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Ultimo aggiornamento: 23 giugno

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Viaggiare in sicurezza è possibile grazie alle coperture che garantiamo ai nostri viaggiatori. Possibilità di annullamento, assistenza sanitaria, opzioni di rimborso e agevolazioni di prezzo per tamponi pre-partenza.

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Ci impegniamo a mantenere i nostri viaggiatori costantemente informati su dove possono viaggiare sicuri. Ogni giorno pubblichiamo aggiornamenti e informazioni sull'emergenza Covid-19 per viaggiare sicuri, in Italia e nel mondo. Scopri le nostre prossime partenze in destinazioni dove è possibile viaggiare in sicurezza senza limitazioni negli spostamenti.

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Italia

Destinazioni aperte al turismo - Restrizioni di viaggio previste

Il Consiglio dei Ministri ha deliberato la proroga dello stato di emergenza sul territorio nazionale fino al 31 luglio 2021, con Decreto Legge 22 aprile 2021, n. 52, in conseguenza del perdurante rischio sanitario connesso alla diffusione di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili, con particolare riferimento al nuovo coronavirus SARS-CoV-2 e alla patologia ad esso associata, COVID-19. Al tempo stesso sono state stabilite misure di progressiva riapertura di alcune attività, in particolare nelle aree definite “zona gialla”, in base alla classificazione di rischio periodicamente rivista dal Ministero della Salute. Sono tuttora disposte misure restrittive sull’intero territorio nazionale, articolate in base a fasce di rischio differenziate per colore. Le misure previste, in linea generale, per ciascuna fascia di rischio, sono indicate qui. Il monitoraggio della situazione in ciascuna Regione e Provincia Autonoma è disponibile sul sito web del Ministero della Salute, accessibile cliccando qui. Possono essere disposte ulteriori limitazioni per specifiche aree del territorio nazionale o specifiche limitazioni in relazione alla provenienza da specifici Stati e territori esteri. Singole Regioni potrebbero imporre a chi proviene da alcuni Stati o territori esteri il rispetto di particolari obblighi. Prima di partire per rientrare in Italia, si raccomanda di verificare eventuali disposizioni aggiuntive da parte delle Regioni di destinazione, contattandole direttamente o visitandone i rispettivi siti web (clicca qui). È possibile cliccare qui per consultare tutta la normativa vigente in tema di Coronavirus. In caso di spostamenti, in Italia o all’estero, si raccomanda di scaricare la app IMMUNI.

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Estero

Destinazioni aperte al turismo - Restrizioni di viaggio previste

La disciplina generale per gli spostamenti da/per l’estero è contenuta nel DPCM 2 marzo 2021 e nell’Ordinanza 14 maggio 2021del Ministro della Salute, in vigore dal 16 maggio al 30 luglio 2021, e nell’Ordinanza 18 giugno 2021, in vigore dal 21 giugno al 30 luglio 2021. Il DPCM continua a basarsi su cinque elenchi di Paesi per i quali sono previste differenti misure. Tali elenchi sono contenuti nell’Allegato 20 e possono essere modificati con apposita Ordinanza adottata dal Ministro della Salute, di concerto con il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Per i dettagli, selezionare la voce di interesse, cliccando sulla lettera o il titolo nell’elenco che segue. A - San Marino, Città del Vaticano B - Stati e territori a basso rischio epidemiologico, che verranno individuati con apposita Ordinanza, tra quelli di cui all’elenco C. Al momento, nessuno Stato è in questo elenco. C - Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo), Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi territori nel continente africano), Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (compresi Gibilterra, Isola di Man, Isole del Canale, basi britanniche nell’isola di Cipro), Svizzera, Andorra, Principato di Monaco, Israele. D - Australia, Canada, Giappone, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Ruanda, Singapore, Stati Uniti, Tailandia. E - Resto del mondo: tutti gli Stati e territori non espressamente indicati in altro elenco. Paesi soggetti a misure speciali: Brasile, India, Bangladesh e Sri Lanka. Dal 21 giugno al 30 luglio 2021, è in vigore l’Ordinanza 18 giugno 2021 del Ministro della Salute, di cui si elencano di seguito, sommariamente, i contenuti principali: Uso delle Certificazioni Verdi Covid per spostamenti dai Paesi in Elenco C; Uso delle Certificazioni Verdi Covid per spostamenti da Canada, Giappone, Stati Uniti; Proroga delle misure restrittive previte per India, Bangladesh e Sri Lanka; Disciplina speciale per ingressi/rientri dal Regno Unito (per i dettagli, vedere Elenco C); Misure specifiche per i minori (sono sempre esentati dal test molecolare o antigenico i minori di seianni). Fino al 30 luglio, se si fa rientro nel territorio italiano a seguito di permanenza di durata non superiore a 24 ore in località estere situate a distanza non superiore a 60 km dal luogo di residenza, domicilio o abitazionein Italia, tale spostamento non è soggetto all'obbligo di test molecolare o antigenico al rientro in Italia. Se si viaggia con mezzo proprio e non si superano le 48 ore di permanenza all’estero, non è necessario compilare il digital Passenger locator form o un’autodichiarazione. Gli obblighi di dichiarazione citati, previsti dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 2 marzo 2021 e dall’articolo 3 dell’ordinanza del Ministro della salute 14 maggio 2021, come stabilito con Ordinanza 2 giugno 2021 e Ordinanza 18 giugno 2021, restano fermi, invece, in caso si viaggi con mezzo pubblico o per permanenze all’estero superiori alle 48 ore, seppur a distanza non superiore di 60km dal luogo di abitazione/residenza/domicilio. Modulo di localizzazione – digital Passenger Locator Form (dPLF): A partire dal 24 maggio 2021, ai sensi dell’art. 3 dell’Ordinanza del 14 maggio 2021, chiunque faccia ingresso in Italia, per una qualsiasi durata e attraverso qualsiasi mezzo di trasporto, da Stati o territori esteri di cui agli elenchi B, C, D ed E dell'allegato 20 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 2 marzo 2021, prima del proprio ingresso nel territorio nazionale, è tenuto a compilare un Modulo per la Localizzazione in formato digitale, denominato anche Passenger Locator Form digitali (dPLF). Si tratta di moduli con cui vengono raccolte le informazioni di contatto e le specifiche sull’indirizzo della permanenza dei viaggiatori in territorio nazionale, per permettere all’Autorità Sanitaria italiana di contattarli tempestivamente, qualora esposti ad una malattia infettiva diffusiva. In caso di viaggio in aereo, sarà compito del vettore verificare l’avvenuta compilazione del dPLF prima dell’imbarco del passeggero. La mancata compilazione comporterà il diniego all’imbarco. Per maggiori informazioni, si raccomanda di consultare le Ordinanze su citate, il sito web del Ministero della Salute e le compagnie aeree interessate. Il dPLF andrà inviato obbligatoriamente prima dell’imbarco. Sarà comunque sempre modificabile il campo relativo al numero di posto assegnato sul volo. Per compilare il dPLF è necessario: collegarsi a questo sito, seguire la procedura guidata per accedere al dPLF, scegliere l'Italia come Paese di destinazione, registrarsi al sito creando un account personale con user e password (è necessario farlo solo la prima volta), compilare e inviare il dPLF seguendo la procedura guidata. Una volta inviato il modulo, il passeggero riceverà all'indirizzo e-mail indicato in fase di registrazione, il dPLF in formato pdf e QRcode che dovrà mostrare direttamente dal suo smartphone al momento dell’imbarco. In alternativa, il passeggero potrà stampare una copia del dPLF da mostrare all’imbarco. È sufficiente compilare un unico dPLF per nucleo familiare. Per maggiori informazioni consultare il sito Passenger Locator Form digitale Europeo.

Europa

Albania
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Il DPCM 14 gennaio 2021 che disciplina gli spostamenti da/per l'estero fino al 5 marzo 2021, non consente spostamenti per turismo verso i Paesi dell’elenco E (l’Albania è inclusa).

Scopri le nostre proposte di viaggio in Albania.

Austria
Destinazione aperta al turismo - Richiesto test PCR

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Fino al 30 giugno 2021, l’ingresso in Austria è sottoposto alle seguenti regole: Per i viaggiatori in ingresso in Austria che nei 10 giorni precedenti l’ingresso in Austria abbiano soggiornato in: Andorra, Australia, Belgio, Bulgaria, Cipro, Corea del Sud, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Israele, ITALIA, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Monaco, Norvegia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, San Marino, Singapore, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Ungheria e Vaticano, l’ingresso nel Paese è consentito senza obbligo di quarantena, se in possesso di: (a) certificato o test, in lingua inglese o tedesca, attestante la negatività al Covid 19. Il test (presentato direttamente o tramite certificato) deve essere stato effettuato nelle 72 ore precedenti l’ingresso nel Paese, in caso di test molecolare, nelle 48 ore precedenti l’ingresso nel Paese, in caso di test antigenico. Se sprovvisti di tale test/ certificazione al momento dell’ingresso in Austria, il test molecolare o antigenico deve essere effettuato nelle 24 ore successive. Per ulteriori dettagli, si rimanda alla sezione Mobilità di questa scheda; (b) oppure, certificato, sempre in lingua inglese o tedesca, attestante la guarigione da un’infezione Covid 19 contratta negli ultimi 6 mesi; (c) oppure, certificato, sempre in lingua inglese o tedesca, attestante l’avvenuta vaccinazione al Covid 19. A tal fine, vengono considerati validi i vaccini autorizzati dall’EMA (Agenzia Europea del Farmaco) oppure elencati nell’Emergeny Use List dell’OMS). Il vaccino deve essere stato inoculato in un intervallo di tempo che va dai 21 giorni ai 9 mesi precedenti l’ingresso nel Paese (non è valido ai fini dell’ingresso in Austria un vaccino inoculato meno di 21 giorni o più di 9 mesi prima). È sufficiente la prima dose. Il calcolo dei 9 mesi decorre dalla somministrazione della prima dose, se il vaccino prevede più somministrazioni. Permane dunque (se non in possesso di certificazione attestante la vaccinazione o la guarigione dal Covid 19 nei termini sopra indicati) l’obbligo di essere in possesso di un test Covid negativo (effettuato nelle 72 ore precedenti se molecolare, nelle 48 ore precedenti se antigenico) al momento dell’ingresso in Austria, o di effettuarlo nelle 24 ore successive.

Croazia
Destinazione aperta al turismo - Richiesto test PCR

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Le seguenti misure di contenimento disposte dalle Autorità croate sono state prorogate fino al 30 giugno 2021: 1) Le persone provenienti direttamente dai Paesi e/o Regioni dell'Unione Europea, Paesi e/o Regioni dell'area Schengen e Paesi associati all'area Schengen, che sono elencati nella “lista verde” del Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie possono liberamente entrare in Croazia. Al valico di frontiera queste persone devono dimostrare di non aver soggiornato nelle aree di transito. 2) Le persone provenienti direttamente da tutti gli altri Paesi e/o Regioni dell'Unione Europea, Paesi e/o Regioni dell’area Schengen e Paesi associati all'area Schengen, non compresi nel punto 1., possono entrare in Croazia ad una delle seguenti condizioni: presentando l’esito negativo al tampone per SARS CoV-2 effettuato nelle ultime 72 ore tramite il metodo PCR oppure nelle ultime 48 ore tramite il metodo antigenico rapido (con un test indicato nell’Elenco comune dei test antigenici rapidi, pubblicato sul sito della Commissione Europea). Il certificato relativo al tampone antigenico deve contenere il nominativo del produttore del test e / o il nome commerciale del test. In caso contrario, il certificato non verrà accettato come valido; presentando il certificato di vaccinazione che dimostra di aver ricevuto due dosi del vaccino (vaccini utilizzati nell’UE: Pfizer, Moderna, AstraZeneca, Gamaleya o Synopharm), oppure presentando il certificato di vaccinazione che dimostra di aver ricevuto il vaccino Janssen/Johnson&Johnson se sono trascorsi 14 giorni dalla somministrazione dell’unica dose. Le persone che hanno superato la malattia da Covid-19 e sono in possesso del relativo certificato medico sono esentate dall’obbligo di presentare l’esito negativo al tampone molecolare o antigenico se sono state vaccinate con almeno una dose del vaccino. Questa esenzione si estende fino a 180 giorni dalla data della somministrazione del vaccino; presentando il certificato di vaccinazione che dimostra di aver ricevuto la prima dose del vaccino Pfizer, Moderna o Gamaleya, iniziando dal 22° fino al 42° giorno dalla somministrazione, oppure dal 22° all'84° giorno dalla somministrazione della prima dose del vaccino AstraZeneca; presentando l’esito positivo al tampone per SARS CoV-2 effettuato tramite il metodo PCR oppure tramite il metodo antigenico rapido, nel periodo che va da 180 a 11 giorni prima dell’arrivo al valico di frontiera, come conferma di essere guariti dall’infezione da COVID-19, oppure presentando un certificato sulla malattia superata, rilasciato da un medico; effettuando il tampone all'arrivo in Croazia e sottoponendosi all’autoisolamento prima di ricevere l’esito negativo. Nel caso in cui non sia possibile effettuare il tampone, è prevista la misura di autoisolamento di 10 giorni.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Croazia.

Finlandia
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Le Autorità finlandesi hanno disposto la proroga dei controlli ai valichi di frontiera aeroportuali, marittimi e terrestri finoall’11 luglio 2021.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Dal 21 giugno sarà consentito l'ingresso in Finlandia, a prescindere dalla motivazione del viaggio, ai soli viaggiatori provenienti dai Paesi UE/Schengen che siano in grado di esibire uno tra i seguenti certificati, legalmente rilasciato dalle Autorità del proprio Paese: 1) un certificato di completa vaccinazione - una o due dosi a seconda del vaccino somministrato - avvenuta da almeno 14 giorni; 2) un certificato che attesti la guarigione dal Covid-19 e l'avvenuta somministrazione di almeno una dose di vaccinazione da almeno 10 giorni; 3) un certificato di guarigione dal Covid-19 non risalente oltre gli ultimi 6 mesi. A queste categorie di viaggiatori non sarà richiesta alcuna forma di autoisolamento fiduciario. Per i viaggiatori provenienti dai Paesi UE/Schengen che non fossero in possesso di uno dei certificati sopra elencati, saranno consentiti unicamente ingressi per studio e/o lavoro (con obbligo di documentare l'incarico professionale e/o la finalità di studio), o per far visita ai propri familiari residenti in Finlandia (coniugi, conviventi, figli e genitori, suoceri, nonni, fratelli, sorelle, zii e cugini). Per questi viaggiatori resta l'obbligo di test molecolare o antigenico da effettuare non oltre 72 ore prima della partenza e di autoisolamento fiduciario di 14 giorni, che potrà essere abbreviato in caso di secondo test negativo (tampone o test antigenico rapido), con il secondo test effettuato dopo almeno 72 ore dall'ingresso nel Paese.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Finlandia.

Francia
Destinazione aperta al turismo - Richiesto test PCR

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Tutti i viaggiatori provenienti da Paesi "Verdi" (Spazio Europeo inclusa l’Italia, Australia, Canada, Corea del Sud, Stati Uniti, Israele, Giappone, Libano, Nuova Zelanda e Singapore) potranno entrare in Francia senza alcun tampone ma soltanto se già vaccinati (2 settimane dopo la seconda dose dei vaccini Pfizer, Moderna e Astrazeneca; oppure 4 settimane dopo la somministrazione del vaccino Johnson&Johnson). In caso di assenza totale o parziale di vaccinazione, si potrà entrare in Francia sia con un test PCR che con un test antigenico, con risultato negativo, effettuato 72 ore prima della partenza.

Misure di contenimento: In Francia su tutto il territorio nazionale resta in vigore un coprifuoco che, dal 9 giugno 2021, ha questo orario: dalle 23.00 alle 6.00 (vedere sezione sanitaria della scheda). A partire dal 30 giugno 2021 non sarà più in vigore il coprifuoco. Le misure nazionali enunciate potranno subire modifiche a livello locale, qualora il virus dovesse tornare a circolare in maniera particolarmente attiva.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Francia.

