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Viaggiare sicuri ai tempi del coronavirus

Aggiornamenti per viaggiare informati e in sicurezza al tempo del Covid

Ultimo aggiornamento: 21 settembre

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Viaggiare in sicurezza è possibile grazie alle coperture che garantiamo ai nostri viaggiatori. Possibilità di annullamento, assistenza sanitaria, opzioni di rimborso e agevolazioni di prezzo per tamponi pre-partenza. Scorri per scoprire tutte le tutele che garantiamo ai nostri viaggiatori.

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Nel caso in cui il tuo viaggio venga annullato per nuove restrizioni nel Paese di destinazione, hai diritto a cambiare data e destinazione del tuo viaggio oppure a un voucher per la tua prossima prenotazione oppure a un rimborso completo dell'importo pagato in fase di prenotazione nel caso in cui i nostri partner locali lo prevedano.

Dove posso viaggiare?

Ci impegniamo a mantenere i nostri viaggiatori costantemente informati su dove possono viaggiare sicuri rispettando le norme per i viaggi durante l’emergenza Covid-19. Ogni giorno pubblichiamo aggiornamenti e informazioni sulla situazione covid prestando particolare attenzione alle misure per entrare e alle regole anti covid in vigore che interessano viaggi da/per estero e viaggi in Italia. Scopri le destinazioni estere dove è attualmente possibile viaggiare in sicurezza.

scopri dove puoi viaggiare

Italia

Destinazioni aperte al turismo - Restrizioni di viaggio previste

Dal 1 Febbraio i viaggiatori dagli Stati dell'Unione europea possono fare ingresso in Italia senza più bisogno del tampone negativo, è infatti sufficiente essere muniti dell'Eu digital Covid certificate.

Il Consiglio dei Ministri ha deliberato la proroga dello stato di emergenza sul territorio nazionale fino al 31 dicembre 2021, con Decreto Legge 23 luglio 2021, n. 105, in conseguenza del perdurante rischio sanitario connesso alla diffusione di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili, con particolare riferimento al nuovo coronavirus SARS-CoV-2 e alla patologia ad esso associata, COVID-19 Sono tuttora disposte misure restrittive sull’intero territorio nazionale, articolate in base a fasce di rischio differenziate per colore. Le misure previste, in linea generale, per ciascuna fascia di rischio, sono indicate qui. Il monitoraggio della situazione in ciascuna Regione e Provincia Autonoma è disponibile sul sito web del Ministero della Salute, accessibile cliccando qui. Possono essere disposte ulteriori limitazioni per specifiche aree del territorio nazionale o specifiche limitazioni in relazione alla provenienza da specifici Stati e territori esteri. Singole Regioni potrebbero imporre a chi proviene da alcuni Stati o territori esteri il rispetto di particolari obblighi. Prima di partire per rientrare in Italia, si raccomanda di verificare eventuali disposizioni aggiuntive da parte delle Regioni di destinazione, contattandole direttamente o visitandone i rispettivi siti web (clicca qui). È possibile cliccare qui per consultare tutta la normativa vigente in tema di Coronavirus. In caso di spostamenti, in Italia o all’estero, si raccomanda di scaricare la App IMMUNI. Con successive disposizioni, le Autorità italiane hanno stabilito anche l'introduzione del "Green Pass" o Certificato verde digitale Covid-19 o Certificato Covid Digitale UE, come requisito per avvalersi di una serie di servizi, inclusi trasporti interregionali, a partire dal 6 agosto o dal 1 settembre 2021. Dal 6 agosto 2021 (DECRETO-LEGGE 23 luglio 2021, n. 105, art. 3), sul territorio nazionale italiano, il Certificato verde digitale Covid-19 (Green Pass), o certificato equivalente* riconosciuto dalle Autorità italiane, è necessario, per tutte le persone dai 12 anni in su, per accedere a: 1. qualsiasi tipo di servizio di ristorazione al tavolo al chiuso; 2. spettacoli, eventi e competizioni sportive; 3. musei, istituti e luoghi di cultura; 4. piscine, palestre, centri benessere, centri termali, parchi tematici e di divertimento, centri culturali e ricreativi, sale da gioco e casinò; 5. fiere, convegni e congressi. A partire dal 1 settembre 2021 (DECRETO-LEGGE 6 agosto 2021, n. 111, art. 2), il Green Pass o certificato equivalente* è inoltre necessario per salire a bordo di: 1. aerei; 2. navi e traghetti per il trasporto interregionale (esclusi i collegamenti nello Stretto di Messina); 3. treni di tipo Intercity e Alta Velocità; 4. autobus per il trasporto interregionale; 5. autobus per servizi di noleggio con conducente. Il Green Pass, per l'uso sul territorio nazionale, dovrà attestare di aver fatto almeno una dose di vaccino oppure essere risultati negativi a un tampone molecolare o antigenico nelle 48 ore precedenti, oppure di essere guariti da COVID-19 nei sei mesi precedenti. Si ricorda che un certificato che attesti la somministrazione della prima dose di vaccino a due dosi (seconda dose in attesa di somministrazione) non è invece sufficiente ai fini dell’ingresso in Italia dall’estero. Per maggiori informazioni sui requisiti di ingresso dall’estero, continuare a leggere le informazioni riportate di seguito e selezionare il link relativo all'Elenco di Paesi di interesse. Qui per maggiori informazioni sul Green Pass.

Dove sarà richiesto il Green Pass?

Nei ristoranti, al chiuso, sarà necessario presentare la certificazione verdesia per i clienti, sia per i lavoratori. Ugualmente nei bar al chiuso quando si consuma al tavolo. Ma il green pass sarà anche esteso per: gli spettacoli aperti al pubblico, gli eventi e le competizioni sportive, i musei, gli altri istituti e luoghi della cultura, le piscine, le palestre, i centri benessere, le fiere, le sagre, i congressi, i centri termali, i parchi tematici e di divertimento, i centri culturali, centri sociali e ricreativi, le attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò, e le procedure concorsuali. Il green pass non servirà per entrare nei centri educativi per l’infanzia, i centri estivi e le relative attività di ristorazione. I titolari o i gestori dei servizi e delle attività autorizzati previa esibizione del Green pass sono tenuti a verificare che l’accesso a questi servizi e attività avvenga nel rispetto delle prescrizioni. In caso di violazione può essere elevata una sanzione pecuniaria da 400 a 1000 euro sia a carico dell’esercente sia dell’utente.

Dove e da quando sarà obbligatorio entrare con il Green Pass?

Il pass servirà dal 6 agosto agli over 12 in zona bianca per l’accesso a eventi sportivi, fiere, congressi, musei, parchi tematici e di divertimento, centri termali, sale bingo e casinò, teatri, cinema, concerti, concorsi pubblici. Ma anche per sedersi ai tavoli al chiuso di bar e ristoranti (non sarà invece necessario per consumare al bancone e neppure all'aperto). E in piscine, palestre, sport di squadra, centri benessere, limitatamente alle attività al chiuso. Non riaprono i battenti le discoteche, né all’aperto né al chiuso. L’entrata in vigore del green pass è stata posticipata di due settimane, al 6 agosto, per dare il tempo necessario per uniformarsi alle nuove regole.

Il Green Pass sarà valido con una o due dosi?

Il green pass per accedere a ristoranti, teatri, cinema, piscine e alle altre attività ed eventi elencati sopra sarà valido per chi abbia avuto almeno una dose di vaccino.

Quali sono gli altri casi in cui viene rilasciato il Green Pass?

La certificazione verde è rilasciata non solo alla persona che è stata vaccinata contro il Covid ma anche a chi ha ottenuto un risultato negativo al test molecolare/antigenico o è guarita dal Covid. La durata della certificazione verde in caso di guarigione è di sei mesi a far data dall’avvenuta guarigione dal Covid. In caso di tampone negativo, il certificato ha una validità di quarantotto ore dall’esecuzione del test. Il green pass dura nove mesi dopo aver completato con la seconda dose il ciclo vaccinale.

Sono previsti sconti sui tamponi?

Sì. Il Commissario straordinario definirà, d'intesa con il Ministro della salute, un protocollo con le farmacie e con le altre strutture sanitarie per assicurare fino al 30 settembre 2021 la somministrazione di test antigenici rapidi a prezzo calmierato.

Chi controlla il Green Pass? Sono previste multe?

Sono i titolari o i gestori dei servizi e delle attività per i quali è introdotto l’obbligo del green pass a verificare il possesso di idonea certificazione. In caso di violazione può essere elevata una sanzione pecuniaria da 400 a 1000 euro sia a carico dell'esercente sia dell'utente. Qualora la violazione fosse ripetuta per tre volte in tre giorni diversi, l'esercizio potrebbe essere chiuso da 1 a 10 giorni.

Come si scarica il Green Pass?

La Certificazione verde COVID-19 per vaccinazione viene generata automaticamente dalla Piattaforma nazionale-DGC dopo 12 giorni dalla somministrazione ed è valida dal 15° giorno dal vaccino fino alla data della seconda dose. La Certificazione “definitiva” dopo la seconda dose viene rilasciata entro 24/48 ore dalla seconda somministrazione ed è valida per 9 mesi. Il certificato si scarica dal sito www.dgc.gov.it tramite Spid o inserendo il numero della tessera sanitaria e un codice authcode ricevuto per sms o email. Oppure dal fascicolo sanitario elettronico regionale. O tramite le App Io e Immuni.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Italia.

Estero

Destinazioni aperte al turismo - Restrizioni di viaggio previste

Novità: Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato una nuova ordinanza che prevede l’obbligo del test negativo in partenza per tutti gli arrivi dai Paesi dell’Unione europea. Per i non vaccinati, oltre al test negativo è prevista la quarantena di 5 giorni. Sono prorogate inoltre le misure già previste per gli arrivi dai Paesi extraeuropei. L’ordinanza è valida a partire dal 16 dicembre e fino al 31 gennaio. Per l’ingresso in Italia dai Paesi europei sarà necessario un test molecolare per mezzo di tampone effettuato nelle 48 ore prima dell’ingresso nel territorio nazionale o un test antigenico con tampone nelle 24 ore antecedenti all’ingresso in Italia. Secondo quanto previsto nell’ordinanza firmata dal ministro della Salute la validità del test antigenico è dunque portata a 24 ore dalle 48 al fino ad ora previste.

La disciplina generale italiana per gli spostamenti da/per l’estero è contenuta nel DPCM 2 marzo 2021, nell'Ordinanza 22 ottobre 2021 e nell’Ordinanza 14 dicembre 2021, in vigore dal 16 dicembre 2021 al 31 gennaio 2022. Il DPCM continua a basarsi su cinque elenchi di Paesi per i quali sono previste differenti misure. Tali elenchi possono essere modificati con apposita Ordinanza adottata dal Ministro della Salute, di concerto con il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Per i dettagli, selezionare la voce di interesse, cliccando sulla lettera o il titolo nell’elenco che segue. A - San Marino, Città del Vaticano B - Stati e territori a basso rischio epidemiologico, che verranno individuati con apposita Ordinanza, tra quelli di cui all’elenco C. Al momento, nessuno Stato è in questo elenco. C - Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo), Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi territori nel continente africano), Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco. D – Argentina, Arabia Saudita, Australia, Bahrein, Canada, Cile, Colombia, Emirati Arabi Uniti, Giappone, Indonesia, Israele, Kuwait, Nuova Zelanda, Perù, Qatar, Ruanda, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (compresi Gibilterra, Isola di Man, Isole del Canale, basi britanniche nell’isola di Cipro), Repubblica di Corea, Stati Uniti d’America, Uruguay, Taiwan, Regioni Amministrative Speciali di Hong Kong e Macao. E - Resto del mondo: tutti gli Stati e territori non espressamente indicati in altro elenco. Paesi soggetti a misure speciali: Sudafrica, Lesotho, Botswana, eSwatini, Zimbabwe, Malawi, Mozambico, Namibia. In base all'Ordinanza 26 novembre 2021 del Ministro della Salute, prorogata fino al 31 gennaio 2022 con Ordinanza 14 dicembre 2021, è vietato l'ingresso/transito in Italia a coloro che, nei quattordici (14) giorni precedenti abbiano soggiornato/transitato in uno dei Paesi indicati. Sono previste alcune eccezioni, per le quali si rimanda alla sezione "Paesi soggetti a misure speciali". "Corridoi turistici Covid-free": interessano alcuni Paesi altrimenti in elenco E (Aruba, Maldive, Mauritius, Seychelles, Repubblica Dominicana, Egitto limitatamente alle zone turistiche di Sharm El Sheikh e Marsa Alam e dal 1 Febbraio anche Cuba, Singapore, Turchia, Thailandia limitatamente all'isola di Phuket, Polinesia francese e Oman).

Europa

Albania
Destinazione aperta al turismo

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Le persone in ingresso o in transito in Albania (ad eccezione dei minori fino ai 6 anni d’età) dovranno essere munite di uno dei seguenti documenti: 1. passaporto vaccinale (dal quale risulti che la data del completamento della vaccinazione sia almeno due settimane prima della data di ingresso in Albania); 2. test PCR effettuato entro 72 ore o test rapido antigenico effettuato entro 48 ore dall’ingresso in Albania; 3. certificato di guarigione attestante l’avvenuto superamento dell’infezione da SARS-COV 2 rilasciato non oltre i sei mesi precedenti l’ingresso in Albania. Ulteriori informazioni sulle restrizioni interne sono disponibili nella sezione sanitaria di questa scheda. A partire dal 1 maggio 2022, invece, sarà possibile entrare in Albania liberamente, senza più obbligo di Green Pass (passaporto vaccinale, certificato di guarigione o test PCR o antigenico).

Scopri le nostre proposte di viaggio in Albania.

Austria
Destinazione aperta al turismo

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: In provenienza dall’estero è richiesto, ai fini dell'ingresso in Austria un certificato vaccinale, con validità di 270 giorni a partire dalla seconda dose o dalla monodose o prova di guarigione dal Covid negli ultimi 6 mesi. Dal 22 febbraio 2022 è possibile, in alternativa, esibire un test molecolare PCR con esito negativo effettuato nelle 72 ore precedenti oppure un test antigenico con esito negativo effettuato nelle 24 ore precedenti. Per chi fosse sprovvisto della certificazione di cui sopra, è fatto obbligo di preregistrazione on line, al sito, e di quarantena di 10 giorni, che può essere interrotta a seguito di test Covid con esito negativo. Dall’11 aprile 2022, ai pendolari (coloro che si recano in Austria con regolarità per ragioni professionali), così come a coloro che entrano nel Paese con regolarità per frequentare la scuola o per motivi di studio, non è richiesta prova di vaccinazione/guarigione/ test Covid con esito negativo. Lo stesso vale per chi si reca in Austria per importanti motivi familiari o per far visita al proprio partner. I minori di 12 anni, cui non è richiesto né test né vaccino, continuano ad essere associati ai genitori o agli adulti che li accompagnano: saranno tenuti all'isolamento fiduciario ed alla preregistrazione del viaggio, se lo è lo adulto che li accompagna. Per i dettagli, si veda la sezione “Mobilità” di questa scheda. PERSONE IN TRANSITO Il transito attraverso l’Austria senza effettuare fermate intermedie/ assicurando l’immediata ripartenza è di norma consentito, senza obbligo di registrazione, di test o altra certificazione e di quarantena. RIDUZIONE DEL TRAFFICO AEREO E FERROVIARIO Si segnala una riduzione del traffico aereo e ferroviario fra Italia ed Austria, anche a seguito della contrazione della domanda dovuta alla pandemia in atto. Possono essere disposte cancellazioni di tratte aeree e ferroviarie, anche con scarso preavviso. Si raccomanda pertanto di consultare sempre il sito della compagnia aerea di riferimento per l’operatività del volo e il sito delle ferrovie austriache per gli spostamenti in treno.

Le nostre proposte di viaggio in Austria.

Croazia
Destinazione aperta al turismo

Dal 9 aprile 2022 sono state sospese tutte le misure restrittive precedentemente adottate dalle Autorità croate: in data 30 aprile è stata revocata la Decisione della Protezione Civile croata relativa alle restrizioni temporanee concernenti l'attraversamento dei valichi di frontiera della Repubblica di Croazia e, dal 1º maggio 2022, sono state sospese tutte le misure epidemiologiche relative all'ingresso dei passeggeri nella Repubblica di Croazia. Permane l'obbligo di indossare le maschere protettive solo nelle istituzioni sanitarie.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Croazia.

Danimarca
Destinazione aperta al turismo

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: A partire dal 29 marzo 2022, la Danimarca ha abolito ogni restrizione residua all’ingresso nel Paese, per ragioni legate al Covid. Da tale data, pertanto, i non vaccinati ed i non guariti da precedente infezione, provenienti da paesi extra-UE ed extra-Schengen, non sono più sottoposti all’obbligo di effettuare un test-anti-covid nelle 24 ore successive all’arrivo in Danimarca. Resta confermato che nessun tipo di restrizione si applica a coloro che arrivano in Danimarca in provenienza dai paesi UE/Schengen. Le Autorità danesi hanno tuttavia la facoltà di attivare la clausola del cosiddetto “emergency brake” in caso di insorgenza di nuove varianti del virus covid-19.

Finlandia
Destinazione aperta al turismo

E’ consentito l’ingresso in Finlandia a tutti i viaggiatori provenienti dai Paesi UE/Schengen, a prescindere dalla motivazione del viaggio, a condizione che siano in grado di esibire una delle seguenti documentazioni: a) un certificato che attesti il completamento del ciclo vaccinale contro il COVID-19 da almeno 7 giorni, oppure un certificato di guarigione dal COVID-19 e aver ricevuto di avvenuta somministrazione di una dose di vaccino contro il COVID-19, oppure b) un certificato COVID digitale dell'UE di guarigione dal COVID-19 risalente a meno di sei 6 mesi oppure c) certificato di risultato negativo di un test covid 19 effettuato 72 ore prima dell´arrivo nel paese inoltre dovrá fare un secondo test 3-5 giorni dall'arrivo in Finlandia. Per questi viaggiatori i controlli verranno effettuati dalle autoritá sanitarie e non è richiesta alcuna forma di autoisolamento fiduciario. I viaggiatori provenienti dai Paesi extra EU/Schengen facenti parte della “green list” sono tenuti e presentare una delle seguenti documentazioni: a) un certificato che attesti il completamento del ciclo vaccinale contro il COVID-19 da almeno 7 giorni, oppure un certificato di guarigione dal COVID-19 e aver ricevuto di avvenuta somministrazione di una dose di vaccino contro il COVID-19, oppure b) un certificato COVID digitale dell'UE di guarigione dal COVID-19 risalente a meno di sei 6 mesi oppure c) certificato di risultato negativo di un test covid 19 effettuato 72 ore prima dell´arrivo nel paese inoltre dovrá fare un secondo test 3-5 giorni dall'arrivo in Finlandia. I viaggiatori provenienti dai Paesi extra EU/Schengen NON facenti parte della “green list” (tra cui Regno Unito, Stati Uniti, Russia e Turchia) sono tenuti e presentare una delle seguenti documentazioni: 1) un certificato che attesti il completamento di un ciclo vaccinale approvato contro il COVID-19 2) un certificato di guarigione dal COVID-19 e aver ricevuto di avvenuta somministrazione di una dose di vaccino contro il COVID-19 3) certificato da laboratorio di guarigione da covid 19 non piú di sei mesi prima dell´ingresso nel Pese. Per questi viaggiatori i controlli verranno effettuati dalle autoritá di frontiera alla dogana. Tali restrizioni resteranno in vigore salvo differente avviso, fino al 5 giugno 2022. Per maggiori informazioni, comprese le esenzioni, la classificazione dei Paesi e le diverse disposizioni applicate all’ingresso in Finlandia, si rimanda a questo sito. Si ricorda che le Autorità finlandesi considerano viaggiatori provenienti dai Paesi “a rischio” anche coloro che vi transitano per mero scalo aeroportuale, oltre che sulla base di nazionalità e luogo di residenza del passeggero. Per informazioni sulle modalità di ingresso, si rimanda al sito dell'Ambasciata d’Italia ad Helsinki, nonché alla sezione sanitaria di questa scheda. Le Autorità sanitarie finlandesi hanno inoltre attivato un servizio online (Finentry), dove si possono trovare informazioni utili sull’evoluzione dell’epidemia nel Paese, sulle misure restrittive ad essa associate, oltre ad un questionario online per verificare le condizioni di ingresso nel Paese. Eventuali dubbi possono essere preventivamente chiariti consultando la Polizia di Frontiera al numero +358 (0)50 597 2255, operativo dalle 8.00 alle 18.00. Per informazioni specifiche alle zone della Lapponia è attivo il portale Laplandentry, disponibile qui. Gli attraversamenti lungo il confine orientale con la Federazione Russa sono chiusi.

