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Viaggiare sicuri ai tempi del coronavirus

Aggiornamenti per viaggiare informati e in sicurezza al tempo del Covid

Ultimo aggiornamento: 22 settembre

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Dove posso viaggiare?

Ci impegniamo a mantenere i nostri viaggiatori costantemente informati su dove possono viaggiare sicuri rispettando le norme per i viaggi durante l’emergenza Covid-19. Ogni giorno pubblichiamo aggiornamenti e informazioni sulla situazione covid prestando particolare attenzione alle misure per entrare e alle regole anti covid in vigore che interessano viaggi da/per estero e viaggi in Italia. Scopri le destinazioni estere dove è attualmente possibile viaggiare in sicurezza.

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Italia

Destinazioni aperte al turismo - Restrizioni di viaggio previste

Viaggiare in Italia Covid: Il Consiglio dei Ministri ha deliberato la proroga dello stato di emergenza sul territorio nazionale fino al 31 luglio 2021, con Decreto Legge 22 aprile 2021, n. 52, in conseguenza del perdurante rischio sanitario connesso alla diffusione di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili, con particolare riferimento al nuovo coronavirus SARS-CoV-2 e alla patologia ad esso associata, COVID-19. Al tempo stesso sono state stabilite misure di progressiva riapertura di alcune attività, in particolare nelle aree definite “zona gialla”, in base alla classificazione di rischio periodicamente rivista dal Ministero della Salute. Sono tuttora disposte misure restrittive sull’intero territorio nazionale, articolate in base a fasce di rischio differenziate per colore. Le misure previste, in linea generale, per ciascuna fascia di rischio, sono indicate qui. Il monitoraggio della situazione in ciascuna Regione e Provincia Autonoma è disponibile sul sito web del Ministero della Salute, accessibile cliccando qui. Possono essere disposte ulteriori limitazioni per specifiche aree del territorio nazionale o specifiche limitazioni in relazione alla provenienza da specifici Stati e territori esteri. Singole Regioni potrebbero imporre a chi proviene da alcuni Stati o territori esteri il rispetto di particolari obblighi. Prima di partire per rientrare in Italia, si raccomanda di verificare eventuali disposizioni aggiuntive da parte delle Regioni di destinazione, contattandole direttamente o visitandone i rispettivi siti web (clicca qui). È possibile cliccare qui per consultare tutta la normativa vigente in tema di Coronavirus. In caso di spostamenti, in Italia o all’estero, si raccomanda di scaricare la app IMMUNI. Lo stato di emergenza è ulteriormente prorogato fino al 31 dicembre 2021.

Dal 30 agosto la Sicilia è considerata zona gialla. Ecco le regole da rispettare: Obbligo di indossare le mascherine all'aperto. Non c'è invece coprifuoco. Si può entrare e uscire dalla regione in zona gialla ed è possibile raggiungere le seconde case fuori regione a prescindere dal colore della zona di partenza e di arrivo. Rispetto alla zona bianca, nessuna modifica alle funzioni del Green pass: il certificato verde - per vaccinati, guariti o soggetti negativi a tamponi - consentirà ad esempio l'accesso a ristoranti e bar al chiuso, dove torna il limite di 4 persone al tavolo, a meno che non si tratti di conviventi. All'aperto, il servizio può essere offerto a tutti. Il green pass è indispensabile per l'accesso ad una serie di attività e servizi (piscine, palestre, centri termali, cinema, teatri, parchi a tema, congressi e fiere).

Novità sul Green Pass Italia

A partire dal 6 agosto, troviamo tra le nuove restrizioni covid in vigore in Italia l'obbligo di certificazione verde Covid-19 per accedere a ristoranti al chiuso e locali dove si consuma al tavolo, per assistere agli spettacoli al cinema e a teatro, per partecipare a eventi e competizioni sportive, per andare nelle piscine, nelle palestre, ma anche a fiere, sagre, convegni, parchi divertimento, sale gioco, partecipazione a concorsi. Cambio dei parametri per il passaggio nelle fasce di rischio. Le discoteche restano chiuse. Rimani aggiornato per eventuali modifiche delle misure restrittive sull’intero territorio nazionale.

Ricordiamo anche che, a partire dal 1 luglio, secondo il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 17 giugno 2021, la Certificazione verde COVID-19 sarà valida anche come EU Digital Covid Certificate e potrà essere dunque utilizzata per viaggiare all'interno dell'Unione Europea e dell'Area Schengen.

Dove sarà richiesto il Green Pass?

Nei ristoranti, al chiuso, sarà necessario presentare la certificazione verdesia per i clienti, sia per i lavoratori. Ugualmente nei bar al chiuso quando si consuma al tavolo. Ma il green pass sarà anche esteso per: gli spettacoli aperti al pubblico, gli eventi e le competizioni sportive, i musei, gli altri istituti e luoghi della cultura, le piscine, le palestre, i centri benessere, le fiere, le sagre, i congressi, i centri termali, i parchi tematici e di divertimento, i centri culturali, centri sociali e ricreativi, le attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò, e le procedure concorsuali. Il green pass non servirà per entrare nei centri educativi per l’infanzia, i centri estivi e le relative attività di ristorazione. I titolari o i gestori dei servizi e delle attività autorizzati previa esibizione del Green pass sono tenuti a verificare che l’accesso a questi servizi e attività avvenga nel rispetto delle prescrizioni. In caso di violazione può essere elevata una sanzione pecuniaria da 400 a 1000 euro sia a carico dell’esercente sia dell’utente.

Dove e da quando sarà obbligatorio entrare con il Green Pass?

Il pass servirà dal 6 agosto agli over 12 in zona bianca per l’accesso a eventi sportivi, fiere, congressi, musei, parchi tematici e di divertimento, centri termali, sale bingo e casinò, teatri, cinema, concerti, concorsi pubblici. Ma anche per sedersi ai tavoli al chiuso di bar e ristoranti (non sarà invece necessario per consumare al bancone e neppure all'aperto). E in piscine, palestre, sport di squadra, centri benessere, limitatamente alle attività al chiuso. Non riaprono i battenti le discoteche, né all’aperto né al chiuso. L’entrata in vigore del green pass è stata posticipata di due settimane, al 6 agosto, per dare il tempo necessario per uniformarsi alle nuove regole.

Il Green Pass sarà valido con una o due dosi?

Il green pass per accedere a ristoranti, teatri, cinema, piscine e alle altre attività ed eventi elencati sopra sarà valido per chi abbia avuto almeno una dose di vaccino.

Quali sono gli altri casi in cui viene rilasciato il Green Pass?

La certificazione verde è rilasciata non solo alla persona che è stata vaccinata contro il Covid ma anche a chi ha ottenuto un risultato negativo al test molecolare/antigenico o è guarita dal Covid. La durata della certificazione verde in caso di guarigione è di sei mesi a far data dall’avvenuta guarigione dal Covid. In caso di tampone negativo, il certificato ha una validità di quarantotto ore dall’esecuzione del test. Il green pass dura nove mesi dopo aver completato con la seconda dose il ciclo vaccinale.

Sono previsti sconti sui tamponi?

Sì. Il Commissario straordinario definirà, d'intesa con il Ministro della salute, un protocollo con le farmacie e con le altre strutture sanitarie per assicurare fino al 30 settembre 2021 la somministrazione di test antigenici rapidi a prezzo calmierato.

Chi controlla il Green Pass? Sono previste multe?

Sono i titolari o i gestori dei servizi e delle attività per i quali è introdotto l’obbligo del green pass a verificare il possesso di idonea certificazione. In caso di violazione può essere elevata una sanzione pecuniaria da 400 a 1000 euro sia a carico dell'esercente sia dell'utente. Qualora la violazione fosse ripetuta per tre volte in tre giorni diversi, l'esercizio potrebbe essere chiuso da 1 a 10 giorni.

Come si scarica il Green Pass?

La Certificazione verde COVID-19 per vaccinazione viene generata automaticamente dalla Piattaforma nazionale-DGC dopo 12 giorni dalla somministrazione ed è valida dal 15° giorno dal vaccino fino alla data della seconda dose. La Certificazione “definitiva” dopo la seconda dose viene rilasciata entro 24/48 ore dalla seconda somministrazione ed è valida per 9 mesi. Il certificato si scarica dal sito www.dgc.gov.it tramite Spid o inserendo il numero della tessera sanitaria e un codice authcode ricevuto per sms o email. Oppure dal fascicolo sanitario elettronico regionale. O tramite le App Io e Immuni.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Italia.

Estero

Destinazioni aperte al turismo - Restrizioni di viaggio previste

Dal 31 luglio al 30 agosto 2021, gli spostamenti da/per l’estero sono disciplinati da: DPCM 2 marzo 2021 e Ordinanza 29 luglio 2021. Fino al 30 agosto 2021, sono prorogate le misure restrittive speciali per Brasile, India, Bangladesh e Sri Lanka. La normativa italiana individua cinque elenchi di Paesi a cui si applicano misure differenti, più alcuni Paesi sottoposti a misure speciali. Le disposizioni riportate di seguito hanno carattere riassuntivo. Per tutti i dettagli, si raccomanda vivamente l’attenta lettura dell’approfondimento disponibile. A - San Marino, Città del Vaticano B - Stati e territori a basso rischio epidemiologico, che verranno individuati con apposita Ordinanza, tra quelli di cui all’elenco C. Al momento, nessuno Stato è in questo elenco. C - Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo), Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi territori nel continente africano), Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco, Israele. D - Albania, Arabia Saudita, Armenia, Australia, Azerbaigian, Bosnia ed Erzegovina, Brunei, Canada, Emirati Arabi Uniti, Giappone, Giordania, Libano, Kosovo, Moldavia, Montenegro, Nuova Zelanda, Qatar, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (compresi Gibilterra, Isola di Man, Isole del Canale, basi britanniche nell’isola di Cipro), Repubblica di Corea, Repubblica di Macedonia del Nord, Serbia, Singapore, Stati Uniti d’America, Ucraina, Taiwan, Regioni Amministrative Speciali di Hong Kong e Macao E - Resto del mondo: tutti gli Stati e territori non espressamente indicati in altro elenco. Per i dettagli, si raccomanda di leggere con attenzione l’approfondimento disponibile.

Europa

Albania
Destinazione aperta al turismo

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: A partire dal 6 settembre 2021 le persone in ingresso o in transito in Albania (ad eccezione dei minori fino ai 6 anni d’età) dovranno essere munite di uno dei seguenti documenti: 1. passaporto vaccinale (dal quale risulti che la data del completamento della vaccinazione sia almeno due settimane prima della data di ingresso in Albania); 2. test PCR effettuato entro 72 ore o test rapido antigenico effettuato entro 48 ore dall’ingresso in Albania; 3. certificato di guarigione attestante l’avvenuto superamento dell’infezione da SARS-COV 2 rilasciato non oltre i sei mesi precedenti l’ingresso in Albania. Per un approfondimento, si rimanda a questo sito.

Misure di contenimento: Dal 1° settembre 2021, è in vigore un coprifuoco dalle 23.00 alle 6.00 del mattino, con eccezioni solo per spostamenti dovuti a lavoro, emergenze o motivi di salute.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Albania.

Austria
Destinazione aperta al turismo - Green Pass accettato

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Ingresso da Paesi considerati a basso rischio Covid (tra cui l’Italia) L’'ingresso nel Paese è consentito senza obbligo di quarantena, se in possesso di: (a) certificato o test, in lingua inglese o tedesca, attestante la negatività al Covid 19. Il test (presentato direttamente o tramite certificato) deve essere stato effettuato nelle 72 ore precedenti l’ingresso nel Paese, in caso di test molecolare, nelle 48 ore precedenti l’ingresso nel Paese, in caso di test antigenico. Se sprovvisti di tale test/ certificazione al momento dell’ingresso in Austria, il test molecolare o antigenico deve essere effettuato nelle 24 ore successive. Per coloro che arrivano in aereo da Cipro è valido il solo test molecolare PCR ed esso può essere effettuato nelle 24 ore successive l’ingresso nel Paese solo in casi eccezionali. Per ulteriori dettagli, si rimanda alla sezione Mobilità di questa scheda; (b) oppure, certificato, sempre in lingua inglese o tedesca, attestante la guarigione da un’infezione Covid 19 contratta negli ultimi 6 mesi; (c) oppure, certificato, sempre in lingua inglese o tedesca, attestante l’avvenuta vaccinazione al Covid 19. A tal fine, vengono considerati validi i vaccini autorizzati dall’EMA (Agenzia Europea del Farmaco) oppure elencati nell’Emergeny Use List dell’OMS). Il vaccino deve essere stato inoculato nei 360 giorni precedenti l’ingresso nel Paese. Occorre aver completato il ciclo vaccinale. Il calcolo dei 360 giorni decorre dalla somministrazione dell’ultima dose, se il vaccino prevede più somministrazioni. In caso di vaccino monodose, esso è valido a partire da 21 giorni dopo la somministrazione; in caso di più dosi, immediatamente dopo il completamento del ciclo vaccinale. È sufficiente una sola dose anche nel caso in cui si sia contratta una infezione da Covid 19 almeno 21 giorni prima l’ingresso nel Paese o in presenza di prova di anticorpi neutralizzanti prima della vaccinazione. Permane dunque (se non in possesso di certificazione attestante la vaccinazione o la guarigione dal Covid 19 nei termini sopra indicati) l’obbligo di essere in possesso di un test Covid negativo (effettuato nelle 72 ore precedenti se molecolare, nelle 48 ore precedenti se antigenico) al momento dell’ingresso in Austria, o di effettuarlo nelle 24 ore successive. Il possesso di test o di certificato di guarigione o di vaccinazione nei termini sopra indicati esonera dalla quarantena, a condizione che si sia stati esclusivamente in Austria o un uno dei Paesi sopra elencati nei 10 giorni precedenti (altrimenti la quarantena va fatta). Inoltre, dal 9 giugno 2021, in provenienza dai Paesi sopra indicati, chi è in possesso di un test Covid negativo o di certificazione di vaccinazione o di guarigione dal Covid (nei termini ed alle condizioni sopra indicati per ciascuna delle tre ipotesi) e, inoltre, è stato esclusivamente in Austria o in uno dei Paesi sopra elencati nei 10 giorni precedenti l’ingresso in Austria non è più tenuto alla pre-registrazione on line. Chi non è in possesso di uno dei tre attestati di cui sopra (e dunque dovrà fare il test entro le 24 ore) è/o è stato in altri Paesi (diversi da quelli sopra elencati e dall’Austria) nei 10 giorni precedenti è invece ancora tenuto alla pre-registrazione on line, a questo sito, da effettuare nelle 72 ore precedenti l’ingresso nel Paese. La conferma della registrazione viene generata automaticamente dal sistema e deve essere presentata, in formato cartaceo o digitale, su richiesta delle autorità in caso di controlli. In sintesi, le stesse condizioni che esonerano dalla quarantena esonerano adesso anche dalla pre-registrazione on line, ma devono essere possedute al momento dell’ingresso nel Paese.

Le nostre proposte di viaggio in Austria.

Croazia
Destinazione aperta al turismo - Green Pass accettato

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Con le misure in vigore fino al 30 settembre 2021, le Autorità croate hanno disposto le seguenti limitazioni relative all’ingresso in Croazia: 1) I viaggiatori provenienti direttamente dagli stati membri dell'UE, indipendentemente dalla loro nazionalità, così come i cittadini dell'UE o dell’area Schenghen e le loro famiglie provenienti da paesi terzi, possono entrare in Croazia su presentazione del Certificato Digitale Covid UE in formato digitale o cartaceo. Coloro i quali non siano in possesso di tale Certificato devono presentare, alternativamente, uno dei seguenti documenti: - Test PCR negativo eseguito non oltre le 72 ore precedenti l’ingresso nel Paese; - test antigenico rapido negativo (con uno dei metodi approvati dalla Commissione europea) effettuato non oltre le 48 ore precedenti l’ingresso nel Paese; - certificato di vaccinazione rilasciato non oltre i 270 giorni precedenti l’ingresso in Croazia che attesti di aver ricevuto le due dosi di vaccino (per vaccini Pfizer, Moderna, AstraZeneca, Gamaleya, Sinopharm); - Certificato di vaccinazione rilasciato non oltre i 270 giorni precedenti l’ingresso in Croazia che attesti che sono trascorsi 14 giorni dal ricevimento della singola dose di vaccino (per il vaccino Janssen/Johnson&Johnson); - certificato medico che confermi la guarigione dal Covid-19 e una singola iniezione entro 6 mesi dall'infezione, se questo vaccino è stato somministrato entro 270 giorni prima dell'ingresso in Croazia; - certificato di ricevimento di una prima dose di vaccino Pfizer, Moderna o Gamaleya tra i 22 ed i 42 giorni prima dell'ingresso in Croazia; - certificato di ricevimento di una prima dose di vaccino Astra Zeneca tra i 22 e gli 84 giorni prima dell'ingresso in Croazia; - test positivo (PCR o test antigenico rapido) eseguito tra i 270 e gli 11 giorni prima dell'ingresso nel territorio o certificato medico che confermi la guarigione. Qualora impossibilitati a presentare uno dei suddetti certificati, i viaggiatori devono effettuare un tampone all'arrivo in Croazia ed osservare un autoisolamento fino al ricevimento dell’esito negativo. Nel caso in cui non sia possibile effettuare il tampone, è prevista la misura di autoisolamento di 10 giorni. I bambini sotto i 12 anni accompagnati da un genitore/tutore sono esentati dal test o dall'autoisolamento se il genitore/tutore è in possesso di un certificato digitale Covid dell'UE o di un risultato negativo di un test PCR o antigene rapido, o di un certificato di vaccinazione o di un certificato di guarigione da Covid-19. Per le eccezioni alle suddette disposizioni si rimanda al sito, in inglese, Recommendations and instructions for crossing the state border (koronavirus.hr) e Ministarstvo unutarnjih poslova Republike Hrvatske - English (gov.hr). L’appartenenza a una delle categorie che beneficiano delle eccezioni può essere verificata anche al valico di frontiera. Queste condizioni non si applicano ai viaggiatori in transito, se la durata del loro soggiorno in Croazia è inferiore alle 12 ore ed è attestata da un documento appropriato (per esempio: prenotazione di un alloggio in un paese vicino). Per l'attraversamento del corridoio di Neum in Bosnia-Erzegovina (23 km di passaggio da o per Dubrovnik su strada), non è richiesto alcun test o prova di vaccinazione e non vengono prese misure di isolamento per i viaggiatori che transitano in meno di un'ora. 2) Viaggiatori provenienti dai paesi terzi elencati nella raccomandazione (UE) 2020/2169 del Consiglio, del 17 dicembre 2020. Indipendentemente dalla loro nazionalità, i viaggiatori provenienti direttamente da tali Paesi non sono tenuti a presentare un test PCR negativo o ad autoisolarsi se non sono stati in contatto con una persona infetta e non mostrano segni di infezione. 3) I cittadini di paesi terzi che non sono né familiari di cittadini dell'UE né residenti nell'UE sono autorizzati ad entrare in Croazia (e in questo caso senza misure precauzionali) solo in casi specifici elencati sul sito Recommendations and instructions for crossing the state border (koronavirus.hr). 4) I viaggiatori provenienti da paesi che figurano nella lista dei paesi/territori d'origine con misure epidemiologiche specifiche all'arrivo in Croazia (Brasile, Zanzibar, India e Sudafrica), pubblicato dall'Istituto Croato per la Salute Pubblica, sono obbligati a presentare il risultato negativo di un test PCR effettuato non oltre le 48 ore precedenti l’ingresso nel paese e ad autoisolarsi per 14 giorni. Questo autoisolamento può essere interrotto il settimo giorno, a seguito di ulteriore test PCR con esito negativo, effettuato presso una struttura locale autorizzata. 5) Le persone provenienti da India, Cipro, Regno Unito e Federazione Russa sono soggette alle seguenti restrizioni: - Devono presentare l’esito negativo al tampone per SARS CoV-2 effettuato nelle ultime 72 ore tramite il metodo PCR oppure nelle ultime 48 ore tramite il metodo antigenico rapido, indipendentemente dal certificato relativo al proprio stato vaccinale o a quello di un’eventuale guarigione. Viene inoltre raccomandato a tutte le persone che possono entrare in Croazia (categorie su indicate) di segnalare preventivamente l’ingresso, utilizzando l'applicazione Enter Croatia.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Croazia.

Finlandia
Destinazione aperta al turismo - Green Pass accettato

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: A partire da lunedì 26 luglio 2021 sarà consentito l’ingresso in Finlandia, a prescindere dalla motivazione del viaggio, a tutti i viaggiatori che saranno in grado di esibire una certificazione che attesti il completamento dell´intero ciclo vaccinale non meno di 14 giorni prima dell´ingresso nel Paese. Per i viaggiatori provenienti dai Paesi UE/Schengen e ivi residenti, sarà in ogni caso consentito l’ingresso anche ai viaggiatori in possesso di un certificato di avvenuta guarigione dal Covid-19 nei sei mesi precedenti all´ingresso nel Paese. Al contempo, dal 26 luglio, per i viaggiatori provenienti dai Paesi UE/Schengen che non fossero in possesso di uno dei certificati sopra indicati, sarà consentito l'ingresso, a prescindere dalla motivazione del viaggio, previa presentazione di un test negativo effettuato non più di 72 ore prima dell´ingresso in Finlandia. Tali viaggiatori saranno però tenuti a effettuare un secondo test dopo 3-5 giorni (72-120 ore) dall'arrivo nel Paese. Nel caso in cui il viaggiatore avesse ricevuto solo la prima dose di vaccino, dovrà sottoporsi a un test dopo 3-5 giorni (72-120 ore) dall'arrivo nel Paese. Per maggiori informazioni, comprese le esenzioni, la classificazione dei Paesi e le diverse disposizioni applicate all’ingresso in Finlandia, si rimanda a questo sito . Si ricorda che le Autorità finlandesi considerano viaggiatori provenienti dai Paesi “a rischio” anche coloro che vi transitano per mero scalo aeroportuale, oltre che sulla base di nazionalità e luogo di residenza del passeggero. Maggiori informazioni qui. Per informazioni sulle modalità di ingresso, si rimanda al sito dell'Ambasciata d’Italia ad Helsinki, nonché alla sezione sanitaria di questa scheda. Le Autorità sanitarie finlandesi hanno inoltre attivato un servizio online (Finentry), dove si possono trovare informazioni utili sull’evoluzione dell’epidemia nel Paese, sulle misure restrittive ad essa associate, oltre ad un questionario online per verificare le condizioni di ingresso nel Paese.

Contatti utili: Eventuali dubbi possono essere preventivamente chiariti consultando la Polizia di Frontiera al numero +358 (0)50 597 2255, operativo dalle 8.00 alle 18.00. Le Autorità sanitarie finlandesi hanno inoltre attivato un servizio online (Finentry), dove si possono trovare informazioni utili sull’evoluzione dell’epidemia nel Paese, sulle misure restrittive ad essa associate, oltre ad un questionario online per verificare le condizioni di ingresso nel Paese. Eventuali dubbi possono essere preventivamente chiariti consultando la Polizia di Frontiera al numero +358 (0)50 597 2255, operativo dalle 8.00 alle 18.00.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Finlandia.