Germania
Destinazione aperta al turismo - Richiesto test PCR

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Chiunque entri in Germania per via aerea, indipendentemente dal Paese di provenienza, deve disporre, PRIMA dell'imbarco, di una documentazione che dimostri di essere vaccinato, guarito o di esser risultato negativo ad un tampone antigenico o molecolare (salvo limitatissime eccezioni previste dalla normativa). Tale obbligo non vale per i bambini sotto i 6 anni. Per la normativa tedesca, si considerano "vaccinate" le persone che hanno completato il ciclo vaccinale da almeno 14 giorni (se hanno già contratto il Covid, basta la prima dose) e "guarite" quelle risultate positive ad un tampone non meno di 28 giorni e non più di 6 mesi prima. Per le persone non vaccinate e non guarite, il tampone può essere antigenico (rapido) o molecolare (PCR) e deve essere effettuato nelle 48 ore precedenti l'ingresso in Germania (nel caso dell'antigenico) o nelle 72 ore precedenti (nel caso del molecolare PCR). La documentazione sulla vaccinazione, la guarigione o l'esito del tampone può essere scritta in italiano (oltre che in tedesco, inglese, francese e spagnolo).

Scopri le nostre proposte di viaggio in Germania.

Grecia
Destinazione aperta al turismo - Richiesto test PCR

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Indipendentemente dalla nazionalità e dalle modalità d’ingresso in Grecia (volo internazionale, traghetti, valichi via terra, etc.) tutti i viaggiatori (inclusi i MINORENNI che hanno già compiuto 12 anni) devono: 1.Compilare – al più tardi il giorno prima dell’arrivo in Grecia - un modulo online su questo sito (non accessibile con Internet Explorer), il Passenger Locator Form (PLF), con il quale devono fornire informazioni sul luogo di provenienza, sulla durata dei soggiorni precedenti in altri paesi e sull'indirizzo del proprio soggiorno in Grecia. Si precisa che questa pagina è gestita dalle Autorità greche e non dall’Ambasciata d’Italia ad Atene. Per quesiti legati al funzionamento del sito e/o dubbi sull’ingresso nel Paese connessi alla compilazione del PLF è possibile contattare il numero di assistenza indicato dalle Autorità greche: (0030) 2155605151 (in inglese o greco). 2.Presentare la Certificazione Digitale Covid-UE. Alternative al Certificato Digitale Covid-UE: a) Certificato di vaccinazione che attesta il completamento del ciclo vaccinale da almeno 14 giorni; b) Test PCR negativo effettuato nelle 72 ore prima dell’ingresso in Grecia; c) Test rapido antigenico effettuato nelle 48 ore prima dell’ingresso in Grecia; d) Certificato guarigione o di positività al Covid purché 1) Il test che attesta la positività venga effettuato almeno 30 giorni dopo essere risultati positivi per la prima volta; 2) Il test che attesta la positività risalga a un periodo compreso tra nove (9) e due (2) mesi prima dell’ingresso in Grecia. Tutti i certificati summenzionati possono essere in italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo, russo o greco. Ai passeggeri sprovvisti di PLF e di uno dei certificati di cui al punto 2) può essere rifiutato l’imbarco. Rimane inoltre in vigore per tutti i passeggeri in ingresso la possibilità di essere sottoposti, a campione, a un test rapido effettuato all'arrivo in Grecia. Il test a campione, qualora si venga selezionati, è obbligatorio: le Autorità greche si riservano il diritto di rifiutare l’ingresso nel Paese a coloro i quali si rifiutino di sottoporsi al test rapido. In caso di positività è previsto un periodo di isolamento obbligatorio di 10 giorni per i viaggiatori risultati positivi e per i loro contatti prossimi in appositi “hotel quarantena” (le spese di alloggio sono coperte dallo Stato greco), dove verranno effettuati nuovi test per verificare la diagnosi iniziale. Maggiori informazioni sulle misure previste per l’ingresso in Grecia sono disponibili su questo sito, a cura della Protezione Civile greca. Si attira i l’attenzione sul fatto che sono previste regolamentazioni speciali in caso di ingresso in Grecia dall’estero per le imbarcazioni da diporto private e per le imbarcazioni turistiche, nonché per i valichi via terra (non tutti accessibili e, tra quelli accessibili, non sempre aperti 24 ore su 24). Maggiori informazioni sono disponibili sull’approfondimento Coronavirus COVID-19. Focus Grecia pubblicato sul sito dell’Ambasciata d’Italia ad Atene.

Misure di contenimento: Dal 7 novembre 2020 sono in vigore misure restrittive sull'intero territorio greco, fino a data da destinarsi. A seconda dell'indice di contagio nelle singole Regioni, vengono applicate misure di prevenzione variabili: è disponibile, a cura delle Autorità elleniche, una mappa interattiva (in inglese) che distingue il livello di rischio delle varie zone ed elenca le relative misure. Vige il divieto di circolazione notturna (dalle 01.30 alle 5.00 tutti i giorni in tutto il territorio nazionale), tranne che per motivi di salute o lavoro. In tutto il Paese è obbligatorio l'uso della mascherina in tutti gli spazi all’aperto e al chiuso.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Grecia.

Islanda
Destinazione aperta al turismo - Richiesto test PCR e altri

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: È consentito l'ingresso dei cittadini e residenti dei paesi UE/SEE e Andorra, Monaco, San Marino e lo Stato del Vaticano (maggiori informazioni qui). Registrazione: prima della partenza per l'Islanda, i viaggiatori devono registrarsi, nelle 72 ore antecedenti all'arrivo, a questo link. Certificazione e test: i viaggiatori in arrivo devono presentare una certificazione (in lingua islandese, danese, norvegese, svedese o inglese) di essersi sottoposti, nelle 72 ore antecedenti all’ingresso, ad un tampone molecolare PCR con risultato negativo. Salvo le eccezioni, i viaggiatori hanno altresì l'obbligo, una volta entrati in Islanda, di sottoporsi a 2 test obbligatori, Il primo effettuato al momento dell'ingresso e il secondo dopo il quinto giorno . Tra i due test è obbligatoria la quarantena che può essere interrotta in caso di esito negativo del secondo test. In caso di risultato positivo è obbligatorio invece l'isolamento e la quarantena di 14 giorni. Anche i minori nati nel corso e dopo il 2005 possono essere sottoposti ad alcune misure di contenimento (tampone e quarantena). Sono esenti dalla certificazione del tampone prima dell'ingresso, ma devono sottoporsi al tampone all'arrivo e osservare la quarantena fino all'ottenimento del risultato del tampone (normalmente entro 24 ore), i viaggiatori che a) siano in possesso di certificazione medica (in lingua islandese, danese, norvegese, svedese o inglese) che attesti la presenza di anticorpi al SARS-CoV-2 (test PCR o test sierologico) dopo essere guariti dal covid-19; b) abbiano completato la vaccinazione anti covid-19, effettuata con uno dei vaccini approvati dall'Agenzia Europea dei Medicinali (EMA), e siano in possesso di un valido certificato di vaccinazione (in lingua islandese, danese, norvegese, svedese, inglese o francese o tradotto in una di queste lingue; maggiori informazioni qui). Dal 1 luglio 2021 queste categorie di viaggiatori nonché i minori sono esenti anche dal tampone effettuato all'arrivo in Islanda. Dal 1 luglio 2021, il certificato di vaccinazione è valido dopo 14 giorni dalla somministrazione della seconda dose (o dopo 14 giorni dalla somministrazione del vaccino monodose Janssen). Quarantena: i viaggiatori provenienti da paesi definiti a rischio (elenco dei paesi disponibile qui) devono osservare una quarantena di 5 giorni in una dimora che soddisfi determinati requisiti . Strutture covid-19 pubbliche continuano ad essere a disposizione di persone che non abbiano una dimora adeguata o non desiderino osservare la quarantena nella propria abitazione. Norme su come osservare la quarantena sono disponibili qui. Applicazione di telefonia mobile "Rakning C-19" Tutti coloro che entrano in Islanda, sono invitati a scaricare l'applicazione mobile di tracciamento islandese Rakning C-19.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Islanda.

Malta
Destinazione aperta al turismo - Richiesto test PCR

Spostamenti: L'aeroporto internazionale di Malta è aperto ai voli commerciali. É stato elaborato un elenco di destinazioni che viene aggiornato settimanalmente.

Certificazioni necessarie per l’ingresso al Paese: Da martedì 1 giugno 2021, qualsiasi viaggiatore (di età pari o superiore a cinque anni) in arrivo a Malta (via aerea e via mare) da qualsiasi paese elencato nelle zone ambra, compresa tutta l'Italia, sarà tenuto a presentare un test PCR COVID-19 negativo eseguito non più di settantadue (72) ore antecedenti l'ingresso a Malta, nonché un modulo di autocertificazione e un modulo di Localizzazione Passeggeri entrambi compilati (scaricabili a questo link). Il mancato rispetto di quanto sopra comporterà il negato imbarco. Le persone che non riescono a produrre questo test saranno sottoposte a test PCR obbligatorio e/o quarantena obbligatoria a pagamento. Tutti gli aggiornamenti sono consultabili al sito.

Le nostre proposte di viaggio a Malta.

Norvegia
Destinazione aperta al turismo - Richiesto test PCR e altri

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel paese: È consentito l'ingresso solo ai cittadini norvegesi e i cittadini stranieri residenti in Norvegia, salvo le eccezioni espressamente previste (maggiori informazioni qui). Registrazione: Prima della partenza per la Norvegia, i viaggiatori devono pre-registrarsi nelle 72 ore antecedenti all'arrivo a questo link. Certificazioni e tamponi: Salvo le eccezioni (art. 2 §4 del Regolamento legge sul covid-19), i viaggiatori (norvegesi o cittadini stranieri residenti in Norvegia) provenienti dai paesi a rischio devono presentare, all’arrivo in Norvegia, una certificazione di essersi sottoposti, nelle 24 ore antecedenti all’ingresso nel territorio norvegese, ad un tampone molecolare o antigenico con esito negativo. I viaggiatori in arrivo con volo aereo devono aver effettuato il tampone 24 ore antecedenti l'orario previsto di partenza del volo (del primo volo in caso di collegamenti multipli). Il certificato deve essere in una delle seguenti lingue: norvegese, danese, svedese, inglese, francese o tedesco. Anche per l'ingresso nelle Svalbard, è obbligatorio presentare questo certificato. Salvo le eccezioni, tutti i viaggiatori hanno altresì l'obbligo, una volta entrati in Norvegia, di sottoporsi a 2 tamponi, molecolari o antigenici, gratuiti, il primo effettuato al momento dell'ingresso in Norvegia e il secondo non prima del settimo giorno dalla data di arrivo. Esenzioni: i viaggiatori (norvegesi o cittadini stranieri residenti in Norvegia) che, all'arrivo, sono in grado di presentare documentazione digitale, con QR code del sito helsenorge.no, di essere completamente vaccinati o di essere guariti dal covid-19 nei sei mesi antecedenti l'arrivo sono esenti dalla certificazione del tampone delle 24 ore prima dell'ingresso e dalla quarantena. Dovranno tuttavia registrarsi prima della partenza e sottoporsi a tampone al momento dell'ingresso. Quarantena: salvo le eccezioni, i viaggiatori in arrivo devono osservare un periodo di quarantena di 10 giorni in un covid hotel predisposto dalle autorità. Sono esenti dalla quarantena nei covid hotel, oltre ai viaggiatori (norvegesi o cittadini stranieri residenti in Norvegia) completamente vaccinati o guariti da covid-19 negli ultimi sei mesi, le seguenti categorie ("persone protette"): a) i viaggiatori (norvegesi o stranieri residenti in Norvegia) che, all'arrivo, siano in grado di presentare documentazione digitale, con QR code del sito helsenorge.no, di aver ricevuto la prima dose di vaccino da almeno 3 settimane (maggiori informazioni qui). b) i viaggiatori (norvegesi o stranieri residenti in Norvegia) in arrivo da paesi con numero di casi <150/100k (dal 4 giugno Italia inclusa). La mappa dei paesi a rischio è consultabile a questo link. Queste categorie di viaggiatori possono osservare la quarantena nella propria abitazione o in altro alloggio adeguato e terminare la quarantena a seguito di risultato negativo di tampone effettuato non prima del terzo giorno dall'arrivo (qualora transitino in un paese ad alto rischio, anche queste categorie di viaggiatori devono soggiornare in un covid hotel).

Le nostre proposte di viaggio in Norvegia.

Paesi Bassi
Destinazione aperta al turismo - Nessuna certificazione richiesta

Spostamenti: Un divieto di volo resta in vigore per l’India, per il Sud Africa e per vari Paesi del centro e sud America, elencati a questo link.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Ripristino del codice colore per le aree sicure e le aree a rischio. I Paesi Bassi hanno introdotto nuovamente il sistema di codici-colore per indicare la rischiosità di un’aerea e il suo relativo avviso di viaggio: arrivo da zone considerate sicure (verde, giallo, tra cui l'Italia a partire dal 10 giugno 2021). Non sono necessari test da presentare all’imbarco né periodi di auto-isolamento all’arrivo. Le aree considerate sicure sono elencate a questo link.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Olanda.

Portogallo
Destinazione aperta al turismo - Richiesto test PCR

Spostamenti: Dal primo maggio 2021 vige in Portogallo lo stato di calamità. In considerazione della situazione epidemiologica nell'Area Metropolitana di Lisbona, il Consiglio dei Ministri con la Resolução 76-A2021 ha previsto il divieto di circolazione da e per l'Area Metropolitana di Lisbona dalle ore 15:00 del 18 giugno e fino alle 06:00 del 21 giugno A seguito della decisione del Consiglio dei Ministri n. 74-A/2021 del 9 giugno u.s. sono consentiti i viaggi da e per i Paesi dell’Unione europea, i Paesi associati allo Spazio Schengen (Liechtenstein, Norvegia, Islanda e Svizzera) e il Regno Unito.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: L'imbarco dei passeggeri di voli con destinazione o scalo in Portogallo continentale è consentito solo dietro presentazione al vettore, al momento della partenza, della prova con esito negativo del test molecolare (TAAN) realizzato entro le 72h precedenti l'ora dell'imbarco, o, in alternativa del test antigenico (TRAg) con esito negativo realizzato nelle 24 ore precedenti l'ora dell'imbarco. All'arrivo in territorio nazionale continentale, il risultato del test potrebbe essere richiesto anche dalla Polizia di Pubblica Sicurezza o dal Servizio Stranieri e Frontiere (SEF). I bambini con età inferiore ai 24 mesi sono esentati dal presentare il suddetto test. Anche chi è già vaccinato deve produrre il suddetto test.

Misure di contenimento: Dal 14 giugno: Ristoranti, caffè e pasticcerie (massimo 6 persone all'interno o 10 persone sulle terrazze) accesso consentito fino a mezzanotte e chiusura all'1.00. Attivita’ commerciali consentite nuovamente secondo l'orario previsto dalla rispettiva licenza. Trasporto pubblico con orari normali ma con capacità massima di due terzi. Spettacoli culturali aperti fino a mezzanotte. Tuttavia, nei comuni che dovessero registrare livelli di contagio elevati o che, in due analisi consecutive, denuncino tassi di incidenza superiore a 120 casi ogni 100.000 abitanti negli ultimi 14 giorni, varranno le seguenti limitazioni: Ristoranti, caffè e pasticcerie aperti fino alle 22:30; Spettacoli culturali aperti fino alle 22.30. Commercio al dettaglio fino alle 21:00. In caso di aggravamento nei tassi di contagio, Ristoranti, caffè e pasticcerie chiuderanno alle 15:30 nei fine settimana e nei giorni festivi.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Portogallo.

