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                          Come viaggiare sicuri in periodo di Covid-19 con Tramundi

                          Aggiornamenti e informazioni utili per viaggiare in sicurezza

                          Siamo consapevoli delle preoccupazioni e dei dubbi che puoi avere in merito ai tuoi piani di viaggio a causa dell’incertezza della situazione sanitaria attuale.
                          Noi di Tramundi siamo qui per rassicurarti, informandoti che stiamo facendo il massimo per garantire la ripartenza dei nostri viaggi in Italia e all’estero in totale sicurezza.

                          Cosa stiamo facendo per tutelare i nostri viaggiatori?

                          • Costante aggiornamento dell’evolversi della situazione monitorando fonti ufficiali quali International Air Transport Association (IATA), Viaggiare Sicuri (Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale) e i siti delle varie Ambasciate Estere in Italia.
                          • Continuo dialogo con i nostri partner locali in Italia e all’estero per fare in modo che tutti i nostri viaggi rispettino le norme di sicurezza imposte nelle diverse destinazioni e intervenire tempestivamente qualora queste dovessero cambiare.
                          • Istituzione di una Task Force interna dedicata per adattare i nostri tour alle norme di sicurezza vigenti e permetterne il regolare svolgimento, gestendoal meglio l’emergenza Covid.

                          Come abbiamo reso i nostri viaggi ancora più sicuri?

                          • Abbiamo riadattato le nostre proposte Originals per permetterti di viaggiare nel pieno rispetto delle regole sanitarie. Abbiamo ampliato e rinnovato la nostra offerta con tour sul territorio nazionale che si svolgono principalmente all’aria aperta, rispettando gli standard di sicurezza imposti dalla Regione di destinazione. Sarà premura dello staff accertarsi dell’applicazione delle norme vigenti una volta in loco.
                          • Scegli l’opzione Camera Singola. La quasi totalità dei nostri tour permette l’opzione camera singola con supplemento per garantire ai viaggiatori non accompagnati maggiore sicurezza e tranquillità. Nel caso in cui tu non parta in coppia e non voglia scegliere questa alternativa, potrai condividere una camera doppia con un altro viaggiatore del tuo gruppo.
                          • Effettua gli spostamenti con il tuo stesso veicolo. Per quanto riguarda i tour Originals, abbiamo cercato di ridurre gli spostamenti con mezzi comuni e/o pubblici favorendo quelli in autonomia con mezzi propri, per garantire maggiore sicurezza e libertà ai nostri viaggiatori. Nel caso di spostamenti con mezzi comuni e/o pubblici, questi verranno sanificati previo utilizzo e sarà garantita la distanza di sicurezza imposta.
                          • Misure anti-covid: noi e tutti i nostri partner siamo uniti nell’impegno comune di farti viaggiare in sicurezza e tranquillità. Ecco alcune delle nostre misure cautelative e precauzioni per viaggiare in sicurezza, in stretta osservanza delle normative disposte dalle singole Regioni/Stati:
                            - Chiediamo gentilmente ai viaggiatori di munirsi di mascherine, guanti e gel igienizzanti propri; il personale che ti guiderà per l’intera durata del viaggio disporrà dello stesso materiale di sicurezza.
                            Le visite a siti museali/archeologici si svolgeranno secondo le norme di sicurezza stabilite; inoltre, molti partner locali si stanno attrezzando con sistemi di audioguida per assecondare la social distancing.
                            - Le strutture ricettive hanno istituito percorsi specifici per favorire la social distancing nelle aree comuni; nelle sale ristoranti i tavoli saranno adeguatamente distanziati e i pasti saranno unicamente serviti. Sono incoraggiati i pagamenti di extra e check-out in forma elettronica, evitando così lo scambio di banconote. Le camere a disposizione degli ospiti verranno adeguatamente sanificate previo arrivo.
                            - I mezzi di trasporto comuni e/o pubblici utilizzati prevedono riempimento limitato e disposizione a scacchiera per favorire il distanziamento. Gli stessi mezzi saranno sanificati giornalmente dalle aziende fornitrici del servizio. A bordo, il driver sarà sempre munito di guanti e mascherina.
                            In generale, saranno previste misurazioni elettroniche della temperatura corporea, sempre in ossequio alle normative vigenti, previo l’accesso a siti e trasporti.
                          • Assicurazione Covid-19: la nostra assicurazione standard ti garantisce copertura sanitaria anche nel caso di eventuale infezione da coronavirus. Inoltre, offriamo gratuitamente a tutti i nostri viaggiatori coperti da assicurazione un’ulteriore Assicurazione VacanzExtra per una completa tutela in caso di contrazione del virus. Quest’ultima prevede: eventuali spese di quarantena e modifiche di viaggio ad essa legate, eventuale indennità forfettaria giornaliera in caso di ricovero, una indennità da convalescenza fissa e predeterminata in caso di ricovero in terapia intensiva. Per saperne di più, consulta l’informativa medico/bagaglio e covid-19.

                          Quali sono le nostre politiche di rimborso viaggio durante il Coronavirus?
                          Valuteremo nello specifico ciascun caso in base alle limitazioni governative imposte alle regioni italiane e alle singole destinazioni.

                          Qual è la situazione al momento?
                          Ci impegniamo a mantenere informati i nostri viaggiatori sui cambiamenti relativi all’attuale situazione restrittiva di viaggio con aggiornamenti quotidiani su dove e come viaggiare in Europa e nel Mondo. In caso di cancellazioni valuteremo ogni caso nello specifico in base alle limitazioni governative imposte dalle regioni italiane e imposte dalle singole destinazioni.

                          Ultimo aggiornamento: 14 agosto

                          Italia: dalla data del 3 giugno sono consentiti i liberi spostamenti fra Regioni, rispettando le restrizioni imposte dalla Regione di destinazione.

                          Africa

                          Egitto: Come misura di contrasto al COVID-19 le Autorità egiziane hanno disposto che, a partire dal 15 agosto 2020, i cittadini stranieri intenzionati a recarsi in Egitto debbano dotarsi di un certificato di test PCR (tampone) negativo al COVID-19 effettuato entro le 72 ore precedenti all'arrivo. Tale misura non è richiesta per coloro che viaggiano su voli diretti dall’estero con destinazione finale su Hurgada, Marsa Alam, Sharm El-Sheikh, Taba o Marsa Matrouh. Il PCR è tuttavia obbligatorio per i cittadini stranieri che, dalle località summenzionate, siano intenzionati a viaggiare nel resto del Paese. Inoltre, con decorrenza dal 4 agosto 2020, tutti gli stranieri che non siano titolari di permesso di soggiorno non potranno volare dall’estero su Hurgada, Marsa Alam, Sharm El-Sheikh e Marsa Matrouh nel caso in cui il tragitto preveda uno scalo al Cairo superiore alle 6 ore. Lo scalo al Cairo, sia che costituisca la destinazione finale del viaggiatore, sia che riguardi un transito verso altra destinazione egiziana, implica obbligatoriamente il pagamento del visto di ingresso (25 USD). A partire dal 1 di luglio sono ripresi i voli internazionali, inclusi alcuni charter diretti nelle località turistiche di tre Governatorati: South Sinai (compreso Sharm el Sheikh), Red Sea (Hurghada, Marsa Alam e altre localita'), Marsa Matrouh . La compagnia aerea Egyptair opera alcuni voli settimanali dal Cairo sulle due destinazioni di Roma Fiumicino e Milano Malpensa. Per maggiori informazioni, visitare il sito web www.egyptair.com.

                          Marocco: Al fine di contenere l’emergenza sanitaria dovuta al COVID-19, il Marocco ha prorogato lo stato di emergenza sanitaria fino al 10 settembre e adottato varie misure di contenimento, tra le quali restano in vigore l’obbligo di indossare mascherine di protezione all’esterno della propria abitazione, con pene per i trasgressori che possono variare da un periodo di detenzione da uno a tre mesi ad una multa in denaro tra i 300 MAD (circa 30€) ed i 1300 MAD (circa 130€); la chiusura di scuole, moschee e luoghi di culto; la limitazione della capacità dei trasporti pubblici urbani ed interurbani; la chiusura dei confini fino al 10 settembre.

