Cerca
Destinazioni
About us
Dove puoi viaggiare

Viaggiare sicuri ai tempi del coronavirus

Con noi puoi viaggiare in sicurezza

Ultimo aggiornamento: 9 aprile

Viaggia senza pensieri

Viaggiare in sicurezza è possibile grazie alle coperture che garantiamo ai nostri viaggiatori. Possibilità di annullamento, assistenza sanitaria, opzioni di rimborso e agevolazioni di prezzo per tamponi pre-partenza.

Assicurazione annullamento inclusa

Tampone ad un prezzo agevolato

Assicurazione Covid-19 inclusa

Opzioni di rimborso

Dove posso viaggiare?

Ci impegniamo a mantenere i nostri viaggiatori costantemente informati su dove possono viaggiare sicuri. Ogni giorno pubblichiamo aggiornamenti e informazioni sull'emergenza Covid-19 per viaggiare sicuri, in Italia e nel mondo. Scopri le nostre prossime partenze in destinazioni dove è possibile viaggiare in sicurezza senza limitazioni negli spostamenti.

scopri dove puoi viaggiare

Italia

Destinazioni aperte al turismo - Restrizioni di viaggio previste

Il decreto-legge 14 gennaio 2021, n. 2, e il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri (DPCM) del 14 gennaio 2021 hanno disposto l’applicazione di misure restrittive per il contenimento del contagio da COVID-19. Le misure previste, in linea generale, per ciascuna fascia di rischio, sono contenute in questa pagina del sito governativo.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Italia.

Qui, inoltre, informazioni ed approfondimenti sul nuovo Coronavirus.

Estero

Destinazioni aperte al turismo - Restrizioni di viaggio previste

ATTENZIONE: Dal 31 marzo al 30 aprile 2021, è in vigore l’Ordinanza 30 marzo 2021 del Ministro della Salute. Tale Ordinanza prevede misure restrittive aggiuntive per tutti coloro che hanno soggiornato o transitato, nei 14 (quattordici) giorni antecedenti all'ingresso in Italia, in uno o più Stati e territori di cui all'elenco C. É previsto che tutti coloro che hanno soggiornato o transitato, nei 14 (quattordici) giorni antecedenti all'ingresso in Italia, in uno o più Stati e territori di cui all'elenco C, indipendentemente dall’esito del test molecolare o antigenico già richiesto per l’ingresso in Italia, devono sottoporsi anche a un periodo di 5 (cinque) giorni di quarantena presso l'abitazione o la dimora, previa comunicazione del proprio ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell'azienda sanitaria competente per territorio. È obbligatorio, inoltre, effettuare un ulteriore test molecolare o antigenico al termine dei cinque giorni di quarantena. Si applicano le eccezioni già previste dall’art. 51 comma 7 del DPCM 2 marzo 2021.

Considerato l’aggravarsi della situazione epidemiologica in Europa, la Farnesina raccomanda a tutti i connazionali di evitare viaggi all’estero se non per ragioni strettamente necessarie. Il DPCM 14 gennaio 2021 disciplina gli spostamenti da/per l’estero fino al 6 aprile 2021. Per i dettagli, si raccomanda vivamente l’attenta lettura dell’Approfondimento disponibile qui.

Nel caso di viaggi all'estero che richiedono il tampone molecolare (PCR), ricordiamo che quest'ultimo viene accettato solo se certificato in inglese.

Qui, inoltre, informazioni ed approfondimenti sul nuovo Coronavirus.

Europa

Albania
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Il DPCM 14 gennaio 2021 che disciplina gli spostamenti da/per l'estero fino al 5 marzo 2021, non consente spostamenti per turismo verso i Paesi dell’elenco E (l’Albania è inclusa).

Scopri le nostre proposte di viaggio in Albania.

Austria
Destinazione aperta al turismo - Richiesto test PCR e altri

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: A partire dal 19 dicembre 2020, e fino al 31 maggio 2021, l’ingresso in Austria è sottoposto alle seguenti regole. 1) Per i cittadini UE-SEE, svizzeri e loro familiari e per i residenti o stabilmente domiciliati in Paesi UE-SEE, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco, San Marino e Vaticano: L’ingresso è libero (senza necessità di quarantena o di produrre un test Covid negativo) in provenienza dai seguenti Paesi: Australia, Islanda, Nuova Zelanda, Singapore, Sud Corea e Vaticano. Ciò a condizione che non si sia stati in nessun Paese diverso da quelli sopra elencati nei dieci giorni precedenti l’ingresso in territorio austriaco. In provenienza da tutti gli altri Paesi, inclusi i restanti Paesi UE-SEE e l’Italia, a seguito dell’ingresso in Austria è necessario sottoporsi ad autoisolamento fiduciario di dieci giorni. La quarantena può essere svolta presso l’abitazione di parenti (a condizione che venga rispettato l’isolamento dalle altre persone). La quarantena può essere interrotta: - allo scopo di lasciare l’Austria, garantendo condizioni di sicurezza che evitino il propagarsi del contagio; - a seguito di esito negativo di un test Covid molecolare o antigenico. Il test può essere effettuato a tale scopo non prima del quinto giorno successivo all’ingresso in Austria. Nei casi in cui è prevista la quarantena, a decorrere dal 10 febbraio 2021 è fatto anche obbligo, in aggiunta, di esibire un test Covid con esito negativo al momento dell’ingresso in Austria (o comunque non oltre le 24 ore successive all’ingresso). Se già in possesso di test al momento dell’ingresso, esso deve essere stato effettuato non prima delle 72 ore precedenti l’ingresso in Austria se si tratta di un test molecolare, non prima delle 48 ore precedenti l’ingresso in Austria se si tratta di un test antigenico. Dal 15 gennaio 2021, per tutti coloro che entrano in Austria (salvo alcune limitate eccezioni, tra cui il transito), è obbligatorio effettuare, prima dell’ingresso nel Paese, una registrazione on-line, attraverso la quale vengono comunicati i propri dati personali e le informazioni sul viaggio e sulla quarantena. A decorrere dal 10 febbraio 2021, tale obbligo sussiste anche per i pendolari Per essi, la registrazione è valida 28 giorni (dal 1° aprile 2021, precedentemente una settimana) nella misura in cui le indicazioni in essa contenute (ad esempio il luogo di lavoro) non cambino. La conferma della registrazione on-line viene generata automaticamente dal sistema e deve essere presentata su richiesta delle autorità in caso di controlli. La registrazione online va effettuata a questo link.

Misure di contenimento: Dall’8 febbraio 2021 sono state adottate nuove misure di contenimento, tra le quali un coprifuoco a livello nazionale dalle 20.00 alle 06.00 e varie misure che limitano gli spostamenti a livello locale. Specifiche misure di lockdown, con chiusura di attività commerciali non essenziali e ristoranti e divieti di assembramento, valgono attualmente per le Regioni del Burgenland e della Bassa Austria e per la capitale Vienna dal 1° al 18 aprile 2021. In altre zone del Paese vigono limitazioni agli spostamenti in uscita da singoli comuni, distretti o regioni (il Tirolo, in uscita dal quale, fatta eccezione per il Tirolo orientale, è richiesto fino al 14 aprile un test Covid negativo, molecolare o antigenico, effettuato nelle 24 ore precedenti).

Croazia
Destinazione aperta al turismo - Richiesto test PCR

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Le seguenti misure di contenimento disposte dalle Autorità croate, già in vigore fino al 15 marzo 2021, sono state prorogate fino al 31 marzo 2021. Le persone provenienti direttamente dai Paesi e/o Regioni dell'Unione Europea, Paesi e/o Regioni dell'area Schengen e Paesi associati all'area Schengen, che sono elencati nella “lista verde” del Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie possono liberamente entrare in Croazia. L’Italia non rientra fra questi paesi. Al valico di frontiera queste persone devono dimostrare di non aver soggiornato nelle aree di transito. Le persone provenienti direttamente da tutti gli altri Paesi e/o Regioni dell'Unione Europea (tra cui l’Italia), Paesi e/o Regioni dell’area Schengen e Paesi associati all'area Schengen, non compresi nel punto 1, possono entrare in Croazia presentando l’esito negativo al tampone per SARS CoV-2 effettuato tramite il metodo PCR nelle ultime 48 ore oppure effettuando il tampone all'arrivo in Croazia e sottoponendosi all’autoisolamento prima di ricevere l’esito negativo. Nel caso in cui non sia possibile effettuare il tampone, il periodo previsto per autoisolamento è di 10 giorni. I cittadini dei Paesi dell'Unione europea, Paesi dell’area Schengen e Paesi associati all’area Schengen e i membri delle loro famiglie, nonché i cittadini dei Paesi terzi ivi residenti a lungo termine, se provengono dai Paesi terzi, possono entrare in Croazia presentando l’esito negativo al tampone per SARS CoV-2 effettuato tramite il metodo PCR nelle ultime 48 ore oppure effettuando il tampone all'arrivo in Croazia e sottoponendosi all'auto isolamento prima di ricevere l’esito negativo.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Croazia.

Finlandia
Destinazione chiusa al turismo

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Dal 19 settembre 2020 la Finlandia ha reintrodotto misure restrittive anche nei confronti dell’Italia. Dall’Italia sono consentiti solo ingressi per lavoro, per “motivi essenziali” e il ritorno dei residenti in Finlandia, con obbligo di autoisolamento fiduciario di 14 giorni, che potrà essere abbreviato in caso di doppio test negativo (tampone o test antigenico rapido) a distanza di almeno 72 ore. Non sono consentiti ingressi per turismo. Il Governo finlandese ha disposto, dal 25 gennaio al 18 marzo 2021, misure più restrittive, relative soprattutto ai motivi ammessi per l’ingresso nel Paese. Per informazioni dettagliate si rimanda al sito dell’Ambasciata d’Italia a Helsinki. Si ricorda che le Autorità finlandesi considerano viaggiatori provenienti dai Paesi “a rischio” anche coloro che vi transitano per mero scalo aeroportuale, oltre che sulla base di nazionalità e luogo di residenza del passeggero (maggiori informazioni qui). Per informazioni sulle modalità di ingresso per i viaggiatori stranieri in Finlandia, sia provenienti da Paesi considerati “a rischio” che da paesi considerati “sicuri”, con particolare riguardo alle possibili modalità di riduzione del periodo di isolamento fiduciario, si rimanda al sito dell’Ambasciata d’Italia ad Helsinki, nonché alla sezione sanitaria di questa scheda. Le Autorità sanitarie finlandesi hanno inoltre attivato un servizio online (Finentry), dove si possono trovare informazioni utili sull’evoluzione dell’epidemia nel Paese, sulle misure restrittive ad essa associate, oltre ad un questionario online per verificare le condizioni di ingresso nel Paese.

Contatti utili: Eventuali dubbi possono essere preventivamente chiariti consultando la Polizia di Frontiera al numero +358 (0)50 597 2255, operativo dalle 8.00 alle 18.00.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Finlandia.

Francia
Destinazione aperta al turismo - Richiesto test PCR

Spostamenti: A partire da domenica 31 gennaio, le autorità francesi sconsigliano fortemente gli ingressi da Paesi UE.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Arrivi dai Paesi UE (compresa l’Italia) con qualsiasi mezzo (aereo, treno, auto, nave, bus, ecc): a partire da domenica 31 gennaio 2021, le autorità francesi sconsigliano fortemente gli ingressi da Paesi UE. In ogni caso richiedono l'esibizione di un TEST MOLECOLARE (PCR) DA EFFETTUARE NELLE 72 ORE PRECEDENTI LA PARTENZA PER LA FRANCIA. Il test antigenico non è accettato. L'obbligo riguarda i viaggiatori, maggiori di 11 anni. Sono esentanti dal presentare il tampone: i lavoratori frontalieri, i trasportatori e i residenti nei territori confinanti entro 30 km dal proprio domicilio, sempre che lo spostamento sia di durata inferiore alle 24 ore. I test PCR non sono richiesti in caso di transito aeroportuale a condizione che non si lasci l’aeroporto e che il transito non sia superiore a 24 ore. Il test è obbligatorio anche per coloro che hanno già avuto il vaccino. Tutti coloro che entrano in Francia con qualsiasi mezzo devono compilare un’autocertificazione. Per ulteriori informazioni, e per il modello di autocertificazione, si rimanda al sito web dell’Ambasciata d’Italia a Parigi. Si informa che il controllo è ormai a tappeto, anche per chi entra in automobile, e che, se non si dispone di test PCR valido, si viene respinti. Arrivi da Paesi Extra UE: tali ingressi sono ormai vietati, fatti salvi motivi imperativi ed ingressi da Australia, Israele, Giappone, Nuova Zelanda, Singapore, Corea del Sud e Regno Unito . É in ogni caso sempre obbligatorio consegnare all’imbarco il risultato negativo di un test PCR, da effettuare nelle 72 ore precedenti la partenza per la Francia. All’arrivo, è inoltre richiesto di trascorrere un periodo di isolamento domiciliare di 7 giorni e di effettuare un nuovo test al termine dei 7 giorni. In casi eccezionali, qualora non sia possibile effettuare il test nel luogo di partenza, è previsto il rilascio di un lasciapassare consolare, a cura delle rappresentanze francesi in loco, per motivi gravi ed urgenti: giunto in territorio francese il viaggiatore dovrà sottoporsi ad un test e quindi trascorrere un periodo di quarantena obbligatoria di 7 giorni in una struttura indicata dallo Stato. Per maggiori dettagli consultare siti web del Governo francese e dell’Ambasciata d’Italia a Parigi. In caso di febbre, tosse o difficoltà respiratorie, si raccomanda di contattare il centro SAMU (Tel. 15 numero gratuito) e di non recarsi direttamente dal medico o al pronto soccorso.