Francia
Destinazione aperta al turismo - Green Pass accettato

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Il certificato Covid rilasciato dagli altri Paesi dell’Unione Europea è riconosciuto anche in Francia, dal 1 luglio 2021. Per maggiori informazioni e per un elenco aggiornato dei casi in cui sia prevista l'obbligatorietà del pass sanitario. Le autorità francesi hanno classificato i paesi del mondo in tre categorie: verdi, arancioni e rossi; la pagina del Ministero dell’Interno (mostra i paesi classificati in ciascuna categoria. Per i viaggiatori provenienti dai Paesi "Verdi" (Italia compresa) l’ingresso in Francia può avvenire nei seguenti casi. Ove vaccinati, occorre presentare una certificazione di avvenuta conclusione del ciclo vaccinale, che si intende concluso 7 giorni dopo la seconda dose dei vaccini Pfizer, Moderna e Astrazeneca oppure 4 settimane dopo la somministrazione del vaccino Johnson&Johnson oppure 7 giorni dopo la prima dose di vaccino approvato dall’EMA per le persone guarite da una precedente infezione da COVID 19. Ove non vaccinati o con ciclo non completato, occorre presentare una certificazione di avvenuta guarigione da Covid-19 di almeno 12 giorni e non più di 6 mesi oppure l’esito negativo di un test PCR o antigenico effettuato meno di 72 ore prima della partenza (imbarco nel caso di un vettore, oppure passaggio della frontiera terrestre). L’obbligo di test non si applica ai minori di anni 12.

Misure di contenimento: In Francia su tutto il territorio nazionale non è più in vigore il lockdown, né (da domenica 20/06/2021) il coprifuoco. È stato altresì abolito l’obbligo di portare le mascherine all’esterno, nella maggior parte del territorio nazionale, salvo il caso di raduni e assembramenti. Reintroduzioni dell’obbligo di mascherina all’esterno possono verificarsi in luoghi turistici o particolarmente frequentati. Dal 21 luglio 2021 è obbligatorio esibire il certificato Covid o pass sanitario (“pass sanitaire”), per accedere a luoghi di svago e di cultura (ivi inclusi musei, cinema, teatri e sale di spettacolo). A partire da lunedì 9 agosto 2021 è stata estesa l’obbligatorietà del pass sanitario a bar, caffè e ristoranti, ivi compresi gli spazi all’esterno dei locali. A partire da tale data il pass sanitario viene ugualmente richiesto al momento di imbarcarsi su aerei, treni e autobus a lunga percorrenza, nonché per accedere a studi medici e centri commerciali di grandi estensioni (in quest’ultimo caso sulla base di una soglia che verrà stabilita per effetto di un decreto e in funzione della gravità della diffusione del contagio a livello locale). Confermata la necessità di esibire il pass sanitario anche per accedere ai luoghi di cura e negli ospedali, a condizione che ciò non rappresenti un ostacolo alle cure. L’obbligo di esibizione del pass sanitario, applicabile a partire dai 18 anni compiuti, sarà estesa anche ai minori con più di 12 anni, a partire dal 30 settembre 2021.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Francia.

Germania
Destinazione aperta al turismo - Green Pass accettato

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Chiunque entri in Germania per via aerea, indipendentemente dal Paese di provenienza, deve disporre, PRIMA dell'imbarco, di una documentazione che dimostri di essere vaccinato, guarito o di essere risultato negativo ad un tampone antigenico o molecolare (salvo limitatissime eccezioni previste dalla normativa). Tale obbligo non vale per i bambini sotto i 6 anni. Per la normativa tedesca, si considerano "vaccinate" le persone che hanno completato il ciclo vaccinale da almeno 14 giorni (se hanno già contratto il Covid, basta la prima dose) e "guarite" quelle risultate positive ad un tampone non meno di 28 giorni e non più di 6 mesi prima. Per le persone non vaccinate e non guarite, il tampone può essere antigenico (rapido) o molecolare (PCR) e deve essere effettuato nelle 48 ore precedenti l'ingresso in Germania (nel caso dell'antigenico) o nelle 72 ore precedenti (nel caso del molecolare PCR). La documentazione sulla vaccinazione, la guarigione o l'esito del tampone può essere scritta in italiano (oltre che in tedesco, inglese, francese e spagnolo). Esistono inoltre altri obblighi per chi abbia soggiornato nei 10 giorni precedenti l’ingresso in Germania in una delle aree considerate “a rischio”. Dal 6 giugno l'Italia non è più considerata "area a rischio": oltre all'obbligo di cui sopra, che riguarda unicamente le persone che fanno ingresso in aereo, chi entra in Germania e nei 10 giorni precedenti è stato soltanto in Italia non è sottoposto ad alcun altro obbligo (né di registrazione, né di quarantena). Chi è stato soltanto in Italia e fa ingresso in Germania via terra non è nemmeno tenuto a presentare un test negativo.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Germania.

Grecia
Destinazione aperta al turismo - Green Pass accettato

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Indipendentemente dalla nazionalità e dalle modalità d’ingresso in Grecia (volo internazionale, traghetti, valichi via terra, etc.) tutti i viaggiatori (inclusi i MINORENNI che hanno già compiuto 12 anni) devono: 1. Compilare – al più tardi il giorno prima dell’arrivo in Grecia - un modulo online su questo sito (non accessibile con Internet Explorer), il Passenger Locator Form (PLF), con il quale devono fornire informazioni sul luogo di provenienza, sulla durata dei soggiorni precedenti in altri paesi e sull'indirizzo del proprio soggiorno in Grecia. Si precisa che questa pagina è gestita dalle Autorità greche e non dall’Ambasciata d’Italia ad Atene. Per quesiti legati al funzionamento del sito e/o dubbi sull’ingresso nel Paese connessi alla compilazione del PLF è possibile contattare il numero di assistenza indicato dalle Autorità greche: (0030) 2155605151 (in inglese o greco), attivo dalle 9 del mattino alle 5 del pomeriggio dal lunedì al venerdì (ora di Atene, +1 ora rispetto all’Italia). 2. Presentare la Certificazione Digitale Covid-UE (cosiddetto “Green Pass”), purché questo attesti, in alternativa, a) il completamento del ciclo vaccinale da almeno 14 giorni (il conteggio dei giorni parte dal giorno successivo a quello dell’ultima dose). b) guarigione da Covid-19 negli ultimi sei mesi; c) test PCR negativo effettuato nelle 72 ore prima dell’ingresso in Grecia o test antigenico effettuato nelle 48 ore prima dell’ingresso in Grecia. Stando alle verifiche effettuate dall’Ambasciata d’Italia ad Atene con le competenti Autorità sanitarie greche, sebbene anche in Grecia chi ha contratto il COVID in passato possa avere una sola dose del vaccino, il Green pass rilasciato alle persone rientranti in questa casistica (Covid in passato + una sola dose su due di vaccino) non viene accettato per entrare in Grecia. In attesa di possibili novità dal punto di vista normativo, per entrare in Grecia (ed evitare problemi in fase di imbarco) sarà dunque necessario che chi rientra in tale casistica ricorra a una delle altre alternative previste dalle Autorità greche, qui riportate. a) Certificato di vaccinazione che attesta il completamento del ciclo vaccinale da almeno 14 giorni; b) Test PCR negativo effettuato nelle 72 ore prima dell’ingresso in Grecia; c) Test rapido antigenico effettuato nelle 48 ore prima dell’ingresso in Grecia; d) Un certificato di guarigione dal Covid-19 rilasciato almeno 30 giorni dopo il primo test positivo. Per la normativa greca il certificato di guarigione rilasciato in tal modo è valido fino a 180 giorni dopo il primo test positivo. Qualora il certificato di guarigione in vostro possesso non abbia le caratteristiche previste dalla normativa greca appena descritta si raccomanda di valutare attentamente di ricorrere – in sostituzione del certificato di guarigione – a una delle altre alternative previste. e) un certificato di positività al Covid-19, da provare tramite la presentazione di un test molecolare o antigenico positivo effettuato tra i 180 e i 30 giorni prima dell’ingresso in Grecia. Tutti i certificati summenzionati possono essere in italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo, russo o greco e devono includere il nome della persona così come indicato in un documento di identità. Ai passeggeri sprovvisti di PLF e di uno dei certificati di cui al punto 2) verrà rifiutato l’imbarco. Rimane inoltre in vigore per tutti i passeggeri in ingresso la possibilità di essere sottoposti, a campione, a un test rapido effettuato all'arrivo in Grecia. Il test a campione, qualora si venga selezionati, è obbligatorio: le Autorità greche si riservano il diritto di rifiutare l’ingresso nel Paese a coloro i quali si rifiutino di sottoporsi al test rapido. In caso di positività al tampone rapido in ingresso – o al tampone eventualmente effettuato prima di rientrare in Italia - è previsto un periodo di isolamento obbligatorio per i viaggiatori risultati positivi e per i loro contatti prossimi. Per un approfondimento sulle procedure di quarantena previste dalle Autorità greche in caso di positività al Covid-19 si raccomanda un’attenta lettura dell’approfondimento a cura dell’Ambasciata. Maggiori informazioni sulle misure previste per l’ingresso in Grecia sono disponibili su questo sito, a cura della Protezione Civile greca. Si attira i l’attenzione sul fatto che sono previste regolamentazioni speciali in caso di ingresso in Grecia dall’estero per le imbarcazioni da diporto private e per le imbarcazioni turistiche, nonché per i valichi via terra (non tutti accessibili e, tra quelli accessibili, non sempre aperti 24 ore su 24). Maggiori informazioni sono disponibili sull’approfondimento pubblicato sul sito dell’Ambasciata d’Italia ad Atene. Per tutti i traghetti è richiesta la presentazione del Questionario di Dichiarazione sanitaria antecedente l’Imbarco (disponibile qui nella versione corredata da una traduzione non ufficiale in italiano a cura dell’Ambasciata, o in greco sul sito del Ministero competente). Per i traghetti che hanno come destinazione finale un’isola greca, tutti i viaggiatori MAGGIORENNI devono inoltre presentare all’imbarco, IN ALTERNATIVA: Certificato digitale Covid-19 (cosiddetto “Green Pass”); Certificato di vaccinazione che attesta il completamento del ciclo vaccinale da almeno 14 giorni; Test PCR negativo effettuato nelle 72 ore antecedenti l’imbarco; Test rapido antigenico effettuato nelle 48 ore antecedenti l’imbarco; Un certificato di guarigione rilasciato a seguito di un test PCR o mediante test rapido antigenico. La normativa greca richiede che il certificato di guarigione venga rilasciato 30 giorni dopo il primo test positivo, con validità fino a 180 giorni dopo di esso. A partire dal 5 luglio 2021 non è più accettato, per gli spostamenti verso le isole dei viaggiatori adulti, l’autocertificazione prodotta a seguito di self test. PER I VIAGGIATORI MINORENNI DI ETÀ COMPRESA TRA I 12 e i 18 anni (ancora non compiuti) che viaggiano verso le isole è invece disponibile, oltre alle opzioni sopra descritte per gli adulti, la possibilità di presentare l’esito negativo di un self test effettuato nelle 24 ore antecedenti l’imbarco (clicca qui per scaricare l’apposito modulo, da presentare all’imbarco).

Misure di contenimento: Al fine di facilitare l’utenza nelle valutazioni in vista di possibili viaggi in Grecia, si raccomanda di consultare attentamente la mappa, disponibile in inglese, predisposta dalle Autorità greche, che riporta sia la diffusione del contagio in ciascun’area del Paese, isole comprese, sia le misure restrittive attualmente in vigore. Esistono quattro livelli d’allerta, ciascuno dei quali associato a un colore: al massimo livello d’allerta (in rosso) corrispondono, a oggi, alcune misure restrittive quali il coprifuoco da mezzanotte alle 6 del mattino, la sospensione alcune attività culturali, il divieto di musica nei locali, etc. In generale, non è obbligatorio l’uso della mascherina negli spazi all’aperto, salvo in caso di assembramenti. Rimane in vigore l’obbligo di mascherina al chiuso. Le Autorità elleniche hanno annunciato che a partire da venerdì 16 luglio 2021 i clienti di ristoranti, bar, caffè e di tutti i luoghi di intrattenimento al chiuso (cinema, teatri, etc.) dovranno dimostrare (ad esempio tramite esibizione del Certificato Digitale Covid-UE, di certificato vaccinale o esito negativo di tampone molecolare o antigenico) di essere stati vaccinati o di essere risultati negativi negli ultimi tre giorni (in caso di test PCR) o negli ultimi due giorni (in caso di testo antigenico). Solo ai minorenni sarà consentito l’accesso sulla base del risultato negativo attestato a seguito di self-test. Per gli esercizi di ristorazione/bar all'aperto non è invece richiesta la prova della vaccinazione o un test molecolare o antigenico.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Grecia.

Islanda
Destinazione aperta al turismo - Green Pass accettato

L’ingresso è consentito ai cittadini dei Paesi UE e dello Spazio Economico Europeo, Principato di Monaco, San Marino, Città del Vaticano. I cittadini di Paesi terzi (incluso il Regno Unito) non sono autorizzati all’ingresso in Islanda, a meno che non rientrino tra le eccezioni.

Tutti i viaggiatori diretti in Islanda (vaccinati, guariti e altri viaggiatori) devono pre-registrarsi, prima dell’arrivo, al link: https://visit.covid.is/.

VIAGGIATORI COMPLETAMENTE VACCINATI O GUARITI DA COVID-19

A partire dal 27 luglio 2021, anche per questi viaggiatori è necessario esibire, oltre ad un certificato di vaccinazione ritenuto valido (vaccinazione completata da almeno 14 giorni dalla seconda dose o dalla monodose Janssen/Johnson&Johnson), o di guarigione da COVID-19 (anche in formato digitale UE), il risultato negativo di un test PCR o un test antigenico rapido effettuato nelle 72 ore precedenti la partenza.

Inoltre, a partire dal 16 agosto 2021, i viaggiatori vaccinati residenti in Islanda o con permesso di lavoro nel paese o richiedenti un permesso di lavoro devono sottostare a un test PCR o antigenico allo sbarco o comunque entro le 48 ore dall’ingresso. Non è necessario isolarsi in attesa del risultato del test.

Se, per qualsiasi ragione, le autorità di frontiera islandesi non dovessero riconoscere come validi i certificati di vaccinazione o guarigione dei viaggiatori, a questi ultimi sarà richiesto di sottoporsi obbligatoriamente ad un test all’arrivo e a 5 giorni di quarantena in loco, al termine dei quali sarà necessario effettuare un ulteriore test.

Sono previste eccezioni per i bambini nati a partire dal 2005. Per maggiori dettagli, consultare il link: covid19

ALTRI VIAGGIATORI

I viaggiatori autorizzati ad entrare in Islanda ma che non siano in possesso di un certificato di vaccinazione o di guarigione devono: a) presentare il risultato negativo di un test PCR condotto nelle 72 ore precedenti la partenza (i testi antigenici rapidi NON sono accettati); b) sottoporsi a test all’arrivo in Islanda; c) trascorrere un periodo di 5 giorni in quarantena e d) sottoporsi a ulteriore test al termine dei 5 giorni. È possibile effettuare la quarantena presso il proprio domicilio, purché risponda a determinati requisiti indicati qui: Appropriate housing while in quarantine (landlaeknir.is).

Per maggiori informazioni, anche con riferimento ai viaggi di bambini e minori di 18 anni, nonché per ulteriori informazioni in merito alla quarantena e alla possibilità che i test effettuati in Islanda diano risultato positivo, si raccomanda di consultare questo link: covid19.

APPLICAZIONE DI TELEFONIA MOBILE "RAKNING C-19"

Tutti coloro che entrano in Islanda, sono invitati a scaricare l'applicazione mobile di tracciamento islandese Rakning C-19.

Si raccomanda ai viaggiatori di consultare e leggere attentamente, prima della partenza per l'Islanda, le informazioni fornite nei siti dell'Ambasciata d'Italia ad Oslo e del Governo islandese

Scopri le nostre proposte di viaggio in Islanda.

Malta
Destinazione aperta al turismo - Green Pass accettato

Spostamenti: L'aeroporto internazionale di Malta è aperto ai voli commerciali. É stato elaborato un elenco di destinazioni che viene aggiornato settimanalmente.

Certificazioni necessarie per l’ingresso al Paese: Il 14 luglio 2021 è entrata in vigore una nuova normativa (L.N.299 del 2021; L.N. 300 del 2021; L.N. 301 del 2021) che consente l’ingresso a Malta dai Paesi inseriti in lista ambra/rossa (inclusa l’Italia) sulla base delle seguenti disposizioni: 1) la presentazione di un certificato EU Covid-19 che attesti il completamento, da almeno 14 giorni dall’ultima dose, del ciclo vaccinale contro il Covid-19, utilizzabile a partire dal 15mo giorno. 2) L’obbligo di quarantena di 14 giorni per coloro che non sono in possesso del certificato EU Covid-19 (generato dopo 14 giorni dalla conclusione del ciclo vaccinale) in un albergo indicato dalle Autorità sanitarie maltesi. Le spese del alloggio e vitto saranno a carico dell’interessato. Il costo dell’alloggio, con prima colazione inclusa, è di 100 euro a notte. 3) Ai fini dell'ingresso a Malta, le persone che non possono essere vaccinate per ragioni di salute dovranno comunicare direttamente con le Autorità sanitarie maltesi, chiedendo espressa autorizzazione all'ingresso attraverso l'indirizzo e-mail: covid19.vetting@gov.mt . Non sarà consentito l’ingresso a Malta senza tale autorizzazione. 4) I bambini tra i 5 e gli 11 anni potranno accedere a Malta presentando un test PCR negativo svolto entro le 72 ore precedenti all’ingresso sul territorio maltese e solo se accompagnati da genitori/tutori legali completamente vaccinati (vedi punto 1). 5)I bambini sotto i cinque anni sono esenti dall’obbligo di essere in possesso di un certificato EU Covid-19 o un test PCR negativo. Si fa presente che i minori non accompagnati non potranno entrare nel Paese. 6) I residenti a Malta, il cui rientro era già stato programmato prima dell’entrata in vigore di questa normativa, potranno non essere in possesso di un certificato EU Covid-19 ma dovranno presentare un test PCR negativo svolto entro le 72 ore precedenti all’ingresso sul territorio maltese ed ottenere un’autorizzazione all’ingresso scrivendo a covid19.vetting@gov.mt. Tutti gli aggiornamenti sono disponibili sul sito maltese. Per accedere alle liste verde/ambra/rossa aggiornate ed alle relative disposizioni per l’ingresso nel Paese è possibile visitare questo sito, questo sito e questo sito. Per l’ingresso a Malta, al momento, NON sono accettati i seguenti documenti o certificati: a) il certificato digitale UE di guarigione dal COVID; b) il certificato vaccinale digitale UE che mostri una sola dose di vaccino (a meno che non si tratti di un vaccino monodose come Johnson). Per le Autorità sanitarie maltesi è irrilevante se l’unica dose sia dovuta a una pregressa guarigione dal COVID o sia semplicemente la prima somministrazione di un vaccino a due dosi; c) certificato verde UE generato a seguito di tampone negativo antigenico rapido o tampone molecolare PCR; d) certificati di vaccinazione scritti a mano su carta o cartoncino.

Le nostre proposte di viaggio a Malta.

Norvegia
Destinazione aperta al turismo - Green Pass accettato

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Permangono forti restrizioni all’ingresso in Norvegia. Le categorie di viaggiatori ammesse nel Paese sono indicate qui. Tra queste, figurano i cittadini norvegesi, gli stranieri residenti in Norvegia e gli stranieri che abbiano completato la vaccinazione anti Covid-19 o che siano guariti negli ultimi 6 mesi e che possano documentarlo con un certificato dotato di codice QR verificabile da parte delle autorità norvegesi. È consentito l’ingresso anche ad altre, selezionate categorie di viaggiatori: persone che provengono da Paesi “verdi”, familiari di residenti in Norvegia, inclusi i partner, a determinate condizioni e previa previa autorizzazione del Direttorato per gli stranieri, alcune categorie di lavoratori. Si raccomanda di leggere attentamente il testo disponibile a questo link e su questo sito e i successivi paragrafi di questo avviso. A partire dal 2 agosto 2021, l’Italia è passata in zona arancione. Pertanto, coloro che provengono dall’Italia, sempre che appartenenti a categorie ammesse ad entrare nel paese, se non in possesso di un certificato vaccinale o di avvenuta guarigione, dovranno esibire un test anti-covid negativo effettuato nelle 24 ore precedenti all’arrivo, e saranno tenuti ad osservare un periodo di quarantena in Norvegia di 10 giorni, che potrà essere interrotto a seguito di ulteriore test anti-covid effettuato in tale paese. Come indicato nei successivi paragrafi, nessuna restrizione all’ingresso si applica a coloro che siano in possesso di certificato digitale europeo (EUDCC) che attesti il completamento del ciclo vaccinale da almeno sette giorni per i vaccini con doppia dose e da almeno 21 giorni per i vaccini monodose, ovvero che attesti l’avvenuta guarigione dal covid-19 nei sei mesi precedenti. Prima della partenza per la Norvegia, i viaggiatori devono registrarsi nelle 72 ore antecedenti all'arrivo, a questo link. Sono previste eccezioni (indicate nei paragrafi successivi). A seguito dell'adesione della Norvegia al sistema del certificato verde digitale europeo, i cittadini stranieri che abbiano completato il ciclo di vaccinazione anti Covid, o che siano guariti negli ultimi 6 mesi, possono entrare nel Paese presentando certificato verde europeo digitale (EUDCC - in vigore dal 1 luglio) che attesti la completa vaccinazione (da almeno sette giorni) o l’avvenuta guarigione da covid-19 (entro sei mesi). Questa categoria di viaggiatori è esente dall’obbligo di registrarsi prima della partenza, non è sottoposta a test e non deve auto-isolarsi. La Norvegia adotta un sistema di codice colore per identificare aree più o meno a rischio per la diffusione del contagio da COVID-19. La mappa dei paesi a rischio è consultabile a questo link. I viaggiatori che provengono da un paese classificato come verde sono ammessi in Norvegia e sono esenti dagli obblighi di effettuare il test prepartenza e osservare la quarantena, ma devono comunque registrarsi al sito su indicato prima della partenza e sottoporsi a test Covid all’arrivo. Qualora il viaggiatore transiti da un Paese di categoria rossa, si applicheranno le stesse restrizioni applicabili a chi proviene da un paese rosso. Le altre categorie di viaggiatori ammessi in Norvegia, qualora non dispongano di certificato di vaccinazione o di guarigione nei termini già descritti, hanno l'obbligo di registrarsi al link su indicato, prima della partenza. Salvo eccezioni, i viaggiatori provenienti dai paesi a rischio (secondo la classificazione disponibile qui) devono presentare, all’arrivo in Norvegia, una certificazione di essersi sottoposti, nelle 24 ore antecedenti all’ingresso nel territorio norvegese, ad un tampone molecolare o antigenico con esito negativo. I viaggiatori in arrivo per via aerea devono aver effettuato il tampone 24 ore antecedenti l'orario previsto di partenza del volo (del primo volo in caso di collegamenti multipli). Il certificato deve essere redato in una delle seguenti lingue: norvegese, danese, svedese, inglese, francese o tedesco. Anche per l'ingresso nelle Svalbard, è obbligatorio presentare questo certificato. Salvo le eccezioni, tutti i viaggiatori hanno altresì l'obbligo, una volta entrati in Norvegia, di sottoporsi a 2 tamponi, molecolari o antigenici, gratuiti, il primo effettuato al momento dell'ingresso in Norvegia e il secondo non prima del settimo giorno dalla data di arrivo. I viaggiatori in arrivo devono osservare un periodo di quarantena di 10 giorni in un alloggio idoneo. Non sono permessi spostamenti interni senza aver osservato la quarantena che deve quindi svolgersi nella prima località d'ingresso del paese (ad esempio, se la destinazione finale è la città di Tromsø, ma si atterra all'aeroporto di Oslo Gardermoen, la quarantena dovrà essere osservata in un covid hotel a Gardermoen). Violare l'obbligo di quarantena costituisce reato perseguibile penalmente. Attenzione: Il certificato digitale verde europeo che documenta un test negativo prima del viaggio non è sufficiente per l'ingresso in Norvegia. Al riguardo, si raccomanda di consultare il sito del Direttorato per l’immigrazione (UDI).