                          Sudafrica: Permane la chiusura dei confini sudafricani ai viaggiatori provenienti da qualsiasi paese, salvo che per specifiche ragioni (quali emergenze sanitarie) o per consentire il rientro nel paese di cittadini sudafricani e residenti permanenti o il rientro nel proprio paese di origine o di residenza a cittadini stranieri attraverso speciali voli di rimpatrio.Pur non essendo comunque consentiti gli ingressi nel paese a cittadini stranieri, si segnala che è stata per il momento sospesa l'esenzione dal visto turistico per i cittadini italiani, in quanto provenienti da un paese considerato "ad alto rischio". È stato, inoltre, deciso l'annullamento di tutti i visti già rilasciati per i cittadini provenienti da “paesi ad alto rischio” (la misura non riguarda chi è già entrato in Sud Africa ma solo chi non ha ancora utilizzato il visto) e la sospensione della concessione di nuovi visti.A partire dal mese di maggio le Autorità del Sud Africa hanno disposto un graduale allentamento delle misure restrittive adottate fin dallo scorso 27 marzo per contenere la diffusione dei casi di COVID-19. Hanno adesso ripreso le proprie attività la maggior parte dei settori economici e della pubblica amministrazione, pur nel rispetto di misure igienico-sanitarie - quali l'uso della mascherina negli spazi pubblici - e di distanziamento sociale e in "smart-working" quando possibile. Stanno gradualmente riprendendo anche le attività di ristorazione, le strutture ricettive, i servizi per la persona, alcune attività culturali (ad esempio cinema, teatri e casinò) e sarà consentito praticare attività sportive ritenute a minore rischio di contagio (quali golf e cricket). Non sono ancora consentiti i liberi spostamenti tra le province e sono vietati gli assembramenti (salvo cerimonie religiose e altri casi specifici, comunque con un limite massimo di 50 persone). Tuttavia, a causa di un significativo aumento del numero di casi positivi, sono state reintrodotte misure restrittive come il coprifuoco dalle 21.00 alle 4.00 e il divieto di vendita di alcolici.

                          Tanzania: Il governo della Tanzania ha rimosso quasi tutte le misure precauzionali volte a contenere la diffusione del COVID-19. I voli internazionali sono riaperti anche se si registrano ritardi e cancellazioni. In base al Travel Advisory del 5 agosto 2020 del Ministero della sanità della Tanzania, tutti i viaggiatori, sia stranieri che residenti di ritorno, i cui paesi o compagnie aeree richiedono che siano testati negativamente al COVID-19, come condizione per il viaggio, devono presentare un certificato all'arrivo. I viaggiatori da altri paesi con sintomi e segni sospetti di COVID-19, sono sottoposti ad un controllo accurato e possono essere sottoposti al test RT-PCR. Tutti i viaggiatori vengono controllati in arrivo per eventuali sintomi della malattia ed in caso sottoposti a test. Non è prevista la quarantena in arrivo. Si prega in ogni caso di verificare con attenzione le condizioni di volo con la compagnia aerea prima della partenza dall’Italia. In assenza di informazioni ufficiali sull’effettivo andamento dell’epidemia in Tanzania, si raccomanda di evitare i viaggi non essenziali nel Paese, ricordando che, in base alla normativa italiana, sono tuttora vietati gli spostamenti per turismo verso i Paesi extraeuropei. Ai connazionali in visita in Tanzania si raccomanda la massima cautela dal punto di vista sanitario, evitando luoghi affollati, utilizzando sistemi di protezione individuale, osservando rigorosamente le regole di igiene e facendo sempre attenzione alle condizioni di salute proprie e delle persone vicine. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito dell’Ambasciata a Dar es Salaam (www.ambdaressalaam.esteri.it), alla quale si prega di notificare i propri dati al momento dell’arrivo in Tanzania.

                          Americhe

                          Costa Rica: Le autorità locali, a partire dal 1 agosto, richiedono ai viaggiatori in ingresso per motivi di turismo: un certificato che dimostri il risultato negativo del test PCR del coronavirus nelle 48 ore precedenti il viaggio;la compilazione di un modulo digitale epidemiologico della “Caja de Seguro Social” che sarà disponibile in varie lingue;l’acquisto di un’assicurazione di viaggio che copra le spese di alloggio in caso di quarantena e spese mediche nel caso di ricovero per il coronavirus.Inoltre, all'atterraggio in Costa Rica, i viaggiatori dovranno: Indossare una mascherina; Rispettare il protocollo di sicurezza sanitaria in aeroporto; Rispettare il distanziamento sociale. Si ricorda che, in base alla normativa italiana vigente, sono ancora vietati gli spostamenti per turismo al di fuori dei Paesi UE/Schengen e micro Stati.

                          Cuba: In applicazione delle misure adottate dalle Autorità cubane per contenere il contagio, permane la sospensione dei voli commerciali di linea e il rigido controllo delle frontiere in entrata e in uscita, così come il regime di isolamento per due settimane in strutture specializzate per chi entra dall’estero. Sono stati ripristinati i trasporti interni al territorio cubano. Gli spostamenti da e per Cuba continuano ad essere possibili solamente sulla base di voli commerciali straordinari. Al riguardo, si richiama l'attenzione dei cittadini italiani residenti a Cuba (a titolo permanente o temporaneo) sulla regolamentazione delle frontiere in materia di ingresso e uscita da Cuba.Al momento non è ammesso l’ingresso a Cuba di turisti stranieri, salvo che per alcune località, comunque da verificare con l’Ambasciata o il Consolato cubano competente.

                          Ecuador: L’attuale stato di eccezione in Ecuador rimarrà in vigore fino al 13 agosto, con possibilità di proroga per ulteriori 30 giorni. Sono previste specifiche restrizioni alla mobilità (coprifuoco), ai trasporto pubblici e agli assembramenti, differenziate per ciascuna provincia, in base al livello di rischio di ciascuna di esse, individuato con un sistema a semaforo (rosso, giallo, verde) indicato dettagliatamente nella sezione sanitaria della scheda, a cui si rimanda per maggiori informazioni. Dai primi di giugno sono ripresi parzialmente i voli interni e, tra fine giugno e inizio di luglio, anche alcuni voli internazionali, in particolare KLM verso Amsterdam, mentre è stata annunciata la ripresa di alcuni voli Iberia e Air Europa verso Madrid. A Guayaquil i voli nazionali operati dalle compagnie aeree Avianca e Latam hanno ripreso ad operare dal 15 giugno. I passeggeri in arrivo in Ecuador devono presentare il risultato negativo del test RT PCR (tampone) per COVID-19, effettuato a non oltre 72 ore dal viaggio. E’ comunque obbligatorio per tutti i passeggeri in arrivo sottoporsi all’isolamento fiduciario una volta entrati nel Paese.

                          Guatemala: Attualmente gli aeroporti del Paese sono chiusi. Proibito l’ingresso per tutti i cittadini provenienti dall’Europa. Nessuna news ufficiale su riapertura confini ed aeroporti. Possibile riapertura ad inizio agosto.

                          Honduras: Un lock-down asimmetrico e’ attualmente in vigore su tutto il territorio nazionale, prevedendo misure di limitazione del movimento delle persone con possibilità di uscire tenendo conto dei numeri della propria carte di identità. A partire da giugno le Autorità locali hanno tuttavia disposto l'inizio di una prima fase di riapertura di alcune attività economiche richiedendo l’osservanza di rispettare le misure di biosicurezza dettate dai manuali e dai protocolli predisposti dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, scaricabili qui. Tale riapertura riguardo il Distretto Centrale, la Capitale Tegucigalpa e San Pedro Sula mentre alcune località dei seguenti Dipartimenti (Atlantida, Colon, Francisco Morazan, Gracias a Dios, Intibuca’, La Paz, Santa Barbara, Yoro, Choluteca, Cortes, El Paraiso, Ocotepeque, Olancho e Valle) dove sono ancora elevati i dati dei contagi mantengono il lock-down totale con l’eccezione dell’apertura di pochi esercizi commerciali (supermercati, banche, distributori di benzina e farmacie). Si informa inoltre che dal 17 agosto e’ prevista la parziale riapertura degli aeroporti internazionali di La Ceiba, Roatan,Tegucigalpa e San Pedro Sula per alcune tratte internazionali. I passeggeri proveniente dall’estero dovranno presentare PCR test effettuato-emesso massimo 72 ore prima dell’ingresso.