Azzorre e Madeira
Destinazione aperta al turismo - Richiesto test PCR e altri

Certificazione necessarie per l’ingresso nel paese: I passeggeri sui voli per l'arcipelago delle Azzorre dovranno presentare esclusivamente il test molecolare RT- PCR con un risultato negativo effettuato nelle 72 ore precedenti all’imbarco o, in alternativa, potranno effettuarlo all'arrivo in aeroporto attendendo il risultato in isolamento nel luogo prescelto per il soggiorno. I test effettuati per i viaggi alle Azzorre in uno dei laboratori convenzionati sono a carico della Regione delle Azzorre. Per la lista dei suddetti laboratori e per ulteriori approfondimenti in merito all'ingresso alle Azzorre si suggerisce di consultare questo sito. I passeggeri sui voli per l'arcipelago di Madeira e Porto Santo dovranno presentare un test molecolare PCR o antigenico con un risultato negativo effettuato nelle 72 ore precedenti all’imbarco o, in alternativa, potranno effettuarlo all'arrivo in aeroporto. Le persone che sono già state vaccinate (due dosi) ed esibiscano documentazione ufficiale del Paese di origine attestante in lingua inglese l’avvenuta vaccinazione sono esenti dalla presentazione del test. Sono esenti dal test anche i passeggeri che, all’arrivo esibiscano un documento medico rilasciato entro i precedenti 90 giorni, nel quale si certifica che il passeggero è guarito dall’infezione da COVID-19. Maggiori informazioni qui e qui.

Scopri le nostre proposte di viaggio nelle Azzorre e viaggio a Madeira.

Repubblica Ceca
Destinazione aperta al turismo

Spostamenti: Al momento, l’Italia è considerata paese a basso rischio Covid. Pertanto, gli italiani che entrano in Repubblica ceca provenendo dall’Italia NON sono soggetti ad alcun adempimento. Questo vale sia per gli italiani residenti in Italia che per gli italiani residenti in Repubblica Ceca.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Repubblica Ceca.

Russia
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Resta in vigore a tempo indeterminato il divieto di ingresso degli stranieri nel territorio della Federazione Russa, salvo che per coloro i quali rientrino nelle categorie di eccezioni previste dal Governo russo (dettagliate qui). Tra questi: i lavoratori “altamente specializzati” (VKS) segnalati dal loro datore di lavoro con sede in Russia e i loro famigliari (con procedura di autorizzazione da avviare in Russia almeno due settimane prima del programmato ingresso), agenti diplomatici, autotrasportatori, familiari di cittadini russi, cure mediche, assistenza sanitaria, residenti in Russia con permesso di soggiorno ("vid na zhitelstvo"). Per l’elenco completo e modalità di attestazione e presentazione della documentazione, consultare la sezione “Informazioni Generali – Documentazione necessaria per l’ingresso nel Paese” di questa scheda. SOLTANTO alle predette categorie di persone verrà consentito l’accesso nel Paese. Se non si rientra nelle eccezioni al divieto di ingresso, è ancora previsto il respingimento in frontiera russa o il mancato imbarco dalle aerolinee negli scali di partenza o intermedi di connazionali muniti del solo visto. Prima di mettersi in viaggio, si consiglia ai connazionali rientranti nelle categorie a cui è consentito l’accesso nella Federazione di verificare attentamente il possesso della documentazione richiesta.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: TAMPONE. I passeggeri provenienti dall'estero devono presentare un certificato di negatività al COVID-19 (in russo o in inglese) risultante da test (tampone molecolare) effettuato non più di 72 ore prima dell’atterraggio in Russia. QUARANTENA. E’ stato abolito l’obbligo di quarantena per gli stranieri in ingresso nella Federazione con l’eccezione dei lavoratori per i quali essa è, in base alla normativa russa vigente, ancora obbligatoria anche in presenza di tampone COVID negativo. SOGGIORNO. E' stata prorogata fino al 30 settembre 2021 la validità dei titoli di permanenza dei soggetti legalmente presenti nella Federazione Russa alla data del 15 marzo 2020. Gli stranieri i cui documenti fossero in scadenza hanno quindi la possibilità di permanere in Russia senza necessità di rinnovare visti, permessi di residenza e altri documenti che assicurano una permanenza legale nel Paese. La durata di tali documenti è pertanto “congelata” fino al 30 settembre 2021.

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Slovenia
Destinazione aperta al turismo - Richiesto test PCR

Spostamenti: Dal 12/04/2021 continuano ad essere vietati gli spostamenti tra regioni, consentiti pertanto soltanto all’interno della regione di residenza. Sono consentiti gli spostamenti solo all'interno della regione di residenza; trasportatori e persone in transito verso altri Paesi e verso l’aeroporto di Lubiana, o in rientro presso il proprio domicilio in Slovenia. Le eccezioni sono elencate nel sito web dell’Ambasciata nelle FAQ (n. 5 e 6, auto-dichiarazione slovena).

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: La Slovenia ha adottato un sistema di classificazione dei paesi inserendo nella lista rossa i Paesi, tra cui l’Italia, considerati ad alto rischio di contagio. Maggiori dettagli a questo link. Chi proviene da una regione in Lista Rossa deve fare una quarantena di 10 giorni all'ingresso in Slovenia oppure: a. presentare referto negativo di test molecolare PCR entro le 48 ore precedenti in uno dei Paesi UE, area Schengen, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Stati Uniti d’America (il referto negativo di test rapido non è più accettato dal 26/03/2021), oppure b. presentare un certificato relativo alla positività al test PCR SARS-CoV-2 rilasciato almeno 21 giorni prima ma non più di sei mesi prima, o un certificato medico che attesti che la persona ha avuto il COVID-19 e che dall’inizio dei sintomi non sono trascorsi più di sei mesi (sono ammessi soltanto certificati rilasciati in Paesi UE, area Schengen, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Stati Uniti d’America e, dal 28 aprile 2021, anche quelli rilasciati in Australia, Nuova Zelanda, Canada, Israele e Federazione Russa), oppure c. presentare prova di vaccinazione contro il COVID-19 che dimostri che sono passati almeno 7 giorni dalla seconda dose del vaccino Comirnaty-Biontech/Pfizer o almeno 14 giorni dalla seconda dose del vaccino Vaccine-Moderna ovvero almeno 21 giorni dalla prima dose del vaccino AstraZeneca, e dal 15/04/2021 anche Gamaleya - Sputnik V e Johnson & Johnson - JANSSEN. L’ingresso in Slovenia senza obbligo di quarantena domiciliare e senza referto negativo a test PCR è consentito anche per motivi di affari per un massimo di 12 ore. L’ingresso in Slovenia senza obbligo di quarantena domiciliare ma presentando il risultato negativo del test PCR o HAG/rapido al virus SARS-CoV-2 rilasciato entro le 72 ore precedenti è consentito anche al cittadino di un Paese UE o area Schengen che arriva da un altro Stato UE o area Schengen dove ha svolto tutela e assistenza a persone bisognose di sostegno, assistenza o cura dei membri di famiglia, assistenza parentale, lavori di manutenzione in edificio o terreno privato di sua proprietà, in affitto o in utilizzo, e lascia la Slovenia entro 48 ore dall’ingresso.

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Spagna
Destinazione aperta al turismo - Richiesto test PCR

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Con provvedimento del 4 giugno 2021, il Ministero della Salute spagnola ha stabilito che, a partire dal 7 giugno 2021, i passeggeri provenienti dalle aree a rischio debbano presentare uno dei seguenti documenti: - certificato di vaccinazione completa contro il COVID-19 (il documento deve includere almeno i seguenti dati: nome e cognome dell’interessato, date di somministrazione, tipo di vaccino, numero di dosi, Paese che ha somministrato il vaccino, organismo che ha emesso il certificato). Saranno considerati validi i certificati di vaccinazione rilasciati dalle competenti Autorità del Paese di origine a partire dal 14º giorno successivo alla data di somministrazione dell'ultima dose del vaccino (o della prima, qualora sia prevista la dose unica). I vaccini ammessi sono quelli autorizzati dall’Agenzia europea per i medicinali (EMA) o riconosciuti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS); oppure - certificato che attesti di essersi sottoposti a un test negatività al COVID-19 realizzato nelle 48 ore antecedenti l’ingresso nel territorio nazionale. I test ammessi sono quelli di natura molecolare e antigenici (test rapidi) riconosciuti dall’Unione europea. Il documento deve includere almeno i seguenti dati: nome e cognome dell’interessato, data di estrazione del campione, tipo di test realizzato, Paese che ha emesso il certificato; oppure - certificato di guarigione dal COVID-19, emessi almeno 11 giorni dopo il primo test positivo e con validità di 180 giorni dalla data di estrazione del campione. Il documento deve includere almeno i seguenti dati: nome e cognome dell’interessato, data del test diagnostico positivo e di quello negativo, tipo di test realizzato, Paese che ha emesso il certificato. L’obbligo riguarda i passeggeri provenienti da tutti i Paesi europei, tranne per quelli in arrivo da alcune specifiche regioni, e la maggior parte dei Paesi extraeuropei. Per l’Italia, l’obbligo riguarda i passeggeri provenienti da qualunque Regione.

Misure di contenimento: con il decadimento dello “stato di allarme” il coprifuoco notturno è stato abolito nella quasi totalità del Paese. Le competenze in materia sanitaria sono delle Comunità Autonome (Regioni), sebbene resti il coordinamento del Governo centrale. Le Comunità Autonome (Regioni) possono adottare misure restrittive della mobilità in entrata e uscita dalle Regioni e da specifici Comuni o quartieri.

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Svezia
Destinazione aperta al turismo - Richiesto test PCR e altri

Spostamenti: La situazione relativa ai collegamenti aerei con l’Italia sta lentamente tornando alla normalità, pur essendo ad oggi rari i collegamenti aerei diretti dalla Svezia con le compagnie SAS e Ryanair che volano sugli aeroporti di Milano Linate e Bergamo. Chi volesse partire può utilizzare alcune rotte aeree con scalo negli aeroporti di Francoforte, Monaco, Parigi, Zurigo, Amsterdam e Vienna grazie a compagnie quali Lufthansa, AirFrance, SwissAir, KLM e Austrian Airlines che offrono collegamenti giornalieri da e verso la Svezia.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: A partire da sabato 6 febbraio 2021, e fino al 30 giugno 2021, è stato introdotto l'obbligo per i cittadini stranieri in arrivo di esibire un certificato di un test covid negativo (molecolare o antigenico) all'ingresso in Svezia effettuato entro le 48 ore antecedenti all'ingresso. Inoltre, le Autorità raccomandano di effettuare un test molecolare all’arrivo, di osservare un periodo di isolamento fiduciario di 7 giorni e di sottoporsi ad un secondo tampone dopo 5 giorni dall'ingresso nel Paese. Tale raccomandazione è rivolta anche alle categorie esentate dalla presentazione del certificato di un test covid negativo. Per i dettagli vedere sezione sanitaria di questa scheda.

Misure di contenimento: Le autorità locali invitano la popolazione ad adottare misure adeguate di prevenzione contro la diffusione del COVID-19. Le raccomandazioni prevedono il distanziamento sociale, l’evitare assembramenti e di utilizzare mezzi alternativi ai mezzi pubblici nelle orari di maggiore affollamento, ove possibile. Con decorrenza dal 1 novembre 2020 sono diventati più rigorosi i controlli di polizia e autorità sanitarie sul rispetto dei limiti sopra citati e del distanziamento sociale.

Svizzera
Destinazione aperta al turismo

Certificazioni necessarie per l'ingresso nel Paese: Si consiglia, prima di mettersi in viaggio, di consultare il sito ufficiale dell’Ufficio Federale della Sanità Pubblica svizzera. Coloro che provengono dalle regioni ad alto rischio (nota bene: NESSUNA regione italiana è ad oggi inclusa in tale elenco), come identificate dalle Autorità locali, devono presentare un test PCR con esito negativo effettuato non oltre 72 ore prima dell'ingresso nel Paese e sono, comunque, sottoposti ad obbligo di quarantena. Tali misure non si applicano alle persone completamente vaccinate o guarite dal Covid-19 nei sei mesi prima dell’ingresso in Svizzera. L'obbligo di effettuare un test PCR scatta anche per tutti coloro che arrivano in Svizzera per via aerea, indipendentemente dalla provenienza, con controllo effettuato all'imbarco sul volo. Vige, inoltre l'obbligo di registrazione dei propri dati di contatto per tutti coloro che entrano nel Paese con mezzo di trasporto pubblico (maggiori informazioni qui). Anche queste misure non si applicano alle persone completamente vaccinate o guarite dal Covid-19 nei sei mesi prima dell’ingresso in Svizzera.

Le nostre proposte di viaggio in Svizzera.

Africa

Ricordiamo che, sebbene alcuni paesi possano accogliere turisti, il DPCM attuale potrebbe vietare l’ingresso di viaggiatori italiani in molti di questi paesi. Clicca qui per approfondire.

Egitto
Destinazione chiusa al turismo

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Le Autorità egiziane hanno disposto che, a partire dal 1 settembre 2020, i cittadini stranieri ed egiziani intenzionati a recarsi in Egitto dovranno dotarsi di un certificato di test PCR (tampone) negativo al COVID-19 effettuato entro le 72 ore precedenti all’orario previsto di partenza del volo. Il certificato per essere accettato deve rispondere ai seguenti requisiti; - deve includere la data e l’ora del prelievo che faranno fede per il conteggio delle 72 ore; - deve essere rilasciato da un laboratorio autorizzato nel Paese di provenienza e riportarne il timbro. Non deve contenere abrasioni, cancellazioni o aggiunte. In alternativa, il certificato può contenere un “QR code”, invece del timbro del laboratorio, che permetta di verificare quale sia l’ente che lo ha rilasciato; - deve menzionare il tipo di campione preso per l’analisi; - deve indicare che la tipologia di analisi effettuata è RT – PCR; - deve essere redatto in lingua inglese o araba. La compagnia aerea è responsabile per il controllo dei certificati, che effettua già al momento del check in e può quindi rifiutare l’imbarco, qualora i medesimi certificati non rispondano ai requisiti stabiliti dalle autorità egiziane. I bambini al di sotto sei 6 anni sono esclusi da tale obbligo. I passeggeri che atterrano negli aeroporti di Hurgada, Marsa Alam, Sharm El-Sheikh e Taba, qualora sprovvisti di certificato, potranno effettuare il tampone all’arrivo in aeroporto.

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Madagascar
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Collegamenti aerei da altre destinazioni restano al momento attivi, pur con numerose e imprevedibili cancellazioni. Il governo del Madagascar ha stabilito la chiusura di porti e aeroporti di Mahajanga e Nosy Be per almeno quindici giorni a cominciare dal 23 marzo 2021 per voli interni e trasporti marittimi e dal 27 marzo 2021 per i voli internazionali.

Certificazioni necessarie per l’ingresso: É tuttora vietato l’accesso ai passeggeri provenienti dall’Italia (e da Germania, Belgio, Spagna, Francia, Paesi Bassi, Polonia, Regno Unito, Russia e Ucraina). Per deroghe in presenza di casi eccezionali, si può contattare l’Ambasciata del Madagascar nel Paese di provenienza. A chiunque dovesse viaggiare verso il Madagascar è richiesto un tampone negativo al nuovo coronavirus (effettuato non oltre 72 ore prima del viaggio), e viene richiesto di sottoporsi a nuovo tampone all'arrivo con obbligo di attesa dei risultati (normalmente 48 ore) nella struttura di residenza e acquisto di una scheda SIM locale per garantire la rintracciabilità.

Le nostre proposte di viaggio in Madagascar.

