quarantena e modifiche di viaggio a essa legate, eventuale indennità forfettaria giornaliera in caso di ricovero, una indennità da convalescenza fissa e predeterminata in caso di ricovero in terapia intensiva. Per saperne di più, consulta l’informativa medico/bagaglio e Covid-19 disponibile anche alla voce “Include” nella pagina del tour di tuo interesse. Riceverai maggiori dettagli in merito una volta ricevuta la conferma di prenotazione. Con noi puoi viaggiare senza preoccupazioni!

Assicurazione annullamento:

Ogni nostro pacchetto viaggio include la possibilità di acquistare l’assicurazione annullamento che garantisce il rimborso nel caso in cui il viaggiatore sia impossibilitato a partire, anche in caso di annullamento viaggio per coronavirus. Il costo dell’assicurazione equivale a solo il 5% del prezzo del viaggio. Puoi acquistarla direttamente in fase di pagamento dopo aver selezionato il tour di tuoi interesse.

Cancellazione o posticipazione gratuita:

Puoi decidere di cancellare o posticipare il tuo viaggio in Italia fino a 31 giorni prima della data di partenza. Ti garantiamo il rimborso completo dell’importo entro 1 mese dalla ricezione della richiesta di cancellazione. Per inoltrare la tua richiesta, contattaci o invia una e-mail all’indirizzo supporto@tramundi.it indicando i dettagli del tuo viaggio. Prenota senza pensieri!

In caso di un nuovo lockdown:

Nel caso in cui il tuo viaggio venga annullato per la chiusura delle frontiere, sei tutelato. Nel caso di viaggio in Italia o viaggio con destinazione estera con data di partenza a meno di 31 giorni, ti verrà riconosciuto un voucher di importo pari a quanto speso per il tuo viaggio da utilizzare per effettuare un’altra prenotazione sul nostro sito entro 18 mesi dalla sua emissione. Nel caso di viaggio in Italia, se preferisci, puoi scegliere in alternativa un rimborso in denaro: l’importo monetario ti verrà restituito sul metodo di pagamento utilizzato quanto prima.


Come abbiamo reso i nostri viaggi ancora più sicuri?

Viaggiare Sicuri Coronavirus:

Noi e tutti i nostri partner con i quali collaboriamo per garantire assistenza ai nostri viaggiatori durante l’intera durata di viaggi e spostamenti in Italia e all'estero, siamo uniti nell’impegno comune di farti viaggiare in sicurezza. Ecco alcune delle nostre misure cautelative e precauzionali che abbiamo adottato a tua tutela, in stretta osservanza delle normative disposte dalle singole Regioni/Stati:

  • Il personale che ti guiderà per l’intera durata del viaggio disporrà di adeguato materiale di sicurezza quale mascherine, guanti e gel igienizzanti. In generale, saranno previste misurazioni elettroniche della temperatura corporea, sempre in ossequio alle normative vigenti, previo l’accesso a siti e trasporti.
  • Le visite a siti museali/archeologici si svolgeranno secondo le norme di sicurezza stabilite; inoltre, molti partner locali si stanno attrezzando con sistemi di audioguida per assecondare la social distancing.
  • Le camere a disposizione degli ospiti verranno adeguatamente sanificate previo arrivo. Le strutture ricettive hanno istituito percorsi specifici per favorire la social distancing nelle aree comuni; nelle sale ristoranti i tavoli saranno adeguatamente distanziati e i pasti saranno unicamente serviti.
  • I mezzi di trasporto comuni utilizzati prevedono riempimento limitato e disposizione a scacchiera per favorire il distanziamento. Gli stessi mezzi saranno sanificati giornalmente dalle aziende fornitrici del servizio. A bordo, il driver sarà sempre munito di mascherina.

Il nostro impegno continuo come azienda

  • Costante aggiornamento dell’evolversi della situazione monitorando fonti ufficiali quali International Air Transport Association (IATA), Viaggiare Sicuri (Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale) e i siti delle varie Ambasciate Estere in Italia.
  • Continuo dialogo con i nostri partner locali in Italia e all’estero per permettervi di viaggiare sicuri nel mondo. Prestiamo attenzione al fatto che tutti i nostri viaggi rispettino le norme di sicurezza imposte nelle diverse destinazioni e interveniamo tempestivamente qualora queste dovessero cambiare.
  • Istituzione di una Task Force interna dedicata per adattare i nostri tour alle norme di sicurezza vigenti e permetterne il regolare svolgimento, gestendo al meglio l’emergenza della pandemia.

Consigli di viaggio

I nostri viaggi sono ancora più sicuri grazie alle regole di sicurezza che abbiamo deciso di adottare e al contributo dei nostri viaggiatori.

Ecco alcuni consigli e precauzioni per chi viaggia:

  • Porta sempre con te mascherina, guanti e gel igienizzante.
  • Preferisci i pagamenti con carta o altri formati elettronici, evitando così lo scambio di banconote.
  • Scegli l’opzione camera singola. La quasi totalità dei nostri tour permette l’opzione camera singola con supplemento per garantire ai viaggiatori non accompagnati maggiore sicurezza e tranquillità. Nel caso in cui tu non parta in coppia e non voglia scegliere questa alternativa, potrai condividere una camera doppia con un altro viaggiatore del tuo gruppo.
  • Effettua gli spostamenti con il tuo mezzo privato. Per quanto riguarda i tour Originals, abbiamo cercato di ridurre gli spostamenti con mezzi comuni favorendo quelli in autonomia con mezzi propri, per garantire maggiore sicurezza e libertà ai nostri viaggiatori. Nel caso di spostamenti con mezzi comuni privati, questi verranno sanificati previo utilizzo e sarà garantita la distanza di sicurezza imposta.

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