Misure di contenimento: In Francia su tutto il territorio nazionale non è più in vigore il lockdown, ma un coprifuoco che, dal giorno 20 marzo 2021 compreso, ha questo orario: dalle 19.00 alle 6.00 (vedere sezione sanitaria della scheda). Inoltre, a partire dal 3 aprile 2021, in tutto il territorio della Francia continentale, sono in vigore ulteriori misure restrittive. Si tratta di divieto di spostamenti oltre il raggio di 10 km da casa e fra le regioni, salvi documentati motivi d’urgenza e di lavoro; è possibile lo spostamento entro il raggio di 10 km da casa senza limitazioni di tempo e senza obbligo di autocertificazione; i negozi e gli esercizi non di prima necessità sono chiusi. Rimangono chiusi per tre settimane anche tutti gli istituti di educazione, dall’asilo nido al liceo, con organizzazione di corsi a distanza nella settimana del 5 aprile.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Francia.

Germania
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: In ragione dell’aumento dei contagi da Covid 19 nel Paese, la Germania ha stabilito, a partire dal 2 novembre 2020, l’adozione di ulteriori misure restrittive a livello nazionale. Sempre a partire dal 2 novembre 2020, sono inoltre vietati i pernottamenti per turismo in Germania. Le autorità locali raccomandano anche di rinunciare agli spostamenti non necessari (incluse eventuali visite ai parenti).

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Dal 30 marzo 2021 chiunque entri in Germania in aereo, indipendentemente dal Paese di provenienza, deve disporre dell'esito negativo di un tamponePRIMA dell'imbarco (altrimenti viene negato l'imbarco). Il tampone può essere antigenico (rapido) o molecolare, deve essere effettuato nelle 48 ore precedenti l'ingresso in Germania e l'esito deve essere scritto in inglese, tedesco o francese. Le uniche eccezioni previste a quest'obbligo sono per l'equipaggio degli aerei e per i bambini di età inferiore a 6 anni. Esistono inoltre altri obblighi per chi abbia soggiornato nei 10 giorni precedenti l’ingresso in Germania in una delle aree considerate “a rischio”. La Germania identifica 3 tipi di aree a rischio: aree a rischio "normali", di cui fa parte l'Italia insieme a numerosi altri Paesi Europei, aree ad alta incidenza (“Hochinzidenz-Gebiete”) ed aree a rischio varianti (“Virusvarianten-Gebiete”, tra cui ad esempio il Dipartimento della Mosella in Francia, il Sud Africa ed il Brasile; Tirolo, Repubblica Ceca e Slovacchia non fanno più parte di tale gruppo dal 28 marzo 2021). La lista dei tre tipi di aree “a rischio” può essere consultata qui (il sito è in lingua tedesca, ma con possibilità di scaricare le liste attuali in lingua inglese).

Scopri le nostre proposte di viaggio in Germania.

Grecia
Destinazione aperta al turismo - Richiesto test PCR e altri

Spostamenti: Per poter circolare è necessario inviare un SMS al numero gratuito 13033 (funzionante solo per i numeri greci) o avere con sé un’autodichiarazione giustificativa (maggiori dettagli sul sito dell’Ambasciata d’Italia ad Atene). Per l’intera durata del lockdown viene limitata la possibilità di effettuare spostamenti all’interno del Paese. È possibile spostarsi tra diverse unità regionali solo in caso di emergenza (rientro presso il luogo di residenza principale, ricongiungimento familiare, motivi professionali e motivi di salute), da comprovare con documenti giustificativi ufficiali.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Tutti i viaggiatori provenienti dall'estero (quale che sia il Paese di provenienza o la cittadinanza) sono tenuti a presentare un test molecolare negativo per il Covid-19 (in inglese) effettuato nelle 72 ore precedenti all’arrivo in Grecia. Per poter accedere nel Paese rimane inoltre condizione indispensabile la compilazione – al più tardi il giorno prima dell’arrivo in Grecia - di un modulo online su questo sito non accessibile con Internet Explorer), il Passenger Locator Form (PLF), con il quale i viaggiatori devono fornire informazioni sul luogo di provenienza, sulla durata dei soggiorni precedenti in altri paesi e sull'indirizzo del proprio soggiorno in Grecia. Per tutti coloro che faranno ingresso nel Paese, è previsto, fino a data da destinarsi, l’obbligo di rispettare un periodo di autoisolamento fiduciario di sette giorni (o, in caso di permanenza per periodi inferiori, per tutto il periodo di permanenza); in aggiunta, è previsto a campione un test rapido effettuato all'arrivo in aeroporto.

Misure di contenimento: Il lockdown, introdotto su tutto il territorio nazionale dal 7 novembre 2020, è stato prorogato fino a data da destinarsi. In tutto il Paese è obbligatorio l'uso della mascherina in tutti gli spazi all’aperto e al chiuso. Per poter circolare è necessario inviare un SMS al numero gratuito 13033 (funzionante solo per i numeri greci) o avere con sé un’autodichiarazione giustificativa (maggiori dettagli sul sito dell’Ambasciata d’Italia ad Atene). A seconda dell'indice di contagio nelle singole Regioni, vengono applicate misure di prevenzione variabili: è disponibile, a cura delle Autorità elleniche, una mappa interattiva (in greco) che distingue il livello di rischio delle varie zone ed elenca le relative misure.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Grecia.

Islanda
Destinazione aperta al turismo - Richiesto test PCR

Spostamenti: Dal 15 giugno 2020 sono consentiti gli spostamenti da e per i paesi UE/SEE e Andorra, Monaco, San Marino e lo Stato del Vaticano (maggiori informazioni qui).

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel paese: A partire dal 19 febbraio e fino al 30 aprile 2021, salvo le eccezioni indicate nel paragrafo successivo, tutti i viaggiatori in arrivo dai paesi UE/EFTA e Andorra, Monaco, San Marino e lo Stato del Vaticano devono presentare una certificazione (in lingua islandese, danese, norvegese, svedese o inglese) di essersi sottoposti, nelle 72 ore antecedenti all’ingresso, ad un test molecolare PCR con risultato negativo. Inoltre i viaggiatori, turisti e residenti, in arrivo da aree a rischio, indipendentemente dalla durata del soggiorno o dallo scopo della visita, devono sottoporsi ad una procedura di doppio screening, che comprende due tamponi ed una quarantena di 5-6 giorni nell'intervallo tra i due tamponi. Il primo tampone viene effettuato nel momento dell'ingresso in Islanda. Coloro che risultano positivi devono auto-isolarsi ed osservare la quarantena di 14 giorni. Anche i minori nati nel corso e dopo il 2005 possono essere sottoposti alle misure di prevenzione (tampone all'arrivo e quarantena). Dal 1 aprile 2021, tutti i viaggiatori che arrivano da paesi ad alto rischio (oltre 500/100k) devono soggiornare in un covid hotel. Sono esenti dalle misure di controllo previste per l'ingresso nel paese (certificazione di tampone prima dell'ingresso, procedura di doppio screening e quarantena) tutti i viaggiatori, anche provenienti da paesi fuori dell'area Schengen, che a)abbiano completato la vaccinazione anti covid-19, effettuata con uno dei vaccini approvati dall'Agenzia Europea dei Medicinali (EMA), e siano in possesso di un valido certificato di vaccinazione (maggiori informazioni qui). Sono accettati anche i certificati emessi dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (the International Certificate of Vaccination or the Carte Jaune/Yellow Card). Il certificato di vaccinazione deve essere in lingua islandese, danese, norvegese, svedese, inglese o francese o tradotto in una di queste lingue b) siano in possesso di certificazione medica che attesti la presenza di anticorpi al SARS-CoV-2 (test PCR o test sierologico) dopo aver contratto il covid-19. Il certificato deve essere in lingua islandese, danese, norvegese, svedese o inglese. Prima della partenza per l'Islanda, è necessario compilare ed inviare, nelle 72 ore antecedenti all'arrivo, un'autocertificazione. Viene inoltre raccomandato di scaricare l'app. di tracciamento Rakning C-19. Si raccomanda vivamente a tutti i viaggiatori di consultare e leggere attentamente, prima della partenza per l'Islanda, le informazioni fornite nei siti dell'Ambasciata d'Italia e del Governo islandese.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Islanda.

Malta
Destinazione aperta al turismo - Richiesto test PCR

Spostamenti: L'aeroporto internazionale di Malta è aperto ai voli commerciali. É stato elaborato un elenco di destinazioni che viene aggiornato settimanalmente.

Certificazioni necessarie per l’ingresso al paese: Da lunedì 29 marzo 2021, qualsiasi viaggiatore in arrivo a Malta da qualsiasi paese elencato nelle zone ambra e verde, compresa tutta l'Italia, è tenuto a presentare un test PCR COVID-19 negativo eseguito non più di 72 ore antecedenti l'ingresso a Malta. Le persone che non riescono a produrre questo test possono essere sottoposte a test all'arrivo e possono essere soggette a quarantena. Tutti gli aggiornamenti sono consultabili a questo sito. All’arrivo a Malta, i viaggiatori sono soggetti a screening termici per misurare la temperatura. Le persone in arrivo saranno invitate a compilare un documento con il quale dichiareranno i loro spostamenti nei 30 giorni precedenti. In particolare, verrà chiesta ai passeggeri la conferma di non essersi recati in nessuna nazione al di fuori di quelle elencate. Anche per questo sono assolutamente sconsigliati gli scali aerei a Malta volti a raggiungere altre località incluse quelle italiane. Le Autorità maltesi raccomandano, in caso di esposizione a possibili contagi e in caso di presenza di sintomi di COVID-19, di NON recarsi in ospedale o presso il proprio medico o altre strutture sanitarie, ma di restare nel proprio domicilio e di contattare il numero unico di emergenza +356 111.

Le nostre proposte di viaggio a Malta.

Paesi Bassi
Destinazione aperta al turismo - Richiesto test PCR e altri

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Tutti i viaggiatori in ingresso di età superiore ai 13 anni e provenienti per via aerea o marittima da paesi ad alto rischio devono essere in grado di provare la loro negatività al COVID-19 attraverso: la presentazione del risultato negativo di un test PCR COVID-19 effettuato non più di 24 ore precedenti l’ingresso nel Paese; oppure la presentazione del risultato negativo di un test PCR COVID-19 effettuato non più di 72 ore precedenti l’ingresso nel Paese che dovrà essere accompagnato da un ulteriore test antigenico effettuato non più di 24 ore precedenti l’entrata nei Paesi Bassi. Queste misure si applicano anche alle persone che viaggiano verso le zone caraibiche dei Paesi Bassi. Per maggiori informazioni in merito agli ingressi nel Paese e le categorie di persone esenti dalle suddette misure si rimanda al sito del Governo dei Paesi Bassi Quarantena: Inoltre, i viaggiatori devono effettuare 10 giorni di isolamento all'arrivo nei Paesi Bassi. Dopo cinque giorni possono effettuare un test PCR. Se il risultato di questo test PCR è negativo, possono terminare la quarantena.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Olanda.

Portogallo
Destinazione aperta al turismo - Richiesto test PCR e altri

Spostamenti: Con decreto governativo, a partire dal 29 marzo 2021, è stata disposta da parte delle Autorità portoghesi una stretta sugli spostamenti aerei da e per il Portogallo con l’obiettivo di limitare i viaggi per turismo. Il Decreto estende fino al 15 aprile 2021 la vigente sospensione dei collegamenti aerei con Brasile e Regno Unito.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Il decreto introduce a far data dal 1° aprile l’obbligo di quarantena per i passeggeri provenienti dal Sudafrica e da Paesi europei che abbiano registrato negli ultimi 14 giorni una media nel tasso di rapporto tra contagi e popolazione superiore a 500 per 100.000 abitanti. Per i passeggeri provenienti da tali Paesi, riportati in una tabella allegata al decreto e in cui, oltre a vari Paesi UE, figura anche l’Italia, è quindi ora previsto, oltre all’obbligo di test molecolare effettuato entro le 72 ore prima dell’imbarco, anche quello di osservare una quarantena di 14 giorni (inclusi nella lista anche Bulgaria, Cipro, Estonia, Francia, Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Slovenia, Svezia, Ungheria). I passeggeri che all’arrivo in Portogallo non saranno in grado di presentare certificato di test negativo, dovranno realizzare il test in aeroporto, a proprie spese, e dovranno attendere il risultato del tampone sempre all’interno dell’aeroporto.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Portogallo.