Marocco
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Al fine di contenere la diffusione del COVID-19, lo stato di emergenza sanitaria adottato dal Marocco è stato prorogato. Esso prevede la chiusura formale dei confini e, all’interno del Paese, il coprifuoco notturno dalle ore 23.00 alle 4.00. Nonostante la proroga formale dello stato di emergenza, le Autorità locali hanno disposto che, a partire dal 15 giugno 2021, saranno autorizzati voli commerciali speciali da/per il Marocco, con biglietti acquistabili liberamente e direttamente (senza l’intervento dell’Ambasciata e del Consolato) sul sito internet delle compagnie aeree autorizzate dal governo marocchino; maggiori informazioni qui. L’ultimo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri ha confermato il Marocco nell’“elenco E” di paesi in cui le Autorità italiane consentono viaggi dall’Italia solo in presenza di precise motivazioni (lavoro, salute, studio, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza), tra le quali non vi sono gli spostamenti per turismo. Per quanto riguarda l’ingresso nel territorio nazionale, il Marocco ha proceduto alla classificazione dei singoli Paesi in due liste (A e B). Al riguardo, si raccomanda di consultare regolarmente i media locali ed i siti ufficiali dei Ministeri marocchini (Esteri, Salute, Turismo) o dell’ONDA per tutti gli aggiornamenti sulle due liste.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: I passeggeri in provenienza dai Paesi inclusi nella lista A, tra i quali ad oggi figura anche l’Italia - che siano cittadini italiani, marocchini o stranieri, sia residenti in Italia sia residenti in Marocco - possono avere accesso al territorio marocchino se hanno un certificato vaccinale e/o un risultato negativo del test PCR, da presentare all'imbarco, realizzato nelle 48 ore precedenti all'entrata sul territorio nazionale marocchino (si veda l’approfondimento del Ministero della Sanità marocchino). In ogni caso, si raccomanda vivamente di effettuare un PCR entro le 48 ore precedenti l’ingresso in Marocco e di esibire il risultato negativo in aeroporto. Non è più prevista la quarantena all’arrivo in Marocco.

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Mauritania
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: In risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19, la Mauritania ha adottato una serie di misure di contenimento, tra le quali restano in vigore: la chiusura dei confini e dello spazio aereo con la sospensione di gran parte dei collegamenti aerei con l’estero. Si ricorda ai connazionali che, ai sensi dell’ultimo DPCM, non sono consentiti viaggi per turismo in Mauritania (per i dettagli vedere Avviso “COVID-19. NORMATIVA ITALIANA di questo sito). In considerazione dell’assenza di voli diretti con l’Italia e della necessità di un transito aeroportuale in un paese terzo, si raccomanda ai connazionali di contattare la compagnia aerea di viaggio in merito alle misure sanitarie previste in tale paese terzo e all’eventualità di doversi sottoporre a test PCR anche in uscita dalla Mauritania.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Per le categorie speciali di persone a cui è consentito l'ingresso in Mauritania, vi è l’obbligo di disporre dei risultati di test PCR tassativamente effettuato nei 3 giorni precedenti l'arrivo nel Paese o, qualora non possibile, obbligo di sottoporsi a test PCR presso l'aeroporto mauritano di destinazione. Qualora il risultato del test fosse positivo, è previsto l'obbligo di sottoporsi ad isolamento fiduciario per un periodo di 14 giorni, al termine del quale si sarà sottoposti a nuovo test PCR.

Le nostre proposte di viaggio in Mauritania.

Namibia
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Nel contesto di un graduale rilassamento delle misure restrittive vigenti per contenere la diffusione del COVID-19, è consentito entrare in Namibia per ragioni lavorative, formative, di salute e per turismo.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: L’ingresso in Namibia è consentito a condizione di presentare un test PCR negativo al SARS-COV-2 ottenuto nei 7 giorni (168 ore) prima dell’arrivo, rilasciato da un laboratorio certificato e autorizzato del paese di partenza. Per i bambini di età inferiore ai 5 anni non è richiesto nessun test. All’arrivo, chi presenta alle autorità namibiane un test PCR negativo al SARS-COV-2 risalente a oltre 7 giorni (168 ore) potrà entrare nel Paese con l’obbligo di osservare una quarantena (a proprie spese) e di effettuare un altro test PCR (a proprie spese) presso una struttura registrata con il Ministero della Salute namibiano. Se il test risulta negativo potrà uscire dalla quarantena, mentre se il test risulta positivo, dovrà restare in quarantena fino a quando il test PCR al SARS-COV-2 risulti negativo. Anche a coloro che sono già stati vaccinati sarà richiesto di presentare un test PCR negativo al SARS-COV-2 o un test antigienico negativo. È anche richiesta una assicurazione medica per tutto il periodo del soggiorno nel Paese.

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Sudafrica
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: I confini sudafricani sono attualmente aperti a tutti i viaggiatori internazionali.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Sono ammessi in Sud Africa - quale che sia il Paese di provenienza – i viaggiatori in possesso di un test Covid-19 di tipo “PCR” con risultato negativo e risalente a non oltre 72 ore prima del viaggio. Il test deve essere stato effettuato da un medico/laboratorio abilitato e firmato dal responsabile. I viaggiatori che non siano in grado di produrre idonea certificazione saranno sottoposti ad un periodo di quarantena a proprie spese. Chiunque presenti un test fraudolento sarà bandito dal Sud Africa per un periodo di almeno 5 anni. Per i cittadini italiani, è stata altresì reintrodotta dalle autorità sudafricane l’esenzione dall’obbligo di visto per breve soggiorno. Non sarà quindi necessario presentare domanda di visto nelle Ambasciate e Consolati sudafricani per soggiorni inferiori ai 90 giorni (Provvedimento reperibile sul sito del Ministero dell’Interno sudafricano a questo link). Viene misurata la temperatura dei passeggeri in arrivo e ne vengono esaminate le condizioni di salute; quanti presenteranno sintomi potenzialmente collegati al Covid-19 verranno sottoposti a un test. In attesa dei risultati del test, e in caso di test positivo, i viaggiatori dovranno soggiornare in strutture per la quarantena obbligatoria, sostenendone le spese. I viaggiatori sono inoltre invitati a scaricare e installare sui propri telefoni cellulari la app “Covid Alert South Africa”. È richiesto che i viaggiatori siano in possesso di un’assicurazione di viaggio.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Sudafrica.

Tanzania (Zanzibar)
Destinazione chiusa al turismo

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Tutti i viaggiatori in arrivo sul territorio continentale della Tanzania hanno l’obbligo di: - compilare un formulario online entro le 24 ore dalla prevista data di arrivo in Tanzania. Avvenuta la compilazione, riceveranno una conferma dell’avvenuta trasmissione del formulario contenente un “Unique Health Code (UHC)”, da presentare all’arrivo in Tanzania agli addetti del controllo sanitario. - presentare il risultato negativo di un test Covid-19 (RT-PCR-molecolare), effettuato entro le 72 ore dall’arrivo. Tutti i viaggiatori, anche se residenti, saranno sottoposti all’arrivo ad un controllo sanitario che può comprendere anche un Test Rapido Antigenico, al costo di 25 dollari. I viaggiatori provenienti dall’India, anche se residenti in Tanzania, saranno sottoposti a Test Rapido Antigenico ed a quarantena obbligatoria per la durata di 14 giorni, il tutto a loro spese. In questo caso il passeggero potrà scegliere la struttura dove risiedere da una lista di strutture designate dalle Autorità della Tanzania, reperibile in aeroporto oppure a questo link. I residenti avranno la possibilità di trascorrere il periodo di autoisolamento nella propria abitazione.

Zanzibar: Non sono disponibili, al momento, informazioni ufficiali per Zanzibar. Si raccomanda di verificare con le autorità locali e con la compagnia aerea di riferimento, con congruo anticipo rispetto alla partenza dall’isola. In ogni caso, anche per la partenza dalla Tanzania, è raccomandabile prendere contatto, con qualche giorno di anticipo, con la compagnia aerea di riferimento, per ulteriori verifiche sulle disposizioni previste in loco, che possono variare o essere applicate in modo discontinuo.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Tanzania.

Tunisia
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Le Autorità tunisine hanno annunciato la riapertura delle frontiere a partire dal 27 giugno 2020 e hanno disposto nuove misure di contenimento del COVID-19, destinate a chi entra in Tunisia dall’estero. Vista la situazione sanitaria nel Paese e le misure adottate dalle autorità locali, si raccomanda di posticipare tutti i viaggi non essenziali. In aggiunta, si ricorda che la normativa italiana attuale NON consente spostamenti per turismo verso la Tunisia.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: A partire dal 1° giugno 2021 TUTTI I VIAGGIATORI in ingresso in Tunisia hanno l’obbligo di: 1) presentare certificato di test RT – PCR negativo COVID-19 (tampone nasofaringeo) effettuato nelle 72 ore precedenti all’imbarco. I minori di 12 anni sono esentati; 2) scaricare l’applicazione per cellulari “E7mi” o collegarsi a questo sito prima del viaggio e compilare il modulo per la sorveglianza sanitaria e l’impegno a sottoporsi all’autoisolamento volontario, da consegnare stampato e firmato all’ingresso in Tunisia; 3) osservare un periodo di auto-isolamento domiciliare di 7 giorni. Deroghe. Sono esenti dall’obbligo di presentare il certificato test RT – PCR negativo e di sottoporsi a 7 giorni di auto-isolamento: a) I viaggiatori già completamente vaccinati, muniti di certificato di vaccinazione con QR code rilasciato dalle Autorità sanitarie competenti; b) I viaggiatori che hanno contratto il virus e sono guariti da almeno 6 settimane prima dell’inizio del viaggio, muniti di relativo certificato medico rilasciato dalle Autorità sanitarie. I passeggeri in ingresso saranno soggetti ad un test rapido Covid-19 all’arrivo in Tunisia: se positivi saranno condotti nei centri di quarantena. Una lista di laboratori che effettuano il test RT-PCR in Tunisia è disponibile su questo portale attraverso cui è possibile prenotare un appuntamento. Per i casi sospetti di positività al Covid-19 è previsto l’isolamento sanitario e il trasferimento in strutture ospedaliere dedicate.

Misure di contenimento: Coprifuoco notturno dalle ore 22.00 alle ore 05.00; riapertura di ristoranti e caffè con capienza ridotta negli spazi interni ed esterni rispettivamente al 30% e al 50%; divieto di assembramento; istituzione di zone rosse locali in base all’andamento dei contagi. Dal 21 giugno 2021, le Autorità locali hanno decretato un confinamento generalizzato e coprifuoco dalle ore 17.00 alle ore 05.00 in 4 Governatorati: Kairouan, Siliana, Zaghouan e Béjà. Sono previste sanzioni per la violazione di quanto disposto dalle Autorità tunisine.

Le nostre proposte di viaggio in Tunisia.

Americhe

Ricordiamo che, sebbene alcuni paesi possano accogliere turisti, il DPCM attuale potrebbe vietare l’ingresso di viaggiatori italiani in molti di questi paesi. Clicca qui per approfondire.

Colombia
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: L’emergenza sanitaria in Colombia, così come la misura di isolamento selettivo, e la chiusura delle frontiere terrestri, marittime e fluviali sono al momento estese fino al 31 maggio 2021 compreso. Per quanto riguarda la Capitale, si consiglia anche di consultare questo sito e i social del Comune di Bogotà in quanto la situazione è in continua evoluzione.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Dal 7 aprile 2021 per l’ingresso in Colombia ogni viaggiatore deve: - esibire il risultato negativo di un test PCR per Covid-19 effettuato nelle 96 ore precedenti al volo per tutti i passeggeri di voli internazionali, senza distinzione d’età; - compilare prima della partenza il modello Check-Mig; in caso di non compilazione del modello, le compagnie aeree non consentiranno l’imbarco; - effettuare la registrazione del proprio stato di salute attraverso l’applicazione CoronApp (da scaricare nelle principali piattaforme).

Le nostre proposte di viaggio in Colombia.

Costa Rica
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Dal 01 novembre 2020 il Costa Rica ha consentito l’ingresso per via aerea e marittima ai viaggiatori di tutti i paesi del mondo. Anche le frontiere terrestri, dopo più di un anno di chiusura, sono state riaperte dal 5 aprile 2021. Inoltre, il Governo costaricense, per facilitare l’ingresso dei viaggiatori, dal 26 ottobre 2020 ha eliminato il requisito del tampone COVID-19 obbligatorio. Né i costaricensi né gli stranieri riceveranno ordini di isolamento fiduciario all’ingresso del Costa Rica.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: I viaggiatori che visitano il Paese dovranno attenersi ai protocolli in vigore per lo svolgimento di qualsiasi attività turistica. Nell’ambito della normativa vigente per combattere la pandemia sono previsti i seguenti requisiti per entrare per via aerea in Costa Rica: Riempire il modulo digitale denominato “PASE DE SALUD” disponibile su https://salud.go.crQuesto modulo è abilitato 48 ore prima dell'imbarco. È necessario accedervi dai browser aggiornati fatta eccezione di Internet Explorer. Deve essere compilato un modulo per ogni persona, inclusi i minori. Acquistare un'assicurazione medica di viaggioI viaggiatori dovranno acquistare un’assicurazione di viaggio obbligatoria che copra alloggio in caso di quarantena e spese mediche per COVID-19. Il documento di polizza che indica la copertura dei requisiti stabiliti dal Costa Rica deve essere caricato o inserito nel PASE DE SALUD per essere rivisto e approvato dalle autorità costaricensi. Se sono necessarie ulteriori informazioni sull'assicurazione internazionale, le autorità costaricensi contatteranno il passeggero all'indirizzo e-mail indicato nel PASE DE SALUD. Nei casi di assicurazione internazionale, il viaggiatore deve richiedere al proprio assicuratore una certificazione rilasciata in inglese o in spagnolo, che attesti almeno tre condizioni: Validità dell’assicurazione durante la visita in Costa Rica. Garanzia di copertura per le spese mediche in caso di malattia pandemica COVID 19 in Costa Rica, per almeno $ 50.000 USD. Copertura minima di $ 2.000 USD per spese di alloggio prolungate dovute alla malattia pandemica o interruzione / cancellazione del viaggio a causa di malattia, che copre il costo aggiuntivo del passeggero dovuto alla quarantena. Se non si dispone di un'assicurazione internazionale, è possibile optare per un'assicurazione di viaggio delle società costaricensi approvate da SUGESE (Sovrintendenza Generale delle Assicurazioni). Le assicurazioni nazionali soddisfano tutti i requisiti per avere la copertura delle spese mediche per malattia, incluso per COVID-19, per un importo minimo di $ 20.000 USD e copertura per le spese di alloggio prolungate o quarantena, a causa di una malattia pandemica, per un importo minimo di $ 2.000 USD.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Costa Rica.

Cuba
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: In ragione del costante aumento dei casi confermati su base giornaliera, le Autorità cubane hanno adottato nuove misure che saranno vigenti a partire da sabato 6 febbraio 2021. A partire da tale data, saranno ridotti numero e frequenza dei voli in arrivo a Cuba. Pertanto, in caso di prenotazioni per una data successiva, si raccomanda di contattare la compagnia aerea per chiedere informazioni sulla conferma del volo prenotato o su eventuali voli alternativi.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Inoltre, le competenti Autorità sanitarie hanno rinforzato i protocolli sanitari, che ora prevedono le seguenti misure: Al momento del check-in su un volo per Cuba, tutti i viaggiatori sono tenuti a esibire un certificato di test Covid-19 di tipo “PCR-RT” con risultato negativo, effettuato nel Paese di origine presso un laboratorio certificato e risalente a non oltre 72 ore precedenti l’ingresso a Cuba. Inoltre, sono tenuti pagare una tassa sanitaria di 30 USD (o importo equivalente in altra valuta estera convertibile). Al loro arrivo a Cuba, i viaggiatori in ingresso sono sottoposti a un test PCR in aeroporto. In seguito, tutti viaggiatori svolgono un periodo di isolamento presso strutture ricettive individuate dalle Autorità cubane. I viaggiatori stranieri devono sostenere il costo del trasporto e della permanenza presso tali strutture. Al quinto giorno di isolamento, i viaggiatori sono sottoposti a un ulteriore test PCR. In caso di risultato positivo, il viaggiatore viene trasferito in ospedale (se sintomatico) o presso un centro di sorveglianza epidemiologica (se asintomatico). Il periodo di isolamento si conclude a seguito dell'esito negativo del test PCR effettuato al quinto giorno di isolamento. Per i viaggiatori stranieri che alloggiano presso hotel, case in affitto od ostelli è tuttora valida un'eccezione a tale schema. A tali categorie di viaggiatori non viene effettuato l'ultimo PCR, al quinto giorno dal loro ingresso a Cuba. Dopo aver ricevuto dalle competenti Autorità cubane il risultato del PCR effettuato in aeroporto, tali turisti possono continuare a svolgere il proprio soggiorno nella struttura che li ospita, over rimangono comunque sotto vigilanza epidemiologica da parte del medico competente. Si fa presente che tali indicazioni sono suscettibili di ulteriori aggiornamenti, secondo le determinazioni delle Autorità cubane.