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Francia
Destinazione aperta al turismo

Le misure per entrare in Francia variano a seconda del Paese di rispettiva provenienza. L'Italia rientra tra i Paesi di “colore “verde". Per l’ingresso in Francia dall’Italia tutti i viaggiatori dai 12 anni in su hanno l’obbligo di presentare, alternativamente: A) Certificato che attesti il completamento del ciclo vaccinale. Un ciclo vaccinale potrà considerarsi completato 7 giorni dopo la seconda dose di un vaccino a doppia iniezione (Pfizer, Moderna e Astrazeneca) oppure 28 giorni dopo la somministrazione di un vaccino ad unica iniezione (Johnson&Johnson) oppure 7 giorni dopo la terza dose o dose di richiamo effettuata con un vaccino RNA messaggero. Sono accettati solamente i vaccini autorizzati dall’Agenzia Europea per il Farmaco (EMA), ovvero: Pfizer (Comirnaty), Moderna, AstraZeneca (Vaxzevria o Covishield) , Johnson & Johnson (Janssen). Per tutti i viaggiatori dai 18 anni in su, ai soli fini dell'ingresso sul territorio nazionale, il certificato vaccinale è valido 9 mesi. Con una dose di richiamo con vaccino RNA messaggero, il certificato vaccinale continua ad essere considerato valido; B) certificato di guarigione (risultato positivo di un test molecolare o antigenico emesso da più di 11 giorni e non oltre 6 mesi. Tale certificato sarà valido per una durata di 6 mesi dalla data di realizzazione del test); C) l’esito negativo di un test PCR effettuato meno di 72 ore o antigenico effettuato meno di 48 ore prima della partenza (imbarco nel caso di un vettore, oppure passaggio della frontiera terrestre). Inoltre per coloro che viaggiano in aereo è necessario compilare il modulo di localizzazione digitale che potrà essere visualizzato sul proprio dispositivo mobile o stampato su carta.

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Germania
Destinazione aperta al turismo

MISURE PER L’INGRESSO ATTENZIONE: L’Italia non è più inserita tra i Paesi ad alto rischio (cosiddetti “Hochrisikogebiet”), a decorrere dalle ore 00.00 del 27 febbraio 2022. Per l’ingresso in Germania dall’Italia è necessario esibire, alternativamente: - Certificato di vaccinazione (si considerano "vaccinate" le persone che hanno completato il ciclo vaccinale; maggiori informazioni sono disponibili qui); - Certificato di guarigione (si considerano guarite le persone asintomatiche e risultate positive ad un tampone non meno di 28 giorni e non più di 90 giorni prima); - Certificato che attesti l’esito negativo di un test (tampone antigenico o molecolare effettuato nelle 48 ore precedenti l’ingresso in Germania) Tale obbligo vale anche per i bambini, a partire dai 12 anni. La documentazione sulla vaccinazione, sulla guarigione o sull'esito del tampone può essere redatta in italiano (oltre che in tedesco, inglese, francese e spagnolo). Viene riconosciuto l’EU Digital Covid-Certificate (Green Pass) rilasciato in Italia. Esistono inoltre altri particolari obblighi per chi abbia soggiornato nei 10 giorni precedenti l’ingresso in Germania in uno dei “Paesi ad alto rischio” o "Paesi a rischio varianti", come indicato sul sito dell'RKI. Per maggiori informazioni, si rimanda al sito dell'Ambasciata d'Italia a Berlino.

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Grecia
Destinazione aperta al turismo

Al fine di facilitare l’utenza nelle valutazioni in vista di possibili viaggi in Grecia, si raccomanda di consultare attentamente la mappa, disponibile in inglese, predisposta dalle Autorità greche, che riporta la diffusione del contagio in ciascuna area del Paese, isole comprese, associando a ciascun livello d’allerta uno dei cinque colori utilizzati dal Centro Europeo per la Prevenzione ed il Controllo delle Malattie (ECDC). Il Ministro della Salute greco ha annunciato che, dal primo (1) giugno al 15 settembre 2022, viene sospeso, in generale, l’obbligo di mascherina al chiuso, che tuttavia rimane in vigore all’interno dei mezzi di trasporto pubblico urbani e all’interno delle strutture sanitarie (ospedali, RSA, ambulatori, etc.). L’uso della mascherina è poi raccomandato – ma non obbligatorio – sia al chiuso per i soggetti ad alto rischio sanitario, sia all’aperto in caso di situazioni di assembramento. Collegamenti internazionali e interni 1) A partire dal 1° maggio 2022, NON è più richiesta ai viaggiatori la presentazione della Certificazione Digitale Covid-UE (cosiddetto “Green Pass”), o equipollente ai fini dell'ingresso nel Paese. Nota bene: in modo analogo non è più richiesta l’esibizione del Green Pass per i collegamenti aerei o i traghetti interni al Paese e per accedere alla pressoché totalità delle attività e dei servizi (si veda anche la sezione “Situazione Sanitaria”). 2) A partire dal 15 marzo 2022 non è più richiesta la compilazione del PLF per poter fare ingresso in Grecia. L’Ambasciata consiglia comunque di compilare la versione semplificata del PLF, disponibile su travel.gov.gr, dal momento che è possibile ottenere l’emissione della Certificazione Digitale Covid-UE di guarigione o di negatività al tampone molecolare o rapido da parte delle Autorità greche esclusivamente tramite la compilazione del PLF. 3) A partire da aprile 2022 non è più previsto un controllo a campione – con test rapido – all’arrivo in Grecia. Rimangono comunque in vigore le misure che prevedono – in caso di positività al Covid-19 rilevata in Grecia – un periodo di quarantena obbligatoria da trascorrere nel Paese.

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Irlanda
Destinazione aperta al turismo

Da domenica 6 marzo 2022 le restrizioni di ingresso in Irlanda sono state eliminate. I viaggiatori in entrata non sono più tenuti a mostrare alcuna prova della vaccinazione o prova di guarigione o risultato negativo del test PCR all'arrivo. Non sono altresì richiesti test COVID-19 post-arrivo o requisiti di quarantena per chi arriva in Irlanda e non vi è più la necessità di compilare il Passenger Locator Form.

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Islanda
Destinazione aperta al turismo

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Dal 1 al 31 marzo 2022 , gli spostamenti da/per l’estero, per la normativa italiana COVID-19, sono disciplinati dall’Ordinanza 22 febbraio 2022, che semplifica la normativa precedente (sono aboliti gli Elenchi di Paesi A, B, C, D ed E), pur continuando a prevedere la necessità di una certificazione digitale Covid UE o equivalente per l’ingresso in Italia. Non sono più in vigore né le Ordinanze relative ai voli Covid-tested né quelle relative ai Corridoi turistici Covid-free. Non sono più in vigore restrizioni agli spostamenti verso i Paesi dell’ex Elenco E. Si ricorda, in ogni caso, che i Paesi di destinazione possono continuare ad adottare normativa restrittiva per gli ingressi dall’estero. Tutti coloro che intendano recarsi all’estero, indipendentemente dalla destinazione e dalle motivazioni del viaggio, devono considerare che qualsiasi spostamento può tuttora comportare un rischio di carattere sanitario o comunque connesso alla pandemia da COVID-19. Si raccomanda, pertanto, di pianificare con massima attenzione ogni aspetto del viaggio, contemplando anche la possibilità di dover trascorrere un periodo aggiuntivo all’estero, nonché di dotarsi di un’assicurazione sanitaria che copra anche i rischi connessi a COVID-19.

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Lettonia
Destinazione aperta al turismo

Certificazioni necessarie per l'ingresso nel Paese: Dal 1 marzo 2022 l’ingresso di tutti i viaggiatori in Lettonia è consentito dietro presentazione della certificazione verde COVID-19 dalla quale risulti alternativamente il completamento del ciclo vaccinale, la guarigione o il risultato negativo di un tampone antigenico (effettuato nelle 48 ore precedenti l’ingresso nel paese) o molecolare (effettuato nelle 72 ore antecedenti l'ingresso). I minori di 12 anni sono esentati dall'obbligo di effettuare il tampone per i motivi di viaggio. I viaggiatori, compresi quelli che sono in possesso di un certificato di vaccinazione, possono effettuare il test Covid-19 volontariamente all'arrivo all’aeroporto internazionale di Riga a carico dallo Stato.

Lituania
Destinazione aperta al turismo

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Per i viaggiatori provenienti dai Paesi comunitari e da Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera, Regno Unito, Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino, Città del Vaticano all’arrivo in Lituania non è più richiesto un tampone negativo neanche nei casi in cui la persona non è vaccinata o guarita. Non è richiesto l’isolamento. Non è richiesto compilare alcun modulo. I viaggiatori provenienti dai paesi che riconoscono il certificato digitale COVID dell'UE, a partire dal 15 febbraio 2022 non devono più richiedere un permesso per l’ingresso nel Paese. A tali viaggiatori viene richiesto di presentare il risultato negativo di un test molecolare PCR, effettuato nelle 72 ore precedenti l’inizio del viaggio, solamente nei seguenti casi: - viaggiatori che non hanno effettuato o non hanno completato il ciclo vaccinale; - viaggiatori che hanno completato il ciclo vaccinale da meno di 14 giorni prima dell’ingresso in Lituania; - viaggiatori che hanno completato il ciclo vaccinale con vaccini non riconosciuti in Lituania; - viaggiatori che hanno completato il ciclo vaccinale da più di 270 giorni fa e non hanno effettuato la dose booster; - viaggiatori che non hanno contratto il COVID nei 180 giorni precedenti l’ingresso. Per i viaggiatori provenienti dagli altri paesi terzi vige il divieto di ingresso ad eccezione di coloro che hanno completato il ciclo vaccinale con vaccini riconosciuti in Lituania (la persona deve aver effettuato la dose richiamo booster 270 giorni dopo la vaccinazione completa), ai rappresentanti di professioni approvate dalla risoluzione del governo. Si consiglia comunque di verificare preventivamente con le compagnie di trasporto.

Malta
Destinazione aperta al turismo

Dal 6 giugno 2022 - per l’ingresso a Malta - sono in vigore le seguenti misure: A) I cittadini italiani (maggiori di 12 anni) NON residenti a Malta possono accedere al territorio maltese senza obbligo di quarantena, presentando un certificato UE COVID-19 rilasciato dalle Autorità Sanitarie Italiane: 1) a seguito del completamento del ciclo vaccinale con dose di richiamo (booster dose), ricevuta da almeno 15 gg prima dell’ingresso a Malta. Il certificato UE-COVID19 generato a seguito della dose di richiamo ha validità di 9 mesi; 2) a seguito del completamento del ciclo vaccinale primario (doppia dose o monodose nel caso di J&J), avvenuto da almeno 15 gg prima dell’ingresso a Malta; 3) a seguito della somministrazione di una dose di vaccino post- guarigione da Covid19, ricevuta da almeno 15 gg prima dell’ingresso a Malta. 4) con certificato digitale UE di guarigione da COVID19, da solo o quale integrazione al ciclo vaccinale primario. La validità di tali certificati è di 180 giorni; 5) il certificato digitale UE generato a seguito di tampone negativo antigenico rapido (effettuato entro le 24 ore prima dell'arrivo a Malta) o tampone molecolare PCR (effettuato entro le 72 ore prima dell'arrivo a Malta). Ai fini della validità per l’ingresso, il risultato dei tamponi, antigenico o molecolare, dovrà essere presentato in lingua inglese (o accompagnato da traduzione certificata da parte del medico competente). Ai fini dell’ingresso a Malta, la validità delle certificazioni ai punti 2) e 3) ècorrelata alla validità stabilita dalle Autorità sanitarie nazionali (al momento, il certificato vaccinale emesso a seguito del ciclo di vaccinazione primario dalle Autorità italiane ha validità di 6 mesi dall’ultima dose di vaccino somministrata). B) I bambini sotto i 12 anni sono esenti dall’obbligo di essere in possesso di un certificato EU Covid-19 o un test negativo. ATTENZIONE - DOCUMENTI NON VALIDI PER L’INGRESSO A MALTA a) il certificato vaccinale digitale UE che mostri la somministrazione della sola prima di due dosi di vaccino (a meno che non si tratti di un vaccino monodose come Johnson & Johnson o la somministrazione di una sola dose per pregressa guarigione dal COVID-19, che deve comunque esser stata somministrata almeno 14 giorni prima dell’ingresso a Malta). b) il certificato verde EU generato prima della scadenza di 14 giorni dall’ultima o unica dose somministrata; c) certificati di vaccinazione scritti a mano su carta o cartoncino. In assenza dei requisiti di accesso sopra indicati, le autorità sanitarie maltesi possono consentire l'accesso al territorio nazionale solo a seguito di un periodo di isolamento fiduciario di 10 giorni da svolgere, a spese degli interessati, presso una struttura identificata dalle stesse autorità.

Le nostre proposte di viaggio a Malta.

Norvegia
Destinazione aperta al turismo

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: A partire dal 12 febbraio 2022 tutte le misure di controllo legate alla pandemia, anche sugli ingressi nel paese, sono abolite. A partire dal 2 marzo 2022 sono revocate anche le ultime misure sull'ingresso nelle isole Svalbard.

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Paesi Bassi
Destinazione aperta al turismo

Spostamenti: Un divieto di volo resta in vigore per l’India, per il Sud Africa e per vari Paesi del centro e sud America.

Certificazioni necessarie per l'ingresso nel Paese: A partire dall'8 agosto 2021, i viaggiatori dai 12 anni in su devono mostrare un certificato COVID se provengono da un Paese UE che è stato designato con codice giallo (area ad alto rischio). Le persone che sono state completamente vaccinate (la prova di vaccinazione è valida solo se sono trascorsi 28 giorni dalla singola dose di vaccino Janssen o se sono trascorsi 14 giorni dalla seconda dose, o singola dose di vaccino non Janssen per le persone che hanno già contratto il Covid) o che sono guarite da un'infezione (prova positiva del test valida dall’undicesimo giorno fino al massimo 180 giorni), possono dimostrarlo utilizzando il certificato apposito, altrimenti devono effettuare il test non più di 48 ore (test PCR) o 24 ore (test antigenico) prima dell'imbarco. Non ci sono misure restrittive per i viaggiatori dai Paesi UE con codice verde (area a basso rischio). Tutti i viaggiatori, dai 13 anni in su, devono compilare una “Health declaration”. Quest’ultima dichiarazione a carattere sanitario viene fatta compilare, di norma, direttamente dalla compagnia aerea, spesso in modalità digitale. Maggiori informazioni sono disponibili qui. La quarantena all’arrivo non è obbligatoria, a meno che non ci sia una variante preoccupante nel Paese da cui si proviene. N.B. Le valutazioni del Governo olandese sulla rischiosità di un’area possono variare in maniera frequente. Si consiglia di controllare sempre al seguente link se l’area di provenienza si trova tra quelle a rischio o quelle considerate sicure. Arrivi da fuori Paesi UE Per sapere quali misure si applicano agli arrivi da Paesi extra-UE/Schegen è possibile consultare la checklist del governo olandese a questo link. Dopo l'arrivo nei Paesi Bassi Il Governo olandese consiglia a tutti coloro che arrivino nei Paesi Bassi, anche se sono stati completamente vaccinati, di fare il test. Alle persone che viaggiano da Paesi ad alto rischio e che non sono ancora state vaccinate completamente e non hanno avuto il coronavirus, il Governo olandese consiglia fortemente di fare un autotest o di farsi testare gratuitamente presso il servizio sanitario comunale (GGD) il giorno 2 e il giorno 5 dopo il loro arrivo nei Paesi Bassi. Transfer e soggiorni brevi Per sapere quali misure si applicano in caso di transiti, transfer aerei e soggiorni di brevissima durata, consultare questo link.

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Portogallo
Destinazione aperta al turismo

In considerazione della situazione epidemiologica del Portogallo, dal 19 febbraio 2022 fino alle ore 23:59 del 31 maggio 2022 vige lo stato di allerta. Tutti i passeggeri di età pari o superiore ai 12 anni che fanno ingresso o transitano in Portogallo, devono presentare uno dei seguenti documenti: Certificato UE di guarigione o equivalente, oppureCertificato UE di vaccinazione completata da più di 14 giorni o equivalente (sono sufficienti due dosi), oppureCertificato di test molecolare negativo (NAAT), eseguito non più di 72 ore prima della partenza, oppure Certificato di test antigenico, eseguito non più di 24 ore prima della partenza.Si evidenzia che dal 7 febbraio 2022 in Portogallo il test antigenico ha una validità massima di 24h e non più 48h. Il test PCR continua a mantenere la validità di 72 ore. RESTRIZIONI INTERNE - MISURE DI CONTENIMENTO IN VIGORE Dal 22 aprile 2022 incluso, sono in vigore le seguenti misure: Obbligo di utilizzare la mascherina nei seguenti spazi: trasporti pubbliciospedali e case di riposouffici di pubblica sanità, aziende sanitarie e farmaciePer eventuali informazioni aggiuntive si prega di consultare questo sito In presenza di sintomi influenzali (tosse, febbre e difficoltà respiratorie) rimanere in casa e chiamare la linea telefonica SNS24 808 24 24 24 (attiva dal Portogallo). Le Autorità portoghesi indicano che i viaggiatori che rientrano dalle aree interessate dalla diffusione del COVID-19, che presentino sintomi indicativi di malattie respiratorie, durante o dopo il viaggio, prima di recarsi presso un centro di salute, debbano chiamare il numero 808 24 24 24 (SNS24), dando informazioni sulle proprie condizioni di salute e sui viaggi effettuati, seguendo le indicazioni che potranno essere fornite. Gli aeroporti portoghesi dispongono di un sistema di misurazione della temperatura corporea all’arrivo. Per la realizzazione del test Covid-19 in territorio portoghese, si consiglia di consultare il sito dell'Autorità sanitaria portoghese (SNS) dove è presente la lista dei laboratori che effettuano il test divisi per Regioni/Cittá in Portogallo. Per la lista dei laboratori che realizzano il test nei vari aeroporti portoghesi si prega di consultare questo sito. Si consiglia ad ogni modo di effettuare sempre il test prima di arrivare in aeroporto al fine di evitare eventuali ritardi nel rilascio del risultato del test e conseguente possibilità di perdere il volo o vedersi negato l'imbarco.

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Azzorre e Madeira
Destinazione aperta al turismo

Certificazioni necessarie per l’ingresso nelle Azzorre: L’ingresso è concesso per viaggi essenziali e non essenziali dietro presentazione di Test molecolare (RT-PCR o equivalente test NAAT) 72 ore prima dell’imbarco o test antigenico rapido 48 ore prima dell’imbarco o Certificato COVID Digitale dell’UE. I passeggeri possono fare il test gratuitamente all’arrivo e attendere il risultato in isolamento precauzionale (risultato disponibile in 12 - 24 ore). I bambini di età inferiore ai 12 anni non devono presentare il test. Tutti i viaggiatori sono tenuti a compilare preventivamente un questionario.

Certificazioni necessarie per l'ingresso a Madeira: Non ci sono restrizioni all'ingresso dei passeggeri negli aeroporti, porti e porti turistici della Regione Autonoma di Madeira. I passeggeri sono tenuti a registrarsi qui. Maggiori informazioni qui.

Regno Unito
Destinazione aperta al turismo

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Le Autorità britanniche hanno annunciato la rimozione di tutte le restrizioni agli arrivi nel Regno Unito a partire dalle 04.00 del 18 marzo 2022. Non è più necessario effettuare test prima della partenza o all’arrivo, né compilare il Passenger Locator Form. Le nuove disposizioni si applicano ai viaggiatori, siano essi vaccinati o meno, provenienti da tutti i Paesi del mondo.