Azzorre e Madeira
Destinazione aperta al turismo - Richiesto test PCR e altri

Certificazione necessarie per l’ingresso nel paese: I passeggeri che volano verso l'arcipelago delle Azzorre saranno soggetti a una delle seguenti opzioni: presentare la prova di realizzazione del test al COVID-19 effettuata 72 ore prima della partenza del volo; eseguire il test all'arrivo e rimanere in isolamento preventivo fino a quando non si ottiene il risultato; ritorno alla destinazione di origine o spostamento verso qualsiasi destinazione al di fuori della regione, seguendo fino al momento del volo, l’isolamento preventivo in un hotel preposto a tal fine. Se la durata del soggiorno è di 7 o più giorni, il sesto giorno successivo alla data del primo test di Covid-19, il passeggero deve contattare l'autorità sanitaria del comune in cui si trova, per effettuare un nuovo test. I passeggeri provenienti da zone considerate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come zone di trasmissione comunitaria attiva o con catene di trasmissione attive del virus SARS-CoV-2, sono obbligati a presentare, prima dell’imbarco, un documento emesso da un laboratorio, nazionale o internazionale, che attesti la realizzazione di un test RT-CPR con risultato negativo, realizzato nelle 72 ore antecedenti alla partenza, con destinazione finale Azzorre. I passeggeri sui voli per l'arcipelago di Madeira dovranno presentare un test COVID-19 con un risultato negativo effettuato nelle 72 ore precedenti all’imbarco o, in alternativa, potranno effettuarlo all'arrivo. Maggiori informazioni qui e qui.

Scopri le nostre proposte di viaggio nella Azzorre.

Repubblica Ceca
Destinazione chiusa al turismo

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: É vietato l’ingresso degli stranieri in Repubblica Ceca, ad eccezione dei viaggi indispensabili, motivati da: rientro presso la propria residenza esigenze lavorative studio salute visite necessarie alla famiglia. É vietato l’ingresso per turismo, attività ricreative, visite agli amici, ecc. L’ingresso di chi arriva dall’Italia, per le motivazioni previste, è sottoposto alla seguente procedura: PRIMA DELL'INGRESSO: effettuare un tampone PCR nelle 72 ore prima della partenza (non è più ammesso il tampone antigenico). Soltanto per chi è in possesso di un permesso di residenza temporaneo e per chi ha un familiare ceco è ammesso il test antigenico effettuato nelle 24 ore prima della partenza; notificare l'ingresso alle Autorità sanitarie ceche compilando questo modulo online e, se richiesto ai controlli di frontiera, mostrare la conferma dell’avvenuta compilazione elettronica. DOPO L’ARRIVO: Rimanere in auto-isolamento per 5 giorni. Effettuare un tampone PCR soltanto al quinto giorno di auto-isolamento. Non è consentita l’interruzione dell’auto-isolamento per recarsi al lavoro. Non è prevista l’interruzione dell’auto-isolamento per eseguire trattamenti sanitari. L’auto-isolamento si conclude soltanto con il risultato negativo del tampone PCR effettuato in Repubblica Ceca. Obbligo di indossare una mascherina FFP2, KN95 o N95 per 14 giorni dopo l’arrivo quando si è fuori dalla propria abitazione. Lavoratori e studenti devono informare, rispettivamente, il datore di lavoro e la scuola dei loro viaggi in paesi a rischio Covid e devono sottoporre il risultato negativo del secondo test PCR, rispettivamente, al datore di lavoro e all’università, prima di potersi recare sul luogo di lavoro o a lezione. Anche le persone già vaccinate devono rispettare la procedura prevista.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Repubblica Ceca.

Russia
Destinazione chiusa al turismo

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Resta in vigore a tempo indeterminato il divieto di ingresso degli stranieri nel territorio della Federazione Russa, salvo che per coloro i quali rientrino nelle categorie di eccezioni previste dal Governo russo (dettagliate qui). Soltanto alle predette categorie di persone verrà consentito l’accesso nel Paese. Se non si rientra nelle eccezioni al divieto di ingresso, è ancora previsto il respingimento in frontiera russa o il mancato imbarco dalle aerolinee negli scali di partenza o intermedi di connazionali muniti del solo visto.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Russia.

Slovenia
Destinazione aperta al turismo - Richiesto test PCR

Spostamenti: Dal 15 febbraio 2021 sono consentiti gli spostamenti tra i Comuni della Slovenia, tuttora vietati con alcune eccezioni, tra le quali trasportatori e persone in transito verso altri Paesi e verso l’aeroporto di Lubiana, o in rientro presso il proprio domicilio in Slovenia. Le eccezioni sono elencate nel sito web dell’Ambasciata nelle FAQ (n. 5 e 6, auto-dichiarazione slovena).

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: La Slovenia ha adottato un sistema di classificazione dei paesi inserendo nella lista rossa i Paesi, tra cui l’Italia, considerati ad alto rischio di contagio. Maggiori dettagli a questo link. Chi proviene da una regione in Lista Rossa deve fare una quarantena di 10 giorni all'ingresso in Slovenia oppure: a. presentare referto negativo di test molecolare PCR fatto in uno dei laboratori riconosciuti dal Governo Sloveno (tutti quelli in Italia sono riconosciuti) entro le 48 ore precedenti l’ingresso in Slovenia (il referto negativo di test rapido non è più accettato dal 26/03/2021), oppure b. presentare un certificato relativo alla positività al test PCR SARS-CoV-2 rilasciato almeno 21 giorni prima ma non più di sei mesi prima, o un certificato medico che attesti che la persona è guarita dal COVID-19 e che dall’inizio dei sintomi non sono trascorsi più di sei mesi; oppure c. presentare un certificato di vaccinazione contro il COVID-19 che dimostri che sono passati almeno 7 giorni dalla seconda dose del vaccino Biontech/Pfizer o almeno 14 giorni dalla seconda dose del vaccino Moderna ovvero almeno 21 giorni dalla prima dose del vaccino AstraZeneca. Sono ammessi soltanto certificati di test e vaccinazione rilasciati in Paesi UE e area Schengen. I residenti in Slovenia (a prescindere dalla nazionalità) possono viaggiare verso Paesi o Dipartimenti amministrativi presenti nella lista rossa della Slovenia soltanto se sono muniti dei certificati indicati sopra al punto b o c, ovvero se rientrano nelle eccezioni previste. Dovranno esibire la certificazione sia in uscita dalla Slovenia che al rientro.

Misure di contenimento: Dall’ 1 al 12 aprile 2021 sarà in vigore un nuovo “lockdown”: I trasporti pubblici interni (treni e autobus) tornano al regime di giorni festivi; Sono vietati gli assembramenti. È inoltre in vigore il divieto di circolazione delle persone dalle ore 22.00 alle 5.00. Sono consentiti gli spostamenti solo all'interno della regione di residenza; trasportatori e persone in transito verso altri Paesi e verso l’aeroporto di Lubiana, o in rientro presso il proprio domicilio in Slovenia. Le eccezioni sono elencate nel sito web dell’Ambasciata nelle FAQ (n. 5 e 6, auto-dichiarazione slovena).

Scopri le nostre proposte di viaggio in Slovenia.

Spagna
Destinazione aperta al turismo - Richiesto test PCR

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Vige l’obbligo di presentare un test molecolare PCR negativo effettuato nelle 72 ore antecedenti l’ingresso - per via aerea o marittima - nel Paese: la prescrizione riguarda i passeggeri provenienti da tutti i Paesi UE e tutti i Paesi extra UE tranne Australia, Nuova Zelanda, Ruanda, Singapore, Corea del Sud, Tailandia, Cina, Hong Kong e Macao. Per l’Italia, l’obbligo riguarda i passeggeri provenienti da qualunque Regione. Non sono ammessi i test rapidi. Dal 30 marzo 2021 l’obbligo di test vige anche per chi arriva dalla Francia per via terrestre, tranne per i minori di sei anni, autotrasportatori, lavoratori frontalieri, residenti delle zone di confine in un raggio di 30 km . Prima dell'arrivo in Spagna per via aerea o marittima è necessario anche compilare un “formulario di salute pubblica”, attraverso questo sito internet o la app Spain Travel Health-SPTH, ottenendo un codice QR da presentare (su dispositivo mobile o stampato) al proprio arrivo in Spagna. Per i passeggeri che utilizzano la via marittima, attualmente il formulario può essere presentato solo in formato cartaceo, disponibile a questa pagina del Ministero della Salute.

Misure di contenimento: Dal 25 ottobre 2020 al 9 maggio 2021 è in vigore in Spagna un nuovo “stato d’allarme”, in virtù del quale le Comunità Autonome (Regioni) possono adottare misure restrittive della mobilità in entrata e uscita dalle Regioni e da specifici Comuni o quartieri. Alla luce di ciò, sono in vigore molteplici lockdown localizzati e restrizioni della mobilità nelle ore notturne. Per il periodo pasquale (in particolare dal 26 marzo al 9 aprile), è vietato muoversi da una Regione all’altra se non per motivi giustificati. Tale misura non si applica alle Isole Baleari e alle Isole Canarie, dove però è stato disposto l’obbligo di test molecolare anche per muoversi tra le Isole, ad eccezione degli spostamenti effettuati per giustificati motivi.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Spagna.

Svizzera
Destinazione aperta al turismo - Richiesto test PCR e altri

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Si consiglia, prima di mettersi in viaggio, di consultare il sito ufficiale dell’Ufficio Federale della Sanità Pubblica Svizzera. A partire dall’8 febbraio 2021 sono in vigore nuove regole per l’ingresso in Svizzera. Coloro che provengono dalle regioni ad alto rischio, come identificate dalle Autorità locali, devono presentare un test PCR con esito negativo effettuato non oltre 72 ore prima dell'ingresso nel Paese e sono, comunque, sottoposti ad obbligo di quarantena. Quest'ultima ha durata di dieci giorni ma può essere terminata a partire dal settimo giorno in caso di test rapido o PCR, effettuato dall'interessato a proprie spese, con esito negativo. Dal 25 marzo 2021 sono incluse in tale elenco Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Toscana, Veneto e Umbria. L'obbligo di effettuare un test PCR scatta anche per tutti coloro che arrivano in Svizzera per via aerea, indipendentemente dalla provenienza, con controllo effettuato all'imbarco sul volo. Vige, inoltre l'obbligo di registrazione dei propri dati di contatto per tutti coloro che entrano nel Paese con mezzo di trasporto pubblico (maggiori informazioni qui).

Misure di contenimento: Per dettagliate informazioni sulle misure adottate dal Paese a livello nazionale al fine di contenere la diffusione del contagio, si raccomanda di consultare la sezione Situazione Sanitaria di questa scheda, e il sito web dell’Ambasciata d’Italia a Berna.

Le nostre proposte di viaggio in Svizzera.

Africa

Ricordiamo che, sebbene alcuni paesi possano accogliere turisti, il DPCM attuale potrebbe vietare l’ingresso di viaggiatori italiani in molti di questi paesi. Clicca qui per approfondire.

Egitto
Destinazione chiusa al turismo

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Le Autorità egiziane hanno disposto che, a partire dal 1 settembre 2020, i cittadini stranieri ed egiziani intenzionati a recarsi in Egitto dovranno dotarsi di un certificato di test PCR (tampone) negativo al COVID-19 effettuato entro le 72 ore precedenti all’orario previsto di partenza del volo. Il certificato per essere accettato deve rispondere ai seguenti requisiti: deve includere la data e l’ora del prelievo che faranno fede per il conteggio delle 72 ore; deve essere rilasciato da un laboratorio autorizzato nel Paese di provenienza e riportarne il timbro. Non deve contenere abrasioni, cancellazioni o aggiunte; deve menzionare il tipo di campione preso per l’analisi; deve indicare che la tipologia di analisi effettuata è RT – PCR; deve essere redatto in lingua inglese o araba.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Egitto.

Madagascar
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Collegamenti aerei da altre destinazioni restano al momento attivi, pur con numerose e imprevedibili cancellazioni. Il governo del Madagascar ha stabilito la chiusura di porti e aeroporti di Mahajanga e Nosy Be per almeno quindici giorni a cominciare dal 23 marzo 2021 per voli interni e trasporti marittimi e dal 27 marzo 2021 per i voli internazionali.

Certificazioni necessarie per l’ingresso: É tuttora vietato l’accesso ai passeggeri provenienti dall’Italia (e da Germania, Belgio, Spagna, Francia, Paesi Bassi, Polonia, Regno Unito, Russia e Ucraina). Per deroghe in presenza di casi eccezionali, si può contattare l’Ambasciata del Madagascar nel Paese di provenienza. A chiunque dovesse viaggiare verso il Madagascar è richiesto un tampone negativo al nuovo coronavirus (effettuato non oltre 72 ore prima del viaggio), e viene richiesto di sottoporsi a nuovo tampone all'arrivo con obbligo di attesa dei risultati (normalmente 48 ore) nella struttura di residenza e acquisto di una scheda SIM locale per garantire la rintracciabilità.

Le nostre proposte di viaggio in Madagascar.

Marocco
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Al fine di contenere la diffusione del COVID-19, lo stato di emergenza sanitaria adottato dal Marocco prevede la chiusura dei confini; la sospensione, fino a nuovo ordine, di tutti i collegamenti marittimi da/per il Regno e della quasi totalità dei collegamenti aerei passeggeri, tra cui quelli con l’Italia. Alla luce di quanto precede, si invitano i connazionali ed i cittadini residenti in Italia attualmente bloccati in Marocco a contattare quanto prima le compagnie aeree per verificare possibilità di rientro in Italia, attraverso scali aeroportuali in altri paesi. Per la lista dei paesi con cui il Marocco ha sospeso i collegamenti, si invita a visitare il sito ONDA. Si consiglia pertanto di evitare, in questa congiuntura, viaggi in Marocco, anche attraverso scali aeroportuali in paesi terzi.