Misure di contenimento: Informazioni sulle modalità di quarantena e le misure interne che vigono in Norvegia sono disponibili nel sito di Helsenorge.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Norvegia.

Paesi Bassi
Destinazione aperta al turismo - Green Pass accettato

Spostamenti: Un divieto di volo resta in vigore per l’India, per il Sud Africa e per vari Paesi del centro e sud America, elencati a questo link.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Le autorità locali individuano innanzitutto una disciplina differente per gli ingressi/rientri dall’UE e dall’area Schengen e per gli ingressi/rientri dal resto del mondo. Inoltre, hanno ripristinato un sistema di classificazione di Paesi/regioni a rischio, che è suddiviso in: aree “sicure”, aree ad alto rischio, aree a rischio molto elevato con la presenza di varianti preoccupanti; aree a rischio estremamente elevato, senza la presenza di varianti preoccupanti. Dall’8 agosto 2021, l’Italia rientra nelle aree a rischio. Le autorità locali rivedono periodicamente l’appartenenza di un Paese a una o all’altra categoria, pertanto si rimanda all’attenta consultazione di quanto indicato al link ufficiale del Governo olandese. Tutti i viaggiatori dai 13 anni in su, che facciano ingresso per via aerea, devono compilare una “Health declaration”. Quest’ultima dichiarazione a carattere sanitario viene fatta compilare, di norma, direttamente dalla compagnia aerea, spesso in modalità digitale. Maggiori informazioni sono disponibili qui. INGRESSO- RIENTRO DA PAESE/REGIONE A RISCHIO, ALL’INTERNO DELL’UNIONE EUROPEA/AREA SCHENGEN (ad es. Italia): I viaggiatori a partire dai 12 anni di età, provenienti dall’UE o dall’Area Schengen, non sono soggetti a divieto di ingresso. In caso di provenienza da un’area a rischio, è necessario disporre di un certificato (incluso il Certificato Covid Digitale UE) che attesti, alternativamente: avvenuta vaccinazione, guarigione o risultato negativo di test molecolare o antigenico. Per i dettagli relativi al test molecolare o antigenico, si raccomanda di consultare quanto indicato qui. Le caratteristiche di un certificato di vaccinazione valido sono indicate qui. Non è richiesta la quarantena. Le autorità sanitarie locali raccomandano comunque, anche in assenza di sintomi, di sottoporsi a un test molecolare o antigenico dopo l’arrivo nei Paesi Bassi, anche in caso di avvenuta vaccinazione. Il governo olandese consiglia a tutti coloro che arrivano nei Paesi Bassi, anche se sono stati completamente vaccinati, di fare un test. Alle persone che viaggiano da paesi/regioni a rischio e che non sono ancora state vaccinate completamente o non hanno avuto il coronavirus, il Governo olandese consiglia fortemente di fare un autotest o di farsi testare gratuitamente presso il servizio sanitario comunale (GGD) il secondo e il quinto giorno dopo il loro arrivo nei Paesi Bassi.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Olanda.

Portogallo
Destinazione aperta al turismo - Green Pass accettato

Spostamenti: Sono stati ripristinati i principali collegamenti aerei tra il Portogallo e l’Italia. Poiché lo stato dei collegamenti aerei può sempre subire rapide variazioni, si raccomanda di rivolgersi direttamente alle compagnie aeree per maggiori informazioni. In merito alla frontiera terrestre tra Portogallo e Spagna al momento non esistono particolari restrizioni. Per l'attraversamento di Spagna, Francia o altri Paesi si consiglia di visitare i siti delle Rappresentanze diplomatiche italiane nei Paesi di transito. Per maggiori informazioni si prega di consultare il sito dell'Autorità competente per le frontiere (SEF) a questa pagina in lingua inglese.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Dal 23 agosto 2021 vige in Portogallo lo stato di contingenza. L'imbarco dei passeggeri di voli in partenza dall'Italia con destinazione o scalo in Portogallo continentale è consentito solo dietro presentazione al vettore, al momento della partenza, di uno dei seguenti documenti: 1)Certificazione Digitale COVID UE da cui risulti che la persona abbia completato il ciclo vaccinale da almeno 14 giorni o che sia guarita entro 180 giorni a partire dal tampone molecolare positivo; 2)la prova con esito negativo del test molecolare (TAAN) realizzato entro le 72 ore precedenti l'ora dell'imbarco, o, in alternativa del test antigenico (TRAg) con esito negativo realizzato nelle 48 ore precedenti l'ora dell'imbarco. All'arrivo in territorio nazionale continentale, il risultato del test potrebbe essere richiesto anche dalla Polizia di Pubblica Sicurezza o dal Servizio Stranieri e Frontiere (SEF). I bambini di età inferiore ai 12 anni sono esenti dal presentare i suddetti documenti. Maggiori dettagli sono disponibili sul sito di immigrazione portoghese e sul sito dell’aeroporto di Lisbona. Tutti i passeggeri dovranno compilare il modulo di localizzazione digitale (PLF) del Governo portoghese. Gli unici enti preposti alla verifica della documentazione richiesta dalle Autorità portoghesi sono: 1) i vettori di viaggio (le compagnie aeree) prima della partenza; 2) le Autorità portoghesi (SEF) all’arrivo. Eventuali verifiche della correttezza/completezza della documentazione (PLF + Certificati) prima del viaggio andranno dunque effettuate esclusivamente con le compagnie di trasporto.

Misure di contenimento: Si segnala che nel fine settimana e nei giorni festivi per accedere ai ristoranti è necessario presentare un certificato Covid o un test negativo (è valido anche l'autotest Covid che può essere anche effettuato presso i ristoranti, qualora disponibile). Tale misura vige a partire dalle ore 19.00 dal venerdì alla domenica e nei giorni festivi. Tutti i pubblici esercizi dovranno chiudere entro le ore 2 di notte. Per quanto riguarda hotel e altre tipologie di ricezione turistica, su tutto il territorio nazionale vige l'obbligo di presentazione del certificato di vaccinazione completa o del test negativo e tale regola si applica per tutti i giorni della settimana. Per l’accesso a ristoranti e stabilimenti turistici, oltre al Certificato verde Covid, sono ammessi i seguenti quattro tipi di test: Test PCR, eseguito nelle 72 ore precedenti; Test antigenico effettuato entro le 48 ore precedenti; Test rapido dell'antigene effettuato entro 24 ore prima; Test rapido dell'antigene in modalità autotest, effettuato alla porta dello stabilimento, sotto la verifica del responsabile dello stabilimento. È necessario esibire il certificato di vaccinazione completa o il test negativo altresì per viaggi aerei o marittimi; alle terme e nei centri benessere; nei casinò e bingo; negli eventi culturali e sportivi con più di mille persone all’aperto o cinquecento in un ambiente chiuso; matrimoni e battesimi con più di dieci persone; nelle palestre per le lezioni di gruppo. Per eventuali informazioni relative al rilascio del Certificato verde in Portogallo visitare questo sito.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Portogallo.

Azzorre e Madeira
Destinazione aperta al turismo - Green Pass accettato

Certificazioni necessarie per l’ingresso nelle Azzorre: L’ingresso è concesso per viaggi essenziali e non essenziali dietro presentazione di Test molecolare (RT-PCR o equivalente test NAAT) – 72 ore prima dell’imbarco, o Certificato COVID Digitale dell’UE. I passeggeri possono fare il test gratuitamente all’arrivo e attendere il risultato in isolamento precauzionale (risultato disponibile in 12 - 24 ore). I bambini di età inferiore ai 12 anni non devono presentare il test. Tutti i viaggiatori sono tenuti a compilare preventivamente un questionario, disponibile qui. Per maggiori informazioni sulla situazione epidemiologica e per le misure in vigore localmente si prega di consultare questo sito e questo sito.

Certificazioni necessarie per l’ingresso a Madeira: L’ingresso è concesso per viaggi essenziali e non essenziali dietro presentazione di test molecolare (RT-PCR o equivalente test NAAT) – 72 ore prima dell’imbarco, o Certificato vaccinale (2 dosi, 14 giorni prima dell’ingresso in Portogallo), o Certificato COVID Digitale dell’UE. I passeggeri possono effettuare il test all’arrivo e attendere il risultato in isolamento (risultato disponibile in 12 - 24 ore), o, in alternativa, rispettare l’isolamento volontario, della durata di 14 giorni, presso il proprio domicilio o presso la struttura alberghiera. I bambini di età inferiore ai 12 anni non devono presentare il test. Tutti i visitatori sono tenuti a registrarsi qui. Maggiori informazioni sono disponibili su questo sito.

Repubblica Ceca
Destinazione aperta al turismo - Green Pass accettato

Spostamenti: I cittadini italiani possono fare ingresso in Repubblica Ceca per qualsiasi motivazione, quindi anche per turismo e visite a familiari e amici.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: I viaggiatori provenienti dall’Italia devono: 1. Compilare il modulo on line 2. Effettuare un test antigenico nelle 48 ore precedenti l’arrivo in Repubblica ceca o un test molecolare nelle 72 ore precedenti l’arrivo in Repubblica ceca. Il risultato del test deve essere nel formato del Green Pass UE o nel formato riportato a questo link. In ogni caso, il risultato del test deve essere in lingua inglese. Sono esonerati dall’obbligo di test i viaggiatori in possesso di un certificato attestante una delle condizioni sotto elencate: - avvenuta vaccinazione, con completamento del ciclo vaccinale da almeno 14 giorni (inizia a valere a partire dal 15ºgg) oppure - avvenuta guarigione dal Covid19 e conclusione del periodo di isolamento, con la data del primo test PCR risultato positivo compresa tra gli 11 e i 180 giorni precedenti l’ingresso in Repubblica Ceca. Anche questi certificati devono essere nel formato del Green Pass UE oppure nel formato riportato a questo link. In ogni caso, i certificati devono essere in lingua inglese. I minori, fino a 5 anni di età, non devono compilare il modulo on-line, né effettuare alcun test. Le Autorità ceche prevedono la possibilità di effettuare il tampone entro 5 giorni dall’arrivo, ma si sconsiglia di seguire questa procedura, perché molto spesso le compagnie aeree richiedono comunque il tampone per consentire l’imbarco (consultare pertanto sempre la compagnia aerea per verificare gli adempimenti necessari prima dell’imbarco). Inoltre, effettuare il tampone in Repubblica ceca potrebbe essere molto più costoso che in Italia.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Repubblica Ceca.

Russia
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Il Governo russo, con decisione del 28 giugno 2021 ha ripristinato la possibilità per i cittadini italiani di entrare nella Federazione Russa con voli aerei diretti dall’Italia. Gli italiani muniti di visto valido possono utilizzarlo. Coloro che intendano chiedere un visto russo possono tornare a rivolgersi agli Uffici consolari russi. Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese:

INGRESSI VIA TERRA DALL’EUROPA. L’ingresso tramite valichi di frontiera europei è limitato e ammesso solo per le categorie elencate dal Decreto 635 del 16 marzo 2020. Tra questi: i lavoratori “altamente specializzati” (VKS) segnalati dal loro datore di lavoro con sede in Russia e i loro familiari, agenti diplomatici, autotrasportatori, familiari di cittadini russi, cure mediche, assistenza sanitaria, residenti in Russia con permesso di soggiorno ("vid na zhitelstvo"). A chi intenda entrare in Russia da Lettonia, Estonia o Lituania si raccomanda di rivolgersi alle rappresentanze diplomatiche o consolari russe in Italia per ottenere chiarimenti prima di mettersi in viaggio.

TAMPONE. I passeggeri provenienti dall'estero devono presentare un certificato di negatività al COVID-19 (in russo o in inglese) risultante da test (tampone molecolare) effettuato non più di 72 ore prima dell’atterraggio o dell’ingresso in Russia.

QUARANTENA. E’ stato abolito l’obbligo di quarantena per gli stranieri in ingresso nella Federazione.

SOGGIORNO. E' stata prorogata fino al 30 settembre 2021 la validità dei titoli di permanenza dei soggetti legalmente presenti nella Federazione Russa alla data del 15 marzo 2020. Gli stranieri i cui documenti fossero in scadenza hanno quindi la possibilità di permanere in Russia senza necessità di rinnovare visti, permessi di residenza e altri documenti che assicurano una permanenza legale nel Paese. La durata di tali documenti è pertanto “congelata” fino al 30 settembre 2021.

Si raccomanda di consultare attentamente le disposizioni vigenti sul rientro in Italia, nell’approfondimento di questo sito web. Per eventuali emergenze, il numero da contattare è il seguente: +79060382441. Chi si trova nelle regioni di Leningrado, Arkhangelsk, Pskov, Repubblica di Carelia, Vologda, Murmansk, Veliki Novgorod può contattare il numero +79219365191. Altri contatti sono riportati nella Scheda Paese.

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Slovenia
Destinazione aperta al turismo - Green Pass accettato

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Dal 14 giugno 2021 la Slovenia consente l’ingresso anche per i viaggi non essenziali (anche viaggi turistici). Dal 15 luglio 2021 la classificazione slovena di Paesi/regioni in liste a colori non è più in vigore e l’ingresso in Slovenia senza obbligo di quarantena, è consentito a coloro che sono muniti di certificato che attesti alternativamente: risultato negativo di test PCR eseguito entro le 72 ore precedenti o di test rapido/HAG effettuato entro le 48 ore precedenti; certificato di guarigione; certificato di vaccinazione (Certificato Verde UE cartaceo o digitale) o certificato di vaccinazione dopo guarigione. In mancanza di certificato, la persona sarà sottoposta a quarantena domiciliare di dieci giorni (purché dimostri di avere un luogo in cui trascorrere tale periodo). Eccezioni alle suddette disposizioni sono applicate alle seguenti categorie: autotrasportatori; coloro che transitano con uscita dal Paese entro 12 ore dall’ingresso, a condizione di poter accedere senza problemi al successivo Paese di transito o destinazione; minori che non abbiano compiuto 15 anni di età; proprietari di terreni al confine; lavoratori transfrontalieri residenti entro 10 km dal confine; accompagnatore di minore che non abbia compiuto 15 anni che si reca a scuola e attraversa il confine entro due ore dal primo passaggio. Dal 5 settembre 2021 anche chi transita in Slovenia per recarsi in altri Paesi (ad esclusione degli autotrasportatori) dovrà presentare la certificazione descritta sopra. Maggiori dettagli nel sito dell’Ambasciata d’Italia a Lubiana e in quello del Governo Sloveno. E’ in vigore l’obbligo di compilazione del Digital Passenger Locator Form per chi entra nel Paese in aereo o in nave. La Slovenia accetta certificati di vaccinazione che attestino che sono trascorsi: almeno 7 giorni dalla seconda dose di Comirnaty-Biontech/Pfizer, almeno 14 giorni dalla seconda dose del vaccino COVID-19 di Moderna, almeno 21 giorni dalla prima dose di Vaxzevria-Astra Zeneca, almeno 14 giorni dalla dose i Janssen-Johnson & Johnson /Janssen-Cilag, almeno 21 giorni dalla prima dose di Covishield - Serum Institute of India/AstraZeneca, almeno 14 giorni dalla seconda dose di Sputnik V - Centro nazionale di ricerca epidemiologica e microbiologica Gamaleja, almeno 14 giorni dalla seconda dose di CoronaVac - Sinovac Biotech, almeno 14 giorni dalla seconda dose del vaccino COVID-19 – Sinopharm. Gli attestati di vaccinazione possono essere: una scheda predisposta e compilata del produttore del vaccino oppure l’iscrizione nel libretto delle vaccinazioni oppure un certificato di avvenuta vaccinazione (anche cartoncino che la persona riceve alla vaccinazione), Green Pass UE. Oltre agli attestati in lingua slovena sono validi gli attestati nelle lingue delle minoranze nazionali (Italia, Ungheria) nelle aree bilingue e nei Paesi che sono riconosciuti da convenzioni o accordi reciproci (Ungheria, Serbia). E’ consigliato munirsi di traduzione in inglese o in tedesco. Certificati accettati: Test PCR eseguito in Paesi UE/Schengen, Australia, Israele, Canada, Nuova Zelanda, Russia, Serbia, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Stati Uniti d’America, Turchia, e presso i posti di blocco sui collegamenti aerei per il trasporto aereo internazionale; Test rapido HAG eseguito in Paesi UE/Schengen, Australia, Israele, Canada, Nuova Zelanda, Russia, Serbia, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Stati Uniti d’America, Turchia e presso posti di blocco sui collegamenti aerei per il trasporto aereo internazionale, ed indicato nell’elenco congiunto dei test antigenici rapidi. Sono validi i test HAG di tutti i produttori dell’elenco, indipendentemente dal colore con cui sono contrassegnati (giallo o bianco) certificato di guarigione rilasciato in Paesi UE/Schengen, Australia, Israele, Canada, Nuova Zelanda, Russia, Serbia, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Stati Uniti d'America, Turchia e presso i posti di blocco sui collegamenti aerei per il trasporto aereo internazionale. A partire dal 28 aprile 2021 è stata disposta la rimozione dei posti di controllo ai valichi di confine stradali con l'Italia e l'Austria, e dal 22 maggio di quelli con l’Ungheria.

Misure di contenimento: Gli assembramenti sono permessi fino a 50 persone, a meno che non siano familiari stretti o membri dello stesso nucleo familiare. E’ stato reintrodotto l’obbligo di mascherina per gli eventi pubblici all’aperto, mantenendo comunque l’obbligo di presentare referto negativo di test o green pass vaccinale.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Slovenia.

Spagna
Destinazione aperta al turismo - Green Pass accettato

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Le disposizioni per l’ingresso in Spagna, variano a seconda della categoria di rischio dei Paesi di provenienza, definita settimanalmente dal Governo spagnolo a seconda dell’indice dei contagi da COVID-19 registrati. La relativa lista è consultabile qui. Per quanto riguarda l’ITALIA, si segnala che possono essere incluse nella lista dei “Paesi a rischio” anche singole Regioni italiane. Si raccomanda pertanto di controllare attentamente la citata lista, aggiornata settimanalmente dal Governo spagnolo e il sito dell’Ambasciata d’Italia a Madrid. Chiunque arrivi in Spagna dall’estero, per via aerea o marittima, indipendentemente dalla regione di provenienza, è sottoposto a un controllo sanitario prima della sua entrata nel Paese. In particolare: controllo della temperatura corporea, controllo documentale e controllo visivo sullo stato del passeggero. Per quanto concerne il controllo documentale, tutti i passeggeri in arrivo dall’estero (anche da altri Paesi UE) dovranno compilare, prima del viaggio, un “formulario di salute pubblica”, attraverso il sito internet Spain Travel Health (per gli arrivi via aerea) o la app Spain Travel Health-SPTH, ottenendo un codice QR da presentare (su dispositivo mobile o stampato) al proprio arrivo in Spagna. È consentito l’ingresso in Spagna da tutti i Paesi europei, dai Paesi appartenenti allo spazio Schengen, ed agli appartenenti ad una serie di categorie consultabili qui (alla sezione requisitos de entrada en Espaňa desde terceros países) senza obbligo di quarantena. Con il decadimento dello “stato di allarme”, il coprifuoco notturno è stato abolito nella quasi totalità del Paese. Le competenze in materia sanitaria sono delle Comunità Autonome (Regioni), sebbene resti il coordinamento del Governo centrale. Le Comunità Autonome (Regioni) possono adottare misure restrittive della mobilità in entrata e uscita dalle Regioni e da specifici Comuni o quartieri. Si raccomanda di consultare attentamente la lista dei Paesi a rischio, aggiornata su base settimanale dalle Autorità spagnole, reperibile qui. Se si proviene da una zona a rischio, vige l’obbligo di presentazione di uno dei seguenti documenti , che possono essere anche sotto forma del certificato EU COVID digitale per i cittadini appartenenti all’Unione Europea: 1. certificato di vaccinazione completa contro il COVID-19 (il documento deve includere almeno i seguenti dati: nome e cognome dell’interessato, date di somministrazione, tipo di vaccino, numero di dosi, Paese che ha somministrato il vaccino, organismo che ha emesso il certificato). Saranno considerati validi i certificati di vaccinazione rilasciati dalle competenti Autorità del Paese di origine a partire dal quattordicesimo giorno successivo alla data di somministrazione dell'ultima dose del vaccino (o dell’unica dose, in caso di vaccino monodose). I vaccini ammessi sono quelli autorizzati dall’Agenzia europea per i medicinali (EMA) o riconosciuti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS); oppure 2. certificato che attesti di essersi sottoposti a un test negatività al COVID-19 realizzato nelle 48 ore antecedenti l’ingresso nel territorio nazionale. I test ammessi sono quelli di natura molecolare e antigenici (test rapidi) riconosciuti dall’Unione europea. Il documento deve includere almeno i seguenti dati: nome e cognome dell’interessato, data di estrazione del campione, tipo di test realizzato, Paese che ha emesso il certificato; oppure 3. certificato di guarigione dal COVID-19, emesso almeno 11 giorni dopo il primo test positivo e con validità di 180 giorni dalla data di estrazione del campione. Il documento deve includere almeno i seguenti dati: nome e cognome dell’interessato, data del test diagnostico positivo e di quello negativo, tipo di test realizzato, Paese che ha emesso il certificato. I certificati di cui sopra vanno prodotti in lingua spagnola, inglese, francese o tedesca; quelli in altra lingua devono essere accompagnati da una traduzione ufficiale in spagnolo. Nel caso in cui si possieda un certificato EU Covid digitale, verificabile tramite QR code, all’atto dell’inserimento dei propri dati nel formulario di salute pubblica spagnolo, il sistema dovrebbe fornire al viaggiatore un QR code del tipo “Fast Control”. Se il certificato non è verificabile tramite QR code, potrà essere presentato in cartaceo al personale preposto ai controlli, alla partenza e all’arrivo. Se si proviene da Paesi/Regioni UE o Extra-UE non a rischio (sempre indicati qui), si è soggetti esclusivamente a quanto indicato nel paragrafo “Obblighi Generali”. Di conseguenza, si rende necessaria solo la compilazione del formulario di salute pubblica. La compilazione del formulario fornirà al viaggiatore proveniente da zona non a rischio uno speciale QR Code denominato “Fast Control”. All’arrivo in aeroporto, si sarà sottoposti ai controlli sanitari previsti per tutti i passeggeri. Per maggiori dettagli sulle procedure di ingresso e controllo, sia da zone a rischio che non a rischio, in considerazione della rapidità dei cambiamenti normativi, si raccomanda vivamente di consultare questa pagina e questa pagina del Ministero della Salute Spagnolo.

