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Sentiero Italia CAI

Viaggiare sicuri ai tempi del coronavirus

Con noi puoi viaggiare in sicurezza

Ultimo aggiornamento: 20 gennaio

Dove posso viaggiare?

Ci impegniamo a mantenere i nostri viaggiatori costantemente informati su dove possono viaggiare sicuri. Ogni giorno pubblichiamo aggiornamenti e informazioni sulla situazione Covid per viaggiare sicuri, in Italia e nel mondo. Scopri le nostre prossime partenze in destinazioni dove è possibile viaggiare in sicurezza attualmente senza restrizioni:

Italia

Restrizioni di viaggio previste

Il decreto-legge 14 gennaio 2021, n. 2, e il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri (DPCM) del 14 gennaio 2021 hanno disposto l’applicazione di misure restrittive per il contenimento del contagio da COVID-19. Le misure previste, in linea generale, per ciascuna fascia di rischio, sono contenute in questa pagina del sito governativo.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Italia..

Estero

Restrizioni di viaggio previste

Considerato l’aggravarsi della situazione epidemiologica in Europa, la Farnesina raccomanda a tutti i connazionali di evitare viaggi all’estero se non per ragioni strettamente necessarie. Il DPCM 14 gennaio 2021 disciplina gli spostamenti da/per l’estero fino al 5 marzo 2021. Per i dettagli, si raccomanda vivamente l’attenta lettura dell’Approfondimento disponibile qui.

Europa
Albania
Frontiere aperte al turismo - Restrizioni di viaggio previste

Spostamenti: A partire dal 1 giugno sono state riaperte le frontiere terrestri e l’ingresso nel paese via terra è permesso agli stranieri senza più obbligo di auto isolamento. Il Ministero dell’Infrastruttura e dell’Energia della Repubblica d’Albania ha autorizzato, da lunedì 22 giugno 2020, la ripresa dei collegamenti aerei da/per l’aeroporto di Tirana Rinas con tutte le destinazioni italiane e ha autorizzato anche la ripresa dei trasporti marittimi da/per i porti di Durazzo e Valona con i porti di Bari Brindisi e Ancona. Sarà responsabilità delle compagnie di trasporto adottare le misure necessarie per consentire la prenotazione solo a quelle categorie di soggetti esentate dal divieto di spostamento dall’Albania all’Italia, nel pieno rispetto delle ultime disposizioni legislative previste dalle competenti Autorità italiane. Le stesse compagnie saranno inoltre responsabili del rispetto dei requisiti in materia di sicurezza sanitaria. Chi dovesse recarsi in Albania dall’Italia, per motivi consentiti dalla normativa, è tenuto ad effettuare l’isolamento fiduciario e ad attivare la sorveglianza sanitaria al rientro in Italia.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Albania.

Austria
Frontiere aperte al turismo - Restrizioni di viaggio previste

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: L’ingresso è libero (senza necessità di quarantena o di produrre un test Covid negativo) in provenienza dai seguenti Paesi: Australia, Finlandia, Giappone, Grecia, Islanda, , Nuova Zelanda, Norvegia, Singapore, Sud Corea e Vaticano. Ciò a condizione che non si sia stati in nessun Paese diverso da quelli sopra elencati nei dieci giorni precedenti l’ingresso in territorio austriaco. In provenienza da tutti gli altri Paesi, inclusi i restanti Paesi UE-SEE e l’Italia, a seguito dell’ingresso in Austria è necessario sottoporsi ad autoisolamento fiduciario di dieci giorni. La quarantena può essere svolta presso l’abitazione di parenti (a condizione che venga rispettato l’isolamento dalle altre persone). La quarantena può essere interrotta: allo scopo di lasciare l’Austria, garantendo condizioni di sicurezza che evitino il propagarsi del contagio; a seguito di esito negativo di un test Covid molecolare o antigenico. Il test può essere effettuato a tale scopo non prima del quinto giorno successivo all’ingresso in Austria.

Croazia
Frontiere aperte al turismo - Restrizioni di viaggio previste

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Con misure in vigore dal 14 gennaio al 31 gennaio 2021, le Autorità croate hanno disposto le seguenti limitazioni relative all’ingresso in Croazia: Le persone provenienti direttamente dai Paesi e/o Regioni dell'Unione Europea, Paesi e/o Regioni dell'area Schengen e Paesi associati all'area Schengen, che sono elencati nella “lista verde” del Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie possono liberamente entrare in Croazia. Al valico di frontiera queste persone devono dimostrare di non aver soggiornato nelle aree di transito. Le persone provenienti direttamente da tutti gli altri Paesi e/o Regioni dell'Unione Europea, Paesi e/o Regioni dell’area Schengen e Paesi associati all'area Schengen, non compresi nel punto 1 (l’Italia è fra questi) , possono entrare in Croazia presentando l’esito negativo al tampone per SARS CoV-2 effettuato tramite il metodo PCR nelle ultime 48 ore oppure effettuando il tampone all'arrivo in Croazia e sottoponendosi all’autoisolamento prima di ricevere l’esito negativo. Nel caso in cui non sia possibile effettuare il tampone, il periodo previsto per autoisolamento è di 10 giorni. I cittadini dei Paesi dell'Unione europea, Paesi dell’area Schengen e Paesi associati all’area Schengen e i membri delle loro famiglie, nonché i cittadini dei Paesi terzi ivi residenti a lungo termine, se provengono dai Paesi terzi, possono entrare in Croazia presentando l’esito negativo al tampone per SARS CoV-2 effettuato tramite il metodo PCR nelle ultime 48 ore oppure effettuando il tampone all'arrivo in Croazia e sottoponendosi all’autoisolamento prima di ricevere l’esito negativo.Al valico di frontiera queste persone devono dimostrare di non aver soggiornato nelle aree di transito.I cittadini dei Paesi terzi che non sono menzionati nei punti precedenti possono entrare in Croazia soltanto se appartengono alle seguenti categorie elencate nella sezione sanitaria di questa SchedaLe persone provenienti dal Regno Unito e dalla Repubblica del Sudafrica al momento dell’ingresso in Croazia sono soggette alle seguenti restrizioni:Devono presentare l’esito negativo al tampone per SARS CoV-2 effettuato tramite il metodo PCR nelle ultime 48 ore; devono sottoporsi alla misura di autoisolamento per il periodo di 14 giorni. Tali persone possono ridurre il periodo di autoisolamento se, non prima del settimo giorno di isolamento e a proprie spese, si sottopongono al tampone per SARS CoV-2 effettuato tramite il metodo PCR in un istituto autorizzato e ricevono l’esito negativo.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Croazia.

Finlandia
Frontiere chiuse al turismo

Spostamenti: Non sono consentiti ingressi per turismo. Si ricorda che le Autorità finlandesi considerano viaggiatori provenienti dai Paesi “a rischio” anche coloro che vi transitano per mero scalo aeroportuale, oltre che sulla base di nazionalità e luogo di residenza del passeggero (maggiori informazioni qui). Tale decisione è prevista rimanere in vigore fino al 12 gennaio 2021, con aggiornamenti della lista dei Paesi “a rischio” a cadenza settimanale.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Per informazioni sulle modalità di ingresso per i viaggiatori stranieri in Finlandia, sia provenienti da Paesi considerati “a rischio” che da paesi considerati “sicuri”, con particolare riguardo alle possibili modalità di riduzione del periodo di isolamento fiduciario, si rimanda a questo sito, al sito dell’Ambasciata d’Italia ad Helsinki nonché alla sezione sanitaria di questa scheda.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Finlandia.

Francia
Frontiere aperte al turismo - Restrizioni di viaggio previste

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Per quanto riguarda le frontiere con i Paesi Extra UE, la Francia ha introdotto l'obbligo di tampone da effettuare 72 ore prima dell'arrivo in Francia. Per chi proviene da Paesi UE non vi è né obbligo di tampone né di quarantena.

Misure di contenimento: In Francia non è più in vigore il lockdown ma è in vigore un coprifuoco su tutto il territorio nazionale dalle 18 alle 6 del mattino del giorno successivo. Le uniche limitazioni sono quelle imposte per gli spostamenti all'interno del territorio francese negli orari di coprifuoco, per i quali occorre un valido motivo e l'autocertificazione (alla parola 'autocertificazione' collegare questa pagina). Per maggiori dettagli consultare siti web del Governo francese e dell’Ambasciata d’Italia a Parigi.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Francia.

Germania
Frontiere chiuse al turismo - Prossimo allentamento delle restrizioni possibile

Spostamenti: In ragione dell’aumento dei contagi da Covid 19 nel Paese, la Germania ha stabilito, a partire dal 2 novembre, l’adozione di ulteriori misure restrittive a livello nazionale. Sempre a partire dal 2 novembre, sono inoltre vietati i pernottamenti per turismo in Germania. Le autorità locali raccomandano anche di rinunciare agli spostamenti non necessari (incluse eventuali visite ai parenti).

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Il Ministero della Salute tedesco ha disposto l'introduzione di controlli sanitari obbligatori per tutti coloro che abbiano soggiornato nei 10 giorni precedenti l’ingresso in Germania in una delle aree considerate “a rischio” dal Robert Koch Institut. Tutta l’Italia e diversi altri Paesi europei sono considerati aree a rischio. La lista delle aree “a rischio” può essere consultata qui (il sito è in lingua tedesca, ma con possibilità di scaricare le liste attuali in lingua inglese). Tutti coloro che nei 10 giorni precedenti l'ingresso in Germania si siano recati in aree considerate "a rischio" devono segnalare il proprio ingresso registrandosi online su questo portale. Le uniche eccezioni all'obbligo di registrazione riguardano i casi di transito (in area a rischio o in Germania), i casi di ingresso dall'area di frontiera per meno di 24 ore o quelli di ingresso per trasporto di merci o persone. Tutti coloro che nei 10 giorni precedenti l’ingresso in Germania si siano recati in aree a rischio devono inoltre rispettare (fatti salvi i casi di esenzione) un periodo di quarantena di 10 giorni. Tale periodo di isolamento potrà essere interrotto in caso di risultato negativo ad un tampone, che potrà tuttavia essere effettuato soltanto a partire dal quinto giorno dopo l'ingresso nel Paese. A partire dal 14 gennaio, OLTRE a tale obbligo di quarantena, è anche in vigore un obbligo generale di tampone all'ingresso. Salvo nei casi di esenzione previsti, chiunque entri in Germania da un Paese a rischio dovrà cioè presentare un tampone negativo (molecolare o antigenico) effettuato nelle 48 ore precedenti l'ingresso in Germania (con esito scritto in inglese, tedesco o francese) oppure sottoporsi al tampone entro 48 ore dal momento dell'arrivo. Tale obbligo non sostituisce quello della quarantena, ma è aggiuntivo (salvo i casi di esenzione, le persone dovranno cioè effettuare un tampone all'arrivo o nelle 48 ore precedenti, e poi rispettare comunque la quarantena, che potranno interrompere con un altro test soltanto a partire dal 5° giorno successivo all'ingresso). L'obbligo di tampone all'ingresso non vale per i bambini di età inferiore ai 6 anni.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Germania.