Misure di contenimento: Si segnala, da ultimo, l’introduzione del coprifuoco notturno dalle ore 20.00 alle ore 6.00 durante il mese di Ramadan, che inizierà a metà aprile (in luogo dell’attuale che è dalle 21.00 alle 06.00).

Scopri le nostre proposte di viaggio in Marocco.

Namibia
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Nel contesto di un graduale rilassamento delle misure restrittive vigenti per contenere la diffusione del COVID-19, è consentito entrare in Namibia per ragioni lavorative, formative, di salute e per turismo.

Certificazioni necessarie per l'ingresso nel Paese: L’ingresso in Namibia è consentito a condizione di presentare un test PCR o un test antigenico negativo al SARS-COV-2 ottenuto nei 7 giorni (168 ore) prima dell’arrivo, rilasciato da un laboratorio certificato e autorizzato del paese di partenza. Per i bambini di età inferiore ai 5 anni non è richiesto nessun test. All’arrivo, chi presenta alle autorità namibiane un test PCR negativo al SARS-COV-2 risalente a oltre 7 giorni (168 ore) potrà entrare nel Paese con l’obbligo di osservare una quarantena (a proprie spese) e di effettuare un altro test PCR (a proprie spese) presso una struttura registrata con il Ministero della Salute namibiano. Se il test risulta negativo potrà uscire dalla quarantena, mentre se il test risulta positivo, dovrà restare in quarantena fino a quando il test PCR al SARS-COV-2 risulti negativo. Anche a coloro che sono già stati vaccinati sarà richiesto di presentare un test PCR negativo al SARS-COV-2 o un test antigienico negativo.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Namibia.

Sudafrica
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: I confini sudafricani sono attualmente aperti a tutti i viaggiatori internazionali.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Sono ammessi in Sud Africa - quale che sia il Paese di provenienza – i viaggiatori in possesso di un test Covid-19 di tipo “PCR” con risultato negativo e risalente a non oltre 72 ore prima del viaggio. Il test deve essere stato effettuato da un medico/laboratorio abilitato e firmato dal responsabile. I viaggiatori che non siano in grado di produrre idonea certificazione saranno sottoposti ad un periodo di quarantena a proprie spese. Chiunque presenti un test fraudolento sarà bandito dal Sud Africa per un periodo di almeno 5 anni. Per i cittadini italiani, è stata altresì reintrodotta dalle autorità sudafricane l’esenzione dall’obbligo di visto per breve soggiorno. Non sarà quindi necessario presentare domanda di visto nelle Ambasciate e Consolati sudafricani per soggiorni inferiori ai 90 giorni (Provvedimento reperibile sul sito del Ministero dell’Interno sudafricano a questo link). Viene misurata la temperatura dei passeggeri in arrivo e ne vengono esaminate le condizioni di salute; quanti presenteranno sintomi potenzialmente collegati al Covid-19 verranno sottoposti a un test. In attesa dei risultati del test, e in caso di test positivo, i viaggiatori dovranno soggiornare in strutture per la quarantena obbligatoria, sostenendone le spese. I viaggiatori sono inoltre invitati a scaricare e installare sui propri telefoni cellulari la app “Covid Alert South Africa”. È richiesto che i viaggiatori siano in possesso di un’assicurazione di viaggio.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Sudafrica.

Tanzania (Zanzibar)
Destinazione chiusa al turismo

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Per i viaggiatori in arrivo, sono previsti screening della temperatura corporea. Tutti coloro a cui verrà riscontrata una temperatura elevata verranno obbligatoriamente sottoposti a test in loco. Non è prevista la quarantena in arrivo, così come non risulta obbligatorio munirsi di certificato di negatività al Covid 19 per l’arrivo in Tanzania, fatto salvo che ciò non sia richiesto dalla linea aerea prescelta per il viaggio. Si raccomanda, pertanto, di verificare con attenzione le condizioni di volo con la compagnia aerea prima della partenza dall’Italia. I viaggiatori (tanzani e stranieri, residenti e non residenti) in partenza dal Paese - via aerea e via terra - ove richiesto dal Paese di destinazione, dovranno sottoporsi al test per il Covid 19 e munirsi di un certificato di negatività al virus.

Zanzibar: Non sono disponibili, al momento, informazioni ufficiali per Zanzibar. Si raccomanda di verificare con le autorità locali e con la compagnia aerea di riferimento, con congruo anticipo rispetto alla partenza dall’isola. In ogni caso, anche per la partenza dalla Tanzania, è raccomandabile prendere contatto, con qualche giorno di anticipo, con la compagnia aerea di riferimento, per ulteriori verifiche sulle disposizioni previste in loco, che possono variare o essere applicate in modo discontinuo.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Tanzania.

Mauritania
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: In risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19, la Mauritania ha adottato una serie di misure di contenimento, tra le quali restano in vigore: la chiusura dei confini e dello spazio aereo con la sospensione di gran parte dei collegamenti aerei con l’estero. Si ricorda ai connazionali che, ai sensi dell’ultimo DPCM, non sono consentiti viaggi per turismo in Mauritania (per i dettagli vedere Avviso “COVID-19. NORMATIVA ITALIANA di questo sito). In considerazione dell’assenza di voli diretti con l’Italia e della necessità di un transito aeroportuale in un paese terzo, si raccomanda ai connazionali di contattare la compagnia aerea di viaggio in merito alle misure sanitarie previste in tale paese terzo e all’eventualità di doversi sottoporre a test PCR anche in uscita dalla Mauritania.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Per le categorie speciali di persone a cui è consentito l'ingresso in Mauritania, vi è l’obbligo di disporre dei risultati di test PCR tassativamente effettuato nei 3 giorni precedenti l'arrivo nel Paese o, qualora non possibile, obbligo di sottoporsi a test PCR presso l'aeroporto mauritano di destinazione. Qualora il risultato del test fosse positivo, è previsto l'obbligo di sottoporsi ad isolamento fiduciario per un periodo di 14 giorni, al termine del quale si sarà sottoposti a nuovo test PCR.

Le nostre proposte di viaggio in Mauritania.

Tunisia
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Le Autorità tunisine hanno annunciato la riapertura delle frontiere a partire dal 27 giugno 2020 e hanno disposto nuove misure di contenimento del COVID-19, destinate a chi entra in Tunisia dall’estero. Vista la situazione sanitaria nel Paese e le misure adottate dalle autorità locali, si raccomanda di posticipare i viaggi non essenziali.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: A partire dall’8 marzo 2021 TUTTI I VIAGGIATORI in ingresso in Tunisia hanno l’obbligo di: 1) presentare certificato di test RT – PCR negativo COVID-19 (tampone nasofaringeo) effettuato nelle 72 ore precedenti all’imbarco. I minori di 12 anni sono esentati; 2) scaricare l’applicazione per cellulari “E7mi” o collegarsi a questo sito prima del viaggio e compilare il modulo per la sorveglianza sanitaria e l’impegno a sottoporsi a quarantena volontaria, da consegnare stampato e firmato all’ingresso in Tunisia; 3) sottoporsi ad isolamento fiduciario obbligatorio di 5 giorni in un luogo a loro scelta da indicare nella compilazione del modulo al punto 2. Per effettuare il test RT-PCR in Tunisia è disponibile questo portale attraverso cui è possibile prenotare un appuntamento. Ad oggi la Tunisia non riconosce la vaccinazione individuale come fattore di esenzione dalle misure restrittive in ingresso per i viaggiatori. Per i casi sospetti di positività al Covid-19 è previsto l’isolamento sanitario e il trasferimento in strutture ospedaliere dedicate. Per segnalazioni di casi sospetti è a disposizione il numero 190 SAMU; per informazioni 00 216 80101919. Per informazioni sul COVID in Tunisia, compresi laboratori pubblici e privati che effettuano test RT-PCR: ONMNE; Ministero della Salute + tel: 00216 7157700, (urp) 00216 1867; Institut Pasteur.

Misure di contenimento: Dal 9 al 30 aprile 2021: il coprifuoco notturno è fissato dalle ore 19.00 alle 5.00, ed è consentito lo spostamento tra i Governatorati. Sono previste ulteriori misure di contenimento a livello nazionale e sanzioni in caso di violazioni.

Le nostre proposte di viaggio in Tunisia.

Americhe

Ricordiamo che, sebbene alcuni paesi possano accogliere turisti, il DPCM attuale potrebbe vietare l’ingresso di viaggiatori italiani in molti di questi paesi. Clicca qui per approfondire.

Colombia
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: L’emergenza sanitaria in Colombia, così come la misura di isolamento selettivo, e la chiusura delle frontiere terrestri, marittime e fluviali sono al momento estese fino al 31 maggio 2021 compreso. Per quanto riguarda la Capitale, si consiglia anche di consultare questo sito e i social del Comune di Bogotà in quanto la situazione è in continua evoluzione.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Dal 7 aprile 2021 per l’ingresso in Colombia ogni viaggiatore deve: esibire il risultato negativo di un test PCR per Covid-19 effettuato nelle 96 ore precedenti al volo per tutti i passeggeri di voli internazionali, senza distinzione d’età; compilare prima della partenza il modello Check-Mig; in caso di non compilazione del modello, le compagnie aeree non consentiranno l’imbarco. Effettuare la registrazione del proprio stato di salute attraverso l’applicazione CoronApp (da scaricare nelle principali piattaforme).Alla luce del costante aumento dei contagi da COVID-19 in Colombia, le Autorità locali hanno deciso ulteriori misure restrittive a livello municipale. Si raccomanda pertanto di consultare costantemente, oltre al sito dell’Ambasciata d’Italia a Bogotà, i siti e i social del Ministero della Salute colombiano e delle diverse municipalità per aggiornamenti sulla situazione sanitaria e il sito di Migración Colombia.

Le nostre proposte di viaggio in Colombia.

Costa Rica
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: É consentito l'ingresso nel Paese ai viaggiatori provenienti dall’Unione Europea. Per l’elenco aggiornato dei paesi da cui è consentito l’ingresso clicca qui.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: É necessario compilare un modulo digitale epidemiologico PASE DE SALUD disponibile a questo indirizzo. Test RT-PCR con risultato negativo entro 72 ore prima del viaggio in Costa Rica; Assicurazione medica di viaggio - internazionale o acquistata in Costa Rica. I minori che viaggiano con la loro famiglia sono esentati. In caso di assicurazione internazionale, il turista deve richiedere al proprio assicuratore una certificazione rilasciata in inglese o spagnolo, che attesti almeno tre condizioni: Validità della polizza durante la visita in Costa Rica; Garanzia di copertura per le spese mediche in caso di malattia pandemica COVID 19 in Costa Rica, per almeno US $ 50.000 (cinquantamila dollari USA); Copertura minima di 2.000 USD per le spese di soggiorno prolungate dovute a una malattia pandemica.

Misure di contenimento: All'atterraggio in Costa Rica, i viaggiatori dovranno: Indossare una mascherina, l’uso della quale, a partire dal 9 settembre, sarà obbligatorio negli spazi chiusi su tutto il territorio nazionale; Rispettare il protocollo di sicurezza sanitaria in aeroporto; Rispettare il distanziamento sociale.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Costa Rica.

Cuba
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: In ragione del costante aumento dei casi confermati su base giornaliera, le Autorità cubane hanno adottato nuove misure che saranno vigenti a partire da sabato 6 febbraio 2021. A partire da tale data, saranno ridotti numero e frequenza dei voli in arrivo a Cuba. Pertanto, in caso di prenotazioni per una data successiva, si raccomanda di contattare la compagnia aerea per chiedere informazioni sulla conferma del volo prenotato o su eventuali voli alternativi.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Inoltre, le competenti Autorità sanitarie hanno rinforzato i protocolli sanitari, che ora prevedono le seguenti misure: Al momento del check-in su un volo per Cuba, tutti i viaggiatori sono tenuti a esibire un certificato di test Covid-19 di tipo “PCR-RT” con risultato negativo, effettuato nel Paese di origine presso un laboratorio certificato e risalente a non oltre 72 ore precedenti l’ingresso a Cuba. Inoltre, sono tenuti pagare una tassa sanitaria di 30 USD (o importo equivalente in altra valuta estera convertibile). Al loro arrivo a Cuba, i viaggiatori in ingresso sono sottoposti a un test PCR in aeroporto. In seguito, tutti viaggiatori svolgono un periodo di isolamento presso strutture ricettive individuate dalle Autorità cubane. I viaggiatori stranieri devono sostenere il costo del trasporto e della permanenza presso tali strutture. Al quinto giorno di isolamento, i viaggiatori sono sottoposti a un ulteriore test PCR. In caso di risultato positivo, il viaggiatore viene trasferito in ospedale (se sintomatico) o presso un centro di sorveglianza epidemiologica (se asintomatico). Il periodo di isolamento si conclude a seguito dell'esito negativo del test PCR effettuato al quinto giorno di isolamento. Per i viaggiatori stranieri che alloggiano presso hotel, case in affitto od ostelli è tuttora valida un'eccezione a tale schema. A tali categorie di viaggiatori non viene effettuato l'ultimo PCR, al quinto giorno dal loro ingresso a Cuba. Dopo aver ricevuto dalle competenti Autorità cubane il risultato del PCR effettuato in aeroporto, tali turisti possono continuare a svolgere il proprio soggiorno nella struttura che li ospita, over rimangono comunque sotto vigilanza epidemiologica da parte del medico competente. Si fa presente che tali indicazioni sono suscettibili di ulteriori aggiornamenti, secondo le determinazioni delle Autorità cubane.