Isole Canarie: Per quanto concerne le disposizioni vigenti per il Isole Canarie si rimanda a questo sito.

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Svezia
Destinazione aperta al turismo - Green Pass accettato

Spostamenti: La situazione relativa ai collegamenti aerei con l’Italia sta lentamente tornando alla normalità, con una maggiore frequenza dei voli diretti con destinazione Milano/Bergamo e Roma (SAS, Alitalia e Ryanair con voli diretti). Chi volesse raggiungere destinazioni minori può utilizzare alcune rotte aeree con scalo negli aeroporti di Francoforte, Monaco, Parigi, Zurigo, Amsterdam e Vienna grazie a compagnie quali Lufthansa, AirFrance, SwissAir, KLM e Austrian Airlines che offrono collegamenti giornalieri da e verso la Svezia. Per maggiori informazioni consultare il sito dell’Ambasciata d’Italia a Stoccolma.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Dal 1 luglio 2021, in ottemperanza al Regolamento UE sul certificato digitale COVID dell’UE, saranno accettate le Certificazioni Digitali Covid UE, che contengano l’indicazione di aver ricevuto almeno una dose del vaccino oppure di guarigione dal Covid o, in alternativa, un certificato di negatività al Covid effettuato tramite tampone antigenico/rapido o molecolare/PCR entro le 72 ore dall’ingresso nel Paese se si proviene da un paese UE+ ed entro le 48 ore se si proviene da un Paese extraeuropero. Se non si dispone della Certificazione Digitale Covid UE, è necessario esibire uno fra i seguenti documenti: -un certificato di avvenuta vaccinazione che riporti le informazioni della persona vaccinata, della tipologia di vaccino somministrato e il numero di dosi somministrate (l'ingresso sarà consentito trascorsi almeno 14 giorni dopo la data della prima dose di vaccino contro il Covid-19); - oppure un certificato di guarigione rilasciato dopo almeno 11 giorni dal primo tampone positivo e valido per un massimo di 180 giorni dal giorno del primo risultato positivo; - oppure un certificato di negatività al Covid effettuato tramite tampone antigenico/rapido o molecolare/PCR, effettuato entro le 72 ore dall’ingresso nel Paese. Solo nel caso in cui compaiano sintomi riconducibili al Coronavirus, le Autorità raccomandano inoltre di effettuare un test molecolare all’arrivo, di osservare un periodo di isolamento fiduciario di 7 giorni e di sottoporsi ad un secondo tampone dopo 5 giorni dall'ingresso nel Paese. Tale raccomandazione è rivolta anche alle categorie esentate dalla presentazione del certificato di un test Covid negativo. Per i dettagli vedere sezione sanitaria di questa scheda. Attualmente permangono limitazioni per viaggiatori provenienti da Paesi extra UE (per i dettagli cliccare qui). Dal 31 marzo 2021 non sono più in vigore restrizioni di ingresso specifiche da Norvegia, Danimarca o Regno Unito. Dal 31 maggio 2021 le persone che fanno ingresso in Svezia dai Paesi Nordici (Danimarca, Finlandia, Islanda e Norvegia) NON sonopiù soggette a restrizioni e dunque non sono tenute ad esibire una certificazione di negatività al Covid; mentre per chi proviene dal Regno Unito si applicano le medesime restrizioni imposte ai viaggiatori da Paesi extra-UE.

Misure di contenimento: Le autorità locali invitano la popolazione ad adottare misure adeguate di prevenzione contro la diffusione del COVID-19. Le raccomandazioni prevedono l’isolamento presso il proprio domicilio e il sottoporsi al tampone in comparsa di sintomi, il distanziamento sociale, l’evitare assembramenti e di utilizzare mezzi alternativi ai mezzi pubblici nelle orari di maggiore affollamento. Con decorrenza dal 1 novembre 2020 sono diventati più rigorosi i controlli di polizia e autorità sanitarie sul rispetto dei limiti sopra citati e del distanziamento sociale.

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Svizzera
Destinazione aperta al turismo - Green Pass accettato

Spostamenti: Si consiglia vivamente, prima di mettersi in viaggio, di consultare il sito ufficiale dell'Ufficio federale della sanità pubblica e di verificare i provvedimenti in vigore compilando il Travelcheck interattivo, che fornisce indicazioni specifiche e sempre aggiornate per ogni tipologia di viaggiatore.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: La Certificazione Digitale Covid UE rilasciata in Italia è riconosciuta in Svizzera. A partire dal 26 giugno 2021, il requisito della quarantena è revocato per tutti coloro che provengono dall'area Schengen. Dall’Area Schengen, si può entrare in Svizzera per via aerea a condizione di poter dimostrare di: a) essere completamente vaccinati; b) essere guariti da COVID-19. Se non si dispone di un certificato che attesti le condizioni indicate alla lettera a) o alla lettera b), si può entrare a condizione di sottoporsi a test PCR effettuato nelle 72 ore precedenti l’imbarco, ovvero test antigenico effettuato nelle 48 ore precedenti l’imbarco. In caso di arrivo in aereo è, inoltre, necessario compilare il modulo di contatto disponibile a questo link. L'elenco degli Stati e delle aree ad alto rischio di infezione che comportano un obbligo di quarantena all’arrivo di 10 giorni si riduce ai soli Stati e aree in cui circolano varianti virali preoccupanti per la Svizzera (non è inclusa l’Italia ). Anche in provenienza da Stati o aree ad alto rischio, se si è in possesso di un certificato di vaccinazione completata o di avvenuta guarigione è possibile l’ingresso in Svizzera per via aerea, senza ulteriori adempimenti; in mancanza, si può entrare con test PCR o antigenico negativo e sottoponendosi alla quarantena all’arrivo, per un periodo di 10 giorni. I minori di 16 anni sono esclusi dagli obblighi di test ma sono anch’essi sottoposti agli obblighi di quarantena. L’ingresso via terra dall’Italia, al momento, è libero. Non è richiesta la presentazione del risultato negativo di un test, né sono previsti altri adempimenti.

Le nostre proposte di viaggio in Svizzera.

Africa

Ricordiamo che, sebbene alcuni paesi possano accogliere turisti, il DPCM attuale potrebbe vietare l’ingresso di viaggiatori italiani in molti di questi paesi. Clicca qui per approfondire.

Egitto
Destinazione chiusa al turismo

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Le Autorità egiziane hanno disposto che, a partire dal 1 settembre 2020, i cittadini stranieri ed egiziani intenzionati a recarsi in Egitto dovranno dotarsi di un certificato di test PCR (tampone) negativo al COVID-19 effettuato entro le 72 ore precedenti all’orario previsto di partenza del volo. Il certificato per essere accettato deve rispondere ai seguenti requisiti:

- deve includere la data e l’ora del prelievo che faranno fede per il conteggio delle 72 ore;

- deve essere rilasciato da un laboratorio autorizzato nel Paese di provenienza e riportarne il timbro. Non deve contenere abrasioni, cancellazioni o aggiunte. In alternativa, il certificato può contenere un “QR code”, invece del timbro del laboratorio, che permetta di verificare quale sia l’ente che lo ha rilasciato;

- deve menzionare il tipo di campione preso per l’analisi;

- deve indicare che la tipologia di analisi effettuata è RT – PCR;

- deve essere redatto in lingua inglese o araba

La compagnia aerea è responsabile per il controllo dei certificati, che effettua già al momento del check in e può quindi rifiutare l’imbarco, qualora i medesimi certificati non rispondano ai requisiti stabiliti dalle autorità egiziane. I bambini al di sotto sei 6 anni sono esclusi da tale obbligo. I passeggeri che atterrano negli aeroporti di Hurgada, Marsa Alam, Sharm El-Sheikh e Taba, qualora sprovvisti di certificato, potranno effettuare il tampone all’arrivo in aeroporto.

Tutti i viaggiatori che sono in possesso di un certificato di vaccinazione per COVID19 sono esentati dall’obbligo di presentare il PCR negativo qualora siano rispettate le seguenti condizioni:

Il certificato deve essere rilasciato da un laboratorio accreditato nel Paese dove è stato eseguito il vaccino;Il certificato disponga di un codice a barre QR e non contenga abrasioni, cancellazioni o aggiunte;Siano passati 14 giorni dall’inoculazione della seconda dose di vaccino Pfizer, Moderna, AstraZeneca, Sinopharm; Sinovac; SputnikSiano passati 14 giorni dalla data di inoculazione dell’unica dose di Johnson & Johnson

Per i dettagli sulle misure di contrasto al Covid-19, adottate dalle Autorità in tutto il Paese, si rimanda alla sezione Sanitaria della presente scheda.

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Madagascar
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: E’ tuttora vietato l’accesso ai passeggeri provenienti dall’Italia (e da Germania, Belgio, Spagna, Francia, Paesi Bassi, Polonia, Regno Unito, Russia e Ucraina). Per deroghe in presenza di casi eccezionali, si può contattare l’Ambasciata del Madagascar nel Paese di provenienza. Collegamenti aerei da altre destinazioni restano al momento attivi, pur con numerose e imprevedibili cancellazioni. Il governo del Madagascar ha stabilito la chiusura di porti e aeroporti di Mahajanga e Nosy Be per almeno quindici giorni a cominciare dal 23 marzo 2021 per voli interni e trasporti marittimi e dal 27 marzo 2021 per i voli internazionali. A partire dal 15 marzo 2020 le navi da crociera non possono attraccare in nessun porto del territorio malgascio.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: A chiunque dovesse viaggiare verso il Madagascar è richiesto un tampone negativo al nuovo coronavirus (effettuato non oltre 72 ore prima del viaggio), e viene richiesto di sottoporsi a nuovo tampone all'arrivo con obbligo di attesa dei risultati (normalmente 48 ore) nella struttura di residenza e acquisto di una scheda SIM locale per garantire la rintracciabilità.

Le nostre proposte di viaggio in Madagascar.

Marocco
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Nonostante la proroga formale dello stato di emergenza, le Autorità locali hanno disposto che, a partire dal 15 giugno 2021, sono autorizzati voli commerciali speciali da/per il Marocco, con biglietti acquistabili liberamente e direttamente (senza l’intervento dell’Ambasciata e del Consolato) sul sito internet delle compagnie aeree autorizzate dal governo marocchino. L’ultimo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri ha confermato il Marocco nell’“elenco E” di paesi in cui le Autorità italiane consentono viaggi dall’Italia solo in presenza di precise motivazioni (lavoro, salute, studio, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza), tra le quali non vi sono gli spostamenti per turismo.

Certificazioni necessarie per l'ingresso nel Paese: Per quanto riguarda l’ingresso nel territorio nazionale, il Marocco ha proceduto alla classificazione dei singoli Paesi in due liste (A e B). Al riguardo, si raccomanda di consultare regolarmente i media locali ed i siti ufficiali dei Ministeri marocchini (Esteri, Salute, Turismo) o dell’ONDA per tutti gli aggiornamnti sulle due liste. I passeggeri in provenienza dai Paesi inclusi nella lista A, tra i quali ad oggi figura anche l’Italia - che siano cittadini italiani, marocchini o stranieri, sia residenti in Italia sia residenti in Marocco - possono avere accesso al territorio marocchino se hanno un certificato vaccinale valido (2 settimane dalla seconda somministrazione o dalla dose unica in caso di J&J) o in alternativa un risultato negativo del test PCR, da presentare all'imbarco, effettuato nelle 72 ore precedenti all'entrata sul territorio nazionale marocchino. E' possibile che le compagnie aeree richiedano anche ai passeggeri vaccinati di presentare un risultato negativo di test PCR, effettuato nelle 72 ore precedenti l’ingresso in Marocco, poiché le autorità locali possono riservarsi in ogni caso l’adozione di misure più restrittive per l’ingresso. Per questo, con dovuto anticipo rispetto alla partenza del volo, si suggerisce di prendere contatto diretto con la compagnia aerea di riferimento. Non è più prevista la quarantena all’arrivo in Marocco. Sono esentati dalle suddette disposizioni i viaggiatori di età inferiore agli 11 anni. I vaccini riconosciuti sono AstraZeneca, Sinopharm, Sputnik, Pfizer/BioNTech, Janssen, Covishield, Moderna, Sinovac. Ai connazionali non residenti in Italia, che vogliano recarsi in Marocco, si suggerisce di contattare le Ambasciate o i Consolati del Marocco nei rispettivi paesi di residenza per le informazioni sulle misure previste in Marocco per gli arrivi da tali paesi. Quanto all’ingresso in Italia dal Marocco si suggerisce ai connazionali di fare riferimento all’ approfondimento della Farnesina e al focus dell'Ambasciata d'Italia a Rabat in merito alle misure previste sul territorio italiano in caso di arrivi da Paesi dell’“elenco E”.

Misure di contenimento: Al fine di contenere la diffusione del COVID-19, lo stato di emergenza sanitaria adottato dal Marocco è stato prorogato. Esso prevede la chiusura formale dei confini e, all’interno del Paese, il coprifuoco notturno che, a partire dalle ore 21.00 del 3 agosto 2021, è stato esteso dalle ore 21.00 alle 5.00 ed il divieto di circolare verso/da Casablanca, Marrakech e Agadir, divieto da cui sono escluse le persone vaccinate titolari di un passaporto vaccinale, le persone in condizioni mediche urgenti, i trasportatori e tutti i lavoratori pubblici e privati solo se muniti di un “ordre de mission” firmato e timbrato dai rispettivi datori di lavoro.

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Mauritania
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: In risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19, la Mauritania ha adottato una serie di misure di contenimento, tra le quali restano in vigore: la chiusura dei confini e dello spazio aereo con la sospensione di gran parte dei collegamenti aerei con l’estero. Si ricorda ai connazionali che, ai sensi dell’ultimo DPCM, non sono consentiti viaggi per turismo in Mauritania (per i dettagli vedere Avviso “COVID-19. NORMATIVA ITALIANA di questo sito). In considerazione dell’assenza di voli diretti con l’Italia e della necessità di un transito aeroportuale in un paese terzo, si raccomanda ai connazionali di contattare la compagnia aerea di viaggio in merito alle misure sanitarie previste in tale paese terzo e all’eventualità di doversi sottoporre a test PCR anche in uscita dalla Mauritania.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Per le categorie speciali di persone a cui è consentito l'ingresso in Mauritania, vi è l’obbligo di disporre dei risultati di test PCR tassativamente effettuato nei 3 giorni precedenti l'arrivo nel Paese o, qualora non possibile, obbligo di sottoporsi a test PCR presso l'aeroporto mauritano di destinazione. Qualora il risultato del test fosse positivo, è previsto l'obbligo di sottoporsi ad isolamento fiduciario per un periodo di 14 giorni, al termine del quale si sarà sottoposti a nuovo test PCR.

Le nostre proposte di viaggio in Mauritania.

Namibia
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: È previsto l’ingresso in Namibia per via aerea attraverso l’aeroporto internazionale “Hosea Kutako” di Windhoek e l’aeroporto di Walvis Bay. Sono aperte tutte le frontiere terrestri e marittime. Alla frontiera tra Namibia e Sud Africa, le autorità sudafricane consentono anche gli spostamenti per turismo, ma per i soli varchi di Nakop e Vioolsdrift.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: In base alla normativa namibiana, è consentito entrare in Namibia per ragioni lavorative, formative, di salute e per turismo. L’ingresso in Namibia è consentito a condizione di presentare il risultato negativo di un test PCR SARS-COV-2 effettuato non oltre i 7 giorni (168 ore) precedenti l’arrivo, rilasciato da un laboratorio certificato e autorizzato del paese di partenza. Per i bambini di età inferiore ai 5 anni non è richiesto nessun test. All’arrivo, chi presenta alle autorità namibiane un test PCR negativo al SARS-COV-2 risalente a oltre i 7 giorni (168 ore) potrà entrare nel Paese con l’obbligo di osservare una quarantena (a proprie spese) e di effettuare un altro test PCR (a proprie spese) presso una struttura registrata con il Ministero della Salute namibiano. Se il test risulta negativo potrà uscire dalla quarantena, mentre se il test risulta positivo, dovrà restare in quarantena fino a quando il test PCR al SARS-COV-2 risulti negativo. Anche a coloro che sono già stati vaccinati sarà richiesto di presentare un test PCR negativo al SARS-COV-2 di non oltre i 7 giorni (168 ore). E' anche richiesta una assicurazione medica per tutto il periodo del soggiorno nel Paese. Cittadini namibiani e persone in possesso di un permesso di residenza permanente o di un permesso di lavoro possono rientrare in Namibia con o senza un test PCR negativo al SARS-COV-2 e potranno evitare il periodo di quarantena, a patto che siano in possesso di un certificato che attesti il completamento dell’eventuale necessario periodo di isolamento nel paese di partenza. E’ consentito uscire dal Paese e rientrare entro 3 giorni (72 ore) senza dovere presentare un test PCR negativo al SARS-COV-2. Si raccomanda naturalmente di verificare che tipo di test potrà essere richiesto dal o dai paesi chi si intende visitare in quelle 72 ore. Queste norme rimangono in vigore fino al 15 settembre 2021.

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Sudafrica
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: I confini sudafricani sono attualmente aperti a tutti i viaggiatori internazionali.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Sono ammessi in Sud Africa - quale che sia il Paese di provenienza – i viaggiatori in possesso di un test Covid-19 di tipo “PCR” con risultato negativo e risalente a non oltre 72 ore prima del viaggio. Il test deve essere stato effettuato da un medico/laboratorio abilitato e firmato dal responsabile. I viaggiatori che non siano in grado di produrre idonea certificazione saranno sottoposti ad un periodo di quarantena a proprie spese. Chiunque presenti un test fraudolento sarà bandito dal Sud Africa per un periodo di almeno 5 anni. Per i cittadini italiani, è stata altresì reintrodotta dalle autorità sudafricane l’esenzione dall’obbligo di visto per breve soggiorno. Non sarà quindi necessario presentare domanda di visto nelle Ambasciate e Consolati sudafricani per soggiorni inferiori ai 90 giorni (Provvedimento reperibile sul sito del Ministero dell’Interno sudafricano a questo link). Viene misurata la temperatura dei passeggeri in arrivo e ne vengono esaminate le condizioni di salute; quanti presenteranno sintomi potenzialmente collegati al Covid-19 verranno sottoposti a un test. In attesa dei risultati del test, e in caso di test positivo, i viaggiatori dovranno soggiornare in strutture per la quarantena obbligatoria, sostenendone le spese. I viaggiatori sono inoltre invitati a scaricare e installare sui propri telefoni cellulari la app “Covid Alert South Africa”. È richiesto che i viaggiatori siano in possesso di un’assicurazione di viaggio.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Sudafrica.

Tanzania (Zanzibar)
Destinazione chiusa al turismo

Certificazioni necessarie per l'ingresso nel Paese: Tutti i viaggiatori in arrivo sul territorio continentale della Tanzania hanno l’obbligo di: - compilare un formulario online entro le 24 ore dalla prevista data di arrivo in Tanzania. Avvenuta la compilazione, riceveranno una conferma dell’avvenuta trasmissione del formulario contenente un “Unique Health Code (UHC)”, da presentare all’arrivo in Tanzania agli addetti del controllo sanitario. - presentare il risultato negativo di un test Covid-19 (RT-PCR-molecolare), effettuato entro le 72 ore dall’arrivo. Tutti i viaggiatori, anche se residenti, saranno sottoposti all’arrivo ad un controllo sanitario che può comprendere anche un Test Rapido Antigenico, al costo di 25 dollari. I viaggiatori provenienti dall’India, anche se residenti in Tanzania, saranno sottoposti a Test Rapido Antigenico ed a quarantena obbligatoria per la durata di 14 giorni, il tutto a loro spese. In questo caso il passeggero potra’ scegliere la struttura dove risiedere da una lista di strutture designate dalle Autorità della Tanzania, reperibile in aeroporto oppure a questo link. I residenti avranno la possibilità di trascorrere il periodo di autoisolamento nella propria abitazione. A tutti i viaggiatori in arrivo verranno forniti i numeri di telefono utili ai quali comunicare eventuali sintomi che possano essere correlati al Covid-19, per i necessari consigli e provvedimenti. In caso si renda necessario un trattamento sanitario i relativi costi saranno a carico degli interessati. I membri dell’equipaggio dei vettori aerei hanno l’obbligo di presentare un valido certificato di negatività al Covid-19 sia in entrata che in uscita dal Paese. In caso di sintomi verranno sottoposti a trattamento sanitario secondo i protocolli applicati in Tanzania. I viaggiatori in transito in altri Paesi per più di 72 ore saranno sottoposti a nuovo Test Rapido Antigenico all’arrivo in Tanzania. I viaggiatori (tanzani e stranieri, residenti e non residenti) in partenza dal Paese - via aerea e via terra, dovranno sottoporsi al test per il Covid -19 (RT-PCR-molecolare) e munirsi di un certificato di negatività al virus. Le autorità locali raccomandano di recarsi in una delle strutture abilitate (Muhimbili National hospital, Amana, Mwananyamala and Temeke Regional Referral Hospitals, the Aga Khan hospital, IST clinic, Sinza hospital, Mbagala hospital and Kigamboni hospitgal) preferibilmente entro i 5 giorni precedenti la data del viaggio e comunque in base alla validità temporale del test stabilita dalla normativa del Paese di destinazione. Si raccomanda di verificare sempre con attenzione le condizioni di volo con la compagnia aerea prima della partenza dall’Italia o dalla Tanzania, in quanto le misure sanitarie imposte possono cambiare rapidamente.I viaggiatori in arrivo a Zanzibar hanno l’obbligo di: - compilare un formulario online entro le 24 ore dalla prevista data di arrivo in Tanzania. Avvenuta la compilazione, riceveranno una conferma dell’avvenuta trasmissione del formulario contenente un “Unique Health Code (UHC)”, da presentare all’arrivo in Tanzania agli addetti del controllo sanitario. In caso di problemi tecnici accedere attraverso questo sito. - presentare all’arrivo il risultato negativo di un test Covid-19 (test molecolare - RT-PCR – entro le 72 ore, fatto salvo che per i minori al di sotto dei 5 anni di età’. I viaggiatori che all’arrivo a Zanzibar presenteranno sintomi da Covid-19 saranno soggetti ad un test e, se trovati positivi, sottoposti a trattamento sanitario nelle strutture abilitate. I viaggiatori provenienti da Paesi dove sono state registrate nuove varianti del virus (in base agli aggiornamenti giornalieri dell'OMS; maggiori informazioni qui) saranno sottoposti all’arrivo a Test Rapido Antigenico, al costo di 25 dollari. Se riscontrati positivi saranno posti in quarantena obbligatoria per 14 giorni, a loro spese, in un albergo di loro scelta selezionato da una lista precompilata dalle Autorità locali o, se residenti, presso il proprio domicilio. Al fine di evitare le file per il pagamento del test, vi è la possibilità di pagare online in anticipo accedendo a questo link. L’equipaggio dei vettori aerei sarà sottoposto alle stesse misure cautelari già indicate per la Tanzania continentale ed i singoli membri dell’equipaggio potranno essere sottoposti a quarantena in caso di positività al test. Non è richiesto di fare alcun test per la partenza da Zanzibar, a meno che ciò non sia obbligatorio per la compagnia aerea utilizzata o per il Paese di destinazione finale.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Tanzania.