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Repubblica Ceca
Destinazione aperta al turismo

Non è più richiesto alcun tipo di certificazione per entrare nel Paese. Si viaggia alle stesse condizioni esistenti prima dell’emergenza sanitaria. Tale regola vale anche per i viaggiatori provenienti da Paesi extra-UE. VIAGGI IN AEREO Le Compagnie Aeree possono imporre misure più restrittive per consentire l’imbarco. È quindi necessario consultare sempre la Compagnia Aerea per verificare gli adempimenti previsti per l’imbarco. I voli possono essere soggetti a cancellazioni, per ragioni commerciali o di sicurezza, è quindi necessario consultare sempre la Compagnia Aerea per avere conferma dell’operatività del volo. La Repubblica Ceca ha nuovamente dichiarato lo Stato di Emergenza, per gestire l’ingente flusso di rifugiati ucraini. SITUAZIONE IN REPUBBLICA CECA È stata decretata la fine dell’emergenza pandemica e, di conseguenza, sono state annullate tutte le misure straordinarie adottate dal Ministero della Salute. Cessa l’obbligo di indossare la protezione respiratoria, anche nelle strutture sanitarie, comprese le farmacie, e nelle strutture dei servizi sociali. Non si ha più diritto a un test PCR preventivo al mese, a titolo gratuito, possibile ora solo su specifica prescrizione medica. ISOLAMENTO e QUARANTENA in REPUBBLICA CECA Tutte le persone risultate positive al Covid-19 devono sottoporsi a un periodo minimo di isolamento di 7 giorni, che non può essere abbreviato, neppure in assenza di sintomi o in presenza di un test negativo. Chi ha avuto un contatto stretto con un positivo, non è automaticamente sottoposto a quarantena. Deve monitorare il proprio stato di salute, limitare i contatti con gli altri e, se compaiono sintomi, contattare il proprio medico ed effettuare un test. INFORMAZIONI IMPORTANTI PER I TURISTI ITALIANI Al momento in Repubblica ceca non esistono Covid Hotel, né strutture predisposte per l’accoglienza dei turisti positivi al Covid. Gli hotel cechi di solito rifiutano ospiti positivi al Covid. I cittadini italiani positivi al Covid possono fare rientro in Italia, con mezzo privato, soltanto dopo aver ricevuto un’autorizzazione speciale dalla ASL di appartenenza. Le società ceche di noleggio auto hanno sospeso il servizio di noleggio auto in Repubblica ceca con riconsegna all’estero. In caso di positività al Covid, l’unica soluzione abitativa possibile a proprie spese è la prenotazione di un appartamento Airbnb, scegliendo l’opzione “self check-in”. Tuttavia, potrebbe essere difficile trovare appartamenti immediatamente liberi. Il turista italiano che contrae il Covid in Repubblica ceca, asintomatico o con sintomi lievi, può quindi trovarsi senza un alloggio e nell’impossibilità di rientrare in Italia. Il medico di fiducia dell’Ambasciata è la dott.ssa Vanda Řezníčková, che parla italiano, ed è reperibile ai seguenti contatti: linea fissa: 00 420 222 928 255; cellulare ceco: 00 420 739 566 996; reznickova.vanda@seznam.cz. La Dottoressa Řezníčková chiede di essere contattata soltanto in caso di malattia. Le catene di farmacie ceche offrono il servizio di consegna a domicilio di farmaci e materiale sanitario. In Repubblica ceca è molto diffusa la vendita on-line e la consegna a domicilio di prodotti di ogni genere. In ogni caso, prima della partenza, è fortemente consigliato stipulare una polizza assicurativa che copra i costi derivanti dalla malattia e che preveda il rimpatrio sanitario in Italia in bio-contenimento. LINK e CONTATTI UTILI Sito in inglese del Ministero dell’Interno ceco Il Ministero della Salute ceco ha messo a disposizione una linea telefonica dedicata, anche in inglese, attiva nei giorni feriali dalle 08.00 alle 19.00 e, durante il fine settimana, dalle 09.00 alle 16.30, raggiungibile al 1221 (chiamando dalla Repubblica Ceca), oppure al +420 226 20 1221 (chiamando dall’estero). Per maggiori informazioni, si può contattare l'Ufficio consolare dell'Ambasciata d’Italia a Praga, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 16.00, al numero: +420 233 080 111 - premere 1 per il menù in lingua italiana e poi nuovamente 1 per parlare con un operatore della Cancelleria consolare. Si chiede ai connazionali di prendere visione delle informazioni contenute sul sito dell’Ambasciata, prima di contattare la Cancelleria Consolare e di privilegiare le comunicazioni via e-mail: consolare.praga@esteri.it.

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Slovenia
Destinazione aperta al turismo

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: A partire dal 19 febbraio 2022 le Autorità slovene hanno eliminato tutte le misure restrittive per l’ingresso nel Paese: pertanto non sarà più necessario il Green Pass o attestato del cd. requisito GVT (guariti, vaccinati, testati) e non sarà più disposta la quarantena domiciliare. Tuttavia, per gli arrivi da Paesi Terzi ai punti di frontiera Schengen della Slovenia (aeroporto di Lubiana-Brnik e Porto di Capodistria) le Autorità slovene continueranno ad applicare le Raccomandazioni UE riguardanti le restrizioni temporanee ai viaggi non essenziali, in base alle quali i viaggi in UE per motivi non essenziali sono consentiti alle persone vaccinate e a coloro che provengono da Paesi elencati nell’Allegato 1. Sono considerati vaccinati in modo completo coloro che hanno ricevuto la somministrazione del ciclo vaccinale completo con vaccini approvati dall’EMA o autorizzati per l’uso di emergenza dall’OMS.

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Spagna
Destinazione aperta al turismo

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Le disposizioni per l’ingresso in Spagna, variano a seconda della categoria di rischio dei Paesi di provenienza, definita settimanalmente dal Governo spagnolo a seconda dell’indice dei contagi da COVID-19 registrati. La relativa lista è consultabile qui. Per quanto riguarda l’ITALIA, si segnala che possono essere incluse nella lista dei “Paesi a rischio” anche singole Regioni italiane. Si raccomanda pertanto di controllare attentamente la citata lista, aggiornata settimanalmente dal Governo spagnolo e il sito dell’Ambasciata d’Italia a Madrid. INFO e OBBLIGHI GENERALI Chiunque arrivi in Spagna dall’estero, per via aerea o marittima, indipendentemente dalla regione di provenienza, è sottoposto a un controllo sanitario prima della sua entrata nel Paese. In particolare: controllo della temperatura corporea, controllo documentale e controllo visivo sullo stato del passeggero. Per quanto concerne il controllo documentale, tutti i passeggeri in arrivo dall’estero (anche da altri Paesi UE) dovranno compilare, prima del viaggio, un “formulario di salute pubblica”, attraverso il sito internet Spain Travel Health (per gli arrivi via aerea) o la app Spain Travel Health-SPTH, ottenendo un codice QR da presentare (su dispositivo mobile o stampato) al proprio arrivo in Spagna. Per i passeggeri in arrivo per via marittima il formulario è disponibile qui. È consentito l’ingresso in Spagna da tutti i Paesi europei, dai Paesi appartenenti allo spazio Schengen, ed agli appartenenti ad una serie di categorie consultabili qui (alla sezione requisitos de entrada en Espaňa desde terceros países) senza obbligo di quarantena. Con il decadimento dello “stato di allarme”, il coprifuoco notturno è stato abolito nella quasi totalità del Paese. Le competenze in materia sanitaria sono delle Comunità Autonome (Regioni), sebbene resti il coordinamento del Governo centrale. Le Comunità Autonome (Regioni) possono adottare misure restrittive della mobilità in entrata e uscita dalle Regioni e da specifici Comuni o quartieri. PROVENIENZA DA PAESI A RISCHIO Si raccomanda di consultare attentamente la lista dei Paesi a rischio, aggiornata su base settimanale dalle Autorità spagnole, reperibile qui. Se si proviene da una zona a rischio, vige l’obbligo di presentazione di uno dei seguenti documenti , che possono essere anche sotto forma del certificato EU COVID digitale per i cittadini appartenenti all’Unione Europea: 1. certificato di vaccinazione completa contro il COVID-19 (il documento deve includere almeno i seguenti dati: nome e cognome dell’interessato, date di somministrazione, tipo di vaccino, numero di dosi, Paese che ha somministrato il vaccino, organismo che ha emesso il certificato). Saranno considerati validi i certificati di vaccinazione rilasciati dalle competenti Autorità del Paese di origine a partire dal quattordicesimo giorno successivo alla data di somministrazione dell'ultima dose del vaccino (o dell’unica dose, in caso di vaccino monodose). I vaccini ammessi sono quelli autorizzati dall’Agenzia europea per i medicinali (EMA) o riconosciuti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS); oppure 2. test di negatività al COVID-19 riconosciuto dall’Unione europea di natura molecolare (PCR) realizzato nelle 72 ore antecedenti l’ingresso nel territorio nazionale o di natura antigenica (test rapido) realizzato nelle 24 ore antecedenti l’ingresso nel territorio nazionale; oppure 3. certificato di guarigione dal COVID-19, emesso almeno 11 giorni dopo il primo test positivo e con validità di 180 giorni dalla data di estrazione del campione. Il documento deve includere almeno i seguenti dati: nome e cognome dell’interessato, data del test diagnostico positivo e di quello negativo, tipo di test realizzato, Paese che ha emesso il certificato. I certificati di cui sopra vanno prodotti in lingua spagnola, inglese, francese o tedesca; quelli in altra lingua devono essere accompagnati da una traduzione ufficiale in spagnolo. Sono esentati dalla presentazione di uno dei suddetti documenti i viaggiatori minori di 12 anni. L'obbligo si applica a tutte le Regioni italiane. Prima dell’ingresso in Spagna per via aerea o marittima, è inoltre necessario compilare un modulo di controllo sanitario: per i dettagli, cliccare qui. Specifiche misure restrittive sono in vigore nelle località con un’alta incidenza da COVID-19. Per tutti i dettagli, cliccare qui. Nel caso in cui si possieda un certificato EU Covid digitale, verificabile tramite QR code, all’atto dell’inserimento dei propri dati nel formulario di salute pubblica spagnolo, il sistema dovrebbe fornire al viaggiatore un QR code del tipo “Fast Control”. Se il certificato non è verificabile tramite QR code, potrà essere presentato in cartaceo al personale preposto ai controlli, alla partenza e all’arrivo. PROVENIENZA DA PAESI NON A RISCHIO Se si proviene da Paesi/Regioni UE o Extra-UE non a rischio (sempre indicati qui), si è soggetti esclusivamente a quanto indicato nel paragrafo “Obblighi Generali”. Di conseguenza, si rende necessaria solo la compilazione del formulario di salute pubblica. La compilazione del formulario fornirà al viaggiatore proveniente da zona non a rischio uno speciale QR Code denominato “Fast Control”. All’arrivo in aeroporto, si sarà sottoposti ai controlli sanitari previsti per tutti i passeggeri. INGRESSI ATTRAVERSO LE FRONTIERE TERRESTRI I viaggiatori di età superiore ai 12 anni in ingresso, attraverso le frontiere terrestri, da paesi a rischio devono presentare uno dei documenti elencati nel suddetto paragrafo “PROVIENIENZA DA PAESI A RISCHIO”, ad eccezione dei lavoratori transfrontalieri, dei lavoratori del trasporto su strada nell’esercizio della loro attività professionale, dei residenti nelle aree situate in un raggio di 30 km dalle zone di confine. Per maggiori dettagli sulle procedure di ingresso e controllo, sia da zone a rischio che non a rischio, in considerazione della rapidità dei cambiamenti normativi, si raccomanda vivamente di consultare questa pagina e questa pagina del Ministero della Salute Spagnolo.

Isole Canarie: Per quanto concerne le disposizioni vigenti per il Isole Canarie si rimanda a questo sito.

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Svezia
Destinazione aperta al turismo

Dal 1° aprile 2022, non è più necessario presentare la Certificazione Digitale Covid UE (cosiddetto "Green Pass") ai fini dell'ingresso in Svezia, a prescindere dal Paese di provenienza.

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Africa

Algeria
Destinazione aperta al turismo

A partire dal 20 marzo 2022, le autorità algerine richiedono, oltre a un titolo d'ingresso valido (visto, carta di soggiorno, ecc.) e un documento di viaggio in corso di validità, l’obbligo di presentare, in alternativa: un certificato di vaccinazione completata al massimo 9 mesi prima dell'imbarco; per le persone non vaccinate, un certificato di negatività al Covid-19 effettuato tramite tampone molecolare PCR al massimo 72 ore prima dell’imbarco. Vi è altresì l'obbligo di compilare e presentare una "fiche sanitaria" del Ministero della Salute algerino che viene fornita dalla compagnia aerea. Inoltre, sempre a partire dal 20 marzo 2022 è stato abolito l’obbligo di effettuare un tampone antigenico all’arrivo nel Paese. Per eventuali ulteriori informazioni, si invita a contattare la compagnia aerea individuata per il viaggio. La parziale riapertura delle frontiere algerine si applica ai collegamenti aerei da e verso un numero limitato di Paesi, il cui elenco è sottoposto a periodico aggiornamento da parte delle autorità locali. Le autorità algerine hanno altresì deciso la progressiva ripresa anche di alcuni collegamenti marittimi, a proposito dei quali si invita a consultare direttamente i siti delle compagnie marittime interessate. Si raccomanda ai connazionali che si trovano in Algeria di attenersi scrupolosamente alle Si invita a seguire i media locali per tutti gli aggiornamenti e di attenersi alle indicazioni delle autorità locali. Per ogni informazione e richiesta, le autorità algerine hanno attivato il numero verde 3030, oltre ai numeri verdi della Protezione Civile: 1021 o 14.

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Botswana
Destinazione aperta al turismo

Ai fini dell'ingresso nel Paese é necessario presentare un certificato che attesti il completamento del ciclo vaccinale anti-COVID o, in alternativa, un test COVID con risultati negativi, effettuato nelle 72 ore precedenti l'arrivo. Se non si è in possesso dei certificati menzionati, dovrà essere effettuato un test COVID a proprie spese nel posto di frontiera. Sono esentati da questi obblighi i minori di 12 anni.

Egitto
Destinazione aperta al turismo

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Le Autorità egiziane hanno disposto che, a partire dal 1 settembre 2020, i cittadini stranieri ed egiziani intenzionati a recarsi in Egitto dovranno presentare un certificato di test PCR (tampone) negativo al COVID-19 effettuato entro le 72 ore precedenti all’orario previsto di partenza del volo o un certificato di test antigenico negativo effettuato entro le 72 ore precedenti l’orario di partenza. I certificati per essere accettati devono rispondere ai seguenti requisiti: - devono includere la data e l’ora del prelievo che faranno fede per il conteggio delle 72 ore; - devono essere rilasciati da un laboratorio autorizzato nel Paese di provenienza e riportarne il timbro. Non devono contenere abrasioni, cancellazioni o aggiunte. In alternativa, i certificati possono contenere un “QR code”, invece del timbro del laboratorio, che permetta di verificare quale sia l’ente che li ha rilasciati; - devono menzionare il tipo di campione preso per l’analisi; - devono indicare la tipologia di analisi effettuata; - devono essere redatti in lingua inglese o araba La Compagnia Aerea è responsabile per il controllo dei certificati, che effettua già al momento del check-in e può quindi rifiutare l’imbarco, qualora i medesimi certificati non rispondano ai requisiti stabiliti dalle autorità egiziane. I bambini al di sotto dei 12 anni sono esclusi da tale obbligo. I passeggeri che atterrano negli aeroporti di Hurgada, Marsa Alam, Sharm El-Sheikh e Taba, qualora sprovvisti di uno dei due certificati, potranno effettuare il tampone all’arrivo in aeroporto. Al fine di ridurre gli assembramenti e i tempi di attesa, tutti i viaggiatori diretti in Egitto sono invitati a registrarsi sulla piattaforma “Visit Egypt”, per ottenere un QR code finalizzato all' ingresso nel Paese. La registrazione sul sito è raccomandata ma non ancora obbligatoria: in alternativa, sarà comunque necessario compilare un formulario cartaceo reperibile a bordo del vettore o all’arrivo in aeroporto. I viaggiatori che siano in possesso di un certificato di vaccinazione per COVID19 sono esentati dall’obbligo di presentare il PCR negativo o il test antigenico negativo qualora vengano rispettate le seguenti condizioni: - il certificato deve essere rilasciato da un laboratorio accreditato nel Paese dove è stato eseguito il vaccino; - il certificato deve disporre di un codice a barre QR e non contenere abrasioni, cancellazioni o aggiunte; - devono essere trascorsi 14 giorni dall’inoculazione della seconda dose di vaccino Pfizer, Moderna, AstraZeneca, Sinopharmm, Sinovac, Sputnik oppure 14 giorni dalla data di inoculazione dell’unica dose di Johnson & Johnson. I viaggiatori che non abbiano un certificato di vaccinazione devono presentare il risultato negativo di un test PCR o Antigenico rapido o ID Now COVID-19, effettuato nel Paese di origine 72 ore prima del momento dell'arrivo in Egitto. I test PCR e altri test all'arrivo e alla partenza, sono disponibili nei Governatorati turistici (PCR al costo di 30 USD, rapido antigenico al costo di 20 USD e il test ID Now COVID-19 al costo di 1000 EGP, o il loro equivalente in altre valute. Quanto sopra non si applica ai bambini sotto i 12 anni di età.

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Ghana
Destinazione aperta al turismo

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: A partire dal 26 febbraio 2022 tutti i viaggiatori in ingresso in Tunisia dovranno essere in possesso dei seguenti requisiti: 1a) Passeggeri maggiorenni che abbiano completato il ciclo vaccinale: certificato di vaccinazione completa o di un passaporto vaccinale che attesti il completamento del ciclo vaccinale (effettuato da almeno 28 giorni prima dell’imbarco, ove si tratti di vaccino “Janssen”; da almeno 7 giorni per gli altri vaccini). 1b) Passeggeri maggiorenni che NON abbiano completato il ciclo vaccinale: certificato negativo COVID-19 di test RT – PCR (tampone nasofaringeo), effettuato nelle 48 ore precedenti l’imbarco OPPURE di test antigenico (TDR-Ag) effettuato nelle 24 ore precedenti l’imbarco, di un periodo di autoisolamento di 5 giorni, (in caso di sintomi, di 7 giorni). 2) Passeggeri minorenni: esenzione dall’obbligo di presentazione di un certificato di vaccinazione completa o di un passaporto vaccinale che attesti il completamento del ciclo vaccinale. I passeggeri minorenni sono altresì esentati dall’effettuazione di test RT – PCR (tampone nasofaringeo) nelle 48 ore precedenti all’imbarco e dall’effettuazione di test antigenico (TDR-Ag) nelle 24 ore precedenti all'imbarco. Possono essere effettuati, a campione, test rapidi Covid-19 e test PCR all’arrivo in Tunisia: i viaggiatori che risultino positivi, dovranno osservare un periodo di autoisolamento di 5 giorni (in caso di sintomi, di 7 giorni). I minori di 18 anni non accompagnati o accompagnati da persone completamente vaccinate sono esentati dalla quarantena obbligatoria. Dal 22 dicembre 2021, in virtù della decisione di equivalenza della Commissione Europea, i certificati di vaccinazione emessi dal portale tunisino EVAX sono riconosciuti in Italia e nell'Unione Europea. Il pass sanitario europeo è scaricabile dall'area cittadini della piattaforma EVAX. Una lista di laboratori che effettuano il test RT-PCR in Tunisia è disponibile su questo portale attraverso cui è possibile prenotare un appuntamento. Per i casi sospetti di positività al Covid-19 è previsto l’isolamento sanitario e il trasferimento in strutture ospedaliere dedicate. Per segnalazioni di casi sospetti è a disposizione il numero 190 SAMU; per informazioni 00 216 80101919. Come pubblicato dall’Autorità aeroportuale locale a questo link, tutti i viaggiatori di età pari o superiore ai 18 anni in arrivo in Ghana sono tenuti a dimostrare di essere completamente vaccinati contro il COVID-19. Il Ghana Health Service definisce come “completamente vaccinato” chi ha ricevuto le dosi previste dei vaccini approvati e registrati dalla Food and Drugs Authority (FDA) del Ghana (quindi due dosi di AstraZeneca, Pfizer, Moderna o Sputnik V oppure una dose del Johnson e Johnson) o dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (tra cui il Novavax). A partire dal 28 marzo 2022, i viaggiatori completamente vaccinati NON avranno più bisogno di sottoporsi a un test molecolare Covid-19 prima della partenza per il Ghana, né di sottoporsi al test antigenico rapido in arrivo all’aeroporto di Accra. Sarà pertanto necessario presentare un certificato di vaccinazione prima dell'imbarco e all'arrivo (si consiglia di averne sempre una copia cartacea e digitale) e compilare la Ghana Health Declaration form a questo link: (dal menu a tendina in inglese o francese selezionare la voce “Vaccinated Covid-19 traveler”/”Vaccine’ contre le Covid-19”). E’ comunque raccomandabile prendere contatto con le compagnie aeree per avere informazioni circa le misure precauzionali da loro adottate per l'imbarco. Si informa inoltre che, dalla medesima data, il Ghana ha riaperto anche le frontiere terrestri. Si riportano qui di seguito maggiori dettagli con riferimento agli arrivi e partenze dall’aeroporto di Accra: - Cittadini ghanesi e i cittadini stranieri residenti in Ghana di età pari o superiore ai 18 anni devono dimostrare di essere pienamente vaccinati contro il Covid-19 al punto di imbarco e all’arrivo ad Accra, NON dovranno sottoporsi al test molecolare pre-partenza e NON dovranno sottoporsi al test antigenico rapido all’aeroporto di Accra. Coloro che non sono vaccinati o sono parzialmente vaccinati (hanno cioè ricevuto una sola dose di AstraZeneca, Pfizer, Moderna o Sputnik V) dovranno presentare il risultato negativo di un test molecolare effettuato 48 ore prima della partenza e sottoporsi al test antigenico rapido all’aeroporto di Accra secondo le procedure precedentemente in vigore (vd. più sotto). I passeggeri non vaccinati o parzialmente vaccinati, inoltre, saranno sottoposti alla vaccinazione contro il Covid-19 all'arrivo. - I cittadini stranieri non residenti devono dimostrare di essere pienamente vaccinati prima dell’imbarco. - I passeggeri in transito dovranno anch’essi dimostrare di essere pienamente vaccinati e dovranno aderire alle misure contro il Covid-19 adottate dal Paese di destinazione. - In generale, i minori di 18 anni NON saranno sottoposti al test antigenico rapido all’aeroporto di Accra, tuttavia coloro compresi nella fascia di eta’10-17 anni e che non sono vaccinati dovranno sottoporsi ad un test molecolare 48 ore prima la partenza per il Ghana, mentre i bambini sotto i 10 anni sono esentati dal test molecolare pre-partenza. - I passeggeri in partenza dal Ghana dovranno aderire alle misure previste dai Paesi di destinazione (per gli ingressi in Italia consultare la normativa qui selezionando “L’Italia”). All’ingresso dell’aeroporto, i passeggeri in partenza verranno sottoposti ad uno screening Covid-19. Anche in questo caso, è raccomandabile prendere contatto con le compagnie aeree per avere informazioni circa le misure precauzionali da loro adottate per l'imbarco (come ad esempio test Covid-19 negativo, l'uso dei guanti ecc.). Le Autorità aeroportuali ghanesi invitano i passeggeri a presentarsi in aeroporto almeno 4 ore prima della partenza. Solo i viaggiatori e le persone impegnate in attività al terminal potranno accedere all’interno dell’aeroporto. Digitalizzazione obbligatoria di tutti i test COVID-19 Il 21 aprile 2021 il Governo del Ghana ha introdotto la digitalizzazione obbligatoria di tutti i test COVID-19 per i viaggi aerei internazionali, con l'attuazione del programma "Trusted Travel”, che prevede le seguenti procedure. I passeggeriin arrivo non vaccinati o parzialmente vaccinati devono ora creare un profilo qui e seguire le seguenti indicazioni: a) Accedere con le proprie credenziali su questa piattaforma. b) Selezionare dal menù la voce “Check-in” nel menù a sinistra e selezionare il Paese di origine e quello di destinazione (es: Italy à Ghana); c) Dal menù a tendina “Selection method” scegliere “Upload lab test certificate (no TT)” e compilare i campi relativi al laboratorio presso il quale è stato effettuato il test PCR e caricare il risultato del test laddove indicato con “Upload test certificate”; d) Fornire i dettagli del viaggio (compagnia aerea, posto assegnato, numero di volo e numero di passaporto) e cliccare su “Save” per poter generare un codice. Una volta generato, il codice va scaricato sul proprio dispositivo e, possibilmente, stampato. Lo stesso va poi presentato su richiesta. I passeggeri in partenza ai quali lo Stato di destinazione o la compagnia aerea richiede un test covid dovranno recarsi presso uno dei laboratori elencati nell’apposita sezione della piattaforma: nella Home Page cliccare su “Trusted Labs” nel menù a sinistra e selezionare quindi il Ghana nel menù a tendina “Select country”. Verranno così visualizzati i laboratori accreditati nel Paese. Una volta ottenuti i risultati del test devono: a) Accedere con le proprie credenziali su questa piattaforma; b) Selezionare dal menù la voce “Check-in” e selezionare il Paese di origine e quello di destinazione (in questo caso ad es.: Ghana à Italy); c) Questa volta, dal menù a tendina “Selection method” scegliere “Select lab tests (TT)” e nel menu a tendina sottostante selezionare il laboratorio presso il quale si è effettuato il test e cliccare su “Save”; d) Fornire i dettagli del viaggio (compagnia aerea, posto assegnato, numero di volo e numero di passaporto) e cliccare su “Save” per poter generare un codice. Una volta generato, il codice va scaricato sul proprio dispositivo e, possibilmente, stampato. Lo stesso va poi presentato su richiesta. Si consiglia di portare sempre con sé una copia cartacea del test covid-19 effettuato.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Ghana.