Grecia
Frontiere aperte al turismo - Restrizioni di viaggio previste

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Tutti i viaggiatori provenienti dall'estero (quale che sia il Paese di provenienza o la cittadinanza) sono tenuti a presentare un test molecolare negativo per il Covid-19 (in inglese) effettuato nelle 72 ore precedenti all’arrivo in Grecia. Per poter accedere nel Paese rimane inoltre condizione indispensabile la compilazione – al più tardi il giorno prima dell’arrivo in Grecia - di un modulo online su questo sito (non accessibile con internet explorer), il Passenger Locator Form (PLF), con il quale i viaggiatori devono fornire informazioni sul luogo di provenienza, sulla durata dei soggiorni precedenti in altri paesi e sull'indirizzo del proprio soggiorno in Grecia. Per tutti coloro che faranno ingresso tra l’8 gennaio e il 21 gennaio è previsto l’obbligo di rispettare un periodo di quarantena cautelare di sette giorni (o, in caso di permanenza per periodi inferiori, per tutto il periodo di permanenza); in aggiunta, è previsto a campione un test rapido effettuato all'arrivo in aeroporto. Si precisa che questa pagina è gestita dalle Autorità greche e non dall’Ambasciata d’Italia ad Atene. Per quesiti legati al funzionamento del sito e/o dubbi sull’ingresso nel Paese connessi alla compilazione del PLF è possibile contattare il numero di assistenza indicato dalle Autorità greche: 00302155605151. Si ricorda che in caso di positività accertata dalle Autorità greche è previsto un periodo di quarantena obbligatorio di 14 giorni. È previsto un periodo di quarantena obbligatoria anche per i “contatti prossimi” di soggetti positivi. É necessario seguire scrupolosamente le indicazioni delle Autorità locali, che forniranno indicazioni sulla procedura da seguire.

Misure di contenimento: Il lockdown, introdotto su tutto il territorio nazionale dal 7 novembre, è stato prorogato fino al 25 gennaio con possibilità di ulteriore proroga. In tutto il Paese è obbligatorio l'uso della mascherina in tutti gli spazi all’aperto e al chiuso. Per poter circolare è necessario inviare un SMS al numero gratuito 13033 (funzionante solo per i numeri greci) o avere con sé un’autodichiarazione giustificativa (maggiori dettagli sul sito dell’Ambasciata d’Italia ad Atene). Per l’intera durata del lockdown viene limitata la possibilità di effettuare spostamenti all’interno del Paese. È possibile spostarsi tra diverse unità regionali solo in caso di emergenza (rientro presso il luogo di residenza principale, ricongiungimento familiare, motivi professionali e motivi di salute), da comprovare con documenti giustificativi ufficiali.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Grecia.

Islanda
Frontiere aperte al turismo - Restrizioni di viaggio previste

Spostamenti: É consentito l'ingresso ai viaggiatori provenienti dai paesi UE, SEE e dal Regno Unito, nonché Andorra, Monaco, San Marino e Stato del Vaticano. Per i viaggiatori provenienti da altri paesi è permesso l’ingresso solo per viaggi di carattere essenziale. Per maggiori info cliccare qui.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: a partire dal 19 agosto 2020 tutti i passeggeri in arrivo in Islanda, turisti e residenti, indipendentemente dalla durata del soggiorno o dallo scopo della visita, possono scegliere o di osservare una quarantena di 14 giorni oppure di effettuare una procedura di doppio screening che comprende due tamponi ed una quarantena di 5-6 giorni nell'intervallo tra i due campioni. Il primo tampone è a carico del viaggiatore e costa 9.000 ISK (se effettuato alla registrazione del viaggio) o 11.000 ISK (se effettuato all'arrivo in Islanda), circa 60-80 euro. E’ possibile effettuare il pagamento del primo tampone al momento della registrazione del viaggio. Il secondo tampone è gratis. Nel periodo dal 1 dicembre 2020 fino al 31 gennaio 2021 anche il tampone all'arrivo sarà gratuito. Sono esenti da quarantena i viaggiatori in arrivo in grado di produrre certificazione medica (test PCR o presenza di anticorpi) che hanno precedentemente contratto COVID-19 e completato il loro periodo di quarantena. A partire dal 10 dicembre le autorità islandesi accettano certificati emessi sia in Islanda che nei paesi UE/SEE.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Islanda.

Paesi Bassi
Frontiere aperte al turismo - Restrizioni di viaggio previste

Spostamenti: I Paesi Bassi hanno riaperto i propri confini per viaggi da/verso alcuni Paesi. Dopo la rimozione del bando nei confronti dei voli provenienti dall'Italia, la compagnia di bandiera KLM ha gradualmente ripristinato i voli diretti.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Gli arrivi da Paesi non UE e non Schengen sono tuttora soggetti a controlli all’ingresso. Le autorità locali adottano un sistema di colori per definire le aree di maggiore rischio (indicate in arancione) o minore rischio (in giallo). I viaggiatori che entrano nei Paesi Bassi da aree ad alto rischio sono tenute ad auto-isolarsi per 10 giorni. L’elenco delle aree a rischio, aggiornato periodicamente, è disponibile cliccando qui. L’Italia rientra nell’elenco dei paesi considerati a rischio. A chi proviene dall'estero viene chiesto un test PCR negativo, effettuato non più di 72 ore prima dell'arrivo nei Paesi Bassi, che si aggiunge all'auto quarantena per 10 giorni all'arrivo. Il test PCR negativo è richiesto anche ai viaggiatori che transitano in aeroporto per continuare il viaggio, senza lasciare l’aeroporto. Ulteriori informazioni in merito agli ingressi nel Paese sono disponibili sul sito del Governo dei Paesi Bassi.

Misure di contenimento: L'uso della mascherina protettiva è obbligatorio dall’1 dicembre, in tutti i luoghi chiusi, in quelli aperti al pubblico, su tutti i voli dal momento dell'imbarco e su tutti i mezzi pubblici olandesi (treni, autobus, tram).

Scopri le nostre proposte di viaggio in Olanda.

Portogallo
Frontiere aperte al turismo - Restrizioni di viaggio previste

Spostamenti: È autorizzato il traffico aereo da e per il Portogallo di tutti i voli da e per Paesi UE.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Attualmente l'Italia non rientra nella lista dei Paesi considerati ad alto rischio epidemiologico, pertanto i cittadini italiani provenienti dall'Italia non necessitano di un test Covid-19 prima di intraprendere il viaggio e non sono soggetti all'obbligo di quarantena per il solo fatto di entrare nel Paese.

Misure di contenimento: Si invita a consultare la sezione Situazione sanitaria di questo Paese per le misure adottate a livello locale, tra le quali si segnalano, in particolare, il divieto di spostamenti tra comuni e le nuove misure speciali di contenimento nei comuni a partire dal 4 novembre. In loco si segnalano misure di contenimento (coprifuoco, parziale chiusura di locali e ristoranti, divieto di assembramenti etc.) e possibili limitazioni negli spostamenti fra i diversi comuni.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Portogallo.

Azzorre
Frontiere aperte al turismo - Restrizioni di viaggio previste

Certificazioni necessarie per l'ingresso nel Paese: Vigono disposizioni per i passeggeri che, anche se provenienti da Paesi UE, Schengen e paesi terzi approvati (dalle Istituzioni UE e dalle autorità locali), sono diretti a Madeira o alle Azzorre. I passeggeri che volano verso l'arcipelago delle Azzorre saranno soggetti a una delle seguenti opzioni: Presentare la prova del test al COVID-19 fino a 72 ore prima della partenza del volo; Eseguire il test all'arrivo e rimanere in isolamento preventivo fino a ottenere il risultato; Eseguire la quarantena volontaria per un periodo di 14 giorni in un hotel indicato per lo scopo; Ritorno alla destinazione di origine o viaggio verso qualsiasi destinazione al di fuori della Regione, adempiendo, fino al momento del volo, l'isolamento preventivo in un hotel indicato a tal fine.

Contatti utili: Ulteriori informazioni per le Azzorre sono disponibili a questo indirizzo.

Repubblica Ceca
Frontiere aperte al turismo - Restrizioni di viaggio previste

Spostamenti: Lo stato di emergenza, in vigore dal 5 ottobre, è prorogato fino al 22 gennaio 2021. In considerazione del peggioramento della situazione pandemica, sono state adottate nuove misure restrittive, in vigore dal 27 dicembre. L'ingresso in Repubblica Ceca è consentito soltanto per motivi di necessità, come ad esempio: rientro presso la propria residenza, esigenze lavorative, studio, salute, visite necessarie alla famiglia. É vietato l'ingresso per turismo, attività ricreative, visite agli amici, celebrazioni delle festività.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Repubblica Ceca.

Russia
Frontiere chiuse al turismo

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Resta in vigore a tempo indeterminato il divieto di ingresso degli stranieri nel territorio della Federazione Russa, salvo che per coloro i quali rientrino nelle categorie di eccezioni previste dal Governo russo (dettagliate qui). Soltanto alle predette categorie di persone verrà consentito l’accesso nel Paese. Se non si rientra nelle eccezioni al divieto di ingresso, è ancora previsto il respingimento in frontiera russa o il mancato imbarco dalle aerolinee negli scali di partenza o intermedi di connazionali muniti del solo visto.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Russia.

Slovenia
Frontiere aperte al turismo - Restrizioni di viaggio previste

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: La Slovenia ha adottato un sistema di classificazione dei paesi inserendo nella lista rossa i Paesi, tra cui l’Italia, considerati ad alto rischio di contagio. Maggiori dettagli a questo link. Chi proviene da una regione in Lista Rossa deve fare una quarantena di 10 giorni all'ingresso in Slovenia oppure presentare un test negativo, effettuato in uno dei laboratori riconosciuti dal Governo Sloveno (tutti quelli in Italia sono riconosciuti), non oltre le 48 ore precedenti l’ingresso nel paese per i test PCR o 24 ore per i test rapidi. Tra le eccezioni all’obbligo di isolamento è previsto anche il transito entro 6 ore, a condizione di poter accedere senza problemi al successivo Paese di transito o destinazione. Altre eccezioni riguardano i migranti transfrontalieri (a condizione che restino meno di 14 ore in Slovenia), ed i trasportatori, (con un tempo massimo di permanenza di 8 ore). Altre eccezioni sono state invece eliminate (visita a case o barche in Croazia, lavori agricoli). Dettagli sono reperibili sul sito dell’Ambasciata d’Italia a Lubiana a questo link. A partire dal 4 gennaio 2021, Il Governo sloveno ha disposto un limitato ampliamento delle eccezioni all'obbligo della quarantena o alla presentazione test negativo se si proviene da un Paese in lista rossa.

Misure di contenimento: Dal 16 novembre sono soppressi i trasporti pubblici (treni e autobus) e vietati tutti gli assembramenti, anche al di sotto delle sei persone, salvo gruppi familiari o persone che vivono nello stesso edificio. È inoltre in vigore il divieto di circolazione delle persone dalle ore 21.00 alle 06.00.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Slovenia.

Spagna
Frontiere aperte al turismo - Restrizioni di viaggio previste

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: È consentito l’ingresso in Spagna da tutti i Paesi europei ed appartenenti allo spazio Schengen, senza obbligo di quarantena. Chi arriva dall'Italia, dagli altri Paesi UE (ad eccezione dell’Irlanda) e da una quarantina di Paesi extra UE, deve presentare un certificato che attesti di essersi sottoposto a un tampone molecolare (PCR), risultato negativo, effettuato nelle 72 ore antecedenti l’ingresso nel Paese. Non sono ammessi i test rapidi (antigenici). Prima dell'arrivo in Spagna per via aerea o marittima è necessario anche compilare un “formulario di salute pubblica”, attraverso questo sito internet o la app Spain Travel Health-SPTH, ottenendo un codice QR da presentare (su dispositivo mobile o stampato) al proprio arrivo in Spagna. Per i passeggeri che utilizzano la via marittima, attualmente il formulario può essere presentato solo in formato cartaceo, disponibile a questa pagina del Ministero della Salute.

