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Quanti e quali sono i siti UNESCO in Italia? - I 10 Patrimoni italiani da non perdere

Il “Bel Paese” di nome e di fatto: l’Italia detiene il maggior numero di Patrimoni UNESCO al mondo.


Pubblicato il 24/12/2020

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Indice

Qual è il paese con il maggior numero di Patrimoni dell’Umanità? L'Italia.

Il nostro “Bel Paese” detiene il record UNESCO con i suoi 55 beni dichiarati nel 2019. Alcuni tesori aspettano solo di essere ancora scoperti: sono infatti 41 i siti italiani oggi candidati Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Italians do it better!

Accettando l’onorevole nomina l’Italia si unisce, insieme a tutti gli Stati che hanno aderito alla Convenzione sulla Protezione del Patrimonio Mondiale, nell’impegno alla tutela del patrimonio culturale e naturale mondiale, salvaguardando questa eredità dal valore inestimabile per permettere anche alle generazioni future di goderne.


Cos’è l’UNESCO?

L’UNESCO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura) è un’agenzia internazionale fondata nel 1945 a Parigi con l’intento di promuovere la pace fra le nazioni attraverso canali educativi e formativi. La Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, istituita nel 1950, si occupa della preservazione e conservazione del patrimonio naturale, culturale e paesaggistico su suolo italiano.

Cosa sono i beni UNESCO?

I beni UNESCO sono le migliori testimonianze dell’eredità naturale, culturale e paesaggistica al mondo.

Un bene, che esso sia un monumento, un sito o un paesaggio, per essere iscritto nella lista dei Patrimoni dell’Umanità UNESCO deve possedere un “eccezionale valore universale”. Tale bene deve essere talmente straordinario da rappresentare non solo un punto di riferimento culturale e/o naturale per il territorio in cui si trova, bensì per l’intera umanità.

UNESCO e Tramundi hanno dunque un valore in comune: la condivisione.
I nostri viaggi organizzati di gruppo non potrebbero esistere senza i nostri viaggiatori. A loro, a noi, spetta il compito di rispettare e salvaguardare il mondo che viaggiamo, per permettere anche al prossimo di esplorarlo. Allo stesso modo l’UNESCO e gli Stati che aderiscono alla causa si impegnano a preservare il patrimonio mondiale per poterne condividere la bellezza con le generazioni future.

Happiness is only real when shared”, scriveva il viaggiatore Cristopher McCandless.
“La meraviglia di un bene UNESCO si può apprezzare solo se condivisa, dando la possibilità agli occhi di tutto il mondo di illuminarsi davanti a cotanta bellezza”, direbbero le Nazioni Unite.


Quali sono i siti UNESCO in Italia?

1. Castel del Monte

Castel del Monte, dal 1996 certificato Patrimonio dell’Umanità UNESCO, è un antico edificio costruito su volontà di Federico II, Imperatore del Sacro Romano Impero. Oltre ad essere un emblematico esempio di architettura medievale nel comune di Andria è riconosciuto per le leggende che ci abitano: fra magia ed esoterismo, la nostra guida salentina non mancherà di raccontarne tutti i segreti. Ti sembra di averlo già visto? Castel del Monte non è solo uno dei più importanti luoghi-simbolo della Puglia, è stato anche un’icona dell’Euro. Veniva infatti rappresentato sul retro delle monete da un centesimo di euro, ora fuori produzione.

Castel del Monte, in provincia di Bari, Puglia

2. Cinque Terre

Le Cinque Terre sono state inserite nella lista dei Patrimoni dell’Umanità come “paesaggio culturale”. La bellezza della Riviera Ligure è infatti palese agli occhi di chiunque l’ammiri ma ad aggiungerne valore sono le tradizioni millenarie che ancora vivono in questi villaggi di pescatori. Non ha caso le Cinque Terre sono state definite “paesaggio vivente”, in quanto mantengono un ruolo sociale attivo nella società contemporanea conservando il proprio spirito marinaro d’altri tempi fra le mura variopinte di questi borghi. Monterosso, Vernazza, Cornigilia, Manarola, Riomaggiore: collezionale tutte!

Vernazza, Cinque Terre, Liguria

3. Area Archeologica di Agrigento

Nei libri di storia dell’arte non manca mai un riferimento al Parco Archeologico della Valle dei Templi di Agrigento. Questo perché il sito, dal 1997 nella World Heritage List dell’UNESCO, è una delle più significative testimonianze dell’arte e della cultura greca in Sicilia. Agrigento è stata infatti una delle più importanti colonie greche d’occidente che oggi rivive in circa 1.300 ettari di sito archeologico in parte straordinariamente mantenuto intatto. Il protagonista della Valle dei Templi? Il Tempio della Concordia considerato, insieme al Partenone, il tempio dorico meglio conservato al mondo.

Tempio della Concordia e Statua di Icaro caduto, Valle dei Templi di Agrigento, Sicilia

4. Paesaggio vitivinicolo del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato

Cinque aree vinicole e un castello, cos’hanno in comune? Fra i vini più pregiati al mondo e la certificazione Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Dalla Langa del Barolo al Castello di Grinzane Cavour, il paesaggio del Piemonte è costellato di vigneti, cantine rustiche e borghi medievali. La cultura vitivinicola della regione è la stessa d’altri tempi: i secolari saperi incontrano le eccellenze tecnologiche d’oggi valorizzando ancora di più la qualità dei vini prodotti, riferimento mondiale del gusto. Sai che fra queste colline è nato il primo spumante italiano? Quello dei Fratelli Gancia, nel 1865.