Kenya
Destinazione aperta al turismo

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Tutti i viaggiatori in arrivo in Kenya (anche provenienti dall’Italia) devono essere provvisti di certificato di vaccinazione completa contro il COVID-19 con un vaccino riconosciuto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, con poche eccezioni indicate di seguito. I viaggiatori vaccinati sono esentati dalla presentazione di un risultato negativo di test COVID PCR. È opportuno, in ogni caso, verificare con la propria compagnia aerea che il risultato negativo di test COVID PCR per viaggiare non venga richiesto dalla compagnia stessa o dal Paese di transito. Il certificato di vaccinazione contro il COVID-19 può non essere richiesto a quei viaggiatori in arrivo in Kenya le cui condizioni di salute siano tali da non raccomandare la vaccinazione. Tale condizione deve essere dimostrata con apposito e dettagliato certificato medico redatto in lingua inglese. Anche nel caso in cui si sia contratto il COVID-19 o ricevuto plasma iperimmune nei 90 giorni precedenti, tali circostanze devono essere documentate con apposito certificato medico in inglese. I viaggiatori non vaccinati, perché rientranti tra le suddette eccezioni, sono però tenuti ad esibire la prova di un test COVID PCR risultato negativo, valido per 72 ore dal momento del prelievo del campione fino al momento della partenza per il Kenya. Essi saranno altresì sottoposti a test rapidi, al costo a proprio carico di 30 dollari, e dovranno attenderne l’esito negli spazi predisposti all’uopo nell’area aeroportuale. Coloro che risultino positivi saranno sottoposti a test PCR COVID-19, al costo di 50 dollari, e posti in auto-isolamento. Il certificato negativo COVID-PCR non è richiesto per bambini di età inferiore a 5 anni. I viaggiatori che facciano ingresso in Kenya sono tenuti a compilare previamente il modulo online di monitoraggio sanitario - reperibile a questo link - necessario a generare un “QR code” che verrà recapitato agli interessati tramite posta elettronica e andrà presentato ai controlli di sicurezza. Il monitoraggio quotidiano da parte delle Autorità sanitarie keniane è previsto proseguire nei 14 giorni successivi all’arrivo, tramite SMS o tramite l’app di Android “Jitenge” del Ministero della Salute keniano. Ai passeggeri in arrivo è richiesto di caricare digitalmente il proprio certificato di vaccinazione o, ove mancante, il proprio test COVID PCR negativo, su questo sito, dai quali si otterranno dei codici QR che potranno essere richiesti prima dell’imbarco. Dato che tale sistema potrebbe a volte non essere pienamente operativo, si raccomanda comunque di avere sempre con sé il proprio certificato di vaccinazione da COVID o il referto del proprio test COVID PCR in formato cartaceo, redatti in lingua inglese. Si raccomanda inoltre vivamente a coloro che intendano recarsi in Kenya di munirsi di un’adeguata copertura assicurativa per eventuali spese mediche che possono essere in loco molto elevate. Per l’accesso ai luoghi al chiuso potrà essere richiesto di presentare prova di avvenuta vaccinazione dal COVID-19, che si raccomanda dunque di portare sempre con sé. In tutti i luoghi al chiuso e i mezzi di trasporto pubblici e privati continua ad essere obbligatorio l’uso di mascherine facciali. Per maggiori informazioni, si consiglia di consultare il sito del Ministero della Salute keniano o chiamare i seguenti numeri: +254 729 471 414, +254 732 353 535.

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Madagascar
Destinazione aperta al turismo

Il Madagascar ha progressivamente esteso la riapertura delle proprie frontiere ai viaggiatori internazionali. Sono stati ripristinati i collegamenti con Nosy Be tramite: volo charter Neos da Milano, Ethiopian Airlines da Milano e Roma (via Addis Abeba) e Air Austral da Parigi (via Réunion). Sono stati riattivati anche i voli verso l'aeroporto di Antananarivo: volo charter Neos da Milano, Air Madagascar e Air France da Parigi, Air Mauritius e Air Austral da Réunion, Ethiopian Airlines da Roma e Milano (via Addis Abeba). I viaggiatori in ingresso, che abbiano completato o meno il ciclo vaccinale, hanno l’obbligo di: - presentare l’esito negativo di un test molecolare/PCR effettuato entro le 72 ore prima della data del viaggio (compresi i bambini a partire dai 5 anni); - effettuare un test antigenico all'arrivo in Madagascar, a carico del viaggiatore (65.000 Ariary, circa 15 euro);. - in caso di esito positivo del test antigienico all'arrivo, è previsto un periodo di confinamento di almeno 7 giorni interamente a carico del viaggiatore (nei casi asintomatici il confinamento avverrà in camera d’hotel; nei casi più gravi all’interno di strutture ospedaliere preposte).

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Marocco
Destinazione chiusa al turismo

Le Autorità marocchine hanno disposto che, dal 18 maggio al 16 agosto 2022, ai fini dell’ingresso nel Paese per tutti i passeggeri - a partire dai 12 anni - sarà necessario alternativamente: - Certificato vaccinale Covid-19 da presentare all’imbarco. Si segnala che, nel quadro delle nuove misure decise dalle autorità marocchine, un certificato vaccinale valido significa la somministrazione di tre (3) dosi o, in alternativa, di due dosi di cui la somministrazione della seconda dose non sia antecedente ai quattro mesi che precedono l’ingresso in Marocco. Per quanto riguarda i tempi di somministrazione della dose unica di vaccino Johnson & Johnson, essa equivale a due dosi di un altro vaccino. - Il risultato negativo di un test molecolare, da presentare all’imbarco, il cui prelievo deve essere effettuato nelle 72 ore precedenti l’imbarco. Si segnala inoltre: - Fiche sanitaria del passeggero, da scaricare dal sito web di ONDA prima dell’imbarco, da compilare online e da presentare all’imbarco; - Possibilità di essere sottoposti ad un test antigenico rapido a campione ai punti di ingresso in Marocco; - In caso di positività al test antigenico rapido all’arrivo in Marocco: a) se la persona è asintomatica o presenta un quadro benigno, dovrà sottoporsi ad un trattamento in auto-isolamento al proprio domicilio o in un hotel, secondo il protocollo nazionale in vigore; b) in alternativa, se la persona presenta sintomi moderati, sarà presa in carico in una struttura ospedaliera, pubblica o privata, secondo il protocollo nazionale in vigore. Si informa inoltre che potranno essere effettuati test a campione supplementari nell'hotel o nel luogo di residenza dopo 48 ore dall’ingresso nel territorio marocchino. I minori di 12 anni possono entrare in territorio marocchino senza alcuna condizione. Le Autorità marocchine hanno anche disposto l’obbligo di presentazione di un certificato vaccinale per circolare in Marocco e per accedere a qualsiasi ufficio pubblico, agli hotels, ai ristoranti, bar, spazi chiusi, negozi, sale sport e hammam.

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Mauritania
Destinazione aperta al turismo

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: In risposta all’emergenza sanitaria COVID-19, la Mauritania ha adottato una serie di misure di contenimento, tra le quali: - obbligo di disporre all’imbarco di certificato vaccinale Covid-19 o, in caso di precedente positività che ha impedito la conclusione del ciclo vaccinale, di un certificato attestante la positività e la successiva guarigione; - risultato negativo di un test molecolare, il cui prelievo deve essere effettuato tassativamente nelle 72 ore precedenti l’arrivo in Mauritania; In considerazione dell’assenza di voli diretti con l’Italia e della necessità di un transito aeroportuale in un paese terzo, si raccomanda ai connazionali di contattare la compagnia aerea di viaggio in merito alle misure sanitarie previste in tale paese terzo e all’eventualità di doversi sottoporre a test PCR anche in uscita dalla Mauritania. Si raccomanda inoltre ai connazionali in Mauritania di attenersi alle indicazioni delle autorità sanitarie locali, di consultare regolarmente il sito del Ministero della Salute mauritano, nonché di seguire i media locali per tutti gli aggiornamenti sulla situazione sanitaria nel Paese. Il Ministero della Salute mauritano ha attivato il numero verde 1115, dedicato esclusivamente a coloro che presentano sintomi riconducibili al COVID-19. Due numeri di contatto (00222 22 75 25 55 e 00222 22 31 85 80) sono inoltre disponibili per informazioni sull’epidemia e sulle procedure da seguire per segnalare un caso sospetto.

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Namibia
Destinazione aperta al turismo

In base alla normativa namibiana, è consentito l’ingresso ed il transito in Namibia osservando le seguenti disposizioni in vigore fino al 15 giugno 2022: Ai viaggiatori che abbiano completato il ciclo vaccinale è richiesta la presentazione del relativo certificato che attesti di aver ricevuto, almeno 14 giorni prima dell’ingresso nel Paese, la seconda dose di vaccino o l’unica dose, in caso di vaccino monodose. A tale categoria di viaggiatori non viene più richiesta la presentazione di un test COVID-19 pre-partenza. Ai viaggiatori non vaccinati o guariti da COVID-19 è richiesta la presentazione dell’esito negativo di un tampone PCR effettuato non oltre le 72 ore precedenti l’ingresso. Per i bambini di età inferiore ai 5 anni non è richiesto alcun test. Inoltre, tests PCR a campione potranno essere effettuati all’aeroporto.

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Senegal
Destinazione aperta al turismo

Certificazioni necessarie per l'ingresso nel Paese: Per poter entrare in Senegal è necessario un test negativo COVID-19 PCR, effettuato non oltre le 72 ore prima della data di partenza oppure un pass sanitario che attesti la conclusione del ciclo vaccinale, almeno 14 giorni prima del viaggio (sono validi solo vaccini riconosciuti dall'OMS). Per ulteriori informazioni e per consultare il testo delle circolari, si rimanda al sito dell’Ambasciata d’Italia a Dakar.

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Sudafrica
Destinazione aperta al turismo

I confini sudafricani sono attualmente aperti a tutti i viaggiatori internazionali. Per l’ingresso nel Paese sarà necessario esibire, alternativamente: un certificato valido attestante l’avvenuta somministrazione di almeno una dose di vaccino (tra quelli approvati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità) oppureil risultato negativo di un test molecolare/PCR, tra quelli riconosciuti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, effettuato non oltre le 72 ore antecedenti la data della partenza oppureil risultato negativo di un test antigenico, rilasciato da una struttura medica accreditata dalle Autorità sanitarie, effettuato non oltre le 48 ore antecedenti la data della partenza, oppureun certificato, rilasciato da una struttura medica abilitata, attestante l’avvenuta guarigione e la mancanza di sintomi riconducili al COVID-19 (la data del relativo test positivo deve essere compresa tra i 90 e i 10 giorni antecedenti il giorno di arrivo in Sud Africa)Ai viaggiatori che non siano in grado di produrre idonea certificazione viene richiesto di effettuare un test antigenico all’arrivo, a proprie spese e, in caso di esito positivo, la persona dovrà osservare un periodo di quarantena di dieci (10) giorni, solo qualora presenti sintomi riconducibili al COVID-19. Tali misure non si applicano ai minori di 12 anni. Chiunque presenti un test fraudolento, sarà bandito dal Sud Africa, per un periodo di almeno 5 anni. Sono aperti ai voli internazionali gli aeroporti di Johannesburg, Durban e Cape Town. Sono stati riaperti i seguenti varchi di frontiera terrestri: con il Botswana: Kopfontein, Skilpadshek, Ramatlabama; con Eswatini: Oshoek, Golela, Jeppes Reef, Mananga, Mahamba; con il Lesotho: Maseru Bridge, Ficksburg, Van Rooyensgate, Qachasnek, Caledonspoort, Sani Pass; con il Mozambico: Lebombo, Kosibay; con la Namibia: Nakop, Vioolsdrift; con lo Zimbabwe: Beitbridge. Per l’ingresso in Sud Africa via terra in tutti i posti di frontiera elencati, tranne che a Van Rooyensgate, Qachasnek, Caledonspoort al confine con il Lesotho, è disponibile anche l’opzione del test antigenico rapido da effettuare in frontiera al costo di 300 rand. Un certificato PCR valido è comunque accettato in tutte le frontiere. I viaggiatori in partenza dal o in arrivo in Sud Africa devono compilare il relativo questionario di viaggio (Travel Health Questionnaire - THQ) reperibile qui: ove il sito non sia raggiungibile (sono stati segnalati, talora, problemi al riguardo), le Compagnie Aeree potranno distribuire ai passeggeri dei moduli cartacei da compilare. Per i cittadini italiani, è stata altresì reintrodotta dalle Autorità Sudafricane l’esenzione dall’obbligo di visto per breve soggiorno. Non sarà quindi necessario presentare domanda di visto nelle Ambasciate e Consolati Sudafricani per soggiorni inferiori ai 90 giorni (Provvedimento reperibile sul sito del Ministero dell’Interno sudafricano a questo link). Potrà venire effettuata la misurazione della temperatura ai passeggeri in arrivo e potranno esserne esaminate le condizioni di salute. I viaggiatori sono inoltre invitati a scaricare e installare sui propri telefoni cellulari la App “Covid Alert South Africa”. È richiesto che i viaggiatori siano in possesso di un’assicurazione di viaggio. Nel caso in cui si dovesse viaggiare con figli minori, si raccomanda di portare con sé copia dei relativi certificati di nascita plurilingue ("Unabridged Birth Certificate") e, nel caso di viaggio con un solo genitore o con accompagnatore, anche una lettera di consenso scritto del genitore che non viaggia (o di entrambi se l'accompagnatore fosse una terza persona), scritta in inglese in carta semplice e corredata da un documento di identità. In seguito all’emergere in Sud Africa di una variante del virus Covid-19, alcune Compagnie Aeree hanno sospeso o ridotto i collegamenti aerei da e per il Sud Africa. Si raccomanda di verificare sui siti delle Compagnie lo stato del proprio volo. Diverse Compagnie hanno introdotto, anche per l’imbarco dal Sud Africa verso l’Europa, il requisito obbligatorio di un test PCR negativo. In considerazione dei continui cambiamenti dei requisiti per i viaggi verso le diverse destinazioni, si raccomanda di verificare preventivamente con la Compagnia Aerea quali siano gli eventuali nuovi requisiti per l’imbarco o se vi siano state sospensioni dei voli e di dotarsi comunque di un test negativo previa verifica sul tipo di test e le tempistiche richieste dalla Compagnia o dal Paese di ingresso. La normativa locale attualmente in vigore consente di spostarsi liberamente tra le Province Sudafricane, tanto su terra quanto per via aerea, anche per turismo.