Misure di contenimento: Dal 25 ottobre 2020 è in vigore in Spagna un nuovo “stato d’allarme”, in virtù del quale le Comunità Autonome (Regioni) possono adottare misure restrittive della mobilità in entrata e uscita dalle Regioni e da specifici Comuni o quartieri. Alla luce di ciò, sono in vigore molteplici lockdown localizzati e restrizioni della mobilità nelle ore notturne.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Spagna.

Svizzera
Frontiere aperte al turismo - Restrizioni di viaggio previste

Spostamenti: Attualmente non vi sono restrizioni all’ingresso in Svizzera, né in caso di ingresso dall’Italia né dai Paesi UE e AELS (Islanda, Norvegia e Liechtenstein). È tuttavia in vigore l’obbligo di quarantena di 10 giorni per coloro che nei dieci giorni prima dell’ingresso in Svizzera abbiano soggiornato in uno Stato o in una regione considerata ad alto rischio di contagio. Dal 14 dicembre sono incluse nell’elenco delle regioni ad alto rischio l’Emilia Romagna, il Friuli Venezia Giulia ed il Veneto. Si consiglia, prima di mettersi in viaggio, di consultare l’elenco delle aree ad alto rischio, disponibile sul sito ufficiale dell’Ufficio Federale della Sanità Pubblica.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Per tutte le persone che provengono da queste aree ad alto rischio o che vi hanno soggiornato nei precedenti 10 giorni, vige l'obbligo di quarantena all'ingresso in Svizzera. La procedura prevede che le persone sottoposte all'obbligo di quarantena si rechino direttamente al proprio domicilio o altra dimora (es. hotel) una volta arrivati in Svizzera, notificando l'ingresso all'autorità cantonale territorialmente competente e rimanendo ininterrottamente al domicilio scelto per 10 giorni. Resta comunque escluso dalla quarantena chiunque viaggi per motivi professionali. Viene abrogata anche la limitazione a cinque giorni per tali viaggi.

Le nostre proposte di viaggio in Svizzera.

Africa

Ricordiamo che, sebbene alcuni paesi possano accogliere turisti, il DPCM attuale potrebbe vietare l’ingresso di viaggiatori italiani in molti di questi paesi. Clicca qui per approfondire.

Egitto
Frontiere aperte al turismo - Restrizioni di viaggio previste

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Le Autorità egiziane hanno disposto che, a partire dal 1 settembre 2020, i cittadini stranieri ed egiziani intenzionati a recarsi in Egitto dovranno dotarsi di un certificato di test PCR (tampone) negativo al COVID-19 effettuato entro le 72 ore precedenti all’orario previsto di partenza del volo. Il certificato per essere accettato deve rispondere ai seguenti requisiti: deve includere la data e l’ora del prelievo che faranno fede per il conteggio delle 72 ore; deve essere rilasciato da un laboratorio autorizzato nel Paese di provenienza e riportarne il timbro. Non deve contenere abrasioni, cancellazioni o aggiunte; deve menzionare il tipo di campione preso per l’analisi; deve indicare che la tipologia di analisi effettuata è RT – PCR; deve essere redatto in lingua inglese o araba.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Egitto.

Marocco
Frontiere aperte al turismo - Restrizioni di viaggio previste

Spostamenti: Al fine di contenere l’emergenza sanitaria dovuta al COVID-19, il Marocco ha prorogato lo stato di emergenza sanitaria fino al 10 febbraio e adottato varie misure di contenimento, tra le quali restano in vigore la chiusura dei confini.

Misure di contenimento: Obbligo di indossare mascherine di protezione all’esterno della propria abitazione, con pene per i trasgressori che possono variare da un periodo di detenzione da uno a tre mesi ad una multa in denaro tra i 300 MAD (circa 30€) ed i 1300 MAD (circa 130€); la limitazione della capacità dei trasporti pubblici urbani ed interurbani. Si segnala inoltre l’adozione, a partire da mercoledì 23 dicembre ore 21.00, delle seguenti ulteriori misure preventive: chiusura di ristoranti, bar, attività commerciali a partire dalle ore 20.00; coprifuoco notturno dalle 21.00 alle 6.00 su scala nazionale, salvo casi eccezionali; interdizione di feste e riunioni pubbliche o private.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Marocco.

Namibia
Frontiere aperte al turismo - Restrizioni di viaggio previste

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Nel contesto di un graduale rilassamento delle misure restrittive vigenti per contenere la diffusione del COVID-19, è consentito entrare in Namibia per ragioni lavorative, formative, di salute e per turismo. L’ingresso in Namibia è consentito senza alcuna restrizione a condizione di presentare un test PCR negativo al SARS-COV-2 ottenuto 72 ore prima dell’arrivo. Per i bambini di età inferiore ai 5 anni non è richiesto nessun test. All’arrivo chi presenta alle autorità namibiane un test PCR negativo al SARS-COV-2 risalente a oltre 72 ore potrà entrare nel Paese con l’obbligo di osservare una quarantena (a proprie spese) e di svolgere un altro test PCR (a

proprie spese) presso un struttura registrata con il Ministero della Salute namibiano. Se il test risulta negativo potrà uscire dalla quarantena mentre se il test risulta positivo dovrà restare in quarantena fino a quando il test PCR al SARS-COV-2 risulti negativo. Queste norme sono in vigore dal 01/12/2020 fino al 25/01/2021.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Namibia.

Sudafrica
Frontiere aperte al turismo - Restrizioni di viaggio previste

Spostamenti: I confini sudafricani sono riaperti a partire dal 1° ottobre 2020 a tutti i viaggiatori internazionali. Restrizioni sono però state introdotte ai confini terrestri, i quali rimarranno in principio chiusi fino al 15 febbraio, salvo ulteriori modifiche ai regolamenti in vigore. Sono previste eccezioni (ad esempio è garantita la possibilità per i cittadini di stranieri di lasciare il paese o l’ingresso per i residenti di lungo periodo), ma non saranno consentiti ingressi via terra per turismo.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Dall’11 novembre 2020 è venuta meno la distinzione fra Paesi ad alto o basso rischio. Sono ammessi in Sud Africa - quale che sia il Paese di provenienza - i viaggiatori in possesso di un test Covid-19 di tipo “PCR” con risultato negativo e risalente a non oltre 72 prima del viaggio. Il test deve essere stato effettuato da un medico/laboratorio abilitato e firmato dal responsabile. I viaggiatori che non siano in grado di produrre idonea certificazione saranno sottoposti ad un periodo di quarantena a proprie spese. I viaggiatori in partenza dal o in arrivo in Sud Africa devono compilare il relativo questionario di viaggio (travel health questionnaire - THQ) reperibile qui entro 2 giorni dalla data di viaggio. Per i cittadini italiani, è stata altresì reintrodotta dalle autorità sudafricane l’esenzione dall’obbligo di visto per breve soggiorno. Non sarà quindi necessario presentare domanda di visto nelle Ambasciate e Consolati sudafricani per soggiorni inferiori ai 90 giorni (Provvedimento reperibile sul sito del Ministero dell’Interno sudafricano a questo link). Viene misurata la temperatura dei passeggeri in arrivo e ne vengono esaminate le condizioni di salute; quanti presenteranno sintomi potenzialmente collegati al Covid-19 verranno sottoposti a un test. In attesa dei risultati del test, e in caso di test positivo, i viaggiatori dovranno soggiornare in strutture per la quarantena obbligatoria, sostenendone le spese. I viaggiatori dovranno inoltre scaricare e installare sui propri telefoni cellulari la app “Covid Alert South Africa”. È richiesto che i viaggiatori siano in possesso di un’assicurazione di viaggio.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Sudafrica.

Tanzania/Zanzibar
Frontiere aperte al turismo - Restrizioni di viaggio previste

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Per i viaggiatori in arrivo, sono previsti screening della temperatura corporea. Tutti coloro a cui verrà riscontrata una temperatura elevata verranno obbligatoriamente sottoposti a test in loco. Non è prevista la quarantena in arrivo, così come non risulta obbligatorio munirsi di certificato di negatività al Covid 19 per l’arrivo in Tanzania, fatto salvo che ciò non sia richiesto dalla linea aerea prescelta per il viaggio. Si raccomanda, pertanto, di verificare con attenzione le condizioni di volo con la compagnia aerea prima della partenza dall’Italia. I viaggiatori (tanzani e stranieri, residenti e non residenti) in partenza dal Paese - via aerea e via terra - ove richiesto dal Paese di destinazione, dovranno sottoporsi al test per il Covid 19 e munirsi di un certificato di negatività al virus.

Zanzibar: Non sono disponibili, al momento, informazioni ufficiali per Zanzibar. Si raccomanda di verificare con le autorità locali e con la compagnia aerea di riferimento, con congruo anticipo rispetto alla partenza dall’isola. In ogni caso, anche per la partenza dalla Tanzania, è raccomandabile prendere contatto, con qualche giorno di anticipo, con la compagnia aerea di riferimento, per ulteriori verifiche sulle disposizioni previste in loco, che possono variare o essere applicate in modo discontinuo.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Tanzania.

Mauritania
Frontiere chiuse al turismo

Spostamenti: In risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19, la Mauritania ha adottato una serie di misure di contenimento, tra le quali restano in vigore: la chiusura dei confini e dello spazio aereo con la sospensione di gran parte dei collegamenti aerei con l’estero. Si ricorda ai connazionali che, ai sensi dell’ultimo DPCM, non sono consentiti viaggi per turismo in Mauritania (per i dettagli vedere Avviso “COVID-19. NORMATIVA ITALIANA di questo sito). In considerazione dell’assenza di voli diretti con l’Italia e della necessità di un transito aeroportuale in un paese terzo, si raccomanda ai connazionali di contattare la compagnia aerea di viaggio in merito alle misure sanitarie previste in tale paese terzo e all’eventualità di doversi sottoporre a test PCR anche in uscita dalla Mauritania.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Per le categorie speciali di persone a cui è consentito l'ingresso in Mauritania, vi è l’obbligo di disporre dei risultati di test PCR tassativamente effettuato nei 3 giorni precedenti l'arrivo nel Paese o, qualora non possibile, obbligo di sottoporsi a test PCR presso l'aeroporto mauritano di destinazione. Qualora il risultato del test fosse positivo, è previsto l'obbligo di sottoporsi ad isolamento fiduciario per un periodo di 14 giorni, al termine del quale si sarà sottoposti a nuovo test PCR.

Le nostre proposte di viaggio in Mauritania.