Tunisia
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Si registra attualmente un aumento esponenziale del numero dei contagi e dei decessi in tutti i Governatorati, con un conseguente livello critico di pressione sulle strutture sanitarie pubbliche e private. Si aggiungono manifestazioni popolari in corso nelle ultime ore, anche in seguito ai recenti sviluppi di politica interna, che hanno dato luogo ad assembramenti e cortei nelle principali città del Paese. Alla luce di quanto precede si raccomanda la massima cautela e si invitano i connazionali ad osservare rigorosamente le misure restrittive in vigore, evitando assembramenti e rispettando le disposizioni delle autorità locali, attenendosi scrupolosamente all’obbligo dell’uso della mascherina e al rispetto del distanziamento sociale. Vista la situazione complessiva nel Paese e le misure adottate dalle autorità locali, si raccomanda di posticipare tutti i viaggi non essenziali. In aggiunta, si ricorda che la normativa italiana attuale NON consente spostamenti per turismo verso la Tunisia.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: A partire dal 20 settembre 2021 TUTTI I VIAGGIATORI in ingresso in Tunisia hanno l’obbligo di: 1) presentare certificato di test RT – PCR negativo COVID-19 con QR CODE (tampone nasofaringeo) effettuato nelle 72 ore precedenti all’imbarco. I minori di 12 anni sono esentati; 2) scaricare l’applicazione per cellulari “E7mi” o collegarsi a questo sito prima del viaggio e compilare il modulo per la sorveglianza sanitaria, da consegnare stampato e firmato all’ingresso in Tunisia; 3a) per i viaggiatori non vaccinati o che non hanno completato il ciclo vaccinale: Sottoporsi a 10 giorni di quarantena obbligatoria a proprie spese presso una delle strutture alberghiere indicate dal Ministero della Salute (vedi LISTA); all’imbarco sarà necessario esibire la prenotazione alberghiera e una prova del pagamento effettuato (voucher), 24 ore prima del termine della quarantena obbligatoria, eseguire test RT – PCR; se negativo termina la quarantena. 3b) I viaggiatori completamente vaccinati: sono esentati da autoisolamento dietro presentazione di idonea documentazione comprovante l’avvenuto completamento del ciclo vaccinale. 3c) I minori di 18 anni non completamente vaccinati, accompagnati o non: osservare un periodo di autoisolamento domiciliare di 10 giorni ed eseguire test RT – PCR al termine del periodo di auto-isolamento; se negativo termina la quarantena. I viaggiatori in arrivo in Tunisia per cure mediche sono sottoposti ad uno specifico protocollo e devono essere in possesso dell’autorizzazione concessa dal Ministero della Salute tunisino. Tutte le informazioni potranno essere richieste alla struttura medica che prenderà in carico il paziente. Sono effettuati a campione test rapidi Covid-19 all’arrivo in Tunisia: i viaggiatori positivi saranno condotti nei centri di quarantena. Una lista di laboratori che effettuano il test RT-PCR in Tunisia è disponibile su questo portale attraverso cui è possibile prenotare un appuntamento. Per i casi sospetti di positività al Covid-19 è previsto l’isolamento sanitario e il trasferimento in strutture ospedaliere dedicate.

Misure di contenimento: Misure restrittive in vigore in tutto il Paese dal 19 agosto 2021: coprifuoco notturno da mezzanotte alle ore 5.00 con divieto di circolazione di mezzi e individui; divieto di assembramento in luoghi pubblici; divieto di spostamento tra le città eccetto che per ragioni di necessità e urgenza sanitaria; rinvio di eventi e manifestazioni pubbliche; istituzione di zone rosse locali in base all’andamento dei contagi. Sarà disposto il confinamento mirato nei governatorati dove si registrano 400 casi positivi ogni 100.000 abitanti. Sono previste sanzioni per la violazione di quanto disposto dalle Autorità tunisine. ATTENZIONE: Dal 26 luglio è in vigore il divieto per le barche da diporto di navigare in acque tunisine e lasciare i porti tunisini, sia nel quadro di escursioni private che di pesca amatoriale, fino a nuovo ordine.

Le nostre proposte di viaggio in Tunisia.

Americhe

Ricordiamo che, sebbene alcuni paesi possano accogliere turisti, il DPCM attuale potrebbe vietare l’ingresso di viaggiatori italiani in molti di questi paesi. Clicca qui per approfondire.

Colombia
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Le frontiere terrestri, marittime e fluviali con Brasile, Ecuador, Panama e Perù sono state riaperte dal 19 maggio 2021.

Certificazioni necessarie per l'ingresso nel Paese: Per l’ingresso in Colombia ogni viaggiatore deve: - compilare prima della partenza il modello Check-Mig; in caso di non compilazione del modello, le compagnie aeree non consentiranno l’imbarco; - effettuare la registrazione del proprio stato di salute attraverso l’applicazione CoronApp (da scaricare nelle principali piattaforme). A partire dall’8 giugno 2021 è iniziata una nuova fase di riapertura e riattivazione economica a livello nazionale, le cui misure variano in base all’andamento dei contagi . Si raccomanda pertanto di consultare costantemente il sito dell’Ambasciata d’Italia a Bogotà, i siti e i social del Ministero della Salute colombiano e delle diverse municipalità nonché i siti di Migración Colombia e di Turismo in Colombia. Per quanto riguarda la Capitale, si consiglia anche di consultare questo sito e i social del Comune di Bogotà in quanto la situazione è in continua evoluzione. L’emergenza sanitaria in Colombia, così come le misure di prevenzione della diffusione dei contagi, sono al momento estese fino al 30 novembre 2021 compreso.

Le nostre proposte di viaggio in Colombia.

Costa Rica
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: SpostamentiDal 01 novembre 2020 il Costa Rica ha consentito l’ingresso per via aerea e marittima ai viaggiatori di tutti i paesi del mondo. Anche le frontiere terrestri, dopo più di un anno di chiusura, sono state riaperte dal 5 aprile 2021.

Inoltre, il Governo costaricense, per facilitare l’ingresso dei viaggiatori, dal 26 ottobre 2020 ha eliminato il requisito del tampone COVID-19 obbligatorio. Né i costaricensi né gli stranieri riceveranno ordini di isolamento fiduciario all’ingresso del Costa Rica.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: 

Requisiti d’ingresso al paese I viaggiatori che visitano il Paese dovranno attenersi ai protocolli in vigore per lo svolgimento di qualsiasi attività turistica

Nell’ambito della normativa vigente per combattere la pandemia sono previsti i seguenti requisiti per entrare per via aerea in Costa Rica:

Riempire il modulo digitale denominato “PASE DE SALUD” disponibile su https://salud.go.crQuesto modulo è abilitato 48 ore prima dell'imbarco. È necessario accedervi dai browser aggiornati fatta eccezione di Internet Explorer. Deve essere compilato un modulo per ogni persona, inclusi i minori.

Acquistare un ‘assicurazione medica di viaggioI viaggiatori dovranno acquistare un’assicurazione di viaggio obbligatoria che copra alloggio in caso di quarantena e spese mediche per COVID-19. Il documento di polizza che indica la copertura dei requisiti stabiliti dal Costa Rica deve essere caricato o inserito nel PASE DE SALUD per essere rivisto e approvato dalle autorità costaricensi.

Se sono necessarie ulteriori informazioni sull'assicurazione internazionale, le autorità costaricensi contatteranno il passeggero all'indirizzo e-mail indicato nel PASE DE SALUD.

Nei casi di assicurazione internazionale, il viaggiatore deve richiedere al proprio assicuratore una certificazione rilasciata in inglese o in spagnolo, che attesti almeno tre condizioni:

Validitá dell’assicurazione durante la visita in Costa Rica.Garanzia di copertura per le spese mediche in caso di malattia pandemica COVID 19 in Costa Rica, per almeno $ 50.000 USD.Copertura minima di $ 2.000 USD per spese di alloggio prolungate dovute alla malattia pandemica o interruzione / cancellazione del viaggio a causa di malattia, che copre il costo aggiuntivo del passeggero dovuto alla quarantena.Se non si dispone di un'assicurazione internazionale, è possibile optare per un'assicurazione di viaggio delle società costaricensi approvate da SUGESE (Sovrintendenza Generale delle Assicurazioni). Le assicurazioni nazionali soddisfano tutti i requisiti per avere la copertura delle spese mediche per malattia, incluso per COVID-19, per un importo minimo di $ 20.000 USD e copertura per le spese di alloggio prolungate o quarantena, a causa di una malattia pandemica, per un importo minimo di $ 2.000 USD.

L'assicurazione locale autorizzata per i viaggiatori può essere acquistata on line nei seguenti link:

https://www.grupoins.com/seguros-para-viajero/seguro-viajero-ingreso-costa-rica/ Per dubbi o domande sui requisiti o le condizioni dell'assicurazione, inviare una mail al seguente indirizzo insurance@ict.go.cr

Scopri le nostre proposte di viaggio in Costa Rica.

Cuba
Destinazione chiusa al turismo

Sono ridotti numero e frequenza dei voli in arrivo a Cuba. Pertanto si raccomanda di contattare la compagnia aerea per chiedere conferma del volo prenotato o informazioni su eventuali voli alternativi.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Per l’ingresso sul territorio nazionale cubano, tutti i viaggiatori internazionali devono presentare un certifico di test PCR negativo, fatto 72 ore prima dell’inizio del viaggio.

All’arrivo, i viaggiatori internazionali verranno isolati presso strutture alberghiere designate in ogni territorio, i cui costi di alloggio e trasporto sono a carico del viaggiatore stesso.

Ai viaggiatori viene fatto un test PCR in tempo reale in aeroporto, e un secondo test PCR al quinto giorno del soggiorno presso il luogo d’isolamento.

Per ulteriori informazioni, consultare il sito del Ministero della Salute Cubano: https://salud.msp.gob.cu/

I viaggiatori cubani (compresi i doppi cittadini) in arrivo presso gli aeroporti di Varadero e Cayo Coco saranno sottoposti a un isolamento obbligatorio di 14 notti in strutture alberghiere e potranno viaggiare imbarcando un solo bagaglio.

Per decisione delle Autorità locali, tutta l'area metropolitana dell’Avana è sottoposta a coprifuoco, con divieto di circolazione per tutti i veicoli e le persone, dalle ore 21:00 alle ore 05:00 del giorno successivo. Tale misura rimarrà in vigore fino a data da definirsi

Scopri le nostre proposte di viaggio a Cuba.

Ecuador
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Le frontiere terrestri e marittime rimangono chiuse. Restano aperti solo i valichi di Rumichaca con Colombia e Huaquillas con Perú per attività di commercio estero e per l’ingresso di cittadini ecuadoriani e stranieri legalmente residenti nel paese. L’entrata in Ecuador per via aerea è permessa anche agli stranieri.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: 1. Tutte le persone che entrano in Ecuador devono osservare le norme di bio-sicurezza relative al COVID-19, stabilite dal locale Ministero della Salute (vedasi sezione sanitaria di questa scheda). 2. Tutte le persone, di età superiore ai 16 anni, che entrano in Ecuador attraverso qualsiasi punto di ingresso autorizzato devono presentare obbligatoriamente il Formulario compilato denominato “Declaración de Salud del Viajero”, scaricabile a questo link, nonché una prova RT-PCR (unico tipo di test accettato) negativa, realizzata non prima di 72 ore dall'arrivo in Ecuador, oppure un certificato di vaccinazione contro il COVID-19 il cui ciclo completo di vaccinazione deve essere stato concluso almeno 14 giorni prima del volo. I membri degli equipaggi sono esentati da questi requisiti. 3. Per i visitatori di più di due anni e meno di 16 anni, è obbligatoria la presentazione di un risultato negativo di un test RT-PCR qualitativo in tempo reale eseguito fino a 72 ore prima dell'imbarco per l'Ecuador. 4. Tutti i passeggeri il cui punto di origine, scalo o transito è il Brasile e l'India devono presentare un risultato negativo del test RT-PCR fino a 72 ore prima dell'imbarco sul volo per l'Ecuador, questo requisito è obbligatorio indipendentemente dal fatto che i passeggeri siano già vaccinati. Inoltre, devono osservare un isolamento preventivo di 10 giorni nelle loro abitazioni o in qualsiasi altro luogo e a spese del viaggiatore, indipendentemente dal risultato del test per COVID-19 e dal loro stato migratorio. Nel caso in cui il passeggero presenti sintomi compatibili al COVID-19, deve segnalarlo attraverso il link web fornito a questo scopo. 5. I passeggeri in transito provenienti da paesi diversi dal Brasile e dall'India non sono tenuti a presentare un risultato negativo del test RT-PCR o una certificazione di vaccinazione contro il COVID-19. 6. I passeggeri di nazionalità ecuadoriana che sono stati dichiarati “NON AMMESSI” da altri paesi e quindi sono stati obbligati a ritornare in Ecuador, non devono presentare una prova RT-PCR negativa; tuttavia, il locale Ministero della Sanità effettuerà un test rapido dell’antigene, al momento dell’ingresso nel paese. 7. Tutti i passeggeri che arrivano in Ecuador sono tenuti a segnalare al Ministero della Salute Pubblica la presenza di sintomi riconducibili al COVID-19 riscontrati in sé stessi o nei loro contatti diretti. 8. Il passeggero che arrivando in Ecuador presenti i sintomi relazionabili al COVID-19 (febbre alta, tosse, malessere generale, perdita dell'olfatto, perdita del gusto, ecc.), indipendentemente dal risultato della prova RT-PCR, viene esaminato dal personale del Ministero della Salute prima dell’ingresso all’area di migrazione; se viene identificato come “caso sospetto” si procederà alla realizzazione di una prova rapida degli antigeni; nel caso quest’ultima risultasse positiva, il passeggero dovrà effettuare l’isolamento di 10 giorni presso il proprio domicilio, a partire dalla data in cui è stata effettuata la prova, oppure in qualsiasi alloggio scelto e pagato dal passeggero; la predetta informazione verrà annotata nella Dichiarazione di Salute del Passeggero; nel caso in cui la prova rapida agli antigeni sia negativa il passeggero non dovrà sottoporsi all’isolamento. 9. Tutti i passeggeri di età superiore ai 2 anni (turisti stranieri, turisti nazionali e/o residenti nelle Galapagos) in visita alle ISOLE GALAPAGOS devono presentare obbligatoriamente il risultato negativo di un test RT-PCR eseguito fino a 72 ore prima dell'imbarco sul volo. Qualsiasi persona il cui punto di origine, scalo o transito è il Brasile o l’India, deve rispettare i requisiti per entrare nell'Ecuador continentale prima di entrare nella provincia di Galapagos. Inoltre, per l'ingresso di turisti nazionali o stranieri, sarà richiesta una carta di controllo di transito emessa dal Consiglio Direttivo del Regime Speciale delle Galapagos.

Misure di contenimento: Vigono restrizioni alla circolazione veicolare e misure restrittive interne che possono variare da Provincia a Provincia.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Ecuador.

Guatemala
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: L’Aeroporto Internazionale L’Aurora di Città del Guatemala ha riaperto ai voli internazionali.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Tutti i visitatori di età superiore ai 10 anni devono presentare all’arrivo in Guatemala un certificato con esito negativo al test COVID-19, PCR o Antigenico, effettuato non più di 72 ore antecedenti l’ingresso nel Paese. Tutti i viaggiatori in arrivo via aerea sono inoltre tenuti, prima dell’ingresso, a compilare un’autodichiarazione sanitaria scaricabile qui. Un test di negatività al COVID-19 e la compilazione dell’autodichiarazione sanitaria sono inoltre richiesti dalle compagnie aeree anche ai viaggiatori in partenza dal Guatemala prima dell’imbarco. Per maggiori informazioni si consiglia di consultare, prima del viaggio, la compagnia aerea prescelta. Sono applicati in aeroporto, sia ai passeggeri in partenza che in arrivo, protocolli sanitari quali la rilevazione della temperatura. Ai non residenti in arrivo che presentino sintomi riconducibili al COVID-19 potrebbe essere vietato l’ingresso nel paese. Le competenti Autorità hanno disposto il divieto di ingresso per i viaggiatori che nei 14 giorni precedenti l’arrivo nel Paese abbiano soggiornato in Brasile, Regno Unito o in Sud Africa. Tale restrizione non si applica ai viaggiatori che dimostrano di aver completato l’intero ciclo di vaccinazione contro il COVID-19, ai cittadini guatemaltechi, agli stranieri con residenza permanente in Guatemala, al personale del corpo diplomatico accreditato, equipaggi di aeronavi, e a ogni ingresso di carattere umanitario debitamente certificato. Per gli stranieri che si trovano già in Guatemala con soggiorni risalenti alle due settimane antecedenti nei due Paesi citati vige l’obbligo di sottoporsi a 10 giorni di isolamento.

Misure di contenimento: Si registra un peggioramento della situazione epidemiologica nel Paese. Le autorità hanno adottato misure di contenimento sul territorio, incluso un coprifuoco notturno, e dichiarato lo stato di calamità fino al 1 ottobre 2021. Per maggiori informazioni, consultare la sezione “Situazione Sanitaria” di questa Scheda e il sito web del locale Ministero della Salute .

Scopri le nostre proposte di viaggio in Guatemala.

Honduras
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Dal 18 settembre 2020 l’Aeroporto Internazionale L’Aurora di Città del Guatemala ha riaperto ai voli internazionali.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: I Tutti i visitatori di età superiore ai 10 anni devono presentare all’arrivo in Guatemala un certificato con esito negativo al test COVID-19, PCR o Antigenico, effettuato non più di 72 ore antecedenti l’ingresso nel Paese. Tutti i viaggiatori in arrivo via aerea sono inoltre tenuti, prima dell’ingresso, a compilare un’autodichiarazione sanitaria scaricabile qui. Un test di negatività al COVID-19 e la compilazione dell’autodichiarazione sanitaria sono inoltre richiesti dalle compagnie aeree anche ai viaggiatori in partenza dal Guatemala prima dell’imbarco. Per maggiori informazioni si consiglia di consultare, prima del viaggio, la compagnia aerea prescelta. Sono applicati in aeroporto, sia ai passeggeri in partenza che in arrivo, protocolli sanitari quali la rilevazione della temperatura. Ai non residenti in arrivo che presentino sintomi riconducibili al COVID-19 potrebbe essere vietato l’ingresso nel paese.

Messico
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Non vi sono particolari misure restrittive legate al Covid per l’ingresso nel Paese per via aerea. E’ necessario compilare un questionario di salute a partire da 12 ore prima del volo su questo portale. All’arrivo, le Autorità di migrazione possono chiedere copia di un biglietto di uscita dal Messico entro 180 giorni e delle prenotazioni alberghiere, riservandosi di negare l’ingresso in caso di mancanza della documentazione prevista. I passeggeri possono inoltre essere soggetti a controlli sanitari e in caso di sintomi sottoposti ad ulteriori controlli e/o quarantena. Attualmente, l'unico volo diretto per l'Italia è quello operato da NEOS (Cancun-Milano, ogni 10 giorni nei mesi di agosto e settembre). I voli con scalo sono numerosi e quotidiani, via Madrid, Parigi, Amsterdam, Francoforte e Londra. Per tali voli è sempre opportuno verificare previamente i requisiti di ingresso/transito dei vari Paesi interessati. Le informazioni sul traffico aereo qui riportate non sono da intendersi come esaustive, sono possibili in qualsiasi momento ulteriori variazioni. Si raccomanda, pertanto, di rivolgersi alla propria compagnia aerea per informazioni sullo stato del proprio volo e per l’eventuale individuazione di rotte alternative in caso di cancellazioni. Ai viaggiatori che entrano in Messico via terra dal Belize, dal Guatemala o dagli Stati Uniti può essere negato l'ingresso se lo scopo della loro visita è considerato non essenziale. I viaggiatori devono portare con sé documentazione che attesti la natura essenziale dello spostamento o lo status di residente in Messico. Tali restrizioni rimarranno in vigore almeno fino alle 23:59 del 21 ottobre 2021. Anche i viaggiatori che entrano in Messico via terra possono essere soggetti a controlli sanitari e/o a quarantena in caso di sintomi. Per quanto riguarda l’ingresso dal Guatemala, va tenuto presente che sono possibili chiusure periodiche delle frontiere ed è quindi opportuno verificarne lo status prima di partire. Da fine maggio 2021 la situazione epidemica legata al Covid è nuovamente peggiorata, dopo 5 mesi di miglioramento. Non vi sono restrizioni per gli spostamenti interni.

Misure di contenimento: Per quanto riguarda le misure restrittive in vigore, occorre fare riferimento al sistema “a semaforo” a livello dei singoli Stati (maggiori informazioni qui).

Scopri le nostre proposte di viaggio in Messico.

Nicaragua
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Le autorità locali hanno disposto la riapertura dell’aeroporto di Managua dal 15 luglio 2020, ma il traffico aereo non è stato ancora pienamente ripristinato. Per informazioni sullo stato dei voli, si raccomanda di contattare direttamente la compagnia aerea di riferimento. I viaggi sono molto complicati e sussiste un forte rischio di rimanere bloccati in qualche scalo intermedio, in caso di ritardi e cancellazioni di voli. Per quanto riguarda le frontiere terrestri, rimane l’impossibilità di entrare in Costa Rica dal Nicaragua, mentre è ora possibile l'ingresso in Honduras. Si raccomanda di consultare la normativa vigente in Italia per spostamenti da/per l’estero, su questo sito, e di prendere visione delle Domande Frequenti disponibili cliccando qui.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: É permesso l’ingresso in Nicaragua sia per via aerea che per via terrestre con presentazione di un certificato rilasciato a seguito di test Covid 19 RT - PCR in tempo reale, realizzato per tampone nasofaringeo e faringeo dall'esito negativo, effettuato non oltre le 72 ore prima dell’ingresso.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Nicaragua.