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Tanzania (Zanzibar)
Destinazione aperta al turismo

Tutti i viaggiatori in arrivo sul territorio continentale della Tanzania hanno l’obbligo di compilare - prima della partenza - il modulo online “Traveler's Health Surveillance Form” entro 24 ore dall'arrivo. Riceveranno quindi una conferma dell’avvenuta trasmissione del formulario, contenente un “Unique Health Code (UHC)”, da presentare all’arrivo in Tanzania agli addetti del controllo sanitario. Tutti i viaggiatori, inclusi i cittadini tanzani ed i residenti di ritorno nel Paese, dovranno aver completato il ciclo vaccinale e presentare un certificato che lo attesti, corredato di QR code per la verifica. I vaccini accettati sono quelli riconosciuti dalla Repubblica Unita di Tanzania e dall’Organizzazione Mondiale per la Sanità (OMS). In alternativa, i viaggiatori non vaccinati (anche coloro che non abbiano completato il ciclo vaccinale), dovranno presentare un test COVID 19 negativo all’arrivo. L’unico test accettato è il test RT-PCR o NAAT (tampone molecolare), effettuato in un laboratorio accreditato/approvato a livello nazionale, entro le 72 ore precedenti la partenza per la Repubblica Unita di Tanzania. Tutti i viaggiatori, sia non residenti, sia residenti, provenienti da Paesi in cui sono presenti varianti che destano particolare preoccupazione in base all’alto numero di casi da COVID-19, o tutti coloro che hanno viaggiato in tali Paesi negli ultimi 14 giorni, indipendentemente dal percorso fatto, dovranno effettuare un test rapido a loro spese al punto di ingresso nel Paese dove si trovano. Il costo del test rapido da COVID-19 è di 10 USD o TZS.23,000, non rimborsabile. Il costo per il test rapido dell'antigene sarà di 25 USD o equivalente a TZS. 58.000. Inoltre, i viaggiatori che entrino in Tanzania attraverso Zanzibar, in grado di presentare prova di essere stati vaccinati per COVID 19 con uno dei vaccini accettati dal governo di Zanzibar, verranno esentati dal test rapido all’arrivo. I viaggiatori risultati positivi al COVID 19 con test rapido antigenico, sono tenuti ad autoisolarsi per 14 giorni o più, fino a quando non risultino negativi a un test RT-PCR e saranno soggetti a rigorose misure di sorveglianza. Tutti i viaggiatori non vaccinati (anche coloro che non abbiano completato il ciclo vaccinale) in viaggio verso la Tanzania continentale sono invitati a prenotare e a pagare il test rapido da COVID-19 online, per evitare code all’arrivo. Lo potranno fare attraverso il completamento del Traveler’s Health Surveillance Form. I viaggiatori che entreranno in Tanzania senza essere in grado di presentare né il certificato di completata vaccinazione, né il risultato negativo di un test COVID 19 si dovranno attenere alle seguenti disposizioni: In caso di trasporto aereo e navale internazionale, saranno sottoposti, a loro spese, ad un test molecolare dal costo di 100 USD e, in attesa del risultato, saranno posti in auto-isolamento;In caso di trasporto marittimo e fluviale, saranno sottoposti, a loro spese, a test rapido antigenico dal costo di 10 USD e, in caso di esito positivo, sottoposti anche a test molecolare dal costo di 50 USD;In caso di arrivo in Tanzania per via terrestre, saranno sottoposti, a loro spese, a test rapido antigenico dal costo di 10 USD e, in caso di esito positivo, gestiti secondo gli accordi stipulati con il Paese di provenienza.I bambini di età uguale o inferiore a 5 anni, i viaggiatori in transito, l’equipaggio degli aeromobili sono esentati sia dal test RT-PCR (tampone molecolare), sia dal test rapido antigenico. Tutti i viaggiatori con destinazione Tanzania sono invitati a chiedere informazioni riguardo ai requisiti COVID-19 all’agenzia di viaggio o alla Compagnia aerea competente. I viaggiatori in transito con trasporto aereo sono esentati sia dai requisiti di vaccinazione sia di test Covid 19, se non diversamente indicato dai Paesi di destinazione finale (anche in relazione al mezzo di trasporto da utilizzare). Si consiglia ai viaggiatori in partenza dalla Tanzania di informarsi, prima della partenza, in merito ai requisiti relativi al Covid-19 richiesti dal Paese di destinazione, anche in base al mezzo di trasporto da utilizzare.

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Tunisia
Destinazione aperta al turismo

A partire dal 26 febbraio 2022 tutti i viaggiatori in ingresso in Tunisia dovranno essere in possesso dei seguenti requisiti: 1a) Passeggeri maggiorenni che abbiano completato il ciclo vaccinale: certificato di vaccinazione completa o di un passaporto vaccinale che attesti il completamento del ciclo vaccinale (effettuato da almeno 28 giorni prima dell’imbarco, ove si tratti di vaccino “Janssen”; da almeno 7 giorni per gli altri vaccini). 1b) Passeggeri maggiorenni che NON abbiano completato il ciclo vaccinale: certificato negativo COVID-19 di test RT – PCR (tampone nasofaringeo), effettuato nelle 48 ore precedenti l’imbarco OPPURE di test antigenico (TDR-Ag) effettuato nelle 24 ore precedenti l’imbarco. 2) Passeggeri minorenni: esenzione dall’obbligo di presentazione di un certificato di vaccinazione completa o di un passaporto vaccinale che attesti il completamento del ciclo vaccinale. I passeggeri minorenni sono altresì esentati dall’effettuazione di test RT – PCR (tampone nasofaringeo) nelle 48 ore precedenti all’imbarco e dall’effettuazione di test antigenico (TDR-Ag) nelle 24 ore precedenti all'imbarco. Possono essere effettuati, a campione, test rapidi Covid-19 e test PCR all’arrivo in Tunisia: i viaggiatori che risultino positivi, dovranno osservare un periodo di autoisolamento di 5 giorni (in caso di sintomi, di 7 giorni). I minori di 18 anni non accompagnati o accompagnati da persone completamente vaccinate sono esentati dalla quarantena obbligatoria. Dal 22 dicembre 2021, in virtù della decisione di equivalenza della Commissione Europea, i certificati di vaccinazione emessi dal portale tunisino EVAX sono riconosciuti in Italia e nell'Unione Europea. Il pass sanitario europeo è scaricabile dall'area cittadini della piattaforma EVAX. Per i casi sospetti di positività al Covid-19 è previsto l’isolamento sanitario e il trasferimento in strutture ospedaliere dedicate.

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Uganda
Destinazione aperta al turismo

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Dal 27 aprile 2022 le Autorità ugandesi hanno introdotto nuove regole per i passeggeri in arrivo e in partenza dall’Aeroporto Internazionale di Entebbe: - a tutti i passeggeri in arrivo e in partenza che abbiano completato il ciclo vaccinale contro il COVID-19, non sarà richiesta la presentazione di un test PCR; - a tutti i passeggeri che non abbiano completato il ciclo vaccinale, sarà comunque richiesto un test PCR che attesti la negatività al COVID-19, eseguito non oltre le 72 ore prima dell’arrivo/partenza nel Paese. Poiché il protocollo in uscita dipende anche dal Paese di destinazione/transito e dalla Compagnia Aerea, si raccomanda di informarsi preventivamente presso la Compagnia Aerea di riferimento.

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Americhe

Argentina
Destinazione aperta al turismo

La normativa argentina è soggetta a cambiamenti, in funzione del quadro epidemiologico globale. Per questo motivo è essenziale mantenersi aggiornati sugli sviluppi e sulle misure adottate anche attraverso i canali di comunicazione pubblica delle Autorità argentine. Per i viaggiatori stranieri non residenti è necessario: - Compilare la Dichiarazione Giurata entro le 48 ore prima del viaggio: - Presentare Assicurazione Sanitaria con copertura Covid-19 (ricovero, isolamento o trasferimento sanitario). Chiunque faccia ingresso nel Paese per meno di 24 ore, per via terrestre, è esente dalla compilazione della Dichiarazione Giurata e dalla stipula dell’Assicurazione Sanitaria. Sebbene non si tratti di un requisito sanitario, le Autorità locali consigliano comunque alle persone di munirsi di un certificato vaccinale. Inoltre, il Ministero della Salute argentino consiglia ai viaggiatori, che non abbiano effettuato un ciclo vaccinale completo, di sottoporsi ad un test Covid, entro le 24 ore successive all’ ingresso nel Paese. Ove nel punto d’ingresso nel Paese venisse verificato un caso positivo o sospetto, si procederà all’attivazione del “Piano di contingenza”, con misure di identificazione, isolamento, ecc, Per i cittadini argentini e stranieri residenti è necessario: - Compilare la Dichiarazione Giurata entro le 48 ore prima del viaggio: Chiunque faccia ingresso nel Paese per meno di 24 ore, per via terrestre, è esente dalla compilazione della Dichiarazione Giurata e dalla stipula dell’Assicurazione Sanitaria Le Autorità locali possono stabilire, anche in maniera variabile, la necessità di certificati vaccinali Covid per determinate attività: si consiglia pertanto di tenere il certificato con sé durante il viaggio e l’intera permanenza nel Paese. Si consiglia di contattare il Consolato italiano in Argentina competente territorialmente per informazioni sui viaggi verso l’Italia.

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Bolivia
Destinazione aperta al turismo

Le autorità boliviane hanno prorogato fino al 30 giugno 2022 le misure per l’ingresso nel Paese, previste dal Decreto Supremo 4640 in vigore dal 1° gennaio 2022. Tutti i viaggiatori in possesso del certificato di vaccinazione completo contro il Covid 19 (si intende concluso 14 giorni dall’ultima dose) devono: - i maggiori di 5 anni presentare all’arrivo il risultato negativo di un test PCR COVID-19, effettuato non prima delle 72 ore precedenti l’imbarco nel paese d'origine. - avere un'assicurazione sanitaria con copertura per COVID-19, che copra le spese per il loro trattamento; i viaggiatori che non siano in possesso di certificato di vaccinazione contro il Covid 19, in aggiunta a quanto previsto per i possessori di certificato vaccinale completo, devono effettuare un test PCR dopo 72 ore dall’ingresso nel Paese a proprie spese e rimanere in isolamento obbligatorio fino all’ottenimento dell’esito negativo, che sarà controllato e monitorato secondo la normativa vigente del Ministero della Salute e dello Sport. Se il risultato sarà positivo, verrà seguito il protocollo corrispondente. Si segnala che nella città di La Paz esiste una restrizione alla circolazione, nei giorni infrasettimanali dalle 23.00 alle 5.00 e il fine settimana dalle 22.00 alle 5.00.

Canada
Destinazione aperta al turismo

I cittadini stranieri che abbiano completato il ciclo vaccinale possono entrare in Canada anche per motivi discrezionali (non essenziali, incluso turismo), secondo le seguenti condizioni: 1) dimostrare il completamento del ciclo vaccinale da almeno 14 giorni, con vaccino/i riconosciuto/i dal governo del Canada (Pfizer-BioNTech, Moderna, AstraZeneca/COVISHIELD e Janssen). I certificati, corredati da traduzione in lingua inglese o francese, qualora l’originale sia stato rilasciato in un’altra lingua, dovranno essere esibiliti alle autorita’ di frontiera; 2) essere asintomatico; 3) inviare le informazioni obbligatorie tramite ArriveCAN (app o sito Web), inclusa la prova della vaccinazione in inglese o francese e un piano di quarantena. 4) essere ammissibile ai sensi dell'Immigration and Refugee Protection Act ; 5) sottoporsi ad un test all'arrivo, qualora richiesto. Per i viaggiatori che non abbiano completato il ciclo vaccinale, oltre ai cittadini canadesi e ai residenti permanenti, nonché ai loro familiari (coniuge o partner di common law, figli minori, genitori), l’ingresso in Canada è consentito a determinate categorie. Si ricorda che per l’ingresso nel Paese per motivi di studio è necessario un permesso/visto, a seconda della durata della permanenza in Canada (non è sufficiente essere in possesso di eTA). Si segnala che le Autorità canadesi hanno comunicato che la trattazione delle pratiche relative ai visti può subire ritardi a causa della pandemia. I viaggiatori che non abbiano completato il ciclo vaccinale, qualora autorizzati ad entrare nel Paese, dovranno effettuare il test nel 1 e 8 giorno e sottoporsi ad una quarantena di 14 giorni, dimostrando alle autorità canadesi di frontiera di avere un piano per la quarantena, che andrà inserito sull’apposita sezione dell’app ArriveCAN. La violazione dell’obbligo di quarantena, che viene monitorato anche attraverso dei controlli da parte delle forze di polizia presso l’indirizzo indicato alle autorità locali all’ingresso nel Paese, determina sanzioni che possono arrivare fino a una multa di 750.000 dollari canadesi e/o l'arresto fino a 6 mesi. I viaggiatori minorenni non completamente vaccinati in ingresso nel Paese, a partire dai 5 anni di età, se accompagnati da adulti completamente vaccinati, possono entrare secondo le seguenti condizioni : 1) presentare un test pre-partenza e sottoporsi al test il 1° e 8° giorno; 2) i minori di età inferiore a 12 anni sono esenti dall’obbligo della quarantena di 14 giorni; 3) i minori di età compresa tra i 12 e 17 anni dovranno sottoporsi ad un periodo di quarantena di 14 giorni. Si ricorda che l’ingresso nel Paese è comunque rimesso alle decisioni dei funzionari della Canadian Border Services Agency (CBSA), i quali applicano in maniera restrittiva le misure vigenti e possono fornire disposizioni alle compagnie aeree anche ai fini del divieto all’imbarco verso il Canada. Prima di mettersi in viaggio è sempre opportuno verificare con la propria compagnia aerea l’effettiva operatività del volo, nonché le condizioni richieste dal Governo canadese per l’imbarco stesso. Le autorità canadesi hanno annunciato che, a partire dal 30 ottobre 2021, i passeggeri di età pari o superiore a 12 anni, in partenza da aeroporti canadesi per voli nazionali o internazionali o viaggiatori su navi o treni, dovranno essere completamente vaccinati per poter salire a bordo. Fino al 31 agosto 2022 i cittadini stranieri che non si siano completamente vaccinati e che risiedano al di fuori del Canada, potranno imbarcarsi su un volo per lasciare il Canada, a condizione di esibire all'imbarco l'esito negativo di un test molecolare COVID-19.

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Cile
Destinazione aperta al turismo

Requisiti per l’ingresso: è necessario compilare il formulario “Declaración Jurada de Viajeros”. Per l’ingresso nel Paese, non è richiesto il certificato cileno di vaccinazione “Pase de Movilidad”, tuttavia esso viene richiesto per lo svolgimento della maggior parte delle attività in luoghi pubblici sia al chiuso, sia all’aperto. Per ulteriori dettagli sulle condizioni di ingresso in Cile, si invita a prendere previo contatto anche con l’Ambasciata o il Consolato cileno in Italia. Per gli spostamenti con i mezzi di trasporto pubblico all’interno del Paese, tra le Regioni, è necessario il “Pase de Movilidad”: i territori, i Comuni o anche solo i quartieri possono esserne soggetti a differenti livelli di restrizione.

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Colombia
Destinazione aperta al turismo

Per l’ingresso in Colombia, ogni viaggiatore deve compilare - prima della partenza - il modello Check-Mig; in caso di mancata compilazione del modello, le Compagnie Aeree non consentiranno l’imbarco. Per entrare nel Paese, bisogna presentare un certificato di vaccinazione (ciclo vaccinale completo) ed avere completato il ciclo di vaccinazione da almeno 14 giorni prima dell’imbarco. A partire dal 1 maggio 2022, le persone che abbiano completato il ciclo di vaccinazione da meno di 14 giorni al momento dell’imbarco o che non abbiano completato il ciclo vaccinale o che non si siano affatto vaccinate, potranno presentare l’esito negativo di un test molecolare, effettuato fino a 72 ore prima dell’imbarco o di un test antigenico effettuato nelle 48 prima dell'imbarco. A partire dall’8 giugno 2021 è iniziata una nuova fase di riapertura e riattivazione economica a livello nazionale, le cui misure variano in base all’andamento dei contagi . Si raccomanda pertanto di consultare costantemente il sito dell’Ambasciata d’Italia a Bogotà, i siti e i social del Ministero della Salute colombiano e delle diverse municipalità nonché i siti di Migración Colombia e di Turismo in Colombia e i social del Comune di Bogotà. Il Governo nazionale ha stabilito che, a partire dal 1 maggio 2022 nei Comuni che abbiano raggiunto almeno il 70% di persone con ciclo completo di vaccinazione ed almeno il 40% con dose di rinforzo, è eliminato l’obbligo di utilizzare le mascherine in luoghi chiusi, con eccezione per le strutture mediche-sanitarie, geriatriche, i mezzi di trasporto e le scuole. Si mantiene, al momento, l’obbligo dell’uso di mascherina nei voli commerciali, é eliminato l’obbligo di presentazione del carnet di vaccinazione per poter accedere a luoghi pubblici e a stabilimenti privati. L’emergenza sanitaria in Colombia è - al momento - estesa fino al 30 giugno 2022 compreso.

Le nostre proposte di viaggio in Colombia.

Costa Rica
Destinazione aperta al turismo

E’ consentito l’ingresso per via aerea, terrestre e marittima ai viaggiatori di tutti i Paesi del mondo. Non sono richiesti né tampone, né isolamento fiduciario, all’ingresso nel Paese. Dal 1° aprile 2022, non è più necessario compilare il modulo digitale sulla salute, né stipulare l’assicurazione medica di viaggio.

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Cuba
Destinazione aperta al turismo

Sono state abolite tutte le restrizioni all’ingresso a Cuba. Non sarà più necessario mostrare il certificato vaccinale, né l’esito negativo di un tampone molecolare per l’ingresso nel Paese. Abolito anche l'obbligo generalizzato di uso della mascherina e abolite le restrizioni alla circolazione sul territorio nazionale.

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Ecuador
Destinazione aperta al turismo

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: 1) Tutte le persone che entrano in Ecuador per via aerea devono presentare obbligatoriamente all’imbarco il Formulario in formato digitale denominato “Declaración de Salud del Viajero”. Nel caso non fosse possibile accedere al predetto link si potrà presentare il formulario in formato cartaceo scaricabile a questo link. 2) Inoltre, tutti i passeggeri di età superiore a 3 (tre) anni dovranno presentare obbligatoriamente almeno uno dei seguenti requisiti: a) Certificato di vaccinazione contro il COVID-19 con codice QR, il cui ciclo deve essere stato completato almeno 14 (quattordici) giorni prima dell’imbarco b) Risultato negativo di una prova RT-PCR realizzata non prima di 72 (settantadue) ore dall’imbarco. I suddetti certificati vengono richiesti dalla compagnia aerea prescelta solamente in formato digitale, salvo casi eccezionali in cui non sia possibile una connessione internet o strumenti adatti alla lettura ottica. 3) Per l’ingresso alle Isole Galapagos, tutti i visitatori dovranno possedere almeno uno dei requisiti previamente indicati. Nel caso si decida presentare il risultato negativo di una prova RT-PCR, essa dovrà essere realizzata non prima di 72 (settantadue) ore dall’imbarco per le Isole. Inoltre, sia i turisti nazionali che stranieri dovranno presentare la “Tarjeta de control de tránsito”, emessa dal “Consejo de Gobierno de Régimen Especial” delle Isole Galapagos.

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Guatemala
Destinazione aperta al turismo

In data 11 marzo 2022 il governo del Guatemala ha modificato i requisiti di ingresso. Tutti i viaggiatori stranieri non residenti, di età superiore ai 12 anni, in arrivo nel Paese, per via aerea o terrestre , devono presentare uno dei seguenti requisiti: A) certificato con esito negativo al test COVID-19, PCR o Antigenico, effettuato non più di 72 ore antecedenti l’ingresso nel Paese. Le 72 ore sono calcolate dal momento del risultato del tampone fino all’orario del check-in, per i voli o dell’ingresso nel Paese, in caso di viaggi via terra. oppure B) certificato che attesti il completamento del ciclo vaccinale contro il COVID-19 (due dosi per tutti i vaccini, ad eccezione della singola dose prevista dal vaccino Janssen), effettuato almeno 2 settimane precedenti l’ingresso nel Paese. Ai minori di 10 anni è richiesta la sola presentazione del certificato con esito negativo del tampone rapido o molecolare effettuato non oltre le 72 ore precedenti l’ingresso nel Paese. Ai cittadini guatemaltechi, agli stranieri residenti in Guatemala ed al personale diplomatico sarà richiesto all’arrivo solamente uno dei certificati di cui ai punti A) e B).

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Honduras
Destinazione aperta al turismo

Spostamenti: Le frontiere aeree sono aperte attraverso gli Aeroporti Internazionali di Roatan, Palmerola-Comayagua, Toncontin, San Pedro Sula e La Ceiba. I passeggeri provenienti dall’estero devono presentare un certificato che attesti il completamento del ciclo vaccinale oppure il risultato negativo di un test PCR effettuato nelle 72 ore precedenti l’ingresso sul territorio nazionale. Le dogane terrestri sono aperte con limitazioni di orari in entrata e uscita (dalle ore 06.00 alle ore 18.00).

Messico
Destinazione aperta al turismo

Spostamenti: Non vi sono particolari misure restrittive legate al Covid per l’ingresso nel Paese per via aerea. E’ necessario compilare un questionario di salute a partire da 12 ore prima del volo su questo portale. All’arrivo, le Autorità di migrazione possono chiedere copia di un biglietto di uscita dal Messico entro 180 giorni e delle prenotazioni alberghiere, riservandosi di negare l’ingresso in caso di mancanza della documentazione prevista. I passeggeri possono inoltre essere soggetti a controlli sanitari e in caso di sintomi sottoposti ad ulteriori controlli e/o quarantena. Per i voli diretti in Messico che prevedono scali è sempre opportuno verificare previamente i requisiti di ingresso/transito dei vari Paesi interessati. Si raccomanda di rivolgersi alla propria compagnia aerea per informazioni sullo stato del proprio volo e per l’eventuale individuazione di rotte alternative in caso di cancellazioni. Le frontiere via terra e via aerea con Stati Uniti, Guatemala e Belize sono aperte. All’entrata in Messico via terra può essere richiesta prova di avvenuta vaccinazione. I viaggiatori possono essere soggetti a controlli sanitari e/o a quarantena in caso di sintomi. Per quanto riguarda l’ingresso dal Guatemala, va tenuto presente che sono possibili chiusure periodiche delle frontiere ed è quindi opportuno verificarne lo status prima di partire.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: INGRESSO IN MESSICO Via aerea Non vi sono particolari misure restrittive legate al Covid per l’ingresso nel Paese per via aerea. All’arrivo, le Autorità di migrazione possono chiedere copia di un biglietto di uscita dal Messico entro 180 giorni e delle prenotazioni alberghiere, riservandosi di negare l’ingresso in caso di mancanza della documentazione prevista. I passeggeri possono inoltre essere soggetti a controlli sanitari e in caso di sintomi sottoposti ad ulteriori controlli e/o quarantena. Per i voli diretti in Messico che prevedono scali è sempre opportuno verificare previamente i requisiti di ingresso/transito dei vari Paesi interessati. Si raccomanda di rivolgersi alla propria compagnia aerea per informazioni sullo stato del proprio volo e per l’eventuale individuazione di rotte alternative in caso di cancellazioni. Via terra Le frontiere via terra e via aerea con Stati Uniti, Guatemala e Belize sono aperte. All’entrata in Messico via terra può essere richiesta prova di avvenuta vaccinazione. I viaggiatori possono essere soggetti a controlli sanitari e/o a quarantena in caso di sintomi. Per quanto riguarda l’ingresso dal Guatemala, va tenuto presente che sono possibili chiusure periodiche delle frontiere ed è quindi opportuno verificarne lo status prima di partire. SISTEMA A SEMAFORO Il Messico ha adottato un sistema a semaforo (verde, giallo, arancione e rosso) su base statale, relativo all’incidenza della pandemia e da cui dipendono le restrizioni. Dall’estate 2021 la gran parte degli Stati, compresa Città del Messico, è stabilmente in verde (rischio pandemico contenuto). Continua ad essere tuttavia indispensabile osservare le buone regole di igiene e sicurezza sanitaria, in particolare nei luoghi pubblici. Non vi sono restrizioni per gli spostamenti interni.