Tunisia
Frontiere aperte al turismo - Restrizioni di viaggio previste

Spostamenti: Le Autorità tunisine hanno annunciato la riapertura delle frontiere e la progressiva ripresa dei collegamenti con l’estero a partire dal 27 giugno e hanno disposto nuove misure di contenimento del COVID-19, destinate a chi entra in Tunisia dall’estero. Si registra attualmente un aumento molto significativo del numero dei contagi e dei decessi in tutti i Governatorati, con una conseguente pressione sulle strutture sanitarie pubbliche e private: si invita ad osservare rigorosamente i protocolli di prevenzione sanitaria e ad evitare assembramenti. Vista la situazione sanitaria nel Paese e le misure adottate dalle autorità locali, si raccomanda di posticipare i viaggi non essenziali.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: A partire dal 9 novembre tutti i viaggiatori in ingresso in Tunisia, indipendentemente dalla nazionalità e dal paese di provenienza, hanno l’obbligo di: presentare certificato di laboratorio di test RT – PCR negativo COVID-19 (tampone nasofaringeo) effettuato nelle 72 ore precedenti all’imbarco. I minori di 12 anni sono esentati; sottoporsi a quarantena per 14 giorni (in hotel o a domicilio); al 7mo giorno è possibile effettuare un test RT-PCR di controllo per terminare la quarantena (se esito negativo); se il soggetto non esegue il test RT-PCR di controllo o è sintomatico, prosegue la quarantena fino al 14mo giorno; presentare unascheda sanitaria all’arrivo e l’impegno a sottoporsi a quarantena volontaria; scaricare l’applicazione per cellulari “E7mi” e compilare i dati richiesti prima del viaggio per la sorveglianza sanitaria. Sono previste disposizioni per specifiche situazioni: 1) Rientro in Tunisia dopo breve soggiorno all’estero (inferiore a 5 giorni): Obbligo di presentazione del test RT-PCR negativo effettuato nelle 72 ore precedenti all’imbarco e di quarantena per 7 giorni a domicilio o in hotel e di effettuare il test RT-PCR in caso di apparizione di sintomi. 2) Ingresso in Tunisia per un breve soggiorno (inferiore a 5 giorni): Obbligo di presentazione del test RT-PCR negativo effettuato nelle 72 ore precedenti all’imbarco. Esenzione da quarantena obbligatoria. 3) Impossibilità di effettuare test Covid prima dell’imbarco: Necessità di ottenere una previa autorizzazione da parte delle autorità sanitarie tunisine sulla base di documentazione prodotta con motivi del viaggio, itinerario della visita/missione e impegno al rispetto del protocollo sanitario. All’arrivo obbligo di quarantena per 3 giorni a spese proprie in una delle strutture alberghiere dedicate. Un test RT-PCR, a carico dell’interessato, sarà effettuato all’arrivo, da parte delle autorità sanitarie competenti. Se il test è negativo, è possibile scegliere se proseguire la quarantena obbligatoria di 14 giorni a domicilio o presso la struttura alberghiera dedicata. Al settimo giorno, è possibile richiedere di effettuare, a spese proprie, un secondo test RT-PCR. Dal 16 novembre è previsto un rafforzamento dei controlli da parte delle autorità sanitarie. All’ingresso nel Paese: test rapidi saranno effettuati a campione all’arrivo in Tunisia e i passeggeri risultati positivi saranno trasferiti in centri di quarantena appositamente adibiti, a spese proprie. Nel Paese: le autorità sanitarie verificano che i luoghi di quarantena rispettino le condizioni dell’autoisolamento: se le condizioni non vengono rispettate, il viaggiatore verrà trasferito in un centro di quarantena governativo, a spese proprie.

Misure di contenimento: Alla luce del rapido deterioramento della quadro epidemiologico, nei giorni dal 14 al 17 gennaio compresi è disposto un confinamento generale con coprifuoco dalle ore 16.00 alle 6.00. Dal 30 ottobre è in vigore il coprifuoco notturno dalle ore 20.00 alle 5.00. E’ disposto: obbligo dell’uso dei dispositivi di protezione individuale (mascherine) e del rispetto delle misure di distanziamento sociale e di igiene; divieto di spostamento tra i Governatorati tranne per lavoratori, studenti e casi eccezionali; divieto di assembramento di più di 4 persone nei luoghi pubblici, ad eccezione dei mezzi di trasporto; sospensione della frequenza dei luoghi di culto; divieto di manifestazioni pubbliche e private; orario ridotto per gli uffici pubblici con turni e regime a squadre alternate; sospensione delle lezioni scolastiche dal 14 al 24 gennaio inclusi; chiusura dei bar e dei ristoranti (solo servizio da asporto fino al 24 gennaio). Sono previste sanzioni per i contravventori. Si raccomanda la massima cautela e il rispetto del distanziamento sociale e dell’obbligo dell’uso della mascherina, anche alla luce delle limitate capacità del sistema sanitario tunisino di far fronte ad un eventuale ulteriore aumento di pazienti in rianimazione. Si raccomanda a tutti i connazionali il rigoroso rispetto delle norme di emergenza emanate dalle Autorità locali e la massima collaborazione con le Forze di polizia che effettuano i controlli, rafforzati in tutto il paese con l’aumento dei contagi.

Le nostre proposte di viaggio in Tunisia.

Americhe

Ricordiamo che, sebbene alcuni paesi possano accogliere turisti, il DPCM attuale potrebbe vietare l’ingresso di viaggiatori italiani in molti di questi paesi. Clicca qui per approfondire.

Colombia
Frontiere aperte al turismo - Restrizioni di viaggio previste

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Alla luce del costante aumento dei contagi da COVID-19 in Colombia, le Autorità locali hanno deciso le seguenti misure: a partire dal 7 gennaio 2021 è obbligatorio per tutti i viaggiatori che intendono recarsi in Colombia, senza distinzione d’età (quindi compresi i minori), esibire tampone PCR con risultato negativo, effettuato non più di 96 ore precedenti all’imbarco. In caso contrario il passeggero dovrà giustificare all'aerolinea e alle Autorità migratorie colombiane il motivo dell’impossibilita di effettuare la prova e dovrà isolarsi per 14 giorni dopo il suo arrivo. Tale isolamento potrà essere accorciato soltanto se il viaggiatore decida di effettuare il tampone all’arrivo in Colombia e rispetta l’isolamento obbligatorio fino al risultato negativo; continua ad essere obbligatoria prima di imbarcarsi la compilazione del formulario on line “Check-Mig” di Migración Colombia e la app “CoronApp”.

Misure di contenimento: Si raccomanda inoltre di consultare costantemente, oltre al sito dell’Ambasciata d’Italia a Bogotà, i siti e i social del Ministero della Salute colombiano per aggiornamenti sulla situazione sanitaria e su eventuali misure restrittive dei movimenti, che possono essere decise anche dalle Autorità locali. Per quanto riguarda la Capitale, si consiglia anche di consultare il sito e i social del Comune di Bogotà in quanto sono state annunciate nuove misure di quarantena; tra queste si segnala il coprifuoco generale dalle 20:00 alle 05:00, al momento fino al 16 gennaio, e una nuova quarantena totale in tutta la città dalle 20:00 del 15 gennaio alle 04:00 del 18 gennaio.

Le nostre proposte di viaggio in Colombia.

Costa Rica
Frontiere aperte al turismo - Restrizioni di viaggio previste

Spostamenti: É consentito l'ingresso nel Paese ai viaggiatori provenienti dall’Unione Europea. Per l’elenco aggiornato dei paesi da cui è consentito l’ingresso clicca qui.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: É necessario compilare un modulo digitale epidemiologico PASE DE SALUD disponibile a questo indirizzo. Test RT-PCR con risultato negativo entro 72 ore prima del viaggio in Costa Rica; Assicurazione medica di viaggio - internazionale o acquistata in Costa Rica. I minori che viaggiano con la loro famiglia sono esentati. In caso di assicurazione internazionale, il turista deve richiedere al proprio assicuratore una certificazione rilasciata in inglese o spagnolo, che attesti almeno tre condizioni: Validità della polizza durante la visita in Costa Rica; Garanzia di copertura per le spese mediche in caso di malattia pandemica COVID 19 in Costa Rica, per almeno US $ 50.000 (cinquantamila dollari USA); Copertura minima di 2.000 USD per le spese di soggiorno prolungate dovute a una malattia pandemica.

Misure di contenimento: All'atterraggio in Costa Rica, i viaggiatori dovranno: Indossare una mascherina, l’uso della quale, a partire dal 9 settembre, sarà obbligatorio negli spazi chiusi su tutto il territorio nazionale; Rispettare il protocollo di sicurezza sanitaria in aeroporto; Rispettare il distanziamento sociale.

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Cuba
Frontiere aperte al turismo - Restrizioni di viaggio previste

Spostamenti: In applicazione delle recenti misure adottate dalle Autorità cubane, lo spazio aereo nazionale è stato riaperto ai voli commerciali di linea. A partire dalla mezzanotte del 15 novembre è stato riaperto l’aeroporto internazionale “Jose Martì” de L’Avana anche alle operazioni aeree commerciali, sia di linea sia charter.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Al riguardo, le competenti Autorità sanitarie hanno istituito un protocollo di controllo sanitario, che prevede le seguenti misure a seconda della tipologia di viaggiatore internazionale in arrivo a Cuba: controllo della temperatura prima della partenza e all'arrivo; al viaggiatore (cubano o straniero) che va ad integrarsi nella comunità residente, viene effettuato un primo test PCR COVID-19 in aeroporto ed un secondo test, al quinto giorno dall'arrivo, da parte di operatori della vigilanza medica, che si recheranno presso il suo domicilio. Fino al risultato negativo del secondo test, sia lui sia i conviventi residenti presso detto domicilio dovranno osservare un isolamento fiduciario. Al turista internazionale, che soggiorna presso hotel, hostel o case private in affitto, viene effettuato un solo test PCR al momento dell'arrivo in aeroporto. La sorveglianza sanitaria proseguirà direttamente nelle strutture turistiche di destinazione per mezzo di personale del Ministero della Salute, oppure attraverso i medici di quartiere presso le case in affito e gli hostel. Si segnala che, a partire dal 1 dicembre, i viaggiatori in arrivo (stranieri e cubani non residenti) devono pagare in aeroporto una tassa sanitaria che ammonta a 30 USD o l’equivalente in altra valuta estera convertibile. Dal 10 gennaio 2021 a tutti i viaggiatori in ingresso sarà richiesta la presentazione di un test Covid-19 di tipo “PCR-RT” con risultato negativo, effettuato nel Paese di origine presso un laboratorio certificato e risalente a non oltre 72 ore precedenti l’ingresso a Cuba.

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Ecuador
Frontiere aperte al turismo - Restrizioni di viaggio previste

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: A partire dal 13 gennaio 2021 sono in vigore nuove disposizioni per coloro che entrano in Ecuador dall’estero attraverso qualsiasi punto di ingresso (aereo, terrestre e marittimo). Tutti i passeggeri devono presentare obbligatoriamente l’esito negativo di un test RT-PCR effettuato non prima di dieci (10) giorni dall'arrivo in Ecuador e, all’arrivo in aeroporto, sono sottoposti a controllo della temperatura corporea tramite un sensore termico che permette di rilevare temperature superiori ai 37.5°C; Inoltre, essi potrebbero essere sottoposti a test antigenici rapidi a campione, effettuati dal personale del locale Ministero della Salute. In caso di esito positivo, si è sottoposti ad isolamento di 10 giorni presso strutture individuate dal locale Ministero della Salute e si devono osservare le disposizioni impartite dall’autorità sanitaria. In caso di esito negativo, non si è sottoposti ad isolamento obbligatorio. Non sono previste eccezioni, pertanto le compagnie aeree dovranno verificare prima dell’imbarco nel Paese di origine del volo che il passeggero disponga del test RT-PCR negativo; la compagnia aerea che non osserverà tale disposizione sarà sanzionata secondo quanto stabilito dalla legge. I passeggeri minori di 14 anni sono esentati dalla prova antigenica rapida al momento del loro ingresso nel Paese. I membri dell’equipaggio sono esentati dall’obbligo del test RT-PCR o del test antigenico rapido. Nel caso in cui un passeggero all'arrivo in Ecuador presenti i sintomi riferibili al COVID-19 (febbre alta, tosse, malessere generale, perdita dell'olfatto, perdita del gusto, ecc.), indipendentemente dal risultato del test RT-PCR, sarà esaminato dal personale del Ministero della Salute e verrà obbligatoriamente sottoposto al test antigenico rapido. I passeggeri dovranno compilare e firmare, prima dello sbarco, la Dichiarazione Giurata di Salute del Passeggero, consegnata loro dal personale di bordo e dovranno poi presentarla al personale del Ministero della Salute nella sala adibita a tal fine nel punto di entrata nel Paese.