Misure di contenimento: A partire dal 5 febbraio 2021 e fino a data da destinarsi vige per l’area metropolitana dell’Avana un coprifuoco dalle 21.00 alle 05.00.

Scopri le nostre proposte di viaggio a Cuba.

Ecuador
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Le frontiere terrestri rimangono chiuse. Restano aperti solo i valichi di Rumichaca con Colombia e Huaquillas con Perú per attività di commercio estero e per l’ingresso di cittadini ecuadoriani e stranieri legalmente residenti nel paese. L’entrata in Ecuador per via aerea è permessa anche agli stranieri.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: 1) Tutte le persone che entrano in Ecuador devono osservare le norme di bio-sicurezza relative al COVID-19, stabilite dal locale Ministero della Salute (vedasi sezione sanitaria di questa scheda). 2) Tutte le persone che entrano in Ecuador attraverso qualsiasi punto di ingresso autorizzato devono presentare obbligatoriamente una prova RT-PCR, o degli antigeni, negativa, realizzata non prima di 3 giorni dall'arrivo in Ecuador, oppure un certificato di vaccinazione contro il COVID-19. 3) Tutte le persone alle quali è stato diagnosticato il COVID-19 per mezzo di una prova RT-PCR positiva da più di un mese e che continuano ad essere positive ad una prova RT-PCR, sempre e quando non presentino i sintomi, devono esibire un Certificato Medico emesso dal paese di origine, che avalli il loro stato di salute, al fine del loro ingresso in Ecuador. 4) Il passeggero che arrivando in Ecuador presenti i sintomi relazionabili al COVID-19 (febbre alta, tosse, malessere generale, perdita dell'olfatto, perdita del gusto, ecc.), indipendentemente dal risultato della prova RT-PCR, viene esaminato dal personale del Ministero della Salute prima dell’ingresso all’area di migrazione; se viene identificato come “caso sospetto” si procederà alla realizzazione di una prova rapida degli antigeni; nel caso quest’ultima risultasse positiva, il passeggero dovrà effettuare l’isolamento di 10 giorni presso il proprio domicilio, a partire dalla data in cui è stata effettuata la prova, oppure in qualsiasi alloggio scelto e pagato dal passeggero; la predetta informazione verrà annotata nella Dichiarazione di Salute del Passeggero; nel caso in cui la prova rapida agli antigeni sia negativa il passeggero non dovrà sottoporsi all’isolamento. 5) I passeggeri minori di 2 anni ed i membri dell’equipaggio sono esentati dalla presentazione della prova RT-PCR o degli antigeni, negativa, nonché dalla presentazione del certificato di vaccinazione. 6) I passeggeri di nazionalità ecuadoriana che sono stati dichiarati “NON AMMESSI” da altri paesi e quindi sono stati obbligati a ritornare in Ecuador, non devono presentare una prova RT-PCR negativa; tuttavia, il locale Ministero della Sanità effettuerà un test rapido dell’antigene, al momento dell'ingresso nel paese. 7) I passeggeri in transito in Ecuador sono esentati dalla presentazione della prova RT-PCR o degli antigeni, negativa, nonché dalla presentazione del certificato di vaccinazione. 8) Tutti i passeggeri in arrivo negli aeroporti dell’Ecuador sono sottoposti al controllo di un sensore termico che permette di rilevare temperature corporee superiori ai 37.5°C; 9) Tutti i viaggiatori che, mentre si trovano in Ecuador presentino i sintomi del COVID-19, saranno considerati “casi sospetti” e quindi: a. dovranno chiamare al numero 171 per prenotare una visita medica; b. dovranno recarsi al posto di salute pubblico più vicino per poter ricevere assistenza medica, oppure presso un centro di assistenza medica privata.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Ecuador.

Guatemala
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Attualmente gli aeroporti del Paese sono chiusi. É proibito l’ingresso per tutti i cittadini provenienti dall’Europa. Nessuna news ufficiale su riapertura confini ed aeroporti.

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Honduras
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Dal 18 settembre 2020 l’Aeroporto Internazionale L’Aurora di Città del Guatemala ha riaperto ai voli internazionali.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: I Tutti i visitatori di età superiore ai 10 anni devono presentare all’arrivo in Guatemala un certificato con esito negativo al test COVID-19, PCR o Antigenico, effettuato non più di 72 ore antecedenti l’ingresso nel Paese. Tutti i viaggiatori in arrivo via aerea sono inoltre tenuti, prima dell’ingresso, a compilare un’autodichiarazione sanitaria scaricabile qui. Un test di negatività al COVID-19 e la compilazione dell’autodichiarazione sanitaria sono inoltre richiesti dalle compagnie aeree anche ai viaggiatori in partenza dal Guatemala prima dell’imbarco. Per maggiori informazioni si consiglia di consultare, prima del viaggio, la compagnia aerea prescelta. Sono applicati in aeroporto, sia ai passeggeri in partenza che in arrivo, protocolli sanitari quali la rilevazione della temperatura. Ai non residenti in arrivo che presentino sintomi riconducibili al COVID-19 potrebbe essere vietato l’ingresso nel paese.

Messico
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Le compagnie aeree che hanno voli garantiti di collegamento Messico – Italia attualmente sono: Air France (Citta’ del Messico – Parigi – Roma/Milano); KLM (Città del Messico – Amsterdam – Roma/Milano); Lufthansa (Citta’ del Messico – Francoforte, da cui vi sono limitati voli per Roma/Milano, talvolta con partenza da Monaco); Aeromexico (voli su Parigi, Amsterdam e Madrid, da dove è stato riattivato il collegamento per Roma di Alitalia); Iberia (Citta’ del Messico – Madrid – Roma). In caso di voli con scalo, è sempre opportuno verificare previamente i requisiti di ingresso/transito dei vari Paesi interessati. Sono sospesi, fino a data da destinarsi, i voli diretti verso l’Italia delle compagnie aeree Alitalia e Blue Panorama. Neos al momento effettua un volo diretto su base mensile. Le informazioni sul traffico aereo qui riportate non sono da intendersi come esaustive, sono possibili in qualsiasi momento ulteriori variazioni. Si raccomanda, pertanto, di rivolgersi alla propria compagnia aerea per informazioni sullo stato del proprio volo e per l’eventuale individuazione di rotte alternative in caso di cancellazioni.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: All’arrivo, i viaggiatori dovranno compilare un questionario con informazioni relative allo stato di salute, disponibile in spagnolo e in inglese.

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Nicaragua
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Le autorità locali hanno disposto la riapertura dell’aeroporto di Managua dal 15 luglio 2020, ma il traffico aereo non è stato ancora pienamente ripristinato. Per informazioni sullo stato dei voli, si raccomanda di contattare direttamente la compagnia aerea di riferimento. I viaggi sono molto complicati e sussiste un forte rischio di rimanere bloccati in qualche scalo intermedio, in caso di ritardi e cancellazioni di voli. Per quanto riguarda le frontiere terrestri, rimane l’impossibilità di entrare in Costa Rica dal Nicaragua, mentre è ora possibile l'ingresso in Honduras. Si raccomanda di consultare la normativa vigente in Italia per spostamenti da/per l’estero, su questo sito, e di prendere visione delle Domande Frequenti disponibili cliccando qui.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: É permesso l’ingresso in Nicaragua sia per via aerea che per via terrestre con presentazione di un certificato rilasciato a seguito di test Covid 19 RT - PCR in tempo reale, realizzato per tampone nasofaringeo e faringeo dall'esito negativo, effettuato non oltre le 72 ore prima dell’ingresso.

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Perù
Destinazione chiusa al turismo

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Lo stato di emergenza nazionale in Perù, decretato lo scorso 15 marzo 2020, è stato prorogato al 31 luglio 2021. I viaggiatori che entrano nel paese devono completare una dichiarazione giurata (link) e presentare un test molecolare (PCR) negativo, un test antigenico negativo o un certificato medico di dimissione epidemiologica prima di salire sull'aereo. I risultati dei test devono essere ottenuti non più tardi di 72 ore prima del check-in. È sospeso l’obbligo di quarantena per i viaggiatori che entrano nel paese, ad eccezione dei peruviani e dei cittadini stranieri residenti in Perù provenienti dal Sudafrica, dal Brasile e/o dall'India o che vi abbiano fatto scalo nei 14 giorni antecedenti, che devono essere sottoposti in ogni caso a quarantena obbligatoria nella loro casa, alloggio o altro centro di isolamento temporaneo per un periodo di 14 giorni dalla data di arrivo in Perù. Vige invece per tutti gli stranieri non residenti in Perù provenienti da Sud Africa, Brasile o India o che vi abbiano effettuato uno scalo/soggiorno negli ultimi 14 giorni prima dell’ingresso nel Paese, il divieto di ingresso. Sono operativi i voli commerciali con l'Europa, con conseguente possibilità di ingresso in Perù per i passeggeri non residenti provenienti dall'Europa. Si conferma, inoltre, l’operatività dei voli commerciali da Lima verso destinazioni raggiungibili con 8 ore di volo. In caso di effettiva emergenza, si ricorda di prendere tempestivo contatto con l’Ambasciata d’Italia a Lima. Le frontiere terrestri sono temporaneamente chiuse, quindi il trasporto internazionale di passeggeri via terra è sospeso. I peruviani e i residenti stranieri possono entrare nel paese nel rispetto dei protocolli e delle misure stabilite dal Ministero della Salute. Per i voli verso l'interno del paese (locali), sarà richiesta solo la firma di una dichiarazione giurata in cui si dichiara di non avere sintomi di COVID-19. SI segnala che grazie a un lieve miglioramento degli indici di trasmissione del virus, un alleggerimento delle misure restrittive all’interno del Pase. In particolare la città metropolitana di Lima e il porto del Callao passano dal livello "molto alto " a quello "alto".

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USA
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: È tuttora sospesa la possibilità di ingresso negli USA per i viaggiatori che, nei 14 giorni precedenti, siano stati in un Paese dell’Area Schengen (inclusa l’Italia), in Regno Unito, in Irlanda, in Brasile, in Sud Africa Cina o Iran. Sono previste alcune eccezioni al divieto di ingresso (cittadini statunitensi e residenti permanenti o loro familiari, titolari di visto diplomatico e altri. Maggiori dettagli a questo link). Le eccezioni interessano anche i titolari o i richiedenti determinate tipologie di visto, che potranno rientrare nella categoria di ingressi definita dalle autorità locali di 'interesse nazionale'. Per maggiori dettagli in merito alle categorie di persone la cui attività può classificarsi di interesse nazionale e al rilascio di visti, consultare la sezione “Informazioni Generali – Documentazione necessaria per l’ingresso”, di questa Scheda. Tali eccezioni sono rimesse alla esclusiva competenza dell’Ambasciata e dei consolati USA in Italia.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: INGRESSI NEGLI USA PER CHI ARRIVA DALL’ITALIA. PER I VACCINATI. Il Centers for Disease Control and Prevention (CDC) prevede la necessità di effettuare di un test Covid di tipo virale (PCR o antigenico) non oltre i 3 giorni prima della partenza, per tutti i passeggeri, al di sopra dei 2 anni, in arrivo negli USA con voli dall'estero. E’ inoltre previsto un nuovo test Covid tra i 3 e i 5 giorni dall’arrivo nel Paese. Non è previsto isolamento. PER I NON VACCINATI:E’ previsto l’obbligo di un test Covid di tipo virale (PCR o antigenico) non oltre i 3 giorni prima della partenza pe gli Stati Uniti. E’ poi necessario effettuare un test Covid (PCR o antigenico) tra 3 e 5 giorni dall’arrivo negli USA. Se il test è negativo isolamento si riduce a soli 7 giorni a valere dal giorno dell’ingresso nel Paese. Se invece non viene effettuato il test, l’isolamento si estende a 10 giorni. Si raccomanda di controllare i siti dei Dipartimenti della salute dei singoli Stati e di consultare in maniera costante, tra gli altri, il sito dell’Ambasciata d’Italia a Washington, della Casa Bianca, del Centers for Disease Control and Prevention dedicato all’emergenza e del Ministero della Salute italiano. INGRESSI IN ITALIA PER CHI ARRIVA DAGLI USA: Gli Stati Uniti sono stati inclusi, con Ordinanza 18 giugno 2021, tra i Paesi terzi di cui si riconoscono come “Certificazioni Verdi Covid” per l’ingresso in Italia le certificazioni di avvenuta vaccinazione, guarigione o test molecolare o antigenico effettuato nelle 48 ore precedenti l’arrivo, rilasciate dalle autorità sanitarie locali. Il possesso di tali certificazioni esonera dall’obbligo di isolamento fiduciario e doppio test, altrimenti previsti per l’ingresso in Italia. In assenza di tali certificazioni, si può comunque entrare in Italia, seguendo la procedura generale prevista per i Paesi inclusi nell’Elenco D. Per maggiori informazioni, si raccomanda di consultare attentamente i seguenti link: Ambasciata d’Italia a Washington; Ministero della Salute. Si raccomanda di controllare i siti dei Dipartimenti della salute dei singoli Stati e di consultare in maniera costante, tra gli altri, il sito dell’Ambasciata d’Italia a Washington, della Casa Bianca, del Centers for Disease Control and Prevention dedicato all’emergenza e del Ministero della Salute italiano.

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Asia

Ricordiamo che, sebbene alcuni paesi possano accogliere turisti, il DPCM attuale potrebbe vietare l’ingresso di viaggiatori italiani in molti di questi paesi. Clicca qui per approfondire.

Cambogia
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Per quanto riguarda i collegamenti aerei con l’Italia, a seguito della sospensione dei voli diretti, al momento è possibile rientrare facendo scalo a Seoul (Corea del Sud), da dove si può proseguire tramite altri scali. Per maggiori informazioni, consultare il sito dell’Ambasciata d’Italia a Seoul. Alcune compagnie aeree (EVA Air, China Airlines e Singapore Airlines) collegano attualmente la Cambogia con l’Europa tramite Taipei e Singapore, ma si invita a controllare direttamente con la compagnia la possibilità e le condizioni del transito aeroportuale, dal momento che questi collegamenti sono ancora piuttosto irregolari.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Le Autorità cambogiane hanno confermato che non è più vietato, per i cittadini italiani, fare ingresso nel Paese. Si può entrare in Cambogia se muniti di visto come da normativa precedente alla pandemia. Il visto deve essere richiesto esclusivamente presso le Ambasciate del Regno di Cambogia. Nel caso dell’Italia, è competente l’Ambasciata cambogiana a Parigi. Non è invece più possibile richiedere il visto in frontiera o fare domanda di visto online. Secondo quanto comunicato dalle Autorità cambogiane, è tuttavia obbligatorio essere in possesso di un certificato medico che attesti la negatività al COVID19, rilasciato non più di 72 ore prima del viaggio ed avere sottoscritto questa polizza sanitaria. All’arrivo in Cambogia, le Autorità di frontiera accompagneranno la persona interessata in apposite strutture governative dove verrà somministrato un test COVID. Gli interessati dovranno rimanere nella struttura designata per 14 giorni di quarantena. Al tredicesimo giorno le Autorità sanitarie locali sottoporranno ciascun passeggero ad un nuovo test. Le Autorità cambogiane hanno riferito che, all’arrivo in aeroporto, bisogna depositare una cauzione di 2.000 USD, che verrebbe usata, fra l’altro, per coprire le spese della quarantena; l’eventuale residuo verrebbe restituito entro tre giorni dalla fine della quarantena.

Le nostre proposte di viaggio in Cambogia.