                          Messico: Al fine di contenere la diffusione del Covid-19, le Autorità messicane hanno adottato misure restrittive che, a partire dal 1 giugno, hanno subito un graduale allentamento (per maggiori dettagli si rimanda alla Sezione sanitaria della presente scheda). La chiusura delle frontiere tra Messico, Stati Uniti e Canada e’ stata prorogata fino al 21 luglio per tutti gli spostamenti non essenziali (turisti e viaggiatori in genere), ma non per gli operatori del trasporto merci, del commercio e della sanità. Per chi necessita di viaggiare dal Messico verso gli Stati Uniti o il Canada, si raccomanda di effettuare le necessarie previe verifiche con l'ambasciata/consolato statunitense o canadese prima di intraprendere il viaggio.

                          Nicaragua: In risposta all’emergenza COVID-19 il Governo del Nicaragua ha disposto la chiusura delle frontiere terrestri. Le autorità locali hanno disposto la riapertura dell’aeroporto di Managua dal 15 luglio, ma è probabile che il traffico aereo di linea non venga ripristinato almeno fino ai primi di settembre, mentre permangono misure molto restrittive per l’ingresso nel paese. Per informazioni sullo stato dei voli, si raccomanda di contattare direttamente la compagnia aerea di riferimento.

                          Perù: Le autorità peruviane, al fine di prevenire la diffusione del COVID-19, hanno disposto lo Stato di Emergenza Sanitaria in tutto il Paese, inizialmente decretato fino al 26 aprile successivamente prorogato fino al 7 settembre, mentre resta in vigore lo stato di emergenza nazionale fino al 31 agosto, accompagnato dalle misure di quarantena, isolamento sociale, e coprifuoco. Vengono confermate le eccezioni per lo svolgimento delle attività produttive principali per il dipartimento di Lima. Nella Capitale viene mantenuto l’isolamento sociale obbligatorio solo per i bambini e gli adolescenti sotto i 14 anni, gli anziani over 65 anni e le persone con particolari vulnerabilità. Il coprifuoco con immobilizzazione sociale obbligatoria resta in vigore a Lima dalle 22:00 alle 4:00 e nel resto del Paese dalle 20:00 alle 4:00 incluse le domeniche. È confermata la chiusura totale delle frontiere internazionali, e il trasporto passeggeri commerciale resterà quindi sospeso con qualsiasi mezzo. È stata permessa la riapertura generalizzata di centri commerciali, mercati e simili conglomerati, oltreché ristoranti, seppure tutti con orario limitato e una capienza autorizzata dimezzata rispetto al massimo consentito. Riapriranno, anche se in modo contingentato, gli Uffici pubblici, con orari di ricezione del pubblico ampliati per evitare assembramenti. Le scuole di ogni ordine e grado rimarranno chiuse fino a fine anno, consentendo solo didattica a distanza.

                          USA: Con la “Proclamation” del 11 marzo il Presidente degli Stati Uniti ha disposto la sospensione temporanea, fino a nuovo ordine, dell’ingresso dei viaggiatori che, nei 14 giorni precedenti l’ingresso negli Stati Uniti, siano stati fisicamente presenti in uno dei Paesi dell’Area Schengen, inclusa l’Italia, e in Cina e Iran. La disposizione è entrata in vigore dal 13 marzo 2020 ora locale della costa est (vedi il Comunicato ufficiale della Casa Bianca 9984). Tale divieto è stato esteso a partire dal 16 marzo anche ai viaggiatori provenienti da Regno Unito e Irlanda, come riportato a questo link: https://www.whitehouse.gov/presidential-actions/proclamation-suspension-entry-immigrants-nonimmigrants-certain-additional-persons-pose-risk-transmitting-coronavirus-2/. Sono previste alcune eccezioni al divieto di ingresso (cittadini statunitensi e residenti permanenti o loro familiari, titolari di visto diplomatico e altri). Il Dipartimento di Stato ha previsto in particolare alcune eccezioni alle restrizioni agli ingressi negli Stati Uniti per coloro che nei 14 giorni prima dell’arrivo sono stati in un Paese dell’area Schengen. Le stesse eccezioni valgono anche per chi proviene dal Regno Unito e dall'Irlanda. Le eccezioni interessano i titolari o i richiedenti determinate tipologie di visto che potranno rientrare nella categoria di ingressi che la Proclamation presidenziale definisce di 'interesse nazionale'. Si ricorda che l'ingresso negli USA e' rimesso alle decisioni dei funzionari dell'Agenzia CBP (Customs and Border Protection) nei punti di entrata. A chi entra negli Stati Uniti potrebbe anche essere richiesto di effettuare una quarantena di 14 giorni.

                          Asia

                          Giappone: A partire dalle 23:59 del 20 marzo e fino al 31 luglio (prorogabile) è stata sospesa la validità dei visti emessi da Consolato e Ambasciata giapponese in Italia (ovvero l’etichetta incollata nel passaporto che serve per il primo ingresso in Giappone). Pertanto, chi ha ottenuto il Japan Visa da Consolato/Ambasciata giapponesi entro il 20 marzo e non è ancora entrato in Giappone, dal 21 marzo non potrà più utilizzarlo a tal fine e dovrà richiedere un nuovo visto. Sono inoltre sospese tutte le esenzioni di visto, per cui si rende necessario a partire dal 20 marzo, per qualsiasi viaggio in Giappone, a qualunque titolo, fare domanda di visto presso le Rappresentanze giapponesi in Italia. Si ricorda che dal 27 marzo è in vigore un divieto temporaneo di ingresso per coloro che, prima dell’arrivo in Giappone, siano stati in uno dei Paesi elencati nel secondo avviso presente su questa Scheda Paese. In esito alle sempre più stringenti misure restrittive relative all'ingresso di cittadini stranieri nel Paese, la maggior parte dei voli tra il Giappone e altri Paesi, in particolare Europei, sono stati sospesi o cancellati. I voli diretti da/per l’Italia operati da Alitalia sono sospesi fino a nuova comunicazione. Sono tuttavia consentiti gli spostamenti da/per il Giappone senza necessità di motivazione, quindi anche per TURISMO. Tuttavia, al rientro in Italia, è necessario sottoporsi ad isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria, compilare un’autodichiarazione e si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato (è consentito il transito aeroportuale, senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione).