Misure di contenimento: A partire dal 5 febbraio 2021 e fino a data da destinarsi vige per l’area metropolitana dell’Avana un coprifuoco dalle 21.00 alle 05.00.

Scopri le nostre proposte di viaggio a Cuba.

Ecuador
Destinazione chiusa al turismo

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: In data 17 marzo 2021, il locale COE (Comitato per le Operazioni di Emergenza) ha emanato nuove disposizioni per l’ingresso in Ecuador delle persone provenienti dall’estero per via aerea, che entreranno in vigore a partire dal 22 marzo 2021. 1) Tutte le persone che entrano in Ecuador devono osservare le norme di bio-sicurezza relative al COVID-19, stabilite dal locale Ministero della Salute (vedasi sezione sanitaria di questa scheda). 2) Tutte le persone che entrano in Ecuador attraverso qualsiasi punto di ingresso autorizzato devono presentare obbligatoriamente una prova RT-PCR, o degli antigeni, negativa, realizzata non prima di 3 giorni dall'arrivo in Ecuador, oppure un certificato di vaccinazione contro il COVID-19. 3) Tutte le persone alle quali è stato diagnosticato il COVID-19 per mezzo di una prova RT-PCR positiva da più di un mese e che continuano ad essere positive ad una prova RT-PCR, sempre e quando non presentino i sintomi, dovranno esibire un Certificato Medico emesso dal paese di origine, che avalli il loro stato di salute, al fine del loro ingresso in Ecuador. 4) Ogni passeggero che arrivando in Ecuador presenti i sintomi relazionabili al COVID-19 (febbre alta, tosse, malessere generale, perdita dell'olfatto, perdita del gusto, ecc.), indipendentemente dal risultato della prova RT-PCR, sarà esaminato dal personale del Ministero della Salute prima dell’ingresso all’area di migrazione; se viene identificato come “caso sospetto” si procederà alla realizzazione di una prova rapida degli antigeni; nel caso quest’ultima risultasse positiva, il passeggero dovrà effettuare l’isolamento di 10 giorni presso il proprio domicilio, a partire dalla data in cui è stata effettuata la prova, oppure in qualsiasi alloggio scelto e pagato dal passeggero; la predetta informazione verrà annotata nella Dichiarazione di Salute del Passeggero; nel caso in cui la prova rapida agli antigeni sia negativa il passeggero non dovrà sottoporsi all’isolamento. 5) I passeggeri minori di 2 anni ed i membri dell’equipaggio sono esentati dalla presentazione della prova RT-PCR o degli antigeni, negativa, nonché dalla presentazione del certificato di vaccinazione. 6) I passeggeri di nazionalità ecuadoriana che sono stati dichiarati “NON AMMESSI” da altri paesi e quindi sono stati obbligati a ritornare in Ecuador, non dovranno presentare una prova RT-PCR negativa; tuttavia, il locale Ministero della Sanità effettuerà un test rapido dell’antigene, al momento dell'ingresso nel paese. 7) I passeggeri in transito in Ecuador sono esentati dalla presentazione della prova RT-PCR o degli antigeni, negativa, nonché dalla presentazione del certificato di vaccinazione. 8) Tutti i passeggeri in arrivo negli aeroporti dell’Ecuador saranno sottoposti al controllo di un sensore termico che permetterà rilevare temperature corporee superiori ai 37.5°C; 9) Tutti i viaggiatori che mentre si trovano in Ecuador presentino i sintomi del COVID-19 saranno considerati “casi sospetti” e quindi: a. dovranno chiamare al numero 171 per prenotare una visita medica; b. dovranno recarsi al posto di salute pubblico più vicino per poter ricevere assistenza medica, oppure presso un centro di assistenza medica privata.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Ecuador.

Guatemala
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Attualmente gli aeroporti del Paese sono chiusi. É proibito l’ingresso per tutti i cittadini provenienti dall’Europa. Nessuna news ufficiale su riapertura confini ed aeroporti.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Guatemala.

Honduras
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Dal 17 agosto sono tornati in attività gli aeroporti internazionali di La Ceiba, Tegucigalpa, Roatan e San Pedro Sula per alcune tratte internazionali. Le dogane terrestri sono aperte con limitazioni di orari in entrata e uscita.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: I passeggeri proveniente dall’estero dovranno presentare PCR test effettuato-emesso nelle 72 ore precedenti l’ingresso sul territorio nazionale.

Misure di contenimento: Un lock-down asimmetrico é in vigore su tutto il territorio nazionale con restrizioni al movimento delle persone basate sui numeri della carta d’identitá, passaporto o carnet di residenza. Dall’inizio di novembre le Autoritá locali hanno disposto la riapertura di alcune attivitá economiche nel rispetto di misure di biosicurezza dettate dai manuali e dai protocolli predisposti dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale.

Messico
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Le frontiere terrestri tra Messico, Stati Uniti e Canada sono state chiuse, fino a nuovo ordine, per tutti gli spostamenti non essenziali (turisti e viaggiatori in genere), ma non per gli operatori del trasporto merci, del commercio e della sanità. Per chi necessita di viaggiare dal Messico verso gli Stati Uniti o il Canada, si raccomanda di effettuare le necessarie previe verifiche con l'ambasciata/consolato statunitense o canadese prima di intraprendere il viaggio. Sono sospesi, fino a data da destinarsi, i voli diretti verso l’Italia delle compagnie aeree Alitalia, Neos e Blue Panorama.

Misure di contenimento: A partire dal 1 giugno le Autorità messicane hanno attuato un graduale allentamento delle iniziali misure restrittive disposte per contenere la diffusione del Covid-19 ma lasciando ai singoli Stati la facoltà di adattarle alle esigenze locali (per maggiori dettagli si rimanda alla Sezione sanitaria della presente scheda). A Città del Messico vige un sistema a semaforo a livello dei singoli quartieri e il governo cittadino ha aperto dei centri di diagnosi mobili che effettuano test nelle aree di maggior contagio. In numerosi Stati vige il semaforo rosso (lockdown con chiusura delle attività non essenziali). Si raccomanda la massima cautela.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Messico.

Nicaragua
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Le autorità locali hanno disposto la riapertura dell’aeroporto di Managua dal 15 luglio 2020, ma il traffico aereo non è stato ancora pienamente ripristinato. Per informazioni sullo stato dei voli, si raccomanda di contattare direttamente la compagnia aerea di riferimento. I viaggi sono molto complicati e sussiste un forte rischio di rimanere bloccati in qualche scalo intermedio, in caso di ritardi e cancellazioni di voli. Per quanto riguarda le frontiere terrestri, rimane l’impossibilità di entrare in Costa Rica dal Nicaragua, mentre è ora possibile l'ingresso in Honduras. Si raccomanda di consultare la normativa vigente in Italia per spostamenti da/per l’estero, su questo sito, e di prendere visione delle Domande Frequenti disponibili cliccando qui.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: É permesso l’ingresso in Nicaragua sia per via aerea che per via terrestre con presentazione di un certificato rilasciato a seguito di test Covid 19 RT - PCR in tempo reale, realizzato per tampone nasofaringeo e faringeo dall'esito negativo, effettuato non oltre le 72 ore prima dell’ingresso.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Nicaragua.

Perù
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Dal 13 marzo 2021 è stata disposta la ripresa dei voli commerciali con l'Europa, con conseguente possibilità di ingresso in Perù per i passeggeri non residenti provenienti dall'Europa, a partire dalla settimana del 15 marzo. Si segnala che permane invece il divieto di ingresso per tutti gli stranieri non residenti in Perù provenienti dal Sud Africa, dal Regno Unito o dal Brasile, o che ivi abbiano effettuato uno scalo/soggiorno negli ultimi 14 giorni prima dell’ingresso nel Paese. Sono escluse le seguenti categorie: equipaggi di aeronavi, missioni speciali di tipo politico, medico o di polizia, personale delle rappresentanze diplomatiche accreditate, personale inviato per prestare aiuto umanitario o comunque coinvolto in progetti di cooperazione internazionale. Parimenti, sono esclusi lavoratori stranieri di imprese o istituzioni operanti in Perù che necessitano delle loro specifiche competenze per l’esercizio delle loro funzioni. Il datore di lavoro deve comunicare alla Direzione di Salute Internazionale del Ministero della Salute l’arrivo di tali ultime categorie con un preavviso di 72 ore.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Lo stato di emergenza nazionale in Perù, decretato lo scorso 15 marzo 2020, è stato prorogato al momento fino a nuovo ordine. Di fronte a dati epidemiologici allarmanti e al rischio concreto di una nuova impennata di contagi da Covid-19, le Autorità peruviane hanno deciso la reintroduzione della quarantena obbligatoria di 14 giorni per tutti coloro (sia cittadini peruviani sia residenti sia turisti) che entrano nel paese da qualsiasi provenienza. La quarantena verrà effettuata presso il proprio domicilio o strutture sanitarie dedicate, secondo quanto verrà indicato dalla competenti autorità sanitarie. Al riguardo, le autorità locali a partire dal 15 gennaio 2021, prevedono la possibilità di effettuare un test molecolare con tampone (PCR), trascorsi 6 giorni di quarantena. Solo nel caso in cui il test dia risultato negativo, la quarantena potrà essere interrotta. Qualora il viaggiatore scelga di non essere testato trascorsi i 6 giorni, dovrà effettuare l’intero periodo di quarantena (14 giorni).

Misure di contenimento: Si segnala che, a partire dalla mezzanotte di domenica 31 gennaio 2021 sono in vigore forti misure restrittive a livello nazionale, diversificate in base al livello di rischio delle zone. Nella capitale Lima è disposta l’immobilizzazione sociale obbligatoria (coprifuoco) tutto il giorno per tutti i giorni della settimana. Solo una persona per famiglia è autorizzata a uscire una volta al giorno per approvvigionamento di beni di prima necessità (alimenti, medicinali). Per informazioni più dettagliate si rimanda alla sezione Situazione sanitaria di questa scheda.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Perù.

USA
Destinazione chiusa al turismo

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: È tuttora sospesa la possibilità di ingresso negli USA per i viaggiatori che, nei 14 giorni precedenti, siano stati in un Paese dell’Area Schengen (inclusa l’Italia), in Regno Unito, in Irlanda, in Brasile, in Sud Africa Cina o Iran. Sono previste alcune eccezioni al divieto di ingresso (cittadini statunitensi e residenti permanenti o loro familiari, titolari di visto diplomatico e altri. Maggiori dettagli a questo link). Le eccezioni interessano anche i titolari o i richiedenti determinate tipologie di visto, che potranno rientrare nella categoria di ingressi definita dalle autorità locali di 'interesse nazionale'. Per maggiori dettagli in merito alle categorie di persone la cui attività può classificarsi di interesse nazionale, consultare la sezione Situazione Sanitaria di questa Scheda. Tali eccezioni sono rimesse alla esclusiva competenza dell’Ambasciata e dei consolati USA in Italia. Il Centers for Disease Control and Prevention (CDC) ha stabilito, a partire dal 26 gennaio 2021, la necessità di un test Covid di tipo virale (PCR o antigenico) effettuato non oltre i 3 giorni prima della partenza, per tutti i passeggeri, al di sopra dei 2 anni, in arrivo negli USA con voli dall'estero. Le compagnie aeree avranno il compito di verificare - come condizione essenziale per permettere l'accesso a bordo dei passeggeri diretti negli USA - la documentazione cartacea o elettronica che attesti l'effettuazione del test e il relativo esito negativo o, in alternativa, un documento che comprovi l'effettiva guarigione dal Covid (per i dettagli, si rimanda alle FAQ disponibili ai link indicati di seguito). La prova di vaccinazione non viene considerata sufficiente e resta quindi necessaria la prova del test o il documento di effettiva guarigione. Le suddette disposizioni si applicano a tutti i tipi di voli. Le nuove disposizioni integrano le raccomandazioni del CDC sull’effettuazione di test COVID dopo l’arrivo negli USA (il CDC raccomanda un test PCR tra terzo e quinto giorno dopo l'arrivo negli USA che, se negativo consente di ridurre l’autoisolamento a 7 giorni successivi all'arrivo, a differenza dei 10 giorni previsti qualora non venga effettuato il test). Per ulteriori informazioni, comprese le esenzioni previste, si rimanda a questo sito o questo sito.

Scopri le nostre proposte di viaggio in USA.


Asia

Ricordiamo che, sebbene alcuni paesi possano accogliere turisti, il DPCM attuale potrebbe vietare l’ingresso di viaggiatori italiani in molti di questi paesi. Clicca qui per approfondire.