Perù
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Fino al 3 ottobre 2021 vige il divieto di ingresso per gli stranieri non residenti che abbiano soggiornato o transitato in Sudafrica nei 14 giorni precedenti l’ingresso nel paese. I peruviani e gli stranieri residenti che abbiano soggiornato o transitato in Sudafrica dovranno rispettare 14 giorni d’isolamento obbligatorio presso il proprio domicilio, alloggio o struttura sanitaria. Si conferma l’operatività dei voli commerciali da Lima verso destinazioni raggiungibili con 8 ore di volo. In caso di effettiva emergenza, si ricorda di prendere tempestivo contatto con l’Ambasciata d’Italia a Lima. Le frontiere terrestri sono temporaneamente chiuse, quindi il trasporto internazionale di passeggeri via terra è sospeso. I peruviani e i residenti stranieri possono entrare nel paese nel rispetto dei protocolli e delle misure stabilite dal Ministero della Salute. Per i voli verso l'interno del paese (locali), sarà richiesta solo la firma di una dichiarazione giurata in cui si dichiara di non avere sintomi di COVID-19. Si segnala che grazie a un lieve miglioramento degli indici di trasmissione del virus, un alleggerimento delle misure restrittive all’interno del Pase. In particolare la città metropolitana di Lima e il porto del Callao passano dal livello "molto alto " a quello "alto". Sono operativi i voli commerciali con l'Europa, con conseguente possibilità di ingresso in Perù per i passeggeri non residenti provenienti dall'Europa.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Lo stato di emergenza nazionale in Perù è stato prorogato fino al 3 marzo 2022. E’ consentito l’ingresso nel Paese a tutti i viaggiatori dietro presentazione di un certificato che attesti il completamento del ciclo vaccinale e il risultato negativo di un test molecolare COVID-19, effettuato entro le 72 ore precedenti l’imbarco. In caso di riprogrammazione o ritardo dei voli che comporti il ​​superamento della validità dei risultati del test RT-PCR questo sarà accettato purché non siano trascorse più di 24 ore. Tale situazione viene accertata con l'esibizione del biglietto iniziale e quello riprogrammato oppure tramite documento o comunicazione che la compagnia aerea emette circa il ritardo o la riprogrammazione del volo. Le suddette disposizioni si applicano ai viaggiatori di età superiore ai 12 anni. Nel caso in cui i viaggiatori manifestassero sintomi all’arrivo in Perù dovranno osservare l’isolamento obbligatorio secondo le disposizioni del Governo peruviano. A tutti i viaggiatori in ingresso è inoltre richiesta, 72 ore precedenti il volo, la compilazione di una dichiarazione giurata, qui disponibile.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Perù.

USA
Destinazione aperta al turismo

Spostamenti: E’ tuttora sospesa la possibilità di ingresso negli USA per i viaggiatori che, nei 14 giorni precedenti, siano stati in un Paese dell’Area Schengen (inclusa l’Italia), in Regno Unito, in Irlanda, in Brasile, in Sud Africa Cina o Iran. Sono previste alcune eccezioni al divieto di ingresso (cittadini statunitensi e residenti permanenti o loro familiari, titolari di visto diplomatico e altri. Maggiori dettagli a questo link). Le eccezioni interessano anche i titolari o i richiedenti determinate tipologie di visto, che potranno rientrare nella categoria di ingressi definita dalle autorità locali di 'interesse nazionale'. Per maggiori dettagli in merito alle categorie di persone la cui attività può classificarsi di interesse nazionale e al rilascio di visti, consultare la sezione “Informazioni Generali – Documentazione necessaria per l’ingresso”, di questa Scheda. Tali eccezioni sono rimesse alla esclusiva competenza dell’Ambasciata e dei consolati USA in Italia.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: PER I VACCINATI. Il Center for Disease Control and Prevention (CDC) prevede la necessità di effettuare di un test Covid di tipo virale (PCR o antigenico) non oltre i 3 giorni prima della partenza, per tutti i passeggeri, al di sopra dei 2 anni, in arrivo negli USA con voli dall'estero. E’ inoltre previsto un nuovo test Covid tra i 3 e i 5 giorni dall’arrivo nel Paese. Non e’ previsto isolamento. PER I NON VACCINATI: E’ previsto l’obbligo di un test Covid di tipo virale (PCR o antigenico) non oltre i 3 giorni prima della partenza pe gli Stati Uniti. E’ poi necessario effettuare un test Covid (PCR o antigenico) tra 3 e 5 giorni dall’arrivo negli USA. Se il test e’ negativo isolamento si riduce a soli 7 giorni a valere dal giorno dell’ingresso nel Paese. Se invece non viene effettuato il test, l’isolamento si estende a 10 giorni. Si raccomanda di controllare i siti dei Dipartimenti della salute dei singoli Stati e di consultare in maniera costante, tra gli altri, il sito dell’Ambasciata d’Italia a Washington, della Casa Bianca, del Center for Disease Control and Prevention dedicato all’emergenza e del Ministero della Salute italiano. Le competenti autorità USA hanno annunciato il 20 settembre 2021 che, dal prossimo mese di novembre, i viaggiatori vaccinati in arrivo da 33 Paesi tra cui quelli dell'area Schengen, Uk e Irlanda, non saranno più tenuti all’isolamento all'arrivo negli Stati Uniti, ma permarrà il già vigente l'obbligo di effettuare un covid test con esito negativo 3 giorni prima della partenza. Si fa riserva di fornire maggiori dettagli non appena le competenti autorità statunitensi forniranno maggiori informazioni, anche con riguardo al regime dei visti, e indicheranno la data esatta dell’entrata in vigore delle nuove disposizioni.

Scopri le nostre proposte di viaggio in USA.

Asia

Ricordiamo che, sebbene alcuni paesi possano accogliere turisti, il DPCM attuale potrebbe vietare l’ingresso di viaggiatori italiani in molti di questi paesi. Clicca qui per approfondire.

Cambogia
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Tutti i confini di terra rimangono chiusi. Si può entrare in Cambogia solo per via aerea e solo se muniti di visto Business, che si ottiene con lettera di un’azienda italiana o cambogiana che motivi la richiesta. Il visto deve essere richiesto esclusivamente presso le Ambasciate del Regno di Cambogia. Nel caso dell’Italia, è competente l’Ambasciata cambogiana a Parigi. Non è invece più possibile richiedere il visto in frontiera o fare domanda di visto online.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Secondo quanto comunicato dalle Autorità cambogiane, è obbligatorio essere in possesso di un certificato medico, possibilmente in Inglese, che attesti la negatività al COVID19, rilasciato non più di 72 ore prima del viaggio ed avere sottoscritto questa polizza sanitaria con massimale non inferiore ai 50.000 USD. All’arrivo in Cambogia, le Autorità di frontiera accompagneranno la persona interessata in apposite strutture governative dove verrà somministrato un test COVID. Se positivo al test, l'interessato viene ricoverato mentre se negativo dovrà rimanere in una struttura designata dalle Autorità cambogiane per 14 giorni di quarantena. Al tredicesimo giorno le Autorità sanitarie locali sottoporranno ciascun passeggero ad un nuovo test. Le Autorità cambogiane hanno riferito che, all’arrivo in aeroporto, bisogna depositare una cauzione di 2.000 USD, che viene utilizzata, fra l’altro, per coprire le spese della quarantena; l’eventuale residuo viene restituito entro tre giorni dalla fine della quarantena.

Le nostre proposte di viaggio in Cambogia.

Giappone
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Le autorità giapponesi hanno stabilito che l'ingresso nel Paese per motivi di turismo è vietato fino a nuove indicazioni, da qualsiasi Paese del mondo. Le autorità locali hanno anche sospeso, fino a data da definirsi, la concessione di nuovi visti per studio o lavoro. Per chi ha un visto valido o è possessore di una Residence Card in corso di validità, l'ingresso o il rientro in Giappone è consentito, con l'obbligo di attenersi strettamente a rigide misure di controllo e di quarantena stabilite dalle autorità locali. In esito alle sempre più stringenti misure restrittive relative all'ingresso di cittadini stranieri nel Paese, la maggior parte dei voli tra il Giappone e altri Paesi, in particolare Europei, sono stati sospesi o cancellati. Si prega di contattare le singole compagnie o agenzie di viaggio per avere dettagli su eventuali cancellazioni o su eventuali richieste di test per salire a bordo. L'Ente Nazionale del Turismo Giapponese (JNTO) ha un numero diretto (+8150 38162787) h24 che fornisce informazioni turistiche e consigli relativi al coronavirus.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Per chi arriva dall’Italia, al momento dell'arrivo in aeroporto, le Autorità giapponesi, oltre a prendere visione del test PCR effettuato all'estero entro le 72 ore dalla partenza del volo, effettueranno sul posto un test salivare. La procedura prevede di attendere in aeroporto il risultato del test. Una volta ottenuto il risultato, si può lasciare l’aeroporto e raggiungere il proprio domicilio, o altro luogo prescelto, per un periodo di autoisolamento di 14 giorni. Vige un divieto assoluto di utilizzo di mezzi pubblici per raggiungere il domicilio. Sono possibili noleggio automobili e prenotazione di servizio navette dedicate. In considerazione della diffusione a livello globale di alcune "varianti" del COVID-19, le Autorità nipponiche hanno stabilito ulteriori misure obbligatorie di quarantena per quanti facciano ingresso in Giappone da diversi Paesi (attualmente l’Italia non è fra questi) dovranno essere poste in isolamento per i primi 3 giorni dal loro arrivo in una struttura indicata dalle autorità di quarantena giapponesi. Le regole prevedono che si resti confinati in una stanza di hotel di dimensioni ridotte, con i pasti forniti dalle autorità di quarantena, senza alcun contatto diretto con l’esterno. Al terzo giorno verrà praticato un ulteriore test, a cura delle Autorità giapponesi, e in caso di risultato negativo le persone potranno raggiungere, senza utilizzo di mezzi pubblici, il luogo da loro prescelto per terminare il periodo di autoisolamento fiduciario di 14 giorni. Quanti risulteranno positivi dovranno osservare i protocolli sanitari che verranno indicati dalle competenti Autorità giapponesi (protocolli che possono prevedere sistemazioni temporanee ovvero ricoveri, a seconda della gravità della situazione clinica, presso alberghi/strutture sanitarie ad hoc).

Scopri le nostre proposte di viaggio in Giappone.

India
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Dal 31 agosto al 25 ottobre 2021, l’ingresso e il transito in Italia dall'India è regolata dall’Ordinanza 28 agosto 2021. A condizione che i viaggiatori non presentino sintomi compatibili con COVID-19, l’ingresso in Italia è consentito: a coloro che, a prescindere dalla cittadinanza e dalla residenza, facciano ingresso per motivi di studio; a coloro che, a prescindere dalla cittadinanza e dalla residenza, intendano raggiungere il proprio luogo di residenza anagrafica stabilita in data anteriore al 28 agosto 2021; a coloro che intendano raggiungere il domicilio, l’abitazione o la residenza anagrafica dei figli minori, del coniuge o della parte di unione civile. Potrà essere consentito, inoltre, l’ingresso in Italia per inderogabili motivi di necessità, previa autorizzazione del Ministero della Salute. Per maggiori dettagli, consultare questo Approfondimento. Si informa che l’accesso alle cure mediche in India, in questo periodo potrebbe essere fortemente limitato a causa del numero di casi di Covid-19 che le strutture ospedaliere locali potrebbero trovarsi ad affrontare in molti Stati e Territori dell’Unione. La sospensione dei voli internazionali da e per l’India è estesa fino al 30 settembre 2021: la mobilità aerea internazionale è assicurata solo da voli speciali. Di conseguenza, i regolari voli commerciali dall’India per l’Italia non sono attualmente operativi e per raggiungere l’Italia dall’India è tendenzialmente necessario servirsi di voli con scalo. Tra le linee aeree europee che collegano l’India all'Europa, si segnala che Lufthansa e AirFrance/KLM gestiscono alcuni voli a settimana in partenza da Delhi, Mumbai, Chennai e Bangalore. Si invita, tuttavia, a prendere tempestivo contatto con la linea aerea prescelta per verificarne l'effettiva operatività. Si segnala che, a partire dal 6 luglio 2021, la Germania ha ripristinato il transito Schengen per i cittadini europei che arrivano in aeroporti tedeschi dall'India. Anche la Francia e i Paesi Bassi consentono ai cittadini europei il transito Schengen per chi arriva dall’India. I voli interni sono stati ripristinati selettivamente a partire dal 25 maggio 2020. Non è necessario ottenere alcuna autorizzazione o permesso per spostarsi in aereo all’interno del Paese. L’accesso all’aerostazione è consentito mostrando il biglietto aereo per la destinazione finale e il passaporto. Ai fini dell’accesso in aeroporto le Autorità indiane raccomandano che i passeggeri attivino sul proprio cellulare l’applicazione di tracciamento gratuita Aarogya Setu. All’arrivo nella città di destinazione, tuttavia, i viaggiatori possono essere soggetti a quarantena, stabilità dalle Autorità statali o municipali, o essere ammessi allo sbarco solo in presenza di certificazione che attesti la negatività al Covid-19 a seguito di test RT-PCR (tampone). Per questa ragione si suggerisce, prima di mettersi in viaggio, di verificare sempre la sussistenza di tali eventuali restrizioni all’arrivo. Per maggiori informazioni sui voli nazionali, le tariffe in vigore e gli orari disponibili, si invitano i connazionali a consultare le compagnie aeree interessate.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Il 21 ottobre scorso le Autorità indiane hanno ripristinato la validità di tutte le categorie di visto in corso di validità, ad eccezione dei visti turistici e medici nonché’ di quelli rilasciati in formato elettronico (e-Visa). Per elementi dettagliati e aggiornati in merito a quanto sopra si consiglia di far riferimento al sito internet dell’Ufficio immigrazione indiano (Bureau of Immigration) e di prendere contatto diretto con l’Ambasciata indiana a Roma o il Consolato Generale indiano a Milano. Quanti abbiano titolo all’ingresso in India devono essere anche in possesso di un certificato di negatività al Covid-19 rilasciato a seguito di test tampone naso-faringeo eseguito nelle 72 ore precedenti l’arrivo nel Paese. I connazionali che si trovino in India con un visto non più valido, o che abbiano superato il tempo massimo di permanenza consecutiva permessa, sono autorizzati dalle Autorità indiane a restare nel Paese fino al 30 settembre 2021. Fino ad allora è dunque consentito rimanere sul territorio nazionale indiano, senza incorrere in sanzioni o dovere pagare multe. Si potrà chiedere l’emissione di un "exit permit", presentando la domanda sul sito web di FRRO. In ogni caso si invitano i connazionali temporaneamente presenti in India a segnalare con urgenza la propria presenza all’Ambasciata d’Italia a New Delhi o ai Consolati Generali a Mumbai e a Calcutta, a secondo della zona del Paese in cui ci si trova. In caso di positività al Covid-19, si invita a prendere immediato contatto con l'Ambasciata a New Delhi o con i Consolati Generale di Calcutta e Mumbai, a seconda della zona del Paese in cui ci si trova. Almeno 72 ore prima dell’arrivo, i passeggeri dovranno compilare un’auto-dichiarazione su questo portale (sezione Air Suvidha in alto a destra nella homepage). Nel registrarsi, dovranno impegnarsi a sottoporsi a 7 giorni di quarantena istituzionale obbligatoria da trascorrere nelle strutture indicate dalle Autorità locali, le cui spese sono a carico del cittadino straniero, seguiti da 7 giorni di isolamento fiduciario domestico. I passeggeri possono fare istanza di esenzione dalla quarantena e dall’isolamento fiduciario domestico mediante presentazione di un certificato di negatività al Covid-19 a seguito di test RT-PCR (tampone) che andrà eseguito entro le 72 ore precedenti il viaggio. Il certificato andrà caricato sul citato portale. Qualora le autorità indiane concedano l’esenzione, i passeggeri saranno tenuti ad osservare 14 giorni di auto-monitoraggio sanitario. A partire dalle ore 23:59 del 22 febbraio 2021, i passeggeri di voli in arrivo o transito da Europa continentale, Regno Unito e Medio Oriente saranno obbligatoriamente sottoposti a test molecolare al loro arrivo in aeroporto indiano, a proprie spese. Il test molecolare confermativo da effettuarsi all’arrivo in aeroporto indiano potrà essere prenotato su questo portale (sezione Air Suvidha) all’atto del caricamento del certificato di negatività al Covid-19. Tali adempimenti sono richiesti anche ai connazionali intenzionati a soggiornare in territorio indiano per meno di 14 giorni. A partire dall'1 luglio 2021, il governo indiano si riserva il diritto di applicare il principio di reciprocità ai cittadini degli stati membri dell'Unione Europea che non abbiano riconosciuto la certificazione vaccinale indiana (Cowin) ai fini dell'equivalenza per il certificato digitale di vaccinazione dell'UE ("green pass"). Di conseguenza, all’arrivo in India, le autorità sanitarie locali possono decidere di sottoporre comunque a quarantena i connazionali che risultino vaccinati e in possesso del certificato digitale di vaccinazione dell'UE.

Scopri le nostre proposte di viaggio in India.

Indonesia
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Per quanto riguarda gli spostamenti internazionali, resta confermata la sospensione di ogni esenzione dai visti d’ingresso e dei “visa on arrival”. È fatto divieto in via generale all’ingresso di cittadini stranieri in Indonesia, con eccezioni che riguardano esclusivamente limitate categorie di stranieri (agenti diplomatici, possessori di permessi di soggiorno temporanei e permanenti non ancora scaduti, personale straniero impiegato in progetti strategici e aiuti sanitari, equipaggi di navi e aerei). Gli ingressi sono comunque subordinati all’ottenimento del visto dalla competente rappresentanza indonesiana. In base alle disposizioni entrate in vigore a settembre 2021, per la concessione di un visto per visita o per soggiorno limitato è richiesto che venga fornita la seguente documentazione: - prova di aver ricevuto l'intera dose di vaccino COVID-19; - lettera di dichiarazione di disponibilità a rispettare tutti i protocolli sanitari stabiliti in Indonesia; - prova della titolarità di un'assicurazione sanitaria o di un'assicurazione di viaggio che includa il finanziamento della salute, e/o una dichiarazione di disponibilità a farsi carico personalmente delle spese di cura se colpiti da COVID-19 mentre ci si trova in Indonesia. Le richieste vanno effettuate in modalità elettronica, seguendo le indicazioni presenti sul sito del Direttorato Generale per l’Immigrazione all’indirizzo.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: In ogni caso l’accesso ai voli internazionali da e per l’Indonesia è subordinato all’esibizione di un certificato medico in lingua inglese che attesti l’effettuazione da non più di 72 ore prima della partenza di un test PRC Covid-19 (cosiddetto tampone) con esito negativo, e di un certificato di vaccinazione. Per quest’ultimo requisito sono esenti i minori di 12 anni e gli stranieri che stanno lasciando il paese. È inoltre necessario compilare all’arrivo una Health Alert Card, che è scaricabile come app per Smartphone (eHac Indonesia, ora integrata nell’app PeduliLindungi), e impegnarsi a sottostare alle disposizioni di ordine sanitario e di distanziamento sociale e ai relativi controlli da parte delle autorità. A valere dal 19 settembre 2021 è stata introdotta una nuova procedura per gli arrivi internazionali all’aeroporto Soekarno Hatta di Jakarta, che prevede tra l’altro il passaggio, dopo lo sbarco, attraverso 6 check point: uno per la raccolta dati, uno per la verifica della documentazione sanitaria in possesso di ciascun passeggero, uno per l’effettuazione di un test PCR, uno per il disbrigo delle formalità doganali e di immigrazione, uno per l’attesa del risultato del test PCR e uno per l’attesa del trasferimento in auto o autobus all’hotel presso il quale verrà effettuata la quarantena obbligatoria di 8 giorni. Ciò comporta lunghi tempi di attesa. La quarantena dovrà essere effettuata, a proprie spese, presso una delle strutture autorizzate dalle autorità indonesiane e indicate su un’apposita lista, dove, al termine degli 8 giorni di isolamento, verrà effettuato un nuovo test PCR. Qualora uno di tali test risulti positivo è previsto il trasferimento presso altre strutture destinate ad ospitare i contagiati. Anche per quanto riguarda l’accesso ai voli interni è previsto l’obbligo di presentare test negativo e certificato vaccinale, solo per quest’ultimo con l’eccezione dei minori di 12 anni, di chi non si può vaccinare per ragioni mediche, previo presentazione di un certificato medico, e dei cittadini stranieri che viaggiano per uscire dall’Indonesia.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Indonesia.

Laos
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: In risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19, le autorità locali hanno attuato una serie di misure di contenimento, tra cui: screening sanitari all’arrivo (aeroporti, porti, frontiere terrestri); chiusura delle frontiere terrestri Thailandia e Vietnam dal 22 marzo 2020. Il posto di frontiera del Ponte dell'Amicizia a Nongkaï è stato chiuso il 23 marzo 2020. Questa misura riguarda solo il passaggio delle persone, le merci possono continuare a transitare. E’ sospeso il rilascio dei visti all'arrivo (incluso il visto elettronico) per tutti i paesi fino a data da destinarsi. E’ sospeso il rilascio di visti turistici da parte delle ambasciate laotiane dal 20 marzo 2020. Il rilascio di visti commerciali è ancora possibile, i candidati devono compilare un questionario sanitario disponibile sul sito web del ministero degli esteri laotiano: http://www.mofa.gov.la/index.php/statements/notices/3525-visa-restrictions-from-20-march-2020-20-april-2020

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Per entrare in Laos e’ richiesto un tampone negativo effettuato non oltre 72 ore prima del viaggio.

All’arrivo verra’ effettuato un nuovo test. In caso di risultato positivo, si viene messi in isolamento in un apposito reparto all’interno di un ospedale specializzato. In caso di test negativo, si deve comunque trascorrere un periodo di quarantena di 14 giorni in una struttura designata dalle Autorita’ laotiane. Le persone già presenti in Laos con sintomi compatibili con Covid-19 (febbre, tosse, difficoltà respiratorie) sono incoraggiate a chiamare i seguenti numeri di telefono prima di andare in ospedale: 166 (solo in Laotiano) o 020 54 06 67 77 (laotiano, inglese, cinese).