                          India: La situazione epidemiologica del COVID-19 è in rapido deterioramento nel Paese, specialmente nei principali centri urbani. Si invita a rispettare la distanza di sicurezza tra le persone, evitare assembramenti, osservare le misure igienico-sanitarie di prevenzione del contagio e attenersi alle disposizioni delle autorità locali, tra le quali spicca l’obbligo di indossare la mascherina protettiva in tutti i luoghi pubblici, sia all’aperto che al chiuso. In caso di positività al COVID-19, si invita a prendere immediato contatto con l'Ambasciata a New Delhi o i Consolati Generale di Calcutta e Mumbai, a seconda della zona del Paese in cui ci si trova. In ogni caso si invitano i connazionali temporaneamente presenti in India a segnalare con urgenza la propria presenza all’Ambasciata d’Italia a New Delhi o ai Consolati Generali a Mumbai e a Calcutta, a secondo della zona del Paese in cui ci si trova. Il Governo indiano sta progressivamente rivedendo i provvedimenti restrittivi inizialmente decretati con il “Lockdown” del 25 marzo scorso, riaprendo in modo graduale, e a esclusione delle Zone di contenimento della pandemia individuate dal Governo indiano, molte delle attività economiche precedentemente interrotte. Sono stati riaperti al pubblico, sia pure con alcune limitazioni, alberghi, ristoranti, centri commerciali e luoghi di culto. Il coprifuoco notturno è revocato dal 1 agosto. Restano ancora sospesi fino al 31 agosto i servizi di metro e treni metropolitani; le scuole e le Università; mentre gli uffici pubblici lavorano con una capacità di personale ridotta. Nelle zone di contenimento, invece, sono possibili solo le attività e i servizi essenziali. Le autorità locali hanno la facoltà di adottare autonome misure restrittive, qualora il quadro epidemiologico lo richieda. Si raccomanda pertanto di verificare le indicazioni delle Autorità locali vigenti per il luogo in cui ci si trova, perché esse potrebbero variare anche sensibilmente da regione a regione. La circolazione delle persone all’interno degli Stati indiani e tra Stati indiani è comunque sempre consentita e non sono richiesti permessi. La sospensione dei voli internazionali da e per l’India è estesa fino al 31 agosto 2020: la mobilità aerea internazionale è assicurata solo da voli speciali. Di conseguenza, i regolari voli commerciali dall’India per l’Italia non sono attualmente operativi e per raggiungere l’Italia dall’India è tendenzialmente necessario servirsi di voli con scalo. Nelle more della riapertura almeno parziale del traffico aereo internazionale di linea, sono recentemente stati autorizzati dei “corridoi” che consentono a Lufthansa e AirFrance/KLM di operare tra l’India e l’Europa. Le linee aree in questione gestiscono circa 3 voli a settimana in partenza da Delhi, Mumbai e Bangalore. Si invitano pertanto i connazionali interessati a viaggiare anche durante la sospensione del traffico aereo internazionale di linea a prendere direttamente contatto con le predette linee aeree. I voli interni sono stati ripristinati selettivamente a partire dal 25 maggio 2020. Non è necessario ottenere alcuna autorizzazione o permesso per spostarsi in aereo all’interno del Paese. L’accesso all’aerostazione è consentito mostrando il biglietto aereo per la destinazione finale e il passaporto. Ai fini dell’accesso in aeroporto le Autorità indiane raccomandano che i passeggeri attivino sul proprio cellulare l’applicazione di tracciamento gratuita Aarogya Setu. All’arrivo nella città di destinazione, tuttavia, i viaggiatori possono essere soggetti a quarantena, stabilità dalle Autorità statali o municipali. Per questa ragione si suggerisce, prima di mettersi in viaggio, di verificare la sussistenza di tali eventuali restrizioni all’arrivo. Per maggiori informazioni sui voli nazionali, le tariffe in vigore e gli orari disponibili, si invitano i connazionali a consultare le compagnie aeree interessate.Tutti i visti indiani concessi a cittadini stranieri – ivi compresi i visti elettronici (e-Visa) - sono sospesi sino al ripristino della normale mobilità aerea internazionale da e per l’India. Fanno eccezione alcune categorie specifiche di visti (progetto, lavoro subordinato, diplomatico, missione ONU o altre organizzazioni internazionali). I titolari di visti business di lungo periodo e a ingresso multiplo possono fare ingresso in India previa re-validazione del visto da parte dell’Ambasciata o del Consolato indiano di riferimento. Possono recarsi in India anche gli stranieri titolati ad avere un visto business o alcune categorie di visto per lavoro subordinato. All’uopo potranno far domanda per tale tipo di visto all’Ambasciata o al Consolato indiano di riferimento. I titolari di passaporto OCI (Overseas Citizen of India) sono ammessi in India qualora rientrino in specifiche categorie. Per elementi dettagliati e aggiornati in merito a quanto sopra si consiglia di far riferimento al sito internet dell’Ufficio immigrazione indiano (Bureau of Immigration: https://boi.gov.in). Quanti abbiano titolo all’ingresso in India devono essere anche in possesso di un certificato di negatività al CoViD19 rilasciato a seguito di test tampone naso-faringeo eseguito nei 4 giorni precedenti l’arrivo nel Paese. Dall’8 agosto, il possesso di tale certificato di negatività consentirà l’esenzione dall’obbligo di osservare un periodo di isolamento fiduciario di 14 giorni all’arrivo in India. I connazionali che si trovino in India con un visto non più valido, o che abbiano superato il tempo massimo di permanenza consecutiva permessa, sono autorizzati dalle Autorità indiane a restare nel Paese per un massimo di 30 giorni successivi alla formale ripresa dei voli internazionali commerciali di linea. Fino ad allora è dunque consentito rimanere sul territorio nazionale indiano, senza incorrere in sanzioni o dovere pagare multe. Si potrà chiedere l’emissione di un exit permit, presentando la domanda sul sito web di FRRO. A causa di disordini che potrebbero verificarsi in occasione del primo anniversario della rimozione dello status speciale per lo stato del Jammu e Kashmir, il Governo indiano ha annunciato a partire dal 5 agosto un coprifuoco di 48 ore a Srinagar, nel Kashmir amministrato dall'India, e nelle aree limitrofe. Si raccomanda prudenza, di evitare assembramenti e di attenersi alle disposizioni delle autorità locali.

                          Indonesia: I viaggiatori non sono attualmente autorizzati a entrare e circolare nel Paese. A partire dal 2 aprile a tutti i cittadini stranieri è vietato l'ingresso e il transito in Indonesia. Limitate eccezioni sono previste per i cittadini stranieri con permessi di soggiorno di durata limata (KITAS) e permanente (KITAP) e altre speciali categorie, quali i membri di equipaggi di navi e aerei, il personale diplomatico e quanti partecipano a progetti considerati di interesse strategico in Indonesia.

                          Mongolia: In risposta all’emergenza Covid-19, le autorità locali hanno adottato misure di contenimento, che includono, tra l’altro, il divieto di ingresso in Mongolia per tutti i cittadini stranieri e, fino al 31 agosto, la sospensione di tutte le rotte aeree e ferroviarie internazionali, la chiusura ai cittadini stranieri di tutti i valichi di frontiera stradali da e verso la Russia e, fino a nuovo avviso, la chiusura di tutte le frontiere tra Cina e Mongolia. Possono comunque rientrare in Mongolia i cittadini stranieri che abbiano familiari mongoli. Si raccomanda di verificare con la propria compagnia aerea lo stato di eventuali voli charter, saltuariamente organizzati dalla compagnia di bandiera MIATT, e a quali condizioni sia consentito il transito ai cittadini stranieri. Fino al 31 agosto è confermato il divieto di tutti gli incontri, eventi e riunioni pubbliche, come conferenze, manifestazioni sportive e concerti, l'osservanza di eventuali misure di screening supplementari e delle istruzioni relative alla quarantena (tre settimane in strutture protette indicate dalle Autorità Locali, seguite da due settimane di confinamento domiciliare). E’ prolungata fino al 1 settembre la chiusura di tutte le scuole, asili, università, istituti di istruzione superiore e centri di formazione professionale. Coloro che si trovano nel Paese e che hanno bisogno di prolungare il visto devono contattare l'Agenzia per l'Immigrazione della Mongolia, telefono +976 1800 1882 o +976 9314 1009.

                          Myanmar: In considerazione dell’emergenza sanitaria globale causata da COVID-19, si sconsigliano tutti i viaggi in Myanmar. Le Autorità birmane hanno sospeso il rilascio dei visti ai cittadini stranieri. È vietato l’atterraggio di qualsiasi volo commerciale, sono consentiti solo voli umanitari e di soccorso. È altresì in vigore il divieto di ingresso attraverso i valichi di frontiera terrestri per tutti i cittadini stranieri. Tali provvedimenti sono in vigore fino al 31 agosto, ed è possibile che vengano prorogati. Le Autorità birmane hanno disposto che, al momento dell’imbarco su un volo speciale diretto in Myanmar, sarà necessario esibire un certificato medico, rilasciato non oltre 72 ore prima della partenza, che dimostri di non essere affetti da Covid-19. All’arrivo si verrà sottoposti a misure di quarantena per 21 giorni presso strutture sanitarie birmane, cui farà seguito un ulteriore periodo di 7 giorni da trascorrere presso la propria dimora. Per ulteriori dettagli, si consiglia di contattare l’Ambasciata del Myanmar competente per Paese di residenza. In casi eccezionali (quali missioni ufficiali urgenti o per ragioni stringenti, anche di lavoro o affari), le Autorità birmane potranno applicare deroghe alle disposizioni sopra descritte riducendo i tempi dell’isolamento fiduciario (una settimana presso la propria abitazione nel Paese di provenienza e due settimane in Myanmar così ripartite: una in una struttura sanitaria birmana e un’altra presso la propria dimora). Sarà comunque necessario esibire prima della partenza il certificato medico che dimostri di non essere affetti da Covid-19 e, una volta in Myanmar, al termine del periodo di quarantena si sarà sottoposti nuovamente al test per il Coronavirus. Al fine di ottenere tale deroga, occorre prendere contatto con l’Ambasciata del Myanmar competente per Paese di residenza. Il Ministero della Salute e dello Sport del Myanmar ha introdotto un numero di emergenza dedicato al Covid-19: 0095673420802.

