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Itinerario nei Paesi Baltici: 10 giorni tra Estonia, Lettonia e Lituania

Tre paesi, tre capitali medievali, una costa baltica e paesaggi che sorprendono ad ogni curva: ecco il road trip perfetto per scoprire l'angolo più autentico e sottovalutato d'Europa.


Pubblicato il 10/09/2026

Martina Colangeli
Martina
Colangeli
12 min.
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C'è un angolo d'Europa che quasi nessuno conosce davvero e che quasi tutti quelli che ci vanno si ritrovano a raccontare con gli occhi spalancati. I Paesi Baltici sono questo: tre nazioni piccole, orgogliose, storicamente tormentate e visivamente straordinarie, affacciate sul Mar Baltico tra la Russia e la Scandinavia. Tallinn con i suoi campanili gotici che sembrano usciti da una fiaba medievale. Riga con i suoi palazzi Art Nouveau che la rendono unica in tutta Europa. Vilnius con il suo centro storico barocco nascosto tra le colline lituane. E in mezzo, foreste infinite, coste di dune sabbiose, paludi primordiali e paesini dove il tempo sembra essersi fermato.
In questo itinerario di 10 giorni ti portiamo attraverso il meglio dei tre paesi con la logistica risolta, i consigli pratici e tutto quello che devi sapere per organizzare un viaggio nei Paesi Baltici che ti resti addosso.

Giorno 1 — Arrivo a Tallinn: il primo impatto con il Medioevo

Atterri a Tallinn, capitale dell'Estonia. L'aeroporto è a soli 4 km dal centro in taxi o bus ci arrivi in 15 minuti. Deposita i bagagli in hotel e inizia a camminare.
Il centro storico di Tallinn è uno dei meglio conservati di tutta Europa uno di quei posti in cui sollevi la testa e non riesci a credere che sia tutto vero. Le mura medievali, le torri, le case colorate, le chiese gotiche, è un set cinematografico che però è vivo, abitato, autentico. Passeggia senza meta per il pomeriggio, esplora i primi vicoli, siediti in un caffè e lasciati sorprendere.
La sera, cena in uno dei ristoranti del centro storico, la cucina estone è sostanziosa e saporita: carne di maiale arrosto, pane nero di segale, formaggi locali, zuppe di verdure. I prezzi sono significativamente più bassi rispetto all'Europa occidentale.

Giorno 2 — Tallinn: la città medievale più bella d'Europa

Dedica la giornata intera a esplorare Tallinn nel dettaglio.
La Città Vecchia (Vanalinn) è divisa in due parti storiche: la Città Alta (Toompea), dove si trovano il castello, le chiese e i palazzi del potere, e la Città Bassa, il cuore del borgo medievale con le case dei mercanti, le piazze e i vicoli acciottolati.
La Piazza del Municipio (Raekoja plats) è il cuore pulsante della città bassa, circondata da case gotiche e dominata dal Municipio medievale, è uno dei luoghi più fotografati dei Paesi Baltici. Il bar più antico d'Europa in funzione continua il Raeapteek, aperto dal 1422, si trova proprio qui.
La Torre di Kiek in de Kök ("sbircia nella cucina" in basso tedesco antico) è una delle torri difensive meglio conservate, con un museo che racconta la storia delle mura medievali e un sistema di tunnel sotterranei visitabili.
La Chiesa di Sant'Olaf (Oleviste kirik) era nel XVI secolo l'edificio più alto del mondo, oggi si può salire sulla torre per una vista mozzafiato sui tetti rossi della città e sul porto.
Il quartiere di Kalamaja, fuori dalle mura medievali, è il Brooklyn di Tallinn, vecchie case di legno colorate, caffetterie di design, mercato domenicale di Balti jaam, street food e una scena creativa vivacissima. Non perdetelo.
panorama di tallin
Tallinn, Estonia

Giorno 3 — Lahemaa National Park e coast road verso sud

Prima di lasciare l'Estonia, dedica la mattina al Parco Nazionale di Lahemaa, a circa un'ora da Tallinn, è il più grande parco nazionale del paese e uno dei più belli del Baltico. Foreste di pini e abeti, paludi, coste rocciose, borghi di pescatori storici (Altja e Käsmu sono i più belli) e una fauna che include alci, cinghiali e linci. Una passeggiata di 2-3 ore nei sentieri del parco è uno dei momenti più tranquilli e rigeneranti dell'intero viaggio.
Nel pomeriggio riprendi l'auto e scendi verso sud lungo la Via Baltica, la strada che attraversa i tre paesi da nord a sud. La campagna estone è piana, silenziosa, costellata di fattorie e foreste. Arrivo a Pärnu per la notte, la "capitale estiva" dell'Estonia, una città balneare rilassata sul Golfo di Riga, perfetta per una cena di pesce fresco e una passeggiata sul lungomare.