Cambogia
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Per quanto riguarda i collegamenti aerei con l’Italia, a seguito della sospensione dei voli diretti, al momento è possibile rientrare facendo scalo a Seoul (Corea del Sud), da dove si può proseguire tramite altri scali. Per maggiori informazioni, consultare il sito dell’Ambasciata d’Italia a Seoul. Alcune compagnie aeree (EVA Air, China Airlines e Singapore Airlines) collegano attualmente la Cambogia con l’Europa tramite Taipei e Singapore, ma si invita a controllare direttamente con la compagnia la possibilità e le condizioni del transito aeroportuale, dal momento che questi collegamenti sono ancora piuttosto irregolari.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Le Autorità cambogiane hanno confermato che non è più vietato, per i cittadini italiani, fare ingresso nel Paese. Si può entrare in Cambogia se muniti di visto come da normativa precedente alla pandemia. Il visto deve essere richiesto esclusivamente presso le Ambasciate del Regno di Cambogia. Nel caso dell’Italia, è competente l’Ambasciata cambogiana a Parigi. Non è invece più possibile richiedere il visto in frontiera o fare domanda di visto online. Secondo quanto comunicato dalle Autorità cambogiane, è tuttavia obbligatorio essere in possesso di un certificato medico che attesti la negatività al COVID19, rilasciato non più di 72 ore prima del viaggio ed avere sottoscritto questa polizza sanitaria. All’arrivo in Cambogia, le Autorità di frontiera accompagneranno la persona interessata in apposite strutture governative dove verrà somministrato un test COVID. Gli interessati dovranno rimanere nella struttura designata per 14 giorni di quarantena. Al tredicesimo giorno le Autorità sanitarie locali sottoporranno ciascun passeggero ad un nuovo test. Le Autorità cambogiane hanno riferito che, all’arrivo in aeroporto, bisogna depositare una cauzione di 2.000 USD, che verrebbe usata, fra l’altro, per coprire le spese della quarantena; l’eventuale residuo verrebbe restituito entro tre giorni dalla fine della quarantena.

Le nostre proposte di viaggio in Cambogia.

Giappone
Destinazione chiusa al turismo

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Al momento dell'arrivo in aeroporto le Autorità giapponesi, oltre a prendere visione del test PCR effettuato all'estero entro le 72 ore dalla partenza del volo, effettueranno sul posto un test salivare. La procedura prevede di attendere in aeroporto il risultato del test (3 ore circa). In considerazione della diffusione a livello globale di alcune "varianti" del COVID-19, le Autorità nipponiche hanno stabilito ulteriori misure obbligatorie di quarantena, in vigore a partire dal 5 marzo 2021, per quanti facciano ingresso in Giappone da 13 Paesi, tra cui l’Italia. Analogamente a quanto già previsto per coloro che arrivino da Regno Unito, Sud Africa, Israele e Irlanda, le persone provenienti da Italia, Austria, Belgio, Brasile, Danimarca, Francia, Germania, Olanda, Nigeria, Slovacchia, Svezia, Svizzera ed Emirati Arabi Uniti dovranno essere posti in isolamento per i primi tre giorni dal loro arrivo in una struttura indicata dalle autorità di quarantena giapponesi. Al terzo giorno verrà condotto un ulteriore test, a cura delle Autorità giapponesi, e in caso di risultato negativo le persone potranno raggiungere, senza utilizzo di mezzi pubblici, il luogo da loro prescelto per terminare il periodo di autoisolamento fiduciario di 14 giorni.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Giappone.

India
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: La sospensione dei voli internazionali da e per l’India è estesa fino al 30 aprile 2021: la mobilità aerea internazionale è assicurata solo da voli speciali. Di conseguenza, i regolari voli commerciali dall’India per l’Italia non sono attualmente operativi e per raggiungere l’Italia dall’India è tendenzialmente necessario servirsi di voli con scalo. Nelle more della riapertura almeno parziale del traffico aereo internazionale di linea, sono recentemente stati autorizzati dei “corridoi” che consentono a Lufthansa e AirFrance/KLM di operare tra l’India e l’Europa. Le linee aree in questione gestiscono alcuni voli a settimana in partenza da Delhi, Mumbai e Bangalore. Si invitano pertanto i connazionali interessati a viaggiare anche durante la sospensione del traffico aereo internazionale di linea a prendere direttamente contatto con le predette linee aeree.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Almeno 72 ore prima dell’arrivo, i passeggeri dovranno compilare un’auto-dichiarazione su questo portale (sezione Air Suvidha in alto a destra nella homepage). Nel registrarsi, dovranno impegnarsi a sottoporsi a 7 giorni di quarantena istituzionale obbligatoria da trascorrere nelle strutture indicate dalle Autorità locali, le cui spese sono a carico del cittadino straniero, seguiti da 7 giorni di isolamento fiduciario domestico. I passeggeri possono fare istanza di esenzione dalla quarantena e dall’isolamento fiduciario domestico mediante presentazione di un certificato di negatività al Covid-19 a seguito di test RT-PCR (tampone) che andrà eseguito entro le 72 ore precedenti il viaggio. Il certificato andrà caricato sul citato portale. Qualora le autorità indiane concedano l’esenzione, i passeggeri saranno tenuti ad osservare 14 giorni di auto-monitoraggio sanitario. A partire dalle ore 23:59 del 22 febbraio 2021, i passeggeri di voli in arrivo o transito da Europa continentale, Regno Unito e Medio Oriente saranno obbligatoriamente sottoposti a test molecolare al loro arrivo in aeroporto indiano, a proprie spese. Il test molecolare confermativo da effettuarsi all’arrivo in aeroporto indiano potrà essere prenotato su questo portale (sezione Air Suvidha) all’atto del caricamento del certificato di negatività al Covid-19. Tali adempimenti sono richiesti anche ai connazionali intenzionati a soggiornare in territorio indiano per meno di 14 giorni.

Scopri le nostre proposte di viaggio in India.

Indonesia
Destinazione chiusa al turismo

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Il costante aumento dei casi di contagio da COVID-19 e la diffusione di mutazioni più contagiose del virus ha indotto le autorità indonesiane ad un nuovo inasprimento delle misure di distanziamento sociale su larga scala (PSBB), dopo gli allentamenti disposti nei mesi precedenti. Dal 24 dicembre 2020 sono in vigore nuove e più severe disposizioni in materia di ingressi e soggiorni in Indonesia. Resta confermata la sospensione di ogni esenzione dai visti d’ingresso e dei “visa on arrival”. È fatto divieto in via generale all’ingresso di cittadini stranieri in Indonesia, con eccezioni che riguardano esclusivamente limitate categorie di stranieri (agenti diplomatici, possessori di permessi di soggiorno temporanei e permanenti non ancora scaduti, personale straniero impiegato in progetti strategici e aiuti sanitari, equipaggi di navi e aerei). Gli ingressi sono comunque subordinati all’ottenimento del visto dalla competente rappresentanza indonesiana. Le richieste vanno effettuate in modalità elettronica, seguendo le indicazioni presenti sul sito del Direttorato Generale per l’Immigrazione. In ogni caso l’ingresso in Indonesia è tassativamente subordinato all’esibizione di un certificato medico in lingua inglese che attesti l’effettuazione da non più di 72 ore prima della partenza di un test PRC Covid-19 (cosiddetto tampone) con esito negativo. Dopo l’ingresso in Indonesia è inoltre necessario sottoporsi ad isolamento per 5 giorni in una delle strutture indicate dalle autorità indonesiane, effettuare due nuovi test molecolari PCR Covid-19, subito dopo l’arrivo e uno dopo i 5 giorni di isolamento, e impegnarsi a sottostare alle disposizioni di ordine sanitario e di distanziamento sociale e ai relativi controlli da parte delle autorità.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Indonesia.

Maldive
Destinazione chiusa al turismo

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Le procedure per l’ingresso dei cittadini stranieri (per motivi di turismo) restano le stesse in vigore precedentemente alla chiusura delle frontiere per la diffusione del COVID-19 (visto ingresso obbligatorio). Le Autorità Maldiviane hanno disposto, tuttavia, che, a partire dal 10 settembre è necessario presentare anche un PCR test (tampone COVID) dall’esito negativo per poter fare ingresso nel Paese.

Misure di contenimento: Il Governo delle Maldive ha riaperto le frontiere del Paese a partire dal 15 luglio, ma, a partire dal 25 agosto, a causa dell’aumento dei casi nella zona, ha annunciato - fino a nuovo avviso – alcune restrizione nella regione di “Greater Malè (nelle isole di Male’, Hulhulmale’ e Villingili), dove il movimento dei veicoli rimane interdetto fra le 20:00 e le 5:00 e viene applicato il coprifuoco dalle 22:00 alle 5:00. Poiché tali disposizioni potrebbero variare con scarso o nessun preavviso, si suggerisce sempre di monitorare la situazione sul sito Viaggiare Sicuri e sui siti istituzionali delle Maldive.

Scopri le nostre proposte di viaggio alle Maldive.

Mongolia
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: I voli internazionali sono ripresi con una certa frequenza da e per Seoul, Tokyo, Francoforte e Nur-Sultan. Rimane interdetto il traffico internazionale ferroviario e viario di passeggeri verso la Federazione Russa e la Repubblica Popolare Cinese. Le frontiere terrestri rimangono chiuse al transito passeggeri, ma non al traffico merci, per le quali, in base alle ultime disposizioni del Governo Mongolo, vengono confermate le misure indicate nella sezione sanitaria di questa scheda.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: I viaggiatori che da Ulaanbbatar si rechino all’estero dovranno presentare all’imbarco un certificato di vaccinazione oppure un test di negatività al COVID effettuato entro le 72 ore precedenti. In base ad una recente decisione adottata dalle autorità mongole, per i viaggiatori in arrivo dall’estero tra il 3 e il 18 aprile 2021, il periodo di quarantena è ridotto a sette giorni, con due test obbligatori durante il terzo e quinto giorno. Non è previsto alcun successivo obbligo di isolamento domiciliare. Inoltre gli spostamenti interregionali saranno consentiti soltanto per gravi motivi e per il trasporto di prodotti essenziali. Per il periodo dal 3 al 18 aprile 2021 sono stati adottati anche provvedimenti al a livello interno, per i quali si rimanda alla sezione sanitaria di questa scheda.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Mongolia.

Myanmar
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: A causa dell’emergenza sanitaria COVID-19, i viaggi in Myanmar restano sconsigliati. Si informa che a causa dell’emergenza Covid-19, le Autorità birmane hanno sospeso i normali collegamenti aerei internazionali: sono consentiti solo voli umanitari e di soccorso. Resta in vigore anche il divieto di ingresso attraverso i valichi di frontiera terrestri per tutti i cittadini stranieri. Tali provvedimenti sono in vigore fino al 31 marzo 2021 ed è possibile che vengano prorogati oltre tale data.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: I visti ai cittadini stranieri vengono rilasciati solo in casi eccezionali.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Myanmar.

Nepal
Destinazione chiusa al turismo

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: L’accesso al Paese continua ad essere soggetto a restrizioni: sono obbligatori il test negativo PCR nelle 72 ore precedenti, il test molecolare all'arrivo e la quarantena in albergo a proprie spese fino all’ottenimento del risultato). I visti per il Nepal sono ottenibili presso le Ambasciate/consolati/consolati onorari del Paese di provenienza. Chi intende visitare il Paese per attività turistiche deve contattare un'agenzia di viaggio per maggiori informazioni e per le varie formalità da espletare prima della partenza. Si raccomanda di seguire le indicazioni delle Autorità locali e di segnalare la propria presenza in Nepal all’indirizzo kolkata.congenerale@esteri.it.

Le nostre proposte di viaggio in Nepal.

Thailandia
Destinazione aperta al turismo - Richiesto test PCR e altri

Spostamenti: Le autorità thailandesi hanno prorogato fino a nuovo ordine lo stato di emergenza nazionale decretato il 26 marzo 2020 in risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19. Rimangono chiuse dal 21 marzo 2020 tutte le frontiere terrestri. I transiti aeroportuali, a partire dal 1 marzo 2021, sono permessi solo presso l’aeroporto Suvarnabhumi di Bangkok (BKK). Sempre a partire dal 1 marzo 2021, sono consentiti i transiti aeroportuali, oltre che tra voli charter, anche tra voli commerciali.

Certificazioni necessarie per l’ingresso al paese: Per quanto riguarda i cittadini italiani, a partire dal 1 aprile 2021, ciascun passeggero deve avere: Tampone negativo, effettuato con metodo RT/PCR, non oltre 72 ore prima della partenza. Prenotazione in una struttura alberghiera di Alternative State Quarantine (ASQ) Certificate of Entry, rilasciato dal['Ambasciata di Thailandia su richiesta, da effettuare a questo link. Visto, in tutti i casi in cui è richiesto. Assicurazione sanitaria che copra tutto il mondo, o comunque la Thailandia. Tale assicurazione deve coprire tutte le spese collegate al trattamento del COVID19 e avere un massimale non inferiore ai 100.000 USD. L’assenza o la non correttezza formale di uno solo di questi documenti comporta il diniego di imbarco da parte del vettore aereo che è responsabile del controllo. Quarantena: a partire dal 1 aprile 2021, viene ridotto il periodo di quarantena, ed in particolare: Per coloro che non sono vaccinati la quarantena è ridotta a 10 giorni, escluso il giorno dell'arrivo in Thailandia. Per coloro che sono vaccinati (inclusa l'eventuale seconda dose di richiamo), da almeno 14 giorni prima della partenza, la quarantena è ridotta a 7 giorni, escluso il giorno dell'arrivo in Thailandia. L'interessato deve essere munito di certificato di avvenuta vaccinazione da esibire all'arrivo in Thailandia. Sono ammessi tutti i vaccini riconosciuti dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), e quelli riconosciuti dalle Autorità thailandesi (per l’elenco vedere la situazione sanitaria di questa scheda).