                          Thailandia: Le autorità thailandesi hanno prorogato al 31 agosto lo stato di emergenza nazionale decretato il 26 marzo in risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19. Non sono consentiti i transiti aeroportuali. Rimangono chiuse dal 21 marzo tutte le frontiere terrestri. È fatto divieto a tutti gli stranieri di entrare nel territorio thailandese. Eccezioni sono previste per il rientro dei cittadini thailandesi all’estero, diplomatici e familiari, equipaggi di aerei e navi, persone in possesso di un permesso di lavoro, personale impegnato nel trasporto di merci necessarie, stranieri necessitanti di cure mediche (ad esclusione del Covid-19) e relativi accompagnatori. Ad eccezione degli equipaggi e del personale impegnato nel trasporto di merci necessarie, a tutti è richiesto un certificato medico "fit to fly" rilasciato non più di 72 ore prima della partenza. E’ previsto per tutte le categorie l’obbligo di osservare 14 giorni di quarantena, a proprie spese, presso strutture e alberghi indicati dalle Autorità. Le relative istanze di autorizzazione all’ingresso in Thailandia devono essere presentate all’Ambasciata thailandese competente in base al Paese in cui ci si trova, che provvederà ad assegnare un posto, a spese dell’interessato, su un volo diretto in Thailandia. Fino al 30 settembre e’ previsto per i cittadini italiani l’obbligo di munirsi di visto d’ingresso in Thailandia. E’ stata inoltre disposta la proroga fino a nuovo ordine della sospensione del traffico aereo di linea in arrivo, ad eccezione dei voli di rimpatrio di cittadini thailandesi, sui quali può essere autorizzato dalle Autorità thailandesi tramite le rispettive Ambasciate l’imbarco delle persone non thailandesi appartenenti alle categorie sopra menzionate. Thai Airways ha sospeso la tratta aerea Fiumicino-Bangkok e Milano-Bangkok. Sono operanti dalla Thailandia, in ogni caso, voli di linea per destinazioni europee. In ogni caso, ai connazionali presenti nel Paese e che intendano rientrare in Italia, si raccomanda di verificare l’operatività del proprio volo. Misure restrittive vengono applicate anche per i viaggiatori in arrivo su navi provenienti da paesi dove si sono registrati importanti casi di contagio (tra cui l’Italia). Tutte le persone, prima dello sbarco, dovranno osservare un periodo di quarantena di 14 giorni a bordo della nave, mentre sono previste una serie di adempimenti da parte del Comandante della nave (tra i quali l’invio di documentazione attestante l’assenza per i passeggeri di sintomi di contagio da COVID), la cui violazione viene sanzionata con una multa. Il governo della Thailandia ha inoltre approvato proroga fino al 26 settembre per i visti dei cittadini stranieri nel Paese. I cittadini stranieri in Thailandia i cui visti siano scaduti a partire dallo scorso 26 marzo potranno soggiornare nel paese fino al 26 settembre senza presentare domande per la proroga. Il Governo thailandese ha comunicato tutti coloro che sono nel Paese con un visto turistico o in regime di esenzione dal visto dovranno lasciare il Paese entro il 26 settembre, perchè oltre quella data saranno considerati irregolarmente presenti sul territorio. Si raccomanda di non attendere i giorni immediatamente precedenti tale scadenza, perchè i posti disponibili sui voli in uscita potrebbero a quel punto essere molto limitati. Sono proibiti tutti gli eventi che prevedono assembramenti di persone. Sono state inoltre introdotte pene severe per la diffusione di notizie false sul COVID-19, anche tramite social network. E’ richiesto di indossare mascherine e, in alcuni casi, anche di installare una apposita Tracking app. Sono tuttavia consentiti gli spostamenti da/per la Thailandia senza necessità di motivazione, quindi anche per TURISMO. Tuttavia, al rientro in Italia, è necessario sottoporsi ad isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria, compilare un’autodichiarazione e si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato (è consentito il transito aeroportuale, senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione).

                          Vietnam: In risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19, il Governo vietnamita ha disposto che dal 22 marzo è temporaneamente sospeso l’ingresso in Vietnam di tutti gli stranieri, ad eccezione di diplomatici, delegazioni ufficiali, investitori, esperti tecnici, lavoratori altamente qualificati e dirigenti d’impresa, che rimangono comunque sottoposti all’obbligo di quarantena per i 14 giorni successivi al loro ingresso nel Paese. A partire dal 5 agosto, potranno entrare in Vietnam solo quei lavoratori altamente qualificati che, in un periodo compreso tra 7 e 3 giorni prima della partenza, si siano sottoposti ad un test del tipo “Real Time-PCR” presso le strutture abilitate (lista disponibile qui) e siano in possesso di un’assicurazione sanitaria internazionale che copra anche il caso di contagio da Covid-19. Gli interessati sono pregati di prendere contatto con l’Ambasciata italiana ad Hanoi o il Consolato Generale ad Ho Chi Minh City. DANANG e province limitrofe: In ragione dei casi di contagio rilevati a Danang, dal 28 luglio le autorità locali hanno deciso l’applicazione delle seguenti misure: chiusura del traffico passeggeri per via aerea e ferroviaria da e per Danang (fino all’11 agosto, salvo proroghe), ripristino fino a nuovo ordine dell’obbligo di distanziamento sociale di due metri, divieto di assembramenti superiori alle due persone e conseguente sospensione fino a nuovo ordine di manifestazioni sportive, religiose o espositive, raccomandazione di uscire dal proprio domicilio solo se strettamente necessario, forti limitazioni dei trasporti, con sospensione dei servizi di taxi, bus urbani ed extraurbani da e per Danang e noleggio auto/moto con conducente, chiusura fino a nuovo ordine di attività non essenziali, isolamento di diversi edifici in città, ivi inclusi ospedali. Restrizioni ai trasporti urbani e all’apertura di esercizi commerciali vigono anche in province limitrofe del Vietnam centrale (incluse località turistiche come Hoi An), sulla base di provvedimenti delle singole autorità locali. Vige inoltre l’obbligo per tutti coloro che hanno viaggiato di recente da Danang verso altra destinazione vietnamita di segnalare il proprio spostamento tramite la compilazione dell’autocertificazione sanitaria disponibile anche in italiano sul sito https://tokhaiyte.vn/ o, in inglese, attraverso la applicazione NCOVI scaricabile su smartphone. La compilazione genera un codice QR che deve essere mostrato a richiesta. A seguito di tale autocertificazione online, le autorità sanitarie vietnamite possono disporre l’obbligo di autoisolamento o la prescrizione di un test Covid-19. Sulla base delle raccomandazioni emesse dalle autorità cittadine di Hanoi e HCMC, chi giunge o è giunto in queste due città da Danang di recente (dopo il 1° luglio per HCMC) è invitato a porsi in autoisolamento presso il proprio domicilio. Su tutto il territorio nazionale e’ stato inoltre ripristinato l’obbligo dell’uso della mascherina nei luoghi pubblici e la raccomandazione di mantenere la distanza interpersonale di un metro.

                          Europa

                          Albania: A partire dal 1 giugno sono state riaperte le frontiere terrestri e l’ingresso nel paese via terra è permesso agli stranieri senza più obbligo di auto isolamento. Il Ministero dell’Infrastruttura e dell’Energia della Repubblica d’Albania ha autorizzato, da lunedì 22 giugno 2020, la ripresa dei collegamenti aerei da/per l’aeroporto di Tirana Rinas con tutte le destinazioni italiane e ha autorizzato anche la ripresa dei trasporti marittimi da/per i porti di Durazzo e Valona con i porti di Bari Brindisi e Ancona. Sarà responsabilità delle compagnie di trasporto adottare le misure necessarie per consentire la prenotazione solo a quelle categorie di soggetti esentate dal divieto di spostamento dall’Albania all’Italia, nel pieno rispetto delle ultime disposizioni legislative previste dalle competenti Autorità italiane. Le stesse compagnie saranno inoltre responsabili del rispetto dei requisiti in materia di sicurezza sanitaria. Si ricorda al riguardo che, sono ancora vietati gli spostamenti da/per Paesi extra UE ed extra Schengen, con alcune limitate eccezioni, salvo motivi di assoluta urgenza, lavoro, salute, studio o per fare rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza (sono inclusi in queste categorie i titolari di regolare permesso di soggiorno in Italia, indipendentemente dalla loro nazionalità). Chi dovesse recarsi in Albania dall’Italia, per motivi consentiti dalla normativa, è tenuto ad effettuare l’isolamento fiduciario e ad attivare la sorveglianza sanitaria al rientro in Italia. Per maggiori informazioni, cliccare qui. Le informazioni sul traffico aereo e marittimo possono variare rapidamente. Si raccomanda di verificare direttamente con la compagnia aerea o di navigazione lo stato del proprio volo/traghetto. Per maggiori informazioni sulle compagnie di trasporto operanti tra Italia e Albania, visitare il sito dell’Ambasciata d’Italia a Tirana, cliccando qui.