Giappone
Destinazione chiusa al turismo

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Le autorità giapponesi hanno stabilito che l'ingresso nel Paese per motivi di turismo è vietato fino a nuove indicazioni, da qualsiasi Paese del mondo. Considerando che è stato contestualmente annunciato che le Olimpiadi, che si svolgeranno a Tokyo dal 23 luglio all' 8 agosto, e le Paralimpiadi, dal 24 agosto al 5 settembre, non avranno pubblico proveniente dall'estero, è presumibile che il divieto di ingresso per motivi di turismo resterà in vigore almeno fino al termine delle Paralimpiadi (5 settembre). Le autorità locali hanno anche sospeso, fino a data da definirsi, la concessione di nuovi visti per studio o lavoro. Per chi ha un visto valido o è possessore di una Residence Card in corso di validità, l'ingresso o il rientro in Giappone è consentito, con l'obbligo di attenersi strettamente a rigide misure di controllo e di quarantena stabilite dalle autorità locali. Al momento dell'arrivo in aeroporto le Autorità giapponesi, oltre a prendere visione del test PCR effettuato all'estero entro le 72 ore dalla partenza del volo, effettueranno sul posto un test salivale. La procedura prevede di attendere in aeroporto il risultato del test ed è possibile che passino diverse ore dall'arrivo al trasferimento nell'hotel della quarantena indicato dalle autorità giapponesi. In considerazione della diffusione a livello globale di alcune "varianti" del COVID-19, le Autorità nipponiche hanno stabilito ulteriori misure obbligatorie di quarantena, in vigore a partire dal 5 marzo 2021, per quanti facciano ingresso in Giappone da diversi Paesi, tra cui l’Italia. - Le persone provenienti dall’ Italia dovranno essere poste in isolamento per i primi 3 giorni dal loro arrivo in una struttura indicata dalle autorità di quarantena giapponesi. Le regole prevedono che si resti confinati in una stanza di hotel di dimensioni ridotte, con i pasti forniti dalle autorità di quarantena, senza alcun contatto diretto con l’esterno. Al terzo giorno verrà praticato un ulteriore test, a cura delle Autorità giapponesi, e in caso di risultato negativo le persone potranno raggiungere, senza utilizzo di mezzi pubblici, il luogo da loro prescelto per terminare il periodo di autoisolamento fiduciario di 14 giorni. Quanti risulteranno positivi dovranno osservare i protocolli sanitari che verranno indicati dalle competenti Autorità giapponesi (protocolli che possono prevedere sistemazioni temporanee ovvero ricoveri, a seconda della gravità della situazione clinica, presso alberghi/strutture sanitarie ad hoc). - Per chi proviene da Vietnam, Malaysia, Regno Unito, Bangladesh ed Egitto i giorni di isolamento in una struttura ad hoc sono 6 , con un test al terzo giorno e un successivo test al sesto giorno. - Per chi proviene da India, Pakistan, Nepal, Maldive, Sri Lanka, Afghanistan, i giorni di isolamento in struttura sono 10, con un test al terzo, al sesto e al decimo giorno. A partire dal 14 gennaio 2021 una violazione delle regole relative al periodo di isolamento è punita con una pubblicazione del nome e dei dati personali del reo e - in casi gravi che coinvolgono cittadini stranieri - anche con la revoca dello status di residente e conseguente espulsione dal Paese. Per le vigenti disposizioni si rimanda inoltre al sito del Ministero degli Affari Esteri giapponese.

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India
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: La sospensione dei voli internazionali da e per l’India è estesa fino al 30 giugno 2021: la mobilità aerea internazionale è assicurata solo da voli speciali. Di conseguenza, i regolari voli commerciali dall’India per l’Italia non sono attualmente operativi e per raggiungere l’Italia dall’India è tendenzialmente necessario servirsi di voli con scalo. Tra le linee aeree che collegano l’India all'Europa, si segnala che Lufthansa e AirFrance/KLM confermano al momento i rispettivi piani di volo per il mese di giugno 2021. Le linee aree in questione gestiscono alcuni voli a settimana in partenza da Delhi, Mumbai, Chennai e Bangalore. Si invitano i connazionali interessati a rientrare in Italia a prendere tempestivo contatto con la linea aerea prescelta per verificarne l'effettiva operatività. Si segnala che, a partire dal 26 aprile 2021, la Germania ha vietato il transito Schengen per chi arriva in aeroporti tedeschi dall'India. Di conseguenza, si invitano i connazionali a considerare piani di volo alternativi che consentano di raggiungere l'Italia. Si segnala altresì che la Francia e i Paesi Bassi consentono il transito Schengen ai soli cittadini europei.

Certificazioni necessarie per l’ingresso al Paese: L’Ordinanza 29 aprile 2021 e l’Ordinanza 6 maggio 2021 del Ministro della Salute hanno disposto il divieto di ingresso per quanti abbiano soggiornato/transitato in India nei 14 giorni precedenti l’ingresso in Italia, con limitate eccezioni. Queste misure sono state prorogate fino al 21 giugno 2021. Possono rientrare in Italia i cittadini italiani che siano anche legalmente residenti in Italia da prima del 29 aprile, i cittadini italiani iscritti in AIRE o coloro che abbiano ragioni umanitarie o sanitarie indifferibili (questi ultimi devono richiedere un’autorizzazione espressa al Ministero della Salute italiano). Per tutti, sussiste l’obbligo di quarantena presso strutture individuate dalle autorità sanitarie italiane (“Covid-Hotel”). Le disposizioni di tali Ordinanze possono comportare una significativa contrazione del traffico aereo e potrebbero costituire un impedimento temporaneo al rientro in Italia. Per i dettagli della normativa, incluse le eccezioni, si raccomanda di consultare questo approfondimento.

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Indonesia
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Si segnala che i collegamenti aerei da e verso l’Europa rimangono limitati.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Il costante aumento dei casi di contagio da COVID-19 e la diffusione di mutazioni più contagiose del virus ha indotto le autorità indonesiane a mantenere rigide misure di distanziamento sociale su larga scala (PSBB). Dal 24 dicembre 2020 sono in vigore severe disposizioni in materia di ingressi e soggiorni in Indonesia, che continuano ad essere prorogate, senza sostanziali variazioni, con cadenza bisettimanale. Resta confermata la sospensione di ogni esenzione dai visti d’ingresso e dei “visa on arrival”. È fatto divieto in via generale all’ingresso di cittadini stranieri in Indonesia, con eccezioni che riguardano esclusivamente limitate categorie di stranieri (agenti diplomatici, possessori di permessi di soggiorno temporanei e permanenti non ancora scaduti, personale straniero impiegato in progetti strategici e aiuti sanitari, equipaggi di navi e aerei). Gli ingressi sono comunque subordinati all’ottenimento del visto dalla competente rappresentanza indonesiana. Le richieste vanno effettuate in modalità elettronica, seguendo le indicazioni presenti sul sito del Direttorato Generale per l’Immigrazione a questo indirizzo. In ogni caso l’ingresso in Indonesia è tassativamente subordinato all’esibizione di un certificato medico in lingua inglese che attesti l’effettuazione da non più di 72 ore prima della partenza di un test PRC Covid-19 (cosiddetto tampone) con esito negativo. Dopo l’ingresso in Indonesia è inoltre necessario sottoporsi ad isolamento per 5 giorni in una delle strutture indicate dalle autorità indonesiane, effettuare due nuovi test molecolari PCR Covid-19, subito dopo l’arrivo e uno dopo i 5 giorni di isolamento, e impegnarsi a sottostare alle disposizioni di ordine sanitario e di distanziamento sociale e ai relativi controlli da parte delle autorità. I cittadini stranieri che si trovano ancora regolarmente in Indonesia, cui era stato rilasciato un permesso di soggiorno di emergenza, quali i beneficiari di "visa on arrival", di visti per visitatori e di APEC business Travel Card, possono richiederne l'estensione, ottenendo un permesso di soggiorno per visitatori o di un permesso di soggiorno temporaneo. Le estensioni hanno comunque validità di massimo 30 giorni. Informazioni più dettagliate sono disponibili sul sito istituzionale della Direzione Generale per l'Immigrazione a questo indirizzo nella sezione “Covid-19”.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Indonesia.

Laos
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: In risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19, le autorità locali hanno attuato una serie di misure di contenimento, tra cui: screening sanitari all’arrivo (aeroporti, porti, frontiere terrestri); chiusura delle frontiere terrestri Thailandia e Vietnam dal 22 marzo 2020. Il posto di frontiera del Ponte dell'Amicizia a Nongkaï è stato chiuso il 23 marzo 2020. Questa misura riguarda solo il passaggio delle persone, le merci possono continuare a transitare.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: È sospeso il rilascio dei visti all'arrivo (incluso il visto elettronico) per tutti i paesi fino a data da destinarsi. È sospeso il rilascio di visti turistici da parte delle ambasciate laotiane dal 20 marzo 2020. Il rilascio di visti commerciali è ancora possibile, i candidati devono compilare un questionario sanitario disponibile sul sito web del ministero degli esteri laotiano. Per entrare in Laos è richiesto un tampone negativo effettuato non oltre 72 ore prima del viaggio. All’arrivo verrà effettuato un nuovo test. In caso di risultato positivo, si viene messi in isolamento in un apposito reparto all’interno di un ospedale specializzato. In caso di test negativo, si deve comunque trascorrere un periodo di quarantena di 14 giorni in una struttura designata dalle Autorità laotiane. Le persone già presenti in Laos con sintomi compatibili con Covid-19 (febbre, tosse, difficoltà respiratorie) sono incoraggiate a chiamare i seguenti numeri di telefono prima di andare in ospedale: 166 (solo in Laotiano) o 020 54 06 67 77 (laotiano, inglese, cinese).

Maldive
Destinazione chiusa al turismo

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Il Governo delle Maldive ha riaperto le frontiere del Paese a partire dal 15 luglio 2020, ma, fino a nuovo avviso, anche in ragione del notevole incremento dei casi di COVID-19 riscontrati a Malè e in diversi atolli dell’arcipelago, permangono alcune restrizione nella regione di “Greater Malè (nelle isole di Male’, Hulhulmalè e Villingili), dove il movimento dei veicoli rimane interdetto fra le 20:00 e le 4.30 e viene applicato il coprifuoco dalle 22:00 alle 4.30. Poiché tali disposizioni potrebbero variare con scarso o nessun preavviso, si suggerisce sempre di monitorare la situazione sul sito Viaggiare Sicuri e sui siti istituzionali delle Maldive. Le procedure per l’ingresso dei cittadini stranieri (per motivi di turismo) restano le stesse in vigore precedentemente alla chiusura delle frontiere per la diffusione del COVID-19 (visto ingresso obbligatorio). Le Autorità Maldiviane hanno disposto, tuttavia, che, a partire dal 20 dicembre 2020 è necessario presentare anche un PCR test (tampone COVID) dall’esito negativo per poter fare ingresso nel Paese. Per coloro che intendono soggiornare presso resort, il test PCR deve essere effettuato entro 96 ore dalla partenza dal primo aeroporto d’imbarco. Qualora si decidesse di soggiornare presso guest-house, è previsto che il test PCR venga condotto nelle 72 ore antecedenti alla partenza. A tutti i viaggiatori viene richiesta una prenotazione d’hotel confermata relativa a tutta la durata del soggiorno nel paese.

Scopri le nostre proposte di viaggio alle Maldive.

Mongolia
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: I voli internazionali sono ripresi con una certa frequenza da e per Seoul, Tokyo, Francoforte, Istanbul. Tuttavia, a causa dell’aumento del numero dei contagi verificatosi nelle ultime settimane, le date di partenza/arrivo possono subire slittamenti. Gli spostamenti interregionali saranno consentiti soltanto per gravi motivi e per il trasporto di prodotti essenziali.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Per i viaggiatori che entrino in Mongolia sono attualmente vigenti le seguenti misure di cautela: - devono tutti (anche le persone vaccinate) sottoporsi ad un test COVID entro le 72 ore precedenti all'imbarco; - le persone non vaccinate o che abbiano ricevuto una sola dose di vaccino, al loro arrivo nel Paese sono soggette ad una quarantena di 7 giorni in strutture dedicate (i COVID Hotel), con due test obbligatori durante il terzo e sesto giorno; - chi abbia ricevuto la seconda dose di qualunque tipo di vaccino da oltre 14 giorni, è esentato dalla quarantena nei COVID Hotel. Deve tuttavia rispettare un confinamento domiciliare di 7 giorni; - chi abbia ricevuto la seconda dose di un vaccino da meno di 14 giorni, deve completare, per i giorni restanti, il ciclo di cautela isolamento di due settimane nei COVID Hotel. - le vaccinazioni si intendono tali solo se certificate; - i bagagli devono essere consegnati all'arrivo e ritirati dopo un giorno, in quanto soggetti a disinfezione; - le stanze nei COVID Hotel vanno prenotate in anticipo.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Mongolia.

Myanmar
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Nel ricordare che sono sconsigliati viaggi in Myanmar, si informa che a causa dell’emergenza Covid-19, le Autorità birmane hanno sospeso i normali collegamenti aerei internazionali: sono consentiti solo voli umanitari e di soccorso. Resta in vigore anche il divieto di ingresso attraverso i valichi di frontiera terrestri per tutti i cittadini stranieri. Tali provvedimenti sono in vigore fino al 30 giugno 2021 ed è possibile che vengano prorogati oltre tale data.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: I visti ai cittadini stranieri vengono rilasciati solo in casi eccezionali.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Myanmar.

Nepal
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Dal 3 giugno 2021 sono ripresi alcuni voli commerciali che permettono, con uno scalo, il rientro in Europa. Sono inoltre attivi due voli settimanali per l’India ricompresi in un ‘bubble agreement’, che non permettono quindi un transito verso un’altra località. I voli domestici sono sospesi fino a tempo indeterminato. Per maggiori informazioni, si raccomanda di contattare direttamente le compagnie aeree.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: L’accesso al Paese, con i pochi voli operanti, è subordinato, oltre che ad un test Covid negativo nelle 72 ore precedenti, anche ad una quarantena obbligatoria di 10 giorni in hotel, a spese del viaggiatore. I visti per il Nepal sono ottenibili presso le Ambasciate/consolati/consolati onorari del Paese di provenienza presentando la prova della prenotazione alberghiera di 10 giorni per la quarantena obbligatoria. Chi debba recarsi nel Paese deve contattare un'agenzia di viaggio per maggiori informazioni e per le varie formalità da espletare prima della partenza.

Le nostre proposte di viaggio in Nepal.

Sri Lanka
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Il Governo dello Sri Lanka, nel quadro delle misure straordinarie di contenimento dell’attuale situazione sanitaria vissuta dal Paese, ha disposto l'assoluto divieto d'ingresso a partire dal 21 maggio 2021. La restrizione, indipendentemente dalla nazionalità e dal motivo di ingresso, avrà validità fino al 31 maggio 2021 e potrebbe essere ulteriormente estesa. La misura si applica tanto ai cittadini srilankesi quanto agli stranieri. Nessuna restrizione invece è stata disposta per l'uscita dallo Sri Lanka. Si ricorda che le disposizioni italiane vigenti non consentono di lasciare l’Italia per recarsi in Sri Lanka per motivi di turismo. Per informazioni in merito all’operatività dei voli ed i requisiti specifici per l’imbarco, si consiglia di contattare la compagnia aerea prescelta.

Thailandia
Destinazione aperta al turismo - Richiesto test PCR e altri

Spostamenti: Le autorità thailandesi hanno prorogato fino a nuovo ordine lo stato di emergenza nazionale decretato il 26 marzo 2020 in risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19. Rimangono chiuse dal 21 marzo 2020 tutte le frontiere terrestri. I transiti aeroportuali, a partire dal 1 marzo 2021, sono permessi solo presso l’aeroporto Suvarnabhumi di Bangkok (BKK). Sempre a partire dal 1 marzo 2021, sono consentiti i transiti aeroportuali, oltre che tra voli charter, anche tra voli commerciali. É vietato operare transiti da Paesi classificati come “ad alto rischio COVID19”. La classificazione del rischio viene aggiornata di settimana in settimana. Le compagnie aeree devono sottoporre alla CAAT (Autorità per l’Aviazione Civile) e all’Amministrazione dell’Aeroporto di BKK il piano di volo/transito con almeno 24 ore di anticipo. Sempre a partire dal 1 marzo 2021, sono consentiti i transiti aeroportuali, oltre che tra voli charter, anche tra voli commerciali.