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Nicaragua
Destinazione aperta al turismo

Spostamenti: Le autorità locali consentono l’ingresso in Nicaragua sia per via aerea che per via terrestre con presentazione di un certificato rilasciato a seguito di test Covid 19 RT - PCR, realizzato con tampone nasofaringeo e faringeo dall'esito negativo, effettuato non oltre le 72 ore prima dell’ingresso. Le compagnie aeree hanno drasticamente ridotto i voli, ciò rende i viaggi molto complicati e sussiste un forte rischio di rimanere bloccati in qualche scalo intermedio, in caso di ritardi e cancellazioni di voli. Per informazioni sullo stato dei voli, si raccomanda di contattare direttamente la compagnia aerea di riferimento. Sono invece ormai regolarmente aperte le frontiere terrestri ed è stato ripristinato il normale traffico automobilistico. Si ricorda che il Nicaragua rientra nell’Elenco E per la normativa italiana e che spostamenti verso questo Paese sono consentiti solo in pochissime circostanze. Inoltre, in considerazione della situazione epidemiologica nel Paese, si raccomanda di valutare il posticipo dei viaggi non essenziali.

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Perù
Destinazione aperta al turismo

E’ stato proclamato nel Paese uno Stato di Emergenza Sanitaria Nazionale per la Pandemia COVID-19, prorogabile fino al 2 settembre 2022 (Decreto Supremo 003-2022-SA). Si ricorda che le proroghe dello Stato di Emergenza Sanitaria Nazionale, che giustifica le misure restrittive in essere, avvengono, di solito, con cadenza di due settimane: al momento, la proroga è valida fino al 2 agosto 2022 (Decreto Supremo 030-2022-PCM). Il Governo peruviano ha decretato, in data 15 febbraio 2022, la riapertura di tutte le frontiere (terrestri, marittime, fluviali oltre che, come in precedenza, quelle aeree) pur all’interno dello Stato di Emergenza. Non si possono però escludere, nel prossimo futuro, altre variazioni in ragione dell’evoluzione del contesto epidemiologico. Per l’ingresso in Perù dei peruviani, stranieri residenti e stranieri non residenti di età pari o superiore a 12 anni, la cui destinazione finale è il territorio peruviano, indipendentemente dal Paese di origine, sono attualmente in vigore le seguenti misure: - Per i viaggiatori che abbiano completato il ciclo vaccinale, è richiesta la presentazione del certificato di avvenuta vaccinazione. Sono considerati vaccinati i viaggiatori che abbiano ricevuto entrambe le dosi di vaccino. - Per i viaggiatori non vaccinati è richiesta la presentazione dell’esito negativo di un test PCR, effettuato non oltre le 48 ore precedenti l’imbarco al punto di origine del viaggio. - Ai minori di 12 anni di età non viene richiesto alcun certificato di vaccinazione o risultato di un test COVID-19, ma solamente l’assenza di sintomi all’imbarco. - Potranno essere effettuati dalle Autorità sanitarie aeroportuali controlli sanitari a campione all'arrivo e, in caso di positività rilevata, potranno disporre le relative misure preventive del contagio (come l'isolamento fiduciario). - A tutti i viaggiatori in ingresso in Perù è inoltre richiesta, entro le 72 ore precedenti il volo, la compilazione di una dichiarazione giurata. Questo è un requisito essenziale per essere autorizzato a salire sull'aereo. La dichiarazione giurata si compila on-line. - Per i voli verso l'interno del Paese (locali), sarà necessario esibire, all’atto dell’imbarc,o la prova di aver completato, in Perù o all’estero, un ciclo completo di vaccinazione Covid-19 o, in mancanza, un risultato negativo di una prova molecolare con data del risultato non superiore alle 48 ore antecedenti l’imbarco. - È in ogni caso necessario, all’atto dell’ingresso in luoghi pubblici o aperti al pubblico al chiuso (ad esempio ristoranti, centri commerciali) esibire la certificazione che attesti il completamento del ciclo vaccinale contro il Covid-19, effettuato in Perù o all’estero.

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USA
Destinazione aperta al turismo

NB. Una persona che abbia contratto il CoVID-19 e abbia ricevuto una sola dose di vaccino (ad eccezione del vaccino monodose Johnson & Johnson) non è considerata completamente vaccinata per potere viaggiare negli Stati Uniti. PROVA DI VACCINAZIONE a) Il Certificato di vaccinazione (ammesso anche in formato digitale) deve essere presentato alla Compagnia Aerea al momento dell'imbarco. b) La Compagnia Aerea dovrà verificare sia la corrispondenza tra i dati del viaggiatore e quelli riportati nel certificato di vaccinazione, sia la circostanza che il certificato sia stato emesso da un Ente o da un Organismo ufficialmente titolato all'emissione. REQUISITI PER I MINORI I minori di 18 anni sono esclusi dall'obbligo di vaccinazione. Non è richiesto un test pre-partenza. ECCEZIONI ALL'OBBLIGO DI VACCINAZIONE Sono molto limitate le eccezioni all'obbligo di vaccinazione per chi arriva dall'estero. Esse includono: a) i minori di anni 18; b) coloro che stiano partecipando a trial clinici Covid 19; c) coloro che - per ragioni o controindicazioni mediche - non possano essere sottoposti a vaccinazione; d) coloro che abbiano necessità di viaggiare per motivi di emergenza o umanitari (comprovati da una lettera del Governo degli Stati Uniti); e) coloro che viaggino con visti non turistici da Paesi con tassi di vaccinazione inferiori al 10% (il CDC - Centro per il Controllo delle Malattie statunitense - dovrà pubblicare la lista di tali Paesi). Ai viaggiatori stranieri che rientrino nelle suddette eccezioni è comunque richiesto di sottoporsi ad un test Covid (molecolare o antigenico) tra il terzo e il quinto giorno dall'ingresso nel Paese, ma non è richiesto un test pre-partenza. È inoltre richiesto l’isolamento presso il proprio domicilio per 7 giorni, con la sola eccezione dei minori di 18 anni, i quali non devono auto-isolarsi, salvo risultato positivo del test effettuato dopo l’arrivo. Quest’ultima disposizione può variare da Stato a Stato. I beneficiari delle suddette eccezioni, che intendano rimanere nel Paese per più di 60 giorni, saranno tenuti ad effettuare la vaccinazione negli Stati Uniti. Sono fatti salvi i casi di coloro che - per controindicazioni mediche - non possono essere sottoposti a vaccinazione. Le limitazioni non si applicano ai titolari delle seguenti categorie di visto: a) A1, A2, A3 (diplomatici e funzionari di Governo) b) G1, G2, G3, G4 (diplomatici, funzionari di Organizzazioni Internazionali) c) NATO 1-2-3-4-6 (personale militare o civile che si reca negli USA nel rispetto degli accordi previsti in ambito NATO) d) C1, C2, C3 (visti per viaggiatori in transito) d) membri di equipaggio di navi e aerei e) coloro che viaggino per recarsi presso il Quartier Generale delle Nazioni Unite a New York (in tal caso, si rende necessaria una lettera di invito da parte delle Nazioni Unite in cui sono indicate le ragioni del viaggio).

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Asia

Armenia
Destinazione aperta al turismo

L’ingresso in Armenia è permesso a tutti i viaggiatori stranieri, per via aerea (così come in ingresso dalle frontiere terrestri con la Georgia) dietro presentazione di un certificato, in lingua armena, russa o inglese, che attesti il completamento del ciclo vaccinale da almeno 14 giorni dall’ultima somministrazione, prima dell’entrata nel Paese. In assenza del certificato vaccinale è necessario presentare una certificazione che attesti il risultato negativo di un test COVID-19 PCR effettuato nelle 72 ore precedenti l’ingresso in Armenia. La certificazione deve essere presentata in lingua inglese, russa o armena, deve includere i dati anagrafici dell’interessato e il numero del passaporto, stampato su carta intestata del laboratorio che l'ha eseguito e deve contenere il logo, l'indirizzo del laboratorio e i contatti telefonici, email ecc. I viaggiatori in ingresso senza i suddetti certificati, saranno sottoposti al test COVID-19 PCR (a proprie spese) direttamente in aeroporto o al controllo della frontiera terrestre e dovranno rispettare l'autoisolamento obbligatorio fino a quando il risultato del test sarà reso noto. Laddove emergano dei sintomi, segue il ricovero. Bambini di età inferiore ad 1 anno sono esentati dall'effettuazione del test antigenico ovvero dalla presentazione del certificato vaccinale.

Cambogia
Destinazione aperta al turismo

Le Autorità cambogiane hanno comunicato che è ora possibile, per tutti i cittadini stranieri e per tutte le ragioni – incluso il turismo -, entrare nel Paese. E’ tornato possibile richiedere il visto online e direttamente in frontiera (aerea, terrestre e marittima). Coloro che sono vaccinati con ciclo completo possono entrare in Cambogia senza effettuare quarantena. Oltre al visto dovranno esibire: - certificato che attesti il completamento del ciclo vaccinale, con almeno due dosi, e la data delle inoculazioni. Il formato del documento deve essere cartaceo e devono essere trascorsi almeno 14 giorni dall’inoculazione dell’ultima dose. - Assicurazione sanitaria (raccomandata dalle Autorità cambogiane, ma non obbligatoria), con massimale non inferiore a 50.000 USD e che comprenda copertura del COVID19. Prima di intraprendere il viaggio si consiglia di contattare la compagnia aerea per verificare quali siano i requisiti per l’imbarco. Ai minori di 18 anni, anche se non vaccinati, si applica lo stesso regime dei vaccinati purché accompagnati dal genitore/tutore vaccinato. In assenza si applicano le disposizioni per i non vaccinati (v. sotto). I viaggiatori in entrata in Cambogia che non hanno ricevuto un ciclo completo di vaccini Covid-19 non saranno più tenuti alla quarantena se un test rapido somministrato all'arrivo risulta negativo. Vengono eseguiti test rapidi antigenici Covid-19 al costo di 5$ a persona in tutti i punti di ingresso nel paese ai viaggiatori non vaccinati, parzialmente vaccinati o non in grado di produrre la documentazione che provi il ciclo completo di vaccinazione. Con un risultato negativo, qualsiasi individuo è libero di proseguire verso la propria destinazione in Cambogia. In caso di esito positivo, le persone con condizioni di salute lievi possono ricevere cure a domicilio o in qualsiasi struttura determinata dal Ministero della Salute o dall'autorità preposta. Le persone in condizioni gravi devono ricevere cure presso centri di trattamento Covid-19 designati. Tutti i costi associati al trattamento e all'alloggio sono a carico del viaggiatore.

Le nostre proposte di viaggio in Cambogia.

Georgia
Destinazione aperta al turismo

Le autorità della Georgia non richiedono che i passeggeri provenienti dall’Italia forniscano particolari motivazioni a giustificazione dell’ingresso nel Paese. Dal 1 marzo 2022 tutti i cittadini non georgiani, senza più distinzioni di nazionalità, saranno ammessi attraverso i confini aerei, terrestri e marittimi della Georgia, a condizione di essere completamente vaccinati – inclusa la dose di richiamo (cd. booster) laddove prevista – o risultati negativi ad un test PCR (valido per 72 ore) senza più obbligo di effettuare un nuovo test il terzo giorno successivo all'ingresso nel Paese laddove non completamente vaccinati. Non deve intendersi estesa a tutti i passeggeri la possibilità – riservata esclusivamente ai cittadini georgiani – di sottoporsi ad autoisolamento domiciliare in alternativa alla presentazione di un PCR. Le procedure speciali di autorizzazione relative all'ingresso nel Paese di visitatori d'affari, lavoratori e studenti sono state pertanto abolite. I viaggiatori di età inferiore ai dieci anni sono esonerati dall’obbligo di presentare un test PCR negativo o certificato di vaccinazione al momento dei controlli di frontiera. A tutti i viaggiatori è raccomandato il possesso di un’assicurazione sanitaria che copra i casi di Covid-19. Per maggiori informazioni, consultare il sito del Ministero degli Esteri georgiano.

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Giappone
Destinazione aperta al turismo

Dal 10 giugno 2022 è consentito l’ingresso nel Paese per motivi di turismo (oltre che per motivi di studio, lavoro e ricongiungimento familiare o per i possessori di una Residence Card in corso di validità ) da 98 Paesi, tra cui l’Italia, previo rilascio del visto da parte dell'Ambasciata giapponese a Roma o del Consolato giapponese a Milano e a condizione che il viaggio - pur se acquistato da un’Agenzia di Viaggi o da un Tour Operator italiani - venga organizzato attraverso Agenzie o Tour Operator con sede in Giappone, chiamati a garantire l’osservanza da parte dei turisti delle regole stabilite dalle Autorità locali. Per l’ingresso, è obbligatorio presentare un test PCR negativo effettuato entro 72 ore dalla partenza, corredato dal modulo compilato e firmato. Si invita, in ogni caso, a contattare la Compagnia Aerea prescelta, per accertarsi che non siano richiesti documenti aggiuntivi. MISURE DI QUARANTENA In considerazione della diffusione a livello globale di alcune "varianti" del COVID-19, in particolare la variante omicron, le Autorità nipponiche hanno stabilito ulteriori misure obbligatorie di quarantena per quanti facciano ingresso in Giappone da diversi Paesi. Per chi arriva dall’Italia: al momento dell'arrivo in aeroporto, le Autorità giapponesi, prendono visione del test PCR effettuato all'estero entro le 72 ore dalla partenza del volo. Successivamente si potrà lasciare l’aeroporto. E’ possibile l’utilizzo di mezzi pubblici per raggiungere il domicilio. I vaccini riconosciuti come terza dose sono Moderna e Pfizer, e il certificato vaccinale deve essere emesso dalle Autorità giapponesi o, in alternativa, deve recare le seguenti informazioni redatte in lingua inglese: nome, cognome, data di nascita, tipo di vaccino, data del vaccino, numero di dosi di vaccino ricevute. Il EU Digital Covid Certificate risponde a questi requisiti. E’ consentito l'utilizzo di mezzi di trasporto pubblico dall'aeroporto di arrivo al proprio domicilio, a condizione che il trasferimento avvenga entro 24 ore dal test eseguito all'arrivo.

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India
Destinazione aperta al turismo

Spostamenti: Le autorità governative hanno annunciato il ripristino del regolare traffico aereo internazionale a partire dal 27 marzo 2022. Voli nazionali in India Il 12 ottobre 2021, le autorità indiane hanno disposto il ripristino integrale dei voli interni a partire dal 18 ottobre 2021. Non è necessario ottenere alcuna autorizzazione o permesso per spostarsi in aereo all’interno del Paese. L’accesso all’aerostazione è consentito mostrando il biglietto aereo per la destinazione finale e il passaporto. Ai fini dell’accesso in aeroporto le Autorità indiane raccomandano che i passeggeri attivino sul proprio cellulare l’applicazione di tracciamento gratuita Aarogya Setu. All’arrivo nella città di destinazione, tuttavia, i viaggiatori possono essere soggetti a quarantena, stabilità dalle Autorità statali o municipali, o essere ammessi allo sbarco solo in presenza di certificazione che attesti la negatività al Covid-19 a seguito di test RT-PCR (tampone). Per questa ragione si suggerisce, prima di mettersi in viaggio, di verificare sempre la sussistenza di tali eventuali restrizioni all’arrivo. Per maggiori informazioni sui voli nazionali, le tariffe in vigore e gli orari disponibili, si invitano i connazionali a consultare le compagnie aeree interessate. Visti di ingresso indiani. Le Autorità indiane hanno ripristinato l’emissione di tutte le categorie di visto, inclusi i visti turistici (e-Tourist Visa/Tourist Visa) a partire dal 7 ottobre 2021 per i viaggi turistici di gruppo e dal 15 novembre 2021 per i viaggi turistici individuali. La predetta misura sui visti turistici, che tuttavia non si applica all’ingresso in India via terra, concerne esclusivamente quelli emessi a partire dal 6 ottobre 2021. La validità dei visti turistici emessi in data antecedente alla predetta resta invece sospesa. Per elementi dettagliati e aggiornati in merito a quanto sopra si consiglia di far riferimento al sito internet dell’Ufficio immigrazione indiano (Bureau of Immigration) e di prendere contatto diretto con l’Ambasciata indiana a Roma o il Consolato Generale indiano a Milano. Quanti abbiano titolo all’ingresso in India devono essere anche in possesso di un certificato di negatività al Covid-19 rilasciato a seguito di test tampone naso-faringeo eseguito nelle 72 ore precedenti l’arrivo nel Paese. Dal 1° ottobre 2021 i connazionali che si trovino in India con un visto non più valido, o che abbiano superato il tempo massimo di permanenza consecutiva permessa, e intendano prolungare la loro permanenza in territorio indiano devono presentare la domanda di rinnovo del loro titolo di soggiorno al FRRO seguendo la procedura online, a pagamento, descritta nel sito web di FRRO. Si può chiedere l’emissione di un "exit permit", presentando la domanda sul sito web di FRRO, al fine di prevenire l’iscrizione in “lista nera” per l’eventuale futuro reingresso in territorio indiano. In ogni caso si invitano i connazionali temporaneamente presenti in India a segnalare con urgenza la propria presenza all’Ambasciata d’Italia a New Delhi o ai Consolati Generali a Mumbai e a Calcutta, a secondo della zona del Paese in cui ci si trova. In caso di positività al Covid-19, si invita a prendere immediato contatto con l'Ambasciata a New Delhi o con i Consolati.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Generale di Calcutta e Mumbai, a seconda della zona del Paese in cui ci si trova. Adempimenti obbligatori per l’ingresso in territorio indiano Le nuove linee guida prevedono adempimenti pre-partenza distinti a seconda dei Paesi di provenienza, che vengono suddivisi in: 1) Paesi che hanno un accordo di reciprocità con l’India sul riconoscimento dei certificati vaccinali o esentano i cittadini indiani dall’obbligo di isolamento fiduciario; 2) Altri Paesi. L’Italia in questo momento rientra nella lista dei Paesi n. 2. I passeggeri provenienti dall’Italia, indipendentemente dal proprio status vaccinale, devono caricare sul portale Air Suvidha: a) un certificato di negatività al Covid-19 a seguito di test RT-PCR (tampone) eseguito entro le 72 ore precedenti il viaggio b) un’autodichiarazione sanitaria. E’ stato revocato l’obbligo di osservare un periodo di isolamento fiduciario in casa di 7 giorni mentre viene richiesto di osservare un periodo di auto-monitoramento di 14 giorni. Non è più previsto l’obbligo di sottoporsi a un test Covid-19 in aeroporto, tuttavia quanti risultino individuati "a campione" (2% dei passeggeri su ciascun volo), su segnalazione della compagnia aerea interessata saranno sottoposti a test RT-PCR (tampone) allo sbarco in territorio indiano, a proprie spese e indipendentemente dal proprio stato vaccinale. I minori di anni 5 sono esentati sia dall’obbligo di esibire il certificato di negatività al Covid-19, a seguito di test RT-PCR (tampone) eseguito entro le 72 ore precedenti il viaggio. In caso di positività al Covid-19, accertata a seguito di test allo sbarco in India o successivamente ad esso, le autorità indiane si riservano il diritto di disporre il soggiorno della persona interessata presso una struttura medica o “Covid hotel” locale, con soggiorno obbligatorio e spese di soggiorno e cure mediche a carico dell’interessato. Si invitano i connazionali ad attenersi alle predette disposizioni, inderogabili e sanzionabili penalmente in caso d’inosservanza.