Scopri le nostre proposte di viaggio in Thailandia.

Vietnam
Destinazione chiusa al turismo

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: In risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19, il Governo vietnamita ha disposto che dal 22 marzo 2020 è temporaneamente sospeso l’ingresso in Vietnam di tutti gli stranieri, ad eccezione di diplomatici, delegazioni ufficiali, investitori, esperti tecnici, lavoratori altamente qualificati e dirigenti d’impresa, che rimangono comunque sottoposti all’obbligo di quarantena per 14 giorni in una struttura appositamente autorizzata (governativa o alberghiera). Chiunque abbia titolo ad entrare in Vietnam deve sottoporsi, nell’arco di tempo compreso tra 1 e 3 giorni prima dell’ingresso nel Paese, ad un test del tipo “Real Time-PCR” presso le strutture abilitate, il cui elenco è disponibile qui, e deve essere in possesso di un’assicurazione sanitaria internazionale che copra anche il caso di contagio da Covid-19. Gli interessati sono pregati di prendere contatto con l’Ambasciata italiana ad Hanoi o il Consolato Generale ad Ho Chi Minh City.

Misure di contenimento: Si attira l’attenzione sulle norme di salute pubblica e mitigazione dei rischi di contagio da Covid-19 (SARS-Cov-2) cui attenersi sull’intero territorio del Vietnam: Obbligo di uso della mascherina in luoghi pubblici; Obbligo di segnalare gli spostamenti dall’estero e all’interno del Vietnam tramite la compilazione dell’autocertificazione sanitaria disponibile anche in italiano su questo sito o, in inglese, attraverso l'applicazione NCOVI scaricabile su smartphone. La compilazione genera un codice QR che deve essere mostrato a richiesta; Raccomandazione di osservare norme di comportamento idonee a mitigare i rischi di contagio (distanza interpersonale, frequente lavaggio delle mani, evitare luoghi affollati, ottemperare alla verifica della temperatura corporea all’ingresso di edifici e/o esercizi commerciali, ecc.); Raccomandazione di installazione e uso dell’applicazione Bluezone, scaricabile su smartphone, per verificare gli eventuali contatti ravvicinati con persone risultate positive al Covid-19.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Vietnam.

Medio Oriente

Ricordiamo che, sebbene alcuni paesi possano accogliere turisti, il DPCM attuale potrebbe vietare l’ingresso di viaggiatori italiani in molti di questi paesi. Clicca qui per approfondire.

Emirati Arabi Uniti
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Si ricorda, inoltre, che in base alla normativa italiana attualmente in vigore, gli spostamenti dall’Italia verso gli Emirati Arabi Uniti sono consentiti solo in presenza di precise motivazioni, quali: lavoro, motivi di salute o di studio, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Non sono quindi consentiti spostamenti per turismo. Anche alla luce di possibili repentini aggiornamenti delle disposizioni in vigore oltre che dei collegamenti aerei tra l’Italia e gli EAU, si raccomanda di consultare previamente la compagnia aerea e, nel caso di voli con scalo, di verificare anche le disposizioni in vigore nei Paesi di transito.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: I viaggiatori che si recano negli EAU, prima dell’imbarco dovranno sottoporsi a test PCR presso il paese di origine (per l’Italia qualsiasi laboratorio diagnostico, sia pubblico che privato). L’ingresso negli EAU è consentito ai cittadini emiratini e agli stranieri (quindi anche i cittadini italiani) in possesso di un valido titolo di soggiorno negli EAU e temporaneamente all’estero. Ai fini del reingresso, si rammenta inoltre ai connazionali che gli stessi dovranno contattare le Ambasciate degli EAU nei Paesi nei quali si trovano per richieste di eventuale assistenza.

EMIRATO DI ABU DHABI: L’ingresso nell’Emirato di Abu Dhabi è consentito ai titolari di regolare visto di residenza negli EAU (la cui validità si raccomanda di verificare prima del viaggio sul sito dell’Autorità Federale emiratina “Identity and Citizenship Authority (ICA) e, a partire dal 24 dicembre 2020, anche ai non residenti che hanno diritto a un visto all’arrivo. I viaggiatori internazionali in arrivo all’aeroporto di Abu Dhabi, in aggiunta al test PCR effettuato nel Paese di provenienza entro le 96 ore dal viaggio, sono sottoposti ad un ulteriore test PCR in arrivo all’aeroporto. I viaggiatori provenienti da un elenco di paesi "verdi" sono esonerati dalla quarantena ma dovranno autoisolarsi fino al ricevimento del risultato negativo del test e ripeterlo al 6^ e 12^ giorno di permanenza. I viaggiatori provenienti dagli altri paesi (Italia inclusa), oltre al test all’arrivo, dovranno sottoporsi ad un periodo di quarantena di 10 giorni monitorato con braccialetto elettronico e ripetere il test al’8^ giorno di permanenza. I viaggiatori internazionali che arrivano a Dubai e che proseguono per Abu Dhabi devono esibire al confine fra i due emirati un certificato di negatività al tampone molecolare (PCR) rilasciato entro le 48 ore precedenti. I giorni trascorsi negli altri emirati saranno decurtati dai 10 giorni di quarantena richiesti ad Abu Dhabi. Il braccialetto verrà applicato alla frontiera. Sono esonerati dall’obbligo di indossare il braccialetto elettronico i passeggeri al di sotto dei 18 anni, quelli al di sopra dei 69, i titolari di passaporto diplomatico e coloro che soffrono di patologie croniche. Per i passeggeri in partenza da Abu Dhabi la presentazione del tampone PCR negativo è sempre richiesto dalla compagnia di bandiera Etihad e, per i viaggi verso l’Italia, deve essere effettuato non oltre le 96 ore dalla partenza del volo. Si raccomanda sempre di verificare con la compagnia aerea prescelta le modalità di imbarco prima di effettuare il viaggio.

EMIRATO DI DUBAI: A partire dal 31 gennaio 2021, tutti i passeggeri in arrivo a Dubai dovranno essere in possesso di un test PCR negativo per COVID‑19 eseguito non più di 72 ore prima dell’orario di partenza. I residenti che fanno rientro a Dubai devono chiedere l’autorizzazione alla General Directorate for Residency and Foreigners Affairs (GDRFA). A causa degli elevatissimi costi delle strutture sanitarie locali, si raccomanda vivamente a chiunque si rechi nel Paese, anche se non residente, di munirsi di una polizza assicurativa che copra, fra l’altro, i costi di eventuali cure, analisi, periodi di quarantena, ricoveri, nonché rimpatri legati anche all’infezione da Covid-19. Ulteriori informazioni sulle specifiche misure previste per l’ingresso a Dubai (e negli altri Emirati del Nord) per i cittadini residenti e per i non residenti, sono reperibili al seguente link sul sito web del Consolato Generale d’Italia a Dubai.

Scopri le nostre proposte di viaggio negli Emirati Arabi Uniti.

Giordania
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: In risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19, la Giordania ha adottato misure preventive e di monitoraggio. L’aeroporto internazionale di Amman e i valichi di frontiera sono stati riaperti a partire dall’8 settembre 2020, nonostante l’effettiva operatività sia ancora minima e la disponibilità di voli commerciali molto esigua. Si ricorda in ogni caso che, attualmente, in base alla normativa italiana, sono vietati gli spostamenti per turismo in Giordania (vedasi l’Avviso “Covid-19- Normativa Italiana” pubblicato all’inizio di questa pagina).

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: A partire dal 20 gennaio 2021 è possibile fare ingresso nel Paese a condizione di: - aver effettuato un test PCR con esito negativo nelle 72 ore prima della partenza; - effettuare un secondo test PCR a proprie spese all’arrivo in aeroporto. Nel caso in cui entrambi i test PCR diano esito negativo, non sarà necessario sottoporsi a isolamento dopo l’arrivo nel Paese. I bambini sotto i 5 anni di età sono esentati dal PCR. Per chi viaggia con mezzo aereo verso la Giordania, per ricevere la carta di imbarco è necessario compilare e consegnare al banco del check-in un formulario reperibile a questo link. Per chi faccia ingresso in Giordania attraverso i punti di frontiera terrestri, occorre invece registrarsi su questo portale. Per i non giordani è richiesta l’assicurazione sanitaria che copra la durata del soggiorno. Qualsiasi viaggiatore che fornisca informazioni false o scorrette può essere soggetto a una multa fino a un massimo di 10.000 JOD.

Misure di contenimento: Il Governo giordano continua a mantenere in essere le misure eccezionali per contrastare la diffusione del nuovo coronavirus COVID-19, anche attraverso l’imposizione di chiusure totali (lockdown), a carattere anche locale o temporaneo, recentemente incrementate in considerazione del rilevante aumento di casi. Il coprifuoco notturno quotidiano dal 13 marzo 2021 si applica dalle 19:00 alle 06:00. Gli esercizi commerciali sono di conseguenza tenuti a sospendere le attività e chiudere entro le ore 18:00. Alle farmacie è permesso continuare a lavorare fino alle 00:00, solo con servizio di consegna a domicilio. A cadenza settimanale, e fino a data da destinarsi, si applica un confinamento totale nella giornata del venerdì (dalle 19:00 del giovedì sera fino alle 06:00 del sabato). Nel rispetto del coprifuoco notturno, si raccomanda altresì di prestare attenzione ad eventuali manifestazioni di protesta.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Giordania.

Iran
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Continuano ad essere in vigore misure restrittive nei principali centri urbani del paese, tra cui Teheran, che comprendono la limitazione della circolazione notturna (dalle ore 21:00 fino alle ore 4:00) e degli spostamenti da un centro urbano all’altro.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Tutti i passeggeri in partenza dall’Aeroporto Imam Khomeini di Teheran devono essere in possesso di un certificato che attesti la negatività del passeggero al Covid-19 e che risalga a non oltre 96 ore prima del viaggio e di un certificato medico rilasciato dalle autorità sanitarie a seguito di uno screening clinico effettuato presso lo scalo aeroportuale. Il certificato di buona salute sarà valido per un giorno (quello del viaggio). Tutti i passeggeri in arrivo sul territorio iraniano dovranno essere muniti di un certificato medico in inglese rilasciato dalle competenti autorità sanitarie del paese di partenza, che attesti la negatività del passeggero al Covid-19 e che risalga a non oltre 96 ore prima del viaggio. All’arrivo all’aeroporto IKA i passeggeri verranno altresì sottoposti a misurazione della temperatura corporea. All’atto della partenza, i passeggeri dovranno sottoscrivere un modulo di autocertificazione.

Misure di contenimento: In relazione all’evoluzione dell’emergenza sanitaria COVID-19 e in considerazione degli elevati numeri di contagio registrati negli ultimi due mesi, le autorità locali hanno prorogato, fino a data da destinarsi, le misure restrittive introdotte presso i centri urbani del Paese lo scorso 21 novembre 2020. Le citate restrizioni saranno messe in atto in base alle disposizioni emanate dal Comando Nazionale per la Gestione del Corona Virus, e terranno conto della gravità del quadro epidemiologico presso ogni città del Paese, definita in via incrementale con i colori “giallo”, “arancione” o “rosso”. La fornitura dei servizi essenziali urbani, come quelli idrici, elettrici, del gas, dei servizi sanitari, nonché l’approvvigionamento della merce di prima necessità, gli affari bancari, il servizio postale, le comunicazioni, il trasporto pubblico, continueranno a funzionare senza interruzione.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Iran.