Misure di contenimento: Infine tutte le persone che entrano in Ecuador devono osservare le norme di biosicurezza relative al COVID-19 stabilite dal locale Ministero della Salute: uso obbligatorio della mascherina; lavaggio frequente delle mani con acqua e sapone oppure disinfezione con alcool al 70% (minimo); distanziamento fisico di almeno 2 metri; mantenimento della pulizia delle superfici di uso comune; organizzazione di riunioni con non più di 10 partecipanti in luoghi chiusi nei quali deve essere assicurata la necessaria ventilazione.

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Guatemala
Frontiere chiuse al turismo

Spostamenti: Attualmente gli aeroporti del Paese sono chiusi. É proibito l’ingresso per tutti i cittadini provenienti dall’Europa. Nessuna news ufficiale su riapertura confini ed aeroporti.

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Honduras
Frontiere aperte al turismo - Restrizioni di viaggio previste

Spostamenti: Dal 17 agosto sono tornati in attività gli aeroporti internazionali di La Ceiba, Tegucigalpa, Roatan e San Pedro Sula per alcune tratte internazionali. Le dogane terrestri sono aperte con limitazioni di orari in entrata e uscita.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: I passeggeri proveniente dall’estero dovranno presentare PCR test effettuato-emesso nelle 72 ore precedenti l’ingresso sul territorio nazionale.

Misure di contenimento: Un lock-down asimmetrico é in vigore su tutto il territorio nazionale con restrizioni al movimento delle persone basate sui numeri della carta d’identitá, passaporto o carnet di residenza. Dall’inizio di novembre le Autoritá locali hanno disposto la riapertura di alcune attivitá economiche nel rispetto di misure di biosicurezza dettate dai manuali e dai protocolli predisposti dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale.

Messico
Frontiere chiuse al turismo

Spostamenti: La chiusura delle frontiere terrestri tra Messico, Stati Uniti e Canada è stata prorogata fino al 21 gennaio 2021 per tutti gli spostamenti non essenziali (turisti e viaggiatori in genere), ma non per gli operatori del trasporto merci, del commercio e della sanità. Per chi necessita di viaggiare dal Messico verso gli Stati Uniti o il Canada, si raccomanda di effettuare le necessarie previe verifiche con l'ambasciata/consolato statunitense o canadese prima di intraprendere il viaggio.

Misure di contenimento: A partire dal 1 giugno le Autorità messicane hanno attuato un graduale allentamento delle iniziali misure restrittive disposte per contenere la diffusione del Covid-19 ma lasciando ai singoli Stati la facoltà di adattarle alle esigenze locali (per maggiori dettagli si rimanda alla Sezione sanitaria della presente scheda). A Città del Messico vige un sistema a semaforo a livello dei singoli quartieri e il governo cittadino ha aperto dei centri di diagnosi mobili che effettuano test nelle aree di maggior contagio. A Città del Messico, Estado de Mexico, Morelos e Baja California dal 20 dicembre vige il semaforo rosso (lockdown con chiusura delle attività non essenziali) previsto almeno fino al 17 gennaio. A Città del Messico il livello di ospedalizzazione ha raggiunto livelli allarmanti (il 92% dei letti sono occupati). Si raccomanda la massima cautela.

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Nicaragua
Frontiere chiuse al turismo

Spostamenti: Le autorità locali hanno disposto la riapertura dell’aeroporto di Managua dal 15 luglio, ma il traffico aereo non è stato ancora pienamente ripristinato. Per informazioni sullo stato dei voli, si raccomanda di contattare direttamente la compagnia aerea di riferimento.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: É permesso l’ingresso in Nicaragua sia per via aerea che per via terrestre con presentazione di un certificato rilasciato a seguito di test Covid 19 RT - PCR in tempo reale, realizzato per tampone nasofaringeo e faringeo dall'esito negativo, effettuato non oltre le 72 ore prima dell’ingresso. Questo rende i viaggi molto complicati e sussiste un forte rischio di rimanere bloccati in qualche scalo intermedio, in caso di ritardi e cancellazioni di voli.

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Perù
Frontiere aperte al turismo - Restrizioni di viaggio previste

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Lo stato di emergenza nazionale in Perù, decretato lo scorso 15 marzo 2020, è stato prorogato al momento fino al 31 gennaio 2021. Di fronte a dati epidemiologici allarmanti e al rischio concreto di una nuova impennata di contagi da Covid-19, le Autorità peruviane hanno deciso la reintroduzione della quarantena obbligatoria di 14 giorni per tutti coloro (sia cittadini peruviani sia residenti sia turisti) che entrano nel paese da qualsiasi provenienza, a partire dal 4 gennaio. La quarantena verrà effettuata presso il proprio domicilio o strutture sanitarie dedicate, secondo quanto verrà indicato dalla competenti autorità sanitarie. Al riguardo, le autorità locali a partire dal 15 gennaio, prevedono la possibilità di effettuare un test molecolare con tampone (PCR), trascorsi 6 giorni di quarantena. Solo nel caso in cui il test dia risultato negativo, la quarantena potrà essere interrotta. Qualora il viaggiatore scelga di non essere testato trascorsi i 6 giorni, dovrà effettuare l’intero periodo di quarantena (14 giorni). Si segnala che, a partire dal 15 gennaio 2021, è introdotto il divieto di ingresso fino al 31 gennaio 2021 per tutti gli stranieri non residenti in Perù provenienti dall’Europa o dal Sud Africa o che ivi abbiano effettuato uno scalo negli ultimi 14 giorni prima dell’ingresso nel Paese. Sono escluse le seguenti categorie: equipaggi di aeronavi, missioni speciali di tipo politico, medico o di polizia, personale delle rappresentanze diplomatiche accreditate, personale inviato per prestare aiuto umanitario o comunque coinvolto in progetti di cooperazione internazionale. Parimenti, sono esclusi lavoratori stranieri di imprese o istituzioni operanti in Perù che necessitano delle loro specifiche competenze per l’esercizio delle loro funzioni. Il datore di lavoro deve comunicare alla Direzione di Salute Internazionale del Ministero della Salute l’arrivo di tali ultime categorie con un preavviso di 72 ore.

Misure di contenimento: Vigono modalità di coprifuoco a zone, diversificate a seconda del livello di contagi registrati. Per informazioni più dettagliate si rimanda alla sezione Situazione sanitaria di questa scheda.

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USA
Frontiere chiuse al turismo

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: È tuttora sospesa la possibilità di ingresso negli USA per i viaggiatori che, nei 14 giorni precedenti, siano stati in un Paese dell’Area Schengen (inclusa l’Italia), in Regno Unito, in Brasile, Cina o Iran. Sono previste alcune eccezioni al divieto di ingresso (cittadini statunitensi e residenti permanenti o loro familiari, titolari di visto diplomatico e altri). Per maggiori dettagli in merito alle categorie di persone la cui attività può classificarsi di interesse nazionale, consultare la sezione Situazione Sanitaria di questa Scheda. Tali eccezioni sono rimesse alla esclusiva competenza dell’Ambasciata e dei consolati USA in Italia. Il Centers for Disease Control and Prevention (CDC) ha stabilito, a partire dal 26 gennaio, la necessità di un test Covid (‘viral test’), effettuato non oltre i 3 giorni prima della partenza, per tutti i passeggeri in arrivo negli USA con voli dall'estero. Le compagnie aeree avranno il compito di verificare - come condizione essenziale per permettere l'accesso a bordo dei passeggeri diretti negli USA - la documentazione cartacea o elettronica che attesti l'effettuazione del test e il relativo esito negativo o, in alternativa, un documento che comprovi l'effettiva guarigione dal Covid. Non risultano al momento previste disposizioni sull'avvenuta vaccinazione. Le nuove disposizioni integrano le raccomandazioni del CDC sull’effettuazione di test COVID dopo l’arrivo negli USA (il CDC raccomanda un test PCR tra terzo e quinto giorno dopo l'arrivo negli USA e autoisolamento per complessivi 7 giorni successivi all'arrivo).

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Asia

Ricordiamo che, sebbene alcuni paesi possano accogliere turisti, il DPCM attuale potrebbe vietare l’ingresso di viaggiatori italiani in molti di questi paesi. Clicca qui per approfondire.

Giappone
Frontiere chiuse al turismo

Spostamenti: In esito alle sempre più stringenti misure restrittive relative all'ingresso di cittadini stranieri nel Paese, la maggior parte dei voli tra il Giappone e altri Paesi, in particolare Europei, sono stati sospesi o cancellati. I voli diretti da/per l’Italia operati da Alitalia sono sospesi fino a nuova comunicazione. Si prega di contattare le singole compagnie o agenzie di viaggio per avere dettagli su eventuali cancellazioni.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Al momento dell'arrivo in aeroporto le Autorità giapponesi, oltre a prendere visione del test PCR effettuato all'estero entro le 72 ore dalla partenza del volo, effettueranno sul posto un test salivare. La procedura prevede di attendere in aeroporto il risultato del test (3 ore circa). Quanti risulteranno negativi al COVID-19 potranno lasciare l'aeroporto con propri mezzi (resta infatti vigente il divieto di utilizzare mezzi pubblici) e dovranno osservare l'obbligatoria quarantena (auto-isolamento fiduciario) di 14 giorni presso l'indirizzo di residenza/domicilio che dovrà essere notificato al momento dell'arrivo alle richiedenti Autorità giapponesi. Quanti risulteranno positivi dovranno osservare i protocolli sanitari che verranno indicati dalle competenti Autorità giapponesi (protocolli che possono prevedere sistemazioni temporanee ovvero ricoveri, a seconda della gravità della situazione clinica, presso alberghi/strutture sanitarie ad hoc). A partire dal 14 gennaio una violazione delle regole relative al periodo di isolamento è punita con una pubblicazione del nome e dei dati personali del reo e - in casi gravi che coinvolgono cittadini stranieri - anche con la revoca dello status di residente e conseguente espulsione dal Paese. Dal 28 dicembre 2020 al 31 gennaio 2021è sospesa la possibilità di chiedere il visto di rientro alle rappresentanze diplomatiche e consolari giapponesi, per quanti abbiano già lo status di residenza riconosciuto ma non abbiano ancora un visto (ad esempio per studio o lavoro), così come la possibilità di richiedere un visto per effettuare visite brevi d’affari su invito di aziende locali. È sospesa inoltre, per lo stesso periodo di tempo, la possibilità di evitare l’isolamento fiduciario al rientro, per i titolari di Residence Card che intendano lasciare il Giappone per un breve viaggio d’affari. I visti per turismo continuano ad essere sospesi sino a diversa determinazione da parte delle competenti autorità del Giappone.