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Indonesia
Destinazione aperta al turismo

L’ingresso nel Paese è ancora subordinato - in via generale - al possesso di un visto. A partire dal 5 aprile 2022 è consentito nuovamente l’ingresso per turismo in Indonesia ai cittadini di un numero sempre maggiore di Paesi, tra cui vi è già l’Italia, attraverso punti di accesso prestabiliti, tra cui gli aeroporti internazionali “Soekarno Hatta” di Jakarta e “Ngurah Rai” di Bali, dove è possibile ottenere uno speciale visto all’arrivo, della durata di 30 giorni e rinnovabile esclusivamente nel luogo di ingresso per non più di ulteriori 30 giorni, al costo di IDR 500.000, alle seguenti condizioni: 1. possedere un passaporto ancora valido per almeno sei mesi; 2. esibire un biglietto aereo di andata e ritorno o un biglietto di sola andata in presenza di ulteriore titolo di viaggio per la prosecuzione del viaggio fuori dell’Indonesia; 3. compilare il modulo di auto segnalazione e-HAC Indonesia, integrato nell’applicazione PeduliLindungi; 4. esibire un certificato (cartaceo o digitale) in lingua inglese attestante il completamento di un ciclo vaccinale anti COVID-19 almeno 14 giorni prima partenza, validato sul sito web Ministero della Salute della Repubblica dell'Indonesia sul modulo e-HAC International Indonesia; 5. esibire una polizza assicurativa che includa la copertura per tutto il periodo di permanenza nel Paese di ogni spesa sanitaria, incluse quella connessa all’eventuale contagio da Covid-19 e il ricovero ed evacuazione medica, stipulata con una compagnia assicurativa registrata legalmente in Indonesia. L’ammontare della copertura richiesta varia in base a quanto stabilito dalle autorità delle singole Regioni o Distretti; 6. sottoporsi a controlli della temperatura corporea ed eventuali sintomi riconducibili al Covid-19; in presenza di sintomi e/o temperatura corporea superiore a 37,5° sarà necessario sottoporsi a un test PCR all'arrivo a proprie spese. In caso di positività è previsto l’isolamento a proprie spese in strutture dedicate individuate dal governo indonesiano o presso ospedale in caso di sintomi gravi. Dal 18 maggio 2022 non è più richiesta l’attestazione di aver effettuato un test PCR anti Covid-19. Per coloro che abbiano completato un ciclo vaccinale anti-Covid-19 almeno 14 giorni prima dell’arrivo in Indonesia non è più necessario sottoporsi a quarantena, mentre resta in vigore l’obbligo di quarantena per 5 giorni per coloro che non abbiano alcuna vaccinazione o non abbiano completato il ciclo di vaccinazione contro il Covid-19. All’arrivo in Indonesia vengono effettuati controlli sulla presenza di sintomi di Covid-19, tra cui il controllo della temperatura corporea. In caso di temperatura superiore ai 37,5°C gli interessati verranno sottoposti a test PCR a proprie spese, ed in caso di positività è prevista la quarantena in strutture dedicate, sempre a spese degli interessati. Ai minori di anni 18 si applicano le regole valide per i loro genitori o accompagnatori maggiorenni. Esenzioni dall’obbligo di esibire certificazione vaccinale sono previste: per i minori di anni 18;per coloro che hanno completato un periodo di quarantena e siano guariti dal Covid-19, purché esibiscano certificazione medica al riguardo rilasciata dalle competenti autorità sanitarie del Paese di origine;per coloro che non si sono potuti sottoporre a vaccinazione per ragioni di salute, purché ciò sia comprovato da certificazione medica al riguardo rilasciata dalle competenti autorità sanitarie del Paese di origine.Per gli spostamenti terrestri, marittimi e aerei all’interno dell’Indonesia non è necessario effettuare test anti Covid-19 qualora si disponga di certificazione attestante almeno il completamento di un ciclo vaccinale. Nel caso in cui si sia privi di vaccinazione o non sia stato completato un ciclo vaccinale, è necessario esibire i risultati con esito negativo di un test antigenico effettuato non più di 24 ore prima della partenza, o di un test PCR effettuato non più 74 ore prima della partenza. Solo le autorità indonesiane possono fornire indicazioni ufficiali e attuali sulle modalità di ingresso e soggiorno all’interno del territorio indonesiano, e ad esse è necessario rivolgersi per ogni chiarimento al riguardo e per verificare se possibile e in che modo ottenere un visto d’ingresso per il tipo di attività che intende svolgere in Indonesia.

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Laos
Destinazione aperta al turismo

Le autorità laotiane hanno eliminato restrizioni all’ingresso per le persone vaccinate con ciclo completo e munite di relativa documentazione. Sono aperti tutti i varchi di frontiera anche terrestri. È ripreso il rilascio dei visti all'arrivo (incluso il visto elettronico) per tutti i paesi. Ai viaggiatori di più di 12 anni non vaccinati con ciclo completo, per entrare in Laos è richiesto un tampone rapido negativo effettuato non oltre 48 ore prima del viaggio.

Maldive
Destinazione aperta al turismo

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: A partire dal 13 marzo 2022 l’ingresso alle Maldive non è più soggetto a restrizioni. Non viene pertanto più richiesto il test PCR da presentare all’arrivo o all’uscita e non vi è più obbligo di quarantena. Tutti i viaggiatori in arrivo, indipendentemente dal loro status vaccinale, sono tenuti esclusivamente a compilare una dichiarazione sul proprio stato di salute redatta entro 48 ore dalla partenza (IMUGA).

Scopri le nostre proposte di viaggio alle Maldive.

Malesia
Destinazione aperta al turismo

A partire dal 1 aprile 2022, il Covid-19 é considerato una patologia endemica in Malesia. Conseguentemente, le frontiere sono state riaperte anche al turismo internazionale. Dal 1 maggio 2022, le restrizioni all’ingresso nel Paese vengono ulteriormente ridotte, mentre scompare la definizione tra attività essenziali e non essenziali. Una quarantena di cinque (5) giorni all’entrata rimane in vigore, unicamente per individui non vaccinati o parzialmente vaccinati maggiori di 18 anni, i quali dovranno sottoporsi anche a un test RT-PCR o ad un “professional RTK-ag” effettuato due giorni prima della partenza, al test antigenico “professional RTK-ag” effettuato entro 24 ore dall’arrivo e a un test RT-PCR al quarto giorno di quarantena, oppure a un test “professional RTK-ag” al quinto giorno di quarantena. Le persone non vaccinate o parzialmente vaccinate di età compresa tra 13 e 18 anni non devono fare quarantena, ma si devono sottoporre ai tests di cui sopra, prima della partenza e all’arrivo. Le persone pienamente vaccinate e i minori di 13 anni sono esenti sia da quarantena, sia da test. I viaggiatori maggiori di 60 anni sono considerati pienamente vaccinati, ove abbiano ricevuto la dose “booster”. Tutti i viaggiatori dovranno necessariamente, con congruo anticipo prima della partenza, scaricare ed attivare la App “MySejahtera”, cliccare sull’icona “Traveller” e compilare la “Traveller Declaration Form”, seguendo puntualmente tutte le istruzioni. Nella stessa sezione “Traveller” é presente una lista di risposte a domande frequenti (FAQs) che fornisce chiarimenti, in particolare su vaccinazioni e quarantena. Dal 1 maggio 2022 non é più richiesta l’assicurazione sanitaria valida, anche in caso di contagio da Covid-19, tuttavia se ne consiglia la sottoscrizione.

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Mongolia
Destinazione aperta al turismo

A partire dal 14 marzo 2022: 1) I passeggeri provenienti dall’estero non saranno sottoposti a PCR né rapid-test al loro arrivo in Mongolia. Si consiglia di verificare con le compagnie aeree le regole sanitarie imposte nei Paesi di imbarco e di transito. 2) Non sono richieste quarantene nei COVID hotel, né periodi di confinamento domiciliare. 3) Potranno entrare in Mongolia anche persone che non abbiano completato il ciclo vaccinale. Il viaggiatore dovrà compilare e firmare un questionario che riceverà al suo arrivo.

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Myanmar
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Considerato che la terza ondata di Covid è ancora in corso in Myanmar, rimangono in vigore le misure di lockdown imposte in alcune Township. Restano sospesi i normali collegamenti aerei internazionali, essendo consentiti solo voli speciali umanitari. Chiusi anche i valichi di frontiera terrestri per tutti gli stranieri. I visti vengono rilasciati dalle Autorità birmane a cittadini di altri Paesi solo in casi eccezionali. Si ricorda in ogni caso che, nelle condizioni attuali, sono sconsigliati viaggi in Myanmar.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: I viaggiatori che decidano comunque, sotto la propria responsabilità, di raggiungere il Paese, hanno l’obbligo di presentare il risultato negativo di un test PCR COVID-19 effettuato entro 72 ore dall’imbarco sull’ultimo volo diretto in Myanmar. All’arrivo sono imposti 10 giorni di quarantena presso strutture alberghiere indicate dalle autorità locali, durante i quali sono effettuati tre test PCR COVID-19 (al primo, al terzo e al settimo giorno). La quarantena e’ ridotta a 7 giorni per i viaggiatori che presentano, al loro arrivo nel Paese, oltre al risultato negativo del test sopra menzionato, un certificato di vaccinazione che dimostri il completamento da almeno 14 giorni di un ciclo vaccinale completo con uno dei vaccini riconosciuti in Myanmar: CoronaVac (Sinovac Biotech Ltd.), AstraZeneca o Covishield (AstraZeneca & University of Oxford/ SK Bioscience (Korea)/ Siam BioScience/ Serum Institute of India), Pfizer- BioNTech COVID-19 Vaccine o Comirnaty (Pfizer Inc. & BioNTech), Janssen o Johnson&Johnson (Janssen Pharmaceuticals Companies of Johnson&Johnson), Moderna (ModernaTX,Inc.), Sinopharm o COVILO o BIBP-CorV (Beijing Institute of Biological Products Co.Ltd), Sputnik V o Gam-COVID-Vac (Gamaleya National Research Centre of Epidemiology and Microbiology); in tal caso, saranno effettuati due test, al primo e al sesto giorno. Anche i titolari di passaporto diplomatico o ONU sono tenuti a osservare i primi 3 giorni di quarantena presso strutture alberghiere; se risulteranno negativi ai test al primo e al terzo giorno, potranno trascorrere il periodo restante presso il proprio domicilio. Sia il soggiorno in albergo sia i test sono a spese del viaggiatore. I viaggiatori che risulteranno positivi al test saranno isolati presso strutture mediche dedicate e sottoposti ai previsti trattamenti sanitari, con costi relativi a loro totale carico. Vige il divieto di ingresso per tutti coloro che siano stati in India e Bangladesh nei 14 giorni precedenti l’arrivo in Myanmar (sia residenti nei suddetti Paesi che viaggiatori). Eventuali eccezioni a tale divieto dovranno essere valutate dalle Rappresentanze Diplomatiche del Myanmar operanti nei Paesi di partenza. I viaggiatori provenienti dall’India e Bangladesh, autorizzati all’ingresso, dovranno comunque osservare un autoisolamento di 14 giorni con obbligo di tampone PCR COVID-19 il primo, terzo ed undicesimo giorno.

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Nepal
Destinazione aperta al turismo

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: La situazione del COVID-19 in Nepal presenta criticità dovute alla scarso numero di strutture sanitarie di livello adeguato e ai lenti progressi nella campagna di immunizzazione del Paese. La conseguenza è che, anche nei periodi in cui il virus sembra avere scarsa diffusione, è sempre possibile un improvviso e rapido aumento dei casi (come già avvenuto più volte), che comporta una chiusura del Paese, a partire dai collegamenti aerei internazionali. Si sono registrati casi di stranieri (anche italiani) rimasti bloccati in Nepal per alcuni mesi. Si consiglia pertanto di valutare con estrema attenzione l’ipotesi di un viaggio in Nepal, inclusi quelli a fini escursionistici/alpinistici, perché la situazione è soggetta a cambiamenti molto rapidi, anche senza preavviso. Un’assicurazione che copra anche le conseguenze di un contagio da COVID (incluso il rimpatrio sanitario) è fortemente consigliata. Si consiglia di contattare un’agenzia di viaggio per avere informazioni sempre aggiornate. A partire dal 10 marzo 2022 l’accesso al Paese è subordinato alla presentazione del certificato vaccinale completo contro il Covid-19. In mancanza del suddetto documento, i viaggiatori devono presentare il risultato negativo di un test Covid (RT-PCR, True NAAT, Gene Xpert) effettuato entro le 72 ore precedenti la partenza. Il visto all’arrivo sarà rilasciato solo ai viaggiatori vaccinati (su presentazione del certificato vaccinale) o quelli con il certificato di negatività dopo aver effettuato il test Covid. I viaggiatori che mostrano sintomi all’arrivo potrebbero essere sottoposti a quarantena. La compilazione dell’International Traveler Online Arrival Form (sul sito del CCMC Nepal) da parte di tutti i viaggiatori è obbligatorio. Gli adempimenti per uscire dal Nepal sono subordinati alle normative sull’ingresso del Paese di destinazione. Si raccomanda di consultare la Compagnia Aerea per informazioni aggiornate al riguardo. Si raccomanda di seguire le indicazioni delle Autorità locali e di segnalare la propria presenza in Nepal all’indirizzo mail: kolkata.congenerale@esteri.it.

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Sri Lanka
Destinazione aperta al turismo

Spostamenti: Lo Sri Lanka consente soggiorni per turismo nel Paese ed il rilascio dei visti d’ingresso, la cui richiesta dev’essere obbligatoriamente avanzata online qui senza necessità di approvazione preventiva da parte del Ministero degli Affari Esteri od altra Autorità, avviene direttamente all’arrivo in aeroporto.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Viaggiatori che possano dimostrare di aver completato il ciclo vaccinale: non saranno sottoposti a test PCR all'arrivo, ma dovranno esibire il certificato di vaccinazione originale (con traduzione in lingua inglese certificata, se redatto in lingua diversa) ed il modulo di dichiarazione sanitaria già compilato (anche per ciascun minore presente). Tali viaggiatori dovranno essere in possesso di assicurazione di viaggio internazionale che attesti la copertura delle spese sanitarie (anche COVID-19, in caso di necessità: lo Sri Lanka non fornisce alcuna copertura), mentre sono invece esentati dal possesso di copertura assicurativa locale. I minori di età compresa tra 12 e 18 anni che non abbiano ricevuto vaccinazione o non completamente vaccinati, all’arrivo saranno sottoposti a test PCR con costo a carico degli accompagnatori, e la copertura assicurativa dovrà essere stata estesa anche ai minori. Attraverso questo sito è possibile il pagamento in anticipo di ciascun test. I viaggiatori con ciclo completo di vaccinazione possono autonomamente disporre per il proprio alloggio, i trasferimenti aeroportuali ed i trasporti locali. Viaggiatori che non abbiano completato il ciclo vaccinale COVID-19, viaggiatori parzialmente vaccinati (non completamente vaccinati) e viaggiatori che abbiano completato il ciclo vaccinale da meno di 2 settimane: vige l’obbligo di esibire all’arrivo nel Paese il risultato negativo del test PCR (in lingua inglese) effettuato entro le 72 ore precedenti l’imbarco (sono esenti i minori di 12 anni). Tali viaggiatori di età superiore ai 12 anni - potranno fare ingresso in Sri Lanka esclusivamente in regime di “BioBolla” per un periodo di 7 giorni e dovranno sottoporsi a test PCR all’arrivo in hotel. I viaggiatori dovranno quindi provvedere preventivamente, prima dell’arrivo ed attraverso il sito web, al pagamento dei test PCR (che dovranno effettuarsi all’arrivo in hotel, ed all’8.vo giorno di permanenza nel Paese, ciascuno al costo stabilito di 40 USD) e dell’assicurazione obbligatoria locale COVID 19 (con massimale di 50.000 USD e durata di 30 giorni, al costo stabilito di 12 USD ciascuna, compresi i bambini minori di 2 anni). Dovranno inoltre ottenere preventivamente il numero di riferimento turistico necessario per poter richiedere il visto, e disporre di prenotazione pre-confermata da uno o più hotels "Safe & Secure Certified Level 1" per un periodo non inferiore a 7 giorni (all'interno degli hotel L1 saranno consentiti gli spostamenti e l’utilizzo delle strutture, ma solo in presenza di risultato negativo del test PCR effettuato all’arrivo). I trasferimenti dall'aeroporto dovranno essere organizzati esclusivamente a cura dei rispettivi hotel “Safe & Secure L1” o delle agenzie di viaggio “Safe & Secure”. Le Autorità locali possono discrezionalmente disporre l’esenzione del test PCR all’arrivo per i minori di 12 anni. Al termine del soggiorno ed in presenza dei risultati negativi dei test PCR effettuati, il medico responsabile del “Safe & Secure L1 Hotel” scelto rilascerà il “Documento di dimissione'' per l’uscita dal regime di “BioBolla”.

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Thailandia
Destinazione aperta al turismo

A partire dal 1 maggio 2022, per entrare in Thailandia, ciascun viaggiatore proveniente dall’Italia dovrà essere in possesso di: - Autorizzazione denominata “Thailand Pass”, rilasciata dall'Ambasciata di Thailandia su richiesta - Visto, in tutti i casi in cui è richiesto. - Assicurazione sanitaria che copra tutto il mondo, o comunque la Thailandia e che copra anche le spese dovute al COVID19 e abbia un massimale non inferiore ai 10.000 USD. E’ particolarmente importante controllare che l’assicurazione sanitaria copra, fra le altre cose, tutte le spese mediche relative al contagio da COVID19, nonche’ tutte le spese ospedaliere o di isolamento nella propria abitazione o in altra struttura. Le Autorita’ thailandesi raccomandano di assicurarsi anche per i 10 giorni successivi alla data di uscita dalla Thailandia, in caso l’interessato risulti positivo in prossimita’ dell’uscita dal Paese. L’assenza o la non correttezza formale di uno solo di questi documenti comporterà il diniego di imbarco da parte del vettore aereo che è responsabile del controllo. Il regime di quarantena è abolito per tutti, alle seguenti condizioni: - I viaggiatori dovranno rispettare i requisiti generali indicati al punto precedente (“Condizioni di ingresso nel Paese”). - Gli interessati, se maggiori di 18 anni, dovranno essere vaccinati contro il Covid-19 con ciclo completo (due dosi, oppure una dose di vaccino Johnson & Johnson), da almeno 14 prima della data del viaggio. In alternativa, e’ possibile produrre certificato medico di completa guarigione e certificato di vaccinazione con una sola dose, effettuata in data successiva alla guarigione. Per i minori di età compresa tra i 12 ed i 17 anni, che viaggino non accompagnati dai genitori, e’ necessario dimostrare di essersi sottoposti ad una sola dose del vaccino; tutti i minori di 18 anni dovranno essere registrati assieme al genitore che li accompagna. Dal 1 giugno 2022, i viaggiatori non vaccinati o che non abbiano completato il ciclo vaccinale potranno fare ingresso in Thailandia esibendo prova di Test ATK/RT/PCR, effettuato nelle 72 ore antecedenti. In assenza del predetto test, l’ingresso nel Paese è consentito- senza obbligo di quarantena- sottoponendosi ad un test in aeroporto. Sono tornati possibili gli ingressi via terra, a condizione che le condizioni di cui sopra siano rispettate e solo tramite i seguenti posti di confine: Nong Khai, Udon Thani, Songkhla e Satun. Transiti aeroportuali: sono permessi solo presso gli aeroporti “Suvarnabhumi” (BKK) e “Don Mueang” (DMK) di Bangkok e il “Phuket International Airport”, alle seguenti condizioni: - certificato attestante il completamento del ciclo vaccinale contro il COVID19 (due dosi, oppure una dose di vaccino Johnson & Johnson). - Assicurazione sanitaria che copra tutto il mondo, o comunque la Thailandia. Tale assicurazione deve avere un massimale non inferiore ai 20.000 USD e coprire le spese legate al COVID19. L’assenza o la non correttezza formale di uno solo di questi documenti comporta il diniego di imbarco da parte del vettore aereo che è responsabile del controllo. E’ sempre previsto il transito obbligato attraverso una “sealed route”, un’area di transito separata dal resto dell’aeroporto. Il transito non può durare oltre 24 ore. Per poter transitare in Thailandia e’ necessario essere in possesso di un unico biglietto/PNR, che comprenda il trasferimento automatico del bagaglio, dalla località di partenza a quella di destinazione finale; in mancanza prenotazione unica le Autorità thailandesi non consentiranno il transito. Visti d’ingresso e loro eventuale estensione: Le istanze di autorizzazione all’ingresso in Thailandia devono essere presentate all’Ambasciata thailandese competente in base al Paese in cui ci si trova. Chi è già presente in Thailandia può rinnovare il proprio visto secondo le procedure previste dalle Autorità thailandesi, per le quali si consiglia di consultare il sito web dell’Immigrazione thailandese e di contattare per tempo l’Ufficio dell’Immigrazione competente. Si ricorda che non sono necessarie e non vengono rilasciate lettere di sostegno delle Ambasciate ai fini del rinnovo del proprio visto.

