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Green Pass Covid: Tutto quello che devi sapere sul Passaporto Sanitario Internazionale

Di cosa si tratta, modalità di richiesta, privacy dei dati e tutti gli elementi principali del Digital Green Certificate.


Ultimo aggiornamento il 06/05/2021

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Indice

Per viaggiare è sempre stato necessario essere muniti di una carta d’identità o di un passaporto. Per tornare viaggiare quest’estate sarà invece necessario possedere il Digital Green Certificate, un documento approvato in tutta l’Unione Europea che consentirà di viaggiare liberamente all’interno dei 27 Stati membri e non solo.

Abbiamo raccolto le principali domande e risposte, costantemente aggiornate in base alle ultime notizie ufficiali. Di seguito trovi tutto quello che devi sapere sul Passaporto Sanitario Covid.

L’avvento del Certificato Europeo è previsto a partire dalla seconda metà di giugno. Nell’attesa, a partire dalla seconda metà di maggio, puoi già tornare a viaggiare liberamente fra le regioni italiane con il Green Pass Italia. Che cos’è, come funziona e tutte le risposte alle tue domande in merito.


Che cos’è il Digital Green Pass e in quali formati sarà disponibile?

Il Certificato Verde Digitale è un documento che permette la libera circolazione sicura dei cittadini durante la pandemia Covid-19. Il formato del Digital Green Pass sarà digitale o cartaceo: in entrambi i casi presenterà un QR code (a barre) che permetterà di verificare l'autenticità del documento.

Il Pass Covid Europeo diventerà ben presto il miglior compagno di viaggio di ogni cittadino: grazie ad esso sarà possibile tornare a viaggiare in tutti e 27 gli Stati membri dell’Unione Europea, nonché in Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera. Una sorta di Passaporto Sanitario Internazionale che garantirà la nostra sicurezza in viaggio almeno fino a quando l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) non dichiarerà terminata l’emergenza di sanità pubblica Coronavirus.

Al momento si tratta esclusivamente di una proposta legislativa promossa dalla Commissione Europea ma la probabilità che il green pass diventi presto realtà si fa sempre più concreta. A breve la proposta verrà presentata al Parlamento Europeo e agli Stati membri dell’Unione Europea per l’approvazione; si prevede che entro l’estate la Commissione istituirà un'infrastruttura digitale per ottimizzare l'autenticazione dei certificati verdi digitali.

Il Green Pass sarà gratuito?

Sì, il Certificato Verde Europeo sarà gratuito. A sostenerne i costi nazionali saranno gli Stati membri, mentre la Commissione Europea finanzierà la creazione di un gateway che permetterà la verifica delle firme annesse al QR code in tutta l’Unione Europea e aiuterà gli Stati membri nello sviluppo dei software di verifica necessari per la scansione dei codici. Gli Stati membri devono sostenere i costi di realizzazione dell'infrastruttura a livello nazionale.

Formato Digital Green Pass

Quali dati saranno contenuti nel Green Pass?

Il Green Pass conterrà informazioni essenziali relative a ciascun viaggiatore in possesso: nome e cognome, data di nascita, Stato membro rilasciante il documento, identificativo univoco del certificato.

Inoltre il Certificato Verde Europeo conterrà dati medici sensibili riguardanti la condizione di salute del viaggiatore interessato, necessari per garantire la sicurezza negli spostamenti. A tal proposito, sarà possibile identificare informazioni quali:

  • In caso di Certificato di Vaccinazione: prodotto vaccinale e fabbricante, numero di dosi, data di vaccinazione. Dove richiedere il certificato di vaccinazione? Il certificato vaccinale per viaggiare dovrebbe essere rilasciato dal proprio Stato membro indipendentemente dal tipo di vaccino anti Covid-19 ricevuto.
  • In caso di Certificato di Test: tipo di test (NAAT/RT-PCR o antigenico rapido), data e ora del test, centro di somministrazione, risultato. Per garantire l'attendibilità del risultato del test, si ricorda che vengono accettati solo i cosiddetti test NAAT (compresi i test RT-PCR) e i test antigenici rapidi presenti nell'elenco stabilito sulla base della raccomandazione 2021/C 24/01 del Consiglio.
  • In caso di Certificato di Guarigione: data del risultato positivo del test, soggetto che ha rilasciato il certificato, data di emissione, data di validità.

Sarà garantito un altissimo livello di protezione dei dati: i certificati conterranno solo una serie limitata di informazioni necessarie per garantire la sicurezza di ogni viaggiatore e queste non potranno essere conservate dai paesi visitati. A fini di verifica saranno controllate solo la validità e l'autenticità del certificato accertandosi da chi è stato rilasciato e firmato; tutti i dati sanitari rimarranno unicamente negli Stati membri che hanno rilasciato il certificato e non verranno conservati in una banca dati a livello di Unione Europea.

Chi può ottenere il Green Pass e dove richiederlo?