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India
Frontiere aperte al turismo - Restrizioni di viaggio previste

Spostamenti: La sospensione dei voli internazionali da e per l’India è estesa fino al 31 gennaio 2021: la mobilità aerea internazionale è assicurata solo da voli speciali. Di conseguenza, i regolari voli commerciali dall’India per l’Italia non sono attualmente operativi e per raggiungere l’Italia dall’India è tendenzialmente necessario servirsi di voli con scalo. Nelle more della riapertura almeno parziale del traffico aereo internazionale di linea, sono recentemente stati autorizzati dei “corridoi” che consentono a Lufthansa e AirFrance/KLM di operare tra l’India e l’Europa. Le linee aree in questione gestiscono alcuni voli a settimana in partenza da Delhi, Mumbai e Bangalore. Si invitano pertanto i connazionali interessati a viaggiare anche durante la sospensione del traffico aereo internazionale di linea a prendere direttamente contatto con le predette linee aeree. I voli interni sono stati ripristinati selettivamente a partire dal 25 maggio 2020. Non è necessario ottenere alcuna autorizzazione o permesso per spostarsi in aereo all’interno del Paese. L’accesso all’aerostazione è consentito mostrando il biglietto aereo per la destinazione finale e il passaporto. Ai fini dell’accesso in aeroporto le Autorità indiane raccomandano che i passeggeri attivino sul proprio cellulare l’applicazione di tracciamento gratuita Aarogya Setu. Per maggiori informazioni sui voli nazionali, le tariffe in vigore e gli orari disponibili, si invitano i connazionali a consultare le compagnie aeree interessate.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: All’arrivo nella città di destinazione, tuttavia, i viaggiatori possono essere soggetti a quarantena, stabilità dalle Autorità statali o municipali. Per questa ragione si suggerisce, prima di mettersi in viaggio, di verificare la sussistenza di tali eventuali restrizioni all’arrivo. Il 21 ottobre scorso le Autorità indiane hanno ripristinato la validità di tutte le categorie di visto in corso di validità, ad eccezione dei visti turistici e medici nonché’ di quelli rilasciati in formato elettronico (e-Visa). Per elementi dettagliati e aggiornati in merito a quanto sopra si consiglia di far riferimento al sito internet dell’Ufficio immigrazione indiano (Bureau of Immigration) e di prendere contatto diretto con l’Ambasciata indiana a Roma o il Consolato Generale indiano a Milano. Quanti abbiano titolo all’ingresso in India devono essere anche in possesso di un certificato di negatività al CoViD19 rilasciato a seguito di test tampone naso-faringeo eseguito nei 3 giorni precedenti l’arrivo nel Paese. Almeno 72 ore prima dell’arrivo, i passeggeri dovranno compilare un’auto-dichiarazione su questo portale (sezione Air Suvidha in alto a destra nella homepage). Nel registrarsi, dovranno impegnarsi a sottoporsi a 7 giorni di quarantena istituzionale obbligatoria da trascorrere nelle strutture indicate dalle Autorità locali, le cui spese sono a carico del cittadino straniero, seguiti da 7 giorni di isolamento fiduciario domestico. I passeggeri possono fare istanza di esenzione dalla quarantena e dall’isolamento fiduciario domestico mediante presentazione di un certificato di negatività al Covid-19 a seguito di test RT-PCR (tampone) che andrà eseguito entro le 72 ore precedenti il viaggio. Il certificato andrà caricato sul citato portale. Qualora le autorità indiane concedano l’esenzione, i passeggeri saranno tenuti ad osservare 14 giorni di auto-monitoraggio sanitario. I connazionali che si trovino in India con un visto non più valido, o che abbiano superato il tempo massimo di permanenza consecutiva permessa, sono autorizzati dalle Autorità indiane a restare nel Paese per un massimo di 30 giorni successivi alla formale ripresa dei voli internazionali commerciali di linea. Fino ad allora è dunque consentito rimanere sul territorio nazionale indiano, senza incorrere in sanzioni o dovere pagare multe. Si potrà chiedere l’emissione di un "exit permit", presentando la domanda sul sito web di FRRO. In ogni caso si invitano i connazionali temporaneamente presenti in India a segnalare con urgenza la propria presenza all’Ambasciata d’Italia a New Delhi o ai Consolati Generali a Mumbai e a Calcutta, a secondo della zona del Paese in cui ci si trova. In caso di positività al COVID-19, si invita a prendere immediato contatto con l'Ambasciata a New Delhi o con i Consolati Generale di Calcutta e Mumbai, a seconda della zona del Paese in cui ci si trova.

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Indonesia
Frontiere chiuse al turismo

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Dal 19 ottobre sono in vigore nuove disposizioni in materia di ingressi e soggiorni in Indonesia. Resta confermata la sospensione di ogni esenzione dai visti d’ingresso e dei “visa on arrival”. In ogni caso l’ingresso in Indonesia è tassativamente subordinato all’esibizione di un certificato medico in lingua inglese che attesti l’effettuazione da non più 7 giorni di un test PRC Covid-19 (cosiddetto tampone) con esito negativo e all’osservazione di auto-quarantena di 14 giorni presso le proprie residenze, o in alternativa presso strutture designate dalle Autorità sanitarie, nonché all’impegno ad sottostare alle disposizioni di ordine sanitario e di distanziamento sociale e ai relativi controlli da parte delle autorità. Potranno inoltre essere effettuati controlli sanitari all'arrivo, che possono includere anche test sierologici e altri approfondimenti clinici.

Misure di contenimento: Il costante aumento dei casi di contagio da COVID-19 ha indotto le autorità indonesiane a prendere in considerazione un nuovo inasprimento delle misure di distanziamento sociale su larga scala (PSBB), dopo l’allentamento disposto dal Governatore di Jakarta a metá ottobre.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Indonesia.

Maldive
Frontiere aperte al turismo - Restrizioni di viaggio previste

Spostamenti: Il Governo delle Maldive ha riaperto le frontiere del Paese a partire dal 15 luglio, ma, a partire dal 25 agosto, a causa dell’aumento dei casi nella zona, ha annunciato - fino a nuovo avviso – alcune restrizione nella regione di “Greater Malè (nelle isole di Male’, Hulhulmale’ e Villingili), dove il movimento dei veicoli rimane interdetto fra le 20:00 e le 5:00 e viene applicato il coprifuoco dalle 22:00 alle 5:00. Poiché tali disposizioni potrebbero variare con scarso o nessun preavviso, si suggerisce sempre di monitorare la situazione sul sito Viaggiare Sicuri e sui siti istituzionali delle Maldive .Permane il divieto di ingresso e attracco e sbarco per le navi da crociera, yachts e barche safari. Si ricorda che il DPCM 3 dicembre 2020 non consente spostamenti per turismo verso i Paesi inclusi nell’elenco E dello stesso DPCM, che comprende anche le Maldive, e che, per i rientri dalle Maldive, al momento, continua ad essere prevista la quarantena fiduciaria di 14 giorni presso la propria abitazione.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Le procedure per l’ingresso dei cittadini stranieri (per motivi di turismo) restano le stesse in vigore precedentemente alla chiusura delle frontiere per la diffusione del COVID-19 (visto ingresso obbligatorio). Le Autorità Maldiviane hanno disposto, tuttavia, che, a partire dal 10 settembre è necessario presentare anche un PCR test (tampone COVID) dall’esito negativo per poter fare ingresso nel Paese. Per maggiori dettagli è consultabile la Guida per la Ripartenza del Turismo nelle Maldive, pubblicata dal Ministero del Turismo di Malè e disponibile sul sito web dell’Ambasciata d’Italia in Colombo.

Scopri le nostre proposte di viaggio alle Maldive.

Mongolia
Frontiere chiuse al turismo

Spostamenti: A partire dal mese di novembre 2020 sono stati rilevati casi di COVID nelle province ai confini con la Russia, nonché nella capitale. Sono state registrate inoltre alcune vittime. Pertanto, sono state prorogate, fino almeno all’11 gennaio 2021, particolari misure di cautela: i voli internazionali di linea rimangono sospesi, salvo i voli speciali programmati dalla compagnia di bandiera MIAT. Rimane interdetto il traffico internazionale ferroviario e viario di passeggeri verso la Federazione Russa e la Repubblica Popolare Cinese. Le frontiere terrestri rimangono chiuse al transito passeggeri, ma non al traffico merci, che, in base alle ultime disposizioni del Governo Mongolo, è soggetto attualmente a particolari disposizioni.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Per chiunque arrivi nel Paese è prevista una quarantena di due settimane di isolamento in strutture protette, seguita da una settimana di confinamento domiciliare.

Misure di contenimento: È tuttora sospesa l’organizzazione di manifestazioni commerciali, fieristiche, sportive e culturali. Gli Istituti di Istruzione di qualsiasi grado rimarranno chiusi, prevedibilmente, fino all'1 febbraio. Sono aperti negozi e supermercati, distributori di benzina e gas, ospedali, farmacie, corti giudiziarie, notai, manifatture e servizi essenziali, nonché la maggior parte degli uffici pubblici. Una particolare vigilanza è tuttora riservata alle regioni di Selenge, Arkangai, Darkhan-Uul, Orkhon, Dornogobi e Gobisumber.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Mongolia.

Myanmar
Frontiere chiuse al turismo

Spostamenti: A causa dell’emergenza sanitaria COVID-19, i viaggi in Myanmar restano sconsigliati. Le Autorità birmane hanno sospeso sia il rilascio dei visti ai cittadini stranieri che i normali collegamenti aerei internazionali: sono consentiti solo voli umanitari e di soccorso. Resta in vigore anche il divieto di ingresso attraverso i valichi di frontiera terrestri per tutti i cittadini stranieri. Tali provvedimenti sono in vigore fino al 31 gennaio 2021 ed è possibile che vengano prorogati oltre tale data.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: I visti vengono quindi rilasciati solo in casi eccezionali, quali missioni ufficiali urgenti o per ragioni stringenti, anche di lavoro o affari. Prima dell’imbarco per un volo speciale diretto in Myanmar sarà necessario esibire un certificato medico, rilasciato non oltre 72 ore prima della partenza, che dimostri di non essere affetti da Covid-19. Si dovrà inoltre essere sottoposti a isolamento fiduciario: una settimana presso la propria abitazione nel Paese di provenienza, da documentarsi con certificato medico in lingua inglese, e due settimane in Myanmar così ripartite: una in una struttura designata dalle autorità birmane (hotel) e un’altra presso la propria dimora. In Myanmar, durante la quarantena nella struttura designata, si sarà sottoposti nuovamente e a proprie spese al test Covid. Il governo ha inoltre disposto l’obbligo, per chiunque voglia recarsi nella capitale del Myanmar, Nay Pyi Taw, di osservare due settimane di quarantena preventiva presso la propria abitazione e di sottoporsi al test per il Covid-19. Tale test sarà a carico del viaggiatore se l’interessato si reca per propri motivi nella capitale; se invece viene invitato dal governo birmano, il pagamento del test Covid-19 è a carico delle autorità birmane.