                          Grecia: A partire dal 1° luglio 2020 le Autorità greche si riservano la possibilità di sottoporre i passeggeri in arrivo a un test rinofaringeo (tampone). Non è possibile sapere in anticipo se si verrà sottoposti al test a campione, che viene somministrato secondo criteri randomici, non noti a priori. Le Autorità greche si riservano la possibilità di valutare se sottoporre a tampone anche chi è in possesso di un test sierologico negativo effettuato nei giorni precedenti all’arrivo in Grecia. Coloro che verranno sottoposti al tampone potranno proseguire verso la propria destinazione finale interna al Paese, avendo cura di praticare per le successive 24 ore il distanziamento sociale previsto dalle Autorità e di monitorare le proprie condizioni di salute. Sarà inoltre necessario attenersi a ogni altra misura specificatamente indicata dalle competenti Autorità greche, onde evitare di incorrere in sanzioni. In caso di comparsa di sintomi riconducibili al Covid-19, è necessario fare immediatamente riferimento a un medico o all’Ente Nazionale Ellenico della Salute (EODY). Si viene contattati dalle Autorità greche esclusivamente in caso di positività. In caso di positività è previsto un periodo di quarantena obbligatorio di 14 giorni. È necessario seguire scrupolosamente le indicazioni delle Autorità locali, che forniranno indicazioni sulla procedura da seguire. A partire dal 1° luglio condizione indispensabile per accedere al Paese via aereo, via terra e via nave è la compilazione – il giorno prima dell’arrivo in Grecia - di un modulo online sul sito travel.gov.gr, il Passenger Locator Form (PLF), con il quale i viaggiatori devono fornire informazioni sul luogo di provenienza, sulla durata dei soggiorni precedenti in altri paesi e sull'indirizzo del proprio soggiorno in Grecia. Le compagnie aeree e marittime, come le società di trasporti ferroviari e stradali, hanno l’obbligo – sancito dalle Autorità greche - di controllare il possesso della ricevuta di compilazione del modulo PLF completo di codice QR prima dell’imbarco del passeggero e, in caso di mancato possesso, hanno l’obbligo di rimpatriare il passeggero a loro spese. In ragione di questo provvedimento alcune compagnie aeree e marittime hanno iniziato a rifiutare l’imbarco dei passeggeri sprovvisti del modulo PLF completo di codice QR. Si precisa che la pagina travel.gov.gr è gestita dalle Autorità greche e non dall’Ambasciata d’Italia ad Atene. Per quesiti legati al funzionamento del sito e/o dubbi sull’ingresso nel Paese connessi alla compilazione del PLF è possibile contattare il numero di assistenza indicato dalle Autorità greche: 00302155605151. Per ogni ulteriore domanda su cosa fare prima dell’arrivo in Grecia è possibile consultare la lista di domande frequenti pubblicate sul sito dell’Ambasciata d’Italia ad Atene: https://ambatene.esteri.it/ambasciata_atene/it/in_linea_con_utente/grecia-e-coronavirus-domande-frequenti.html. A far data dal 21 giugno, è consentito l’ingresso in Spagna senza obbligo di isolamento fiduciario e senza necessità di motivare la ragione del viaggio per: i cittadini dei paesi dell’Unione Europea, dello spazio Schenghen, di Andorra, Principato di Monaco, Vaticano, San Marino; gli stranieri residenti abituali di paesi dell’Unione Europea, dello spazio Schenghen, di Andorra, Principato di Monaco, Vaticano, San Marino in transito verso il proprio paese; i titolari di visti di lunga durata emessi da uno stato UE; i lavoratori transfrontalieri; il personale di equipaggio; il personale diplomatico; i cittadini di Australia, Canada, Georgia, Giappone, Nuova Zelanda, Ruanda, Repubblica di Corea, Thailandia, Tunisia, Uruguay, nel caso in cui non abbiano effettuato soggiorni in altri Paesi; i cittadini della Repubblica popolare Cinese e del Marocco a condizione di reciprocità. Chiunque arrivi in Spagna dall’estero (anche dall’UE), per via aerea o marittima, è sottoposto a un controllo sanitario prima della sua entrata nel Paese. In particolare: controllo della temperatura corporea, controllo documentale e controllo sullo stato del passeggero. Per quanto concerne il controllo documentale, i passeggeri in arrivo dall’estero (anche da altri Paesi UE) dovranno compilare, prima del viaggio, un “formulario di salute pubblica”, attraverso il sito internet Spain Travel Health o la app Spain Travel Health-SPTH, ottenendo un codice QR da presentare (su dispositivo mobile o stampato) al proprio arrivo in Spagna. In alternativa è possibile compilare il questionario in formato cartaceo fornito dalle compagnie di trasporto.

                          Islanda: É consentito l'ingresso ai viaggiatori provenienti dai paesi UE, SEE e dal Regno Unito, nonché Andorra, Monaco, San Marino e Stato del Vaticano. Inoltre, in linea con le decisioni comunitarie, è permesso l'ingresso ad altri 12 paesi terzi (esterni all'area UE/Schengen). Per i viaggiatori provenienti da altri paesi è permesso l’ingresso solo per viaggi di carattere essenziale. Per maggiori info cliccare qui. Misure all'arrivo: i viaggiatori in arrivo dovranno osservare una periodo di quarantena di 14 giorni oppure sottoporsi ad un tampone (test PRC). Il tampone, a carico del viaggiatore, ha un costo di 9.000 ISK (se effettuato alla registrazione del viaggio) o 11.000 ISK (se effettuato all'arrivo in Islanda), circa 60-80 euro. I minori nati dopo il 2005 sono esenti dal tampone. A seguito di nuove ondate di contagi, il governo Islandese ha istituito nuove norme relative al Covid-19, in particolare è stato aggiunto un secondo test obbligatorio dopo 4 giorni per coloro che si fermano piú di 10 giorni. Per maggiori info www.covid.is

                          Portogallo: L’ingresso in Portogallo è consentito senza restrizioni ai viaggiatori provenienti da paesi dell'UE, Schengen e paesi terzi approvati (dalle Istituzioni UE e dalle autorità locali). Devono presentare invece la prova di un test PCR negativo per il COVID-19, effettuato nelle 72 ore precedenti la partenza, le seguenti categorie di viaggiatori: passeggeri in arrivo da zone che possono essere identificate come aventi un rischio epidemiologico dalla Direzione Generale della Salute; passeggeri provenienti da Paesi di lingua portoghese; passeggeri dagli Stati Uniti d'America; Le compagnie aeree devono notificare a tutti i passeggeri appartenenti alle suddette categorie - ad eccezione dei portoghesi e degli stranieri residenti in Portogallo - che l'ingresso in Portogallo non sarà autorizzato senza la presentazione del test PCR e che, se vengono imbarcati senza prova di un test PCR negativo, saranno sottoposti al test PCR al loro arrivo in Portogallo, a proprie spese. Inoltre, al loro arrivo negli aeroporti di Lisbona, Porto, Faro e Beja, tutti i passeggeri dovranno effettuare una scansione della temperatura a infrarossi, ripetuta una seconda volta in caso di febbre. Se la valutazione della situazione lo giustifica, saranno sottoposti a un test per il COVID-19 e saranno autorizzati a lasciare l'aeroporto dopo aver fornito i loro dati di contatto e dovranno rimanere confinati a destinazione fino a quando non riceveranno il risultato negativo del test PCR, seguendo le linee guida della Direzione Generale della Salute per questi casi. Ulteriori informazioni per il Portogallo sono disponibili su www.visitportugal.com. Vigono invece disposizioni diverse per i passeggeri che, anche se provenienti da Paesi UE, Schengen e paesi terzi approvati (dalle Istituzioni UE e dalle autorità locali), sono diretti a Madeira o alle Azzorre. I passeggeri che volano verso l'arcipelago di Madeira devono presentare un test negativo al COVID-19 effettuato entro 72 ore prima della partenza o possono eseguirlo all'arrivo. Informazioni specifiche per le isole di Madeira sono reperibili in inglese al seguente link: www.visitmadeira.pt. I passeggeri che volano verso l'arcipelago delle Azzorre saranno soggetti a una delle seguenti opzioni: 1. Presentare la prova del test al COVID-19 fino a 72 ore prima della partenza del volo; 2. Eseguire il test all'arrivo e rimanere in isolamento preventivo fino a ottenere il risultato; 3. Eseguire la quarantena volontaria per un periodo di 14 giorni in un hotel indicato per lo scopo; 4. Ritorno alla destinazione di origine o viaggio verso qualsiasi destinazione al di fuori della Regione, adempiendo, fino al momento del volo, l'isolamento preventivo in un hotel indicato a tal fine. Ulteriori informazioni per le Azzorre sono disponibili all'indirizzo covid19.azores.gov.pt. Dal 1 luglio u.s. è sospeso il traffico aereo di tutti i voli da e per Paesi che non fanno parte dell’Unione Europea o dello Spazio Schengen ad eccezione dei voli provenienti da Paesi di lingua ufficiale portoghese (dal Brasile, però, sono ammessi esclusivamente i voli da/per San Paolo e Rio de Janeiro e dagli Stati Uniti, data la presenza di numerose comunità portoghesi) esclusivamente per viaggi essenziali. Si considerano viaggi essenziali il transito o l’ingresso/uscita dal Portogallo di: a) Cittadini dei Paesi UE, di Stati associati allo Spazio Schengen e membri delle loro famiglie, cittadini di paesi terzi con residenza legale in uno Stato-Membro UE; b) Cittadini di Paesi terzi in viaggio per motivi professionali, di studio, di ricongiungimento familiare, per motivi di salute o per ragioni umanitarie, e secondo il principio della reciprocità. Per maggiori informazioni si rimanda al sito dell’Ambasciata d’Italia a Lisbona.