Israele
Destinazione chiusa al turismo

Certificazioni necessarie per l’ingresso: Per l’ingresso e l’uscita sono previste le seguenti regole: INGRESSO: Per imbarcarsi su un aereo diretto in Israele è necessario mostrare un test PCR negativo effettuato entro le 72 ore dalla partenza e un’autocertificazione sanitaria che va compilata online, entro le 24 ore dalla partenza(c.d. “inbound clearance application”). Il modulo è disponibile su questo sito. Per i cittadini non israeliani è inoltre richiesta un’autorizzazione all’ingresso da parte delle Autorità israeliane rilasciata, su domanda degli interessati, dall’Ambasciata israeliana del Paese di provenienza e dal Ministero dell’Interno israeliano per motivi di comprovata necessità ed urgenza (questo il link dove sono elencati i motivi che giustificano l’ingresso e al modulo digitale di presentazione della domanda). All’arrivo nel Paese, i viaggiatori dovranno effettuare obbligatoriamente in aeroporto un ulteriore test PCR. Nel caso di risultato negativo, i viaggiatori con certificato di vaccinazione o di guarigione rilasciato dalle Autorità sanitarie israeliane non saranno sottoposti a obbligo di quarantena, mentre per tutti gli altri è previsto un periodo di quarantena di 14 giorni che può essere ridotto a 10 giorni, nel caso di ulteriore tampone negativo effettuato nove giorni dopo l’arrivo (maggiori informazioni sono disponibili a questo link). I viaggiatori che dispongano di un certificato di guarigione o vaccinazione non rilasciato da Autorità sanitarie israeliane dovranno in ogni caso entrare in regime di quarantena, ma potranno chiedere l’esenzione una volta effettuato un test sierologico in laboratori riconosciuti dal Ministero della Salute che certifichi la presenza di anticorpi. La domanda per questa esenzione va presentata online su apposito modulo digitale (per maggiori informazioni e per il modulo digitale si rimanda a questo link). USCITA: Per l’uscita dal Paese è necessario presentare all’imbarco un’autocertificazione sanitaria che va compilata online, entro le 24 ore dalla partenza (c.d. “outbound clearance application”). Il modulo è disponibile su questo sito. I viaggiatori in uscita che non dispongano di un certificato di guarigione o vaccinazione rilasciato dalle Autorità israeliane sono inoltre tenuti a presentare all’imbarco un test PCR negativo effettuato nelle ultime 72 ore. Si sottolinea che per l’ingresso in alcuni Paesi in provenienza da Israele potrebbe essere richiesto un test PCR negativo anche per i viaggiatori con certificato di vaccinazione o guarigione. Occorre quindi prestare la massima attenzione alle prescrizioni in ingresso del Paese di destinazione. Per chi viaggia da Israele, dal 7 aprile fino al 30 aprile, per l'ingresso in Italia è richiesto: un tampone (molecolare o antigenico) negativo effettuato nelle 48 ore prima dell’ingresso in Italia; sottoporsi alla sorveglianza sanitaria e ad isolamento fiduciario per un periodo di cinque giorni, previa comunicazione del proprio ingresso in Italia al Dipartimento di prevenzione dell'Azienda Sanitaria competente per territorio; sottoporsi al termine dell’isolamento di cinque giorni ad un ulteriore test molecolare o antigenico. Queste disposizioni non si applicano a chi rientra nelle condizioni di deroga come previsto dall’articolo 51, comma 7, del DPCM 2 marzo 2021. Consulta qui l'elenco delle eccezioni. In base alla normativa italiana, gli spostamenti sono consentiti senza necessità di motivazione e quindi anche per turismo. Rimane l’obbligo di compilare l’autodichiarazione giustificativa per l'ingresso in Italia dall'estero.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Israele.

Oman
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Al fine di ridurre i rischi di contagio le autorità hanno disposto la chiusura dei confini terrestri del Sultanato a tempo indeterminato e fino a nuove disposizioni. Si raccomanda pertanto di verificare eventuali aggiornamenti presso i media locali. I collegamenti aerei internazionali rimangono operativi. A partire dalle 12.00 dell'8 aprile 2021, l'ingresso nel Sultanato sarà consentito esclusivamente ai cittadini omaniti e agli stranieri titolari di visto di residenza.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel paese: Per l’ingresso nel Paese è necessario: 1) registrarsi su questo portale e sull’app Tarassud+ prima dell’arrivo nel Sultanato, 2) mostrare il referto con esito negativo di un test COVID-19 PCR condotto entro le 72 ore precedenti e 3) essere dotati di una assicurazione sanitaria che includa la copertura per COVID-19 4) prenotare e pagare su questo portale un secondo testo PCR da effettuare in aeroporto all’arrivo. 5) È sempre obbligatoria una quarantena di 7 giorni, anche in caso di esito negativo del test all’arrivo, da trascorrere in isolamento obbligatoriamente presso una struttura alberghiera, indossando il braccialetto elettronico collegato all’app di tracciamento Tarassud+. La prenotazione alberghiera deve obbligatoriamente essere effettuata direttamente su questo portale subito dopo il pagamento del test. I viaggiatori di età pari o superiore ai 60 anni e i minori di 18 anni che viaggiano da soli possono trascorrere la quarantena in casa invece che in hotel. L’ottavo giorno si è sottoposti ad un ulteriore test PCR ed, in caso di esito negativo, si termina la quarantena e il braccialetto viene rimosso. Dal 25 febbraio 2021 è vietato l’ingresso nel Sultanato a chi arriva dai seguenti Paesi o vi abbia transitato nei 14 giorni precedenti: Brasile, Etiopia, Ghana, Guinea, Libano, Nigeria, Regno Unito, Sudan, Sudafrica, Sierra Leone e Tanzania. L’ingresso è sempre consentito ai cittadini omaniti. Considerata la possibilità dell’adozione, anche improvvisa, di nuove misure, si raccomanda di mantenersi aggiornati presso i media locali e questo sito circa i provvedimenti che verranno adottati.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Oman.

Turchia
Destinazione chiusa al turismo

Spostamenti: Le Autorità turche, al fine di fronteggiare la diffusione del contagio da Covid-19, hanno prorogato le misure per gli ingressi in Turchia dall’estero, al momento, fino alle 21.00 UTC del 14 aprile 2021 (00.00 del 15 aprile ora locale in Turchia), con possibilità di ulteriori estensioni.

Certificazioni necessarie per l’ingresso nel Paese: Tutti i passeggeri di età pari o superiore ai 6 anni, per fare ingresso in Turchia dall’estero via aria, via terra o via mare, devono compilare il Travel Entry Form, disponibile qui 72 ore prima della partenza. Un codice HES verrà automaticamente generato dal sistema. Si consiglia di portare sempre con sé copia del codice HES personale (10 caratteri) poiché sarà indispensabile per effettuare una serie di attività durante il soggiorno, come ad esempio accedere a centri commerciali, usufruire del trasporto pubblico etc. É altresì richiesta la presentazione di un test PCR negativo effettuato nelle 72 ore precedenti il volo. Tutti coloro che saranno sprovvisti del referto non saranno ammessi a bordo. Tale obbligo NON si applica ai passeggeri in transito. Per questi ultimi saranno applicate le regole previste dal Paese di destinazione finale. Inoltre non è richiesto alcun tampone né obbligo di quarantena al personale di bordo e di cabina. Si raccomanda in ogni caso di verificare previamente i requisiti di imbarco della compagnia aerea nonché quelli del Paese di destinazione. In caso di viaggio aereo, il vettore ha l’obbligo di non imbarcare chi non presenti un test PCR negativo. Per coloro che non avessero il test all’arrivo al valico di frontiera turco, sarà obbligatorio sottoporsi a quarantena presso il proprio domicilio/albergo in Turchia o, in mancanza di un domicilio, in strutture pubbliche, e sottoporsi a test dopo 7 giorni.

Scopri le nostre proposte di viaggio in Turchia.


Quali tutele garantiamo ai nostri viaggiatori?

Assicurazione Viaggio:

Ogni nostro pacchetto viaggio include la nostra Assicurazione medico/bagaglio (Assicurazione Filo Diretto Travel), che garantisce copertura sanitaria. Inoltre, per far fronte alla situazione attuale ti regaliamo inclusa nel pacchetto viaggio anche l’Assicurazione viaggio Covid-19 (Assicurazione Multirischio VacanzExtra) per una completa tutela in caso di contrazione del virus in viaggio. Quest’ultima prevede: eventuali spese di quarantena e modifiche di viaggio a essa legate, eventuale indennità forfettaria giornaliera in caso di ricovero, una indennità da convalescenza fissa e predeterminata in caso di ricovero in terapia intensiva. Per saperne di più, consulta l’informativa medico/bagaglio e Covid-19 disponibile anche alla voce “Include” nella pagina del tour di tuo interesse. Riceverai maggiori dettagli in merito una volta ricevuta la conferma di prenotazione. Con noi puoi viaggiare senza preoccupazioni!

Assicurazione annullamento:

Ogni nostro pacchetto viaggio include la possibilità di acquistare l’assicurazione annullamento che garantisce il rimborso nel caso in cui il viaggiatore sia impossibilitato a partire, anche in caso di annullamento viaggio per coronavirus. Il costo dell’assicurazione equivale a solo il 5% del prezzo del viaggio. Puoi acquistarla direttamente in fase di pagamento dopo aver selezionato il tour di tuoi interesse.

Se prenoti un viaggio entro il 30 aprile, l'assicurazione annullamento è in regalo con ogni pacchetto viaggio acquistato!

Cancellazione o posticipazione gratuita:

Puoi decidere di cancellare o posticipare il tuo viaggio in Italia fino a 31 giorni prima della data di partenza. Ti garantiamo il rimborso completo dell’importo entro 1 mese dalla ricezione della richiesta di cancellazione. Per inoltrare la tua richiesta, contattaci o invia una e-mail all’indirizzo supporto@tramundi.it indicando i dettagli del tuo viaggio. Prenota senza pensieri!

In caso di un nuovo lockdown:

Nel caso in cui il tuo viaggio venga annullato per la chiusura delle frontiere, sei tutelato. Nel caso di viaggio in Italia o viaggio con destinazione estera con data di partenza a meno di 31 giorni, ti verrà riconosciuto un voucher di importo pari a quanto speso per il tuo viaggio da utilizzare per effettuare un’altra prenotazione sul nostro sito entro 18 mesi dalla sua emissione. Nel caso di viaggio in Italia, se preferisci, puoi scegliere in alternativa un rimborso in denaro: l’importo monetario ti verrà restituito sul metodo di pagamento utilizzato quanto prima.


Come abbiamo reso i nostri viaggi ancora più sicuri?

Viaggiare Sicuri Coronavirus:

Noi e tutti i nostri partner con i quali collaboriamo per garantire assistenza ai nostri viaggiatori durante l’intera durata di viaggi e spostamenti in Italia e all'estero, siamo uniti nell’impegno comune di farti viaggiare in sicurezza. Ecco alcune delle nostre misure cautelative e precauzionali che abbiamo adottato a tua tutela, in stretta osservanza delle normative disposte dalle singole Regioni/Stati:

  • Il personale che ti guiderà per l’intera durata del viaggio disporrà di adeguato materiale di sicurezza quale mascherine, guanti e gel igienizzanti. In generale, saranno previste misurazioni elettroniche della temperatura corporea, sempre in ossequio alle normative vigenti, previo l’accesso a siti e trasporti.
  • Le visite a siti museali/archeologici si svolgeranno secondo le norme di sicurezza stabilite; inoltre, molti partner locali si stanno attrezzando con sistemi di audioguida per assecondare la social distancing.
  • Le camere a disposizione degli ospiti verranno adeguatamente sanificate previo arrivo. Le strutture ricettive hanno istituito percorsi specifici per favorire la social distancing nelle aree comuni; nelle sale ristoranti i tavoli saranno adeguatamente distanziati e i pasti saranno unicamente serviti.
  • I mezzi di trasporto comuni utilizzati prevedono riempimento limitato e disposizione a scacchiera per favorire il distanziamento. Gli stessi mezzi saranno sanificati giornalmente dalle aziende fornitrici del servizio. A bordo, il driver sarà sempre munito di mascherina.

Il nostro impegno continuo come azienda

  • Costante aggiornamento dell’evolversi della situazione monitorando fonti ufficiali quali International Air Transport Association (IATA), Viaggiare Sicuri (Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale) e i siti delle varie Ambasciate Estere in Italia.
  • Continuo dialogo con i nostri partner locali in Italia e all’estero per permettervi di viaggiare sicuri nel mondo. Prestiamo attenzione al fatto che tutti i nostri viaggi rispettino le norme di sicurezza imposte nelle diverse destinazioni e interveniamo tempestivamente qualora queste dovessero cambiare.
  • Istituzione di una Task Force interna dedicata per adattare i nostri tour alle norme di sicurezza vigenti e permetterne il regolare svolgimento, gestendo al meglio l’emergenza della pandemia.

Consigli di viaggio

I nostri viaggi sono ancora più sicuri grazie alle regole di sicurezza che abbiamo deciso di adottare e al contributo dei nostri viaggiatori.

Ecco alcuni consigli e precauzioni per chi viaggia:

  • Porta sempre con te mascherina, guanti e gel igienizzante.
  • Preferisci i pagamenti con carta o altri formati elettronici, evitando così lo scambio di banconote.
  • Scegli l’opzione camera singola. La quasi totalità dei nostri tour permette l’opzione camera singola con supplemento per garantire ai viaggiatori non accompagnati maggiore sicurezza e tranquillità. Nel caso in cui tu non parta in coppia e non voglia scegliere questa alternativa, potrai condividere una camera doppia con un altro viaggiatore del tuo gruppo.
  • Effettua gli spostamenti con il tuo mezzo privato. Per quanto riguarda i tour Originals, abbiamo cercato di ridurre gli spostamenti con mezzi comuni favorendo quelli in autonomia con mezzi propri, per garantire maggiore sicurezza e libertà ai nostri viaggiatori. Nel caso di spostamenti con mezzi comuni privati, questi verranno sanificati previo utilizzo e sarà garantita la distanza di sicurezza imposta.

Vuoi ricevere contenuti speciali dal mondo dei viaggi?

Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere novità, curiosità e consigli dal mondo dei viaggi.

Con noi ti sembrerà di essere sempre on the road!

Per informazioni leggi Privacy Policy.

Il tuo prossimo viaggio?
Viaggi Last Minute

Colombo s.r.l. - p.iva: 05721680873
Questo sito usa cookie tecnici e di profilazione di terze parti. Per avere maggiori informazioni clicca qui.