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Nepal
Frontiere chiuse al turismo

Spostamenti: Continuano a registrarsi casi di COVID-19 anche in Nepal, in particolare nella valle di Kathmandu. Anche se sono stati riattivati alcuni voli internazionali, l’accesso al Paese è limitato ad alcune specifiche categorie di individui, ed i visti turistici e per affari non sono al momento rilasciati.

Contatti utili: Si raccomanda di seguire le indicazioni delle Autorità locali e di segnalare la propria presenza in Nepal all’indirizzo kolkata.congenerale@esteri.it.


Thailandia
Frontiere chiuse al turismo

Spostamenti: Le autorità thailandesi hanno prorogato al 28 febbraio 2021 lo stato di emergenza nazionale decretato il 26 marzo in risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19. Non sono consentiti i transiti aeroportuali. Rimangono chiuse dal 21 marzo tutte le frontiere terrestri.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Ad eccezione degli equipaggi e del personale impegnato nel trasporto di merci necessarie, a tutti è richiesto un certificato medico "fit to fly" e un test COVID negativo, entrambi rilasciati non più di 72 ore prima della partenza. Nel caso di ingresso nel Paese da parte di viaggiatori stranieri (per motivi diversi da quelli già indicati), prima di partire è necessario richiedere all’Ambasciata di Thailandia nel Paese in cui ci si trova un’apposita autorizzazione (c.d. Certificate of Entry); la procedura puo’ essere avviata online accedendo a questo sito, gestito dalle Autorità thailandesi. É previsto per tutte le categorie l’obbligo di osservare, una volta giunti in Thailandia, 14 giorni di quarantena, a proprie spese, presso strutture e alberghi indicati dalle Autorità, che andranno prenotati in anticipo.

Misure di contenimento: Sono proibiti tutti gli eventi che prevedono assembramenti di persone. Sono state inoltre introdotte pene severe per la diffusione di notizie false sul COVID-19, anche tramite social network. E’ richiesto di indossare mascherine e, in alcuni casi, anche di installare una apposita Tracking app.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Thailandia.

Vietnam
Frontiere chiuse al turismo

Spostamenti: In risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19, il Governo vietnamita ha disposto che dal 22 marzo è temporaneamente sospeso l’ingresso in Vietnam di tutti gli stranieri turisti.

Spostamenti: In risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19, il Governo vietnamita ha disposto che dal 22 marzo è temporaneamente sospeso l’ingresso in Vietnam di tutti gli stranieri turisti.

Spostamenti: In risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19, il Governo vietnamita ha disposto che dal 22 marzo è temporaneamente sospeso l’ingresso in Vietnam di tutti gli stranieri turisti.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Vietnam.

Medio Oriente

Ricordiamo che, sebbene alcuni paesi possano accogliere turisti, il DPCM attuale potrebbe vietare l’ingresso di viaggiatori italiani in molti di questi paesi. Clicca qui per approfondire.

Emirati Arabi Uniti
Frontiere aperte al turismo - Restrizioni di viaggio previste

Spostamenti: Le Autorità degli Emirati Arabi Uniti hanno disposto la ripresa graduale dei collegamenti aerei del Paese con diverse destinazioni nel mondo, inclusi voli settimanali diretti da Abu Dhabi/Dubai verso Milano Malpensa e Roma Fiumicino. I viaggiatori che si recano negli EAU, prima dell’imbarco dovranno sottoporsi a test PCR presso il paese di origine (per l’Italia qualsiasi laboratorio diagnostico, sia pubblico che privato). Si ricorda, inoltre, che in base alla normativa italiana attualmente in vigore, gli spostamenti dall’Italia verso gli Emirati Arabi Uniti sono consentiti solo in presenza di precise motivazioni, quali: lavoro, motivi di salute o di studio, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Non sono quindi consentiti spostamenti per turismo. Anche alla luce di possibili repentini aggiornamenti delle disposizioni in vigore oltre che dei collegamenti aerei tra l’Italia e gli EAU, si raccomanda di consultare previamente la compagnia aerea e, nel caso di voli con scalo, di verificare anche le disposizioni in vigore nei Paesi di transito.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: L’ingresso negli EAU è consentito ai cittadini emiratini e agli stranieri (quindi anche i cittadini italiani) in possesso di un valido titolo di soggiorno negli EAU e temporaneamente all’estero. Ai fini del reingresso, si rammenta inoltre ai connazionali che gli stessi dovranno contattare le Ambasciate degli EAU nei Paesi nei quali si trovano per richieste di eventuale assistenza.

Misure di contenimento: Durante il soggiorno, i viaggiatori dovranno attenersi alle misure previste per ridurre il contagio da Covid-19 (mascherine, distanziamento fisico di 2 metri, lavaggio frequente delle mani).

Emirato di Abu Dhabi: L’ingresso nell’Emirato di Abu Dhabi è consentito ai titolari di regolare visto di residenza negli EAU (la cui validità si raccomanda di verificare prima del viaggio sul sito dell’Autorità Federale emiratina “Identity and Citizenship Authority (ICA)”) e, a partire dal 24 dicembre 2020, anche ai turisti. I residenti e turisti in arrivo all’aeroporto di Abu Dhabi, in aggiunta al test PCR effettuato nel Paese di provenienza entro le 96 ore dal viaggio, sono sottoposti ad un ulteriore test PCR in arrivo all’aeroporto. I viaggiatori provenienti da questo elenco di paesi "verdi" dovranno autoisolarsi fino al ricevimento del risultato negativo del test, mentre i viaggiatori provenienti dagli altri paesi (Italia inclusa) dovranno sottoporsi ad un periodo di quarantena di 10 giorni monitorato con braccialetto elettronico. In ogni caso, per i turisti che si fermano nell’Emirato di Abu Dhabi per più di 6 giorni, è necessario effettuare il tampone il sesto giorno, e per chi si fermi per più di 12 giorni è necessario effettuarlo anche il 12esimo giorno (pertanto i turisti in visita per più di 12 giorni devono effettuare due tamponi il sesto ed il dodicesimo giorno). Sono esonerati dall’obbligo di indossare il braccialetto elettronico i passeggeri al di sotto dei 18 anni, quelli al di sopra dei 60, i titolari di passaporto diplomatico e coloro che soffrono di patologie croniche. Ai viaggiatori in arrivo dall’estero all’aeroporto di Dubai, il braccialetto elettronico verrà applicato al passaggio del confine terrestre all’ingresso dell’Emirato di Abu Dhabi. Per i passeggeri in partenza da Abu Dhabi la presentazione del tampone PCR negativo è sempre richiesto dalla compagnia di bandiera Etihad e, per i viaggi verso l’Italia, deve essere effettuato non oltre le 96 ore dalla partenza del volo. Si raccomanda sempre di verificare con la compagnia aerea prescelta le modalità di imbarco prima di effettuare il viaggio.I residenti che fanno rientro a Dubai devono chiedere l’autorizzazione alla General Directorate for Residency and Foreigners Affairs (GDRFA). É necessario inoltre compilare un “Health Declaration Form” e un “Quarantine Undertaking Form”, forniti dalla compagnia aerea Emirates, in cui l’interessato dichiara di non avere sintomi da Covid-19 e si impegna a sostenere i costi di quarantena, analisi e cura nel caso in cui si dovesse ammalare successivamente di coronavirus o di avere un’assicurazione internazionale valida che copra i trattamenti Covid-19. I titolari di visto di residenza di Dubai (o altri Emirati del Nord) possono optare se effettuare un test PCR – il cui risultato negativo dovrà essere stampato in lingua inglese o araba - non oltre 96 ore prima dell’imbarco nel paese di partenza o se effettuare il test direttamente all’arrivo in aeroporto a Dubai. Ulteriori informazioni sulle specifiche misure previste per l’ingresso a Dubai (e negli altri Emirati del Nord) per i cittadini residenti e per i non residenti, sono reperibili a questo link sul sito web del Consolato Generale d’Italia a Dubai. Si raccomanda sempre di verificare con la compagnia aerea prescelta le modalità di imbarco prima di effettuare il viaggio.

Scopri le nostre proposte di viaggio negli Emirati Arabi Uniti.

Giordania
Frontiere aperte al turismo - Restrizioni di viaggio previste

Spostamenti: In risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19, la Giordania ha adottato misure preventive e di monitoraggio che riguardano in particolare le modalità di ingresso nel Paese. L’aeroporto internazionale di Amman e i valichi di frontiera sono stati riaperti a partire dall’8 settembre, nonostante l’effettiva operatività sia ancora minima e la disponibilità di voli commerciali molto esigua. Si ricorda in ogni caso che, attualmente, in base alla normativa italiana, sono vietati gli spostamenti per turismo in Giordania (vedasi l’Avviso “Covid-19- Normativa Italiana” pubblicato all’inizio di questa pagina).

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Fino al 19 gennaio 2021 per tutti i viaggiatori in ingresso, occorre registrarsi prima del viaggio su questo portale e scaricare sul proprio dispositivo mobile l’App di tracciamento “Aman”. Indipendentemente dalla nazionalità e dalla provenienza, vengono applicate le seguenti condizioni: essere rimasto per i 14 giorni precedenti il viaggio nel Paese di provenienza; munirsi di esito negativo di un test PCR effettuato massimo 5 giorni prima della partenza; sottoporsi a un nuovo test PCR in arrivo a proprie spese. All’arrivo viene richiesto di sottoporsi a un periodo di isolamento domestico di 7 giorni. A partire dal 20 gennaio 2021 sarà possibile fare ingresso nel Paese a condizione di: aver effettuato un test PCR con esito negativo nelle 72 ore prima della partenza;effettuare un secondo test PCR a proprie spese all’arrivo in aeroporto;Nel caso in cui entrambi i test PCR diano esito negativo, non sarà necessario sottoporsi a isolamento dopo l’arrivo nel Paese. Per i non giordani è richiesta l’assicurazione sanitaria che copra la durata del soggiorno. Qualsiasi viaggiatore che fornisca informazioni false o scorrette può essere soggetto a una multa fino a un massimo di 10.000 JOD.

Misure di contenimento: Il Governo giordano continua a mantenere in essere le misure eccezionali per contrastare la diffusione del nuovo coronavirus COVID-19, anche attraverso l’imposizione di chiusure totali (lockdown), a carattere anche locale o temporaneo. Il coprifuoco notturno quotidiano dal 2 gennaio si applica dalle 24:00 alle 06:00.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Giordania.

Iran
Frontiere chiuse al turismo

Spostamenti: Continuano ad essere in vigore misure restrittive nei principali centri urbani del paese, tra cui Teheran, che comprendono la limitazione della circolazione notturna (dalle ore 21:00 fino alle ore 4:00) e degli spostamenti da un centro urbano all’altro.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Tutti i passeggeri in partenza dall’Aeroporto Imam Khomeini di Teheran devono essere in possesso di un certificato che attesti la negatività del passeggero al Covid-19 e che risalga a non oltre 96 ore prima del viaggio e di un certificato medico rilasciato dalle autorità sanitarie a seguito di uno screening clinico effettuato presso lo scalo aeroportuale. Il certificato di buona salute sarà valido per un giorno (quello del viaggio). Tutti i passeggeri in arrivo sul territorio iraniano dovranno essere muniti di un certificato medico in inglese rilasciato dalle competenti autorità sanitarie del paese di partenza, che attesti la negatività del passeggero al Covid-19 e che risalga a non oltre 96 ore prima del viaggio. All’arrivo all’aeroporto IKA i passeggeri verranno altresì sottoposti a misurazione della temperatura corporea. All’atto della partenza, i passeggeri dovranno sottoscrivere un modulo di autocertificazione.