Giorno 4 — Attraverso la Lettonia: Cēsis e arrivo a Riga

Attraversi il confine estone-lettone (invisibile, siamo tutti in Schengen) e ti addentri in Lettonia. Prima tappa: Cēsis, una piccola città medievale nell'entroterra lettone con un castello del XIII secolo magnificamente restaurato e un centro storico che molti considerano il più autentico della Lettonia, meno turistico di Riga, più vissuto e genuino.
Nel pomeriggio arrivi a Riga, la capitale lettone e la città più grande dei Paesi Baltici. Prima impressione: è più grande e più cosmopolita di Tallinn, con un'energia diversa, più urbana, più movimentata, con una scena gastronomica e culturale sorprendentemente sofisticata.
Deposita i bagagli e fai una prima passeggiata nel centro, il quartiere Art Nouveau è a pochi minuti dall'hotel di qualsiasi albergo centrale e vale già da solo il viaggio a Riga.

Giorno 5 — Riga: Art Nouveau, mercati e la città vecchia

Riga è la capitale indiscussa dell'Art Nouveau europeo, circa un terzo di tutti gli edifici del centro storico sono in stile Art Nouveau, molti dei quali progettati dall'architetto Mikhail Eisenstein (padre del regista Sergei Eisenstein) tra il 1901 e il 1908. Le facciate sono un tripudio di maschere, figure mitologiche, decorazioni floreali e simboli esoterici che si susseguono per chilometri. Alberta iela e Elizabetes iela sono le strade con la concentrazione più alta, camminarci alzando la testa è un'esperienza che non finisce mai di sorprendere.
La Città Vecchia di Riga (Vecrīga) è Patrimonio UNESCO, case in mattoni, chiese medievali, la piazza del Municipio con la Casa delle Teste Nere (ricostruita dopo la distruzione sovietica), i vicoli della Città di Hansa. La Casa dei Tre Fratelli è l'esempio più famoso di architettura medievale cittadina, tre case affiancate costruite in secoli diversi che mostrano l'evoluzione dell'architettura urbana riganese.
Il Mercato Centrale di Riga è uno degli spazi commerciali più grandi e affascinanti d'Europa, cinque padiglioni costruiti negli anni '20 negli ex hangar dei dirigibili tedeschi, in cui si vende di tutto: pesce del Baltico, formaggi lettoni, pane di segale, verdure, fiori, artigianato. È il posto più autentico di tutta la città, arriva la mattina presto.
La sera, il quartiere di Miera iela è la zona più hipster e giovane di Riga, caffetterie indipendenti, ristoranti di cucina fusion, bar artigianali e una vita notturna che inizia tardi e dura fino all'alba.
panorama di riga
Riga, Lettonia

Giorno 6 — Jūrmala e la costa lettone

A soli 25 km da Riga, Jūrmala è la stazione balneare più famosa dei Paesi Baltici, una lunga striscia di spiaggia sabbiosa sul Golfo di Riga, affiancata da ville in legno in stile Art Nouveau e Jugendstil costruite dai ricchi borghesi rigani a fine '800. D'estate è vivacissima; fuori stagione ha un fascino malinconico e sospeso.
La spiaggia di Jūrmala è impressionante quasi 30 km di sabbia bianca finissima, con dune e pinete che la separano dalle ville. Il mare del Baltico è freddo anche d'estate (raramente supera i 20°C), ma nuotarci, almeno una volta, è quasi un rito iniziatico per chi visita la regione.
Il pomeriggio torna a Riga per il tramonto dal ponte pedonale sul fiume Daugava una delle viste più belle della città, con i campanili della città vecchia che si riflettono nell'acqua.

Giorno 7 — Verso la Lituania: la Collina delle Croci e Šiauliai

Lasci la Lettonia e entri in Lituania. La prima tappa è una delle più particolari e commoventi dell'intero viaggio: la Collina delle Croci (Kryžių kalnas), vicino alla città di Šiauliai.
Non è esattamente una collina, è più una duna su cui nei secoli i lituani hanno lasciato croci in segno di fede, lutto, speranza e resistenza. Oggi ne ce ne sono oltre 200.000, croci di ogni dimensione, materiale e forma, che si accumulano in modo caotico e poetico allo stesso tempo. Durante l'occupazione sovietica le autorità le demolivano periodicamente con i bulldozer, e i lituani le rimettevano di notte, di nascosto. È un luogo che racconta la storia di un popolo con una potenza che nessun museo riesce a eguagliare.
Nel pomeriggio prosegui verso sud fino a Kaunas, la seconda città della Lituania, spesso trascurata dai turisti ma sorprendentemente vivace, con un bellissimo centro storico medievale, un lungofiume animato e una delle scene culturali più interessanti del paese.
kaunas
Kaunas, Lituania

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Giorno 8 — Kaunas e arrivo a Vilnius

Dedica la mattina a esplorare Kaunas. Il Castello di Kaunas sul confluente dei fiumi Neris e Nemunas è il più antico della Lituania. La Piazza del Municipio (chiamata dai kaunasiani "la piazza bianca" per il colore del municipio rinascimentale) è una delle più belle dei Paesi Baltici. Il Museo della Guerra di Žaliakalnis e il Museo del Diavolo, una collezione di oltre 3.000 rappresentazioni artistiche del diavolo provenienti da tutto il mondo, sono due delle attrazioni più particolari e inaspettate della Lituania.
Nel pomeriggio, due ore di auto attraverso le pianure lituane e arrivi a Vilnius, la capitale. Prima passeggiata nel centro storico la sera, il barocco italiano che domina l'architettura di Vilnius è un'altra sorpresa: è una delle città barocche meglio conservate di tutta Europa.