                          Russia: Resta in vigore il divieto di ingresso degli stranieri nel territorio della Federazione Russa. Tuttavia, a decorrere dal 25 giugno, con apposita ordinanza, il Governo russo ha previsto ulteriori eccezioni a tale divieto. Alle categorie di persone indicate nell’ordinanza verrà consentito l’accesso nel Paese. Per l’elenco completo, consultare la sezione “Informazioni Generali – Documentazione necessaria per l’ingresso nel Paese” di questa scheda. I connazionali in rientro nella Federazione potrebbero riscontrare lunghi tempi di attesa in frontiera (anche un paio d’ore). Gli stessi dovranno inoltre organizzare il proprio trasferimento dall’aeroporto al luogo di soggiorno con un mezzo proprio o autista privato essendo precluso l’utilizzo di taxi o mezzi pubblici. A partire dal 15 luglio, per l’ingresso nel Paese, cittadini stranieri e russi che rientrano dall’estero devono presentare il risultato negativo del test RT PCR (tampone), risalente a non oltre 3 giorni prima dell’arrivo nel Paese, accompagnato da un certificato in lingua russa o inglese. La presentazione di tali documenti consente di evitare l’obbligo di quarantena. Nel caso in cui il cittadino straniero non fosse in possesso del documento, deve sottoporsi a sue spese al relativo test entro tre giorni dall’arrivo in Russia. Se i risultati del test per il coronavirus dovessero risultare positivi, i cittadini dovranno osservare un periodo di autoisolamento presso il loro luogo di residenza fino all’ottenimento di risultati negativi dei test. Se non si rientra nelle eccezioni al divieto di ingresso, è ancora previsto il respingimento in frontiera russa o il mancato imbarco dalle aerolinee all’estero di connazionali con visto.

                          Slovenia: Dal 15 giugno il Governo sloveno ha inserito l'Italia nella lista dei Paesi epidemiologicamente sicuri dai qualisi può entrare in Slovenia senza restrizioni(saranno effettuate periodiche revisioni di tale lista, consultabile cliccando qui). Pertanto, chi proviene dall’Italia può recarsi in Slovenia senza essere soggetto a quarantena. I cittadini sloveni e italiani possono attraversare il confine tra Italia e Slovenia anche dai valichi minori. Dal 12 maggio l’aeroporto di Lubiana è stato riaperto ai voli commerciali internazionali e i trasporti pubblici nazionali sono stati ripristinati. Dal 13 giugno anche i collegamenti con l’Italia in treno e autobus sono di nuovo attivi. Per quanto riguarda le condizioni di ingresso via terra nella Repubblica di Slovenia dalla Repubblica Italiana attraverso i valichi di frontiera, si rimanda alla sezione “Mobilità” di questa scheda. Restano vigenti i controlli ai confini.

                          Spagna: Il Ministro della Salute, con Ordinanza del 12 agosto 2020, oltre a quanto già previsto per i Paesi UE, ha stabilito che coloro che entrano/rientrano in Italia dalla Spagna (dopo soggiorno o anche solo transito) dal 13 agosto e fino a nuovo ordine, debbano presentare un’attestazione di essersi sottoposti, nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, ad un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo; in alternativasottoporsi ad un test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone, al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine (ove possibile) o entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale presso l’azienda sanitaria locale di riferimento. Le persone che hanno soggiornato o transitato in Spagna devono anche comunicare il loro ingresso nel territorio italiano al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria competente.

                          Medio Oriente

                          Emirati Arabi Uniti: Le Autorità degli Emirati Arabi Uniti hanno disposto la ripresa graduale dei collegamenti aerei del Paese con diverse destinazioni nel mondo, inclusi voli settimanali diretti da Abu Dhabi/Dubai verso Milano Malpensa e verso altre città europee con successivo collegamento verso Roma. L’ingresso negli EAU rimane consentito ai cittadini emiratini. Gli stranieri (quindi anche i cittadini italiani) in possesso di un valido titolo di soggiorno negli EAU e temporaneamente all’estero devono invece presentare richiesta di reingresso attraverso la piattaforma digitale ICA (Identity and Citizenship Authority) del governo emiratino, che rilascerà un codice autorizzativo da utilizzare in fase di acquisto del biglietto aereo di ritorno negli EAU. Per il solo Emirato di Dubai, la richiesta dovrà essere effettuata sul portale del GDRFA (General Directorate of Residency and Foreign Affairs). A partire dal 1 agosto 2020, per gli spostamenti da e verso i Paesi UE+ (Italia inclusa), le Autorità degli EAU hanno introdotto l’obbligo di esibire un certificato di negatività al test del tampone naso-faringeo (test PCR) per tutti i passeggeri in partenza, inclusi quelli in transito dagli EAU e diretti verso l’Europa. Ai fini dell'imbarco dagli EAU verso le destinazioni europee è pertanto richiesto un test PCR negativo effettuato entro 96 ore prima della partenza (sono esentati dal test i minori di 12 anni e le persone con disabilità). Analogamente, il test PCR negativo è obbligatorio per potersi imbarcare su un volo dai Paesi UE+ diretto verso gli EAU. In questo caso, occorre che il passeggero effettui il test PCR in uno dei laboratori accreditati da queste Autorità sul territorio europeo (la lista dei laboratori accreditati è oggetto di revisione da parte delle Autorità emiratine ed è disponibile sulla piattaforma ICA – Smart Services). Ai fini del reingresso, si rammenta inoltre ai connazionali che gli stessi dovranno contattare le Ambasciate degli EAU nei Paesi nei quali si trovano per richieste di eventuale assistenza. Anche alla luce di possibili repentini aggiornamenti delle disposizioni in vigore oltre che dei collegamenti aerei tra l’Italia e gli EAU, si raccomanda di consultare previamente la compagnia aerea e, nel caso di voli con scalo, di verificare anche le disposizioni in vigore nei Paesi di transito.
                          - Emirato di Dubai: Per il solo Emirato di Dubai, dal 7 luglio è consentito l’ingresso per turismo. I turisti devono essere in possesso di un’assicurazione sanitaria internazionale valida negli EAU che copra eventuali spese relative a test, quarantena e/o trattamenti (incluso il ricovero ospedaliero) legati anche al Covid-19; all’imbarco all’aeroporto di partenza occorrerà presentare al check in una dichiarazione sul proprio stato di salute e i risultati di un test PCR (Tampone) effettuato nei 4 giorni precedenti, in assenza del quale il passeggero verrà sottoposto a tampone all’arrivo a Dubai. I turisti il cui tampone dovesse restituire esito positivo, saranno tenuti ad osservare una quarantena di 14 gg secondo le indicazioni che verranno fornite sul posto dalle Autorità locali. La quarantena potrà essere disposta sia al domicilio, che in apposita struttura dedicata o in ospedale. Prima di lasciare l’aeroporto tutti i turisti dovranno scaricare e registrare i propri dettagli sull’app “COVID-19 DXB” e durante il soggiorno dovranno attenersi alle misure previste per ridurre il contagio da Covid-19 (mascherine, distanziamento fisico di 2 metri, lavaggio frequente delle mani).