Il Certificato Verde Europeo verrà rilasciato gratuitamente dallo Stato membro dell’Unione Europea a tutti i cittadini dell’UE e ai loro familiari, nonché ai cittadini di Paesi terzi che si recano in uno Stato membro o vi risiedono e che hanno il diritto di viaggiare negli altri Stati membri.

Si definisce erroneamente Certificato Vaccinale ma in realtà, come visto nel paragrafo precedente dedicato alle informazioni contenute nel documento, è corretto definirlo Passaporto Sanitario Covid poiché non sarà necessario essere vaccinati per richiederlo. Onde evitare ingiustificate discriminazioni nei confronti di chi non è stato vaccinato, la Commissione ha proposto di estendere il cosiddetto certificato vaccinale anche al risultato negativo di un test Covid-19 oppure all’avvenuta guarigione. Una proposta inclusiva, che permetterà a un maggior numero di viaggiatori di accedere al Green Pass e circolare liberamente all’interno dell’Unione Europea e degli altri Stati aderenti all’iniziativa. Nel caso di mancata vaccinazione sarà possibile viaggiare dove previsto pur sempre rispettando eventuali restrizioni in vigore quali test o periodo di quarantena e/o autoisolamento se richiesto.

Cascata Skógafoss, Skógar, Islanda

Dove si può viaggiare con il Green Pass?

Il Certificato Verde Europeo ti aprirà le porte dell’Unione Europea, ma non solo: il documento sarà valido in tutti e 27 gli Stati membri oltre a Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera. Una grande speranza per l’intero settore turistico, per le singole economie degli Stati aderenti e per i viaggiatori che torneranno presto a ri-scoprire un pezzo di mondo alla volta.

Al momento queste sono le limitazioni territoriali del Passaporto Verde che sarà valido fino al momento in cui l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) avrà dichiarato cessata l'emergenza sanitaria internazionale Coronavirus. Nel momento in cui si potrebbe sviluppare un’ulteriore emergenza sanitaria a livello pubblico, derivata da una variante Covid-19 o da una malattia infettiva simile, il sistema di certificazione potrebbe essere riattivato.

Dove si può viaggiare al momento? Scopri la lista aggiornata delle destinazioni attualmente aperte al turismo.

Come si stanno muovendo in merito gli altri paesi?

Austria: Il capofila della marcia europea. L’Austria ha infatti individualmente deciso di introdurre già a partire da metà aprile (con un ritardo ipotetico entro giugno) un pass dedicato a chi si è sottoposto a test Covid-19 e presenta un risultato negativo. Il viaggiatore in questione disporrà di un codice QR che certificherà quanto dichiarato nel referto. Questo sistema d'accesso elettronico sarà ovviamente esteso ai vaccinati oppure ai guariti in quanto considerati “immuni”.

Cina: Su richiesta la Cina mette a disposizione dei suoi cittadini, ormai da settimane, un passaporto sanitario contenente tutte le informazioni sulla salute del possessore; non mancano dunque dati relativi a tamponi Covid eseguiti con risultati negativi e l’eventuale vaccinazione.

Estonia: L’Estonia è fra i Paesi che hanno scelto di aprire anticipatamente le proprie porte ai viaggiatori vaccinati. Le persone che hanno ricevuto la vaccinazione da parte di una delle nove case farmaceutiche riconosciute a livello globale e sono in possesso di un attestato che certifichi il produttore del vaccino, il numero di lotto in inglese, russo o estone possono viaggiare in Estonia senza essere soggetti al periodo di quarantena. Altrettanto vale per i viaggiatori guariti che hanno contratto il Covid-19 negli ultimi sei mesi nel caso in cui siano in grado di presentare un certificato medico che lo attesti. Clicca qui per maggiori informazioni.

Georgia: I viaggiatori internazionali in grado di dimostrare di aver ricevuto due dosi di vaccino sono i benvenuti in Georgia. In caso di mancata vaccinazione, la Georgia prevede restrizioni all’ingresso differenti a seconda del Paese di provenienza. Clicca qui per maggiori informazioni.

Islanda: I viaggiatori vaccinati in ingresso in Islanda sono esentati dal test Covid-19 e dalla quarantena, al momento necessari per accedere al Paese nel caso di assenti certificazioni. L’attestato di vaccinazione, cartaceo o digitale, deve essere in lingua islandese, danese, norvegese, svedese o inglese. É necessario specificare che non tutte le persone vaccinate sono al momento ammesse in Islanda in quanto vigono restrizioni in merito al Paese di provenienza. Clicca qui per maggiori informazioni.

Polonia: Già da dicembre la Polonia ha dato il benvenuto ai vaccinati, esentandoli dalla quarantena. Anche in questo caso è doveroso precisare che, al momento, la Polonia accetta solo viaggiatori provenienti da determinati Paesi. Clicca qui per maggiori informazioni.

Romania: Anche la Romania accoglie i viaggiatori vaccinati senza restrizioni, a patto che siano passati almeno dieci giorni dalla somministrazione della seconda dose di vaccino anti Covid-19. Clicca qui per maggiori informazioni.

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