Certificazioni necessarie per l’ingresso al paese: É permesso il rientro dei cittadini thailandesi all’estero. Per quanto riguarda i cittadini italiani, a partire dal 1 aprile 2021, ciascun passeggero deve avere: - Tampone negativo, effettuato con metodo RT/PCR, non oltre 72 ore prima della partenza. - Prenotazione in una struttura alberghiera di Alternative State Quarantine (ASQ). - Certificate of Entry, rilasciato dal['Ambasciata di Thailandia su richiesta, da effettuare a questo link. - Visto, in tutti i casi in cui e' richiesto. - Assicurazione sanitaria che copra tutto il mondo, o comunque la Thailandia. Tale assicurazione deve coprire tutte le spese collegate al trattamento del COVID19 e avere un massimale non inferiore ai 100.000 USD. L’assenza o la non correttezza formale di uno solo di questi documenti comporta il diniego di imbarco da parte del vettore aereo che è responsabile del controllo. Quarantena: a partire dal 1 maggio 2021 torna ad essere in vigore un regime di quarantena di 14 giorni, escluso il giorno di arrivo in Thailandia. Il regime si applica a tutti, indipendentemente dal fatto che l’interessato sia vaccinato o meno contro il COVID19. Unica eccezione e’ rappresentata da coloro che hanno ottenuto un Certificate of Entry (COE) prima del 1° maggio e che faranno ingresso in Thailandia entro il 5 maggio. Tutti coloro che hanno ottenuto il COE dopo il 1° maggio o che faranno ingresso in Thailandia dopo il 5 maggio dovranno affrontare 14 giorni di quarantena presso gli hotel designati (ASQ). Transiti aeroportuali: a partire dal 1 marzo 2021, sono permessi solo presso l’aeroporto Suvarnabhumi di Bangkok (BKK), alle seguenti condizioni: - Tampone negativo, effettuato con metodo RT/PCR, non oltre 72 ore prima della partenza. - Certificato di “fit to fly” rilasciato non oltre 72 ore prima della partenza. - Prenotazione in una struttura alberghiera di Alternative State Quarantine (ASQ). - Assicurazione sanitaria che copra tutto il mondo, o comunque la Thailandia. Tale assicurazione deve coprire tutte le spese collegate al trattamento del COVID19 e avere un massimale non inferiore ai 100.000 USD. L’assenza o la non correttezza formale di uno solo di questi documenti comporta il diniego di imbarco da parte del vettore aereo che è responsabile del controllo. E’ sempre previsto il transito obbligato attraverso una “sealed route” predeterminata, un’area di transito separata dal resto dell’aeroporto. Il transito può durare fino a 12 ore.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Thailandia.

Vietnam
Destinazione chiusa al turismo

Certificazioni necessarie per l'ingresso nel Paese: In risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19, il Governo vietnamita ha disposto che dal 22 marzo 2020 è temporaneamente sospeso l’ingresso in Vietnam di tutti gli stranieri, ad eccezione di diplomatici, delegazioni ufficiali, investitori, esperti tecnici, lavoratori altamente qualificati e dirigenti d’impresa, che rimangono comunque sottoposti all’obbligo di quarantena in una struttura appositamente autorizzata (governativa o alberghiera). A decorrere dal 5 maggio 2021, il periodo di quarantena per chi arriva dall’estero è fissato in 21 giorni. Al termine della stessa, si rimane inoltre soggetti ad obbligo di auto-isolamento domiciliare per ulteriori 7 giorni. Sono anche in vigore obblighi di quarantena e/o di isolamento fiduciario all’arrivo in diverse province e nelle principali città del paese (Hanoi, Da Nang, HCMC) qualora si sia in provenienza da altre zone del Vietnam (anche da quartieri di singole città) interessate da focolai. Chiunque abbia titolo ad entrare in Vietnam deve sottoporsi, nell’arco di tempo compreso tra 1 e 3 giorni prima dell’ingresso nel Paese, ad un test del tipo “Real Time-PCR” presso le strutture abilitate, il cui elenco è disponibile qui, e deve essere in possesso di un’assicurazione sanitaria internazionale che copra anche il caso di contagio da Covid-19. Gli interessati sono pregati di prendere contatto con l’Ambasciata italiana ad Hanoi o il Consolato Generale ad Ho Chi Minh City.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Vietnam.

Medio Oriente

Ricordiamo che, sebbene alcuni paesi possano accogliere turisti, il DPCM attuale potrebbe vietare l’ingresso di viaggiatori italiani in molti di questi paesi. Clicca qui per approfondire.

Emirati Arabi Uniti
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Le Autorità degli Emirati Arabi Uniti hanno disposto la ripresa graduale dei collegamenti aerei del Paese con diverse destinazioni nel mondo, inclusi voli settimanali diretti da Abu Dhabi/Dubai verso Milano Malpensa e Roma Fiumicino. I viaggiatori che si recano negli EAU, prima dell’imbarco dovranno sottoporsi a test PCR presso il paese di origine (per l’Italia qualsiasi laboratorio diagnostico, sia pubblico che privato). L’ingresso negli EAU è consentito ai cittadini emiratini e agli stranieri (quindi anche i cittadini italiani) in possesso di un valido titolo di soggiorno negli EAU e temporaneamente all’estero. Ai fini del reingresso, si rammenta inoltre ai connazionali che gli stessi dovranno contattare le Ambasciate degli EAU nei Paesi nei quali si trovano per richieste di eventuale assistenza. Si ricorda, inoltre, che in base alla normativa italiana attualmente in vigore, gli spostamenti dall’Italia verso gli Emirati Arabi Uniti sono consentiti solo in presenza di precise motivazioni, quali: lavoro, motivi di salute o di studio, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Non sono quindi consentiti spostamenti per turismo. Anche alla luce di possibili repentini aggiornamenti delle disposizioni in vigore oltre che dei collegamenti aerei tra l’Italia e gli EAU, si raccomanda di consultare previamente la compagnia aerea e, nel caso di voli con scalo, di verificare anche le disposizioni in vigore nei Paesi di transito. Per i passeggeri in partenza dagli EAU, che fanno parte dei Paesi del Gruppo E, l’Ordinanza del Ministro della Salute del 16 aprile 2021 richiede che venga effettuato un test molecolare o antigenico per mezzo di tampone, nelle 48 ore antecedenti all’ingresso in Italia.

EMIRATO DI ABU DHABI: L’ingresso nell’Emirato di Abu Dhabi è consentito ai titolari di regolare visto di residenza negli EAU (la cui validità si raccomanda di verificare prima del viaggio sul sito dell’Autorità Federale emiratina “Identity and Citizenship Authority (ICA) e, a partire dal 24 dicembre 2020, anche ai non residenti che hanno diritto a un visto all’arrivo (maggiori informazioni qui). I viaggiatori internazionali in arrivo all’aeroporto di Abu Dhabi, in aggiunta al test PCR effettuato nel Paese di provenienza entro le 96 ore dal viaggio, sono sottoposti ad un ulteriore test PCR in arrivo all’aeroporto. I viaggiatori provenienti da un elenco di paesi "verdi" sono esonerati dalla quarantena ma dovranno autoisolarsi fino al ricevimento del risultato negativo del test e ripeterlo al 6^ e 12^ giorno di permanenza. I viaggiatori provenienti dagli altri paesi (Italia inclusa), oltre al test all’arrivo, dovranno sottoporsi ad un periodo di quarantena di 10 giorni monitorato con braccialetto elettronico e ripetere il test al’8^ giorno di permanenza. I viaggiatori internazionali che arrivano a Dubai e che proseguono per Abu Dhabi devono esibire al confine fra i due emirati un certificato di negatività al tampone molecolare (PCR) rilasciato entro le 48 ore precedenti. I giorni trascorsi negli altri emirati saranno decurtati dai 10 giorni di quarantena richiesti ad Abu Dhabi. Il braccialetto verrà applicato alla frontiera. Sono esonerati dall’obbligo di indossare il braccialetto elettronico i passeggeri al di sotto dei 18 anni, quelli al di sopra dei 69, i titolari di passaporto diplomatico e coloro che soffrono di patologie croniche. Si raccomanda sempre di verificare con la compagnia aerea prescelta le modalità di imbarco prima di effettuare il viaggio.

EMIRATO DI DUBAI: A partire dal 31 gennaio 2021, tutti i passeggeri in arrivo a Dubai devono essere in possesso di un test PCR negativo per COVID‑19 eseguito non più di 72 ore prima dell’orario di partenza. I residenti che fanno rientro a Dubai devono chiedere l’autorizzazione alla General Directorate for Residency and Foreigners Affairs (GDRFA). Qualora non già fornita dalla compagnia aerea (aspetto da verificare direttamente con la compagnia stessa), si raccomanda vivamente di munirsi di assicurazione sanitaria che copra anche eventuali spese legate al Covid-19 (cure, analisi, periodi di quarantena, ricoveri, rimpatri), in quanto i costi delle strutture sanitarie locali sono molto elevati, con la conseguenza che, in caso di isolamento obbligatorio o ricovero e mancanza di copertura assicurativa, il paziente debba far fronte a tutte le spese con mezzi propri. Ulteriori informazioni sulle specifiche misure previste per l’ingresso a Dubai (e negli altri Emirati del Nord) per i cittadini residenti e per i non residenti, sono reperibili a questo link sul sito web del Consolato Generale d’Italia a Dubai. Si raccomanda sempre di verificare con la compagnia aerea prescelta le modalità di imbarco prima di effettuare il viaggio.

Scopri le nostre proposte di viaggio negli Emirati Arabi Uniti.

Giordania
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: In risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19, la Giordania ha adottato misure preventive e di monitoraggio. L’aeroporto internazionale di Amman e i valichi di frontiera sono stati riaperti a partire dall’8 settembre 2020, nonostante l’effettiva operatività sia ancora minima e la disponibilità di voli commerciali molto esigua. Si ricorda in ogni caso che, attualmente, in base alla normativa italiana, sono vietati gli spostamenti per turismo in Giordania.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: In risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19, la Giordania ha adottato misure preventive e di monitoraggio. L’aeroporto internazionale di Amman e i valichi di frontiera sono stati riaperti a partire dall’8 settembre 2020, nonostante l’effettiva operatività sia ancora minima e la disponibilità di voli commerciali molto esigua. A partire dal 20 gennaio 2021 è possibile fare ingresso nel Paese a condizione di: - aver effettuato un test PCR con esito negativo nelle 72 ore prima della partenza; - effettuare un secondo test PCR a proprie spese all’arrivo in aeroporto. Nel caso in cui entrambi i test PCR diano esito negativo, non sarà necessario sottoporsi a isolamento dopo l’arrivo nel Paese. In caso di esito positivo occorrerà trascorrere un periodo di 7 giorni di quarantena ed effettuare un ulteriore test a proprie spese al settimo giorno. I bambini sotto i 5 anni di età sono esentati dal PCR. Per chi viaggia con mezzo aereo verso la Giordania, per ricevere la carta di imbarco è necessario registrarsi su questa piattaforma per ricevere via mail un codice da mostrare al check-in e compilare e consegnare al banco del check-in un formulario reperibile a questo link. Per chi faccia ingresso in Giordania attraverso i punti di frontiera terrestri, occorre invece registrarsi su questo portale. Sulle piattaforme sarà possibile anche inserire i dettagli di una eventuale vaccinazione effettuata che esenta dal tampone PCR in arrivo. Sono accettati vaccini effettuati in Arabia Saudita, Oman, Bahrain, Kuwait, Qatar, EAU, Tunisia, Marocco, USA, UK, Paesi dell’Unione Europea (inclusa l’Italia), Turchia, Cina, Corea del Sud, Taiwan, Giappone, Australia, Nuova Zelanda, Malesia, Russia e Canada. Per i non giordani è richiesta l’assicurazione sanitaria che copra la durata del soggiorno. Qualsiasi viaggiatore che fornisca informazioni false o scorrette può essere soggetto a una multa fino a un massimo di 10.000 JOD. Si segnala che le Autorità locali adottano un approccio particolarmente restrittivo non permettendo l’ingresso ai viaggiatori che intendano recarsi in Giordania al solo scopo di trascorrervi un periodo di 14 giorni, necessario ad entrare poi in Paesi terzi che non consentono l’ingresso diretto dall’Italia o da altro Paese di prima provenienza. Con mezzo aereo verso la Giordania, per ricevere la carta di imbarco è necessario registrarsi su questa piattaforma per ricevere via mail un codice da mostrare al check-in e compilare e consegnare al banco del check-in un formulario reperibile a questo link. Per chi faccia ingresso in Giordania attraverso i punti di frontiera terrestri, occorre invece registrarsi su questo portale. Sulle piattaforme sarà possibile anche inserire i dettagli di una eventuale vaccinazione effettuata che esenta dal tampone PCR in arrivo. Sono accettati vaccini effettuati in Arabia Saudita, Oman, Bahrain, Kuwait, Qatar, EAU, Tunisia, Marocco, USA, UK, Paesi dell’Unione Europea (inclusa l’Italia), Turchia, Cina, Corea del Sud, Taiwan, Giappone, Australia, Nuova Zelanda, Malesia, Russia e Canada. Per i non giordani è richiesta l’assicurazione sanitaria che copra la durata del soggiorno. Qualsiasi viaggiatore che fornisca informazioni false o scorrette può essere soggetto a una multa fino a un massimo di 10.000 JOD. Si segnala che le Autorità locali adottano un approccio particolarmente restrittivo non permettendo l’ingresso ai viaggiatori che intendano recarsi in Giordania al solo scopo di trascorrervi un periodo di 14 giorni, necessario ad entrare poi in Paesi terzi che non consentono l’ingresso diretto dall’Italia o da altro Paese di prima provenienza.

Misure di contenimento: Il Governo giordano continua a mantenere in essere le misure eccezionali per contrastare la diffusione del nuovo coronavirus COVID-19, anche attraverso l’imposizione di chiusure totali (lockdown), a carattere anche locale o temporaneo, che è possibile siano decretate anche con scarso preavviso Si raccomanda altresì di prestare attenzione ad eventuali manifestazioni di protesta.

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Iran
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Continuano ad essere in vigore misure restrittive nei principali centri urbani del paese, tra cui Teheran, che comprendono la limitazione della circolazione notturna (dalle ore 21:00 fino alle ore 4:00) e degli spostamenti da un centro urbano all’altro.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Tutti i passeggeri in partenza dall’Aeroporto Imam Khomeini di Teheran devono essere in possesso di un certificato che attesti la negatività del passeggero al Covid-19 e che risalga a non oltre 96 ore prima del viaggio e di un certificato medico rilasciato dalle autorità sanitarie a seguito di uno screening clinico effettuato presso lo scalo aeroportuale. Il certificato di buona salute sarà valido per un giorno (quello del viaggio). Tutti i passeggeri in arrivo sul territorio iraniano dovranno essere muniti di un certificato medico in inglese rilasciato dalle competenti autorità sanitarie del paese di partenza, che attesti la negatività del passeggero al Covid-19 e che risalga a non oltre 96 ore prima del viaggio. All’arrivo all’aeroporto IKA i passeggeri verranno altresì sottoposti a misurazione della temperatura corporea. All’atto della partenza, i passeggeri dovranno sottoscrivere un modulo di autocertificazione.