Misure di contenimento: In relazione all’evoluzione dell’emergenza sanitaria COVID-19 e in considerazione degli elevati numeri di contagio registrati negli ultimi due mesi, le autorità locali hanno prorogato, fino a data da destinarsi, le misure restrittive introdotte presso i centri urbani del Paese lo scorso 21 novembre 2020. Le citate restrizioni saranno messe in atto in base alle disposizioni emanate dal Comando Nazionale per la Gestione del Corona Virus, e terranno conto della gravità del quadro epidemiologico presso ogni città del Paese, definita in via incrementale con i colori “giallo”, “arancione” o “rosso”. La fornitura dei servizi essenziali urbani, come quelli idrici, elettrici, del gas, dei servizi sanitari, nonché l’approvvigionamento della merce di prima necessità, gli affari bancari, il servizio postale, le comunicazioni, il trasporto pubblico, continueranno a funzionare senza interruzione.

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Israele
Frontiere aperte al turismo - Restrizioni di viaggio previste

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: L’ingresso in Israele ai cittadini non israeliani è consentito solo previa autorizzazione da parte delle Autorità israeliane. La procedura prevede il rilascio di un permesso di ingresso da parte dell’Ambasciata israeliana del Paese di origine o del Ministero dell’Interno israeliano e la compilazione online, non prima di 24 ore dalla partenza, di una domanda di autorizzazione all’ingresso (c.d. “inbound clearance application”). Un’analoga domanda online deve essere compilata anche nelle 24 ore precedenti alla partenza da Israele (c.d. “outbound clearance application”). Tutti i viaggiatori autorizzati a entrare in Israele, inclusi coloro che provengono dall’Italia, devono effettuare, all’ingresso nel Paese, un periodo di quarantena di 14 giorni, che può essere ridotto a 10 giorni previa effettuazione di un duplice tampone, secondo le procedure definite dal Ministero della Salute israeliano (maggiori informazioni sono disponibili a questo link). Al fine di effettuare la quarantena presso le proprie abitazioni (evitando quindi gli appositi hotel individuati dalle Autorità israeliane), è necessario sottoporsi a un primo tampone all'arrivo in aeroporto, prenotabile su questo sito, e sottoscrivere l'impegno a sottoporsi ad un secondo tampone al 9° giorno di quarantena.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Israele.

Oman
Frontiere chiuse al turismo

Spostamenti: Al fine di ridurre i rischi di contagio le autorità hanno disposto la chiusura dei confini terrestri del Sultanato dalle ore 18.00 di lunedì 18 gennaio fino al 25 gennaio. La misura potrebbe essere estesa ulteriormente: si raccomanda pertanto di verificare eventuali aggiornamenti presso i media locali. I collegamenti aerei internazionali rimangono operativi.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Per l’ingresso nel Paese è necessario: 1) registrarsi sull’app Tarassud+ prima dell’arrivo nel Sultanato, 2) mostrare il referto con esito negativo di un test COVID-19 PCR condotto entro le 72 ore precedenti e 3) essere dotati di una assicurazione sanitaria che includa la copertura per COVID-19. All’arrivo è necessario sottoporsi in aeroporto ad un secondo test PCR. È sempre obbligatoria una quarantena di 7 giorni, anche in caso di esito negativo del test all’arrivo, da trascorrere in isolamento indossando il braccialetto elettronico collegato all’app di tracciamento Tarassud+. L’ottavo giorno si è sottoposti ad un ulteriore test PCR ed, in caso di esito negativo, si termina la quarantena e il braccialetto viene rimosso.

Misure di contenimento: Considerata la possibilità dell’adozione, anche improvvisa, di nuove misure, si raccomanda di mantenersi aggiornati presso i media locali e questo sito circa i provvedimenti che verranno adottati.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Oman.

Turchia
Frontiere aperte al turismo - Restrizioni di viaggio previste

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Le Autorità turche, al fine di fronteggiare la diffusione del contagio da Covid-19, hanno aggiornato le misure per gli ingressi in Turchia dall’estero. A partire dal 29 dicembre 2020 ore 21:00 UTC (ore 00:00 turche del 30 dicembre) e fino al 1 marzo 2021, tutti i passeggeri di età pari o superiore ai 6 anni, per fare ingresso in Turchia dall’estero via aria, via terra o via mare, dovranno presentare un test PCR negativo effettuato entro le 72 ore precedenti all’ingresso nel Paese. Tale obbligo NON si applica ai passeggeri in transito. Per questi ultimi saranno applicate le regole previste dal Paese di destinazione finale. Si raccomanda in ogni caso di verificare previamente i requisiti di imbarco della compagnia aerea nonché quelli del Paese di destinazione. In caso di viaggio aereo, il vettore ha l’obbligo di non imbarcare chi non presenti un test PCR negativo. Per coloro che non avessero il test all’arrivo al valico di frontiera turco, sarà obbligatorio sottoporsi a quarantena presso il proprio domicilio/albergo in Turchia o, in mancanza di un domicilio, in strutture pubbliche, e sottoporsi a test dopo 7 giorni.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Turchia.


Quali tutele garantiamo ai nostri viaggiatori?

Assicurazione Viaggio:

Ogni nostro pacchetto viaggio include la nostra Assicurazione medico/bagaglio (Assicurazione Filo Diretto Travel), che garantisce copertura sanitaria. Inoltre, per far fronte alla situazione attuale ti regaliamo inclusa nel pacchetto viaggio anche l’Assicurazione viaggio Covid-19 (Assicurazione Multirischio VacanzExtra) per una completa tutela in caso di contrazione del virus in viaggio. Quest’ultima prevede: eventuali spese di quarantena e modifiche di viaggio a essa legate, eventuale indennità forfettaria giornaliera in caso di ricovero, una indennità da convalescenza fissa e predeterminata in caso di ricovero in terapia intensiva. Per saperne di più, consulta l’informativa medico/bagaglio e Covid-19 disponibile anche alla voce “Include” nella pagina del tour di tuo interesse. Riceverai maggiori dettagli in merito una volta ricevuta la conferma di prenotazione. Con noi puoi viaggiare senza preoccupazioni!

Assicurazione annullamento:

Ogni nostro pacchetto viaggio include la possibilità di acquistare l’assicurazione annullamento che garantisce il rimborso nel caso in cui il viaggiatore sia impossibilitato a partire, anche in caso di annullamento viaggio per coronavirus. Il costo dell’assicurazione equivale a solo il 5% del prezzo del viaggio. Puoi acquistarla direttamente in fase di pagamento dopo aver selezionato il tour di tuoi interesse.

Cancellazione o posticipazione gratuita:

Puoi decidere di cancellare o posticipare il tuo viaggio in Italia fino a 31 giorni prima della data di partenza. Ti garantiamo il rimborso completo dell’importo entro 1 mese dalla ricezione della richiesta di cancellazione. Per inoltrare la tua richiesta, compila il form dedicato alla pagina Contattaci o invia una e-mail all’indirizzo supporto@tramundi.it indicando i dettagli del tuo viaggio. Prenota senza pensieri!

In caso di un nuovo lockdown:

Nel caso in cui il tuo viaggio venga annullato per la chiusura delle frontiere, sei tutelato. Nel caso di viaggio in Italia o viaggio con destinazione estera con data di partenza a meno di 31 giorni, ti verrà riconosciuto un voucher di importo pari a quanto speso per il tuo viaggio da utilizzare per effettuare un’altra prenotazione sul nostro sito entro 18 mesi dalla sua emissione. Nel caso di viaggio in Italia, se preferisci, puoi scegliere in alternativa un rimborso in denaro: l’importo monetario ti verrà restituito sul metodo di pagamento utilizzato quanto prima.


Come abbiamo reso i nostri viaggi ancora più sicuri?

Viaggi sicuri ai tempi del Covid-19:

Noi e tutti i nostri partner con i quali collaboriamo per garantire assistenza ai nostri viaggiatori durante l’intera durata del viaggio, siamo uniti nell’impegno comune di farti viaggiare in sicurezza. Ecco alcune delle nostre misure cautelative e precauzionali che abbiamo adottato a tua tutela, in stretta osservanza delle normative disposte dalle singole Regioni/Stati:

  • Il personale che ti guiderà per l’intera durata del viaggio disporrà di adeguato materiale di sicurezza quale mascherine, guanti e gel igienizzanti. In generale, saranno previste misurazioni elettroniche della temperatura corporea, sempre in ossequio alle normative vigenti, previo l’accesso a siti e trasporti.
  • Le visite a siti museali/archeologici si svolgeranno secondo le norme di sicurezza stabilite; inoltre, molti partner locali si stanno attrezzando con sistemi di audioguida per assecondare la social distancing.
  • Le camere a disposizione degli ospiti verranno adeguatamente sanificate previo arrivo. Le strutture ricettive hanno istituito percorsi specifici per favorire la social distancing nelle aree comuni; nelle sale ristoranti i tavoli saranno adeguatamente distanziati e i pasti saranno unicamente serviti.
  • I mezzi di trasporto comuni utilizzati prevedono riempimento limitato e disposizione a scacchiera per favorire il distanziamento. Gli stessi mezzi saranno sanificati giornalmente dalle aziende fornitrici del servizio. A bordo, il driver sarà sempre munito di mascherina.

Il nostro impegno continuo come azienda

  • Costante aggiornamento dell’evolversi della situazione monitorando fonti ufficiali quali International Air Transport Association (IATA), Viaggiare Sicuri (Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale) e i siti delle varie Ambasciate Estere in Italia.
  • Continuo dialogo con i nostri partner locali in Italia e all’estero per permettervi di viaggiare sicuri nel mondo. Prestiamo attenzione al fatto che tutti i nostri viaggi rispettino le norme di sicurezza imposte nelle diverse destinazioni e interveniamo tempestivamente qualora queste dovessero cambiare.
  • Istituzione di una Task Force interna dedicata per adattare i nostri tour alle norme di sicurezza vigenti e permetterne il regolare svolgimento, gestendo al meglio l’emergenza della pandemia.

Consigli di viaggio

I nostri viaggi sono ancora più sicuri grazie alle regole di sicurezza che abbiamo deciso di adottare e al contributo dei nostri viaggiatori.

Ecco alcuni consigli e precauzioni per chi viaggia:

  • Porta sempre con te mascherina, guanti e gel igienizzante.
  • Preferisci i pagamenti con carta o altri formati elettronici, evitando così lo scambio di banconote.
  • Scegli l’opzione camera singola. La quasi totalità dei nostri tour permette l’opzione camera singola con supplemento per garantire ai viaggiatori non accompagnati maggiore sicurezza e tranquillità. Nel caso in cui tu non parta in coppia e non voglia scegliere questa alternativa, potrai condividere una camera doppia con un altro viaggiatore del tuo gruppo.
  • Effettua gli spostamenti con il tuo mezzo privato. Per quanto riguarda i tour Originals, abbiamo cercato di ridurre gli spostamenti con mezzi comuni favorendo quelli in autonomia con mezzi propri, per garantire maggiore sicurezza e libertà ai nostri viaggiatori. Nel caso di spostamenti con mezzi comuni privati, questi verranno sanificati previo utilizzo e sarà garantita la distanza di sicurezza imposta.

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