                          Giordania: In risposta al nuovo coronavirus COVID-19, la Giordania ha adottato misure preventive e di monitoraggio. Le Autorità avevano annunciato una graduale riapertura dell’aeroporto internazionale di Amman a partire dalla prima metà di agosto, poi posticipata. L’aeroporto rimane chiuso fino a data da destinarsi. Le frontiere terrestri e marittime del Paese restano invece ancora chiuse a tutti i viaggiatori, ad eccezione del traffico merci fino a data da destinarsi. Eventuali arrivi dall’Italia (Paese inserito al momento nella “green list” delle Autorità locali) saranno possibili nel rispetto di una serie di condizioni: 1) registrarsi prima della partenza sul portale http://visitjordan.gov.jo/ (all’atto della registrazione verrà emesso un QR code da presentare all’arrivo); 2) munirsi di esito negativo di un test PCR effettuato 72 ore prima della partenza in Italia; 3) sottoporsi a un nuovo test PCR in arrivo (costo di 40 JOD, equivalente a circa 50 euro, da pagarsi prima della partenza) e attenderne l’esito prima di lasciare l’aeroporto; 4) stipulare una polizza assicurativa sanitaria che copra per tutta la durata del soggiorno in Giordania (condizione non richiesta per i cittadini giordani); 5) all’arrivo, iscriversi tramite l’applicazione “Aman” al programma di tracciamento nel Paese. Si ricorda in ogni caso che, fino al 31 luglio e con possibilità di proroga, in base alla normativa italiana sono vietati gli spostamenti per turismo, con l’eccezione dei Paesi UE, Schengen e micro Stati (Andorra, Principato di Monaco, Città del Vaticano, Rep. di San Marino). Il Governo giordano ha allentato le misure eccezionali assunte per contrastare la diffusione del nuovo coronavirus COVID-19, come illustrato anche sul sito web dell’Ambasciata d’Italia ad Amman. In particolare, a partire da mercoledì 22 luglio, il coprifuoco quotidiano è ridotto dalle 01:00 alle 6.00 ora locale. E’ vietato uscire di casa e circolare con automezzi durante questo periodo; negli orari consentiti è invece possibile muoversi a piedi o con auto e mezzi di trasporto pubblici. In ogni caso è obbligatorio mantenere una distanza di almeno 1,50 metri tra una persona e l'altra e portare mascherina e guanti quando si entri in un luogo chiuso, sia esso pubblico o privato. E’ altresì nuovamente consentito il movimento tra i diversi governatorati. Il Ministero della Salute giordano ha attivato i seguenti numeri utili: +962 (0)65004545, +962 (0)778410186 e la linea 111 “Ask about Corona”. Per maggiori informazioni su COVID-19 si rimanda alla sezione sanitaria di questa scheda.

                          Israele: Nell’ambito delle stringenti misure adottate per la prevenzione della diffusione del COVID-19, le Autorità israeliane hanno disposto che almeno fino al 1° settembre 2020 è vietato l’ingresso in Israele a tutti i cittadini stranieri provenienti dall’estero. La misura potrebbe essere ulteriormente prorogata. I cittadini israeliani possono invece rientrare nel Paese subordinatamente all’effettuazione di una quarantena di 14 giorni. Eccezionalmente le Autorità israeliane possono concedere deroghe anche a favore di cittadini non israeliani la cui vita è basata in Israele. Al riguardo, prima di intraprendere il viaggio, si invita comunque a mettersi in contatto con l'Ambasciata d'Israele del Paese di provenienza, anche attraverso la consultazione del relativo sito internet, e con l'Ambasciata d'Italia in Israele.

                          Oman: Fino all'approvazione dei prossimi DPCM, è vietato l’ingresso in Italia alle persone che, nei 14 giorni antecedenti, hanno soggiornato o sono transitate per uno dei seguenti Paesi: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kosovo, Kuwait, Macedonia del nord, Moldova, Montenegro, Oman, Panama, Perù, Repubblica dominicana, Serbia. Fanno eccezione i cittadini di Paesi UE (Italia inclusa), Schengen, del Regno Unito, di Andorra, del Principato di Monaco, della Repubblica di San Marino o dello Stato della Città del Vaticano e per i loro stretti familiari (discendenti e ascendenti conviventi, coniuge, parte di unione civile, partner stabile), a condizione che siano residenti anagraficamente in Italia da prima del 9 luglio 2020 o da prima del 16 luglio (per Kosovo, Montenegro e Serbia). Si raccomanda di consultare le Domande Frequenti consultabili cliccando qui. A partire dal 18 marzo 2020 è sospeso l’ingresso in Oman da tutti i confini aerei, marittimi e terrestri a tutti gli stranieri, inclusi gli italiani. Si raccomanda quindi di evitare viaggi verso l’Oman. A partire dal 29 marzo 2020 sono sospesi, fino a nuovo ordine, tutti i voli commerciali nazionali e internazionali (inclusi i transiti) e l’aeroporto internazionale rimarrà chiuso fino al 31 agosto salvo ulteriori proroghe. I soli voli che continuano ad essere operativi sono i collegamenti con Musandam e i cargo. Non sono più operativi i voli diretti tra Italia e Oman, sia di linea che charter. I residenti in Oman che abbiano ottenuto dalle autorità omanite un permesso speciale di rientro dall’estero sono sottoposti ad una quarantena domestica di 14 giorni. Nell'ambito del contenimento dell’epidemia di COVID-19, le Autorità del Sultanato hanno disposto un lockdown in due fasi: dal 25 luglio all’8 agosto 2020: dalle ore 19.00 alle ore 06.00 sono vietati tutti gli spostamenti dentro e fuori città e vige l’obbligo di chiusura di luoghi pubblici e negozi in quella fascia oraria. Durante il giorno i negozi restano aperti: dall’8 al 15 agosto 2020: sono vietati tutti gli spostamenti dentro e fuori città nella fascia oraria che va dalle ore 21.00 alle ore 05.00. Durante il giorno sono consentiti gli spostamenti tra i Governatorati.Continuano ad essere effettuati controlli ai confini da parte dalla Polizia. Vige l’obbligo assoluto di restare nella propria abitazione durante le ore di lockdown, e di non usare alcun mezzo di trasporto, pena il pagamento di una multa di OMR 100 per violazioni alla restrizione. L’entrata e l’uscita dal Governatorato del Dhofar continuano ad essere vietate fino a data da destinarsi, con la sola eccezione della possibilità di spostamento per coloro che abbiano la necessità di raggiungere l’aeroporto di Mascate, (in possesso del biglietto aereo e accompagnate da una sola persona), che rientrino da un viaggio dall’estero o per casi medici di emergenza. Le autorità omanite hanno inoltre disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, il divieto di incontri sociali, eventi, conferenze, funerali e matrimoni. È stata sospesa la preghiera islamica del venerdì e sono stati chiusi tutte le moschee e i luoghi di preghiera non islamici. È stata disposta la riduzione del personale presso gli uffici pubblici e privati, la sospensione della stampa e consegna dei giornali e la chiusura degli uffici di cambio, tranne le banche, che restano aperte. Sono chiusi tutti i siti turistici, inclusi i mercati tradizionali, e sono proibiti incontri collettivi negli spazi pubblici, incluse spiagge e aree di montagna. Sono chiusi i ristoranti e i caffè, anche negli hotel, nonché cinema, palestre, centri culturali, barbieri e centri estetici. Le autorità sanitarie ribadiscono l’importanza di rimanere presso la propria abitazione ed evitare ogni forma di contatto non indispensabile con persone non conviventi. Le autorità locali potrebbero adottare ulteriori misure restrittive con scarso o nessun preavviso. Si raccomanda pertanto di mantenersi aggiornati sui siti ufficiali del Ministero della Salute omanita (https://www.moh.gov.om/en/corona) e presso il contact center +968 2444 1999 o 1212.

                          Turchia: A partire dal 13 giugno sono state abrogate le limitazioni dovute al Covid-19 relative all’attraversamento delle frontiere della Turchia per via aerea, terrestre (con esclusione del confine terrestre con l’Iran) e marittima, da parte di cittadini stranieri, salvo specifiche misure che possono essere adottate dalle autorità di frontiera. La misura della quarantena obbligatoria è stata sostituita con uno screening sanitario all’arrivo.

                          Per qualunque ulteriore informazione, il nostro Servizio Clienti è a tua completa disposizione.

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