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Vietnam
Destinazione aperta al turismo

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Il 15 marzo 2022 il Governo vietnamita ha rimosso le restrizioni all’ingresso nel Paese per tutte le categorie di viaggiatori, compresi i turisti. È stata quindi ripristinata l’esenzione dal visto per soggiorni brevi fino a 15 giorni per i cittadini di alcuni Paesi, tra cui l’Italia. È stata inoltre reintrodotta la possibilità di ottenere online un visto per turismo fino a 30 giorni (“e-visa”) tramite questa piattaforma. Per soggiorni più lunghi, è necessario richiedere il visto presso Ambasciate o Consolati vietnamiti. Per maggiori informazioni sulle modalità di rilascio del visto, si invitano gli interessati a contattare l’Ambasciata o il Consolato vietnamita nel proprio Paese di residenza. Per entrare in Vietnam è necessario sottoporsi ad un test PCR o a un test antigenico, con risultato negativo espresso anche in lingua inglese, rispettivamente nelle 72 ore o nelle 24 ore prima della partenza. Tale obbligo non si applica ai minori di 2 anni. È abolito l’obbligo di quarantena all’ingresso nel Paese. I viaggiatori sono comunque tenuti ad auto-monitorare la propria salute per i 10 giorni successivi all’arrivo e ad informare immediatamente le Autorità sanitarie, in caso di insorgenza di sintomi. Nell’impossibilità di effettuare il test prima della partenza, sarà comunque possibile farlo nelle 24 ore successive all’arrivo in Vietnam, con obbligo di auto-isolamento fino al risultato del test. Prima della partenza per il Vietnam, è obbligatorio scaricare sul proprio cellulare l’App “PC Covid”; occorre inoltre essere in possesso di una Assicurazione sanitaria internazionale che copra anche il caso di contagio da Covid-19.

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Uzbekistan
Destinazione aperta al turismo

A partire dal 10 giugno 2022 l'ingresso in Uzbekistan non è più soggetto a restrizioni. I viaggiatori in entrata non sono più tenuti a mostrare alcuna prova della vaccinazione o risultato negativo del test PCR o antigenico. Sono state, altresì, rimosse le restrizioni temporanee alla circolazione per via aerea e ferroviaria, nonché attraverso i posti di blocco delle automobili, introdotte per il COVID-19.

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Medio Oriente

Cipro
Destinazione aperta al turismo

Dal 1 giugno 2022 non è più richiesta la presentazione del “Safepass” (Greenpass) o di altra documentazione per far ingresso a Cipro. Nel ricordare la necessità di seguire le indicazioni di sicurezza sanitaria in vigore nel Paese e nel raccomandare l’osservanza della massima prudenza, si comunica che, dal 8 Luglio 2022 , l’uso della mascherina è obbligatorio nei luoghi al chiuso. Riguardo ai casi di diretto contatto con individui positivi al COVID19, il periodo di isolamento è di 7 giorni. Eventuali spese connesse alla modifica dei voli di rientro sono a carico degli interessati.

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Emirati Arabi Uniti
Destinazione aperta al turismo

Chiunque intenda fare ingresso negli Emirati Arabi Uniti sarà tenuto a presentare: 1. un certificato attestante il completamento del ciclo vaccinale con un vaccino approvato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità o dagli Emirati Arabi Uniti e recante un QR Code. Per ciclo completo si intende aver ricevuto due dosi dello stesso vaccino da almeno 14 giorni prima della partenza (oppure una dose del vaccino Johnson & Johnson); oppure 2. l’esito negativo di un tampone molecolare (PCR) effettuato nelle 48 ore precedenti e recante un QR Code; i minori di 16 anni (Abu Dhabi) o 12 anni (Dubai) sono esenti dall’obbligo di tampone; oppure 3. un certificato medico valido, provvisto di QR Code, attestante che nel mese antecedente l’arrivo negli EAU l’interessato è guarito dal Covid-19. In caso non ci si trovi in una delle fattispecie sopra elencate bisognerà presentare un test PCR negativo effettuato entro 48 ore dalla partenza. Dal 26 febbraio 2022 non è più prevista quarantena all’arrivo. Si ricorda che, per accedere alla maggior parte dei luoghi pubblici di Abu Dhabi, è necessario presentare il risultato negativo di un tampone molecolare effettuato da non più di 14 giorni. A partire dal 28 febbraio 2022 è stato rimosso il controllo di Polizia tra l’Emirato di Dubai e quello di Abu Dhabi: non verrà pertanto richiesta la presentazione di alcun certificato di vaccinazione o test negativo.

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Giordania
Destinazione aperta al turismo

In risposta all’emergenza sanitaria causata dal COVID-19, la Giordania ha adottato misure preventive e di monitoraggio. OBBLIGHI GENERALI E ADEMPIMENTI RICHIESTI PER L’INGRESSO NEL PAESE Per tutti gli stranieri che viaggino con mezzo aereo verso la Giordania, al fine di ricevere la carta di imbarco, è necessaria solo la registrazione sulla piattaforma (a seguito della quale si riceverà via mail un codice da mostrare al check-in) e compilare e consegnare al banco del check-in un formulario. Per gli stranieri che facciano ingresso in Giordania attraverso i punti di frontiera terrestri, occorre invece registrarsi sul portale. A partire dal 1° marzo 2022, non è più necessario sottoporsi a test molecolare PCR, né prima della partenza, né al momento dell’arrivo in aeroporto. Qualsiasi viaggiatore fornisca informazioni false o scorrette può essere soggetto a una multa fino a un massimo di 10.000 JOD. Dal 1° marzo 2022, inoltre, il periodo di isolamento in caso di positività registrata durante la permanenza nel Paese è ridotto a 5 giorni. COLLEGAMENTI AEREI E FRONTIERE TERRESTRI Per quanto riguarda la possibilità di recarsi in Israele attraverso i valichi terrestri, si raccomanda di verificare in anticipo la fattibilità del passaggio e la documentazione necessaria con le Autorità israeliane. ALTRE INFORMAZIONI UTILI Il Governo giordano continua a mantenere in essere le alcune misure per contrastare la diffusione della variante del coronavirus COVID-19. Il movimento tra i diversi Governatorati è consentito, ad eccezione delle aree identificate come focolai, rispetto alle quali possono essere imposte restrizioni. Il Ministero della Salute giordano ha attivato i seguenti numeri utili: +962 (0)65004545, +962 (0)778410186 e la linea 111 “Ask about Corona”.

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Iran
Destinazione aperta al turismo

Spostamenti: Continuano ad essere in vigore misure restrittive nei principali centri urbani del paese, tra cui Teheran, che comprendono la limitazione della circolazione notturna (dalle ore 21:00 fino alle ore 4:00) e degli spostamenti da un centro urbano all’altro.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Tutti i passeggeri in partenza dall’Aeroporto Imam Khomeini di Teheran devono essere in possesso di un certificato che attesti la negatività del passeggero al Covid-19 e che risalga a non oltre 96 ore prima del viaggio e di un certificato medico rilasciato dalle autorità sanitarie a seguito di uno screening clinico effettuato presso lo scalo aeroportuale. Il certificato di buona salute sarà valido per un giorno (quello del viaggio). Tutti i passeggeri in arrivo sul territorio iraniano dovranno essere muniti di un certificato medico in inglese rilasciato dalle competenti autorità sanitarie del paese di partenza, che attesti la negatività del passeggero al Covid-19 e che risalga a non oltre 96 ore prima del viaggio. All’arrivo all’aeroporto IKA i passeggeri verranno altresì sottoposti a misurazione della temperatura corporea. All’atto della partenza, i passeggeri dovranno sottoscrivere un modulo di autocertificazione.

Misure di contenimento: In relazione all’evoluzione dell’emergenza sanitaria COVID-19 e in considerazione degli elevati numeri di contagio registrati negli ultimi due mesi, le autorità locali hanno prorogato, fino a data da destinarsi, le misure restrittive introdotte presso i centri urbani del Paese lo scorso 21 novembre 2020. Le citate restrizioni saranno messe in atto in base alle disposizioni emanate dal Comando Nazionale per la Gestione del Corona Virus, e terranno conto della gravità del quadro epidemiologico presso ogni città del Paese, definita in via incrementale con i colori “giallo”, “arancione” o “rosso”. La fornitura dei servizi essenziali urbani, come quelli idrici, elettrici, del gas, dei servizi sanitari, nonché l’approvvigionamento della merce di prima necessità, gli affari bancari, il servizio postale, le comunicazioni, il trasporto pubblico, continueranno a funzionare senza interruzione.

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Israele
Destinazione aperta al turismo

Fino al 20 maggio 2022, l'ingresso in Israele per turismo è consentito a condizione che i viaggiatori: 1) effettuino un test antigenico non oltre le 24 ore antecedenti la partenza o un test molecolare/PCR non oltre le 72 ore antecedenti la partenza, con esito negativo (il relativo certificato dovrà riportare il numero del passaporto del viaggiatore); 2) siano in possesso di una copertura assicurativa che copra anche i costi legati al Covid-19; 3) restino in quarantena fino alla ricezione dell’esito del test molecolare/PCR che dovrà essere effettuato all'arrivo in aeroporto o comunque non oltre le 24 ore dall’ingresso nel Paese; 4) completino l’Entry Statement Form nelle 48 ore che precedono la partenza. I cittadini israeliani, i residenti permanenti e temporanei e titolari di passaporto diplomatico o di servizio accreditati in Israele sono esentati dall'obbligo di effettuare un test molecolare/PCR prima della partenza per Israele, ma dovranno comunque effettuare il test previsto all'arrivo all'aeroporto di Tel Aviv. A decorrere dal 21 maggio 2022 (ovvero dalla mezzanotte tra venerdì 20 maggio e sabato 21 maggio), non sarà più necessario effettuare alcun test Covid, né quarantena all’arrivo. Resterà comunque obbligatorio compilare l'apposito “Entry Statement Form” (v. punto 4) , nelle 48 ore che precedono la partenza, e l'utilizzo della mascherina a bordo. Si raccomanda infine a tutti i connazionali di dotarsi di un’assicurazione sanitaria che copra anche i costi connessi al Covid-19.

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Oman
Destinazione aperta al turismo

L’ingresso in Oman è consentito agli stranieri residenti e ai turisti provenienti da qualsiasi Paese. I cittadini italiani sono esenti dall’obbligo di visto per soggiorni fino a 14 giorni, non rinnovabili. Sul portale della “Royal Oman Police” è possibile richiedere un visto per soggiorni fino a 30 giorni, rinnovabili una sola volta (Tipo 26B). Sono state eliminate le restrizioni all’ingresso previste dalla normativa Covid-19: all’interno del Paese non è nemmeno più obbligatorio l’uso della mascherina e l’accesso ai luoghi pubblici è consentito senza alcuna limitazione. Sono regolarmente aperti i confini terrestri. In considerazione del permanere di alcuni limitati casi di contagio, si suggerisce, comunque, di continuare a prestare le dovute cautele e di attenersi alle ordinarie norme igieniche. Sebbene non sia più obbligatoria, si consiglia di dotarsi di una assicurazione sanitaria di durata superiore a quella prevista del viaggio, che includa la copertura delle spese per eventuali quarantene e ricoveri da Covid-19.

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Turchia
Destinazione aperta al turismo

1) Ai viaggiatori di età superiore ai 12 anni in ingresso in Turchia attraverso tutti i punti di frontiera e in provenienza da tutti i Paesi (inclusa l’Italia), non verrà richiesto l’esito negativo del test PCR e non verranno applicate misure di quarantena a condizione che venga presentato un documento rilasciato dalle autorità competenti del proprio Paese attestante che l’interessato è stato vaccinato almeno 14 giorni prima dell’ingresso nel Paese (con la seconda dose di vaccino a 2 dosi o con l'unica dose di Johnson&Johnson) e/o ha già contratto ed è guarito dal Covid negli ultimi 6 mesi. Coloro che non presenteranno un certificato vaccinale o la certificazione attestante di avere superato il Covid, dovranno presentare il risultato negativo del test PCR effettuato nelle 72 ore precedenti all’arrivo o di un test antigenico rapido effettuato non oltre le 48 ore precedenti l’ingresso nel Paese. 2) Coloro che entrano in Turchia possono essere sottoposti al test PCR a campione nei punti di arrivo. Le persone risultate positive ed i loro stretti contatti dovranno osservare una quarantena di 14 giorni presso gli indirizzi da loro indicati. La quarantena potrà essere interrotta qualora il risultato del test PCR effettuato il decimo giorno risulti negativo. 3) Tali misure non si applicano: al personale aereo e navale, all’equipaggio delle navi e agli autisti dei Tir, considerati come personale essenziale, i quali saranno esenti dal test SARS-CoV-2 PCR e dalla quarantena. 4) Ai passeggeri in transito saranno applicate le regole previste dal Paese di destinazione finale.

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Oceania

Australia
Destinazione aperta al turismo

A partire dal febbraio 2022, l'Australia ha aperto i suoi confini, consentendo l'ingresso e l'uscita dal Paese a cittadini e turisti, inclusi coloro che non abbiano completato il ciclo vaccinale. Il numero di casi Covid, riscontrati su base giornaliera nel Paese, resta tuttavia particolarmente elevato. Anche per tale motivo, si invita a monitorare costantemente le informazioni sui siti istituzionali australiani dedicate ai viaggiatori, nonché a controllare attentamente sui siti Internet delle Compagnie Aeree il regolamento da osservare per poter viaggiare, prima dell’acquisto del biglietto. Dal 6 luglio 2022 i viaggiatori non devono più compilare la Digital Passenger Declaration. Si rammenta che le Autorità statali possono ancora decidere di introdurre, con scarso o nessun preavviso, dei lockdown a livello locale, anche di breve durata, ovvero di chiudere i confini con gli altri Stati della Federazione, sulla base della situazione epidemiologica. Si consiglia, inoltre, di consultare le disposizioni dei singoli Stati/Territori in materia di tamponi a cui è obbligatorio sottoporsi, una volta effettuato l'ingresso nel Paese.

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Quali tutele garantiamo ai nostri viaggiatori?

Assicurazione Viaggio:

Ogni nostro pacchetto viaggio include la nostra Assicurazione medico/bagaglio (Assicurazione Filo Diretto Travel), che garantisce copertura sanitaria. Inoltre, per far fronte alla situazione attuale ti regaliamo inclusa nel pacchetto viaggio anche l’Assicurazione viaggio Covid-19 (Assicurazione Multirischio VacanzExtra) per una completa tutela in caso di contrazione del virus in viaggio. Quest’ultima prevede: eventuali spese di quarantena e modifiche di viaggio a essa legate, eventuale indennità forfettaria giornaliera in caso di ricovero, una indennità da convalescenza fissa e predeterminata in caso di ricovero in terapia intensiva. Per saperne di più, consulta l’informativa medico/bagaglio e Covid-19 disponibile anche alla voce “Include” nella pagina del tour di tuo interesse. Riceverai maggiori dettagli in merito una volta ricevuta la conferma di prenotazione. Con noi puoi viaggiare senza preoccupazioni!

Assicurazione annullamento:

Ogni nostro pacchetto viaggio include la possibilità di acquistare l’assicurazione annullamento che garantisce il rimborso nel caso in cui il viaggiatore sia impossibilitato a partire, anche in caso di annullamento viaggio per coronavirus. Il costo dell’assicurazione equivale a solo il 5% del prezzo del viaggio. Puoi acquistarla direttamente in fase di pagamento dopo aver selezionato il tour di tuoi interesse. Ricordiamo che l'assicurazione annullamento è disponibile solo per residenti in Italia.

Cancellazione o posticipazione gratuita:

Puoi decidere di cancellare o posticipare il tuo viaggio in Italia fino a 31 giorni prima della data di partenza. Ti garantiamo il rimborso completo dell’importo entro 1 mese dalla ricezione della richiesta di cancellazione. Per inoltrare la tua richiesta, contattaci o invia una e-mail all’indirizzo supporto@tramundi.it indicando i dettagli del tuo viaggio. Prenota senza pensieri!

In caso di un nuovo lockdown:

Nel caso in cui il tuo viaggio venga annullato per la chiusura delle frontiere, sei tutelato. Nel caso di viaggio in Italia o viaggio con destinazione estera con data di partenza a meno di 31 giorni, ti verrà riconosciuto un voucher di importo pari a quanto speso per il tuo viaggio da utilizzare per effettuare un’altra prenotazione sul nostro sito entro 18 mesi dalla sua emissione. Nel caso di viaggio in Italia, se preferisci, puoi scegliere in alternativa un rimborso in denaro: l’importo monetario ti verrà restituito sul metodo di pagamento utilizzato quanto prima.


Come abbiamo reso i nostri viaggi ancora più sicuri?

Viaggiare Sicuri Coronavirus:

Noi e tutti i nostri partner con i quali collaboriamo per garantire assistenza ai nostri viaggiatori durante l’intera durata di viaggi e spostamenti in Italia e all'estero, siamo uniti nell’impegno comune di farti viaggiare in sicurezza. Ecco alcune delle nostre misure cautelative e precauzionali che abbiamo adottato a tua tutela, in stretta osservanza delle normative disposte dalle singole Regioni/Stati:

  • Il personale che ti guiderà per l’intera durata del viaggio disporrà di adeguato materiale di sicurezza quale mascherine, guanti e gel igienizzanti. In generale, saranno previste misurazioni elettroniche della temperatura corporea, sempre in ossequio alle normative vigenti, previo l’accesso a siti e trasporti.
  • Le visite a siti museali/archeologici si svolgeranno secondo le norme di sicurezza stabilite; inoltre, molti partner locali si stanno attrezzando con sistemi di audioguida per assecondare la social distancing.
  • Le camere a disposizione degli ospiti verranno adeguatamente sanificate previo arrivo. Le strutture ricettive hanno istituito percorsi specifici per favorire la social distancing nelle aree comuni; nelle sale ristoranti i tavoli saranno adeguatamente distanziati e i pasti saranno unicamente serviti.
  • I mezzi di trasporto comuni utilizzati prevedono riempimento limitato e disposizione a scacchiera per favorire il distanziamento. Gli stessi mezzi saranno sanificati giornalmente dalle aziende fornitrici del servizio. A bordo, il driver sarà sempre munito di mascherina.

Il nostro impegno continuo come azienda

  • Costante aggiornamento dell’evolversi della situazione monitorando fonti ufficiali quali International Air Transport Association (IATA), Viaggiare Sicuri (Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale) e i siti delle varie Ambasciate Estere in Italia.
  • Continuo dialogo con i nostri partner locali in Italia e all’estero per permettervi di viaggiare sicuri nel mondo. Prestiamo attenzione al fatto che tutti i nostri viaggi rispettino le norme di sicurezza imposte nelle diverse destinazioni e interveniamo tempestivamente qualora queste dovessero cambiare.
  • Istituzione di una Task Force interna dedicata per adattare i nostri tour alle norme di sicurezza vigenti e permetterne il regolare svolgimento, gestendo al meglio l’emergenza della pandemia.

Consigli di viaggio

I nostri viaggi sono ancora più sicuri grazie alle regole di sicurezza che abbiamo deciso di adottare e al contributo dei nostri viaggiatori.

Ecco alcuni consigli e precauzioni per chi viaggia:

  • Porta sempre con te mascherina, guanti e gel igienizzante.
  • Preferisci i pagamenti con carta o altri formati elettronici, evitando così lo scambio di banconote.
  • Scegli l’opzione camera singola. La quasi totalità dei nostri tour permette l’opzione camera singola con supplemento per garantire ai viaggiatori non accompagnati maggiore sicurezza e tranquillità. Nel caso in cui tu non parta in coppia e non voglia scegliere questa alternativa, potrai condividere una camera doppia con un altro viaggiatore del tuo gruppo.
  • Effettua gli spostamenti con il tuo mezzo privato. Per quanto riguarda i tour Originals, abbiamo cercato di ridurre gli spostamenti con mezzi comuni favorendo quelli in autonomia con mezzi propri, per garantire maggiore sicurezza e libertà ai nostri viaggiatori. Nel caso di spostamenti con mezzi comuni privati, questi verranno sanificati previo utilizzo e sarà garantita la distanza di sicurezza imposta.

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