Giorno 9 — Vilnius: la città barocca che non ti aspetti

Vilnius è la capitale più sorprendente dei tre paesi, forse perché è la meno conosciuta, forse perché il suo fascino è più discreto rispetto alle vetrine gotiche di Tallinn e all'opulenza Art Nouveau di Riga. Ma chi arriva qui quasi sempre se ne innamora.
Il centro storico di Vilnius è il più grande dei Paesi Baltici e Patrimonio UNESCO, un labirinto di chiese barocche, cortili nascosti, palazzi universitari e vicoli lastricati che si sviluppa su una serie di colline. La Cattedrale con il suo campanile separato domina la piazza principale. La Chiesa di Sant'Anna, un capolavoro del gotico fiammeggiante in mattoni rossi che si dice abbia fatto esclamare a Napoleone "vorrei portarla a Parigi sul palmo della mano", è uno degli edifici più belli della Lituania.
Il quartiere di Užupis è la risposta di Vilnius a Montmartre, un quartiere di artisti che nel 1997 si è autoproclamato repubblica indipendente, con una propria costituzione (affissa ai muri in decine di lingue, italiano incluso), un proprio presidente e un proprio esercito (di 12 persone). È strano, creativo, irresistibile.
La Collina di Gediminas sovrasta il centro con i resti del castello medievale del Granduca Gediminas, fondatore della città nel XIV secolo. La vista dall'alto sui tetti barocchi di Vilnius e sul fiume Neris è la fotografia simbolo della capitale lituana.

Giorno 10 — Trakai e partenza

L'ultimo giorno, prima del volo di rientro, vale la pena fare una deviazione di 30 km fuori Vilnius per visitare Trakai, una delle immagini più iconiche di tutta la Lituania.
Il Castello dell'Isola di Trakai è esattamente quello che sembra: un castello medievale su un'isola, in mezzo a un lago, circondato da altri laghetti e foreste. È raggiungibile a piedi su un ponte di legno e la sua silhouette rossa riflessa nell'acqua è una delle fotografie più belle di tutta la regione baltica. Il castello ospita oggi un museo della storia del Granducato di Lituania.
A Trakai vive ancora oggi una piccola comunità Karaita, un'etnia di origine turca portata in Lituania dal Granduca Vytautas nel XIV secolo come guardia del corpo personale. I loro ristoranti servono i kibinai, piccoli pasticci ripieni di carne e cipolle, la specialità gastronomica più caratteristica di Trakai. Mangiarne uno seduto sul bordo del lago, con il castello sullo sfondo, è uno dei momenti più memorabili dell'intero viaggio. Rientro a Vilnius per il volo.
vilnius
Vilnius, Lituania

Consigli pratici

La lingua: estone, lettone e lituano sono tre lingue baltiche completamente diverse tra loro e praticamente impossibili da imparare in poco tempo. La buona notizia è che l'inglese è parlato quasi ovunque nelle città, specialmente dai giovani. Il russo è ancora molto diffuso tra la generazione più anziana.
I pagamenti: le capitali baltiche sono quasi cashless, si paga con carta praticamente ovunque, anche nelle caffetterie più piccole. Porta comunque qualche euro in contanti per i mercati e le zone rurali.
La sicurezza: i Paesi Baltici sono tra i paesi più sicuri d'Europa. Non ci sono particolari precauzioni da prendere oltre al buon senso normale.
Il clima: anche d'estate porta sempre uno strato impermeabile, il tempo nel Baltico può cambiare velocemente. Le serate sono fresche anche a luglio.
La storia: i Paesi Baltici hanno una storia recente complessa e dolorosa, occupazione sovietica, deportazioni di massa, resistenza. Visitare un museo della storia del '900 in ognuna delle tre capitali (il Museo del KGB a Vilnius, il Museo dell'Occupazione a Riga, il Vabamu a Tallinn) aggiunge una profondità al viaggio che non si trova nelle guide turistiche standard.


Chi torna dai Paesi Baltici quasi sempre dice la stessa cosa: "non me lo aspettavo così". Non si aspettavano Tallinn così medievale e fiabesca, non si aspettavano Riga così elegante e Art Nouveau, non si aspettavano Vilnius così barocca e creativa. Non si aspettavano la bellezza della costa baltica, la pace delle foreste estoni, la forza emotiva della Collina delle Croci.
I Paesi Baltici sono uno di quei viaggi europei che sorprendono perché nessuno ne parla abbastanza.
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