Maldive
Destinazione chiusa al turismo

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: I visitatori per motivi di turismo (breve soggiorno), compresi quelli che hanno completato il ciclo vaccinale o sono guariti dal Covid-19, devono presentare: -il risultato di un tampone nasofaringeo negativo (PCR TEST), effettuato entro le 96 ore prima dell’imbarco. Solo in caso di esito negativo sarà consentito raggiungere la struttura alloggiativa prescelta. Qualora il viaggiatore presenti sintomi riconducibili al COVID-19, le Autorità maldiviane provvederanno a sottoporlo ad un nuovo test PCR e a disporne l’eventuale isolamento in quarantena in caso di risultato positivo; - un’assicurazione medica con copertura Covid-19; - una dichiarazione sul proprio stato di salute redatta entro 24 ore dalla partenza (IMUGA). La stessa dichiarazione andrà redatta anche all’uscita dal Paese. Le Autorità maldiviane potranno effettuare, anche in forma casuale, controlli della temperatura e disporre eventuali, nuovi test PCR, se ritenuto necessario. Anche i contatti diretti di persona positiva al COVID-19 sono obbligati a rispettare una quarantena obbligatoria di 14 giorni all’interno della struttura alberghiera, mentre i viaggi ed i trasferimenti durante il periodo di quarantena non sono consentiti. L’accesso alle isole locali (Guest Houses) è consentito solo qualora la struttura prescelta risulti aver sottoposto a vaccinazione il 95% del proprio staff ed almeno il 65% della popolazione dell’isola sia stato vaccinato. A questo link è possibile consultare l’elenco delle isole e delle strutture alloggiative per le quali è stato disposto il monitoraggio (contact tracking) dalle autorità Maldiviane. Le connessioni tra l’aeroporto di Male’ e le isole (e le strutture) potrebbe non essere garantita o subire repentine variazioni. Tutti i visitatori delle Maldive sono invitati ad installare l'applicazione di ricerca dei contatti "Trace Ekee" al momento o prima dell'arrivo nel paese. Per maggiori dettagli consultare il sito del Ministero del Turismo maldiviano a questo link. Si ricorda che l'attuale normativa italiana non consente spostamenti per turismo verso i Paesi inclusi nell’elenco E, che comprende anche le Maldive, e che, per i rientri dalle Maldive, al momento, sono richiesti: - una dichiarazione sul proprio stato di salute redatta entro 24 ore dalla partenza (IMUGA) - il DPLF, Digital Passenger Locator Form, formulario on-line di localizzazione (da esibire, insieme alla documentazione di supporto, al personale preposto ai controlli) - il risultato di un tampone nasofaringeo negativo (test molecolare o antigenico) effettuato nelle 72 ore precedenti l’ingresso in Italia. Si ricorda l’obbligo di informare l’Azienda Sanitaria Competente (ASL) per il luogo d’ingresso in Italia, in merito al periodo di isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria di 10 giorni da trascorrere presso la propria dimora in Italia (è consentito raggiungere la propria destinazione finale soltanto con mezzo privato e il transito aeroportuale senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione) e di effettuare il test molecolare o antigenico al termine del periodo di isolamento fiduciario.

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Mongolia
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Al momento i voli commerciali sono ancora sospesi. Il governo predispone mensilmente l’elenco dei voli speciali autorizzati. Queste le tratte fino ad oggi operative: Francoforte, Istanbul, Seoul, Tokyo, Budapest, Nur-Sultan e Almaty (Kazakistan). I voli sono operati principalmente dalla compagnia di bandiera MIAT (Francoforte, Seoul, Tokyo), Hunnu Air (Budapest, Nur-Sultan, Almaty), Turkish Airlines (Istanbul) Korean Airlines e Asiana Airlines (Seoul)

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Tutti i viaggiatori in arrivo in Mongolia (anche le persone vaccinate, con seconda dose ricevuta 14 giorni prima dell’arrivo) devono sottoporsi ad un test COVID entro le 72 ore precedenti all'arrivo. Il certificato di negatività al Covid-19 deve essere preferibilmente in inglese. Tutti i viaggiatori (esclusi i bambini di età compresa tra 0 e 5 anni) al loro arrivo in aeroporto verranno sottoposti al test COVID-19. Una volta effettuato il test è necessario attendere gli esiti in aeroporto. Qualora il test all’arrivo risulti positivo, le autorità locali predisporranno il ricovero del passeggero presso le strutture ospedaliere adibite. I passeggeri con esito negativo del test, ma che hanno o hanno avuto contatti stretti con passeggeri risultati positivi, verranno trasferiti presso strutture alberghiere individuate dalle autorità. Le spese di alloggio saranno a carico del passeggero.

A partire dal 28 luglio 2021, tutti i viaggiatori vaccinati con seconda dose ricevuta almeno 14 giorni prima dell’arrivo in Mongolia, o chi è stato dichiarato guarito da COVID-19 entro 4 mesi prima dell’arrivo e munito di relativa certificazione, sono tenuti a rispettare un periodo di isolamento domiciliare di 14 giorni. Le persone non vaccinate o che abbiano ricevuto una sola dose di vaccino, saranno invece soggette ad una quarantena obbligatoria di 7 giorni in strutture alberghiere designate dalle autorità, a proprie spese, con un test obbligatorio al sesto giorno. Se non ci sono sintomi ed il risultato del test molecolare è negativo, il viaggiatore terminerà la quarantena presso la struttura dedicata e inizierà un periodo di isolamento domiciliare di altri 7 giorni. Tutti i viaggiatori, al loro arrivo, devono comunicare alle autorità di frontiera, i dati personali incluso il numero di telefono ed l’indirizzo presso il quale effettueranno l’isolamento domiciliare. Prima della partenza, il viaggiatore deve dimostrare di avere una prenotazione alberghiera valida e di aver pagato l’importo dovuto per il periodo di isolamento/quarantena. Il pagamento andrà fatto direttamente all’Agenzia Nazionale per la Gestione delle Emergenze ad un conto corrente dedicato (consultare la sezione sanitaria di questa scheda).

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Myanmar
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: A seguito del diffondersi di una terza ondata di contagi da COVID-19 nel Paese, è stato imposto il lockdown su 119 township, che includono anche gran parte delle maggiori città. Fino al 10 settembre 2021 sono state indette “public holidays”, durante le quali l’ordine di “stay at home” è esteso a tutto il Myanmar, mentre rimangono attivi solo i servizi essenziali. Nel ricordare che sono sconsigliati viaggi in Myanmar, si informa che a causa dell’emergenza Covid-19, le Autorità birmane hanno sospeso i normali collegamenti aerei internazionali: sono consentiti solo voli umanitari e di soccorso. Resta in vigore anche il divieto di ingresso attraverso i valichi di frontiera terrestri per tutti i cittadini stranieri. Tali provvedimenti sono in vigore fino al 30 settembre 2021 ed è possibile che vengano prorogati oltre tale data. I visti ai cittadini stranieri vengono rilasciati solo in casi eccezionali.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: I viaggiatori che decidano comunque, sotto la propria responsabilità, di raggiungere il Paese, hanno l’obbligo di presentare il risultato negativo di un test PCR COVID-19 effettuato entro 72 ore dall’imbarco sul volo diretto in Myanmar. All’arrivo sono imposti 10 giorni di quarantena presso abitazioni private (solo per i titolari di passaporto diplomatico) o strutture alberghiere indicate dalle autorità locali, durante i quali sono effettuati due test PCR COVID-19 (al terzo e al settimo giorno). Sia il soggiorno in albergo sia i test sono a spese del viaggiatore. I viaggiatori che risulteranno positivi al test saranno isolati presso strutture mediche dedicate e sottoposti ai previsti trattamenti sanitari, con costi relativi a loro totale carico. Le suddette disposizioni si applicano anche ai viaggiatori che hanno terminato il ciclo vaccinale contro il COVID-19. Vige il divieto di ingresso per tutti coloro che siano stati nel Regno Unito, India e Bangladesh nei 14 giorni precedenti l’arrivo in Myanmar (sia residenti nei suddetti Paesi che viaggiatori). Eventuali eccezioni a tale divieto dovranno essere valutate dalle rappresentanza Diplomatiche del Myanmar operanti nei Paesi di partenza. I viaggiatori provenienti dal Regno Unito, India e Bangladesh, autorizzati all’ingresso, dovranno comunque osservare un autoisolamento di 14 giorni con obbligo di tampone PCR COVID-19 il primo, terzo ed undicesimo giorno.

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Nepal
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: La situazione del COVID-19 in Nepal presenta criticità dovute alla scarso numero di strutture sanitarie di livello adeguato e ai lenti progressi nella campagna di immunizzazione del Paese. La conseguenza è che, anche nei periodi in cui il virus sembra avere scarsa diffusione, è sempre possibile un improvviso e rapido aumento dei casi (come già avvenuto più volte), che comporta una chiusura del Paese, a partire dai collegamenti aerei internazionali. Si sono registrati casi di stranieri (anche italiani) rimasti bloccati in Nepal per alcuni mesi. Si consiglia pertanto di valutare con estrema attenzione l’ipotesi di un viaggio in Nepal, inclusi quelli a fini escursionistici/alpinistici, perché la situazione è soggetta a cambiamenti molto rapidi, anche senza preavviso. Un’assicurazione che copra anche le conseguenze di un contagio da COVID (incluso il rimpatrio sanitario) è fortemente consigliata. Dal 3 giugno 2021 sono ripresi alcuni voli commerciali che permettono, con uno scalo, il rientro in Europa. Sono inoltre attivi due voli settimanali per l’India ricompresi in un ‘bubble agreement’, che non permettono quindi un transito verso un’altra località. Dal 1 luglio 2021 sono ripresi i voli domestici. Per maggiori informazioni, si raccomanda di contattare direttamente le compagnie aeree.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: L’accesso al Paese, con i pochi voli operanti, è subordinato, oltre che ad un test Covid negativo nelle 72 ore precedenti, anche ad una quarantena obbligatoria di 7 giorni in hotel, a spese del viaggiatore. I viaggiatori devono altresì compilare il modulo ARMS (Abroad Returnee Management System) disponibile sul sito di CCMC Nepal e portare con sé la copia cartacea del codice a barre generato dal sistema. E’ obbligatorio sottoporsi ad un altro test Covid il settimo giorno dall’arrivo. E’ possibile una quarantena di 10 giorni a casa anziché in hotel, con successivo test Covid all’undicesimo giorno dell’arrivo per chi: - è in possesso di certificato di vaccinazione completa; - viaggia per motivi di emergenza, presentando un test antigenico negativo e previa autorizzazione degli enti locali; - è ammalato, ha più di 70 anni, ha un’età inferiore a 5 anni, presentando un test antigenico negativo e previa autorizzazione degli enti locali; - è funzionario del governo e della sicurezza, diplomatico, lavora per missioni diplomatiche in Nepal e ONG internazionali, sulla base delle raccomandazioni del rispettivo ufficio. Chi non rispetta queste disposizioni è soggetto a sanzione. I visti per il Nepal sono ottenibili presso le Ambasciate/consolati/consolati onorari del Paese di provenienza presentando la prova della prenotazione alberghiera di 7 giorni per la quarantena obbligatoria. Chi debba recarsi nel Paese deve contattare un'agenzia di viaggio per maggiori informazioni e per le varie formalità da espletare prima della partenza. Si segnala che, il 2 maggio 2021, il governo del Nepal ha disposto la chiusura di 22 punti di confine con l'India come risposta alla decisa impennata di contagi del nuovo coronavirus nel Paese vicino. Con questa decisione, rimangono accessibili solo 13 punti di passaggio tra i due Paesi.

Le nostre proposte di viaggio in Nepal.

Sri Lanka
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Dal 31 agosto al 25 ottobre 2021, l’ingresso e il transito in Italia dallo Sri Lanka è regolata dall’Ordinanza 28 agosto 2021. A condizione che i viaggiatori non presentino sintomi compatibili con COVID-19, l’ingresso in Italia è consentito: a coloro che, a prescindere dalla cittadinanza e dalla residenza, facciano ingresso per motivi di studio; a coloro che, a prescindere dalla cittadinanza e dalla residenza, intendano raggiungere il proprio luogo di residenza anagrafica stabilita in data anteriore al 28 agosto 2021; a coloro che intendano raggiungere il domicilio, l’abitazione o la residenza anagrafica dei figli minori, del coniuge o della parte di unione civile. Potrà essere consentito, inoltre, l’ingresso in Italia per inderogabili motivi di necessità, previa autorizzazione del Ministero della Salute. Per maggiori dettagli, consultare questo Approfondimento.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Fino al 31 luglio 2021, i viaggiatori stranieri in ingresso in Sri Lanka dovranno effettuare un test COVID-19 PCR entro le 96 ore precedenti l’imbarco. I viaggiatori che hanno completato il ciclo vaccinale dovranno inoltre mostrare l’originale certificato di avvenuta vaccinazione in lingua inglese (nel caso in cui sia emesso in una lingua differente, il certificato dovrà essere accompagnato da traduzione certificata in lingua inglese). All’arrivo nel Paese, tutti i viaggiatori di età superiore ai 12 anni dovranno effettuare un tampone COVID-19 PCR ed osservare un periodo di autoisolamento di 14 giorni presso le strutture stabilite dalle locali Autorità (COVID Hotel o Centri COVID). Saranno altresì richiesti altri due tamponi PCR, da effettuarsi all’undicesimo ed al quattordicesimo giorno di quarantena, dopo il quale, in caso di esito negativo, potrà essere interrotta la quarantena. Solamente per i viaggiatori srilankesi e per coloro che hanno la doppia cittadinanza è permesso osservare l’autoisolamento presso il proprio domicilio qualora siano risultati negativi al test PCR richiesto all’ingresso e nel caso in cui abbiano terminato il ciclo vaccinale nei 14 giorni precedenti l’ingresso nel paese. E’ disposto il divieto di ingresso nel Paese per i viaggiatori che, nei 14 giorni precedenti l’ingresso nel Paese, hanno soggiornato in India, Vietnam, paesi del Sudamerica, Sudafrica, Angola, Botswana, Lesotho, Mozambico, Namibia, Swaziland, Zambia e Zimbabwe.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Sri Lanka.

Thailandia
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Le autorità thailandesi hanno prorogato fino a nuovo ordine lo stato di emergenza nazionale decretato il 26 marzo 2020 in risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19. Rimangono chiuse dal 21 marzo 2020 tutte le frontiere terrestri.

Certificazioni necessarie per l’ingresso al Paese: Condizioni di ingresso nel Paese: e’ permesso il rientro dei cittadini thailandesi all’estero. Per quanto riguarda i cittadini italiani, a partire dal 1 aprile 2021, ciascun passeggero deve avere: - Tampone negativo, effettuato con metodo RT/PCR, non oltre 72 ore prima della partenza. - Certificate of Entry, rilasciato dal['Ambasciata di Thailandia su richiesta, da effettuare a questo link. - Visto, in tutti i casi in cui è richiesto. - Assicurazione sanitaria che copra tutto il mondo, o comunque la Thailandia. Tale assicurazione deve coprire tutte le spese collegate al trattamento del COVID19 e avere un massimale non inferiore ai 100.000 USD. L’assenza o la non correttezza formale di uno solo di questi documenti comporta il diniego di imbarco da parte del vettore aereo che è responsabile del controllo. Quarantena: a partire dal 1 maggio 2021 torna ad essere in vigore un regime di quarantena di 14 giorni, escluso il giorno di arrivo in Thailandia. Il regime si applica a tutti, indipendentemente dal fatto che l’interessato sia vaccinato o meno contro il COVID19. Unica eccezione è rappresentata da coloro che hanno ottenuto un Certificate of Entry (COE) prima del 1° maggio 2021 e che hanno fatto ingresso in Thailandia entro il 5 maggio 2021. Tutti coloro che hanno ottenuto il COE dopo il 1° maggio 2021 o che hanno fatto ingresso in Thailandia dopo il 5 maggio 2021 devono affrontare 14 giorni di quarantena presso gli hotel designati (ASQ). Transiti aeroportuali: a partire dal 1 marzo 2021, sono permessi solo presso l’aeroporto Suvarnabhumi di Bangkok (BKK), alle seguenti condizioni: - Tampone negativo, effettuato con metodo RT/PCR, non oltre 72 ore prima della partenza. - Certificato di “fit to fly” rilasciato non oltre 72 ore prima della partenza. - Assicurazione sanitaria che copra tutto il mondo, o comunque la Thailandia. Tale assicurazione deve coprire tutte le spese collegate al trattamento del COVID19 e avere un massimale non inferiore ai 100.000 USD. L’assenza o la non correttezza formale di uno solo di questi documenti comporta il diniego di imbarco da parte del vettore aereo che è responsabile del controllo. E’ sempre previsto il transito obbligato attraverso una “sealed route” predeterminata, un’area di transito separata dal resto dell’aeroporto. Il transito può durare fino a 12 ore. E’ vietato operare transiti da Paesi classificati come “ad alto rischio COVID19”. La classificazione del rischio viene aggiornata di settimana in settimana. Le compagnie aeree devono sottoporre alla CAAT (Autorità per l’Aviazione Civile) e all’Amministrazione dell’Aeroporto di BKK il piano di volo/transito con almeno 24 ore di anticipo. Sempre a partire dal 1 marzo 2021, sono consentiti i transiti aeroportuali, oltre che tra voli charter, anche tra voli commerciali. Visti d’ingresso e loro eventuale estensione: Le istanze di autorizzazione all’ingresso in Thailandia devono essere presentate all’Ambasciata thailandese competente in base al Paese in cui ci si trova. Chi è già presente in Thailandia può rinnovare il proprio visto secondo le procedure previste dalle Autorità thailandesi, per le quali si consiglia di consultare il sito web dell’Immigrazione thailandese e di contattare per tempo l’Ufficio dell’Immigrazione competente. Si ricorda che non sono necessarie e non vengono rilasciate lettere di sostegno delle Ambasciate ai fini del rinnovo del proprio visto. Traffico aereo: Thai Airways ha sospeso la tratta aerea Fiumicino-Bangkok e Milano-Bangkok. Sono operativi dalla Thailandia, in ogni caso, voli di linea per destinazioni europee. Ai connazionali presenti nel Paese e che intendano rientrare in Italia, si raccomanda di verificare l’operatività del proprio volo ed eventuali requisiti di imbarco con la compagnia. Traffico marittimo: Misure restrittive vengono applicate anche per i viaggiatori in arrivo su navi provenienti da paesi dove si sono registrati importanti casi di contagio (tra cui l’Italia). Tutte le persone, prima dello sbarco, dovranno osservare un periodo di quarantena di 14 giorni a bordo della nave, mentre è prevista una serie di adempimenti da parte del Comandante della nave (tra i quali l’invio di documentazione attestante l’assenza per i passeggeri di sintomi di contagio da COVID), la cui violazione viene sanzionata con una multa.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Thailandia.

Vietnam
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: In risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19, il Governo vietnamita ha disposto che dal 22 marzo 2020 è sospeso l’ingresso in Vietnam di tutti gli stranieri, ad eccezione di diplomatici, delegazioni ufficiali, investitori, esperti tecnici, lavoratori altamente qualificati e dirigenti d’impresa. L’autorizzazione all’ingresso nel Paese va richiesta alle autorità vietnamite con almeno 5 settimane di anticipo rispetto alla partenza.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Chiunque abbia titolo ad entrare in Vietnam deve sottoporsi, nell’arco di tempo compreso tra 1 e 3 giorni prima dell’ingresso nel Paese, ad un test del tipo “Real Time-PCR” con risultato espresso anche in lingua inglese (lista indicativa di strutture abilitate è disponibile qui), e deve essere in possesso di un’assicurazione sanitaria internazionale che copra anche il caso di contagio da Covid-19. È disposto il divieto di ingresso in Vietnam per chi proviene da India, Thailandia, Laos e Cambogia o per chi sia stato (anche solo per transito) in questi Paesi nei 21 giorni precedenti l’arrivo in Vietnam. All’ingresso in Vietnam, si è sottoposti all’obbligo di quarantena in una struttura appositamente autorizzata (governativa o alberghiera). Per i viaggiatori vaccinati con ultima dose fatta da almeno 14 giorni e che sono in possesso di “Certificazione Verde Covid-19 - EU Digital Covid Certificate” rilasciata dalle autorità sanitarie italiane o di certificazione equivalente delle autorità dei Paesi indicati in questa lista, le autorità vietnamite possono disporre una quarantena di 7 giorni più ulteriori 7 giorni di controllo sanitario domiciliare. Per tutti gli altri, vige l’obbligo di quarantena di 14 giorni più ulteriori 14 giorni di controllo sanitario domiciliare. È prevista una procedura specifica per coloro che si recano in aeroporto per lasciare il Paese: gli interessati possono contattare l’Ambasciata ad Hanoi ed il Consolato Generale ad Ho Chi Minh City per assistenza al riguardo.

Misure di contenimento: Sono in vigore stringenti misure di contenimento dei contagi, che variano su base provinciale a seconda della situazione sanitaria. Ad Hanoi la maggior parte delle attività non essenziali sono chiuse e sono vietati gli assembramenti oltre le 10 persone. Ad Ho Chi Minh City sono in vigore il coprifuoco dalle 18.00 alle 6.00 del mattino ed il modello “stay where you are”, che comporta il divieto assoluto di uscire di casa ed il ricorso alla forza pubblica per la distribuzione di alimenti e generi di prima necessità. Gli spostamenti interni al Paese sono soggetti a restrizioni e, comunque, a obblighi di quarantena e/o di isolamento fiduciario all’arrivo a seconda delle zone di destinazione.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Vietnam.

Medio Oriente

Ricordiamo che, sebbene alcuni paesi possano accogliere turisti, il DPCM attuale potrebbe vietare l’ingresso di viaggiatori italiani in molti di questi paesi. Clicca qui per approfondire.

Emirati Arabi Uniti
Destinazione aperta al turismo

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Qualora non già fornita dalla compagnia aerea (aspetto da verificare direttamente con la compagnia stessa), si raccomanda vivamente di munirsi di assicurazione sanitaria che copra anche eventuali spese legate al Covid-19 (cure, analisi, periodi di quarantena, ricoveri, rimpatri), in quanto i costi delle strutture sanitarie locali sono molto elevati, con la conseguenza che, in caso di isolamento obbligatorio o ricovero e mancanza di copertura assicurativa, il paziente debba far fronte a tutte le spese con mezzi propri.

Emirato di Abu Dhabi: I passeggeri in arrivo ad Abu Dhabi, in aggiunta al test molecolare (PCR) effettuato nel Paese di provenienza entro le 72 ore dall’imbarco, sono sottoposti ad un ulteriore test PCR in arrivo all’aeroporto. Si consiglia di consultare questo link prima della partenza per verificare l’inclusione o meno del paese di provenienza nella lista verde (Italia attualmente fra questi) . Tutti i passeggeri provenienti da tali Paesi sono esonerati dalla quarantena. In caso di permanenza prolungata nell’Emirato di Abu Dhabi, tale test va ripetuto il 6º giorno (se vaccinati) o il 6º e il 9º giorno (se non vaccinati). I passeggeri provenienti da Paesi non in lista verde, invece, oltre al test all’arrivo, dovranno sottoporsi ad un periodo di quarantena di 7 giorni monitorata con braccialetto elettronico con ripetizione del test al 6^ giorno (se vaccinati) oppure ad un periodo di quarantena di 10 giorni, sempre monitorato con braccialetto elettronico, con ripetizione del test al 9^ giorno di permanenza (se non vaccinati). I viaggiatori in arrivo a Dubai che proseguono per Abu Dhabi, devono esibire al confine fra i due emirati un certificato di negatività al tampone molecolare (PCR) rilasciato entro le 48 ore precedenti. I giorni trascorsi a Dubai o negli altri emirati saranno decurtati dai giorni di quarantena richiesti dal protocollo di Abu Dhabi (sopra citato): il braccialetto verrà applicato al passaggio del confine terrestre tra Dubai ed Abu Dhabi Ai viaggiatori internazionali con valido visto di residenza di Abu Dhabi è richiesto di registrare il proprio ingresso negli EAU su questo portale per assicurarsi che i propri dati siano aggiornati e sia consentito quindi l'imbarco. I turisti vaccinati al di fuori degli EAU in arrivo nel Paese devono registrare il loro arrivo al medesimo link ICA affinché il proprio status di "vaccinato" possa essere riconosciuto negli Emirati Arabi Uniti. Le Autorità locali consigliano di effettuare tali registrazioni almeno 5 giorni prima dell' ingresso negli EAU per consentire la lavorazione della richiesta. A partire dal 20 agosto 2021, l'ingresso alla maggior parte dei luoghi pubblici di Abu Dhabi per cittadini, residenti e turisti è limitato ai vaccinati ed agli esentati dalla vaccinazione, tramite la certificazione verde sull’applicazione emiratina “Al Hosn”; maggiori informazioni qui.