Misure di contenimento: In relazione all’evoluzione dell’emergenza sanitaria COVID-19 e in considerazione degli elevati numeri di contagio registrati negli ultimi due mesi, le autorità locali hanno prorogato, fino a data da destinarsi, le misure restrittive introdotte presso i centri urbani del Paese lo scorso 21 novembre 2020. Le citate restrizioni saranno messe in atto in base alle disposizioni emanate dal Comando Nazionale per la Gestione del Corona Virus, e terranno conto della gravità del quadro epidemiologico presso ogni città del Paese, definita in via incrementale con i colori “giallo”, “arancione” o “rosso”. La fornitura dei servizi essenziali urbani, come quelli idrici, elettrici, del gas, dei servizi sanitari, nonché l’approvvigionamento della merce di prima necessità, gli affari bancari, il servizio postale, le comunicazioni, il trasporto pubblico, continueranno a funzionare senza interruzione.

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Israele
Destinazione chiusa al turismo

Certificazioni necessarie per l'ingresso nel Paese: Per l’ingresso e l’uscita sono previste le seguenti regole: INGRESSO L’ingresso in Israele da parte di cittadini non israeliani è possibile solo a seguito di specifica autorizzazione rilasciata da parte delle Autorità israeliane, a meno che il viaggiatore sia titolare di carta d’identità israeliana (“teudat zeut”) o di visti di lungo periodo (B1 o A1, A2, A3, A4, A5). Per maggiori informazioni sulle procedure per richiedere un’autorizzazione all’ingresso in Israele, consultare questo link. È altresì necessario presentare al vettore aereo all'imbarco un test PCR negativo effettuato entro le 72 ore dalla partenza, un’autocertificazione sanitaria (“inbound clearance application”) compilata online entro le 24 ore dalla partenza e una assicurazione che copra il rischio di malattia da COVID per tutto il periodo di permanenza in Israele. All’arrivo nel Paese, i viaggiatori dovranno effettuare obbligatoriamente in aeroporto un ulteriore test PCR. Nel caso di risultato negativo, i viaggiatori con certificato di vaccinazione o di guarigione rilasciato dalle Autorità sanitarie israeliane non saranno sottoposti a obbligo di quarantena, mentre per tutti gli altri è previsto un periodo di quarantena di 14 giorni che può essere ridotto a 10 giorni, nel caso di ulteriore tampone negativo effettuato nove giorni dopo l’arrivo (maggiori informazioni sono disponibili a questo link). I viaggiatori che dispongano di un certificato di guarigione o vaccinazione non rilasciato da Autorità sanitarie israeliane dovranno in ogni caso entrare in regime di quarantena, ma potranno chiedere l’esenzione una volta effettuato un test sierologico in laboratori riconosciuti dal Ministero della Salute che certifichi la presenza di anticorpi. La domanda per questa esenzione va presentata online su apposito modulo digitale (per maggiori informazioni e per il modulo digitale si rimanda a questo link). Dal 3 maggio 2021 è fatto divieto ai cittadini israeliani di viaggiare (salvo casi eccezionali) verso Argentina, Brasile, Sudafrica, India, Messico e Russia. I cittadini israeliani in ingresso che abbiano visitato tali Paesi negli ultimi 14 giorni dall’arrivo in Israele sono tenuti alla quarantena, anche se vaccinati o guariti (i cittadini stranieri sono obbligati all’isolamento in appositi ‘COVID hotel’). L’obbligo non si applica ai voli indiretti da tali paesi, inclusi i voli dall’Italia con scalo a Istanbul, se i passeggeri rimangono nel perimetro dell’aeroporto per non più di 12 ore. USCITA Per l’uscita dal Paese i viaggiatori che non dispongano di un certificato di guarigione o vaccinazione rilasciato dalle Autorità israeliane sono tenuti a presentare all’imbarco un test PCR negativo effettuato nelle ultime 72 ore. Si sottolinea che per l’ingresso in alcuni Paesi in provenienza da Israele potrebbe essere richiesto un test PCR negativo anche per i viaggiatori con certificato di vaccinazione o guarigione, ovvero un test effettuato in un arco temporale inferiore (48 ore). Occorre quindi prestare la massima attenzione alle prescrizioni in ingresso del Paese di destinazione. Per chi viaggia da Israele verso l’Italia, si ricorda che Israele è parte dell’Elenco C. Le disposizioni relative ai viaggi da/per questo gruppo di Paesi sono indicate qui. Si ricorda, infine, che le Autorità israeliane potrebbero modificare ulteriormente le disposizioni relative agli ingressi nel Paese. Si raccomanda pertanto di monitorare costantemente il sito del Ministero della Salute israeliano e quello dell’Ambasciata d’Italia a Tel Aviv, nonché il sito della propria compagnia aerea. Si suggerisce inoltre di prestare particolare attenzione alle regole e prescrizioni sanitarie previste dai Paesi di destinazione o transito.

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Oman
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Al fine di ridurre i rischi di contagio le autorità hanno disposto la chiusura dei confini terrestri del Sultanato a tempo indeterminato e fino a nuove disposizioni. Si raccomanda pertanto di verificare eventuali aggiornamenti presso i media locali. I collegamenti aerei internazionali rimangono operativi. Dall'8 aprile 2021 l'ingresso nel Sultanato è consentito esclusivamente ai cittadini omaniti e agli stranieri già titolari di un visto in corso di validità.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Per l’ingresso nel Paese è necessario: 1) registrarsi su questo portale e sull’app Tarassud+ prima dell’arrivo nel Sultanato, 2) mostrare il referto con esito negativo di un test COVID-19 PCR condotto entro le 72 ore precedenti o entro le 96 ore precedenti per viaggi superiori alle 8 ore, transiti inclusi 3) essere dotati di una assicurazione sanitaria che includa la copertura per COVID-19 4) prenotare e pagare su questo portale un secondo test PCR da effettuare in aeroporto all’arrivo. 5) È sempre obbligatoria una quarantena di 7 giorni, anche in caso di esito negativo del test all’arrivo, da trascorrere in isolamento obbligatoriamente presso una struttura alberghiera, indossando il braccialetto elettronico collegato all’app di tracciamento Tarassud+. La prenotazione alberghiera deve obbligatoriamente essere effettuata direttamente su questo portale subito dopo il pagamento del test. Gli stranieri residenti e i loro familiari, inclusi i minori di 18 anni che viaggiano con loro, sono tenuti alla quarantena in hotel. I viaggiatori di età pari o superiore ai 60 anni e i minori di 18 anni che viaggiano da soli possono trascorrere la quarantena in casa invece che in hotel. L’ottavo giorno si è sottoposti ad un ulteriore test PCR ed, in caso di esito negativo, si termina la quarantena e il braccialetto viene rimosso. E’ vietato l’ingresso nel Sultanato a chi arriva dai seguenti Paesi o vi abbia transitato nei 14 giorni precedenti: Bangladesh, Brasile, Egitto, Etiopia, Filippine, Ghana, Guinea, India, Libano, Malesia, Nigeria, Pakistan, Regno Unito, Sudan, Sudafrica, Sierra Leone, Tanzania, Thailandia e Vietnam. L’ingresso è sempre consentito ai cittadini omaniti. Considerata la possibilità dell’adozione, anche improvvisa, di nuove misure, si raccomanda di mantenersi aggiornati presso i media locali e questo sito circa i provvedimenti che verranno adottati.

Misure di contenimento: Alla luce dell’aggravarsi della situazione sanitaria nel Paese e della forte pressione sul sistema ospedaliero e le terapie intensive, le autorità locali hanno raccomandato il massimo rispetto delle misure precauzionali. Dal 20 giugno 2021 fino a data da destinarsi vige un coprifuoco notturno dalle 20.00 alle 04.00 in tutto il Paese. Sono esclusi dalla restrizione le farmacie, gli ospedali, i distributori di benzina e i servizi di asporto dei ristoranti.

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Turchia
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Prima di acquistare il biglietto on-line si suggerisce sempre di effettuare una verifica aggiornata con la Compagnia Aerea di riferimento circa l’operatività del volo. Prima di mettersi in viaggio è inoltre opportuno consultare attentamente tutte le regole di imbarco stabilite dal vettore aereo come gli orari minimi di arrivo al check-in, l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale (mascherine) etc.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Le persone in arrivo attraverso tutti i valichi di frontiera provenienti dall’Italia devono presentare un risultato negativo del test PCR effettuato nelle 72 ore precedenti all’arrivo o un test antigenico rapido effettuato nelle 48 ore precedenti l’ingresso nel Paese. Sono esentati dall’obbligo di test coloro che presentino certificati vaccinali (in doppia dose e con somministrazione almeno 14 giorni prima del loro ingresso) o dimostrino di aver contratto il COVID-19 negli ultimi 6 mesi. Tutti i passeggeri in ingresso in Turchia devono compilare il Travel Entry Form, disponibile qui, 72 ore prima della partenza. Un codice HES verrà automaticamente generato dal sistema. Si consiglia di portare sempre con sé copia del codice HES personale (10 caratteri) poiché sarà indispensabile per effettuare una serie di attività durante il soggiorno, come ad esempio accedere a centri commerciali, usufruire del trasporto pubblico etc. Salvo i viaggiatori provenienti dai Paesi di cui al punto 1, coloro che entrano in Turchia da tutti i varchi di frontiera, possono essere sottoposte al test PCR a campione nei punti di arrivo. Le persone risultate positive ed i loro stretti contatti dovranno osservare una quarantena per un periodo di 14 giorni presso gli indirizzi da loro indicati. La quarantena potrà essere interrotta qualora il risultato di un test PCR effettuato al 10mo giorno risulti negativo. Coloro i quali siano risultati positivi alla variante indiana B.1.617 dovranno comunque osservare tutto il periodo di quarantena senza possibilità di interruzione. Tali misure non si applicano: al personale aereo e navale, all’equipaggio delle navi e agli autisti dei Tir, considerati come personale essenziale, i quali saranno esenti dal test SARS-CoV-2 PCR e dalla quarantena. Ai passeggeri in transito saranno applicate le regole previste dal Paese di destinazione finale.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Turchia.


Quali tutele garantiamo ai nostri viaggiatori?

Assicurazione Viaggio:

Ogni nostro pacchetto viaggio include la nostra Assicurazione medico/bagaglio (Assicurazione Filo Diretto Travel), che garantisce copertura sanitaria. Inoltre, per far fronte alla situazione attuale ti regaliamo inclusa nel pacchetto viaggio anche l’Assicurazione viaggio Covid-19 (Assicurazione Multirischio VacanzExtra) per una completa tutela in caso di contrazione del virus in viaggio. Quest’ultima prevede: eventuali spese di quarantena e modifiche di viaggio a essa legate, eventuale indennità forfettaria giornaliera in caso di ricovero, una indennità da convalescenza fissa e predeterminata in caso di ricovero in terapia intensiva. Per saperne di più, consulta l’informativa medico/bagaglio e Covid-19 disponibile anche alla voce “Include” nella pagina del tour di tuo interesse. Riceverai maggiori dettagli in merito una volta ricevuta la conferma di prenotazione. Con noi puoi viaggiare senza preoccupazioni!

Assicurazione annullamento:

Ogni nostro pacchetto viaggio include la possibilità di acquistare l’assicurazione annullamento che garantisce il rimborso nel caso in cui il viaggiatore sia impossibilitato a partire, anche in caso di annullamento viaggio per coronavirus. Il costo dell’assicurazione equivale a solo il 5% del prezzo del viaggio. Puoi acquistarla direttamente in fase di pagamento dopo aver selezionato il tour di tuoi interesse.

Se prenoti un viaggio entro il 30 giugno, l'assicurazione annullamento è in regalo con ogni pacchetto viaggio acquistato!

Cancellazione o posticipazione gratuita:

Puoi decidere di cancellare o posticipare il tuo viaggio in Italia fino a 31 giorni prima della data di partenza. Ti garantiamo il rimborso completo dell’importo entro 1 mese dalla ricezione della richiesta di cancellazione. Per inoltrare la tua richiesta, contattaci o invia una e-mail all’indirizzo supporto@tramundi.it indicando i dettagli del tuo viaggio. Prenota senza pensieri!

In caso di un nuovo lockdown:

Nel caso in cui il tuo viaggio venga annullato per la chiusura delle frontiere, sei tutelato. Nel caso di viaggio in Italia o viaggio con destinazione estera con data di partenza a meno di 31 giorni, ti verrà riconosciuto un voucher di importo pari a quanto speso per il tuo viaggio da utilizzare per effettuare un’altra prenotazione sul nostro sito entro 18 mesi dalla sua emissione. Nel caso di viaggio in Italia, se preferisci, puoi scegliere in alternativa un rimborso in denaro: l’importo monetario ti verrà restituito sul metodo di pagamento utilizzato quanto prima.


Come abbiamo reso i nostri viaggi ancora più sicuri?

Viaggiare Sicuri Coronavirus:

Noi e tutti i nostri partner con i quali collaboriamo per garantire assistenza ai nostri viaggiatori durante l’intera durata di viaggi e spostamenti in Italia e all'estero, siamo uniti nell’impegno comune di farti viaggiare in sicurezza. Ecco alcune delle nostre misure cautelative e precauzionali che abbiamo adottato a tua tutela, in stretta osservanza delle normative disposte dalle singole Regioni/Stati:

  • Il personale che ti guiderà per l’intera durata del viaggio disporrà di adeguato materiale di sicurezza quale mascherine, guanti e gel igienizzanti. In generale, saranno previste misurazioni elettroniche della temperatura corporea, sempre in ossequio alle normative vigenti, previo l’accesso a siti e trasporti.
  • Le visite a siti museali/archeologici si svolgeranno secondo le norme di sicurezza stabilite; inoltre, molti partner locali si stanno attrezzando con sistemi di audioguida per assecondare la social distancing.
  • Le camere a disposizione degli ospiti verranno adeguatamente sanificate previo arrivo. Le strutture ricettive hanno istituito percorsi specifici per favorire la social distancing nelle aree comuni; nelle sale ristoranti i tavoli saranno adeguatamente distanziati e i pasti saranno unicamente serviti.
  • I mezzi di trasporto comuni utilizzati prevedono riempimento limitato e disposizione a scacchiera per favorire il distanziamento. Gli stessi mezzi saranno sanificati giornalmente dalle aziende fornitrici del servizio. A bordo, il driver sarà sempre munito di mascherina.

Il nostro impegno continuo come azienda

  • Costante aggiornamento dell’evolversi della situazione monitorando fonti ufficiali quali International Air Transport Association (IATA), Viaggiare Sicuri (Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale) e i siti delle varie Ambasciate Estere in Italia.
  • Continuo dialogo con i nostri partner locali in Italia e all’estero per permettervi di viaggiare sicuri nel mondo. Prestiamo attenzione al fatto che tutti i nostri viaggi rispettino le norme di sicurezza imposte nelle diverse destinazioni e interveniamo tempestivamente qualora queste dovessero cambiare.
  • Istituzione di una Task Force interna dedicata per adattare i nostri tour alle norme di sicurezza vigenti e permetterne il regolare svolgimento, gestendo al meglio l’emergenza della pandemia.

Consigli di viaggio

I nostri viaggi sono ancora più sicuri grazie alle regole di sicurezza che abbiamo deciso di adottare e al contributo dei nostri viaggiatori.

Ecco alcuni consigli e precauzioni per chi viaggia:

  • Porta sempre con te mascherina, guanti e gel igienizzante.
  • Preferisci i pagamenti con carta o altri formati elettronici, evitando così lo scambio di banconote.
  • Scegli l’opzione camera singola. La quasi totalità dei nostri tour permette l’opzione camera singola con supplemento per garantire ai viaggiatori non accompagnati maggiore sicurezza e tranquillità. Nel caso in cui tu non parta in coppia e non voglia scegliere questa alternativa, potrai condividere una camera doppia con un altro viaggiatore del tuo gruppo.
  • Effettua gli spostamenti con il tuo mezzo privato. Per quanto riguarda i tour Originals, abbiamo cercato di ridurre gli spostamenti con mezzi comuni favorendo quelli in autonomia con mezzi propri, per garantire maggiore sicurezza e libertà ai nostri viaggiatori. Nel caso di spostamenti con mezzi comuni privati, questi verranno sanificati previo utilizzo e sarà garantita la distanza di sicurezza imposta.

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