Castello di Grinzane Cavour, Langhe, Piemonte

5. Reggia di Caserta

1.200 stanze, 34 scalinate e 143 finestre solo su di una facciata: la Reggia di Caserta, insieme al suo parco, è un Patrimonio dell’Umanità da record. La residenza reale progettata nel Settecento da Luigi Vanvitelli, famoso architetto napoletano, è l’emblema dello sfarzo del barocco italiano in Campania. Dal 1997 questo bene ospita ogni anno migliaia di turisti: davanti all’accuratezza di tali dettagli, sia all’interno della costruzione che nei suoi cortili, difficilmente si resiste alla sindrome di Stendhal. La Reggia di Caserta potrebbe ricordarti qualcosa, ma più in grande: il palazzo si ispira ad altre due residenze reali, la Reggia di Versailles in Francia e il Palazzo dell’Escorial in Spagna.

Reggia di Caserta, Caserta, Campania

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4 giorni
Piemonte
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6. Dolomiti

Le nostre montagne sono un sito naturale Patrimonio Mondiale. Le Dolomiti comprendono nove sistemi montuosi nelle Alpi Italiane che attraversano le regioni Trentino Alto-Adige, Veneto e Friuli-Venezia Giulia, i cui paesaggi montani sono caratterizzati da un’eccezionale bellezza naturale. Il paesaggio dolomitico non è stato premiato solo per il suo fascino ma anche in quanto rappresentante di biodiversità: dal verde delle praterie delle quote più basse sino al colore rosa delle cime al tramonto. Sì, hai letto bene, le Dolomiti si colorano di rosa! Il fenomeno in questione si chiama enrosadira ed è causato dalla costituzione chimica in magnesio e carbonato di calcio della roccia. Uno spettacolo da vedere almeno una volta nella vita!

Santa Maddalena, Val di Funes, Trentino Alto-Adige

7. Basilica di San Francesco d’Assisi

Un viaggio che fa bene all’anima quello nella città-santuario di Assisi, in Umbria. Proprio in questo Patrimonio dell’Umanità nacque San Francesco, fondatore dell’omonimo ordine religioso e portatore del messaggio universale di pace e tolleranza. A lui dedicata è la Basilica di San Francesco, un complesso architettonico esempio del creativo genio umano e, proprio per questo, dichiarato sito UNESCO. Come se l’influenza religiosa e culturale non fosse abbastanza, anche il lato artistico della Basilica è da non sottovalutare: i più grandi artisti italiani quali Cimabue, Giotto, i Lorenzetti e Simone Martini ne hanno affrescato le pareti e il soffitto. Un tesoro per gli occhi e per il cuore!

Basilica di San Francesco d’Assisi, Assisi, Umbria

8. Sassi di Matera

Matera, la città dei sassi. E che sassi! Il Patrimonio della Basilicata è un complesso di case, chiese e monasteri scavati nelle grotte naturali della Murgia, un altopiano calcareo che ha dato vita a uno dei paesaggi più suggestivi di tutta l’Italia. Le grotte divennero presto le abitazioni tipiche che oggi conosciamo, caratterizzate dalle tonalità di bianco e grigio che si mimetizzano con la roccia. Le vere e proprie case sono state abbandonate nel 1952 per migliori condizioni di vita e sono oggi rinate sotto forma di musei e strutture ricettive.

Matera, Città dei Sassi, Basilicata

9. Area Archeologica di Pompei

Tutti conosciamo la storia di Pompei, fiorente città romana sepolta dalla catastrofica eruzione del Monte Vesuvio nel 79 d.C. e oggi risorta dalle ceneri come la più splendente delle fenici. Il sito Patrimonio UNESCO di cui fa parte l’Area Archeologica di Pompei comprende anche le antiche città di Ercolano e Torre Annunziata. Pompei è l’unico sito archeologico esistente in grado di fornire un quadro completo dell’antica città romana: dai templi, all’anfiteatro, agli edifici domestici straordinariamente conservati. Un viaggio nella storia che, con un po’ di immaginazione, incontra il mondo moderno: un tour culturale alla scoperta della street-art romana, fra affreschi e incisioni rupestri ancora visibili.

Scavi di Pompei Antica, provincia di Napoli, Campania

10. Val d’Orcia

Il patrimonio che questa riserva naturale toscana ci regala è talmente incantevole da aver stregato anche le Nazioni Unite, tanto da iscrivere la Val d’Orcia nella World Heritage List nel 2004. Un mix fatale di paesaggio, arte ed ecosistema: la Val d'Orcia non è infatti semplice espressione della meraviglia naturale ma anche risultato e testimonianza della popolazione che ci abita. Colline di uliveti si fondono con affreschi dal valore inestimabile: in Toscana l’uomo si è reso consapevole delle risorse che lo circondavano e le ha sfruttate in maniera costruttiva e non distruttiva. Lasciati ispirare anche tu dallo scenario rinascimentale della Val d’Orcia come i migliori pittori della Scuola Senese: le tue foto saranno vere e proprie opere d'arte!

Val d’Orcia, provincia di Siena, Toscana


Questi sono solo alcuni dei siti UNESCO in Italia.
Vuoi visitarli tutti? Partecipa ai viaggi di gruppo di Tramundi: attraversiamo insieme le Regioni Italiane alla scoperta del patrimonio nazionale.

Che la collezione dei Patrimoni UNESCO italiani abbia inizio!

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