Emirato di Dubai: I passeggeri in arrivo a Dubai con volo diretto dall’Italia devono essere in possesso di un certificato di negatività al test molecolare effettuato entro le 72 ore dall’imbarco. Ulteriori informazioni sulle specifiche misure previste per l’ingresso a Dubai (e negli Emirati del Nord) per i cittadini residenti e per i non residenti, sono reperibili a questo link sul sito web del Consolato Generale d’Italia a Dubai.

Scopri le nostre proposte di viaggio negli Emirati Arabi Uniti.

Giordania
Destinazione aperta al turismo - Restrizioni previste al rientro in Italia

Spostamenti: L’aeroporto internazionale di Amman e i valichi di frontiera sono stati riaperti a partire dall’8 settembre 2020, nonostante l’effettiva operatività sia ancora limitata. Si segnala che le Autorità locali adottano un approccio particolarmente restrittivo non permettendo l’ingresso ai viaggiatori che intendano recarsi in Giordania al solo scopo di trascorrervi un periodo di 14 giorni, necessario ad entrare poi in Paesi terzi che non consentono l’ingresso diretto dall’Italia o da altro Paese di prima provenienza. Per quanto riguarda la possibilità di recarsi in Israele attraverso i valichi terrestri, si raccomanda di verificare in anticipo la fattibilità del passaggio e la documentazione necessaria con le Autorità israeliane.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: In risposta all’emergenza sanitaria causata dal COVID-19, la Giordania ha adottato misure preventive e di monitoraggio. Per chi viaggia con mezzo aereo verso la Giordania, per ricevere la carta di imbarco è necessaria la registrazione su questa piattaforma (a seguito della quale si riceverà via mail un codice da mostrare al check-in) e compilare e consegnare al banco del check-in un formulario reperibile a questo link. Per chi faccia ingresso in Giordania attraverso i punti di frontiera terrestri, occorre invece registrarsi su questo portale, salvo che si sia in possesso di un certificato vaccinale rilasciato dal Ministero della Salute giordano. Sulle piattaforme sarà possibile anche inserire i dettagli di una eventuale vaccinazione effettuata che esenta dal tampone PCR in arrivo. Sono accettati vaccini effettuati in Arabia Saudita, Oman, Bahrain, Kuwait, Qatar, EAU, Tunisia, Marocco, USA, UK, Paesi dell’Unione Europea (inclusa l’Italia), Turchia, Cina, Corea del Sud, Taiwan, Giappone, Australia, Nuova Zelanda, Malesia, Russia e Canada. Per i non giordani è richiesta l’assicurazione sanitaria che copra la durata del soggiorno. Qualsiasi viaggiatore che fornisca informazioni false o scorrette può essere soggetto a una multa fino a un massimo di 10.000 JOD. A partire dal 20 gennaio 2021 è possibile fare ingresso nel Paese a condizione di: - disporre di un risultato negativo di un test PCR effettuato con esito negativo nelle 72 ore prima della partenza; - effettuare un secondo test PCR a proprie spese all’arrivo in aeroporto. Nel caso in cui entrambi i test PCR diano esito negativo, non sarà necessario sottoporsi ad isolamento dopo l’arrivo nel Paese. In caso di esito positivo, occorrerà trascorrere un periodo di 7 giorni di quarantena ed effettuare un ulteriore test a proprie spese al settimo giorno. I bambini sotto i 5 anni di età sono esentati dal PCR. Con particolare riferimento alla Zona Economica Speciale di Aqaba, a partire dal 1 luglio 2021, l’ingresso sarà possibile solo in presenza di una delle seguenti condizioni: a) certificato di vaccinazione completa; b) che siano trascorsi 21 giorni dalla somministrazione della prima dose di vaccino e che non si sia posticipato l’appuntamento per la seconda dose (condizione valida per chi si vaccina in Giordania); c) test PCR negativo effettuato nelle 72 ore precedenti l’arrivo per le persone con più di 6 anni.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Giordania.

Iran
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Continuano ad essere in vigore misure restrittive nei principali centri urbani del paese, tra cui Teheran, che comprendono la limitazione della circolazione notturna (dalle ore 21:00 fino alle ore 4:00) e degli spostamenti da un centro urbano all’altro.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Tutti i passeggeri in partenza dall’Aeroporto Imam Khomeini di Teheran devono essere in possesso di un certificato che attesti la negatività del passeggero al Covid-19 e che risalga a non oltre 96 ore prima del viaggio e di un certificato medico rilasciato dalle autorità sanitarie a seguito di uno screening clinico effettuato presso lo scalo aeroportuale. Il certificato di buona salute sarà valido per un giorno (quello del viaggio). Tutti i passeggeri in arrivo sul territorio iraniano dovranno essere muniti di un certificato medico in inglese rilasciato dalle competenti autorità sanitarie del paese di partenza, che attesti la negatività del passeggero al Covid-19 e che risalga a non oltre 96 ore prima del viaggio. All’arrivo all’aeroporto IKA i passeggeri verranno altresì sottoposti a misurazione della temperatura corporea. All’atto della partenza, i passeggeri dovranno sottoscrivere un modulo di autocertificazione.

Misure di contenimento: In relazione all’evoluzione dell’emergenza sanitaria COVID-19 e in considerazione degli elevati numeri di contagio registrati negli ultimi due mesi, le autorità locali hanno prorogato, fino a data da destinarsi, le misure restrittive introdotte presso i centri urbani del Paese lo scorso 21 novembre 2020. Le citate restrizioni saranno messe in atto in base alle disposizioni emanate dal Comando Nazionale per la Gestione del Corona Virus, e terranno conto della gravità del quadro epidemiologico presso ogni città del Paese, definita in via incrementale con i colori “giallo”, “arancione” o “rosso”. La fornitura dei servizi essenziali urbani, come quelli idrici, elettrici, del gas, dei servizi sanitari, nonché l’approvvigionamento della merce di prima necessità, gli affari bancari, il servizio postale, le comunicazioni, il trasporto pubblico, continueranno a funzionare senza interruzione.

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Israele
Destinazione chiusa al turismo

Frontiere aperte al turismo - Restrizioni di viaggio previste- Possibili aggiornamenti a breve

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Per l’ingresso e l’uscita sono previste le seguenti regole:

INGRESSO. L’ingresso e il transito in Israele da parte di cittadini non israeliani non è consentito, salvo che il viaggiatore abbia: 1) una specifica autorizzazione rilasciata da parte delle Autorità israeliane, a meno che il viaggiatore sia titolare di carta d’identità israeliana (“teudat zeut”) o di visti di lungo periodo (B1 o A1, A2, A3, A4, A5). Per maggiori informazioni sulle procedure per richiedere un’autorizzazione all’ingresso in Israele, consultare questo link; 2) un test PCR negativo effettuato entro le 72 ore dalla partenza da presentare al vettore aereo prima dell’imbarco; 3) un’autocertificazione sanitaria ottenuta compilando online entro le 24 ore dalla partenza un "Entry Statement"; 4) un'assicurazione sanitaria che copra il rischio di malattia da COVID per tutto il periodo di permanenza in Israele. All'arrivo in Israele è obbligatorio sottoporsi in aeroporto a un ulteriore test PCR. Chiunque entri in Israele dall'Italia (vaccinato, guarito o no), oltre al test PCR all'arrivo in aeroporto, dovrà sottoporsi a una quarantena di 14 giorni, riducibili a sette con un secondo test PCR negativo effettuato il settimo giorno. I vaccinati o guariti con certificato non israeliano, in aggiunta al test PCR all'arrivo in aeroporto e alla quarantena, dovranno anche effettuare un test sierologico. A partire dal 20 agosto, per accedere a qualunque evento culturale o sportivo, palestre, ristoranti, sale banchetto, sale conferenze, attrazioni turistiche e luoghi religiosi, a prescindere dal numero di presenze, sarà necessario presentare il "green pass" o il certificato di vaccinazione/guarigione o di test negativo (ad eccezione dei minori di tre anni). Le persone con certificato di vaccinazione o guarigione non israeliano, potranno richiedere il "green pass" al termine del periodo di autoisolamento, compilando online l'apposito formulario di richiesta di rilascio dalla quarantena (qui), avendo cura di allegare l'esito del sierologico e dei test PCR, la scansione del proprio passaporto e copia del proprio certificato vaccinale. Si ricorda, infine, che le Autorità israeliane potrebbero modificare ulteriormente le disposizioni relative agli ingressi nel Paese. Si raccomanda pertanto di monitorare costantemente il sito del Ministero della Salute israeliano e quello dell’Ambasciata d’Italia a Tel Aviv, nonché il sito della propria compagnia aerea.

USCITA. Il Ministero della Salute italiano ha riconosciuto i certificati israeliani di vaccinazione e guarigione dal COVID (vedi qui modello riconosciuto) e quelli che attestano un tampone negativo come equivalenti ai certificati italiani, sia ai fini dell'ingresso in Italia sia come “green pass” per l’accesso in Italia a locali e pubblici esercizi al chiuso, nonché a spettacoli ed eventi. Inoltre, in base alla normativa italiana, i viaggi in Italia da Israele sono consentiti senza necessità di motivazione, anche per turismo.

Pertanto, per partire da Israele verso l'Italia è necessario: 1) compilare entro le 24 ore dalla partenza l'"Exit statement" richiesto dalle Autorità israeliane; 2) presentare al vettore aereo al momento dell'imbarco uno dei sopracitati certificati (NB: qualora si presenti il certificato di un tampone molecolare o antigenico negativo, dovrà essere stato effettuato nelle 48 ore prima dell’ingresso in Italia); 3) compilare obbligatoriamente online il “Passenger Locator Form” europeo (qui). Si raccomanda altresì di prestare la massima attenzione ad eventuali specifiche disposizioni dettate dalla compagnia aerea prescelta, che potrebbero comunque richiedere un test PCR negativo, nonché alle regole e prescrizioni sanitarie previste da eventuali Paesi di destinazione o transito.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Israele.

Oman
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Dal 1° settembre 2021 l’ingresso in Oman è nuovamente consentito agli stranieri residenti e ai turisti provenienti da qualsiasi Paese. I cittadini italiani sono esenti dall’obbligo di visto per soggiorni fino a 10 giorni, non rinnovabili. Sul portale della Royal Oman Police è possibile richiedere un visto per soggiorni più lunghi, fino a 30 giorni rinnovabili una sola volta.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: L’ingresso nel Paese è subordinato al rispetto delle seguenti condizioni: 1) essere in possesso di un certificato dotato di QR code che attesti di aver ricevuto l’intero ciclo di uno dei vaccini riconosciuti dall’Oman (al momento Pfizer, Astra Zeneca, Covishield, Sputnik, Sinovac, Sinopharm, Moderna e Johnson and Johnson); 2) il ciclo vaccinale deve essere stato completato almeno 14 giorni prima della data di arrivo in Oman; 3) presentare l’esito negativo di un test COVID-19 PCR dotato di QR code ed effettuato entro le 72 ore precedenti l’arrivo o entro le 96 ore precedenti l’ingresso in Oman per viaggi superiori alle 8 ore, transiti inclusi; 4) scaricare sul proprio smartphone la App di tracciamento Tarassud+ e registrarsi con un proprio profilo: 5) su questo sito il certificato vaccinale e l’esito del test PCR. Per chi rispetti queste quattro cinque condizioni non è previsto alcun periodo di isolamento all’arrivo e non è richiesta nessuna ulteriore formalità. Chi sia in possesso del certificato vaccinale ma non sia in grado di presentare un test COVID-19 PCR dotato di QR code al momento dell’imbarco è tenuto a prenotare su questa piattaforma un test PCR da effettuare in aeroporto all’arrivo in Oman. Il costo del test, da pagare direttamente sul sito è di 25 OMR. In tal caso, è obbligatorio rimanere in quarantena indossando il braccialetto elettronico per il tracciamento fino alla notifica dell’esito negativo del test. In caso di risultato positivo del test, è invece obbligatoria una quarantena di 10 giorni a partire dalla data del test. I passeggeri guariti dal COVID che risultino positivi al test sono esentati dall’isolamento dietro presentazione di un certificato che attesti l’avvenuto completamento della quarantena prima del viaggio verso l’Oman. Sono esentati dai requisiti vaccinali e dai test i viaggiatori fino a 18 anni. I soggetti con patologie che impediscano la somministrazione del vaccino sono esentati dalla presentazione del certificato vaccinale dietro presentazione di un certificato medico che attesti la loro condizione, mentre sono tenuti a effettuare il test PCR prima della partenza o all’arrivo. Gli ingressi nel Paese non sono consentiti a coloro che non abbiano completato il ciclo vaccinale. In caso di ingresso dall’Iran o dall’Iraq è sempre obbligatoria una quarantena istituzionale.

Misure di contenimento: Dal 1° settembre 2021 ai fini dell'ingresso a tutte le strutture pubbliche e private, compresi i negozi, i ristoranti e le altre attività commerciali, nonché per la partecipazione a eventi culturali o sportivi di gruppo è necessario aver completato l’intero ciclo vaccinale. Per informazioni sulle misure adottate a livello locale, consultare la sezione Situazione sanitaria di questa scheda e la sezione dedicata del sito dell’Ambasciata a Mascate a questo link. Considerata la possibilità dell’adozione, anche improvvisa, di nuove misure, si raccomanda di mantenersi aggiornati presso i media locali e questo sito circa i provvedimenti che verranno adottati. Nonostante il miglioramento della situazione sanitaria, le autorità locali continuano a raccomandare il massimo rispetto delle misure precauzionali.

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Turchia
Destinazione chiusa al turismo

Certificazioni necessarie per l'ingresso nel Paese: 1) Ai viaggiatori di età superiore ai 12 anni in ingresso in Turchia attraverso tutti i punti di frontiera e in provenienza da tutti i Paesi (inclusa l’Italia), tranne quelli indicati al punto 6, è richiesta, alternativamente: a) la presentazione di documentazione che attesti il completamento del ciclo vaccinale con uno dei vaccini autorizzati dall’OMS o dalla Turchia (a condizione che siano trascorsi 14 giorni dalla somministrazione dell’ultima dose); b) la presentazione di una certificazione che attesti la guarigione da Covid-19 negli ultimi 6 mesi; c) documento che attesti l’esito negativo del test PCR effettuato nelle 72 ore antecedenti l’ingresso in Turchia, o nelle 48 ore in caso di test antigenico. 2) Tutti i passeggeri in ingresso in Turchia devono compilare il Travel Entry Form, disponibile qui, nelle 72 ore precedenti alla partenza. Un codice HES verrà automaticamente generato dal sistema. Si consiglia di portare sempre con sé copia del codice HES personale (10 caratteri) poiché sarà indispensabile per effettuare una serie di attività durante il soggiorno, come ad esempio accedere a centri commerciali, usufruire del trasporto pubblico etc. 3) Coloro che entrano in Turchia possono essere sottoposti al test PCR a campione nei punti di arrivo. Le persone risultate positive ed i loro stretti contatti dovranno osservare una quarantena di 14 giorni presso gli indirizzi da loro indicati. La quarantena potrà essere interrotta qualora il risultato del test PCR effettuato il decimo giorno risulti negativo. 4) Tali misure non si applicano: al personale aereo e navale, all’equipaggio delle navi e agli autisti dei Tir, considerati come personale essenziale, i quali saranno esenti dal test SARS-CoV-2 PCR e dalla quarantena. 5) Ai passeggeri in transito saranno applicate le regole previste dal Paese di destinazione finale. 6) Per i viaggiatori provenienti da, o che abbiano soggiornato nei 14 giorni precedenti l’ingresso in Turchia in Afghanistan, Bangladesh, Brasile, Egitto, India, Iran, Nepal, Pakistan, Regno Unito, Singapore, Sri Lanka e Sud Africa vigono differenti disposizioni per le quali si rimanda all’approfondimento dell’ Ambasciata d’Italia ad Ankara. Prima di acquistare il biglietto on-line si suggerisce sempre di effettuare una verifica aggiornata con la compagnia aerea di riferimento circa l’operatività del volo. Prima di mettersi in viaggio è inoltre opportuno consultare attentamente tutte le regole di imbarco stabilite dal vettore aereo come gli orari minimi di arrivo al check-in, l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale (mascherine) etc.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Turchia.


Quali tutele garantiamo ai nostri viaggiatori?

Assicurazione Viaggio:

Ogni nostro pacchetto viaggio include la nostra Assicurazione medico/bagaglio (Assicurazione Filo Diretto Travel), che garantisce copertura sanitaria. Inoltre, per far fronte alla situazione attuale ti regaliamo inclusa nel pacchetto viaggio anche l’Assicurazione viaggio Covid-19 (Assicurazione Multirischio VacanzExtra) per una completa tutela in caso di contrazione del virus in viaggio. Quest’ultima prevede: eventuali spese di quarantena e modifiche di viaggio a essa legate, eventuale indennità forfettaria giornaliera in caso di ricovero, una indennità da convalescenza fissa e predeterminata in caso di ricovero in terapia intensiva. Per saperne di più, consulta l’informativa medico/bagaglio e Covid-19 disponibile anche alla voce “Include” nella pagina del tour di tuo interesse. Riceverai maggiori dettagli in merito una volta ricevuta la conferma di prenotazione. Con noi puoi viaggiare senza preoccupazioni!

Assicurazione annullamento:

Ogni nostro pacchetto viaggio include la possibilità di acquistare l’assicurazione annullamento che garantisce il rimborso nel caso in cui il viaggiatore sia impossibilitato a partire, anche in caso di annullamento viaggio per coronavirus. Il costo dell’assicurazione equivale a solo il 5% del prezzo del viaggio. Puoi acquistarla direttamente in fase di pagamento dopo aver selezionato il tour di tuoi interesse.

Cancellazione o posticipazione gratuita:

Puoi decidere di cancellare o posticipare il tuo viaggio in Italia fino a 31 giorni prima della data di partenza. Ti garantiamo il rimborso completo dell’importo entro 1 mese dalla ricezione della richiesta di cancellazione. Per inoltrare la tua richiesta, contattaci o invia una e-mail all’indirizzo supporto@tramundi.it indicando i dettagli del tuo viaggio. Prenota senza pensieri!

In caso di un nuovo lockdown:

Nel caso in cui il tuo viaggio venga annullato per la chiusura delle frontiere, sei tutelato. Nel caso di viaggio in Italia o viaggio con destinazione estera con data di partenza a meno di 31 giorni, ti verrà riconosciuto un voucher di importo pari a quanto speso per il tuo viaggio da utilizzare per effettuare un’altra prenotazione sul nostro sito entro 18 mesi dalla sua emissione. Nel caso di viaggio in Italia, se preferisci, puoi scegliere in alternativa un rimborso in denaro: l’importo monetario ti verrà restituito sul metodo di pagamento utilizzato quanto prima.


Come abbiamo reso i nostri viaggi ancora più sicuri?

Viaggiare Sicuri Coronavirus:

Noi e tutti i nostri partner con i quali collaboriamo per garantire assistenza ai nostri viaggiatori durante l’intera durata di viaggi e spostamenti in Italia e all'estero, siamo uniti nell’impegno comune di farti viaggiare in sicurezza. Ecco alcune delle nostre misure cautelative e precauzionali che abbiamo adottato a tua tutela, in stretta osservanza delle normative disposte dalle singole Regioni/Stati:

  • Il personale che ti guiderà per l’intera durata del viaggio disporrà di adeguato materiale di sicurezza quale mascherine, guanti e gel igienizzanti. In generale, saranno previste misurazioni elettroniche della temperatura corporea, sempre in ossequio alle normative vigenti, previo l’accesso a siti e trasporti.
  • Le visite a siti museali/archeologici si svolgeranno secondo le norme di sicurezza stabilite; inoltre, molti partner locali si stanno attrezzando con sistemi di audioguida per assecondare la social distancing.
  • Le camere a disposizione degli ospiti verranno adeguatamente sanificate previo arrivo. Le strutture ricettive hanno istituito percorsi specifici per favorire la social distancing nelle aree comuni; nelle sale ristoranti i tavoli saranno adeguatamente distanziati e i pasti saranno unicamente serviti.
  • I mezzi di trasporto comuni utilizzati prevedono riempimento limitato e disposizione a scacchiera per favorire il distanziamento. Gli stessi mezzi saranno sanificati giornalmente dalle aziende fornitrici del servizio. A bordo, il driver sarà sempre munito di mascherina.

Il nostro impegno continuo come azienda

  • Costante aggiornamento dell’evolversi della situazione monitorando fonti ufficiali quali International Air Transport Association (IATA), Viaggiare Sicuri (Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale) e i siti delle varie Ambasciate Estere in Italia.
  • Continuo dialogo con i nostri partner locali in Italia e all’estero per permettervi di viaggiare sicuri nel mondo. Prestiamo attenzione al fatto che tutti i nostri viaggi rispettino le norme di sicurezza imposte nelle diverse destinazioni e interveniamo tempestivamente qualora queste dovessero cambiare.
  • Istituzione di una Task Force interna dedicata per adattare i nostri tour alle norme di sicurezza vigenti e permetterne il regolare svolgimento, gestendo al meglio l’emergenza della pandemia.

Consigli di viaggio

I nostri viaggi sono ancora più sicuri grazie alle regole di sicurezza che abbiamo deciso di adottare e al contributo dei nostri viaggiatori.

Ecco alcuni consigli e precauzioni per chi viaggia:

  • Porta sempre con te mascherina, guanti e gel igienizzante.
  • Preferisci i pagamenti con carta o altri formati elettronici, evitando così lo scambio di banconote.
  • Scegli l’opzione camera singola. La quasi totalità dei nostri tour permette l’opzione camera singola con supplemento per garantire ai viaggiatori non accompagnati maggiore sicurezza e tranquillità. Nel caso in cui tu non parta in coppia e non voglia scegliere questa alternativa, potrai condividere una camera doppia con un altro viaggiatore del tuo gruppo.
  • Effettua gli spostamenti con il tuo mezzo privato. Per quanto riguarda i tour Originals, abbiamo cercato di ridurre gli spostamenti con mezzi comuni favorendo quelli in autonomia con mezzi propri, per garantire maggiore sicurezza e libertà ai nostri viaggiatori. Nel caso di spostamenti con mezzi comuni privati, questi verranno sanificati previo utilizzo e sarà garantita la distanza di sicurezza imposta.

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